Iniziano a diradarsi le nebbie sui provvedimenti economici dei maggiordomi griffati Goldman Sachs: e quello che viene a mostrarsi non è rassicurante. Lo sapevamo, il loro obbiettivo non è la salvezza di questo paese, ma la sua svendita ai banksters che sono alla radice della situazione odierna.
L’Italia e l’Europa sono in una fase recessiva che, la rozza clava delle tasse che il neo-cavernicolo Monti e i suoi sodali francesi e tedeschi stanno per abbattere sui cittadini, trasformerà in una spirale depressivo-deflazionista senza precedenti.
Il destino dell’Euro è segnato, e lo è sin dal principio: non si possono “intrappolare” popoli ed economie così differenti in un’unica politica monetaria; tutto questo è folle. E piena di folli è la compagnia di giro che ha imposto ai popoli d’Europa la proskynesis difronte al nuovo dio in fasce, novello Eros tramutato da dio dell’Amore in idolo metallico.
Ora, l’Italia ha dinanzi a sé “la scelta”: rimanere nell’Euro, e morire lentamente di asfissia, e attendere che siano i mercati e la dissoluzione della moneta unica a liberarla dai ceppi; oppure prendere in mano il proprio destino ed abbandonare la baracca in fiamme prima che l’incendio le sfiguri il volto: prima che l’edificio dell’Euro crolli in modo disordinato lasciando solo macerie.
La scelta più intelligente sarebbe una uscita ordinata, che lascerebbe la gestione dei problemi al duo comico Merkozy. La scelta più intelligente, appunto, e quindi quella che non verrà seguita dai Tecnici.