Nuova baraccopoli di Zingari: inquinamento e degrado nel Parco dell’Aniene:

Al quartiere Valli emergenza insediamenti: nuovo campo rom nel pratone

Un’aria sempre più irrespirabile alla sera, avvertita persino da chi percorre rapidamente in macchina, durante le ore notturne, via dei Prati Fiscali, via Val D’Ala e via Conca D’Oro. I residenti denunciano da molti mesi la presenza di un inconfondibile odore di gomma bruciata, che si diffonde ormai quasi quotidianamente in tutto il quartiere Valli. L’origine di questi fumi è da far risalire al proliferare di insediamenti che, ad oggi, occupano diverse zone a verde a ridosso dell’Aniene, della ferrovia fino a via Salaria, e per finire nel Pratone delle Valli.

Una nuova tendopoli, formata da circa 15 tende abusive, con adiacente una distesa discarica a cielo aperto, è ricomparsa al Pratone delle Valli, e nella stessa zona dove, lo scorso otto agosto, scoppiò un vasto incendio. Scandaloso l’atteggiamento di RomaNatura, l’Ente Regionale preposta a tutelare, vigilare e prevenire simili episodi nella Valle dell’Aniene, di cui il parco delle Valli, fa parte.

“Sapevamo che il Dipartimento Ambiente e, soprattutto, RomaNatura con il suo silenzio, ci avrebbe risposto quasi picche, su questo e altri “fenomeni” che succedono nel parco”, dichiara Romano Amatiello, “In Campidoglio, abbiamo presentato un’interrogazione a tal fine; intendiamo proseguire questa battaglia, proseguendo nelle interpellanze al sindaco Alemanno e valutando anche l’eventualità di denunciare il tutto, tramite un dossier alla Procura della Repubblica”.

La Procura dovrebbe procedere d’ufficio, ma non lo farà. Non lo fanno mai quando si tratta di Zingari.
Avete mai sentito parlare di uno sgombero di Campo Nomadi abusivo ordinato da un magistrato? Noi no.

Ecco un altro caso di un parco naturale devastato dalla presenza di insediamenti zingari. Ancora una volta inquinamento che distrugge, non solo l’habitat della fauna del parco, ma mette a rischio la salute dei cittadini.
Sia quelli nelle vicinanze del campo, i cui polmoni sono preda di fumi tossici, sia tutti gli altri, perché i Rom gettano nel fiume gli scarti pericolosi dei loro trattamenti “industriali”.
Ricordiamo che nelle vicinanze dei Campi Nomadi, l’incidenza dei tumori è molto più alta rispetto alla norma.

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