Ecologisti contro Zingari: “distruggono l’ambiente”

NO AL CAMPO NOMADI DI GIUGLIANO

Fumi tossici da un Campo Nomadi

“Solo un’ amministrazione comunale a nostro avviso dissennata – dichiarano il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli ed il garante regionale del Sole che Ride Carmine Attanasio – poteva collocare un campo rom all’ interno dell’ oasi di protezione del Lago Patria a Giugliano. I Rom sono stati infatti spostati da un’ area nei pressi del centro commerciale Auchan al lago Patria. Dopo il loro arrivo abbiamo dovuto constatare con dispiacere che le acque del lago si sono riempite di rifiuti e sono cominciati i roghi di rifiuti ( documentazione fotografica fornita da Lucia de Cicco che abita nelle vicinanze ).

I Rom devono essere accolti in aree specifiche e attrezzate, le asi naturali che non possono ospitare nessun tipo di insediamento di questo tipo. Inoltre vanno controllati e arrestati coloro che inquinano e bruciano rifiuti producendo le famose nubi tossiche. Poichè il Sindaco di Giugliano sta pensando ad una sua prossima candidatura al parlamento disinteressandosi al territorio chiediamo al Prefetto ed al Questore di seguire la vicenda direttamente affinchè venga evitato il peggio”.”I bambini rom hanno buttato di tutto nelle acque del lago ed hanno iniziato con le mazze a distruggere i cannetti presenti – denuncia Lucia de Cicco che abita nei pressi del lago Patria e da anni si batte per riqualificarlo – scacciando ed impaurendo la fauna locale. Questo è il pericolo che noi denunciamo. Il lago che cerca di rivivere da una parte e gli Zingari che lo distrugge. Appena insediatisi i rom nella piazzola Anas all’uscita dell’asse mediano proprio nei pressi del lago si è innalzata una colonna di fumo nero enorme. Siamo molto preoccupati e indignati con le istituzioni, in particolare con il Sindaco di Giugliano”.

Il degrado dei campi nomadi è qualcosa di vergognoso. Si parla tanto – e a ragione – dell’Ilva di Taranto, ma nessuno parla dell’abnorme incidenza di tumori nelle vicinanze dei luoghi occupati dagli Zingari che, quasi sempre, sono “fabbriche senza controlli”. L’attività di distruzione, mediante combustione, di plastiche, rilascia nell’aria diossina. Altre sostanze tossiche vengono disperse nell’ambiente dai “cocchi dei politici”, durante il trattamento del rame che razziano ovunque.

Però una cosa ai Verdi dobbiamo dirla: bene che si siano resi conto della “dannosità” dei sedicenti “nomadi”, ma non si comprende perché, secondo gli ecologisti, gli Zingari che distruggono l’ambiente siano meno pericolosi se distruggono le vite di comuni cittadini invece di quelle delle specie protette.
Non devono distruggere nessuna delle due.
Né nelle oasi protette, né nei quartieri.

5 Comments

  1. FRANZBOAS ottobre 8, 2012 8:34 am  Rispondi

    E se ne accorgono adesso? Ambientalismo e immigrazionsimo non sono conciliabili, ma è tardi per rinsavire.

    • supertramp ottobre 9, 2012 9:01 am  Rispondi

      e invece l’ecologismo dei giuglianesi va d’amore e daccordo con il suo territorio è vero?

  2. Werner ottobre 8, 2012 10:59 am  Rispondi

    Io non capisco una cosa: ma se sono “nomadi” perchè si stabiliscono in un determinato luogo? Da quando è nato il mondo il nomadismo consiste nello spostamento da un luogo all’altro, no nell’insediarsi in un posto.

    Quindi, sti campi rom hanno senso? Loro sono tra quelli che inquinano e di danni ne fanno eccome. Dovrebbero essere tra i primi ade essere cacciati dall’Italia, perchè sono parassiti e costituiscono per noi cittadini un costo sociale notevole.

    • supertramp ottobre 9, 2012 10:04 am  Rispondi

      abitano da oltre 30 anni a giugliano, non ve ne eravati accorti?
      Sembra proprio di no, e neanche le istituzioni!
      Oggi sono nomadi percè cacciati da un terreno occupato dopo essere stati già sgomberati dalla zona ASI, comprende ora perchè sono dei nomadi? Loro sono Rom, che no nsignifica nomadi.
      Altra è la questione dell’inquinamento da loro provocato, al quale sicuramente bisogna dar rimedio

  3. franzboas ottobre 8, 2012 1:37 pm  Rispondi

    Sono primariamente sfruttatori di territorio e di altri popoli. Per il rom ogni luogo è uno spazio di uso a loro mero uso e consumo, compresi i “pezzi di carne” che vi trovano sopra. Non hanno alcun senso della storia, le loro tradizioni sono un eterno presente, come possono comprendere l’importanza di paesaggio, ambiente, città? La quintessenza del loro nomadismo forse era questa, secondaria al parassitismo.

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