Allarme Tubercolosi a Firenze: centinaia di alunni a rischio

Tbc, è allarme fra i banchi dell’università di Firenze. Sfiorano quota 400 i giovani che in questi giorni si sono sottoposti ai test previsti dal protocollo sanitario.

Dalle scuole materne all’università passando per i licei, ultimo il Machiavelli-Capponi dove per circa settanta alunni è scattato il programma di sorveglianza e prevenzione, l’Asl fiorentina sta mantenendo alto il livello di attenzione sui casi sospetti.

Ultimo campanello d’allarme un caso di Tbc ad “alta contagiosità” registrato nei laboratori del corso integrato di Biologia sperimentale con sede in viale Morgagni. Pericolo che ha fatto scattare misure di profilassi come il test di Mantoux, un’iniezione di tubercolina che permette di saggiare la reattività dell’individuo a un’eventuale infezione di tubercolosi.

Ma il microbatterio aveva già cominciato a far parlare di sé dopo il caso , registrato prima di questa estate, dell’Istituto tecnico Cellini dove furono un centinaio i ragazzi sottoposti al test, tre dei quali risultarono positivi.

Un controllo per il quale recentemente la Asl fiorentina ha richiesto il bis, come previsto dal protocollo di fronte a casi di particolare rilevanza, che necessitano di confermare la loro negatività a distanza di 3 mesi dal primo test.

Il riaffacciarsi della Tbc è in linea con il mini boom del batterio che negli ultimi dieci anni ha toccato tutti i paesi industrializzati, costituendo il 5 per cento di tutte le malattie infettive. Fra le cause soprattutto l’aumento del flusso migratorio da paesi dove la patologia è ancora endemica.

Da mettere in evidenza che le scuole materne citate, sono ad alta concentrazione di immigrati. E che l’università è sede di “scambi” – evidentemente il batterio li ha presi in parola – con studenti di paesi dove la Tubercolosi è endemica.

1 comment

  1. Werner ottobre 6, 2012 11:15 pm  Rispondi

    Ricordiamoci Firenze è quella città che quando sono stati uccisi quei due senegalesi, il sindaco Renzi detto il “rottamatore” (di cosa, che è immigrazionista come i suoi vecchi capi?) ha fatto la manifestazione in strada – svoltesi poi anche in altre città italiane – e quindi di cosa ci meravigliamo.

    I nostri governanti ci impongono di accogliere tutti, compresi gli scabbiati, i sifilitici e i sieropositivi dall’Africa e dall’Europa orientale, altrimenti siamo razzisti.

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