OBAMA: GLI USA NON SI RITIRERANNO MAI
“Gli Stati Uniti non si ritireranno dal mondo, non smetteranno mai di lavorare per un mondo migliore, qualsiasi sia il credo o la fede”. “Siamo risoluti, porteremo i killer di Bengasi davanti alla giustizia”, ha poi ribadito.
E in questo modo, hanno reso e renderanno il mondo un posto peggiore.
E’ qui il problema di fondo di tutta la politica americana.
L’idea messianica, profondamente protestante, di ‘evangelizzare il mondo’. Un tempo attreverso la fede, e oggi attraverso la nuova religione laica della globalizzazione. Tutto questo non e’ certo iniziato con Obama, e’ parte della natura dell’America, quella natura che l’ha portata ad invischiarsi negli affari interni di tutte le nazioni del mondo e a muovere guerra ad una gran parte di esse.
Tutto ebbe inizio con la prima guerra ‘giusta’, quella che vide gli Yankees invadere gli stati sovrani del sud in nome dell’abrogazione della schiavitù. Da allora, non si sono mai fermati.
Obama rappresenta l’aspetto terminale di questa esperienza imperiale, la rappresenta anche fisicamente: il ‘messia’ meticcio e ‘buono’ che si candida a guidare la società globale nel suo complesso.
Se e’ vero che l’Islam e’ un pericolo, ed e’ profondamente vero, lo stesso puó essere detto per l’ideologia messianica americana: generatrice di continui conflitti , nel suo tentativo di omologare il mondo a sua immagine e somiglianza.
Noi crediamo che ogni popolo abbia il diritto di vivere e di esprimere se stesso. Gli Islamici vivano come vogliono, ovviamente a casa loro.
