Ricapitolando: in Libia si bombarda e se ne rovescia il regime, in Egitto si impone la cacciata di Mubarak ma poi si “coccolano” i generali al potere che massacrano decine di manifestanti mentre si rompono i rapporti con la Siria che fa lo stesso.
Nel frattempo si fanno affari con la Cina genocida del Tibet, ma non con l’Iran. Si chiede la libertà religiosa, anzi la si impone, in Europa per gli Islamici, ma non si batte ciglio se l’Arabia Saudita massacra gli Sciiti nella propria regione a maggioranza sciita e se il Bahrain fa lo stesso con la sua popolazione a maggioranza sciita.
Non che a noi stiano particolarmente a cuore gli Sciiti piuttosto che l’Iran, anzi, non ce ne frega nulla. Ma tutta questa ipocrisia umanitarista che sgorga dalle ferite putrulenti di questo Occidente in declino, questa forma senescente di un’antica grandezza che si accende ad intermittenza a seconda dell’interesse, è ora che sia spazzata via da una rivolta degli spiriti.