Contro l’integrazione

Oggi parliamo di integrazione. E lo facciamo a modo nostro, senza abbellìre il mostro. Partendo da un orribile fatto di cronaca:

PADOVA – L’hanno sottoposta a ogni genere di sevizia, costringendola con percosse e minacce a consegnare il denaro che aveva e ad avere rapporti sessuali con loro. Violenze durate per ben tre anni prima che la vittima, minorenne, avesse il coraggio di denunciare i suoi aguzzini: tre ragazzi suoi coetanei.

Ora i tre minorenni, originari dell’Est Europa, sono stati inviati in comunità perché accusati di violenza sessuale di gruppo, rapina, estorsione, minacce e percosse in concorso.
Le violenze, per ben tre anni, secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Albignasego (Padova) si sarebbero ripetutamente consumate ai danni della ragazzina che solo recentemente ha confidato l’accaduto alla madre. Alla luce dell’indagine il gip del Tribunale dei minori di Venezia Federica Pirgoli, tenuto conto della pericolosità sociale dei giovani e al fine di proteggere l’incoluità della vittima, ha disposto come misura cautelare il collocamento in comunità dei tre.

Questa e’, al di la’ della propaganda, l’integrazione. Significa che vostra figlia frequenta le stesse scuole dei figli degli immigrati. Individui provenienti da ambiti sociali dove certe pratiche sono, se non favorite, perlomeno ammesse. Significa che, a contatto con giovani cresciuti in ambienti familiari degradati, i vostri figli potrebbero trovarsi, nel periodo della confusione adolescenziale, intrappolati in bande di baby spacciatori immigrati. Oppure,come giá accade molto spesso, essere iniziati al consumo di droghe dai loro compagni integrati e dediti allo spaccio.
Questo e’ l’integrazione, la resa di un’intera società al nemico esterno che lentamente, e nemmeno tanto lentamente, si insinua nel tessuto sociale autoctono. Indebolendolo, come un virus.
E tornando dal globale all’individuale, questo vuol dire l’insinuarsi di elementi bioculturalmente(neologismo) estranei, nelle nostre famiglie. E’ questo l’obiettivo di chi comanda: scardinare la società dal suo interno, inoculando il ‘caos etnico’ all’interno della componente fondamentale della società, la famiglia.
Sanno che questo e’ l’unico modo per distruggere le identita’ etniche di popoli europei: ‘bastardizzarli’. E per giungere a questo risultato non esitano ad imporre la presenza di immigrati in ogni ambito di socializzazione, scuole e asili compresi.
I vostri figli sono, per chi detiene il potere, cavie del loro laboratorio multietnico. Vogliono costruire la società e l’uomo nuovo. La società globale e consumista. E per ottenere questo, devono abbatter le resistenze. Le Identita’.
E l’integrazione e’ la loro arma piu’ efficace, una manovra di aggiramento davanti allo schieramento difensivo dlla societa’.

Se ci riusciranno, pochi individui ricchissimi domineranno massestminate di meticci inconsapevoli e insoddisfatti.
Nel frattempo, in questa fase che loro sperano sia di transizione, il loro esperimento semina lutti e tragedie personali.

Lottare per la propria terra e la propria identita’, significa anche respingere l’arma suadente e suicida dell’integrazione. Significa non frequentare immigrati, non concentirne l’ingresso nell’ambito sacro delle nostre famiglie. Significa opporsi all’integrazioine forzata nelle nostre scuole. Altrimenti, tutto e’ perduto.
Per sempre, perche’ una volta sfrgiata, l’identita’ bioculturale di una famiglia e di un popolo, e’ perduta per sempre.

La loro integrazione, e’ il nostro patibolo

1 comment

  1. LT settembre 1, 2012 4:59 pm  Rispondi

    http://youtu.be/HJN52cMbVrk
    la loro è teocrazia e quindi è totalmente illegale in italia perche abbiamo la democrazia ma ci prendono tutti per il c.lo perche ci fanno credere che si tratta di religione e quindi ci danno dei razzisti o perchè discriminiamo la loro reli
    gione che in realtà è la loro legge, quindi doppia presa per il cu.o e allo stesso tempo ci stanno beatamente dicendo che che devono farlo perche è la loro religione e quindi la loro legge e quindi danno per scontato che è casa loro e comandano loro quindi; in pratica è come se io vado in germania e loro mi contestano qualcosa che sto facendo dicendomi che secondo le loro leggi non si fa e io rispondo beatamente che secondo le mie leggi invece si fa e quindi pretendo di farlo anche nel loro suolo… (tradotto comando io…in casa loro…)questi mi guardano e mi prendono e rispediscono subito in italia oppure mi dicono bravo grazie della precisazione e anzi scusa e dimmi cosa possiamo fare per metterti piu a tuo agio?
    https://it.wikipedia.org/wiki/Teocrazia
    l’articolo 5 vieta ogni forma di secessione o di cessione territoriale ed è garantito dal sacro dovere di difendere la patria (sancito dall’articolo 52).
    Le libertà collettive: gli articoli dal 17 al 21 affermano che i cittadini italiani hanno il diritto di riunirsi in luoghi pubblici (con obbligo di preavviso all’autorità di pubblica sicurezza), privati e aperti al pubblico (liberamente) (a
    rticolo 17), e di associarsi liberamente, che le associazioni che hanno uno scopo comune non devono andare contro il principio democratico e del codice penale (articolo 18), che ogni persona ha il diritto di professare liberamente il proprio credo (articolo 19), che ogni individuo è libero di professare il proprio pensiero, con la parola, con lo scritto e con ogni altro mezzo di comunicazione (articolo 21)….. quindi cosa vuol dire andare contro il principio democratico? e del codice penale?
    https://www.facebook.com/promotoridellalibertatreviso

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