Bloccare gli stupratori alle frontiere

Roma, 21 ago.- Il ministro degli Esteri Giulio Terzi sta seguendo “personalmente” la vicenda di Rimsha Masih, la bambina cristiana di 11 anni, affetta da sindrome di down, arrestata in Pakistan con l’accusa di blasfemia.

“Attraverso la nostra Ambasciata a Islamabad sto seguendo personalmente e con grande attenzione” la vicenda, ha scritto Terzi in un tweet.

Tutto bello, tutto vero e tutto giusto. Ma non e’ necessario andare a pescare così lontano, per trovare casi di cui occuparsi. E’ la sindrome del medicosenzafrontiere, si guarda a quello che accade all’altro capo del mondo, e si dimentica la sofferenza oltre la porta accanto. E’ Il mondo dove la socialità e’ perduta e dove non e’, l’amore per il prossimo a spingere chi fa del bene, ma il gusto dell’avventura esotica.

Ci sono, in Italia, centinaia di donne che ogni anno vengono stuprate da immigrati, e delle quali chi governa dovrebbe occuparsi, prima di pensare e di guardare oltre frontiera.
La situazione e’ allarmante. Ogni settimana contiamo decine di violenze sessuali perpretrate da immigrati, spesso provenienti da quelle aree del mondo delle quali il sig. Terzi si occupa. E in Italia, si portano, quella cultura. La cultura dello stupro come ‘normalità’ e non come atto bestiale condannato dalla società.
Il dovere dei governanti dovrebbe essere, in primo luogo, quello di proteggere gli elementi piú fragili della società: donne, anziani e bambini. Preferiscono invece atteggiarsi ad umanitaristi, perche’ non costa nulla. Perche’ fingere di occuparsi di una vicenda all’altro capo del mondo fa molto ‘chic’, non costa nulla e il successivo disimpegno passa sotto silenzio.
E soprattutto, il dovere dei governanti sarebbe quello di trarre lezioni dai tragici avvenimenti in luoghi lontani per evitare la loro ripetizione in Patria: se in Pakistan, Africa Nera e nei paesi islamici vige lo stupro come quotidianità; se questo e’ vissuto da quelle comunità come atto normale e non punibile(anzi, e’ spesso la donna ad essere punita perche’ impura); allora l’obbligo morale di chi governa, non puó che essere quello di impedire l’immigrazione in Italia di chi proviene da quei paesi. Se non lo fanno – e non lo fanno – allora sono complici degli stupri quotidiani che sfregiano l’Italia e le sue donne.

Noi vogliamo che chi governa l’Italia agisca nell’interesse delle fasce piú deboli della comunità. E questo significa combattere l’immigrazione.
Chi non vuole farlo, e’ nostro nemico. E’ vostro nemico.

L’unico modo per sradicare questo scempio, e’ bloccare gli stupratori alle frontiere.  Dopo, è tardi.

1 comment

  1. Gabriele settembre 9, 2012 3:44 pm  Rispondi

    il ministro segue con attenzione la vicenda… ma che seguisse la vicenda di nostri due militari, funzionari dello stato nell’esercizio delle loro funzioni catturati e imprigionati!!!!
    E poi c’è chi parla ancora di chiesa… purtroppo anche nel “nostro” (anche se io sono un nazionalista anticlericale che poco ha a che fare con certe “derive” incoerenti fascioclericaleggianti), c’è chi ancora non ha ben compreso che gran parte della situazione attuale deriva proprio dalla chiesa e da quella società “tradizionale” tipica dell’antico regime che si oppose in tutti i modi alle legittime aspirazioni nazionali del popolo italiano.
    Personalmente percepisco questa vicenda unicamente come sintomo, ulteriore, della volontà islamica di dominio, della follia coranica, e dimostrazione in piccola di cosa farebbero, anche a noi, se avessero il potere di farlo. Ma finisce lì, non spenderei mezza lira e mezz’ora di tempo di un funzionario del MAE per occuparsi della vicenda.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *