La Francia torna a bruciare: scontri etnici nelle banlieus

Francesi riparano i danni causati dai "nuovi francesi"

Amiens, 14 ago – Sedici poliziotti feriti, tre edifici pubblici distrutti, auto bruciate. E’ il bilancio di una violentissima notte di scontri ad Amiens, nel nord della Francia, dove diverse persone sono rimaste ferite in tafferugli esplosi tra un centinaio di giovani(immigrati di seconda generazione, quelli ‘integrati’ con la cittadinanza francese) le forze dell’ordine, che nel tentativo di disperdere la folla hanno lanciato gas lacrimogeni e sparato proiettili di gomma.

La prefettura locale ha riferito che e’ stato appiccato il fuoco anche ad una scuola. La rivolta, andata avanti per circa tre ore, rientra nel tipico stile delle proteste delle ‘banlieu’ francesi. Il quartiere di Amiens e’ infatti regolarmente colpito da incidenti di questo genere.

14 AGO – Notte di violenza a Amiens, nel nord della Francia, dove pesanti scontri di strada tra giovani e polizia hanno infiammato per oltre tre ore la banlieue nord della citta’.

Il bilancio parla finora di sedici poliziotti feriti, una scuola materna e una sala associativa bruciate, e decine di vetture e cassonetti della spazzatura divelti e dati alle fiamme per fare da barricate. Alcuni feriti lievi si sono registrati anche tra gli abitanti del quartiere, tra cui persone trascinate a forza fuori dalle loro auto per rubarle. Secondo il comune, i danni sono stimabili in oltre un milione di euro.
Gia’ la scorsa settimana si erano verificati atti di minaccia alle forze dell’ordine e scene di tensione. Atti minori rispetto alla vera guerriglia urbana di questa notte, che ha richiesto l’arrivo di rinforzi in tenuta anti-sommossa dalla gendarmeria di Parigi, che resteranno ad Amiens ancora per qualche giorno.

Altro esempio di paradiso multietnico. Nelle società disomogenee la tensione cova sotto la cenere, per poi, non appena le condizioni socio-economiche divengono critiche, esplodere in campo aperto.
Ci informa infatti l’articolista, di come Amiens, antica città francese, sia periodicamente preda di disordini etnici. Ma ovviamente la Francia e’, secondo gli stolti politicanti italiani: l’esempio da seguire. Seguitelo voi, trasferitevi nelle banlieus francesi.

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