E’ una frase che verrà definita “retorica”, ma oggi in Italia è morta la Democrazia. La democrazia nella sua forma rappresentativa certo, che è già una forma corrotta della volontà popolare, ma oggi, dobbiamo ammettere che siamo tutti meno liberi di decidere il nostro futuro. Molte volte si è detto che nell’epoca moderna ogni avvenimento avviene in forma “light” rispetto al passato, quello che un tempo assumeva forme “eroiche” , oggi ha il volto della “normalità” e della “mediocrità. E così, oggi, non abbiamo i carri armati per le strade, le sparatorie le manifestazioni di resistenza e le esecuzioni: oggi abbiamo Mario Monti.
Anche negli avvenimenti negativi, l’epica ha lasciato il posto alla commedia: la mimetica, alla tenuta da bancario dismesso.
I media allineati tacciono, i Travaglio e i Santoro non gridano al Golpe. L’Unità e LaRepubblica non si scandalizzano dinanzi al conflitto di interessi, se Passera diviene ministro: per loro un passero non fa Primavera. Eppure oggi, un Presidente della Repubblica, non eletto ma nominato, ha nominato un altro non eletto alla Presidenza del Consiglio: abbiamo così, lo spregio del voto popolare al quadrato. E non pago di tutto questo, Napolitano ieri ha anche avuto l’ardore e la faccia tosta di “pontificare” contro le nomine “nepotiste”: bizzarri comportamenti senili.
Non facciamoci manipolare dalla differenza formale, la Storia, anche quando si ripete lo fa sempre in altra forma: le Dittature non torneranno con i vecchi simboli, ma con simboli nuovi e parole nuove. E oggi in Italia la dittatura è già tornata: è la dittatura dolce e melliflua del Denaro, il dio unico di Goldman Sachs padre padrone del sistema finanziario globale. Oggi si festeggia nella tana di Mordor, l’Occhio vede scene che ama, i suoi “servi” sono divenuti i nostri “padroni”.
E’ tempo che tutti gli Italiani di buona volontà si ribellino.