Il fallimento di Monti tutto in un’immagine


Poche immagini, credo, riescono a catturare meglio, la situazione dell’Italia di oggi.
Sono passati otto mesi, da quel fatidico “colpo di stato finanziario” messo in atto dal sistema bancario globale per forzare la democrazia italiana, e mettere un proprio uomo nella plancia di comando.
Tutte le “persone serie”: politici, giornalisti, economisti avevano annunciato che era necessario “sospendere la democrazia”, per “salvare l’Italia dal default”. Noi avvisammo che, avremmo sì rinunciato alla democrazia, ma senza salvare un bel nulla.
E il motivo era ed è semplice: non puoi dare il comando della nave che rischia il naufragio, al capitano che l’ha condotta sulle secche. E Monti è il rappresentate del sistema che ha portato l’Italia e l’Europa nella situazione nella quale si trovano.
Mettere un “paladino dell’Euro” al Governo, era la migliore assicurazione per rendere, un possibile naufragio, sicuro. Perché sapevamo Monti avrebbe, come ha poi fatto, messo in atto tutte quelle politiche prive di senso che sono all’origine stessa del progetto europeo; progetto che è instrinsecamente tarato, irrecuperabile.

E così, come avevamo previsto, dopo otto mesi di governo “tecnico” imposto manu “finanziari” ci troviamo nella stessa situazione, nella quale eravamo con Berlusconi: solo che, sono passati dei mesi invano. Durante i quali una caterva di tasse ha seppellito ogni speranza di recupero. Economico e sociale.

Mario Monti vada dal Boss al Quirinale e si dimetta. Ha fallito.

Abbiamo rinunciato alla democrazia per nulla.

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