Si, il titolo e’ volutamente provocatorio. Ma delinea, quella che e’ una evidente evoluzione.
Il calcio, giá lo sport meno specialistico, sta sempre piú evolvendosi verso la direttrice del calciatore totale, il giocatore che puó ricoprire piú ruoli e giocare indifferentemente in posizioni diverse.
L’archetipo e’ il Barcellona che schiera quasi 10 centrocampisti che occupano il campo alternandosi. E l’altro archetipo e’ la Spagna senza attaccanti dei continui inserimenti.
Un calcio meno specialistico e’ un tipo di gioco che privilegia un certo tipo di giocatore rispetto ad un altro. La sua evoluzione verso piú tecnica e intelligenza tattica, rispetto alle soli doti atletiche, sta portando ad una ‘europeizzazione’ del calcio.
Da ormai un decennio e’ in atto il declino delle squadre colorate e multirazziali per antonomasia, come Francia e Inghilterra, mentre l’Olanda e’ sfuggita a questo destino tornando all’antico ( nell’ultimo mondiale schierava 10 bianchi). La Francia(Blanc lo disse apertamente scatenando non poche polemiche) sta ora tentando di imitare l’Olanda perchè consapevole di non poter competere in questo nuovo calcio totale, schierando giocatori che, per tipologia fisica, hanno altre caratteristiche.
Non e’ un caso che nelle ultime due finali (mondiale ed europeo) fossero in campo 21 giocatori bianchi. Per funzionare, il calcio totale stile Barcellona, ha bisogno di una tipologia fisica che e’ antitetica a quella sgraziata e brutale dell’africano: il calcatore universale deve giocare con i piedi e con il cervello. Inoltre , ha bisogno di individui con caratteristiche fisiche simili che possano scambiarsi i ruoli continuamente senza dare riferimenti.
Quello che avviene nel calcio non avviene in altri sport. Gli sport americani come il football sono iper specialistici : ogni ruolo ha una specializzazione esasperata, con preparazioni e talenti totalmente diversi. Ecco che allora in questi sport, invece di una ‘omogeneizzazione’ della tipologia fisica dei giocatori,di va verso una sua esasperata ‘differenziazione’: i ruoli tecnici come il Quaterback, dove e’necessaria una intelligenza tattica , sono appannaggio di Bianchi, mentre quelli puramente atletici variano a seconda della capacita’ particolare richiesta ( quasi tutti i Runner sono Afroamericani).
In questo contesto vedremo sempre piú un declino della presenza di Africani, sia nelle squadre nazionali, che in quelle di club. Sempre che, cambiamenoti regolamentari o di paradigma tattico, non impongano al calcio una specializzazione dei ruoli.
Significa non esisteranno altri Drogba, Eto’o e compagnia? Ovviamente no, anche per questioni di costi, oltre che per eccezioni che confermano la regola.
Ma in senso ampio, l’evoluzione attuale del calcio, porta in questa direzione.