Schiavi paganti dell’Unione Europea

E’ allarme, lo potete leggere su tutti i giornali e media allineati: “la Ue è vicina al collasso” strilla l’uno,  “dobbiamo fare qualsiasi cosa per salvarla” risponde l’altro. Ma nessuno si chiede e vi dice, se rimanere nella Ue ci conviene, e se l’esistenza stessa della Ue conviene ai Popoli d’Europa.

Iniziamo da un dato interessante, i contributi che ogni paese membro versa a Bruxelles. Ora, ogni Stato versa una parte delle tasse dei propri cittadini all’Unione Europea e poi, questa, li ridistribuisce: si vengono così a creare due differenti categorie di Stati, quelli che danno e  quelli che prendono. Il nostro da, ovvero i cittadini italiani danno in media circa 800€ delle proprie tasse in più, rispetto a quello che ricevono in cambio da Bruxelles, che poi  gira questi soldi ai cittadini romeni piuttosto che bulgari o portoghesi: in media questi “fortunati”, ricevono circa 1000€ a testa.

E questa sperequazione la possiamo comprendere visivamente, nella piccola mappa a fianco, dove i paesi “donatori” sono quelli più smunti mentre i paesi “beneficiari” sono quelli più grassocci.

Come vedete, l’Italia la Francia e la Germania, sono proporzionalmente molto più sottili rispetto alla loro grandezza geografica reale, mentre Grecia Portogallo e Romania sono molto pù grandi: questo significa che a noi Italiani la Ue, dal punto di vista finanziario, non conviene.

Insomma, i Banchieri di Bruxelles chiedono sacrifici, chiedono che gli Italiani stringano la cinghia per “contenere il debito pubblico”: in realtà un modo molto semplice di ridurre il nostro Debito  sarebbe non dare alla stessa Ue, i 116 miliardi di €  che le versiamo perché questa li “redistribuisca”.

Quindi, oltre ad impedirci di sbarazzarci degli Zingari romeni, oltre ad imporre assurde legislazioni sui diritti di gay  trans  immigrati  zucchini e virus , oltre tutto questo: dobbiamo anche pagare. Insomma, paghiamo per essere schiavi, schiavi d’una meretrice in punto di morte.

 

 

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