La Democrazia, questo strano oggetto di cui tutti parlano e che nessuno possiede.
Non c’è politico o intellettuale che non la nomini ogni ogni tre frasi, c’è chi, persino, la vorrebbe “esportare”.
Nell’età moderna, nessun politico si definirebbe “anti-democratico” senza rischiare il l’ostracismo e l’esclusione dalla compagnia di giro, eppure, si accompagna a queso tabù della democrazia come “feticcio”, una sostanziale assenza di democrazia come reale espressione della volontà popolare.
Ma si sa, viviamo un’età, nella quale conta l’apparenza, e finché si rispettano le apparenze, dando al popolo la “sensazione” di essere libero, finché gli si permette di aggirarsi in una “grande gabbia”, questi ha l’illusione della libertà. L’illusione che il proprio voto conti.
Questa illusione la si è vissuta anche oggi. In Francia, è andata in scena l’ennesima pantomima della fasulla alternanza. Il gemello A contro il gemello B.
Nessuna alternativa reale, solo un pendolo che ritma un “percorso obbligato”: al popolo, viene data la falsa sensazione di una scelta che in realtà non esiste.
Tu, cittadino, puoi scegliere fino a un certo punto. Tra due sfumature dello stesso colore, non tra colori differenti.
Grecia: risultati definitivi. Democristiani + Socialisti= 149 Seggi. Maggioranza richiesta=151 Seggi
E così veniamo alla Grecia, dove il voto contro l’eurofanatismo è stato oltre ogni previsione. Eppure, nonostante ciò, un’assurda legge elettorale, permetterà ad un partito con il 19%, i “democristiani”, di avere più del doppio dei seggi del secondo partito che di voti, ha preso il 16%. Avremo così la scandalosa situazione, nella quale il primo partito alleandosi con i Socialisti al 14% (insieme il 33%), potrebbe avere una maggioranza di uno o due seggi. O comunque, di avere un peso parlamentare tale, da rendere il volere dell’elettorato, totalmente distorto.
In pratica, la sedicente democrazia greca genera la disastrosa conseguenza di un governo che si troverà a governare, contro il 67% di chi ha votato. Se poi teniamo conto dell’astensione al 40%, ci rendiamo conto di come, oggi, la democrazia greca, ma europea in generale, sia solo un guscio vuoto. Una rappresentazione illusoria che nasconde un tale abisso di illegittimità popolare, da far dimenticare quello dell’ancien régime.
Cosa distingue le tirannie, dall’attuale schema politico, è solo un certo “grado di libertà”, che ci viene concesso, ma del quale non dobbiamo “abusare”. Oltre ad un differente rispetto della verità.
Le dittature hanno il “buon gusto” virile, o qualcuno direbbe la “stupidità”, di mostrarsi per quel che sono. Di non fingere di essere altro per ingraziarsi le folle. Questo, manca alla falsa democrazia nella quale sprechiamo le nostre esistenze, e che, dell’epoca moderna, ha assunto la meschinità e la dissimulazione decadente.
Via i Parlamenti. Si dia voce al Popolo attraverso la Democrazia Diretta. L’unica forma di governo che riconosciamo come vera democrazia.