La Sinistra al caviale contro il Grillo xenofobo

Il Movimento 5 Stelle, prosegue Vendola, “usa forme tipiche del populismo di destra, ha persino tratti xenofobi e omofobi”.[nbnote ]http://www.ilgiornale.it/interni/adesso_sinistra_odiavendola_grillo_come_cave_xenofobo_e_omofobo/beppe_grillo-nichi_vendola-sel-pier_luigi_bersani-pd/21-04-2012/articolo-id=584189-page=0-comments=1[/nbnote]

Parole senza musica del governatrice governatore pugliese Vendola.
Se non ti aggreghi in ginocchio, al pensiero dominante modernista, sei xenofobo e omofobo. Ma che dico, se solo “pensi”, sei xenofobo e omofobo.
Questo “orrore” che la nouvelle gauche vendoliana, costola del partito radicale di Pannella ha, rispetto al “populismo”, è l’orrore tipico che il primo stato dell’ancien régime aveva rispetto al popolo.
“Chi sono, questi rozzi individui che si permettono di esprimere opinioni”, si chiedevano gli incipriati nobili di Versailles, e si chiede, oggi, Vendola.
Solo loro, i sacerdoti del pensiero moderno, i cervellotici cicisbei dell’ircocervo capital-comunista, hanno diritto di parola. Solo i Vendola, sanno ciò che è giusto per il popolo.
Il popolo deve essere istruito. Per il suo bene, ovviamente.
E’ ormai quotidiano, l’attacco della nouvelle gauche alla Democrazia, vista sempre di più come un ostacolo all’instaurazione del “paradiso in terra”.
La voce di Vendola non è isolata. E’ tutto un coro che si leva dalla sinistra al caviale, contro il popolo becero e ignorante. Basta leggere le riviste americane che la rappresentano.
La saldatura tra vendolismo e il mondo di Goldman Sachs è evidente: ambedue temono il populismo. Temono la Democrazia, vogliono essere loro, a decidere ciò che è giusto e ciò che non lo è.
La sinistra degli operai del sudore e della lotta, contro quella del dandy schizzinoso e incipriato. E’ tempo che quella sinistra, si unisca alla destra populista e che, insieme, lottino contro la nuova sinistra pannellian-vendoliana stretta “braccio politico” dei Soros e dei Goldman Sachs.

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1 comment

  1. Cosimo Zano ottobre 6, 2012 4:13 pm  Rispondi

    Salve. Le muovo innanzitutto un appunto formale: Vendola e Pannella non sono affiancabili, uno è liberista l’altro socialista. Però egli crede che il loro “modernismo” sia identico, si sbaglia: l’uno proviene da una storia liberale l’altro da una scuola materialista e il significato che danno all’uguaglianza(e sostanziale e formale) è diverso. La sua critica in ogni caso è molto interessante: è la stessa che fa Pannella sul “fine vita” e i cannabinoidi. Egli indica come i sondaggi parlino di un popolo italiano lontano dalle dichiarazioni dell’establishment politico(che cerca di non scontentare nessuno e dunque scontenta tutti). Non tutto il populismo sarebbe a vantaggio delle sue posizioni(droga su tutte). Sul versante razzismo è evidente che nella nostra politica vince il populismo: nella dicotomia populismo-accademismo, o come lo chiama lei “modernismo”, in Italia vince il primo tanto che il PD ha accettato il reato di clandestinità (che per la filosofia del diritto è obsoleto in quanto il reato di status, “compiere reato in quanto si-è-qualcosa, nel caso clandestini, e non in quanto si-fa-qualcosa”, è ridicolizzato già nel Settecento). Cordiali saluti, Cosimo Zano.

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