Mario Monti agita lo spettro della Grecia e del suo «drammatico destino» per dire, ancora una volta, di quale portata era ed è secondo il governo l’ emergenza che ha imposto il decreto Salva-Italia e gli interventi successivi. «Ci battiamo ogni giorno per evitare il drammatico destino della Grecia», ha detto il premier incontrando la stampa dopo l’approvazione del Decreto di economia e finanza e del piano nazionale delle riforme. Ma, attenzione, la politica non stia a guardare in attesa di tempi migliori: «I mercati – ha avvertito il premier – guardano anche alla riforma elettorale, la riduzione del numero dei parlamentari, il finanziamenti ai partiti». Temi dei quali «non pensino i partiti che siano cosa diversa o irrilevante» ai fini della «credibilità» che conta anche per lo «spread». In Grecia ci sono stati 1725 suicidi, «noi lo eviteremo».
Scripta manent verbo volant, dicevano i Latini. Oggi, per fortuna, esistono le registrazioni video, e anche il “verbo manent”. Fortuna per tutti, ma non per individui schizzofrenici come Mario Monti. Personaggi che vengono celebrati dai media di regime come “esperti”, e che invece non hanno alcuna idea della realtà economica che li circonda:
Siamo nelle mani di un pazzo scatenato, un individuo che solo pochi mesi fa, decantava urbi et orbi la Grecia, come “grande successo dell’euro” e che oggi, invece, la utilizza come spauracchio per seppellirci di tasse. Il “premier non eletto”, dice di “combattere per evitarci la fine greca”. Sono politiche come le sue, che hanno condotto la Grecia sull’orlo dell’abisso e oltre, e sono le sue politiche, oggi, a portarci verso la stessa tragica condizione.
Monti e i suoi, sono i fanatici custodi dell’ideologia eurocratica. I pazzi sacerdoti della moneta unica, l’euro.
Ed è in nome dell’euro, che Monti Papademos e Rajoi stanno consegnando i propri popoli alla catastrofe economica e sociale.