Mentre i nostri giornali si sbizzarriscono sul nuovo reality show dell’incontinente Woodcock, un pensionato messo in ginocchio, si uccide ad Atene. Lo fa davanti alla sede del Parlamento, e lascia questo biglietto, che è un testamento:
The Tsolakoglou government has annihilated all hope for my survival, which was based on a very dignified pension that I alone paid for 35 years with no help from the state. And since my advanced age does not give me any way to react (although if a fellow Greek were to grab a Kalashnikov, I would be right behind him), I see no other solution than this dignified end to my life, so I don’t find myself fishing through garbage cans to survive.
I believe that young people with no future, will one day take up arms and hang the traitors of this country at Syntagma square.[nbnote ]Il governo di Tsolakoglu ha annientato ogni speranza per la mia sopravvivenza, che si basava su una pensione dignitosa che ho pagato per 35 anni con nessun aiuto da parte dello stato. E dal momento che la mia età avanzata non mi dà alcun modo di reagire (anche se, se compatriota greco avesse afferrato un Kalashnikov, sarei stato il primo a seguirlo), non vedo altra soluzione che questo fine dignitosa alla mia vita. Non voglio pescare nei bidoni della spazzatura per sopravvivere.Credo che i giovani senza futuro, un giorno prenderanno le armi e appenderanno i traditori di questo paese a Piazza Syntagma.[/nbnote]
Queste le parole lasciate da Dimitris Christoulas, farmacista in pensione di 77 anni, prima di spararsi un colpo in testa davanti al Parlamento di Atene.
La prima vittima ufficiale dell’Eurofollia.
Quest’uomo, una delle innumerevoli offerte sacrificali che, i governanti fantoccio d’Europa stanno immolando all’altare dell’Euro, a differenza di altri che, in preda alla disperazione di chi ha perso tutto quando era al tempo del riposo dopo decenni di lavoro, ha voluto rendere indubitabile, dando una dimostrazione “mediatica”, chi sia il responsabile primo della sua morte, che è la morte di un popolo: il proprio Parlamento. La politica in ginocchio alla finanza globale.
Ha voluto compiere questo gesto disperato, perché ha voluto trasformare la sua morte in un grido disperato, in una, come ben scritto dal giornalista inglese Amrbrose E. Pritchard, chiamata alle armi per il suo popolo.
Ha definito il suo governo, la combriccola di nominati guidati da un maggiorente della Bce, “Governo “Tsolakoglu””, che, per chi non conoscesse la seconda guerra mondiale, è stato il premier collaborazionista al tempo dell’occupazione tedesca della Grecia.
Accade nel totale silenzio mediativo messo in scena dalla presunta libera stampa italiana, tutta tesa a salvare il culo sedere dei propri padroni, il cui paladino, Mario Monti, è sull’orlo di una catastrofe economico-sociale e politica, ormai evidente a tutti.
E quindi si cercano distrazioni, si chiama in soccorso la magistratura e i pennivendoli addestrati, per tentare di “anestetizzare” una protesta che si agita sottotraccia.
E allora scompaiono dai giornali, non solo le notizie dei quotidiani raid degli immigrati, ma anche le tante tragedie causate dall’asfissia economica generata da questo governo.
Solo oggi, due esempi dei quali non avete sentito parlare, perché nascosti nelle pieghe di notizie di terz’ordine:
(ANSA) – SAVONA – Un operaio edile si è impiccato all’interno del cantiere allestito in un appartamento che stava ristrutturando nel savonese. Secondo i suoi colleghi di lavoro a spingere l’uomo al suicidio sarebbero stati i problemi economici e due figli minorenni da mantenere. L’artigiano aveva 52 anni ed era residente in provincia di Savona. Sul posto, personale della squadra mobile della questura savonese.[nbnote ]http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Suicida-operaio-edile-Savona/05-04-2012/1-A_001373095.shtml[/nbnote]
Un disabile ha tentato di darsi fuoco davanti la Prefettura di Napoli, pochi minuti prima che arrivasse il presidente del Consiglio Mario Monti per la presentazione del progetto di riqualificazione di Pompei.
L’uomo, di circa 50 anni, ha estratto da uno zaino una bottiglia di plastica piena di benzina e nella mano aveva un accendigas da cucina.[nbnote ]http://www.ilgiornale.it/interni/napoli_proteste_contro_montidisabile_tenta_darsi_fuoco/napoli-mario_monti-proteste-disabile-suicidio-fuoco-pompei/05-04-2012/articolo-id=581635-page=0-comments=1[/nbnote]
La situazione economica è vicina al collasso, la massa monetaria e i depositi bancari continuano a scendere. Il tutto è esacerbato, dalla soffocante stretta fiscale posta in essere dagli Eurofanatici al governo.
Gli stipendi devono essere “tagliati” del 25%, per riequilibrare l’eccessiva “forza” dell’Euro, e tornare competitivi: questo è impossibile da ottenere, senza portare l’Italia alla totale distruzione economica[nbnote ]http://www.telegraph.co.uk/finance/comment/ambroseevans_pritchard/9189398/Europe-and-the-Law-of-Sticky-Wages-technical.html[/nbnote]. E senza portare ad una rivolta popolare. Ecco che il Potere si prepara alla guerra, e lo fa, attraverso l’arma del silenziamento mediatico del malcontento e il silenziamento giudiziario dei nemici politici:
18.15 A possible bit of good news for Italian Prime Minister Mario Monti – the head of the Northern League, one of the main parties opposing his austerity plans, has stepped down amid a scandal.http://www.telegraph.co.uk/finance/debt-crisis-live/9187339/Debt-crisis-Live.html
Prima di andare alla guerra, è buona norma eliminare i nemici interni. Bossi, con il quale abbiamo una differente visione su molte cose, è la prima vittima “politica” di questa strategia. La prossima, sarà DiPietro.
Il Potere è consapevole che abbattere il tenore di vita degli Italiani del 20%, renderà la situazione ingestibile, vuole quindi eliminare ogni possibile opposizione credibile in Parlamento.
Il Popolo sappia, con chi abbiamo a che fare. Solo nelle dittature, si sguinzagliano i magistrati alla caccia dell’opposizione.
Questo accade in Italia. Nel 2012.
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