Internate Mario Monti

Monti,meglio tasse che fine della Grecia: ”Devo sempre far presente agli italiani che meno visibile ai loro occhi ma molto piu’ grave per il destino delle loro famiglie sarebbe stato finire come la Grecia”. Cosi’ il premier Mario Monti da Pechino sui recenti aumenti fiscali e tariffari da lui stesso definiti ”rozzi”[nbnote ]http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2012/03/31/visualizza_new.html_159636816.html[/nbnote]

Ci si chiede se quest’uomo, sia in possesso di tutte le sue (poche) facoltà mentali.
Prima definiva la Grecia (fino a pochi mesi fa), come “il più grande successo dell’Euro”.
Ora, la addita come pericolo e destino da scampare.
Il problema di Monti e di tutti i suoi stupidi supporters, è che la Grecia è nelle condizioni in cui è, proprio per avere, su ordine degli eurofanatici di Bruxelles,  sepolto un’intera società, sotto un’immane caterva di tasse. Stessa sorte, nella quale sta cadendo la Spagna.
Quindi, è ridicolo asserire che “grazie alle tasse”, eviteremo un futuro “greco”. Avremo le tasse. E con quelle, faremo la fine della Grecia.

Solo dei pazzi o dei criminali, possono pensare di aumentare le tasse nella fase depressiva che l’economia sta attraversando. Le tasse agiscono da “freno” sull’economia, perché, più risorse vengono drenate dallo Stato, meno possono essere destinate a consumi e investimenti. E frenare un’economia che sta già andando “marcia indietro”, significa accellerarne la caduta. E , di conseguenza, non solo distruggere il tenore di vita dei cittadini, ma trovarsi anche con il risultato opposto di quello sperato sul piano dell’incasso erariale: se le tasse aumentano e l’economia si avvita in deflazione, tasse percentualmente più alte saranno comunque di quantità più bassa in termini assoluti. E quindi aumenterà deficit e debito.

Monti e i suoi “fratelli”, somigliano tanto a quei cerusici medievali che, al malato morente praticavano il salasso. Il modo migliore, per accellerarne la morte.

 

 

 

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