L’invasione islamica e i suoi “profeti”

Si aggira uno strano personaggio per il web, il suo nome è Layla Silvia Olivetti e Maometto è il suo profeta. La signora, se così possiamo definirla, ha fondato un movimento denominato “Movimento per la tutela dei Musulmani”, come se avessero bisogno di “tutela” quei bravi ragazzi che ammorbano le nostre città. Potete “ammirare” l’animatrice Olivetti nella foto sotto: in quello che, evidentemente, è il suo modello di vestiario per le donne italiane di oggi e di domani. Ci chiediamo dove siano le pseudo-femministe che inneggiano al rispetto-delle-altre-culture. Anche noi rispettiamo le altrui tradizioni, ma rimangano a casa loro: se le donne in Arabia Saudita non possono guidare, non è un nostro problema. Ma se delle infelici girovagano insaccate come salami per la nostre strade: allora diventa un nostro problema.Il movimento che la convertita ha tratto dalla sua psiche, inneggia alla occupazione islamica dell’Italia e alla parificazione tra immigrati e Italiani in ogni ambito della società: vogliono votare, perché vogliono un mullah a Palazzo Chigi.

L’intreccio tra sinistra immigrazionista, Caritas e sindacati è un intreccio incestuoso che mosso dall’odio di sé, ha come obbiettivo finale la distruzione della società occidentale per mezzo dell’immigrazione. Queste decrepite e sciocche, organizzazioni, non comprendono che stanno allevando l’essere che cresciuto li strangolerà: l’Islam è oppressione, l’Islam è nato dalle sabbie del deserto, non all’ombra della civiltà greco-romana.

Gli Islamici in Italia sono ospiti, i diritti che hanno, non li hanno per decreto divino, ma sono diritti che il popolo italiano ha concesso loro, sbagliando. Presto, molto presto, il Popolo si solleverà, e allora sarà il tempo della Reconquista in Italia e in tutta Europa.

Avviso alla signora e ai suoi seguaci: questa è la nostra terra, per noi è sacra come il sangue dei nostri avi. Non prenda ad esempio di “Italiani” quelli che lei incontra nei salottini chic, ci sono altri Italiani, e sono molto incazzati.

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