BRUXELLES – L’Unione europea ”prende nota” del risultato preliminare delle elezioni in Russia, ”condivide” le questioni sollevate dagli osservatori elettorali Ocse-Consiglio d’Europa (ineguale copertura televisiva dei candidati, procedure di registrazione) e ”incoraggia” le autorita’ russe ad affrontare le ”lacune” emerse. Lo ha detto una portavoce della Commissione Ue, che e’ pronta a lavorare con la Russia (”partner strategico”) su un’agenda ampia di modernizzazione del paese.
Leggere certe cose, e trattenere le risa è impegno gravoso.
Ci sono “lacune” nella democrazia russa, dice la Ue. Il che è probabilmente vero, ma da che pulpito!
Nessuna decisione riguardo all’Unione Europea è avvenuta per via democratica. Quando in Irlanda, il popolo si espresse contro il Trattato, lo si fece rivotare ad “oltranza” finché, sfinito, il risultato divenne quello voluto dagli eurofanatici.
In Grecia e in Italia le elezioni sono “VERBOTEN” , e governano due euro-burocrati privi di legittimità. E l’elenco sarebbe lunghissimo.
Quindi, ognuno pensi alle “lacune proprie”, e la sedicente Commissione Ue, di “lacune”, in fatto di democrazia, ne ha così tante da non dover perdere tempo con quelle altrui.
Anzi, è l’esistenza stessa di una “commissione europea”, già il nome è “sinistro”, ad essere una “lacuna democratica”.
Caro Vladimir Vladimirovic Putin , se ti avanza un piccolo missile termonucleare tattico, c’è una lacuna a Bruxelles: Palazzo Berlaymont, Rue de la Loi. I Popoli europei te ne sarebbero grati.