Una giovane croata e’ stata condannata a una multa di 102 euro per aver rimosso dal Municipio di Spalato la bandiera della Ue sostituendola con quella della Croazia. ”Nella guerra contro i serbi i nostri connazionali hanno preso le armi e hanno combattuto per difendere il nostro Paese. Questo mi ha spinto a sostituire la bandiera con quella per la quale loro furono torturati, violentati e massacrati”, ha detto Kristina Curkovic, attivista dell’Associazione ‘Io amo la Croazia – No alla Ue’.
Cosa accadrebbe, se tutti i Patrioti delle Nazioni europee strappassero via la bandiera della Ue, ormai simbolo dell’occupazione burocratica delle nostre terre?
Sarebbe un atto pregno di significato: una rivolta per l’Identità e l’indipendenza dei nostri popoli, davanti all’arroganza anti-democratica dell’Unione Europea e dei suoi schiavi.
I nostri avi combatterono per la libertà dal giogo straniero, questo giogo oggi si ripresenta sotto altre forme. Meno visibili, perché non è un’occupazione militare. Magari lo fosse, così sarebbe comprensibile anche agli addormentati di oggi.
Invece è un’occupazione “dolce”, che prende la forma del giogo finanziario e legalistico: non eserciti, ma banchieri e burocrati. Non spari sulla folla, ma sentenze di Corti illegittime.
E allora, ribelliamoci e strappiamo via quella bandiera. La bandiera dell’usura, del ricatto e della servitù.
