Il bravo scolaretto

Da quando si è insediato a Palazzo Chigi, Monti alterna l’aria e il comportamento da Professorino universitario a quella di “bravo scolaretto”.
Assume la prima, ogniqualvolta delizia i sudditi del suo afrodisiaco sapere; la seconda, quando va a rapporto dai suoi padroni stranieri.
E’ stato così, quando da cagnolino diligente si è fatto fare i complimenti dalla Culona; è stato così oggi, durante la gita premio alla Casa Bianca.
Monti, il “loro” Premier, sta portando avanti tutti i compiti che gli sono stati affidati, non è un Papademos qualunque, suo “gemello sfortunato”, no, Mario i compiti li sta facendo tutti e bene grazie all’appoggio dei “media liberi”, e alla complicità di un Parlamento di rimbambiti.
E allora, volete che i suoi Fratelli d’oltreoceano e d’oltralpe non lo accolgano a braccia aperte sperticandosi in stucchevoli lodi? Non si fa così con i più bravi e servizievoli tra i dipendenti?
Un vero leader, uno che davvero facesse gli interessi del proprio popolo, del proprio Paese, non sarebbe accolto con sorrisi e lodi sperticate: sarebbe temuto, al più rispettato a denti stretti. Non si ama chi fa i suoi interessi, si ama chi lavora per fare i tuoi.
E Monti è molto amato nelle cancellerie straniere. E’ amato nelle grandi Banche d’affari.
E’ amato, come s’ama il cane che riporta la selvaggina.

1 comment

  1. Twanda Mais marzo 12, 2012 10:25 pm  Rispondi

    HATED IT…..NOBODY CAN BE MAD,BUT REECE for making it

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