L’individuo più inutile e al tempo stesso più arrogante d’Italia, quello che vive sul colle più alto di Roma, si comporta oramai come i re dell’ancien régime.
Dispensa onorificenze a mani basse: ha perfino superato il buon Caligola che fece Senatore il proprio cavallo, innalzando a senatore a vita un mulo, Mario Monti.
Ma è l’altro giorno che ha raggiunto livelli inesplorati, nominando Cavaliere un sordido individuo in cerca di notorietà, una sorta di Corona del buonismo.
Per chi non conoscesse la vicenda: mesi fa, il Sindaco di Adro, stanco di pagare con i soldi dei suoi cittadini la mensa scolastica di chi non intendeva pagare, chiese ai morosi (tutti immigrati) di pagare, o di far mangiare i bambini a casa. Naturalmente gli xenofili si contorsero dall’orrore nei loro abiti Prada: “ma come, gli immigrati devono pagare come fanno gli Italiani? non sia mai”, e giù accuse di razzismo al Sindaco. Da allora, divenuto l’orco di Adro.
Poi arrivò il “buono” di turno, un imprenditore, e staccò un assegno per coprire il debito. Non mancando, ovviamente, di dare nome cognome e foto alla stampa, che lo trasformò in “eroe”.
La chiamano “pubblicità virale”.
Naturalmente, nulla venne risolto, perché il problema di ripropose una volta esaurita la mancia.
A noi, della vicenda, interessano le due differenti idee di società che ci vengono proposte.
L’idea di società che ci prospetta il “benefattore” di Adro, è un’idea nella quale il ricco feudatario passeggia nel suo feudo, concedendo prebende e benefici ai servi.
Questa, è esattamente la società che si costruisce attraverso l’Immigrazione e la Globalizzazione: la ricchezza si accumula sempre di più in poche mani grazie alla libera circolazione di persone, merci e denaro; l’arrivo di masse povere e ineducate, degrada il mercato del lavoro fino a farlo regredire ad un’epoca di sfruttamento.
In un tale contesto “ottocentesco”, prende piede la “filantropia” che non è, “amore verso l’uomo”, ma “dimostrazione del proprio status nella società” (io sono ricco e potente e vi concedo la carità).
Tutto questo sta avvenendo sotto ai nostri occhi, il mondo nel quale viviamo sta scivolando verso un modello “brasiliano”. La classe media, stretta tra un’Oligarchia vorace e l’immigrazione che ne sfrutta il welfare, è lentamente spinta verso la povertà mentre, i ricchi sono sempre più ricchi.
E tutto questo, mette in crisi anche la stessa esistenza della Democrazia: non esiste democrazia, dove la massa dipende dalla “carità” di pochi ricchissimi individui.
Perché la democrazia è responsabilità e libertà dalla dipendenza del denaro altrui.
E non è necessario dire che, non esiste libertà e indipendenza nella società del “benefattore di Adro”.
Noi combattiamo questa “involuzione” che accomuna tutto l’Occidente. Noi non vogliamo una società di poveri mantenuti dalla “pietà” e dall’ostentazione del ricco che, ha “bisogno” di sentirsi “buono”: noi vogliamo un paese, dove ognuno sia responsabile di sé e dove nessuno debba essere “offeso” dalla carità.
Il nostro modello sociale è quello dei Gracchi: difesa dei piccoli proprietari accomunati da un legame di Sangue. Una società senza mendicanti e falsi benefattori, perché ogni individuo deve poter vivere del proprio lavoro e non degli avanzi dell’Oligarchia.
Quell’oligarchia che il “benefattore di Adro” e “l’Uomo del colle” rappresentano molto bene: comprando e vendendo indulgenze.