Crocifiggere in nome di Maometto

Un uomo crocifisso sulla pubblica via lasciato così appeso per giorni. Sopra la testa il cartello con descritta la sua colpa e la sua condanna. Come Gesù Cristo sul Golgota. L’immagine che arriva dallo Yemen è stata ripresa dagli stessi autori della brutale esecuzione e messa in rete. La crocifissione è avvenuta alle porte della città di Jaar, provincia di Abyan, zona controllata dal gruppo jihadista Ansar al Sharia che ha imposto la legge coranica in tutta la regione. La vittima di tale brutalità è stata accusata di essere una spia degli americani e di aver installato segnalatori radar sulle auto dei guerriglieri per farli colpire dai missili sparati dai Droni. Il cartello con la bandiera nera di Al Qaeda citava il versetto 5-33 del Corano: «La ricompensa per coloro che fanno guerra ad Allah e al Suo Messaggero e sono corrotti sulla terra, è solo quella che devono essere uccisi o crocifissi».

Gli Islamici crociffigono in nome del loro profeta, un ex-allevatore di cammelli, e poi si agitano come checche impazzite se in un filmato li si addita per quello che sono: dei folli.
E non solo nello Yemen, anche nel “primaverile” Egitto.

E’ veramente patetico vedere la moglie di Clinton e il governo americano, come già accaduto in precedenza con altri governi occidentali, scusarsi per un filmato girato negli Usa. E’ patetico vedere come, invece di denunciare la follia di folle esaltate, si denunci chi quel film, ma in precedenza vignette o altro, ha girato.
Quale società può sopravvivere, nella quale l’atto di un singolo individuo può scatenare una violenza su scala planetaria?

E’ il multiculturalismo. Che non può reggere, se non a spese della libertà: ovvero proibendo ad alcuni di esercitare il proprio diritto alla libera espressione, per non rischiare di urtare la sensibilità di una parte, mettendo così in pericolo l’edificio multiculturale.

Ma non tutti sono pronti a tacere. Gli Islamici possono sbraitare quanto vogliono: Maometto, per noi, rimane un ex-allevatore di cammelli che aveva le allucinazioni ed era convinto di parlare direttamente con Dio. Conosco personalmente un paio di persone che oggi pensano lo stesso, uno crede di essere Napoleone. Un’altra è al Quirinale.

4 Comments

  1. Luciano settembre 14, 2012 2:49 pm  Rispondi

    Infatti, era veramente patetica la clinton, come una donnetta isterica terrorizzata…
    e pensare che mesi fa si troneggiava criticando le elezioni russe e ipotizzando un regime poco democratico di Putin! e ora non hanno il coraggio di chiamare le cose con il loro nome; il film su maometto potrà essere bello o brutto, ma mai può giustificare delitti così efferati; è schifoso vedere come politici americani (obama e clinton intesta) facciano a gara per disprezzare il film, mentre un loro alto funzionario è stato massacrato in questo modo e verso il quale fanno solo un timido tentativo di difesa!
    Mi auguro che ci siano 10, 100, 1000 di questi films (per dirla alla maniera degli idioti pseudo-anarchici);
    e non dimentichiamoci che giorni fa a Venezia è stato proiettato un film, molto ben commentato, di una donna che si masturbava con il crocifisso! e gli stessi idioti che si complimentavano con il regista ora strillano alla provocazione americana!

    • incazzatonero settembre 14, 2012 4:22 pm  Rispondi

      non posso che quotare anche le virgole!

  2. Erik Maulberzius settembre 14, 2012 10:42 pm  Rispondi

    Hanno fatto BENE….. e come avrebbero dovuto trattare un GIUDA SPIA degli yankees?

    • Dragonero giugno 10, 2014 9:57 am  Rispondi

      Il punto è che quei porci vogliono crocifiggere anche noi, non te lo dimenticare!

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