Tubercolosi: il batterio che uccide

Tempo fa, avevamo affrontato il tema spinoso delle “nuove vecchie malattie” che l’immigrazione sta introducendo nel nostro Paese.[nbnote ]http://resistenzanazionale.com/BLOG/archives/348[/nbnote]In molti casi, si tratta di patologie epidemiologiche oramai scomparse nelle società occidentali e che gli immigrati “rigenerano”, sia importandole dai loro paesi, sia a causa delle condizioni igeniche precarie nelle quali vivono.
Ci sono però anche casi, i più pericolosi, di “nuove malattie” che devono la loro stessa genesi all’immigrazione: è il caso, come già avevamo messo in luce, della XDR-TB, una Tubercolosi ultraresistente per la quale esiste cura antibiotica definitiva molto lunga, costosa e non sempre risolutiva.

Ritorniamo sull’argomento, perché ci sono delle preoccupanti novità.
Recentemente si è sviluppata in India, una nuova forma di Tbc, la TDR-TB, ovvero una forma di Tubercolosi totalmente immune da antibiotici: non lascia scampo.

TOTALMENTE RESISTENTE – L’acronimo TDR sta per totally drug resistant, ovvero totalmente resistente ai farmaci e dunque non solo ai due medicinali di prima linea (la rifampicina e l’isoniazide), ma anche quelli di seconda linea e quindi totalmente incurabile. Attualmente, come spiega Zarir Udwadia dello Hinduja National Hospital and Medical Research Centre di Mumbai, dei dodici casi confermati tre sono già morti. Un paziente ha già contagiato la propria figlia e si calcola che la velocità di contagio sia di circa dieci-venti persone all’anno. Già la tubercolosi estensivamente resistente ai farmaci (XDR-TB) è un problema significativo, soprattutto in Paesi con bassi standard sanitari, anche perché nel caso del batterio tubercolare la resistenza ai farmaci usati in prima istanza è molto più grave, poiché in questi casi si ricorre a farmaci di seconda linea, molto tossici, molto costosi, poco efficaci e in alcuni casi introvabili. E’ chiaro dunque che la resistenza totale rappresenta una minaccia notevole ed è un po’ come tornare all’era pre-antibiotico[nbnote ]http://www.corriere.it/salute/12_gennaio_13/tubercolosi-india-nuovo-ceppo-di-pasqua_7a90a334-3de8-11e1-86c1-1066f4abcff8.shtml[/nbnote]

E’ ovvio che l’alta contagiabilità, connessa all’incurabilità, sono un mix esplosivo che imporrebbe a qualsiasi governo serio, un rigido controllo degli individui provenienti da Paesi a rischio. Che sono poi, tutti i paesi del Terzo Mondo.
Con la massa di individui che si muove quotidianamente, e con le masse di immigrati che assaltano le nostre frontiere, non è fantascienza pensare che circa mille di questi individui potrebbero essere portatori di TDR-TB: questo significherebbe circa 20mila contagiati in un anno e centinaia di migliaia nel giro di pochi anni.
Per questo, è urgente porre il problema all’attenzione della Politica, ma soprattutto delle persone comuni, così che possano comprendere i rischi che derivano dal contatto con gli immigrati. Non solo quindi, rischi legati al crimine, ma anche, terribilmente, alla salute.

Del resto, l’allarme di Eurosorveillance, l’organo europeo che si occupa di malattie infettive, è del 2007. Già allora il fenomeno immigrazione->epidemie era scientificamente ovvio. Nulla è stato però fatto. Nessun argine posto, al fenomeno dilagante dell’immigrazione.

Implications for control
All XDR- and about 50% of MDR-TB cases as reported in the study mentioned above [4] were previously treated for TB in the past. This finding, coupled with the unlucky story of the two cases mentioned above, suggests the major role played by mismanagement of TB cases and sub-optimal infection control in determining the emergence of the problem. Furthermore, the finding that immigration is significantly associated with the XDR-TB status (multivariate analysis, Italy-Germany study [4]) needs to be underlined. Improvement of policies and practices is necessary if we want to reach TB elimination in Europe. [nbnote ]http://www.eurosurveillance.org/ViewArticle.aspx?ArticleId=3194[/nbnote]

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