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	<description>Nuoce gravemente all&#039;ignoranza</description>
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		<title>Europa sotto attacco: rivolta islamica a Stoccolma, mannaie a Londra e picconi a Milano</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 20:30:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono gli ennesimi bagliori di quello che sarà il grande incendio multietnico che ingoierà l&#8217;Europa da qui a qualche anno. http://voxnews.info/2013/05/22/choc-a-londra-militare-fatto-a-pezzi-da-due-neri-si-teme-attacco-terrorista/ http://voxnews.info/2013/05/22/stoccolma-proseguono-scontri-etnici-gravi-disordini-caserma-assaltata-da-nuovi-svedesi/ Oggi è Stoccolma, ma ieri era Londra e prima ancora Parigi e le altre città francesi. Ormai interi quartieri sono enclaves etniche all&#8217;interno degli Stati. Leggendo dei disordini di Stoccolma sembra quasi un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F22%2Feuropa-sotto-attacco-rivolta-islamica-a-stoccolma-mannaie-a-londra-e-picconi-a-milano%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><img class="aligncenter size-full wp-image-6698" title="attaccoeu" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/attaccoeu.jpg" alt="" width="842" height="462" /></p>
<p>Sono gli ennesimi bagliori di quello che sarà il grande incendio multietnico che ingoierà l&#8217;Europa da qui a qualche anno.</p>
<p><a href="http://voxnews.info/2013/05/22/choc-a-londra-militare-fatto-a-pezzi-da-due-neri-si-teme-attacco-terrorista/">http://voxnews.info/2013/05/22/choc-a-londra-militare-fatto-a-pezzi-da-due-neri-si-teme-attacco-terrorista/</a></p>
<p><a href="http://voxnews.info/2013/05/22/stoccolma-proseguono-scontri-etnici-gravi-disordini-caserma-assaltata-da-nuovi-svedesi/">http://voxnews.info/2013/05/22/stoccolma-proseguono-scontri-etnici-gravi-disordini-caserma-assaltata-da-nuovi-svedesi/</a></p>
<p>Oggi è Stoccolma, ma ieri era Londra e prima ancora Parigi e le altre città francesi. Ormai interi quartieri sono enclaves etniche all&#8217;interno degli Stati. Leggendo dei disordini di Stoccolma sembra quasi un reportage da Gaza.</p>
<p>Presto ci troveremo &#8211; solo per nostra idiozia &#8211; nella stessa situazione israeliana. Saremo in costante stato di guerra. Si formeranno microstati de facto che si autogoverneranno, dove la legge nazionale non avrà alcun valore. A questo c&#8217;ha condotto la miopia di una classe politica europea intellettualmente nulla.</p>
<p>Siamo ormai a islamici con la mannaia che aggrediscono soldati loro &#8220;connazionali secondo la Kyenge&#8221;, sgozzandoli. Se avessimo dei politici con un minimo di cervello, questi guarderebbero alla tragica situazione inglese, svedese e francese dove vigono<em> leggi permissive sulla cittadinanza</em>, dove i <em>ministeri dell&#8217;integrazione</em> esistono da decenni e dove la popolazione di i<span style="font-size: 13px;">mmigrati è ormai arrivata alla </span><em style="font-size: 13px;">quarta generazione </em><span style="font-size: 13px;">e penserebbero a come non ripetere gli stessi errori. Si direbbero </span><em style="font-size: 13px;">hey, l&#8217;integrazione non funziona, l&#8217;esperimento è fallito, blocchiamo l&#8217;immigrazione prima di trovarci nella stessa situazione.</em><span style="font-size: 13px;"> E invece siamo governati da dementi. Il cui unico scopo, da bravi provincialotti, è trasformare le città italiane in succursali di Londra. E l&#8217;Italia, nel nuovo fallimentare cimitero multietnico.</span></p>
<p>Cosa deve accadere. Quanti aerei si devono schiantare sui grattacieli, quanti treni e bus esplodere, quanti passanti devono saltare in aria, quanti soldati devono essere sgozzati, quante donne violentate perché questi idioti con responsabilità politiche comprendano che la strada intrapresa è, senza ombra di dubbio, una corsa sfrenata verso il baratro?</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A proposito di Venner, le flatulenze del Corrierino</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 19:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erik</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche il Corrierino, ha scritto il suo articoletto sulla vicenda del suicidio dell&#8217;intellettuale Venner. Non avrebbe dovuto, come non avrebbero dovuto anche tutti gli altri giornaletti di regime; pennivendoli che non valgono un un&#8217;unghia di uno come Venner, dovrebbero avere almeno la decenza di tacere. Ma non ce l&#8217;hanno. E così il Corrierino, anche in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F22%2Fa-proposito-di-venner-le-flatulenze-del-corrierino%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Anche il Corrierino, ha scritto il suo articoletto sulla vicenda del suicidio dell&#8217;intellettuale Venner. Non avrebbe dovuto, come non avrebbero dovuto anche tutti gli altri giornaletti di regime; pennivendoli che non valgono un un&#8217;unghia di uno come Venner, dovrebbero avere almeno la decenza di tacere. Ma non ce l&#8217;hanno.</p>
<p>E così il Corrierino, anche in quest&#8217;occasione, si presenta con il solito articoletto ( scritto dal solito perbenista da salotto) per trattare anche questa notizia attraverso un uso altamente surrettizio delle parole.<br />
Ecco ad esempio, un passo dell&#8217;articolo[1]:</p>
<blockquote><p>Il gesto clamoroso di Venner davanti all’altare della cattedrale parigina arriva dopo una vita passata a difendere la sua visione reazionaria della Francia e dell’Occidente, ugualmente minacciati &#8211; nella sua visione &#8211; dall’immigrazione islamica.</p></blockquote>
<p>Adesso, chi si preoccupa di questioni evidenti, come il sovvertimento etnico che l&#8217;immigrazione ha già causato nel nord Europa,  oppure sostiene, in un paese che tra i tanti esempi, ha già conosciuto i disastri delle Banlieue e i fatti di Tolosa, che gli immigrati islamici siano una minaccia, è un &#8220;reazionario&#8221;.<br />
Una volta reazionario era colui che si opponeva alle rivoluzioni popolari, era colui che circoscriveva i diritti a componenti privilegiate della società; adesso invece, per il pennivendolo del Corrierino, reazionario è chi si interessa al fatto che il proprio popolo e la propria terra, vengano stuprate dall&#8217;immigrazione.</p>
<p>E scommettiamo che per questo luminare, il politicante neo-liberista che difende un sistema che fa divenire i ricchi sempre più ricchi, e i poveri sempre più poveri, che propone l&#8217;abolizione di svariati diritti del lavoro, perché &#8220;anacronistici&#8221; ( rispetto ad un mondo che sta crollando in un capitalismo senza regole), scommettiamo che tale politicante sia un &#8220;libertario, rivoluzionario&#8221;.</p>
<p>Ma il culmine della demenza, il vero motivo per cui abbiamo dato spazio a questa flatulenza (pseudo) giornalistica, lo troviamo al termine dell&#8217;articolo. Leggete:</p>
<blockquote><p>UN TEATRALE SUICIDIO &#8211; Il teatrale suicidio di Venner rappresenta il culmine di un processo di radicalizzazione contro le nozze gay, nel momento in cui l’iter democratico si è concluso in modo chiaro: Hollande aveva inserito la proposta di una legge a favore del matrimonio omosessuale nel suo programma elettorale; sulla base di quel programma elettorale è stato eletto</p></blockquote>
<p>Cosa ci tocca leggere; ricapitoliamo dunque cosa è la democrazia, anzi cos&#8217;è l&#8217;&#8221;iter democratico&#8221;, secondo il Corrierino:<br />
 già i media e i film, fondamentali nella formazione delle &#8220;opinioni&#8221; nelle società odierne, lontani dal dare la possibilità a chiunque di esprimere la propria idea, sono veri e propri organi d&#8217;educazione, a senso unico su diversi temi, compreso quello &#8220;omosessualista&#8221;;<br />
 nonostante questo, la gente manifesta in massa contro la legge in discussione( manifestazioni oceaniche di oltre 1 milione di persone);<br />
nonostante tali manifestazioni, la politica non punta ad alcun referendum, ma anzi, si assicura che le manifestazioni vengano represse, arrivando anche a imprioginare giovani ragazzi, in celle sovraffollate e sporche [2]; a quel punto, i politicanti del Parlamento votano a favore della proposta, con il successivo appoggio di qualche parruccone ( del tutto avulso dal popolo), dei cosiddetti organi &#8220;garanti&#8221;.</p>
<p>Nonostante tutto ciò, il popolo per tal Montefiori del Corrierino, avrebbe comunque scelto, perché ha scelto &#8220;Hollande&#8221;&#8230;<br />
E&#8217; ovvio allora, che secondo tale visione, il popolo potrebbe scegliere qualsiasi cosa; ad es., se deve scegliere tra due liste, che tra i vari punti, propongono, la prima, l&#8217;abolizione delle pensioni, e la seconda, una diminuzione del 50% dello stipendio, se votassero la prima, secondo Montefiori, significa che avrebbero votato volontariamente l&#8217;abolizione delle pensioni&#8230;.</p>
<p>La verità è che casi come quello dell&#8217;imposizione di matrimoni e adozioni gay in francia, sono la prova del 9 di come il nostro, lungi dall&#8217;essere un regime democratico, sia solo un regime di potere che assicuri alle varie élite di poterci imporre qualsiasi punto sia di loro gradimento ( e cioè, di loro interesse ), dando però una parvenza di democrazia, che impedisca anche al popolo di ribellarsi a un Potere, che crede &#8220;legittimato&#8221;.</p>
<p>P.S. Viene da chiedersi se valga la pena di dare finanziamenti pubblici a tali giornaletti, per permettere loro di chiudere in attivo, anche se producono un enorme surplus e arrivano a dover bruciare quasi più quotidiani di quanti ne vendano. Allora, a proposito di democrazia, chiederei una cosa ai pennivendoli del Corrierino:&#8221; Che ne dite di un bel referendum sul finanziamento pubblico ai giornali?&#8221;<br />
Note:<br />
[1]http://www.corriere.it/esteri/13_maggio_21/parigi-dominique-venner-suicida-ritratto-montefiori_d8be2c5e-c232-11e2-a4cd-35489c3421dc.shtml<br />
[2]http://voxnews.info/2013/04/23/vergogna-in-francia-carceri-sporche-durina-e-vomito-per-chi-manifesta-a-favore-della-famiglia/</p>
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		<title>La testimonianza di Dominique Venner</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 21:49:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Seppuku di un eroe moderno: si uccide a Notre Dame contro le adozioni gay È entrato nella cattedrale di Notre Dame, e una volta dietro l’altare, si puntanto la pistola alla testa e ha fatto fuoco. E’ morto così, lo scrittore e storico Dominique Venner, 78 anni. Non suicidandosi, ma “sacrificando” la propria vita per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F21%2Fla-testimonianza-di-dominique-venner%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/venner1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6691" title="venner1" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/venner1.jpg" alt="" width="805" height="453" /></a></p>
<blockquote><p><strong>Seppuku di un eroe moderno: si uccide a Notre Dame contro le adozioni gay</strong><br />
È entrato nella cattedrale di Notre Dame, e una volta dietro l’altare, si puntanto la pistola alla testa e ha fatto fuoco. E’ morto così, lo scrittore e storico Dominique Venner, 78 anni. Non suicidandosi, ma “sacrificando” la propria vita per risvegliarne milioni.</p></blockquote>
<p>Devo dire che l&#8217;atto del grande intellettuale francese mi ha colpito profondamente. Con la morte ha inteso dare il suo insegnamento di ribellione al potere. Il suo è un grido talmente profondo, che probabilmente non potrà essere udito da tutti, che anzi sarà da molti degradato a &#8220;follia&#8221;. Perché nella società moderna nella quale il &#8220;bene&#8221; per antonomasia è la &#8220;vita&#8221;, al di là di tutto e non ostante tutto, un uomo che rinuncia per qualcosa di più grande, non può essere capito. Non può che essere un pazzo.</p>
<p>Il suo è un grande e imperituro insegnamento. Testimonianza che ci viene da una generazione che ha vissuto le guerre e che dalle guerre ha imparato l&#8217;insegnamentoche più grande: che non è la vita, il bene supremo, ma la dignità e quello in cui credi. Che alla vita si può rinunciare, in nome di quello in cui credi. Che la vita non è degna di essere vissuta, se tutti intorno a te tradiscono le leggi di natura. E che l&#8217;ultima estrema testimonianza è la morte.</p>
<p>E quale enorme differenza tra questo sacrificio, e le vite sprecate. Quale abissale strappo, tra questa immolazione &#8220;politica&#8221; e i &#8220;suicidi&#8221; di chi si droga. Qui la morte in nome di qualcosa, là la vita in nome del nulla.</p>
<p>Oggi è morto un uomo. Uno dei pochi rimasti. I veri morti siamo noi. I veri morti sono tutti coloro che si arrendono o collaborano con i sacerdoti dell&#8217;entropia. Venner ha segnato una strada, si può decidere di percorrerla e lottare o di accomodarsi a godere dello spettacolo decadente della società occidentale.</p>
<p>Venner aveva tre cose: integrità, moralità, palle. Tre cose rare nel mondo d&#8217;oggi popolato di lacchè.</p>
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		<title>L&#8217;immigrazione è dannosa per la Russia</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/05/20/limmigrazione-e-dannosa-per-la-russia/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 22:33:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Un lettore del blog c&#8217;ha suggerito questo interessantissimo articolo &#8211; che c&#8217;era sfuggito &#8211; apparso sul sito economonitor.com, si tratta del sito del famoso economista Roubini, uno dei pochi ad avere previsto la catastrofe dei mutui subprime e relativa Grande Recessione. Questo articolo tratta di Russa e immigrazione. Molti saranno sorpresi di scoprire che anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F20%2Flimmigrazione-e-dannosa-per-la-russia%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Un lettore del blog c&#8217;ha suggerito questo interessantissimo articolo &#8211; che c&#8217;era sfuggito &#8211; apparso sul sito economonitor.com, si tratta del sito del famoso economista Roubini, uno dei pochi ad avere previsto la catastrofe dei mutui subprime e relativa Grande Recessione.</p>
<p>Questo articolo tratta di Russa e immigrazione. Molti saranno sorpresi di scoprire che anche il paese di Putin viva questo problema, in realtà l&#8217;afflusso di immigrati dal Caucaso russo e dalle repubbliche ex-sovietiche è costante e somiglia a quello dal Nordafrica verso l&#8217;Europa occidentale.</p>
<p>L&#8217;articolo è interessante, perché smonta pezzo per pezzo quelle che sono le tesi di chi pensa all&#8217;immigrazione come una soluzione al problema demografico &#8211; parla della Russia, ma potrebbe benissimo essere stato scritto per qualsiasi altro paese europeo &#8211; e evidenzia quali sono i danni che il flusso si immigrati causa al sistema sanitario e sociale di un paese.</p>
<blockquote><p>Oggi, vi è consenso tra gli economisti russi sul fatto che il governo del paese dovrebbe incoraggiare l&#8217;immigrazione di manodopera dall&#8217;area sovietica. Tali autorevoli esperti come Sergey Guriev, un rettore della New Economic School di Mosca, e Aleh Tsyvinski, un professore di economia all&#8217;Università di Yale, si oppongono con forza alla creazione di barriere migratorie verso gli Stati dell&#8217;Asia centrale. Tuttavia, ci sono argomenti contro questo punto di vista.</p>
<p>La domanda di lavoro non qualificato è diminuita nel corso dell&#8217;ultimo decennio. Secondo il servizio federale di statistica, tra gli anni 2000 e 2002 , il numero di lavoratori non qualificati è sceso a 8,7-7,5 milioni. Negli otto anni successivi, questo tasso è rimasto stabile. La ragione principale per la stagnazione nei numeri sta nell&#8217;afflusso massiccio di immigrati che ha scoraggiato la ristrutturazione dell&#8217;economia. Tuttavia, nello stesso periodo di tempo, il numero totale delle forze di lavoro è salito da 65,2-69.800.000. Solo i lavoratori qualificati hanno contribuito a questa crescita. Ciò significa che l&#8217;economia manca di lavoratori qualificati.  </p>
<p>Ma il governo russo si rifiuta &#8211; per ragioni geopolitiche &#8211; di stabilire confini con l&#8217;ex sud sovietico. Quest&#8217;ultima impedisce ai paesi europei di abolire i visti per i russi. Gli europei temono che innescherebbe un afflusso di immigrati dell&#8217;Asia centrale verso il continente.</p>
<p>Inoltre lo stipendio di un immigrato è solo una minima parte del costo del lavoro. L&#8217;intera società paga un prezzo enorme per l&#8217;immigrazione. Il sistema sanitario del Paese è gravato dal fornire gratuitamente assistenza agli stranieri. Così, nel 2011, le donne in gravidanza dall&#8217;Asia centrale costituivano un terzo delle puerpere degli ospedali di Mosca. Un altro problema è che le malattie infettive sono diffuse tra gli immigrati. Secondo l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2011, il numero di infezioni da HIV di nuova diagnosi nella regione di provenienza degli immigrati era di 14 volte superiore a quello del 2000. I cinque paesi dell&#8217;Asia centrale hanno i più alti tassi di tubercolosi multiresistente in tutto il mondo. Come risultato del flusso di immigrati, la situazione epidemiologica è deteriorata nelle capitali della Russia. Nel 2011 e nel 2012 vi erano 11 e 8 casi di febbre tifoide a San Pietroburgo, rispettivamente.</p>
<p>E &#8216;inoltre necessario menzionare il fatto che i figli degli immigrati hanno un accesso gratuito alle strutture educative del paese. A Mosca, la quota di alunni stranieri nelle scuole secondarie è del 10% . Praticamente tutti hanno difficoltà con la lingua e la comunicazione. Pertanto, gli insegnanti della scuola sono gravati da ulteriori responsabilità non pagate. Alcuni istituti secondari della capitale, come il 157 ° della scuola nel distretto del Nord, hanno già introdotto corsi di russo come lingua straniera. Figli degli immigrati crescono nei ghetti, la loro cultura sociale è diversa da quella dei ragazzi e delle ragazze di Mosca. Colpisce negativamente l&#8217;atmosfera nelle classi. Avrebbe senso porre la seguente domanda: perché gli immigrati e i loro figli hanno un libero accesso ai sistemi educativi e sanitari del paese? Non vi è dubbio che la qualità dei servizi sanitari e di istruzione è più elevato in Russia che nelle repubbliche dell&#8217;Asia centrale. Ma i cittadini della ex metropoli imperiale non dovrebbero prendersi cura dei popoli delle colonie ex-sovietiche. (Come noi non abbiamo alcun obbligo a prenderci cura di chiunque sbarchi in Italia).</p>
<p>Ancora. L&#8217;immigrazione incontrollata porta alla nascita di enclavi culturali nel paese. Un immigrato ha incentivi a essere assimilati in una nuova società, se lui o lei lavora con i cittadini nativi di un paese. Questi incentivi scompaiono, se un immigrato vive con i suoi concittadini. Vi è un noto esempio della zona periferica di Parigi dove vivono immigrati arabi. I disordini del 2005 in Francia sono un esempio di quanto pericoloso l&#8217;insorgere di tali enclavi possa essere. Purtroppo, il governo russo sta ripetendo gli errori della politica dell&#8217;immigrazione francese (e anche noi). Nel corso degli ultimi anni, il quartiere Apraksin è diventato un enclave di asiatici a San Pietroburgo. Pietro il Grande fondò la città nei primi anni del 18 ° secolo, al fine di aprire una finestra verso l&#8217;Europa. Oggi, è una porta aperta per la parte meno sviluppata dell&#8217;Asia.<br />
Il posto è diventato il luogo di nascita di un gruppo islamico radicale chiamato &#8220;Pietroburgo Jamaat&#8221;. Nel febbraio 2013, le agenzie di sicurezza russe hanno effettuato una speciale operazione destinata a smantellare il gruppo. Di conseguenza, circa 300 dei suoi membri sono stati arrestati. La stragrande maggioranza di loro sono cittadini dei paesi &#8220;stan&#8221;. Un regime stretto per i visti d&#8217;ingresso con questi stati potrebbe rendere il loro viaggio in Russia impossibile. (Come per noi se si ripristinassero i visti con l&#8217;Albania e i Balcani, oltre al confine orientale)</p>
<p>La famosa frase &#8220;i lavoratori non qualificati&#8221; non significa &#8220;schiavi a buon mercato&#8221;. Mercato della Russia di lavoro non qualificato è niente meno che un mercato di schiavi. C&#8217;è un mercato di schiavi al 4 ° chilometro della strada Yaroslavl nella regione di Mosca. La maggior parte degli immigrati provenienti dall&#8217;Asia centrale vivono e lavorano nello stesso luogo, ed è spesso causa di tragici incidenti. Per esempio, nel gennaio 2013, un enorme incendio si è verificato in un nuovo edificio a sud-ovest di Mosca. Come risultato, nove lavoratori ospiti sono morti. L&#8217;altro problema è che la situazione della criminalità è peggiorata nelle principali città del paese. Nel 2012, <strong>il tasso di criminalità di strada a Mosca è aumentato del 23%. Nello stesso anno, i nuovi arrivatiprovenienti dai paesi della CSI (comunità degli Stati Indipendenti, una sorta di Ue post-sovietica) sono stati coinvolti in 1 stupro su 2, 1 furto su 3 e 1 omicidio su 5 in città. Durante lo stesso periodo di 12 mesi, il numero di reati commessi da immigrati a San Pietroburgo è aumentato del 25%.</strong></p>
<p>Recentemente, gli immigrati hanno cominciato a stabilirsi negli scantinati degli edifici a più piani abitati dai cittadini russi. La maggior parte di loro lavorano nel settore dei servizi di pubblica utilità. Oggi, ci sono circa 250 mila persone a Mosca che vivono in tali condizioni. Nessuno metterebbe in dubbio che sia vantaggioso per i responsabili delle aziende di servizi poter pagare gli immigrati circa 250 euro al mese. Ma questo porta vantaggi ai moscoviti?<br />
I Russi non qualificati perdono l&#8217;opportunità di ottenere un posto di lavoro. Di conseguenza, i cittadini del paese più poveri sono i più danneggiati. Ma è vantaggioso per i capi di imprese statali  utilizzare una forza lavoro schiavile. </p>
<p>Infine, importanti economisti del paese credono fortemente che il governo dovrebbe aumentare l&#8217;immigrazione per stimolare l&#8217;economia. Ma il fatto è che l&#8217;afflusso di immigrati non ha impedito la stagnazione dell&#8217;economia russa. Nel 2012, la crescita è rallentata al 3,4%. Come conseguenza dell&#8217;aumento dei contributi sociali, 1,5 milioni di imprenditori hanno chiuso le loro attività nel corso degli ultimi due anni.</p>
<p>Archiviato in: Mercati Emergenti http://www.economonitor.com/blog/2013/05/why-russia-should-change-its-immigration-policy/</p></blockquote>
<p>Basterebbe sostituire Russia con Italia, e nulla cambierebbe. Ma difficilmente ne potreste leggere uno simile, che dica la verità sui danni dell&#8217;immigrazione riguardanti un paese occidentale: non dovete sapere.</p>
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		<title>Quante altre donne dovranno fare quest&#8217;orrenda fine?</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 20:27:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erik</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ha picchiata, le ha strappato i capelli fino a danneggiarle gravemente il cuoio capelluto, le ha quasi accecato un occhio, le ha morso una gamba, l&#8217;ha ferocemente stuprata [1]. Questo un congolese ( venuto dallo stesso paese di chi sappiamo) di 22 anni, ha fatto ad una ragazza di appena venti. E non si pensi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F20%2Fquante-altre-italiane-dovranno-fare-questorrenda-fine%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>L&#8217;ha picchiata, le ha strappato i capelli fino a danneggiarle gravemente il cuoio capelluto, le ha quasi accecato un occhio, le ha morso una gamba, l&#8217;ha ferocemente stuprata [1].</p>
<p>Questo un congolese ( venuto dallo stesso paese di chi sappiamo) di 22 anni, ha fatto ad una ragazza di appena venti.<br />
E non si pensi di poter davvero ritenere questa bestia scappata dalla giungla ( perché di questo si tratta), l&#8217;unica responsabile di questo crimine selvaggio, quanto crudele.<br />
La colpa è anzitutto di chi sta trascinando l&#8217;Italia nel baratro fetido dell&#8217;immigrazione, e per interessi (o pura stupidità e chiusura mentale), si ostina a non riconoscere l&#8217;esistenza di tale baratro, l&#8217;esistenza di un degrado che si accresce a vista d&#8217;occhio.</p>
<p>E da sottolineare, la ragazza ha fatto quest&#8217;orrenda fine, perché ha aperto le sue porte al congolese. E questo ci fa capire una cosa: lei era già vittima, prima di oggi. Vittima di un asfissiante Pensiero Unico, che viene imposto anzitutto mediante i media, e i vari film e telefilmetti americani: siamo tutti uguali, l&#8217;immigrazione è  un bene, la società multirazziale una conquista. Sciocchezze ( per non essere scurrili); nessuna mente sana e razionale può credere che uscire col vecchio amico del liceo, o col primo congolese, venuto da un paese dove lo stupro e la brutalità più animalesca sono di &#8220;casa&#8221;, sia la stessa cosa.</p>
<p>Sciocchezze, che vengono ripetute dai vari professori universitari, una masnada ( con poche eccezioni) di radical chic, tanto arroganti, quanto raccomandati e ignoranti. E che sicuramente saranno state ripetute anche alla studentessa vittima del congolese.<br />
Oggi è toccato a lei, ma sarebbe potuto tranquillamente toccare ai tanti altri universitari pseudo &#8220;alternativi&#8221;, che sono sobillati dal Pensiero Unico a credere che l&#8217;apertura di mente si misuri dal numero di canne fumate al giorno, e/o dalla quantità di etnie che si possono riscontrare tra i propri conoscenti.</p>
<p>Ovviamente, ora i media, nella loro certosina opera di distrazione di massa, tenteranno di vendere ( qualora ne parleranno) tale crimine come esempio di &#8220;femminicidio&#8221;, provvedendo al solito appiattimento della realtà, che impedisce di vedere realmente quali sono le cause di determinati fenomeni.</p>
<p>E la causa di tale aberrante stupro, non è da ricercare nella supposta vendita, da parte della televisione, di un &#8220;modello casalinga&#8221; per la donna ( come sostiene quell&#8217;altra figlia di papà, piazzata alla presidenza della camera), ma è invece di una linearità e semplicità elementare: importando individui da paesi dove stupro e brutalità sono all&#8217;ordine del giorno, stiamo diventando un paese dove stupro e brutalità sono all&#8217;ordine del giorno.</p>
<p>Ma i mass media, questo non lo diranno, lo nasconderanno; come da anni nascondono le statistiche che mostrano l&#8217;impatto devastante dell&#8217;immigrazione, sulla criminalità [2].<br />
Né, nessun potente si ricrederà mai su nulla; dobbiamo mettercelo in testa tutti: nessuna vita, di nessuno di noi, vale per il politicante &#8220;liberal&#8221;, la rinuncia alla realizzazione del suo sogno alienato di &#8220;società multietnica&#8221;, o per il grande capitalista  la rinuncia al suo &#8220;esercito industriale di riserva&#8221;. Per quanto riguarda costoro, possiamo pure essere stuprati e uccisi tutti; non è importante.</p>
<p>E non per niente, con un&#8217;Italia che affoga nella disoccupazione e nella violenza &#8220;migrante&#8221;, il dibattito politico si concentra davvero sulla concessione dello &#8220;ius soli&#8221;, un provvedimento ( oltre che illogico), che sarebbe, socialmente ed economicamente, la mazzata definitiva al nostro paese.</p>
<p>E&#8217; chiaro che i centri di potere non fanno gli interessi degli italiani; e  non aspettiamoci dunque nessun cambiamento dall&#8217;&#8221;alto&#8221;.<br />
Di conseguenza, per evitare tragedie come quella descritta nell&#8217;articolo, dobbiamo essere noi ad assumere un comportamento differente da quello che viene promosso dal &#8220;Potere&#8221;; e se possibile, se ci sentiamo di averne la forza, dobbiamo anche cercare di abbatterlo, questo &#8220;Potere&#8221;.</p>
<p>Note:</p>
<p>[1]http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/stuprata-massacrata-di-botte-e-presa-a-morsi-da-congolese/<br />
[2]http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/02/01/criminalita-limpatto-devastante-dellimmigrazione-dati-e-numeri/</p>
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		<title>Strane &#8220;coincidenze&#8221;: attacco concentrico al M5S</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 17:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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<p>Era l&#8217;inverno del 2012, quando da pochi mesi era nato il governo Pd-Pdl-Monti sotto l&#8217;egida della Ue. C&#8217;erano solo due partiti all&#8217;opposizione, uno di questi era la Lega Nord, l&#8217;altro l&#8217;Idv. Soprattutto il primo poteva essere molto pericoloso per il Sistema: veleggiava intorno al 10% e poteva coagulare intorno a sé il malcontento contro le misure folli che il governo Monti si apprestava ad introdurre. Venne azzoppato. Iniziarono gli attacchi concentrici di media e magistratura anche sfruttando alcune ambizioni personali interne al movimento, che finirono per disastrare la Lega. Veniva così a mancare un fattore di pericolo per il sistema di potere che appoggiava il governo Monti. Poi venne fatto fuori Di Pietro. A quel punto non c&#8217;era alternativa a chi sosteneva il governo, e che quindi poteva continuare a farlo senza il &#8220;terrore&#8221; di una concorrenza alle proprie ali.</p>
<p>Ovviamente poi venne fuori Grillo, ma questo il Sistema non lo aveva previsto. Non sono geni.</p>
<p>Lo scrivo perché mi pare che la scena si stia riproponendo oggi con i grillini. Anche oggi Grillo è l&#8217;unica alternativa parlamentare a chi appoggia il governo, quindi estremamente pericoloso soprattutto per il Pd. Deve essere eliminato. </p>
<p>Oggi come allora andiamo incontro a provvedimenti profondamente impopolari e ad un crescente malcontento popolare a causa di un nuovo deterioramento della situazione economica. Un movimento all&#8217;opposizione se ne gioverebbe, come avrebbero fatto Lega e Idv nel 2012. E allora inizia l&#8217;attacco concentrico.</p>
<p>E non è un caso che tutto &#8211; come per Di Pietro &#8211; parta da una marchetta di Report, di quella Gabanelli che i grillini, erroneamente, consideravano una di loro. Poi, temo, verrà la magistratura: come con Bossi, qualche scemenza di un figlio di Grillo la troveranno. E anche se poi si tratterà di nulla di rilevante, il colpo sarà inferto, l&#8217;opposizione al nipote di Letta eliminata. Il governo potrà fare, con la serena acquiescenza dei partiti che lo appoggiano, il proprio porco comodo.</p>
<p>Ma il Sistema non è composto da geni. E non esiste solo l&#8217;opposizione parlamentare, alle prossime elezioni potrebbe spuntare qualcosa. Qualcosa che li distruggerà, per sempre.</p>
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		<title>Aulla: i soldi per i giovani italiani? Ai clandestini</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 15:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; ”Ora, 4 ragazzi hanno provato a tentare la fortuna in Francia o in altre città, mentre 16 sono stati spostati il mese scorso in una foresteria, meno costosa. Ma non si sa per quanto tempo. È finalmente partito il primo tirocinio lavorativo, forse ce ne sarà qualcun altro, ma non si capisce se ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F20%2Faulla-i-soldi-per-i-giovani-italiani-ai-clandestini%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>”Ora, 4 ragazzi hanno provato a tentare la fortuna in Francia o in altre città, mentre 16 sono stati spostati il mese scorso in una foresteria, meno costosa. Ma non si sa per quanto tempo. È finalmente partito il primo tirocinio lavorativo, forse ce ne sarà qualcun altro, ma non si capisce se ci sia o no un progetto sul futuro di questi ragazzi”. </p>
<p>http://lacittanuova.milano.corriere.it/2013/05/20/aulla-tra-alluvioni-e-sbarchi-di-africani/</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo scrive un blog xenofilo ospitato nel Corrierino della Sera &#8211; non è un caso che il giornale tenuto artificialmente in vita dalle banche sia il megafono dei fanatici dell&#8217;immigrazione &#8211; riguardo la presenza di clandestini, erroneamente definiti &#8220;profughi&#8221;, nella città di Aulla a due anni dal termine della scaramuccia libica. L&#8217;articolo è una sequela di vacuità tra lo xenofilo, il buonista e il masochista.</p>
<p>In questi due anni, come gli altri 30mila in giro per l&#8217;Italia, sono stati pagati 45€ al giorno. Non solo, circa due mesi fa, hanno ricevuto un&#8217;oscena &#8220;buonuscita&#8221; di 500€ ciascuno. Ma secondo i fanatici dell&#8217;immigrazione, non basta. Dobbiamo preoccuparci del &#8220;loro futuro&#8221;. Noi, mentre in Italia la disoccupazione giovanile sfiora il 40%. </p>
<p>Soldi che potrebbero essere utilizzati per far entrare giovani italiani nel mondo del lavoro, vengono schifosamente sprecati per &#8220;tirocini lavorativi&#8221; per Africani. Magari poi, imparano ad utilizzare il piccone.</p>
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		<title>Il grande equivoco: &#8220;Se fosse stato un italiano&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 17:38:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erik</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Di fronte agli aberranti crimini di cui sempre più spesso si macchiano i loro &#8220;beniamini&#8221; ( si pensi solo a cosa hanno fatto i due ghanesi, a Livorno e Milano, in appena una settimana), gli xenofili non hanno di meglio da fare che ricordarci, con incomprensibile aria di supponenza: “ si, avranno sbagliato, ma se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F18%2Fil-grande-equivoco-se-fosse-stato-un-italiano%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Di fronte agli aberranti crimini di cui sempre più spesso si macchiano i loro &#8220;beniamini&#8221; ( si pensi solo a cosa hanno fatto i due ghanesi, a Livorno e Milano, in appena una settimana), gli xenofili non hanno di meglio da fare che ricordarci, con incomprensibile aria di supponenza: “ si, avranno sbagliato, ma se fossero stati italiani, che dicevate? Siete solo dei razzisti, fascisti, omofobi ( ci sta sempre bene)”, e bla bla bla [1].<br />
Questa presunta “argomentazione”, che vendono come fosse un parto geniale e originale del proprio intelletto, non è che frutto di un concetto che hanno assorbito apaticamente ( a mo’ di spugna) dalla televisione e dai mass media; e cioè:” Non bisogna generalizzare, i criminali sono ovunque, come le persone oneste”.</p>
<p>Questo è un concetto così elementare, che di per sé non è sbagliato; è davvero difficile negare che in qualsiasi paese, si possa trovare qualcuno che infrange la legge [2].<br />
Il problema, l’equivoco, è che questo concetto, apparentemente inoppugnabile, viene in realtà interpretato ( più o meno implicitamente) in una maniera del tutto diversa: “ in qualunque luogo del mondo, esistono le medesime ‘sensibilità’, le medesime ‘abitudini’, e le medesime percentuali di popolazione che la rispetta le leggi”; è quest’interpretazione, che permette di poter dire:” se fosse stato un italiano”. Questa frase xenofila, infatti, dà per scontato che l’autore di un detto crimine avrebbe potuto essere stato, tranquillamente, un italiano, e che è  solo un “caso”, che si è invece trattato di un immigrato. </p>
<p>L’assunto su cui si fonda la frase:” se fosse stato un italiano”, è quindi falso, sul piano teorico, e pericoloso, sul piano pratico.<br />
Per rendere chiaro quanto sia irrazionale e pericolosa tale assunto, facciamo un semplice esempio; supponete di essere cittadini della Nazione X,  che ( a differenza dell’Italia) ha bisogno di manodopera [3]. Vi sono due paesi, Sud africa e Armenia, da cui in decine di migliaia vorrebbero emigrare, per giungere nella vostra nazione, e voi dovete quindi scegliere se questi immigrati devono venire da uno solo dei due paesi, o da entrambi.<br />
Considerando che come società vi interessa minimizzare la criminalità, ragionando razionalmente, accetterete gli immigrati solo dall’Armenia, che ha tassi di omicidio e stupro minimi, rispetto a quelli abnormi del Sud Africa.<br />
Eppure, dovendo “ragionare” secondo la xenofila mentalità, i criminali e le persone oneste stanno dappertutto, quindi che differenza fa? </p>
<p>E’ evidente dunque che gli xenofili, partendo dall’ovvietà che i criminali sono ovunque, arrivano a far perdere d’importanza ad ogni valutazione d’insieme.<br />
Ed ecco allora che lo xenofilo, che si crede tanto aperto, diviene in realtà il più dogmatico di tutti; perché il suo postulato egualitario, si traduce in un paraocchi che gli impedisce di vedere la realtà, e che fa perdere di significato comportamenti come: il citare, in un giornale, l’etnia del criminale, o il fare statistiche sui crimini, in merito all’etnia; anzi, questi comportamenti diventano “razzisti”.</p>
<p>Ovviamente, la realtà non cambia, solo perché le “animebelle” la ignorano;  e, infatti, i dati sulle percentuali dei crimini [4] variano in maniera considerevole, non solo tra italiani e immigrati, ma anche tra le varie etnie immigrate; e ciò dipende da motivi etnico-culturali, oltre che da motivi sociali.</p>
<p>E la tipica frase buonista: ” se fosse stato un italiano”, fondata su un assunto  falso, si mostra per ciò che è: una fallacia logica.</p>
<p>Note:<br />
[1]Ovviamente, il fatto che un clandestino non dovrebbe stare in Italia, rende comunque un crimine compiuto da esso, più grave, perché evitabile. Ma questo non è il tema dell&#8217;articolo.<br />
[2]Anzi, si potrebbe obiettare, a livello speculativo, che l’esistenza stessa della legge, implica che ci sia qualcuno che non la rispetti.<br />
[3] Logicamente, supponiamo di trovarci in una società di mercato, nella quale le varie imprese non si fanno problemi a risolvere un eventuale eccesso di domanda sul mercato del lavoro, facendo aumentare l’offerta di lavoro nella società, evitando anche un incremento del salario, mediante manodopera straniera. E ovviamente, questa è un’ipotesi sulla cui auspicabilità, ci sarebbe molto da dibattere.<br />
[4] http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/02/01/criminalita-limpatto-devastante-dellimmigrazione-dati-e-numeri/</p>
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		<title>Grasso e i Gulag, una storia d&#8217;amore</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 17:04:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il presidente nominato del Senato, Grasso, ha definito &#8220;malati&#8221; gli &#8220;omofobi&#8221;. E&#8217; lo stesso termine usato dagli stalinisti con i dissidenti, erano &#8220;malati&#8221; e allora finivano nei Gulag per essere &#8220;curati&#8221; della loro &#8220;malattia&#8221;. Malattia che era, come in questo caso: dissenso all&#8217;ordine costituito. Ma il problema di Grasso è che questa &#8220;malattia&#8221; è molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F18%2Fgrasso-e-i-gulag-una-storia-damore%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Il presidente nominato del Senato, Grasso, ha definito &#8220;malati&#8221; gli &#8220;omofobi&#8221;. E&#8217; lo stesso termine usato dagli stalinisti con i dissidenti, erano &#8220;malati&#8221; e allora finivano nei Gulag per essere &#8220;curati&#8221; della loro &#8220;malattia&#8221;.</p>
<p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/manifestanti-pro-gay.jpg"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/manifestanti-pro-gay.jpg" alt="" title="manifestanti-pro-gay" width="642" height="362" class="aligncenter size-full wp-image-6679" /></a></p>
<p>Malattia che era, come in questo caso: dissenso all&#8217;ordine costituito.</p>
<p>Ma il problema di Grasso è che questa &#8220;malattia&#8221; è molto diffusa, e i &#8220;malati&#8221; sono un po&#8217; troppi per essere messi nei Gulag ed essere ri-educati alla dottrina omosessualista. Così, a spanne, credo sarebbe numericamente più semplice metterci i &#8220;sani secondo Grasso&#8221;.</p>
<p>Emerge quindi un problema di rappresentanza. Le tre cariche rappresentative della Repubblica, Napolitano-Grasso-Boldrini, non rappresentano affatto il pensiero comune. Ma soltanto quello di una piccola minoranza.<br />
E&#8217; inconcepibile che la visione che la maggioranza degli italiani ha della morale e della vita pubblica, non trovi rappresentanza e venga svilita e anche sbeffeggiata da questi tre individui che hanno preso la democrazia in ostaggio.</p>
<p>Un marziano che sbarcasse in questi giorni a Roma, una volta tornato a casa, sempre che gli zingari non gli rubino l&#8217;astronave,  darebbe conto di un paese unanimemente a favore dei matrimoni omosessuali, della cittadinanza a persone e oggetti e fanatico dell&#8217;euro. Ci troviamo quindi in una situazione di un paese che pensa e vuole una cosa, e dei suoi vertici &#8211; vertici per modo di dire &#8211; istituzionali che ne pensano e ne vogliono una opposta.</p>
<p>Io, questa, la chiamo dittatura. Se poi la accompagniamo al coretto mediatico che intona sempre le stesse canzoni, il totalitarismo è servito.</p>
<p><strong>Ps</strong>. Abbiamo parlato di &#8220;omofobia&#8221;. Ma questo termine descrive un fenomeno inesistente, un po&#8217; come il &#8220;femminicidio&#8221;. Non esiste nessuno che abbia &#8220;paura&#8221; degli omosessuali. Esiste semmai un profondo disagio dei normali davanti all&#8217;ostentazione di una pratica che &#8211; si mettano l&#8217;animo in pace &#8211; riguarda un&#8217;infima minoranza.</p>
<p>Questo disagio &#8211; ad esempio nel vedere due omoni che si sbaciucchiano &#8211; è profondamente naturale e risponde ad un&#8217;ovvia caratteristica evolutiva del maschio non omosessuale. E&#8217;profondamente naturale provare &#8220;schifo&#8221;, vedendo due uomini scambiarsi effusioni, è anormale chi non lo prova. Questo non significa aggredirli, ma significa anche che la microminoranza gay dovrebbe rispettare la maggioranza normale, evitando di ostentare atteggiamenti che a questa creano un naturale disagio. E&#8217; tempo che la maggioranza ri-prenda in mano il destino del paese, il silenzio non paga nel baccano continuo delle minoranze iper-attive.</p>
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		<title>&#8216;Femminicidio&#8217;: l&#8217;emergenza inesistente per nascondere le emergenze reali</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 15:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il dibattito, nelle ultime settimane, si concentra sull&#8217;istituzione del reato difemminicidio, per il quale, tra gli altri, si batte in prima linea la presidente della Camera,Laura Boldrini. Un reato specifico che punisca la violenza contro le donne. Anche parte della stampa e dei media porta avanti la campagna. I dati, però, sono in netta contrapposizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F18%2Ffemminicidio-lemergenza-inesistente-per-nascondere-le-emergenze-reali%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/media-manipulation.png"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/media-manipulation.png" alt="" title="media-manipulation" width="642" height="381" class="aligncenter size-full wp-image-6677" /></a></p>
<blockquote><p>Il dibattito, nelle ultime settimane, si concentra sull&#8217;istituzione del reato di<strong>femminicidio</strong>, per il quale, tra gli altri, si batte in prima linea la presidente della Camera,<strong>Laura Boldrini</strong>. Un reato specifico che punisca la violenza contro le donne. Anche parte della stampa e dei media porta avanti la campagna. I dati, però, sono in netta contrapposizione con quelli ufficiali diffusi dall&#8217;<strong>Istat</strong> e dal ministero dell&#8217;Interno. Secondo l&#8217;Istituto di Statistica la violenza che sfocia nell&#8217;omicidio di una donna, negli ultimi vent&#8217;anni, è in calo. Nel 1992 le vittime erano state 186, nel 2010 (ultimo anno disponibile) 131, per un calo del 29,57 per cento.</p>
<p><strong>La provocazione - </strong>E&#8217; un altro, invece, il fenomeno in sensibile aumento: l&#8217;<strong>infanticidio</strong>, nella gran parte dei casi commesso dai genitori sui propri figli. Gli ultimi eclatanti casi: quello del <a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/1243826/Poliziotto_spara_al_figlio_di_sette_anni_poi_si_toglie_la_vita.html">padre che ha sparato e ucciso al figlio a Palermo</a>, e la <a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/1244828/Madre_getta_i_figli_di___e___anni_dalla_finestra__gravi_le_condizioni.html">donna che ha lanciato i due figli dal balcone</a>, a Busto Arsizio (i due piccoli sono gravissimi). I dati sull&#8217;infanticidio sono quelli diffusi dal <strong>Rapporto Eurispes</strong> Italia 2011: gli ultimi numeri disponibili sono relativi al 2010, quando è stato compiuto un infanticidio ogni 20 giorni. L&#8217;anno precedente la cadenza era di uno ogni 33 giorni, nel 2008 uno di 91 giorni. In numeri assoluti i casi sono stati 4 nel 2008, 11 nel 2009 e 20 nel 2010, e il trend è in costante aumento: complice la crisi e un quadro sempre più difficile, cresce il numero delle madri che compiono il folle e disperato gesto. Ed è qui che avanziamo la provocazione: perché al posto del reato di femminicidio non si introduce quello di figlicidio?http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1244892/La-provocazione&#8211;femminicidio&#8212;No&#8211;introduciamo-il-figlicidio.html</p></blockquote>
<p>Anche qui, uno dei nostri si è occupato di smentire il farsesco e tragicomico allarme &#8220;femminicidio&#8221; mesi fa &#8211; noi arriviamo sempre prima, dettiamo i tempi &#8211; e potrete trovare dati e numeri nonché riflessioni nei suoi articoli in basso.</p>
<p>Vorrei fare però un ragionamento. Questa intelligente provocazione di Libero è tale e come tale va presa. Infatti né il cosiddetto &#8220;femminicidio&#8221; né l&#8217;assasinio di neonati da parte della madre sono eliminabili attraverso aumento delle pene. Una madre che uccide il proprio bambino non sta certo a ragionare sulla pena che ne seguirà, è semplicemente &#8220;malata&#8221;. Per lei la pena peggiore, sempre che torni mentalmente consapevole, sarà quello che ha fatto. Nessuna pena potrà aggiungere altro peso. L&#8217;analisi di Libero è anche sbagliata dal punto numerico: partendo da numeri minuscoli &#8211; 4 omicidi l&#8217;anno &#8211; basta molto poco per avere una triste impennata, e statisticamente non è sensato trarne conclusioni, tantomeno legate con la &#8220;crisi&#8221;, a meno di non separare gli &#8220;omicidi-suicidi&#8221; che possono avere svariate motivazioni, dall&#8217;infanticidio &#8220;puro&#8221; che non può avere altri fattori se non la follia. Esempio: una madre o un padre possono uccidere se stessi e il figlio sentendosi disperati, non uccidere il figlio per questo sopravvivendo loro. Sono due cose con motivazioni diverse. </p>
<p>E anche il &#8220;femminicidio&#8221;, se per questo intendiamo gli omicidi passionali, è qualcosa che può essere limitato da pene detentive maggiori. Chi uccide &#8220;per amore&#8221;, è anche lui &#8220;fuori di sé&#8221; e in preda a demoni che di certo, non scompaiono per la minaccia penale.  Anche qui, dal punto di vista sociale, &#8220;l&#8217;omicidio passionale&#8221; e quello da estranei hanno implicazioni e cause profondamente differenti. Se il primo è, come detto, qualcosa che capiterà sempre finché esisterà l&#8217;uomo, il secondo può essere limitato.</p>
<p>Considerando quindi l&#8217;infanticidio &#8220;puro&#8221; e il &#8220;femminicidio&#8221; come omicidio passionale, siamo in presenza di avvenimenti connaturati all&#8217;esistenza dell&#8217;uomo. Sono &#8220;ineliminabili&#8221;, perché sono &#8220;naturali&#8221;, nel senso che sono parte dell&#8217;animo oscuro dell&#8217;uomo o causati da patologie psichiatriche spesso impossibili da essere previste. Sono reati non &#8220;eliminabili&#8221;, come non lo sono l&#8217;amore e la sofferenza. Non puoi sapere quando una mamma &#8220;impazzisce&#8221; e uccide il proprio figlio, puoi invece evitare che un clandestino con piccone giri per Milano la mattina presto.</p>
<p>Quindi. Concentriamoci sui reati che possiamo &#8220;limitare&#8221; attraverso la prevenzione. Ad esempio rimpatriando i clandestini quando vengono arrestati. O evitando che orde di immigrati con lo stupro nel sangue entrino nel nostro paese. Tutto il resto è triste propaganda buona per rintuzzare carriere di politicanti al tramonto.</p>
<p>I numeri poi ci dicono che le emergenze sono altre. E che queste emergenze sono facilmente limitabili al minimo. Abbiamo circa 3mila stupri in un anno commessi da immigrati &#8211; numeri in costante e vertiginoso aumento &#8211; a fronte di poco più di 100 cosiddetti &#8220;femminicidi&#8221;: un rapporto di 30 a 1, di un reato che sarebbe eliminabile semplicemente bloccando l&#8217;immigrazione. </p>
<p>Ma siccome &#8220;non si deve dire&#8221;, meglio perdere tempo con fenomeni incomprimibili sempre presenti nella storia dell&#8217;Uomo, coniando termini ridicoli per emergenze inesistenti, all&#8217;unico scopo distogliere l&#8217;attenzione da emergenze e problemi reali. In tutto questo è impegnato il sistema dei media di distrazione di massa, e siccome è una campagna che vede tutti i media in perfetto schieramento, qualcuno ha dato l&#8217;input. </p>
<p>E&#8217; infatti una regola mediatica che non potendo soffocare a lungo una notizia, il metodo migliore per nasconderla è &#8220;superarla&#8221; con un&#8217;altra. Fittizia e creata ad arte.</p>
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		<title>CASALINGOFOBIA: Boldrini offende le casalinghe, e i media tacciono</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 15:12:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo gli ultimi dati Istat ci sono in Italia, circa 7 milioni e 806 mila casalinghe. Donne che per vari motivi, il numero dei figli, la possibilità di poter vivere con un solo stipendio o l&#8217;impossibilità di trovare un lavoro decente scelgono di occuparsi esclusivamente della casa e della famiglia. E poi ci sono tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F17%2Fcasalingofobia-boldrini-offende-le-casalinghe-e-i-media-tacciono%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><img class="aligncenter size-full wp-image-6670" title="mattarello" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/mattarello.jpg" alt="" width="642" height="362" /></p>
<p>Secondo gli ultimi dati Istat ci sono in Italia, circa 7 milioni e 806 mila casalinghe. Donne che per vari motivi, il numero dei figli, la possibilità di poter vivere con un solo stipendio o l&#8217;impossibilità di trovare un lavoro decente scelgono di occuparsi esclusivamente della casa e della famiglia. E poi ci sono tutte le altre donne che pur lavorando, sono casalinghe una volta tornate a casa.</p>
<p>Ecco, tutte queste donne sono stat<span style="font-size: 13px;">e offese dalla Boldrini:</span></p>
<blockquote><p>”In tv i modelli sono quelli della <strong>casalinga </strong>o della donna seminuda. Da li’ alla violenza, il passo e’ breve”.</p></blockquote>
<p>Insomma, se se una casalinga, secondo Boldrini, sei un cattivo modello. Un modello che invita alla violenza.</p>
<p>La correlazione tra l&#8217;essere casalinga è il subire violenza è qualcosa che può esistere solo in una mente come quella dell&#8217;ex telefonista di clandestini. Ma ancora più grave è la connotazione negativa che la signora dà di milioni di donne che, sicuramente, hanno più dignità di lei.</p>
<p>Potremmo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>fare come i fanatici dei diritti e coniare anche noi un nuovo termine: <strong>CASALINGOFOBIA.</strong></p>
<p>Con un aggravante, il totale silenzio dei media di distrazione di massa sulla vicenda. Immaginate la grancassa mediatica se qualcuno avesse detto, probabilmente con maggiore senso di consequenzialità:</p>
<p>”In tv i modelli sono quelli dell&#8217;omosessuale. Da li’ alla violenza, il passo e’ breve”.</p>
<p>Il coro unanime di nazista, omofobo si sarebbe riversato sul &#8220;colpevole&#8221; fino a costringerlo alle dimissioni. Tale è la situazione non, della società, ma di quel ristretto milieu fanatico che si auto-definisce &#8220;opinione pubblica&#8221;, e che risiede nelle redazioni di media, proprietà di banche o multinazionali.</p>
<p>Il controllo dell&#8217;Oligarchia sul sistema mediatico è tale che, anche un&#8217;offesa come questa, che è sentita da milioni di persone &#8211; sicuramente molto di più di una presunta dichiarazione &#8220;omofoba&#8221; &#8211; fatica a passare il muro di gomma della censura.</p>
<p>Perché se sei una casalinga, non sei degna, per l&#8217;oligarchia che la Boldrini rappresenta. E il motivo risiede nell&#8217;idea iper-capitalista che ben si &#8220;accomoda&#8221; a quella entropica di Boldrini e Vendola: le donne devono lavorare perché nella società del dio Pil, conta solo chi &#8220;produce&#8221;, il resto è scarto. Siano handicappati, anziani da &#8220;eutanizzare&#8221; o casalinghe. Questa è la vera oggettificazione della donna, non i manifesti, ma il considerarla solo come &#8220;mezzo di produzione&#8221;.</p>
<p>E noi, ovviamente, stiamo dall&#8217;altra parte.</p>
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		<title>Toh, Grillo scopre il problema &#8220;immigrazione&#8221;</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/05/16/toh-grillo-scopre-il-problema-immigrazione/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 17:10:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Era ora. Dopo avere &#8220;elegantemente&#8221; evitato il problema, finalmente Grillo si rende conto che il suo movimento non può non prendere posizione in quello che non è &#8220;un problema&#8221;, ma &#8220;il problema&#8221; italiano. Quanti sono i Kabobo d&#8217;Italia? Centinaia? Migliaia? Dove vivono? Non lo sa nessuno. Via Melzo, Milano, un cittadino portoghese originario dell&#8217;Angola, stacca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F16%2Ftoh-grillo-scopre-il-problema-immigrazione%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2012/04/derekgrillo.jpg"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2012/04/derekgrillo.jpg" alt="" title="derekgrillo" width="599" height="447" class="aligncenter size-full wp-image-2250" /></a></p>
<p>Era ora. Dopo avere &#8220;elegantemente&#8221; evitato il problema, finalmente Grillo si rende conto che il suo movimento non può non prendere posizione in quello che non è &#8220;un problema&#8221;, ma &#8220;il problema&#8221; italiano.</p>
<blockquote><p>Quanti sono i Kabobo d&#8217;Italia? Centinaia? Migliaia? Dove vivono? Non lo sa nessuno.<br />
Via Melzo, Milano, un cittadino portoghese originario dell&#8217;Angola, stacca a un passante un orecchio a morsi. Prosegue poi per Porta Venezia dove picchia una persona all&#8217;uscita dalla metropolitana. Sale su un convoglio e alla fermata di Palestro aggredisce a testate, calci e pugni un ragazzo. Risalito in superficie, raccoglie un mattone e lo tira in faccia a un sessantenne che portava a spasso il cane. Gli spacca il setto nasale e gli procura un vasto ematoma all&#8217;occhio. Viene arrestato e dopo un mese rilasciato in libertà. Il pensionato lo ha rivisto nel suo quartiere e si è rifugiato in macchina. Il cane si è dato alla fuga.<br />
Niguarda, Milano, un cittadino ghanese, già identificato per atti violenti, tra i quali l&#8217;aggressione alla Polizia a Bari-Palese insieme ad altri immigrati, e per questo incarcerato per sei mesi, uccide a picconate tre persone e ne ferisce altre tre. Kabobo, senza dimora, senza un lavoro, gira da tempo per l&#8217;Italia indisturbato. Kabobo aveva chiesto asilo politico dopo essere sbarcato a Lampedusa, nel 2011, status che gli era stato negato. Ma l’immigrato aveva presentato ricorso sul quale i giudici non si sono ancora pronunciati e pur irregolare non poteva essere espulso. Kabobo ha trascorso la notte prima dei delitti nei ruderi di villa Trotti,un&#8217;area abbandonata al centro del quartiere Niguarda. Era stato identificato il 16 aprile dai Carabinieri.<br />
Castagneto Carducci, un senegalese, Ablaye Ndoye, spacciatore, è arrestato per l&#8217;omicidio di Ilaria, una ragazza di diciannove anni, picchiata durante un tentativo di stupro con tale violenza da farla soffocare dal sangue delle ferite al setto nasale. Ablaye era irregolare con provvedimento di espulsione.<br />
Tre casi diversi. Un comunitario portoghese che doveva (deve) stare in carcere, qui o al suo Paese, e comunque va reimpatriato. Un ghanese che doveva essere considerato sorvegliato speciale per la sua violenza. Un senegalese il cui decreto di espulsione non è mai stato applicato.<br />
Chi è responsabile? Non la Polizia che più che arrestarli a rischio della vita non può fare. Non la magistratura che è soggetta alle leggi. Non il Parlamento, che ha fatto della sicurezza un voto di scambio elettorale tra destra e sinistra e ha creato le premesse per la nascita del razzismo in Italia.<br />
Nessuno è colpevole, forse neppure Kabobo. Se gli danno l&#8217;infermità mentale presto sarà di nuovo un uomo libero.http://www.beppegrillo.it/</p></blockquote>
<p>I responsabili sono però facilmente individuabili. I politici, particolarmente quelli di sinistra, e per collusione, come direbbero i magistrati, anche quelli di destra incapaci di far valere la volontà dei propri elettori, per quel &#8220;senso d&#8217;inferiorità&#8221; culturale verso i media sedicenti &#8220;colti&#8221; e per sottomissione verso le frange sadomasochiste della chiesa.</p>
<p>E la magistratura. Che ben lontana da essere &#8220;soggetta alle leggi&#8221;, le interpreta con il metro della propria storpia ideologia. Sono stati loro a boicottare il reato di clandestinità. Saranno loro i primi ad essere chiamati a risponderne, quando sarà tempo.</p>
<p>Quindi Grillo, benvenuto nella realtà. Ancora un piccolo sforzo.</p>
<p><strong>Ps</strong>. Già sento le grida &#8220;nazista! nazista!&#8221;</p>
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		<title>Attenti, potremmo iniziare anche noi, a &#8220;sentire le voci&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 21:15:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;interrogatorio del clandestino &#8211; Intanto ieri Mada Kabobo, il ghanese di 31 anni ha parlato nel suo interrogatorio di garanzia avvenuto nel carcere di San Vittore dove il clandestino è rinchiuso. &#8220;Sentivo voci cattive. L&#8217;ho fatto perché sentivo queste voci. Ho dormito in una stazione dei treni quando mi sono svegliato una voce mi ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F15%2Fattenti-potremmo-iniziare-anche-noi-a-sentire-le-voci%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/bandieraschizzobasta.jpg"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/bandieraschizzobasta.jpg" alt="" title="bandieraschizzobasta" width="653" height="368" class="aligncenter size-full wp-image-6661" /></a></p>
<blockquote><p>L&#8217;interrogatorio del clandestino &#8211; Intanto ieri Mada Kabobo, il ghanese di 31 anni ha parlato nel suo interrogatorio di garanzia avvenuto nel carcere di San Vittore dove il clandestino è rinchiuso. &#8220;<strong>Sentivo voci cattive. L&#8217;ho fatto perché sentivo queste voci</strong>. Ho dormito in una stazione dei treni quando mi sono svegliato una voce mi ha detto &#8220;Vai &#8220;. Il gip Ghinetti ha convalidato il suo arresto. Kabobo parla solo il dialetto del suo paese e non è in grado di esprimersi in un inglese pienamente comprensibile. Kabobo ha un ricordo generale dei fatti ma quando gli è stato chiesto di ricordare particolari di ogni singolo episodio, ha risposto di non sapere, di non ricordare. Al momento gli vengono contestati i reati di omicidio, tentato omicidio e rapina perché ad alcune delle vittime avrebbe sottratto il cellulare. <strong>Non è escluso che nei prossimi giorni venga per lui richiesta una perizia psichiatrica</strong>.  </p></blockquote>
<p><em>Ho dormito in una stazione dei treni</em>. Ecco, inizia qui il problema. In un paese civile, i bivacchi di clandestini alle stazioni non devono esistere. Per questo i complici della strage sono tutte le istituzioni che non hanno fatto il loro dovere. E sono anche tutte quelle associazioni che hanno ospitato e sostenuto il ghanese picconatore durante la sua permanenza in Italia e a Milano in particolare.<br />
Per questo gli inquirenti devono indagare su chi ha favorito la permanenza di questo clandestino sul territorio nazionale: che è un reato. E che, in questo caso, configura anche l&#8217;indirette responsabilità della strage. Ci dicano quali associazioni, del resto anche la &#8220;congolese&#8221; ha vissuto clandestinamente sostenuta da ambienti ecclesiastici, siano esse vicine alla chiesa o al mondo del terzomondismo di sinistra. Vogliamo sapere chi, come e quando ha permesso che questo ghanese si trovasse, l&#8217;altra mattina, con un piccone in mano a Niguarda.</p>
<p>E sia chiaro. Non saranno accettati processi fasulli trasformati in sceneggiate buoniste. Vogliamo l&#8217;ergastolo per questa bestia venuta dall&#8217;africa. O l&#8217;ergastolo, oppure, anche noi inizieremo a &#8220;sentire le voci&#8221;.</p>
<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F15%2Fattenti-potremmo-iniziare-anche-noi-a-sentire-le-voci%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F15%2Fattenti-potremmo-iniziare-anche-noi-a-sentire-le-voci%2F&amp;title=Attenti%2C%20potremmo%20iniziare%20anche%20noi%2C%20a%20%E2%80%9Csentire%20le%20voci%E2%80%9D" id="wpa2a_26"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Incorreggibili: quando il &#8220;dogma&#8221; vale più della realtà</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/05/15/incorreggibili-quando-il-dogma-vale-piu-della-realta/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 18:02:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul giornale on-line VoxNews, a seguito di questo articolo, arriva la presente richiesta: Gentile redazione, sono una delle vittime dell’aggressione e volevo chiedervi la rimozione o rettifica dell’articolo poiché né io né la mia compagna abbiamo avuto alcun tipo di ripensamento sullo Ius Solis. Ci appare meschino l’attribuzione di pensieri e parole da noi mai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F15%2Fincorreggibili-quando-il-dogma-vale-piu-della-realta%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/testa-sotto-la-sabbia.jpg"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/testa-sotto-la-sabbia.jpg" alt="" title="testa-sotto-la-sabbia" width="623" height="484" class="aligncenter size-full wp-image-6659" /></a></p>
<p>Sul giornale on-line VoxNews, a seguito di <a href="http://voxnews.info/2013/05/13/lesbiche-circondate-e-insultate-da-immigrati-volevano-lo-ius-soli-hanno-cambiato-idea/">questo articolo</a>, arriva la presente richiesta:<br />
<blockquote>Gentile redazione,<br />
sono una delle vittime dell’aggressione e volevo chiedervi la rimozione o rettifica dell’articolo poiché né io né la mia compagna abbiamo avuto alcun tipo di ripensamento sullo Ius Solis. Ci appare meschino l’attribuzione di pensieri e parole da noi mai pronunciate, e ci appare ancor più assurdo voler strumentalizzare un evento che ha poco a che fare con gli immigrati.<br />
L’omofobia è una malattia che colpisce tutti indistintamente, sia che si tratti di italiani che di extracomunitari, sia che si tratti di uomini che di donne.<br />
È sicuramente difficile, per chi scrive un articolo del genre, poter concepire il concetto di integrazione e rispetto.<br />
Per tale ragione, se l’articolo non verrà eliminato sarò costretta a rivolgermi al mio avvocato.</p></blockquote>
<p>Fantastico. Gli affetti da xenofilia conclamata non cambiano idea nemmeno davanti all&#8217;evidenza delle cose. Per loro, il Sole gira intorno alla Terra, e-non-ci-sono-cazzi né Galilei che tengano. Sono i nuovi fanatici religiosi, le nuove vestali del politicamente corretto. E, ancora più grave, nemmeno l&#8217;avere pagato a caro prezzo &#8211; sulla propria pelle &#8211; quelli che sono i risultati dei loro esperimenti, li fa essere consapevoli dell&#8217;errore. Incorreggibili. </p>
<p>Basta leggere come i loro stessi organi di disinformazione hanno dato la notizia:</p>
<blockquote><p><a href="http://www.osservatorioomofobia.it/">Ennesimo caso di lesbofobia nella capitale</a></p>
<p>Valentina e Rachele sono due ragazze comuni. Lavorano, vivono insieme, hanno una relazione stabile. In quartiere le vedono spesso rientrare a casa insieme.</p>
<p>Una coppia che non suscita reazioni, il quartiere le conosce, hanno rapporti buoni con tutti. Lo scorso 8 maggio le due ragazze, rientrando a casa verso le 22 sono avvicinate da quattro uomini e uno di loro inizia ad insultarle al grido di “Lesbiche di merda!”, altri insulti e risate sguaiate.</p>
<p>Solo la risposta decisa e un bel po’ di sangue freddo consente loro di rispondere agli insulti e di guadagnare l’entrata di casa che era impedita dagli aggressori con fare minaccioso.</p>
<p>“Siamo purtroppo abituati a questo tipo di racconti” – dichiara Andrea Maccarrone, Presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli– “spesso le persone aggredite non sporgono esposti, come invece accaduto in questo caso. Il che rende più difficile una statistica su quanti siano i casi, ma la nostra esperienza ci dice che sono vissuto comune di molti gay, lesbiche e trans.</p>
<p>Come Associazione consigliamo sempre di denunciare ogni forma di sopruso, minaccia verbale e ancor di più aggressione fisica alle competenti autorità, perché sono in gioco la nostra sicurezza e dignità. Le due ragazze sono state scosse dal grave episodio e l’alternativa alla denuncia significherebbe vivere nella paura e non poter condurre liberamente la propria quotidianità”.</p>
<p>“Sono assolutamente necessari interventi culturali e di prevenzione perché non si può consentire che la cultura misogina e omofoba di pochi venga percepita come un portato accettabile della nostra società che nella sua maggioranza si dimostra sempre più accogliente.</p>
<p>Per questo è necessario reagire e non lasciare che episodi di questo tipo possano essere minimizzati e sottaciuti, mentre solo una condanna unanime è in grado di isolarli davvero.”
</p></blockquote>
<p>A parte la coniazione dell&#8217;ennesimo termine spassoso &#8220;lesbofobia&#8221;, da nessuna parte si legge la parola &#8220;immigrati&#8221;! Come se non fosse fondamentale nella comprensione della notizia. E&#8217; anatema. Così si comporta chi vuole nascondere la testa sotto la sabbia. </p>
<p>Preghino, questi omosessuali che la loro società multietnica non venga mai alla luce, perché se così fosse, finirebbero decapitati allo stadio olimpico trasformato per l&#8217;occasione, da quelli che loro difendono, in campo di raccolta per checche.</p>
<p>Il loro odio verso la società, li rende così ciechi, da volerla distruggere attraverso l&#8217;immigrazione, speranzosi di godere i frutti della frammentazione sociale che seguirebbe. L&#8217;ideologia che sta dietro a tutto questo è semplice: <em>&#8220;molte minoranze significa nessuna maggioranza e noi gay saremmo una minoranza tra le tante&#8221;</em>. Privilegiata.<br />
E&#8217; un&#8217;illusione, le varie minoranze di immigrati si coalizzeranno e vi appenderanno al palo più alto. O non lo avete ancora capito? </p>
<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F15%2Fincorreggibili-quando-il-dogma-vale-piu-della-realta%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F15%2Fincorreggibili-quando-il-dogma-vale-piu-della-realta%2F&amp;title=Incorreggibili%3A%20quando%20il%20%E2%80%9Cdogma%E2%80%9D%20vale%20pi%C3%B9%20della%20realt%C3%A0" id="wpa2a_28"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Strage Milano, congolese perde occasione per stare zitta</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/05/15/strage-milano-congolese-per-occasione-per-stare-zitta/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 14:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Verrebbe da ridere, non ci fosse da piangere. Ci limitiamo a postare alcuni articoli che confutano l&#8217;idiozia di cui sopra, e a pubblicare un grafico piuttosto chiaro nella sua brutalità , comprensibile anche dalla congolese. Come vedete, &#8220;non c&#8217;è alcuna correlazione tra immigrazione e reati&#8221;. E&#8217; solo un caso che all&#8217;aumentare della prima aumentino anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F15%2Fstrage-milano-congolese-per-occasione-per-stare-zitta%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Verrebbe da ridere, non ci fosse da piangere. Ci limitiamo a postare alcuni articoli che confutano l&#8217;idiozia di cui sopra, e a pubblicare un grafico piuttosto chiaro nella sua brutalità , comprensibile anche dalla congolese.</p>
<p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/STUPRIIMMIGRATI.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6652" title="STUPRIIMMIGRATI" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/STUPRIIMMIGRATI.jpg" alt="" width="600" height="463" /></a></p>
<p>Come vedete, &#8220;non c&#8217;è alcuna correlazione tra immigrazione e reati&#8221;. E&#8217; solo un caso che all&#8217;aumentare della prima aumentino anche i secondi. In questo caso stupri, ma vale per tutti i reati.</p>
<p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/impattoimm.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6655" title="impattoimm" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/impattoimm-300x228.jpg" alt="" width="600" height="428" /></a></p>
<blockquote><p><a href="http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/02/01/criminalita-limpatto-devastante-dellimmigrazione-dati-e-numeri/">http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/02/01/criminalita-limpatto-devastante-dellimmigrazione-dati-e-numeri/</a></p>
<p>http://xn--identit-fwa.com/blog/2012/12/20/gli-xenofili-non-sanno-contare/</p>
<p>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/02/03/svezia-1-donna-su-4-stuprata-da-immigrati/</p>
<p>http://xn--identit-fwa.com/blog/2012/04/30/e-emergenza-stupri-chissa-come-mai/</p>
<p>http://xn--identit-fwa.com/blog/2012/01/19/immigrati-e-stupri-grafico/</p>
<p>http://xn--identit-fwa.com/blog/2012/07/17/immigrazione-e-ricchezza-culturale-molestando-eva/</p></blockquote>
<p>E ora ci risponda sui dati. Con altri dati, ministra congolese.</p>
<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F15%2Fstrage-milano-congolese-per-occasione-per-stare-zitta%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F15%2Fstrage-milano-congolese-per-occasione-per-stare-zitta%2F&amp;title=Strage%20Milano%2C%20congolese%20perde%20occasione%20per%20stare%20zitta" id="wpa2a_30"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;immigrazione è un freno allo sviluppo</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/05/15/limmigrazione-e-un-freno-allo-sviluppo/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 23:45:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;Inghilterra vittoriana i bambini lavoravano. L&#8217;ambiente era quello descritto da Dickens. Uno dei lavori peggiori nei quali i bambini venivano impiegati era la pulizia dei camini, che avveniva dall&#8217;interno. Si dovette attendere fino al 1875, perché il Conte di Shaftesbury riuscisse finalmente a far approvare dal parlamento la legislazione contro l&#8217;impiego dei bambini in questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F15%2Flimmigrazione-e-un-freno-allo-sviluppo%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/childworkers3.jpg"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/childworkers3.jpg" alt="" title="Breaker boys working in Ewen Breaker Mine in South Pittston, Pennsylvania, 10 January 1911, from a 1908-1912 series on..." width="668" height="338" class="aligncenter size-full wp-image-6649" /></a></p>
<p>Nell&#8217;Inghilterra vittoriana i bambini lavoravano. L&#8217;ambiente era quello descritto da Dickens.<br />
Uno dei lavori peggiori nei quali i bambini venivano impiegati era la pulizia dei camini, che avveniva dall&#8217;interno.</p>
<p>Si dovette attendere fino al 1875, perché il Conte di Shaftesbury riuscisse finalmente a far approvare dal parlamento la legislazione contro l&#8217;impiego dei bambini in questi lavori.</p>
<p>Perché? I maggiori difensori del lavoro minorile utilizzavano le stesse tesi attualmente utilizzate per difendere l&#8217;immigrazione: senza di loro &#8211; i bambini, come oggi gli immigrati &#8211; l&#8217;economia non poteva andare avanti. Tutto si sarebbe farmato, perché sarebbe costato troppo impiegare lavoratori adulti. E&#8217; la classica motivazione del lavoro a basso costo. </p>
<p>Le lobbies che allora preferivano impiegare i bambini piuttosto che i loro padri, così da spendere meno, sono le stesse lobbies che oggi preferiscono impiegare immigrati al posto degli autoctoni. Stesse tesi: costano meno, fanno lavori che gli altri non vogliono più fare&#8230;</p>
<p>E allora cosa successe, dopo la messa al bando del lavoro dei bambini? Forse le famiglie inglesi morirono congelate perché nessuno voleva più pulire i loro camini? Perché non si trovava più chi potesse fare quel lavoro?<br />
Ovviamente no. Gli allarmismi di quelle lobbies si rivelarono per quello che erano &#8211; terrorismo &#8211; e i maestri spazzacamini trovarono rapidamente altri modi per pulire i camini. In sostanza: sostituirono i bambini con la tecnologia.<br />
Allo stesso modo, oggi, quelle imprese che vivono di lavoro low-cost da immigrazione, lo sostituirebbero con la tecnologia. La grande disponibilità di manodopera inibisce gli avanzamenti tecnologici, perché nessun imprenditore investe in tecnologia quando può assumere bambini, piuttosto che immigrati, a pochi soldi. O schiavi, come nell&#8217;Impero Romano.<br />
E questo ha delle conseguenze. Conseguenze nefaste a lungo termine, sulla capacità di una società di progredire a livello tecnologico e di produttività del proprio sistema economico.</p>
<p>Al contrario di quello che dice la propaganda &#8211; ovvio che lo dica, visto che i media appartengono a grandi industriali &#8211; non sono i bassi, ma gli alti salari ad essere positivi per l&#8217;economia. Per due motivi: perché stimolano i progressi tecnologici che nel tempo arrivano a compensare i costi in un circolo virtuoso. Perché favoriscono il consumo e la nascita di una classe media.</p>
<p>Non c&#8217;è nulla di peggio, che la presenza di un grande numero di lavoratori disponibili a lavorare in qualsiasi condizione e a qualsiasi prezzo. Perché questi rimuovono l&#8217;incentivo maggiore al rimpiazzo di una tecnologia obsoleta con una più produttiva.</p>
<p>Qualcuno si è mai chiesto come mai, l&#8217;Impero non progredì dal punto di vista della tecnologia applicata al lavoro, mentre progredì in tanti altri campi? Schiavi. L&#8217;immigrazione dell&#8217;epoca. </p>
<p>Ovviamente, queste sono motivazioni economiche e utilitariste &#8211; quelle morali sono molto più importanti &#8211; tanto per scendere sul piano di chi tesse le lodi dell&#8217;immigrazione e confutarne le tesi. Come vediamo, neanche dal punto di vista economico, l&#8217;immigrazione è un bene.</p>
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		<title>Morti da &#8220;integrazione&#8221;: tutti i miti sfatati dalle picconate di Milano</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/05/13/morti-da-integrazione-tutti-i-miti-sfatati-dalle-picconate-di-milano/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 13:37:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Per i medici dell&#8217;ospedale Niguarda, Daniele Carella, 21enne aggredito due giorni fa da un cittadino ghanese a picconate, è cerebralmente morto. http://www.ilgiornale.it/news/milano/milano-ferito-picconate-cittadino-ghanese-morte-cerebrale-916706.html Daniele lavorava di notte, faceva uno di quei lavori che, secondo le boldrini, &#8220;gli italiani non vogliono più fare&#8221;, per questo servono gli immigrati. Per sostituire gli italiani sfaticati in queste mansioni. Dicono gli xenofili. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F13%2Fmorti-da-integrazione-tutti-i-miti-sfatati-dalle-picconate-di-milano%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>Per i medici dell&#8217;ospedale Niguarda, <strong>Daniele Carella</strong>, 21enne <a href="http://www.ilgiornale.it/news/cronache/milano-aggressione-colpi-picconate-morto-e-due-feriti-916215.html" target="_blank">aggredito due giorni fa da un cittadino ghanese</a> a picconate, è cerebralmente morto.</p>
<p><a href="http://www.ilgiornale.it/news/milano/milano-ferito-picconate-cittadino-ghanese-morte-cerebrale-916706.html">http://www.ilgiornale.it/news/milano/milano-ferito-picconate-cittadino-ghanese-morte-cerebrale-916706.html</a></p></blockquote>
<p>Daniele lavorava di notte, faceva uno di quei lavori che, secondo le boldrini, &#8220;gli italiani non vogliono più fare&#8221;, per questo servono gli immigrati. Per sostituire gli italiani sfaticati in queste mansioni. Dicono gli xenofili.</p>
<p>Per questo un giovane italiano è morto. Lui e un altro che era disoccupato, magari perché il lavoro che avrebbe potuto fare era stato preso da un immigrato pagato la metà. </p>
<p>Con questa tragica vicenda, cadono quindi tutti i miti che l&#8217;allegra banda xenofila propaganda dai media di distrazione di massa: l&#8217;immigrato buono e lavoratore, il giovane italiano bamboccione e il povero profugo.</p>
<p>C&#8217;è un nuovo virus mortale che si aggira per l&#8217;Italia, lo chiamano &#8220;integrazione&#8221;. Chi lo prende, muore.</p>
<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F13%2Fmorti-da-integrazione-tutti-i-miti-sfatati-dalle-picconate-di-milano%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F13%2Fmorti-da-integrazione-tutti-i-miti-sfatati-dalle-picconate-di-milano%2F&amp;title=Morti%20da%20%E2%80%9Cintegrazione%E2%80%9D%3A%20tutti%20i%20miti%20sfatati%20dalle%20picconate%20di%20Milano" id="wpa2a_34"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Martiri di Otranto: invasioni armate e invasioni pacifiche</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/05/12/martiri-di-otranto-invasioni-armate-e-invasioni-pacifiche/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2013 20:36:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma &#8211; Migliaia di fedeli hanno affollato, durante la mattinata, piazza San Pietro. Papa Francesco ha canonizzato i suoi primi santi: una colombiana, una messicana e i beati  Antonio Primaldo e compagni martiri, conosciuti anche semplicemente come martiri di Otranto. La vicenda dei martiri è l&#8217;occasione per alcune riflessioni importanti. Innanzitutto è bene ricordare brevemente cosa accadde [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F12%2Fmartiri-di-otranto-invasioni-armate-e-invasioni-pacifiche%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Roma &#8211; Migliaia di fedeli hanno affollato, durante la mattinata, piazza San Pietro. Papa Francesco ha canonizzato i suoi primi santi: una colombiana, una messicana e i beati  Antonio Primaldo e compagni martiri, conosciuti anche semplicemente come martiri di Otranto. La vicenda dei martiri è l&#8217;occasione per alcune riflessioni importanti. Innanzitutto è bene ricordare brevemente cosa accadde e per farlo possiamo avvalerci delle parole del cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi:</p>
<div id="attachment_6641" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/321408_473482136058905_466181796_n.png"><img class="size-medium wp-image-6641" title="321408_473482136058905_466181796_n" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/321408_473482136058905_466181796_n-300x201.png" alt="" width="300" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">Reliquie dei martiri di Otranto conservate nella Cattedrale della città</p></div>
<p>&#8220;Dopo la conquista di Costantinopoli nel 1453, l’impero ottomano mirava all’espansione nell’Italia meridionale. Il 28 luglio 1480, una flotta di circa 140 navi con 15mila uomini apparve al largo della città di Otranto, che allora contava non più di 6mila abitanti”. Prendere la penisola salentina per conquistare l’Italia meridionale. In quel momento la difesa della città era sguarnita, perché il presidio era impegnato in Toscana. Ma alla richiesta di resa, gli abitanti rifiutarono, così “La città fu bombardata fino al 12 agosto, quando fu conquistata dagli ottomani - nel massacro tutti i maschi di oltre 15 anni furono uccisi e le donne e i bambini ridotti in schiavitù -, che la saccheggiarono, profanarono la cattedrale uccidendo l’arcivescovo Stefano &#8211; fu sciabolato e fatto a pezzi con le scimitarre, mentre il suo capo mozzato fu infilzato su una picca e portato per le vie della città -, i canonici e tutti i sacerdoti e i fedeli che si erano rifugiati in essa, il giorno dopo il comandante della flotta Gedik Achmed Pascià,  cristiano di origini albanesi convertitosi all’islam, ordinò che tutti gli uomini superstiti fossero condotti presso l’accampamento turco e costretti a rinnegare la loro fede”. Di fronte a questa ingiunzione, la loro riposta fu immediata e decisa. La espresse, a nome di tutti, il laico Antonio Primaldo, un umile artigiano, che disse:  “Noi crediamo in Gesù Cristo Figlio di Dio, nel quale siamo salvati. Preferiamo mille volte morire che rinnegarlo e farci musulmani”.</p>
<p>&#8220;Gli 800 martiri di Otranto hanno salvato l&#8217;Italia nella sua identità cattolica e cristiana&#8221;, afferma il cardinale spiegando che la vicenda contribuì ad arrestare l&#8217;avanzata islamica in Europa, prima ancora della battaglia di Lepanto (1571) e dell&#8217;assedio di Vienna (1683).</p>
<p>L&#8217;islam ha sempre cercato di conquistare l&#8217;Europa. Accade ancora oggi ed è sotto gli occhi di tutti, tranne di chi non vuol vedere. Sono cambiati soltanto i metodi. Una volta si presentavano sulle nostre coste armati fino ai denti, con l&#8217;obiettivo di sottometterci con la forza. Oggi arrivano senza armi, con l&#8217;obiettivo di sottometterci &#8220;dolcemente&#8221; una volta insediatisi nelle nostre comunità. L&#8217;attuale guerra di conquista non si combatte più con le sciabole, l&#8217;arma usata è l&#8217;utero delle donne e il nostro stesso buonismo patologico. Come un virus si insinuano lentamente nel nostro organismo divorandolo dall&#8217;interno, sfruttano il nostro sistema sociale e lo usano per sostituirci etnicamente e culturalmente. Cellule malate che sostituiscono quelle sane finchè l&#8217;organismo originario muore, come sta morendo l&#8217;Europa per come l&#8217;abbiamo sempre conosciuta. Il metodo non è palese ma occulto, subdolo, e per questo più efficace. Siamo cambiati anche noi però. I conquistatori islamici un tempo dovevano fronteggiare la resistenza orgogliosa di popoli fieri e identitari, che mai avrebbero consentito al nemico di vincere con facilità. Oggi invece si trovano di fronte popoli inebetiti da ideologie perverse e autolesioniste che invitano ad aprirsi al &#8220;diverso&#8221;. Un&#8217;occasione d&#8217;oro per l&#8217;islam. Ora o mai più!  Ciò che non si è ottenuto in secoli di guerre, lo si può ottenere in pochi decenni con l&#8217;immigrazione e la sostituzione etnica e culturale che inevitabilmente ne deriva. La sciabola usata per tagliare le nostre teste è l&#8217;immigrazione.</p>
<p>Di tutto questo, la Chiesa attuale è complice purtroppo. Dispiace dirlo ma è così. La resa incondizionata all&#8217;immigrazione che la Chiesa incoraggia e l&#8217;adozione dell&#8217;ideologia multiculturalista rappresentano un oltraggio alla memoria degli 800 martiri di Otranto, oggi santi. Se, come dice il cardinale Amato, la loro morte  è servita a salvare l&#8217;identità culturale e spirituale dell&#8217;Italia, la Chiesa attuale ce la mette tutta per distruggerla. Rende omaggio a quest&#8217;atto eroico di resistenza identitaria e al tempo stesso apre all&#8217;immigrazione selvaggia, che dell&#8217;identità è nemica numero uno, e alle moschee in Europa, che sono gli avamposti dei conquistatori. Possibile che la storia non abbia insegnato nulla? E&#8217; solo cambiato il metodo, l&#8217;obiettivo è il medesimo da secoli.</p>
<p>Se si vuole realmente onorare questi martiri, e tutti gli uomini caduti nei secoli per la libertà dell&#8217;Europa, occorre abbandonare il multiculturalismo, impedire l&#8217;immigrazione di massa e tutelare l&#8217;identità dei popoli europei. Se non lo si farà, ognuno di loro sarà morto invano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>E&#8217; regime in Italia: totalitarismo &#8220;democratico&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2013 20:26:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[La magistratura è ormai fuori controllo. E non per le note vicende di B. &#8211; a proposito, ci piacerebbe vedere il Pdl scendere in piazza contro le oscenità commesse dai magistrati non solo contro il proprio capo &#8211; ma per un attacco sempre più massiccio contro la libertà d&#8217;espressione. Tutto iniziò con l&#8217;affaire Stormfront, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F11%2Fe-regime-in-italia-totalitarismo-democratico%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>La magistratura è ormai fuori controllo. E non per le note vicende di B. &#8211; a proposito, ci piacerebbe vedere il Pdl scendere in piazza contro le oscenità commesse dai magistrati non solo contro il proprio capo &#8211; ma per un attacco sempre più massiccio contro la libertà d&#8217;espressione.</p>
<p>Tutto iniziò con l&#8217;affaire Stormfront, e noi avvisammo che non sarebbero stati solo i &#8220;brutti sporchi e cattivi&#8221; ad essere perseguitati. Sarebbero stati solo i primi.</p>
<p>Da allora è un crescendo. Meno si occupano di perseguire i reati veri &#8211; tipo espellere un ghanese clandestino che gira per Milano con il piccone &#8211; più si impegnano nel perseguitare quelli d&#8217;espressione. </p>
<p>Solo oggi, due notizie degne d&#8217;un paese sotto dittatura:</p>
<p>http://voxnews.info/2013/05/11/gestapo-invita-congolese-a-tornare-in-congo-indagato/</p>
<p>http://voxnews.info/2013/05/11/choc-criticarono-kim-il-napolitano-su-blog-grillo-saranno-processati/</p>
<p>Il confine è passato. La libera espressione del dissenso non è più garantita, e il motivo è semplice: il regime sta perdendo legittimità, e perdendola, non può più gestire e permettere il dissenso.<br />
Nessun regime in salute, sia questo dittatoriale o falsamente democratico come il nostro, si preoccupa delle espressioni di dissenso contrarie a ciò che propaganda, riesce a gestirle, in genere le utilizza come legittimazione del proprio ostentato &#8220;pluralismo&#8221;. Quando ciò non accade, quando il regime cessa di ostentare una falsa libertà, significa che è talmente terrorizzato dalle idee dissenzienti, da non cercare nemmeno più di mascherare il proprio totalitarismo autoritario. Un attimo dopo, il regime crolla.</p>
<p>Noi siamo un attimo prima di quel crollo. I Letta, gli Alfano, i Monti e i loro reggicalze della magistratura sono già morti. Politicamente.</p>
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		<title>Istigazione a delinquere: arrestate la congolese</title>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2013 13:06:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il gravissimo fatto di sangue di Milano &#8211; immaginate se un italiano fosse sceso in strada e avesse iniziato a &#8220;picconare&#8221; degli immigrati, pensate ai titoloni, ai commenti e alle inchieste giornalistiche &#8211; l&#8217;immigrazione mostra tutta la sua ferocia. Un 40enne è stato strappato alla vita da un Africano che non doveva essere nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F11%2Fistigazione-a-delinquere-arrestate-la-congolese%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Dopo il gravissimo <a href="http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/choc-a-milano-africano-aggredisce-passanti-a-picconate-uno-e-morto-altri-gravissimi/">fatto di sangue di Milano</a> &#8211; immaginate se un italiano fosse sceso in strada e avesse iniziato a &#8220;picconare&#8221; degli immigrati, pensate ai titoloni, ai commenti e alle inchieste giornalistiche &#8211; l&#8217;immigrazione mostra tutta la sua ferocia. Un 40enne è stato strappato alla vita da un Africano che non doveva essere nel nostro paese.</p>
<p>E ha ragione il leghista Salvini ad accusare la congolese di &#8220;istigazione a delinquere&#8221;, e ad indicarla come la mandante di questo orrendo crimine. Quando un ministro della Repubblica se ne esce con &#8220;la clandestinità non è reato&#8221;, si pone fuori dalla legge che invece la riconosce come tale. E istiga tutti i clandestini a violare la legge. Un ministro è il custode della legge, se invita a non rispettarla o ad aggirarla, si pone fuori dal suo ruolo. </p>
<p>Ma non è strano che la congolese pensi e dica certe cose, essendo essa stessa entrata in Italia in modo irregolare. In sostanza abbiamo un ministro straniero che ha violata la legge italiana, e che ora istiga a violarla. Se ci fosse un magistrato in Italia, la indagherebbe per &#8220;istigazione a delinquere&#8221;, ma si sa, questo reato vale solo per chi istiga a pensare.</p>
<p>C&#8217;è un ministro fuorilegge in Italia, si chiama Cecile Kyenge. E viene dal Congo.</p>
<p><strong>RENDIAMO VIRALE L&#8217;HASHTAG <em>#STOPIMMIGRAZIONE</em></strong></p>
<p><a class="twitter-timeline"  href="https://twitter.com/search?q=%23StopImmigrazione"  data-widget-id="333607199056203778">Tweets about &#8220;#StopImmigrazione&#8221;</a><br />
<script>!function(d,s,id){var js,fjs=d.getElementsByTagName(s)[0],p=/^http:/.test(d.location)?'http':'https';if(!d.getElementById(id)){js=d.createElement(s);js.id=id;js.src=p+"://platform.twitter.com/widgets.js";fjs.parentNode.insertBefore(js,fjs);}}(document,"script","twitter-wjs");</script></p>
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		<title>L&#8217;esclusività conta</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/05/10/lesclusivita-conta/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 23:34:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti i ricchissimi del pianeta vogliono una Ferrari,  e siccome uno dei fenomeni della Globalizzazione è l&#8217;aumento costante di entrambi &#8211; ricchissimi e poverissimi &#8211; sempre più persone possono permettersene una. Così l&#8217;azienda è preoccupata che il marchio possa perdere il suo appeal come simbolo di lusso esclusivo. Di conseguenza,   scalerà la produzione sotto le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F10%2Flesclusivita-conta%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><div>
<blockquote><p>Tutti i ricchissimi del pianeta vogliono una Ferrari,  e siccome uno dei fenomeni della Globalizzazione è l&#8217;aumento costante di entrambi &#8211; ricchissimi e poverissimi &#8211; sempre più persone possono permettersene una. Così l&#8217;azienda è preoccupata che il marchio possa perdere il suo appeal come simbolo di lusso esclusivo. Di conseguenza,   scalerà la produzione sotto le 7.000 unità quest&#8217;anno, rispetto ai  7.318 veicoli prodotti l&#8217;anno scorso.</p></blockquote>
</div>
<blockquote>
<div>
<p>Per Montezemolo &#8220;l&#8217;esclusività della Ferrari è fondamentale per il valore dei nostri prodotti,&#8221; ha dichiarato ai giornalisti presso la sede dell&#8217;azienda a Maranello. &#8221;Noi non vendiamo un prodotto normale. Vendiamo un sogno&#8221;. Va bene, qui sembra Briatore, ma il succo del ragionamento è corretto.</p>
</div>
<div>
<p>Le vendite sono aumentate del 4% nel primo trimestre, a 1.800 unità.</p>
</div>
<div>
<p lang="it">Nel primo trimestre dell&#8217;anno i ricavi sono cresciuti dell&#8217;8% a 551 milioni di euro, producendo un guadagno netto del 42% maggiore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.</p>
</div>
<div></div>
</blockquote>
<p>Perché commentare questa notizia? Perché generalmente l&#8217;idea che una cosa che conta vada protetta rendendola &#8220;esclusiva&#8221;, viene tacciato come &#8220;razzismo&#8221;. In questo modo rovesciato chi pensa si debba proteggere il nostro benessere &#8211; che in una realtà con risorse limitate dipende fortemente dal numero di chi ne usufruisce &#8211; dalle minacce esterne, è cattivo e insensibile. Però, poi, gli stessi che accusano i patrioti, applicano queste tesi al loro business.</p>
<p>Perché tutti sanno che l&#8217;esclusività rende le cose e i luoghi &#8211; in parte anche le persone &#8211; più preziosi. Eppure, questo non deve valere nel campo dell&#8217;immigrazione: in quel caso, più individui &#8211; in gran parte qualitativamente scarsi &#8211; vengono, e meglio è, secondo la propaganda. Propaganda che, inutile dirlo, è controllata dagli stessi che  fanno affari con l&#8217;esclusività. E il motivo è semplice: non è un problema loro. Essi hanno la certezza di &#8220;sfuggire&#8221; all&#8217;integrazione mandando i loro figli a scuole private, usando l&#8217;autista e non i mezzi pubblici, curandosi in cliniche private e non ospedali, vivendo in ville circondate da muri e non in quartieri multietnici. Loro, l&#8217;esclusività del benessere perduta dai propri connazionali, la conserveranno lo stesso. Anzi, per certi versi il loro benessere si accrescerà. E lo farà grazie a una moltitudine di manodopera low-cost, che potranno sfruttare nelle loro fabbriche e nelle loro tenute.</p>
<p>Quindi, quando vedete i tipi alla Montezemolo &#8211; tra l&#8217;altro sponsor politico di Riccardi, chissà come mai &#8211; decantare le bellezze dell&#8217;immigrazione, sapete a cosa si riferiscono. E quando li sentite sgridare il vostro egoismo di &#8220;ricchi italiani&#8221; egoisti, perché <em>non volete dividere il vostro benessere con mezzo mondo</em>, saprete che fare il vostro interesse è un vostro legittimo diritto. E che quella che i media vi spacciano come &#8220;giustizia&#8221;, altro non è che l&#8217;interesse dei ricchi. E&#8217; sempre così nella Storia: i potenti, riescono a vendere al popolo, attraverso l&#8217;uso dei media di ogni epoca, ciò che è il loro interesse come &#8220;ciò che è giusto&#8221;. </p>
<p>Invece ciò che non è giusto, è che l&#8217;esclusività sia limitata ad un numero ristretto di ricchi, mentre il resto della popolazione viene abbandonato all&#8217;esperimento multietnico dell&#8217;integrazione. Perché statene certi, chi soffrirà della concorrenza degli immigrati, non sarà Montezemolo, saranno i più poveri tra noi. Saranno i malati, saranno gli anziani, saranno le famiglie povere, saranno i pendolari, saranno gli invalidi. Perché le risorse rimarranno le stesse &#8211; bene che vada &#8211; mentre chi ne usufruirà aumenterà.</p>
<p>L&#8217;immigrazione è questo. E&#8217; il ricco che abbandona il connazionale povero o ex-benestante nel mare magno dell&#8217;integrazione. E&#8217; già avvenuto in Sud Africa, dove i ricchi dell&#8217;apartheid sono rimasti ricchi, sono ancora più ricchi, e la classe media è dovuta fuggire. I poveri non sono neanche potuti fuggire, sono stati fagocitati dalla marea nera. Se volete questo, non ribellatevi.</p>
<p>In tutte le culture, i luoghi speciali &#8211; che siano fisici o metafisici &#8211; sono per pochi. E più preziosi sono, più sono esclusivi. Lo stesso termine &#8220;paradiso&#8221;, deriva dal termine avestico pairidaeza che significa &#8220;luogo recintato&#8221; e che viene dal sanscrito &#8220;paese supremo&#8221;: perché ogni cosa che conta, deve essere protetta. Un muro deve difenderla: perché altri la vorranno per sé.</p>
<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/x4ZTa3QX3OM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Daily Telegraph: &#8220;l&#8217;immigrazione ha distrutto l&#8217;Inghilterra&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 22:18:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il Financial Times, un altro importante giornale inglese, il Daily Telegraph, scopre e spiega come l&#8217;immigrazione sia un fenomeno dannoso. Visto che nessun giornale italiano proporrà la notizia, vi presentiamo noi la traduzione. Perché quello avvenuto nel Regno Unito, è quello che sta o potrebbe avvenire in Italia. Quindi, capire l&#8217;eziologia del male e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F07%2Fdaily-telegraph-limmigrazione-e-dannosa%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Dopo il Financial Times, un altro importante giornale inglese, il Daily Telegraph, scopre e spiega come l&#8217;immigrazione sia un fenomeno dannoso.  Visto che nessun giornale italiano proporrà la notizia, vi presentiamo noi la traduzione. Perché quello avvenuto nel Regno Unito, è quello che sta o potrebbe avvenire in Italia. Quindi, capire l&#8217;eziologia del male e diffonderne a più gente possibile la conoscenza, è fondamentale per evitare che questo si ripeta.</p>
<blockquote><p>Si tratta di uno degli esempi più sorprendenti di sconnessione tra governanti e governati nella memoria recente (perché non conosce l&#8217;Italia ndr).<br />
Andato al potere con Tony Blair, il partito laburista spalancò le porte della Gran Bretagna a un&#8217;ondata senza precedenti di immigrazione di massa, trattando poi con altezzosa indifferenza le denunce di coloro &#8211; <em>i più poveri</em> &#8211; che si sono trovati incapaci di far fronte al flusso dei nuovi arrivi. Anche ora, la rabbia per l&#8217;immigrazione ha un ruolo potente nel successo del Ukip nelle elezioni locali di pochi giorni fa, con i suoi candidati che  condannano le regole dell&#8217;Unione europea sulla libera circolazione che presto permetterà a bulgari e rumeni di unirsi le loro vicini dell&#8217;Europa orientale nel mercato del lavoro britannico.<br />
Una delle più ovvie critiche all&#8217;immigrazione di massa, ora ampiamente accettata, anche se tardivamente, è che maggiore è il volume dei nuovi arrivati, più difficile è integrarli. L&#8217;ultima ricerca Demos avvalora questa paura. Mostra una costante &#8220;fuga dei bianchi&#8221; da aree in cui i britannici indigeni si ritrovano ormai circondati da nuove comunità di minoranza. Infatti, secondo l&#8217;ultimo censimento, il numero di cittadini britannici bianchi a Londra è crollata di  600.000 unità nel 2011 rispetto al 2001 &#8211; l&#8217;equivalente di una città delle dimensioni di Glasgow &#8211; anche se la popolazione totale della città è aumentato di quasi un milione. Nelle zone abbandonate dagli autoctoni &#8211; <em>quelli che hanno potuto, anzini e poveri rimangono prigionieri in quartieri degradati</em> -, le minoranze sono diventate più concentrate e più isolate, aumentando il rischio &#8211; come David Goodhart, direttore di Demos, mette molto delicatamente &#8211; <strong>di avere poco &#8220;familiarità con i codici culturali della maggioranza&#8221;</strong>.<br />
Nelle parole di Trevor Phillips, l&#8217;ex presidente della Commissione Uguaglianza e Diritti Umani, questo non è &#8220;una buona notizia per la causa dell&#8217;integrazione&#8221;.<br />
Basta guardare ai ghetti di Parigi per vedere cosa succede quando gli immigrati sono incoraggiati a costruire una vita ai margini dell&#8217;economia e della società, e permettendo loro di raggrupparsi.</p>
<p>La recente impennata dell&#8217;immigrazione ha messo sotto pressione non solo i servizi pubblici, ma il tessuto stesso della società. Che tanti cittadini britannici siano &#8220;in fuga&#8221;, suggerisce che i politici non hanno ancora fatto i conti con le profondità dell&#8217;inquietudine del pubblico, e non hanno fatto abbastanza per rassicurarli che le cose saranno diverse in futuro. http://www.telegraph.co.uk/comment/telegraph-view/10040664/Mass-immigration-has-left-an-alarming-legacy.html </p></blockquote>
<p>L&#8217;Inghilterra siamo noi tra vent&#8217;anni. Il risultato dell&#8217;immigrazione è divenire prigionieri in casa propria. Un primo esempio di quello che avviene a Londra ce l&#8217;hanno servito imponendo di forza un immigrato nel governo.</p>
<p>E&#8217; solo l&#8217;inizio. Ma l&#8217;esito di tutto ciò dipende solo da noi. Dipende se saremo pronti a ribellarci e a non lasciarci anestetizzare come si sono fatti anestetizzare i nostri amici inglesi. Oggi, forse, l&#8217;Inghilterra è già perduta, l&#8217;Italia non lo è. Ma la guerra è qui, ora. E noi, voi che state leggendo, siamo l&#8217;ultima generazione a poter opporsi a questo che, altrimenti, sarà un sovvertimento della società. La prossima generazione sarebbe talmente &#8220;bastarda&#8221;, da non essere nemmeno più in grado da riconoscere l&#8217;esistenza di un&#8217;identità da difendere. Quest&#8217;identità da difendere, semplicemente non ci sarebbe più: scomparsa e fagocitata nel &#8220;meticciamento&#8221; della società.</p>
<p>Preparatevi, perché i tempi stanno accelerando. E la Resistenza Nazionale vi chiamerà alla mobilitazione. A quel punto non sarà possibile dire &#8220;non sono pronto&#8221;, perché chi non sarà uno dei nostri ad un crocevia decisivo della storia, sarà complice dei nemici della nostra terra.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Papa non può fare il ministro del governo Letta</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 22:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Tempo fa il sito Effedieffe.com ha pubblicato questa lettera, che l&#8217;allora Arcivescovo di Buenos Aires scrisse nel 2010 alle Suore Carmelitane del suo paese. Si era alla vigilia del ddl che avrebbe snaturato il matrimonio rendendolo accessibile agli omosessuali. Buenos Aires, 22 giugno 2010 Care sorelle, Scrivo queste poche righe a ciascuna di voi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F06%2Fil-papa-non-puo-fare-il-ministro-del-governo-letta%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Tempo fa il sito Effedieffe.com ha pubblicato questa lettera, che l&#8217;allora Arcivescovo di Buenos Aires scrisse nel 2010 alle Suore Carmelitane del suo paese. Si era alla vigilia del ddl che avrebbe snaturato il matrimonio rendendolo accessibile agli omosessuali.</p>
<blockquote><p>Buenos Aires, 22 giugno 2010<br />
Care sorelle,</p>
<p>Scrivo queste poche righe a ciascuna di voi che siete nei quattro monasteri di Buenos Aires. Il popolo argentino dovrà affrontare nelle prossime settimane una situazione il cui esito può seriamente ferire la famiglia.</p>
<p>Si tratta del disegno di legge che permetterà il matrimonio a persone dello stesso sesso. È in gioco qui l’identità e la sopravvivenza della famiglia: padre, madre e figli. È in gioco la vita di molti bambini che saranno discriminati in anticipo e privati della loro maturazione umana che Dio ha voluto avvenga con un padre e con una madre. È in gioco il rifiuto totale della legge di Dio, incisa anche nei nostri cuori.</p>
<p>Ricordo una frase di Santa Teresina quando parla della sua malattia infantile. Dice che l’invidia del Demonio voleva vendicarsi della sua famiglia per l’entrata nel Carmelo della sua sorella maggiore. Qui pure c’è l’invidia del Demonio, attraverso la quale il peccato entrò nel mondo: un’invidia che cerca astutamente di distruggere l’immagine di Dio, cioè l’uomo e la donna che ricevono il comando di crescere, moltiplicarsi e dominare la terra.</p>
<p><strong>Non siamo ingenui: questa non è semplicemente una lotta politica, ma è un tentativo distruttivo del disegno di Dio. Non è solo un disegno di legge (questo è solo lo strumento) ma è una «mossa» del padre della menzogna che cerca di confondere e d’ingannare i figli di Dio</strong>. E Gesù dice che per difenderci da questo accusatore bugiardo ci manderà lo Spirito di Verità.</p>
<p>Oggi la Patria, in questa situazione, ha bisogno dell’assistenza speciale dello Spirito Santo che porti la luce della verità in mezzo alle tenebre dell’errore. Ha bisogno di questo Avvocato per difenderci dall’incantamento di tanti sofismi con i quali si cerca a tutti i costi di giustificare questo disegno di legge, e che confondono e ingannano perfino persone di buona volontà.</p>
<p>Per questo mi rivolgo a Voi e chiedo preghiere e sacrificio, le due armi invincibili di santa Teresina. Invocate il Signore affinché mandi il suo Spirito sui senatori che saranno impegnati a votare. Che non lo facciano mossi dall’errore o da situazioni contingenti, ma secondo ciò che la legge naturale e la legge di Dio indicano loro. Pregate per loro e per le loro famiglie che il Signore li visiti, li rafforzi e li consoli. Pregate affinché i senatori facciano un gran bene alla Patria.</p>
<p>Il disegno di legge sarà discusso in Senato dopo il 13 luglio. Guardiamo a san Giuseppe, a Maria e al Bambino e chiediamo loro con fervore di difendere la famiglia argentina in questo particolare momento. Ricordiamo ciò che Dio stesso disse al suo popolo in un momento di grande angoscia: “Questa guerra non è vostra, ma di Dio”. Che ci soccorrano, difendano e accompagnino in questa guerra di Dio.</p>
<p>Grazie per quanto farete in questa lotta per la Patria. E per favore vi chiedo anche di pregare per me. Che Gesù vi benedica e la Vergine Santa vi conservi.</p>
<p>Con affetto</p>
<p>Jorge Mario Bergoglio, S.J.<br />
Arcivescovo di Buenos Aires</p></blockquote>
<p>Se sa leggere, altrimenti se la faccia leggere dallo zio, la legga Enrico Letta. Secondo il metro con il quale ha &#8220;suicidato&#8221; la Biancofiore, il Papa è un pericoloso estremista &#8220;omofobo&#8221; che non potrebbe fare il ministro del suo governo. Cattolici adulti.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Italia Vs. Congo: quoziente intellettivo</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 17:26:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa mappa mostra i paesi del mondo con il relativo quoziente intellettivo. Si va dal rosso dei &#8220;meno dotati&#8221; &#8211; Africa &#8211; al blu scuro dei più dotati &#8211; Europa ed Estremo Oriente. In questa classifica l&#8217;Italia è ai vertici. Non potrebbe essere altrimenti, un paese privo di risorse del sottosuolo come il nostro, solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F06%2Fitalia-vs-congo-quoziente-intellettivo%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><div id="attachment_6604" class="wp-caption aligncenter" style="width: 658px"><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/QIMONDO.png"><img class=" wp-image-6604  " title="QIMONDO" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/QIMONDO.png" alt="" width="648" height="343" /></a><p class="wp-caption-text">http://en.wikipedia.org/wiki/File:National_IQ_Lynn_Vanhanen_2006_IQ_and_Global_Inequality.png</p></div>
<p><a href="http://voxnews.info/wp-content/uploads/2013/05/LEGENDA.jpg"><img class="alignleft  wp-image-9787" src="http://voxnews.info/wp-content/uploads/2013/05/LEGENDA.jpg" alt="LEGENDA" width="53" height="142" /></a></p>
<div></div>
<p>Questa mappa mostra i paesi del mondo con il relativo quoziente intellettivo. Si va dal rosso dei &#8220;meno dotati&#8221; &#8211; Africa &#8211; al blu scuro dei più dotati &#8211; Europa ed Estremo Oriente.</p>
<p>In questa classifica l&#8217;Italia è ai vertici. Non potrebbe essere altrimenti, un paese privo di risorse del sottosuolo come il nostro, solo l&#8217;intelligenza dei propri abitanti poteva renderlo uno dei più ricchi del mondo.<br />
Se ne deduce che il nostro maggiore &#8220;asset&#8221;, sia l&#8217;intelligenza, ovvero la qualità degli italiani. E&#8217; ovvio, che, ceteris paribus, una degradazione di questa qualità, porterebbe con sé anche un degrado economico con conseguente declino del benessere. Declino già in parte avvenuto dai primi anni &#8217;90 ad oggi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<table width="100%" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="3" bgcolor="#54D427"><strong>Countries With The Highest Average IQ</strong></td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#54D427" width="7%"><strong>Rank</strong></td>
<td bgcolor="#54D427" width="70%"><strong>Country</strong></td>
<td bgcolor="#54D427" width="23%"><strong>Average IQ</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>1</td>
<td>Hong Kong</td>
<td>107</td>
</tr>
<tr>
<td>2</td>
<td>South Korea</td>
<td>106</td>
</tr>
<tr>
<td>3</td>
<td>Japan</td>
<td>105</td>
</tr>
<tr>
<td>4</td>
<td>Taiwan</td>
<td>104</td>
</tr>
<tr>
<td>5</td>
<td>Singapore</td>
<td>103</td>
</tr>
<tr>
<td>6</td>
<td>Austria</td>
<td>102</td>
</tr>
<tr>
<td>6</td>
<td>Germany</td>
<td>102</td>
</tr>
<tr>
<td>6</td>
<td>Italy</td>
<td>102</td>
</tr>
<tr>
<td>6</td>
<td>Netherlands</td>
<td>102</td>
</tr>
<tr>
<td>10</td>
<td>Sweden</td>
<td>101</td>
</tr>
<tr>
<td>10</td>
<td>Switzerland</td>
<td>101</td>
</tr>
<tr>
<td>12</td>
<td>Belgium</td>
<td>100</td>
</tr>
<tr>
<td>12</td>
<td>China</td>
<td>100</td>
</tr>
<tr>
<td>12</td>
<td>New Zealand</td>
<td>100</td>
</tr>
<tr>
<td>12</td>
<td>United Kingdom</td>
<td>100</td>
</tr>
<tr>
<td>16</td>
<td>Hungary</td>
<td>99</td>
</tr>
<tr>
<td>16</td>
<td>Poland</td>
<td>99</td>
</tr>
<tr>
<td>16</td>
<td>Spain</td>
<td>99</td>
</tr>
<tr>
<td>19</td>
<td>Australia</td>
<td>98</td>
</tr>
<tr>
<td>19</td>
<td>Denmark</td>
<td>98</td>
</tr>
<tr>
<td>19</td>
<td>France</td>
<td>98</td>
</tr>
<tr>
<td>19</td>
<td>Mongolia</td>
<td>98</td>
</tr>
<tr>
<td>19</td>
<td>Norway</td>
<td>98</td>
</tr>
<tr>
<td>19</td>
<td>United States</td>
<td>98</td>
</tr>
<tr>
<td>25</td>
<td>Canada</td>
<td>97</td>
</tr>
<tr>
<td>25</td>
<td>Czech Republic</td>
<td>97</td>
</tr>
<tr>
<td>25</td>
<td>Finland</td>
<td>97</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="3" bgcolor="#54D427"><strong>Countries With The Lowest Average IQ</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>1</td>
<td>Equatorial Guinea</td>
<td>59</td>
</tr>
<tr>
<td>2</td>
<td>Ethiopia</td>
<td>63</td>
</tr>
<tr>
<td>3</td>
<td>Sierra Leone</td>
<td>64</td>
</tr>
<tr>
<td>4</td>
<td>Democratic Republic of the Congo</td>
<td>65</td>
</tr>
<tr>
<td>5</td>
<td>Zimbabwe</td>
<td>66</td>
</tr>
<tr>
<td>5</td>
<td>Guinea</td>
<td>66</td>
</tr>
<tr>
<td>7</td>
<td>Nigeria</td>
<td>67</td>
</tr>
<tr>
<td>8</td>
<td>Ghana</td>
<td>71</td>
</tr>
<tr>
<td>9</td>
<td>Tanzania</td>
<td>72</td>
</tr>
<tr>
<td>9</td>
<td>Sudan</td>
<td>72</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://www.sq.4mg.com/NationIQ.htm">http://www.sq.4mg.com/NationIQ.htm</a></p>
<p><span style="font-size: 13px;">Se qualcuno pensa che intaccare l&#8217;asset intellettivo del paese, importando individui con quoziente intellettivo che è a malapena poco più della metà del nostro, non abbia conseguenze sulla realtà, è perché anche lui non è una cima.</span></p>
<p>Non è la geografia a fare la ricchezza di un luogo, è la gente che lo abita. Se importiamo congolesi, diventeremo sempre di più come il Congo. Con le sue strutture sociali, la sua arte e le sue città. E senza le sue risorse naturali.</p>
<p>Volete voi questo?</p>
<p><strong>Ps</strong>. Il QI è una misura piuttosto efficace dell&#8217;intelligenza dell&#8217;individuo. Viene utilizzato in tutte le strutture scolastiche americane e nell&#8217;arruolamento delle forze armate, che hanno notato negli anni, un declino intellettivo degli arruolati direttamente dipendente dall&#8217;immigrazione. Il QI può essere aumentato, esattamente come la massa muscolare: è probabile che in parte, il QI degli africani sia così basso per le loro condizioni di vita &#8211; anche se esse stesse sono derivanti dal loro basso QI, è come un gatto che si morde la coda &#8211; ma si è dimostrato che anche trasferiti in altri ambienti &#8211; tipo balotelli &#8211; il loro QI può al massimo crescere di qualche punto.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Chi ha mangiato la torta? Andreotti!&#8221;</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/05/06/chi-ha-mangiato-la-torta-andreotti/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 16:21:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; normale che alla morte di un potente, i nanetti e i meschini che hanno vissuto alla sua ombra, o semplicemente lo hanno odiato in silenzio, sputino i loro veleni fuori tempo massimo. Perché è nell&#8217;ordine naturale delle cose che i piccoli uomini odino in silenzio, nascosti negli antri bui della loro piccola coscienza. Gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F06%2Fchi-ha-mangiato-la-torta-andreotti%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/RpVMUbQitDI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>E&#8217; normale che alla morte di un potente, i nanetti e i meschini che hanno vissuto alla sua ombra, o semplicemente lo hanno odiato in silenzio, sputino i loro veleni fuori tempo massimo.<br />
Perché è nell&#8217;ordine naturale delle cose che i piccoli uomini odino in silenzio, nascosti negli antri bui della loro piccola coscienza. Gli uomini, invece, si scontrano con i potenti quando questi sono vivi, e sono al culmine del loro potere terreno. Onore a chi sfidò Mussolini quando gli altri si prostravano in silenzio, gli stessi di Piazzale Loreto.</p>
<p>Da identitari il giudizio politico su Andreotti non può che essere negativo. Pur rimanendo intatto l&#8217;enigma.<br />
E&#8217; l&#8217;uomo degli Americani, l&#8217;uomo dei compromessi e soprattutto, l&#8217;uomo che ha permesso lo scempio della prima moschea in Italia: quella di Roma. A eterno spregio delle nostre tradizioni.</p>
<p>Ma non ci uniremo al corteo macabro. Sputare sui cadaveri è quello che fanno gli infami. Andreotti è un enigma italiano, un politico sul quale dare un giudizio chiaro e definito è impossibile. Ma è oscena la gioia tragica di questa &#8220;piccola piazzale loreto&#8221; che una parte politica sta inscenando sul web: abbiate il coraggio di sfidare i potenti di oggi, e i morti riposino in pace. Invece &#8220;adorano&#8221; i &#8220;nuovi andreotti&#8221;.</p>
<p>Infine, vogliamo ricordare che, gli stessi che oggi sputano sul suo cadavere, sono quelli che al tempo del governo Prodi ne blandivano l&#8217;uomo, il senatore a vita, per la sopravvivenza di un governo illegittimo. Allora anche Andreotti andava bene, anche lui, il mafioso. E&#8217; la strana morale di una certa parte politica: se se uno di loro, una moralità divina ti scende addosso; se diventi &#8220;uno di loro&#8221;, un lavacro santificante cancella tutti i peccati del passato. E da mafioso diventi &#8220;padre della patria&#8221;. Per poi tornare mafioso, una volta che non servi più.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Kyenge e Ndoye: vite parallele di due clandestini</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/05/06/kyenge-e-ndoye-vite-parallele-di-due-clandestini/</link>
		<comments>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/05/06/kyenge-e-ndoye-vite-parallele-di-due-clandestini/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 May 2013 01:01:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://xn--identit-fwa.com/?p=6596</guid>
		<description><![CDATA[L’attuale ministro della dis-integrazione è entrata in Italia in modo irregolare, e vi ha vissuto da clandestina per un anno «il vescovo della mia città mi aveva trovato una borsa di studio alla Cattolica di Roma», ma questa borsa non è esisteva e non è mai arrivata. http://voxnews.info/2013/05/06/scandalo-un-clandestino-per-ministro/ LIVORNO &#8211; L’omicidio di Ilaria ”era evitabile”, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F06%2Fkyenge-e-ndoye-vite-parallele-di-due-clandestini%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>L’attuale ministro della dis-integrazione è entrata in Italia in modo irregolare, e vi ha vissuto da clandestina per un anno «il vescovo della mia città mi aveva trovato una borsa di studio alla Cattolica di Roma», ma questa borsa non è esisteva e non è mai arrivata.</p>
<p><a href="http://voxnews.info/2013/05/06/scandalo-un-clandestino-per-ministro/">http://voxnews.info/2013/05/06/scandalo-un-clandestino-per-ministro/<br />
</a></p></blockquote>
<blockquote><p>LIVORNO &#8211; L’omicidio di Ilaria ”era evitabile”, perche’ ”generato dalla malata ed inapplicata procedura riguardate l’espulsione degli irregolari”. Lo afferma, attraverso i legali, la famiglia della giovane uccisa che, ”pur ringraziando le Autorita’ che con celerita’, serieta’ e competenza si stanno occupando del caso chiede con forza e determinazione al ministro dell’Interno, al Questore e Prefetto di Livorno, di conoscere le ragioni per cui non si e’ data effettivita’ ai decreti di espulsione”.</p>
<p><a href="http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/massacro-castagneto-laccusa-dei-genitori-perche-non-era-stato-espulso/">http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/massacro-castagneto-laccusa-dei-genitori-perche-non-era-stato-espulso/</a></p></blockquote>
<p>Questa è l&#8217;Italia degli anni duemila. Dove i clandestini non vengono espulsi: qualcuno di loro massacra giovani donne innocenti, altri li fanno ministri. </p>
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		</item>
		<item>
		<title>Financial Times: l&#8217;immigrazione è dannosa per l&#8217;Italia</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/05/05/financial-times-limmigrazione-e-dannosa-per-litalia/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2013 22:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[I giornali italiani fanno spesso a gara nel dare notizia delle opinioni che alcuni importanti giornali esteri hanno della situazione italiana. Ma solo quando conviene loro. Un po&#8217; come fanno con i vescovi. Quindi non è strano che questo intelligente articolo di due giorni fa apparso sul Financial Times sia, casualmente, passato inosservato. La popolazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F05%2Ffinancial-times-limmigrazione-e-dannosa-per-litalia%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>I giornali italiani fanno spesso a gara nel dare notizia delle opinioni che alcuni importanti giornali esteri hanno della situazione italiana. Ma solo quando conviene loro. Un po&#8217; come fanno con i vescovi.</p>
<p>Quindi non è strano che questo intelligente articolo di due giorni fa apparso sul Financial Times sia, casualmente, passato inosservato.</p>
<blockquote><p>La popolazione straniera in Italia è triplicata dal censimento del 2001 , da 1,3 m a 4m. Ciò significa che l&#8217;Italia sta importando un milione di stranieri ogni tre o quattro anni.<br />
Se questo è un problema per l&#8217;Italia, sta agli italiani dirlo (in realtà a noi non è mai stato chiesto, come al resto dei popoli europei, un parere in merito ndr.). Ma sicuramente l&#8217;importazione di immigrati non è una soluzione al crescente debito pro capite d&#8217;Italia. Gli immigrati sono meno istruiti degli italiani che vanno a sostituire, così aggiungono meno valore alla produzione di ricchezza. Esportano buona parte dei loro risparmi attraverso rimesse, soldi sottratti al consumo interno. E nuove spese sono sostenute per prepararli al lavoro, come ad esempio corsi di lingua italiana o di consulenza legale.</p>
<p>Molti commentano l&#8217;immigrazione verso l&#8217;Europa senza guardare chi gli immigrati sono, da dove provengono e la composizione futura che potranno avere le società europee con la loro presenza. In un&#8217;epoca di problemi di debito pubblico come questa, è un&#8217;indifferenza non ragionevole. Una futura &#8220;nuova generazione&#8221; di italiani multietnici non vorrà sostenere la &#8220;vecchia generazione&#8221; con la quale non ha nulla in comune. Né sostenere il debito pubblico contratto prima che loro (o i loro genitori) arrivassero nel paese.</p>
<p>Un altro problema è che l&#8217;Italia è la terra di Dante, La Divina Commedia e la Cappella Sistina. Può essere possibile convincere un americano o un australiano a credere (o dire) che l&#8217;arrivo di migranti è un &#8220;arricchimento&#8221; culturale. E&#8217; improbabile che possa accadere per l&#8217;Italia. Ed è altrettanto improbabile che lo sia fiscalmente, una ricchezza. http://www.ft.com/intl/cms/s/0/6a00abb4-b258-11e2-8540-00144feabdc0.html#axzz2SSZUtAC5</p></blockquote>
<p>E&#8217; quello che, più o meno, noi &#8220;razzisti&#8221; andiamo dicendo da tempo. L&#8217;immigrazione è economicamente dannosa, finanziariamente inutile e culturalmente deprimente.</p>
<p>Che lo dica la bibbia del capitalismo europeo è già un passo avanti.</p>
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		<title>Il promemoria dello scolaretto xenofilo</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/05/05/il-promemoria-dello-scolaretto-xenofilo/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2013 20:08:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi è una giornata di svolta per questo blog. Di comune accordo tra noi admin, abbiamo deciso di divenire un punto di riferimento, non solo per gli identitari che amano la propria terra, ma anche per gli xenofili. E non poteva allora mancare, anzitutto un piccolo promemoria, una veloce raccolta di quelle fondamentali informazioni che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F05%2Fil-promemoria-dello-scolaretto-xenofilo%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Oggi è una giornata di svolta per questo blog. Di comune accordo tra noi admin, abbiamo deciso di divenire un punto di riferimento, non solo per gli identitari che amano la propria terra, ma anche per gli xenofili.</p>
<p>E non poteva allora mancare, anzitutto un piccolo promemoria, una veloce raccolta di quelle fondamentali informazioni che ogni xenofilo che (non) si rispetti, deve sapere.</p>
<p>Sperando che l&#8217;elenco sia esaustivo ( ma nel caso, ognuno può aggiungere nei commenti qualche preziosa informazione che ci fosse sfuggita), direi che possiamo iniziare:</p>
<p>-	Gli zingar.. pardon, i “nomadi”,  e i “migranti” dell’est, sono tutti astemi.</p>
<p>-	I musulmani rispettano le donne.</p>
<p>-	Balotelli è meglio di Maradona, Pelé, Holly e Benji, messi insieme.  Anche dopo 90 minuti di partita, la maglietta di Balotelli ha un fresco odore di muschio selvatico.<br />
Balotelli è stato visto segnare in rovesciata, direttamente dagli spogliatoi.</p>
<p>-	Gli albanesi non praticano nessuno sport di contatto, nemmeno il calcio, perché odiano la violenza.</p>
<p>-	L’unica polvere bianca che i magrebini maneggiano è lo zucchero; anzi, nemmeno quello, perché ci tengono alla linea.</p>
<p>-	I cinesi sono stati rovinati dai nostri artigiani tessili, che hanno copiato loro tutti i vestiti.</p>
<p>-	La congolese è sta messa all’integrazione, per manifesto razzismo; infatti, tutti sanno che meritava la presidenza del consiglio.</p>
<p>-	A memoria d’uomo, non c&#8217;è niente che pulisce un parabrezza, quanto un “lavaggio” effettuato da un marocchino ai semafori.</p>
<p>-	I “nomadi” guidano benissimo, e mai ubriachi (come farebbero del resto, sono tutti astemi?) Purtroppo gli  italiani, invidiosi delle loro meravigliose auto ( ottenute lavorando onestamente) tentano di distruggerle a “culate”.</p>
<p>-	I tunisini e i rumeni, quando sono attratti da una ragazza, la corteggiano con settecentesche serenate al violino, e struggenti poesie di Lord Byron.</p>
<p>-	La congolese ha a cuore il bene degli italiani, e si “accalora” tanto per  dare la cittadinanza agli immigrati, perché sa che è questo ciò che gli italiani le chiedono a gran voce. Difatti, secondo un imparziale sondaggio tenuto da Repubblica, Caritas, e Onu, il 95% degli italiani è a favore dello ius soli; l’altro 5% non è contrario. </p>
<p>-       Serie ricerche scientifiche, hanno dimostrato che nulla è utile per conquistare una donna, come regalarle una rosa, offerta da un pakistano.</p>
<p>-	I sudamericani sono soliti riunirsi in bande, più precisamente bande musicali che con le loro sfide all’ultimo pezzo, animano le altrimenti grigie serate di genovesi e milanesi.</p>
<p>-	I kebbabari sono così igienici, che nelle loro cucine non entrano se non hanno le pattine.</p>
<p>-	L’Uomo Vitruviano era deforme, se paragonato al fisico di Balotelli.</p>
<p>-	I filippini odiano il fritto, e devono sopportare il puzzo della casalinga italiana, che fa il cavolo lesso.</p>
<p>To be continued?</p>
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		</item>
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		<title>Come i media trasformano il reato di un immigrato in &#8220;femminicidio&#8221;</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/05/05/come-i-media-trasformano-il-reato-di-un-immigrato-in-femminicidio/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2013 14:12:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Spiazzati &#8211; solo i pennivendoli possono essere spiazzati dalla realtà che li circonda &#8211; dall&#8217;ennesimo brutale scannamento di una ragazza italiana da parte di una &#8220;risorsa&#8221;, e a differenza di altre volte, potendo a malapena nascondere la notizia nelle pieghe della loro falsa informazione, hanno cercato di attutirne l&#8217;effetto sull&#8217;opinione pubblica in un modo più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F05%2Fcome-i-media-trasformano-il-reato-di-un-immigrato-in-femminicidio%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Spiazzati &#8211; solo i pennivendoli possono essere spiazzati dalla realtà che li circonda &#8211; dall&#8217;ennesimo brutale scannamento di una ragazza italiana da parte di una &#8220;risorsa&#8221;, e a differenza di altre volte, potendo a malapena nascondere la notizia nelle pieghe della loro falsa informazione, hanno cercato di attutirne l&#8217;effetto sull&#8217;opinione pubblica in un modo più subdolo: FEMMINICIDIO! Roba da ricovero coatto, ma tale è il livello del giornalismo italiano.</p>
<p>Hanno così massaggiato la notizia cercando di inserirla in altre notizie tutte scorrelate tra loro, come la tragedia familiare di Bari dettata da una disperazione che è spiegabile solo psichiatricamente e che, del resto, il caso di Bergamo insegna, colpisce sia uomini che donne.<br />
Così  il Corriere della Sera, giornale che sopravvive solo grazia alla respirazione bocca a bocca delle banche, ieri, aveva in prima pagina il titolo “Tre storie. Ilaria e le altre. Una strage quotidiana di donne”. Sotto, un pezzo firmato da Giusi Fasano. Incipit: “Siamo tutte Ilaria, Alessandra, Chiara, uccise nelle ultime 48 ore”.<br />
Come se vi fosse una qualche relazione tra lo scannamento della povera ragazza di Castagneto Carducci e una vicenda psichiatrica di una famiglia distrutta. Sono avvoltoi, non giornalisti.</p>
<p>Si cerca di nascondere l&#8217;emergenza sociale portata dall&#8217;immigrazione attraverso il suo occultamento nel falso fenomeno più generale di un inesistente &#8220;femminicidio&#8221;. Inesistente, perché lo è nei numeri statitistici: l&#8217;Italia è il paese europeo nel quale, al netto dei reati commessi da immigrati, le donne sono più al sicuro.<br />
Ma, ovviamente, la percezione della realtà la creano i media di distrazione di massa.</p>
<p>C&#8217;è ad esempio l&#8217;idea bizzarra &#8211; simile a quella che vorrebbe punire chi picchia un omosessuale più di quanto non è punito chi aggredisce una persona normale &#8211;  di coniare un nuovo reato, il &#8220;femminicidio&#8221; da considerarsi più grave del comune omicidio. In altri termini, esemplificativi: uccidi un uomo o un bambino? 20 anni di reclusione; fai fuori una signorina o una signora? 30 anni. Una idiozia degna di menti malate.</p>
<p>Sarebbe in pratica introdotto il principio che le persone non sono tutte uguali: che uccidere un ragazzo non ha lo stesso valore di uccidere una ragazza, che uccidere una bambina merita un reato maggiore rispetto all&#8217;uccisione di un bambino. Un obbrobrio morale. Oltreché inutile dal punto di vista della prevenzione.</p>
<p>Perché? Perché i delitti in Italia, grazie alla componente italiana dei reati (peraltro vengono uccisi più uomini che donne, ma questo è normale vista l&#8217;ovvia incidenza della criminalità) sono in costante discesa, non ostante l&#8217;aumento di quelli commessi da immigrati.  Gli omicidi volontari nel quadriennio 1993-1997 furono in media 3.819. In quello dal 1997 al 2001 furono 3.215. E in quello dal 2001 al 2005, 2.740. Negli anni successivi si è mantenuta la tendenza verso il basso. Se escludessimo gli omicidi commessi dalle &#8220;risorse&#8221;, questa tendenza sarebbe ancora più marcata. Sono dati del Ministero degli Interni.</p>
<p>Sui circa 18mila arrestati ogni anno, 10mila sono stranieri. Circa il 60% a fronte di una popolazione di circa il 7%. Sono dati del ministero della Giustizia. E se escludiamo i reati che non sono certo di emergenza sociale, come quelli finanziari, l&#8217;incidenza della componente di arrestati immigrati rispetto a quella italiana è ancora più forte.</p>
<p>Quindi, in Italia esiste un&#8217;emergenza immigrazione. Un&#8217;emergenza dettata dai reati commessi dai protetti della Boldrini e dai futuri ministri della dis-integrazione. I media e i politici cercano di rovesciare la frittata.<br />
Per questo sono tanto infastiditi da siti d&#8217;informazione come tuttiicriminidegliimmigrati.com, perché questi rendono la loro disinformazia impossibile.</p>
<p>Se veramente si vuole mettere fine alla mattanza di donne &#8211; ma anche di uomini e bambini &#8211; si blocchi l&#8217;immigrazione. Si evitino gli indulti. Si espella chi deve essere espulso. Si tenga in carcere chi si manda ai domiciliari. E non si inventino ridicole e bizzarre nuove fattispecie di reato che solo menti patologicamente danneggiate dall&#8217;uso eccessivo di oppiacei o anabolizzanti possono concepire.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Ius Soli: assalto a Lampedusa, attentatori suicidi e carabinieri islamici</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/05/05/ius-soli-assalto-a-lampedusa-attentatori-suicidi-e-carabinieri-islamici/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 May 2013 23:37:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando gli xenofili si eccitano propagandando lo Ius Soli, decantandone le presunte lodi, si dimenticano una semplice cosa: esistono molti esempi, nel mondo. Ed essendoci molti esempi, è molto facile dimostrare l&#8217;estremo danno che causa alle società ospitanti. Una delle motivazioni portate a favore è che regalare la cittadinanza ai giovani immigrati, faciliterebbe la loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F05%2Fius-soli-assalto-a-lampedusa-attentatori-suicidi-e-carabinieri-islamici%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Quando gli xenofili si eccitano propagandando lo Ius Soli, decantandone le presunte lodi, si dimenticano una semplice cosa: esistono molti esempi, nel mondo. Ed essendoci molti esempi, è molto facile dimostrare l&#8217;estremo danno che causa alle società ospitanti.</p>
<p>Una delle motivazioni portate a favore è che regalare la cittadinanza ai giovani immigrati, faciliterebbe la loro &#8220;integrazione&#8221;. Posto che l&#8217;integrazione sia auspicabile dal punto di vista degli autoctoni &#8211; e non lo è &#8211; questa consequenzialità tra cittadinanza e integrazione è completamente falsa. Lungi dal favorire l&#8217;inclusione di questi elementi estranei, lo Ius Soli ne rende soltanto più difficile l&#8217;espulsione nei casi di delinquenza o peggio, terrorismo.</p>
<p>I quattro che si fecero saltare in aria a Londra nel Luglio del 2005 erano immigrati con cittadinanza britannica, questo non li rese più inglesi di quanto lo sarebbero stati se non l&#8217;avessero avuto. Rese però più complicato proteggere gli inglesi veri da loro, perché non si poteva rimandarli a casa.</p>
<p>Ed era americano, anche uno dei fratelli ceceni che hanno ucciso e mutilato persone innocenti alla maratona di Boston. Se andate ad analizzare la cittadinanza dei vari immigrati che si sono fatti saltare in aria o hanno colpito nelle varie occasioni, quasi tutti avevano ottenuto la cittadinanza del paese ospitante. Quasi tutti erano nati nel paese ospitante. Alcuni erano addirittura figli di genitori già nati nel paese ospitante.</p>
<p>Il che ci porta alla ovvia conclusione che è nel nostro interesse rendere la permanenza di questi individui nelle nostre terre: il meno stabile possibile. Il loro mettere radici, non li rende più integrati, li rende solo più pericolosi.</p>
<p>Per questo non si comprende quale istinto suicida porti alcuni italiani &#8211; non la congolese, per lei l&#8217;interesse è ovvio &#8211; a sostenere questo auto-annientamento. Il Pd lo fa perché nella propria ristretta visione della realtà, vede solo il proprio interesse ad un nuovo bacino elettorale: ma sbagliano i conti.  I &#8220;nuovi italiani&#8221; si faranno i loro partiti sessuofobi e misogini, useranno il Pd e altri partiti sinistrati solo come &#8220;taxi&#8221;. Ma il Pd non è famoso per la genialità dei propri dirigenti.</p>
<p>La Chiesa,  o parte di essa, lo fa probabilmente in preda a smania di martirio. Altro motivo non ci sarebbe, basta guardare a quelli che un tempo, prima dell&#8217;orda islamica, erano i paesi cristiani del medio oriente e quello che sono adesso.</p>
<p>Dare la cittadinanza agli immigrati, significa farli divenire carabinieri, impiegati pubblici e militari. E anche in questo caso abbiamo l&#8217;esempio di cosa significhi: la strage di Fort Hood. Si, lo so, non l&#8217;avete mai sentita nominare. E non l&#8217;avete sentita nominare perché è talmente esplicativa di cosa significhi infiltrare un esercito con immigrati, da dover essere taciuta e nascosta. Fort Hood è sede di una base dell&#8217;esercito americano in Texas. Tra i soldati c&#8217;era un &#8220;nuovo americano&#8221;  <a title="Nidal Malik Hasan" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nidal_Malik_Hasan">Nidal Malik Hasan</a>. Un giorno il &#8220;nuovo americano&#8221; fece una strage di suoi commilitoni: ne ammazzò 13 e ferì 30. I media e l&#8217;establishment americano tentò in tutti i modi di farlo passare per l&#8217;ennesima &#8220;sparatoria americana&#8221;, finché non vennero fuori le mail che Nidal si scambiava con i terroristi islamici in Yemen.</p>
<p>Si dice che da allora l&#8217;esercito Usa cerchi di impedire l&#8217;ingresso di islamici nelle proprie fila, ma non è semplice.  Non lo sarà nemmeno da noi, una volta che fosse attivo lo Ius Soli. L&#8217;infiltrazione nelle fila dei Carabinieri sarebbe quasi istantanea.</p>
<p>Laddove la concessione della cittadinanza è come-la-vorrebbero-le-congolesi,  i crimini commessi dagli immigrati, lungi dal diminuire, aumentano. Aumentano gli stupri come in Svezia e Gran Bretagna.</p>
<p>Aumentano anche i casi di disordini e scontri etnici. Ne sono esempi le periodiche esplosioni di violenza delle banlieus parigine abitate esclusivamente da &#8220;nuovi francesi&#8221; che non possono essere espulsi per i crimini e i danni che provocano.</p>
<p>La scusa che spesso utilizzano le boldrini nel perorare lo Ius Soli, è che questo sarebbe solo per i figli degli immigrati, non per tutti gli altri. Questo è falso, perché una volta concessa ai primi, i secondi sarebbero de facto cittadini italiani in quanto genitori di italiani. Sarebbe come una catena: ci sarebbe una folle corsa a Lampedusa, milioni di africane incinte si riverserebbero sulle nostre coste speranzose di divenire &#8220;madri di italiani&#8221;: con annesso permesso di soggiorno eterno.</p>
<p>Nel giro di un paio d&#8217;anni il paese sarebbe perduto. Per questo lo Ius Sanguinis è le nostre Termopili. Di qui non si recede di un millimetro. Perché caduta questa ultima labile difesa, ci sono le nostre case, la nostra storia e la nostra identità.</p>
<p>Per difendere lo Ius Sanguinis dobbiamo essere pronti a tutto. Anche alla rivolta. <span style="font-size: 13px;">Non si illudano di poter approvare uno scempio del genere in modo &#8220;indolore&#8221;.  L&#8217;esempio di quelli che un tempo furono paesi europei, e che oggi somigliano sempre di più alle loro ex-colonie &#8211; Francia, Olanda e Inghilterra &#8211; ci fa capire quale sia la posta in gioco. Il futuro della nostra gente, il futuro della Patria sono in gioco.</span></p>
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		<title>Biancofiore: maggioranza in ostaggio di minoranze fanatiche</title>
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		<pubDate>Sat, 04 May 2013 13:39:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Oscena. Non c&#8217;è altro modo di definire la scelta con la quale il nipote di Letta si è permesso di togliere la deleghe al sottosegretario Biancofiore. Colpevole di cosa? Di essere contro i matrimoni gay e di avere espresso opinioni largamente condivisi dalla popolazione italiana. Ma non dalle minoranze iper-attive. Quelle rappresentate da Boldrini-Congolese-Vendola, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F04%2Fbiancofiore-maggioranza-in-ostaggio-di-minoranze-fanatiche%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Oscena. Non c&#8217;è altro modo di definire la scelta con la quale il nipote di Letta si è permesso di togliere la deleghe al sottosegretario Biancofiore. Colpevole di cosa? Di essere contro i matrimoni gay e di avere espresso opinioni largamente condivisi dalla popolazione italiana.</p>
<p>Ma non dalle minoranze iper-attive. Quelle rappresentate da Boldrini-Congolese-Vendola, e che tengono in ostaggio il Pd.</p>
<p>Analizziamo la situazione. La presidente della Camera è stata votata da meno del 3% degli elettori. Il Pd ha preso meno del 30% dei voti ed è, oggi, a malapena sopra il 20% nei sondaggi. Ma c&#8217;è di più: anche chi vota Pd non ne condivide le posizioni su immigrazione e omosessuali. E&#8217;, oramai, un voto puramente &#8220;d&#8217;affetto&#8221;.</p>
<p>E questa minoranza agisce e si comporta come fosse maggioranza culturale nel paese. Rovesciando la situazione reale, grazie al coro dei media di distrazione di massa che fanno passare per &#8220;sbagliato&#8221; opporsi alla congolese, e giusto opporsi alla Biancofiore. </p>
<p>Le idee propugnate da Vendola-Boldrini-Congolese non raccolgono se non l&#8217;appoggio di micro-minoranze fanatiche di invertiti culturali. Di perditempo da centro sociale o da bocciofila caritas. Eppure quelle idee sono maggioranza nei media. Perché i padroni dei media vogliono la società della confusione, per dominarla meglio.</p>
<p>Il comportamento del Pdl che &#8220;cede&#8221; la propria rappresentante sull&#8217;altare dell&#8217;inciucio, è vergognoso. Degno di un partito padronale privo di dignità e ideali. Abbiate la dignità di far cadere questo governo fantoccio. O volete ripetere l&#8217;esperienza Monti?</p>
<p>Intanto alla congolese è permesso offendere gli italiani nelle sue interviste. </p>
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		<title>Moralità &#8220;buone&#8221; e moralità &#8220;cattive&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 22:24:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erik</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Com’è noto, fino a non molti giorni fa sul web era in voga una foto che, secondo i promotori, ritraeva una giovane boldrini intenta a&#8230; diciamo: far &#8220;prendere aria&#8221; alle propria intimità, presso una spiaggia di naturisti. La foto era un falso, e chi scrive in questo blog non la pubblicò a suo tempo, proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F03%2Fmoralita-buone-e-moralita-cattive%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/paradossi1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6575" title="paradossi" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/paradossi1-300x223.jpg" alt="" width="300" height="223" /></a></p>
<p>Com’è noto, fino a non molti giorni fa sul web era in voga una foto che, secondo i promotori, ritraeva una giovane boldrini intenta a&#8230; diciamo: far &#8220;prendere aria&#8221; alle propria intimità, presso una spiaggia di naturisti.<br />
La foto era un falso, e chi scrive in questo blog non la pubblicò a suo tempo, proprio perché si accorse che non c&#8217;era  più d&#8217;una fortuita somiglianza.</p>
<p>A seguito di tale “scandalo”, la “tollerante” boldrini ( tollerante col cu… degli altri, come si suol dire) ha subito creato un corpo di polizia censoria sul web, pronto a scovare “offese e diffamazioni” a danno della sua persona.<br />
Del lato stalinista che la boldrini ha mostrato nella vicenda ( il comportamento censorio è assolutamente normale per una radical chic) abbiamo già parlato. Ora, vorremmo un attimo concentrarci su alcuni aspetti della vicenda, non meno interessanti.</p>
<p>Intanto, sottolineiamo che qualcuno potrebbe trovare ”curioso” che un membro di un partito come Sel ( un partito che fa dell’estensione edonistica di diritti e “libbertà”, la propria ragion d’essere), possa mostrare tutto questo rancore con chi l’ha scambiata per una nudista.</p>
<p>Ma è soprattutto un altro, il punto che vorremmo sottolineare. Supponiamo che la boldirni fosse stata confusa, non con una nudista, ma con una lesbica intenta a partecipare a qualche decorosissimo gay pride, tra culi di fuori e amoreggiamenti espliciti; ebbene, avrebbe dato lo stesso il via a tale inquisizione?<br />
I media che presentano i gay pride come “manifestazioni culturali” che bisogna sentirsi onorati di ospitare, avrebbero lo stesso parlato di “grave diffamazione”?</p>
<p>E’ divertente immaginare uno scenario in cui la boldrini, membro del partito che ha come segretario “sua virilità” vendola ( frequente partecipatore di certe “manifestazioni”), denunci per diffamazione qualcuno che l’ha scambiata per una che partecipa al gay pride; ma è anche di ardua immaginazione.<br />
Per carità, coi “tempi che corrono”, se denunci qualcuno perché t’ha scambiato per un “diversamente etero” che mostra le chiappe a un gay pride, rischi di beccarti una denuncia per “omofobia”, o “istigazione all’odio omofobico”.<br />
Eccoci allora arrivati al paradosso insito nelle sceneggiate” boldriniane”: &lt;&lt; il naturismo è un’aberrazione che rovina la propria reputazione, però i gay pride sono un vanto di decoro e rispettabilità, e sono inoltre amati dal popolo ( come no…)&gt;&gt;.</p>
<p>Fa niente che nei gay pride si vedono altrettante nudità e oscenità, rispetto a una spiaggia di naturisti, come fa niente che in quei casi si tratta di manifestazioni pubbliche eseguite in città, e non di luoghi appartati dove si riunisce chi è “infastidito dai costumi da bagno”.</p>
<p>E’ evidente che questa contraddizione, trova la sua “ratio” nell’esistenza di centri di potere che hanno nell’ostentazione gay e nella cosiddetta “causa omosessuale” degli interessi , che invece non hanno nel difendere i nudisti, e il loro “diritto di andare al mare senza costume”.</p>
<p>P.S. Informazione obbligatoria, prima che qualcuno non molto sveglio fraintenda il senso di quest’articolo: chi scrive non è “infastidito dai costumi da bagno”.</p>
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		<title>Immigrata africana mostra il suo &#8220;amore&#8221; per l&#8217;Italia e gli italiani</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 19:40:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erik</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F03%2Fimmigrata-africana-mostra-il-suo-amore-per-litalia-e-gli-italiani%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/odio-razziale-di-una-negra.png"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/odio-razziale-di-una-negra-212x300.png" alt="" title="odio razziale di una negra" width="212" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-6563" /></a></p>
<p>Questo è il commento colmo d&#8217;&#8221;amore&#8221; verso l&#8217;Italia e gli italiani, di un&#8217;immigrata africana; un commento che è un groviglio inestricabile di odio, ignoranza, luoghi comuni e volgarità.</p>
<p>Notare come gli immigrati abbiano oramai ben appreso le varie &#8220;lezioni&#8221; degli xenofili, e ripetano le medesime argomentazioni tanto trite e ritrite, quanto fasulle.</p>
<p>Quanto ancora i nostri occhi saranno costretti a leggere ( o le nostre orecchie, costrette ad ascoltare) quella sciocchezza sugli italiani negli Usa? Un fenomeno imparagonabile, sotto una moltitudine pressoché infinita di aspetti, all&#8217;invasione che l&#8217;Italia sta subendo. Volendo semplificare e sintetizzare soltanto alcuni di quei concetti, possiamo ricordare come in quel caso si trattasse di territori vastissimi [1], molto poco popolati, e di come gli Usa stessi richiedessero che gli europei emigrassero ( e sottolineiamo, europei), per poter così sfruttare maggiormente i vasti terreni, e non di meno, per far decollare l&#8217;imponente settore industriale del paese [2].<br />
Persino nel film americano di inizio anni&#8217;90, &#8220;Cuori ribelli&#8221; ( con la &#8220;coppietta&#8221; Cruise e Kidman), è ricostruito come a inizio &#8217;900 gli Usa arrivassero a promettere vaste terre agli europei, a titolo totalmente gratuito, purché emigrassero.<br />
Noi invece ci ritroviamo in un fazzoletto di terra nel Mediterraneo; un fazzoletto sovrappopolato, iper cementificato, con una disoccupazione giovanile che vola sempre intorno al 30%, con tassi di produzione sempre più bassi; di quale manodopera abbiamo bisogno? </p>
<p>E che dire del resto del commento della &#8220;nuova italiana?&#8221; Chi scrive non vuole, in sincerità, scendere a quei livelli di bassezza, ma non può astenersi dal dire, che sentire una sub-sahariana definire il popolo italiano &#8220;ignorante&#8221; o &#8220;puzzolente&#8221;, è a dir poco risibile ( lo si potrebbe definire un classico caso di proiezione sull&#8217;altro delle proprie colpe e dei propri complessi).</p>
<p>Notare anche come la futura elettrice del Pd, giudichi ( con grezza volgarità, ovviamente), la condizione economica dell&#8217;Italia, o come la chiama lei: &#8220;spazzatura del mondo sviluppato&#8221;. Evidentemente conosce così poco la storia della sua &#8220;nuova patria&#8221;, da non sapere che fino a meno di 20 anni fa, l&#8217;Italia era stabilmente tra le prime 5 potenze mondiali, con standard di vita e decoro urbano, ben superiore agli stessi Usa.<br />
Quell&#8217;Italia poteva permettersi anche di svalutare la moneta in tempo di crisi, facendo contemporaneamente abbassare l&#8217;inflazione, come accadde con la svalutazione del &#8217;92.<br />
Poi, proprio quelli che non vedono l&#8217;ora di far votare queste &#8220;nuove italiane&#8221;, hanno cominciato a insistere: << dobbiamo aprirci alla globalizzazione, all'immigrazione>>, e lì è partita la nostra deriva economico/sociale.<br />
 I vari prodi, ciampi hanno &#8220;truccato&#8221; i conti pubblici, pur di realizzare il loro sogno &#8220;chic&#8221; dell&#8217;euro, condannandoci ad un crollo inesorabile di produzione e occupazione. A completare il quadro di degradazione del mondo del lavoro, sono arrivate le delocalizzazioni crescenti, gli immigrati, e come conseguenza di tutto ciò: il dumping salariale [3].</p>
<p>Ovviamente, il commento della &#8220;nuova italiana&#8221; non è utile per farsi un ripasso di storia o economia, ma ci ricorda come covi un odio razziale negli immigrati, sempre più palese.<br />
E&#8217; da tempo, difatti, che avvalendoci anche di numerosi fatti di cronaca oltre che di innumerevoli commenti sul web ( eccone giusto qualcuno[4]), noi lanciamo l&#8217;allarme su come l&#8217;odio razziale degli immigrati ( specie nord africani, e sub-sahariani) si stia facendo sempre più evidente.<br />
 Del resto, non era difficile da prevedere; parliamo di individui che vengono da paesi nei quali si fanno guerre perenni tra le varie etnie, oppure impera l&#8217;islam con il suo carico di rancore e odio verso l&#8217;occidente bianco e cristiano. Immaginarli &#8220;amorevoli&#8221; verso i bianchi che li ospitano era impresa ardua.<br />
A questo scenario di partenza ( per la nostra dannazione), si è anche aggiunto il colpevole e interessato buonismo delle nostre istituzioni ( e delle innumerevoli associazioni di grassoni xenofili); quel buonismo che riesce nell&#8217; ardua &#8220;impresa&#8221; di favorire sempre più spesso gli immigrati a scapito degli autoctoni, dando però loro l&#8217;impressione di essere dei &#8220;poveri perseguitati&#8221;, e incitandoli dunque ad odiare gli italiani.<br />
E state sicuri che loro possono odiarci,possono dar sfogo ad offese razziali, possono esultare per la morte di un italiano, senza che nessun ente &#8220;anti-razzista&#8221; se ne interessi, e senza che nessun magistranculo apra inchieste su &#8220;aggravante di odio razziale&#8221;, &#8220;incitazione all&#8217; odio razziale&#8221;, e le altre amenità che ( lo ricordiamo per i più duri di comprendonio) servono solo quando si vuole tappare la bocca a qualche italiano scontento dell&#8217;immigrazione.</p>
<p>Note:</p>
<p>[1]Gli Usa hanno una superficie che è più estesa dell&#8217;Europa; addirittura più del doppio dell&#8217;intera Ue, la quale è più estesa della somma delle superfici dei vari paesi che stanno subendo l&#8217;invasione dal terzo e dal secondo mondo.<br />
Rapportati all&#8217;Italia, gli Usa sono 31 ( trentuno) volte più estesi.</p>
<p>[2]Fu a causa di quella manodopera, che l&#8217;apparato manifatturiero statunitense divenne tanto potente, da finire addirittura in crisi per sovrapproduzione negli anni &#8217;30: la celeberrima &#8220;grande depressione&#8221;.</p>
<p>[3]Ancor di più, da quando le licenze per i piccoli negozi sono state abolite e c&#8217;è stata una &#8220;semplificazione&#8221; crescente nel commercio, come stabilito dai vari decreti sulle liberalizzazioni selvagge, susseguitisi negli anni.</p>
<p>[4]]http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/marocchino-si-spoglia-davanti-a-donne-e-bambini-bastonate-ad-83enne-che-lo-affronta/</p>
<p>http://www.cronachemaceratesi.it/2013/01/25/assalto-alla-manas-arrestati-quattro-romeni/284044/</p>
<p>http://www.notiziediprato.it/2013/03/straniero-offende-consigliere-comunale-allontanati-non-sopporto-gli-italiani/</p>
<p>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/02/03/messaggi-di-amore-dai-nuovi-italiani/</p>
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		<title>L&#8217;integrazione uccide: la 19enne strangolata da Senegalese</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 15:18:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Usciva ogni tanto anche con noi. O meglio, non con me ma sicuramente frequentava Ilaria e altri giovani del gruppo&#8221;, sostiene un coetaneo di Ilaria. D&#8217;integrazione si muore. Poi noi non dovremmo associare, le foto dei mandanti morali di questi crimini ai loro esecutori materiali. Di chi è vittima, questa ragazza, se non della propaganda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F03%2Flintegrazione-uccide-la-19enne-strangolata-da-senegalese%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>&#8220;Usciva ogni tanto anche con noi. O meglio, non con me ma sicuramente frequentava Ilaria e altri giovani del gruppo&#8221;, sostiene un coetaneo di Ilaria.</p></blockquote>
<p>D&#8217;integrazione si muore.</p>
<p>Poi noi non dovremmo associare, le foto dei mandanti morali di questi crimini ai loro esecutori materiali. Di chi è vittima, questa ragazza, se non della propaganda che vuole come obbligo morale &#8220;aprirsi&#8221; agli immigrati, meglio ancora se negri o neri o di colore o come cavolo volete definirli? </p>
<p>Se non lo facessimo, se cedessimo al ricatto, saremmo anche noi complici di questa mattanza quotidiana. Del genocidio del nostro popolo. </p>
<p><strong>Ps</strong>. L&#8217;africana è all&#8217;integrazione da due giorni, e sono già due atroci crimini commessi da suoi simili.</p>
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		<title>Proibito associare foto pubbliche della Boldrini ai crimini dei suoi protetti?</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 14:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[La campagna contro Laura Boldrini si è impennata all&#8217;indomani della sua visita alla comunità ebraica, il 12 aprile scorso. In quell&#8217;occasione, incontrando i dirigenti della comunità, ha parlato della necessità di &#8220;ripristinare il rigore della legge Mancino&#8221; a proposito dell&#8217;incitamento al razzismo e all&#8217;odio razziale su web. È infatti dell&#8217;8 aprile la sentenza di condanna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F03%2Fproibito-associare-foto-pubbliche-della-boldrini-ai-crimini-dei-suoi-protetti%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>La campagna contro Laura Boldrini si è impennata all&#8217;indomani della sua visita alla comunità ebraica, il 12 aprile scorso. In quell&#8217;occasione, incontrando i dirigenti della comunità, ha parlato della necessità di &#8220;ripristinare il rigore della legge Mancino&#8221; a proposito dell&#8217;incitamento al razzismo e all&#8217;odio razziale su web. È infatti dell&#8217;8 aprile la sentenza di condanna dei quattro gestori di Stormfront, sito web neonazista, condannati per antisemitismo. È la prima sentenza che riconosce un&#8217;associazione a delinquere via web: a quella si richiamava Boldrini nel suo discorso alla comunità. Da quel giorno è partita la valanga. Il sito &#8220;Tutti i crimini degli immigrati&#8221; associa il volto del presidente della Camera alle notizie di reati commessi da cittadini stranieri. &#8220;Resistenza Nazionale&#8221;, &#8220;Fronte Nazionale&#8221;, &#8220;MultiKulti&#8221; e altri indirizzi web diffondono. Poi i fotomontaggi, e le minacce. Dal 28 aprile, dopo la sparatoria davanti a palazzo Chigi, hanno iniziato a circolare centinaia di messaggi che dicono &#8220;Dovevano sparare a te&#8221;, &#8220;la prossima sei tu&#8221;, &#8220;cacati sotto, a morte i politici come te&#8221;. La magistratura è avvertita, le denunce sono partite. &#8220;Ma è come svuotare il mare con un bicchiere. Credo che ci dobbiamo tutti fermare un momento e domandarci due cose: se vogliamo dare battaglia &#8211; una battaglia culturale &#8211; alle aggressioni alle donne a sfondo sessuale. Se vogliamo cominciare a pensare alla rete come ad un luogo reale, dove persone reali spendono parole reali, esattamente come altrove. Cominciare a pensarci, discuterne quanto si deve, poi prendere delle decisioni misurate, sensate, efficaci. Senza avere paura dei tabù che sono tanti, a destra come a sinistra. La paura paralizza. La politica deve essere coraggiosa, deve agire&#8221;. </p></blockquote>
<p>Ma guarda cosa si inventano. Si devono sempre fare scudo con gli Ebrei. Usano una tragedia avvenuta sessant&#8217;anni fa per coprire le loro misere carriere politiche e portare avanti i loro folli propositi. Lasciate che i morti riposino in pace.</p>
<p>L&#8217;utilizzo di foto della Boldrini è precedente all&#8217;avvenimento citato nell&#8217;articolo, ovviamente oggi, con la sua &#8220;ascesa&#8221; al trono di Montecitorio, viene più &#8220;coccolata&#8221; da chi, come noi, &#8220;condivide&#8221; i suoi propositi. Ma si tratta di normali foto pubbliche.<br />
E non pensiamo proprio sia reato utilizzare le foto di personaggi pubblici in articoli, evidenziando le frasi dette da questi personaggi. Che cosa temono, che le persone possano capire il legame tra volere più immigrati e i reati che gli immigrati commettono?<br />
Se non vuole le sue foto sui giornali, può sempre utilizzare quello scafandro chiamato burqa che utilizzano le nuove venute che tanto apprezza.</p>
<p>Il fatto è che questi politici spingono la censura sempre un passettino più in là. E la cosa più stravagante, è che presunti paladini della stampa si prestino a questo spregio della libertà d&#8217;espressione. Il motivo è semplice: sono marchettari, non giornalisti.</p>
<p>E non usano solo gli Ebrei, usano anche le &#8220;donne&#8221;. Se volete fermare lo stillicidio di stupri in questo paese, Boldrini e C. il modo è semplice: stop immigrazione. Vista l&#8217;atroce correlazione tra i due fenomeni. Basta con le manifestazioni, basta con i concerti che servono solo a pubblicizzare il politico e il cantante di turno: fatti.</p>
<p>Quanto alle minacce di morte che riceve la Boldrini: noi ne riceviamo a centinaia dai suoi seguaci nei nostri siti, pagine facebook e indirizzi mail. E non andiamo a fare i martiri nei giornali di famiglia.</p>
<p>Quanto al giornale la Repubblica e che ha pubblicato questo articolo, per tre quarti fasullo come sua consuetudine, e alla presunta giornalista che l&#8217;ha scritto, potrebbero essere querelati per avere cercato di associare &#8211; in modo subdolo &#8211; il lavoro di alcuni siti, alle minacce e ai fotomontaggi pornografici e di cattivo gusto. Il tutto, perché altrimenti nemmeno i suoi lettori avrebbero potuto ravvisare nulla, nella semplice associazione di un volto ad una notizia. </p>
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		<title>Dal paese del ministro: dove si massacrano e mangiano i Pigmei, per razzismo</title>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 17:50:30 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Visto che i nostri amici del partito unico Pd-Pdl hanno deciso di importare dal Congo il ministro dell&#8217;integrazione, avranno notizie che in quel paese deve esserci una situazione di armonia tra le etnie, e quindi si saranno detti: &#8220;chiamiamo subito uno di loro, per applicarne il modello in Italia!&#8221;. Quello che vi presentiamo è il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F02%2Fdal-paese-del-ministro-dove-si-massacrano-e-mangiano-i-pigmei-per-razzismo%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/pygmee_reactment-off-bemba-attack_2.jpg"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/pygmee_reactment-off-bemba-attack_2-737x1024.jpg" alt="" title="pygmee_reactment-off-bemba-attack_2" width="598" height="830" class="aligncenter size-large wp-image-6548" /></a></p>
<p>Visto che i nostri amici del partito unico Pd-Pdl hanno deciso di importare dal Congo il ministro dell&#8217;integrazione, avranno notizie che in quel paese deve esserci una situazione di armonia tra le etnie, e quindi si saranno detti: &#8220;chiamiamo subito uno di loro, per applicarne il modello in Italia!&#8221;.</p>
<p>Quello che vi presentiamo è il modello di integrazione congolese:</p>
<blockquote><p>Minority Rights Group International &#8211; un gruppo che difende veramente le minoranze perseguitate, non come quelli da noi che difendono le minoranze privilegiate &#8211; raccolse nel 2004 prove di uccisioni di massa, cannibalismo e stupri che avvengono nel paese del &#8220;nostro&#8221; ministro della &#8220;integrazione&#8221;.</p>
<p>Più di 600.000 pigmei &#8211; gli ultimi cacciatori raccoglitori sopravvissuti allo sterminio attuato nei secoli dalla razza bantù (negri), che è la razza maggioritaria nell&#8217;Africa sub-sahariana &#8211; vivono nelle enormi foreste della Repubblica Democratica del Congo, dove sopravvivono cacciando animali selvatici e raccogliendo frutta.</p>
<p>Tuttavia, i congolesi bantù li considerano come &#8220;subumani&#8221; e molti credono che la loro carne conferisca poteri magici.</p>
<p>&#8220;Ci sono stati stupri sistematici e uccisioni su larga scala&#8221;, riferì il direttore del gruppo, Mark Latimer, alla BBC Africa.</p>
<p>&#8220;La violenza che è stata perpetrata contro i pigmei è parte, o era parte, di una campagna volta a sterminarli,&#8221;.</p>
<p>Secondo il Guardian i pigmei vengono cacciati e massacrati come animali, perché considerati scimmie &#8211; e in Congo le scimmie si mangiano &#8211; e nelle foreste del nord-est del Congo, funzionari ONU indagano le accuse di cannibalismo nella provincia dell&#8217;Ituri, dove la lotta tra diversi gruppi di ribelli nel 2003 sfollò circa 150.000 persone.</p>
<p>Molti degli sfollati parlano di veri e propri macelli dove i pigmei vengono macellati, secondo la testimonianza di Manoddje Mounoubai, portavoce per la missione di monitoraggio dell&#8217;ONU in Congo.</p>
<p>Non basta. I vari gruppi etnici che si scontrano nella zona schiavizzano ordinariamente i pigmei perché procurino il foraggio e l&#8217;alimentazione e li utilizzano nello sfruttamento dei minerali, riferì un funzionario delle Nazioni Unite.</p>
<p><strong>Quando i cacciatori pigmei tornano a mani vuote vengono uccisi e mangiati</strong>.<br />
Sudi Alimasi, un funzionario filogovernativo, testimoniò di rapporti nei quali si parla di cannibalismo da parte di persone sfollate.<br />
&#8220;Sentiamo i rapporti dei comandanti sull&#8217;alimentazione di organi sessuali dei pigmei, credendo a quanto pare che questo darebbe loro forza,&#8221; disse.</p>
<p>&#8220;Abbiamo anche rapporti di pigmei costretti a nutrirsi di resti cotti di altri pigmei&#8221;.<br />
Il cannibalismo è riemerso nel Congo orientale non appena le ultime vestigia di influenza coloniale sono state erose. Gran parte della vasta area boschiva era controllata nel 2003-2004 dai Mayi-Mayi, un raggruppamento sciolto delle milizie tribali le cui credenze magiche e il gusto per la carne umana sono note.<br />
Molti combattenti Mayi-Mayi indossando parti dei corpi dei loro nemici, nella convinzione che ciò li renderebbe invincibili.<br />
&#8220;Ci sono rapporti di orrori indicibili nell&#8217;Ituri,&#8221; disse Wyger Wentholt, di Médecins sans Frontières.
</p></blockquote>
<p>Ecco, noi ora, quegli orrori li importiamo e li mettiamo al governo.</p>
<p>Voi capite che chi dovrebbe &#8220;insegnare&#8221; l&#8217;integrazione a noi, viene da un paese dove le etnie si massacrano un giorno si e l&#8217;altro pure. Dove le minoranze vengono letteralmente &#8211; e non in senso figurato &#8211; &#8220;mangiate&#8221;.</p>
<p>Noi che amiamo le differenze &#8211; e quindi vogliamo proteggerle dal nuovo razzismo degli assimilazionisti &#8211; vorremmo che anche i Pigmei potessero vivere nelle loro foreste senza che i connazionali del ministro li mangiassero. E magari, vorremmo anche che non venisse a darci lezioni di &#8220;integrazione&#8221; chi proviene da ambienti simili.</p>
<p>http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/3869489.stm</p>
<p>http://www.guardian.co.uk/world/2003/jan/09/congo.jamesastill</p>
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		<title>Scritte sui muri d&#8217;Italia contro la congolese, e Libero li chiama &#8220;razzisti&#8221;</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/05/02/scritte-sui-muri-ditalia-contro-la-congolese-e-libero-li-chiama-razzisti/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 13:58:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora un attacco razzista nei confronti del ministro di origini ghanesi Cécile Kyenge. Sul muro esterno del liceo scientifico Cornaro di Padova, ignoti imbecilli, con una bomboletta verde hanno scritto in fretta e furia &#8220;L&#8217;Italia non è meticcia! Kyenge rimpatriata subito&#8221;. Il Mattino di Padova, che ha riportato la notizia, riporta lo sdegno degli studenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F02%2Fscritte-sui-muri-ditalia-contro-la-congolese-e-libero-li-chiama-razzisti%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/scrittelibere.jpg"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/05/scrittelibere.jpg" alt="" title="scrittelibere" width="828" height="526" class="aligncenter size-full wp-image-6543" /></a></p>
<blockquote><p>Ancora un attacco razzista nei confronti del ministro di origini ghanesi Cécile Kyenge. Sul muro esterno del liceo scientifico Cornaro di Padova, ignoti imbecilli, con una bomboletta verde hanno scritto in fretta e furia &#8220;L&#8217;Italia non è meticcia! Kyenge rimpatriata subito&#8221;. Il Mattino di Padova, che ha riportato la notizia, riporta lo sdegno degli studenti del liceo: &#8220;Siamo estremamente preoccupati nel registrare come in diversi ambienti si stia formando uno spaventoso clima xenofobo e razzista, come possiamo constatare da come il neo ministro Cècilie Kyenge sta venendo duramente attaccata non solo da persone singole ma anche da interi partiti, prima tra tutti chiaramente la Lega Nord, da sempre fautrice di una politica intollerante e razzista&#8221;. </p>
<p>Le parole di Borghezio &#8211; Il colore della scritta e i toni del messaggio lasciano pochi dubbi a riguardo. Del resto era stato Mario Borghezio, l&#8217;eurodeputato del Carroccio a &#8220;salutare&#8221; il neo ministro dell&#8217;Integrazione con parole non proprio simpatiche: &#8220;Questo è un governo del bonga bonga, vogliono cambiare la legge sulla cittadinanza con lo ius soli e la Kyenge ci vuole imporre le sue tradizioni tribali, quelle del Congo&#8221;. A distanza di poche ore l’ex sindaco di Treviso Giancarlo Gentilini aveva rincarato la dose: &#8220;E poi gli africani sono africani, appartengono a un’etnia molto diversa. Non hanno prodotto grandi geni, basta consultare l&#8217;enciclopedia di Topolino. Kyenge fa il medico, gli abbiamo dato un posto in una Asl che è stato tolto a qualche medico italiano&#8221;. </p>
<p>Su internet &#8211; A questo si aggiungono i messaggi via web rivolti a Cécile Kyenge. Talmente violenti e inauditi che il ministro delle Pari Opportunità Josefa Idem ha dato mandato all&#8217;Unar, Ufficio nazionale antidiscriminazione del dipartimento per le pari opportunità della presidenza del Consiglio di occuparsene. L’istruttoria è stata aperta.http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1234418/Insulti-razzisti-al-ministro&#8212;L-Italia-non-e-meticcia&#8212;-Kyenge-rimpatriata-subito-.html</p>
</blockquote>
<p>Questo articolo appare sul sito web del giornale &#8220;Libero&#8221;, si, quello che prende i soldi pubblici perché fa cultura pubblicando foto di culi al vento e &#8220;patonze&#8221; &#8211; per usare il loro lessico raffinato &#8211; in vista.<br />
Insomma, questo giornaletto da quattro soldi fa la morale a chi difende la propria terra. Dimostrazione che i media di distrazione di massa sono tutti agli ordini dello stesso padrone. </p>
<p>Questo sembra infatti il classico articoletto preso e incollata da un&#8217;agenzia di stampa. </p>
<p>Da quando in qua scrivere su un muro che &#8220;l&#8217;Italia non è meticcia, rimpatriamo la congolese&#8221; è un insulto?<br />
Non è, invece, un insulto contro il paese che la ospita averlo definito tale, da parte dell&#8217;africana?</p>
<blockquote><p> Talmente violenti e inauditi
</p></blockquote>
<p>Sembra una frase uscita da un libercolo di polizia dell&#8217;epoca di Luigi XVI, quando chi si opponeva alla casta aristocratica al potere e definiva la regina come &#8220;l&#8217;austriaca&#8221; nei libelli di propaganda, veniva perseguitato e, probabilmente, i suoi scritti nei rapporti di polizia venivano definiti &#8220;inauditi e violenti&#8221;. Tale è la verità: inaudita e violenta, agli orecchi degli oppressori.</p>
<p>Quanto all&#8217;articolo di Libero: servitù di regime. Ora vogliono proibire agli Italiani anche di ribellarsi scrivendo sui muri. E&#8217; tirannia del politicamente corretto.</p>
<p>Manderanno la &#8220;scientifica&#8221; a prendere sul muro il Dna del cattivo e razzista che ha &#8220;osato&#8221; esprimere il proprio dissenso?</p>
<p>E che dire delle parole di Gentilini? La pura e semplice evidenza delle cose. Quanti Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Galileo, Dante venivano dal Congo?</p>
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		<title>Il Diavolo veste Benetton</title>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2013 22:22:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Una camicia di colore scuro, sporca di polvere, fotografata tra le macerie. Sul tessuto, l’etichetta verde acceso, inconfondibile: “United Colors of Benetton“, recita la scritta. Dalle macerie del Rana Plaza, il palazzo di otto piani alla periferia di Dacca, in Bangladesh, che lo scorso mercoledì si è sbriciolato uccidendo almeno 381 operai, cominciano ad affiorare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F01%2Fil-diavolo-veste-benetton%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>Una camicia di colore scuro, sporca di polvere, fotografata tra le macerie. Sul tessuto, l’etichetta verde acceso, inconfondibile: “United Colors of Benetton“, recita la scritta. Dalle macerie del Rana Plaza, il palazzo di otto piani alla periferia di Dacca, in Bangladesh, che lo scorso mercoledì si è sbriciolato uccidendo almeno 381 operai, cominciano ad affiorare le prime verità. Le fabbriche tessili che avevano sede nel palazzo, e i cui dipendenti lavoravano in assenza delle più elementari condizioni di sicurezza, producevano capi di abbigliamento per conto di multinazionali occidentali, tra cui a quanto pare Benetton. L’azienda veneta aveva in un primo primo momento negato legami con i laboratori venuti giù nel crollo, ma lunedì, dopo la pubblicazione delle foto, su Twitter è arrivata una prima ammissione: “Il Gruppo Benetton intende chiarire che nessuna delle società coinvolte è fornitrice di Benetton Group o uno qualsiasi dei suoi marchi. Oltre a ciò, un ordine è stato completato e spedito da uno dei produttori coinvolti diverse settimane prima dell’incidente. Da allora, questo subappaltatore è stato rimosso dalla nostra lista dei fornitori“.</p>
<p>La polvere è ancora sospesa nell’aria, le grida risuonano strazianti, i soccorritori cominciano ad arrivare. Fin dai primi istanti successivi alla tragedia, gli attivisti accorsi a Savar, il sobborgo a 25 km a nord est di Dacca dove sorgeva il palazzo, parlano di capi di abbigliamento prodotti per grandi marchi occidentali rinvenuti tra le macerie ancora fumanti. Tra questi anche articoli firmati dall’azienda di Ponzano Veneto. Che prontamente smentiva: “Riguardo alle tragiche notizie che provengono dal Bangladesh – si legge in una nota diramata il 24 aprile – Benetton Group si trova costretta a precisare che (…) i laboratori coinvolti nel crollo del palazzo di Dacca non collaborano in alcun modo con i marchi del gruppo Benetton”.</p>
<p>Le foto, però, raccontano un’altra verità: scattate e pubblicate dall’Associated Press, ritraggono una camicia di colore scuro griffata Benetton tra i calcinacci, accanto a quello che pare la commessa di un ordine. Non solo: l’agenzia France Press fa sapere di aver ricevuto dalla Federazione operai tessili del Bangladesh documenti contenenti un ordine da circa 30mila pezzi fatto nel settembre 2012 da Benetton alla New Wave Bottoms Ltd, una delle manifatture ingoiate dal crollo. La dicitura “Benetton” appariva anche sul sito internet dell’azienda, all’indirizzo www.newwavebd.com, ma fin dalle ore successive al crollo la pagina non è più accessibile e in rete ne resta solo una copia cache. “Main buyers” (Clienti principali), si legge in alto a sinistra; più in basso, sotto la dicitura “Camicie uomo-donna”, l’elenco degli acquirenti: tra questi, numero 16 della lista, figura “Benetton Asia Pacific Ltd, Honk Kong“.</p>
<p>Nell’elenco altre tre aziende italiane: la Itd Srl, la Pellegrini Aec Srl e la De Blasio Spa, ma non è chiaro se al momento dell’incidente vi fossero ancora rapporti di lavoro in corso. La Pellegrini, anzi, specifica che le ultime commesse con la ditta bengalese risalivano al 2010. Un’altra ditta, Essenza Spa, che produce il marchio Yes-Zee, ha confermato di essersi rifornita al Rana Plaza. Ammissioni sono quasi subito arrivate anche dall’inglese Primark, dalla spagnola Mango (che ha confermato di aver ordinato merce per 25 mila pezzi), mentre France Presse ha rinvenuto indumenti griffati dall’americana Cato. La lista però è molto più lunga: la Clean Clothes Campaign, ong con sede ad Amsterdam, ha fatto sapere che la britannica Bon Marche, la spagnola El Corte Ingles e la canadese Joe Fresh hanno tutte confermato di essere clienti delle manifatture crollate. Un’altra società, l’olandese C&#038;A, ha spiegato a France Press di non avere più rapporti con il Rana Plaza dall’ottobre 2011. L’ultima ad ammettere legami commerciali con il Rana Plaza è stata Benetton, che tuttavia assicura: “Un programma di verifiche a campione controlla in modo continuativo tutta la nostra catena di fornitura globale, per assicurare che tutti i fornitori diretti e indiretti lavorino in conformità con i nostri standard in tema di diritti, lavoro e rispetto ambientale”.</p>
<p>Bassi costi di produzione e pochi obblighi da rispettare: comprare in Bangladesh conviene. In un paese in cui l’industria tessile impiega circa 3 milioni di persone, in prevalenza donne, e crea ricchezza quasi esclusivamente per le multinazionali che comprano a prezzi stracciati i suoi prodotti, lo stipendio medio di un operaio si aggira sui 410 dollari l’anno. Ma le fabbriche della morte non si fermano mai. Secondo una stima dell’International Labor Rights Forum, oltre mille operai tessili hanno perso la vita in Bangladesh dal 2005 in incidenti causati dalle scarse condizioni di sicurezza dei laboratori. L’ultimo episodio a novembre, quando 112 persone morirono nel rogo della Tazreen Fashion Limited, a Dacca. Anche quella fabbrica riforniva aziende italiane.</p>
<p>Modificato da Redazione Web alle 12.09 del 30 aprile 2013</p>
<p>Riceviamo e pubblichiamo:<br />
le scrivo quale amministratore della ditta Pellegrini, da voi mensionata come committente in una della fabbriche crollate . Per vostra conoscenza non abbiamo più rapporti di lavoro con questa azienda dal 2010. Inoltre i nostri rapporti non sono mai stati diretti con la ditta, ma erano tramite altre aziende Bengalesi. Abbiamo chiuso i rapporti con questa azienda da tre anni. Ci stanno arrivando e-mail da parte di varie persona che sono giustamente indignate.</p>
<p>Cordiali saluti</p>
<p>A. Vignolini</p></blockquote>
<p>Quante cose ci sarebbe da dire sui Benetton, con le loro pubblicità che sono l&#8217;esemplificazione migliore del moralismo a-morale moderno. I più grandi propagandisti della confusione razziale, religiosa e morale. </p>
<p>Questo articolo appare sul Fatto il 30 Aprile, e illustra ampiamente l&#8217;ipocrisia degli antirazzisti. Loro con l&#8217;antirazzismo ci guadagnano.</p>
<p>Interessante anche la smentita di una delle aziende nominate nell&#8217;articolo:</p>
<blockquote><p>Inoltre i nostri rapporti non sono mai stati diretti con la ditta, ma erano tramite altre aziende Bengalesi</p></blockquote>
<p>Ormai funziona così. Per &#8220;deresponsabilizzarsi&#8221;, si appalta fuori dall&#8217;azienda tutto il possibile. Spesso anche i lavoratori tramite agenzia interinale. E&#8217; il modello del business moderno.<br />
Per fare un esempio piuttosto rozzo: se un&#8217;azienda che produceva vestiti prima aveva magari anche un settore interno che si occupava di fare i bottoni, oggi la stessa azienda si rivolge per i bottoni ad un&#8217;azienda esterna, che magari a sua volta si rivolge ad un&#8217;altra per lo stemma sopra i bottoni. In questo modo, io aziena A, non sono responsabile di quello che fa una qualsiasi azienda nella catena d&#8217;approvvigionamento: e se prima non potevo comprimere i costi oltre un certo limite, senza ad esempio violare regole ambientali, oggi posso farlo imponendo i miei prezzi all&#8217;azienda dalla quale mi rifornisco. Tanto poi, una volta che la cosa viene scoperta:<br />
<em>i nostri rapporti non sono mai stati diretti con la ditta, ma erano tramite altre aziende Bengalesi<br />
</em><br />
E funziona così in molteplici campi. E&#8217; la Globalizzazione, quel fenomeno al quale dobbiamo adeguarci. Ovvero adeguando i nostri &#8220;diritti&#8221;, a quelli dei Bengalesi.</p>
<p>Ma non finisce qui. Tutti conoscono l&#8217;amore della famiglia Benetton per i &#8220;migranti&#8221;, e ovviamente questo è un amore disinteressato. Così siamo andati a pescare una dichiarazione di Luciano Benetton mettendola in relazione con questo articolo del Fatto:</p>
<blockquote><p>Immigrati? &#8221;La scelta da fare e&#8217; tra due due opzioni: o accettiamo che ne arrivino sempre di piu&#8217; o noi portiamo le nostre fabbriche all&#8217;estero&#8221;. Cosi&#8217; la pensa Luciano Benetton, 67 anni, da 37 a capo di un&#8217;impresa familiare, diventata ormai un gruppo internazionale che spazia dal tessile, alla moda, alla finanza, alle telecomunicazioni, i trasporti, la ristorazione. &#8221;Noi Benetton -dice in una intervista con il Mattino di Padova- ad esempio, da quando siamo nati, nel 1965, abbiamo preferito avere le fabbriche la&#8217; dove la gente abitava. All&#8217;inizio pensavo addirittura che anche quelli che avevano l&#8217;auto dovessere venire a lavorare in bicicletta&#8221;. &#8221;Io ho sempre immaginato che un imprenditore deve fare i suoi interessi, guardando da vicino -spiega- al senso della propria attivita&#8217; e al mercato. Ma, nello stesso tempo ho sempre pensato anche che e&#8217; importante non trascurare il resto, cioe&#8217; i risvolti ambientali e sociali del fare impresa&#8217; http://www.vita.it/societa/benetton-senza-immigrati-aziende-lontano-dall-italia.html </p></blockquote>
<p>Gli immigrati hanno continuato ad arrivare. Ma questo non ha fermato i Benetton dall&#8217;andare a produrre in Bangladesh o dall&#8217;avere affidato alcune produzioni ad aziende bengalesi. Ma probabilmente il fine ultimo dei Benetton &#8211; e degli altri sedicenti imprenditori del nordest &#8211; è quello di importare direttamente il Bangladesh in Veneto e nel resto d&#8217;Italia. Perché un giorno un bel giornale cattolico come Vita ci dirà che questo <em>è l&#8217;unico modo per continuare a produrre in modo economico.</em></p>
<p>A questo puntano i vari benetton d&#8217;Italia. Con la complicità di sindacalisti e politici. A questo noi ci opponiamo.</p>
<p>E al Fatto, che finge di scandalizzarsi, diciamo che non si può fare le vergini dopo aver partecipato ad erigere il bordello nel quale viviamo. Con che faccia, loro che sono contro i dazi doganali e per l&#8217;immigrazione, si lamentano degli effetti di quello che propagandano?</p>
<p>Il male ha sempre il vestito buono del moralista. In questo caso firmato Benetton.</p>
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		<title>L&#8217;invasione con altri mezzi</title>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2013 13:26:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; una guerra strana quella che stiamo combattendo. Non si combatte con i fucili, si combatte nelle sale parto degli ospedali. E&#8217; un nuovo tipo di invasione. Se venissero armati ai nostri confini, tutti si renderebbero conto che siamo in presenza di un&#8217;invasione. Anche i figli della Boldrini si armerebbero per andare a difendere le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F01%2Flinvasione-con-altri-mezzi%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>E&#8217; una guerra strana quella che stiamo combattendo. Non si combatte con i fucili, si combatte nelle sale parto degli ospedali. E&#8217; un nuovo tipo di invasione.</p>
<p>Se venissero armati ai nostri confini, tutti si renderebbero conto che siamo in presenza di un&#8217;invasione. Anche i figli della Boldrini si armerebbero per andare a difendere le frontiere di casa &#8211; forse -, ma invece arrivano su barconi. E non hanno fucili, hanno donne incinte. Le nuove armi d&#8217;invasione di massa.</p>
<p>E questo, rende una reazione da parte di chi non ha le capacità intellettive di percepire la realtà dietro l&#8217;apparenza, molto più difficile. Ma è molto più dannoso un barcone carico di donne incinte, di centinaia di guerriglieri armati. </p>
<p>Perché poi crescono, come disse Sharon dei Palestinesi. Crescono e diventano come i fratelli ceceni di Boston. Diventano come gli spacciatori che pullulano in tutte le città occidentali. Crescono, e diventano i padroni di casa nostra.</p>
<p>Genocidio non è solo mettere i membri di un popolo in un campo di concentramento per eliminarli, genocidio è anche annientare l&#8217;esistenza di un popolo tramite assimilazione, afflusso di milioni di stranieri  e politiche contro la natalità. Questa politica genocida è applicata nelle nazioni occidentali. La nostra, è una classe politica genocida, e lo è non perché composta da geni del male, ma perché composta da poveri dementi privi di scrupoli.</p>
<p>Una società sana e non preda di isterismo da accoglienza e desiderio di auto-annientamento reagirebbe. Respingerebbe questi invasori che utilizzano il pietismo dei deboli per penetrare dove non sono desiderati. Invece le nostre sono società malate, assuefatte all&#8217;ideologia perversa del &#8220;siamo tutti uguali&#8221;, e all&#8217;indifferenza rispetto a ciò che non accade dentro le nostre piccole quattro mura.</p>
<p>Ecco, l&#8217;indifferenza. L&#8217;invasione procede non, per quei quattro coglioni che la invocano e spalleggiano. L&#8217;invasione avanza perché milioni di italiani, perché la stragrande maggioranza tace. Procede per la mancata reazione violenta del popolo davanti all&#8217;abuso di potere di istituzioni ormai vendute al globalismo delle banche e della religione multietnica (che poi sono la stessa cosa). E quando parlo di &#8220;reazione violenta&#8221;, è ovvio che non parlo di un uomo che va a sparare ad altri uomini: scelta folle, disperata, sbagliata e controproducente. Parlo di un popolo che si organizza, che scende in piazza, che prende in mano il proprio destino e spazza via una classe politica corrotta e anti-italiana. Ma esiste ancora un &#8220;popolo&#8221;?</p>
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		<title>Siamo tutti uguali? No, secondo la scienza</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/05/01/siamo-tutti-uguali-no-secondo-la-scienza/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2013 00:26:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Un crescente numero di studi suggerisce che anche l&#8217;esperienza del dolore differisce a seconda del gruppo etnico di appartenenza. Tutti i risultati indicano una maggiore sensibilità al dolore indotto sperimentalmente in individui appartenenti alla popolazione afro-americana. Lo studio che vi presentiamo ha esaminato le differenze razziali nelle risposte a molteplici stimoli dolorosi sperimentali, tra cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F05%2F01%2Fsiamo-tutti-uguali-no-secondo-la-scienza%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Un crescente numero di studi suggerisce che anche l&#8217;esperienza del dolore differisce a seconda del gruppo etnico di appartenenza.<br />
Tutti i risultati indicano una maggiore sensibilità al dolore indotto sperimentalmente in individui appartenenti alla popolazione afro-americana.</p>
<p>Lo studio che vi presentiamo ha esaminato le differenze razziali nelle risposte a molteplici stimoli dolorosi sperimentali, tra cui il dolore al calore, dolore per contatto al freddo, e il dolore ischemico.</p>
<p>Il risultato ottenuto dagli studiosi nei loro esperimenti è che gli afroamericani avevano minore tolleranza-resistenza per quanto riguardava il dolore provocato da calore, da contatto freddo e dolore ischemico rispetto agli individui di razza bianca.<br />
Inoltre, le valutazioni di intensità e sgradevolezza per stimoli di calore superiori alla soglia del dolore erano significativamente più alte tra gli afro-americani.</p>
<p>Questi risultati dimostrano differenze nelle risposte al dolore tra individui afro-americani e bianchi per molteplici modalità di stimolazione. E le differenze di tolleranza del dolore sono da moderate a grandi.</p>
<p>Questo è interessante. Perché &#8220;la percezione del dolore&#8221; è un fattore decisivo nella più ampia percezione della realtà. E siccome, un individuo è &#8220;ciò che percepisce&#8221;, questa differenza nel percepire che esiste tra differenti gruppi razziali è una negazione piuttosto evidente del &#8220;siamo tutti uguali&#8221;. Non siamo tutti uguali, non percepiamo nemmeno il dolore allo stesso modo. Quindi non vediamo il mondo allo stesso modo.</p>
<p>Oggi, noi abbiamo un ministro che vede il mondo in modo differente rispetto a noi.</p>
<p><strong><a href="http://www.hawaii.edu/hivandaids/Ethnic_Differences_in_Responses_to_Multiple_Experimental_Pain_Stimuli.pdf">Ethnic differences in responses to multiple experimental pain stimuli</a></strong></p>
<p>Ovviamente non c&#8217;è nessuna gerarchia qualitativa. Il fatto che un africano abbia minore sopportazione al dolore non è una deminutio, è semplicemente una differenza.</p>
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		<title>Pd-Pdl: la Sinarchia getta la maschera</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 21:52:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Non usiamo perifrasi: Enrico Letta è sostanzialmente un incapace. Una mezza figura messa lì dal Sistema per coprire la ritirata. E&#8217; evidente. Come è evidente, che da stasera abbiamo il partito unico Pd-Pdl con contorno di frattaglie montiane. Partito unico che copre non solo il parlamento ma anche tutti i media di distrazione di massa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F29%2Fpd-pdl-la-sinarchia-getta-la-maschera%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Non usiamo perifrasi: Enrico Letta è sostanzialmente un incapace. Una mezza figura messa lì dal Sistema per coprire la ritirata. E&#8217; evidente.<br />
Come è evidente, che da stasera abbiamo il partito unico Pd-Pdl con contorno di frattaglie montiane. Partito unico che copre non solo il parlamento ma anche tutti i media di distrazione di massa che, infatti, possono finalmente gioire e leccare all&#8217;unisono un governo che rappresenti il partito unico della sinarchia nel suo complesso. Non più scontro fasullo di fazioni, ma partito unico alla luce del sole. Era ora.</p>
<p>Sono tutti lì, dal pigmeo di Brazaville alla marionetta. E c&#8217;è Saccomanni, l&#8217;uomo di Mario Draghi, il vero padrone.</p>
<p>Il primo punto del dopo caduta di questo regime dovrà essere: nazionalizzazione della Banca d&#8217;Italia. Da lì, tutto discende. Dal potere sovrano di battere moneta ceduto ai privati. Che ne abusano a loro vantaggio. Che con quel denaro creato ex-nihilo finanziano la loro propaganda e le loro armi mediatiche di distrazione di massa.<br />
E&#8217; lì il moloch da abbattere. Ed è proprio la volontà di nazionalizzare la propria banca centrale che ha scatenato l&#8217;eurocrazia contro il governo identitario ungherese. Perché è lì che risiede tutto il potere.</p>
<p>E non fatevi ingannare da chi strumentalizza il termine &#8220;nazionalizzazione&#8221; dipingendo chi lo usa come &#8220;comunista&#8221;. Le banche non sono normali imprese private, che in base alle loro capacità e ai talenti di chi le guida, producono beni o servizi. Sono creatrici di denaro. Non fanno altro che usare un privilegio loro concesso. Un privilegio che i banchieri si sono presi, e che dobbiamo togliere loro.<br />
La creazione di denaro deve essere prerogativa del &#8220;sovrano&#8221;, e il sovrano è il popolo. Per questo è assurdo che il privilegio di creare denaro ex-nihilo possa essere gravato di interessi: i banchieri vi fanno pagare gli interessi su denaro non loro, su soldi che tirano fuori dal nulla perché voi stessi avete ceduto loro quel privilegio.</p>
<p>Il governo Letta è solo un altro governo delle banche, per le banche con le banche. </p>
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		<title>Pd: agenzia di collocamento per immigrati</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 14:29:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[(ANSA) &#8211; ROMA, 29 APR &#8211; Dal Marocco al Parlamento italiano. Passando per l&#8217;infanzia tra Parma e Reggio Emilia, il volontariato nella comunita&#8217; islamica, l&#8217;impegno politico nelle fila del Partito Democratico. E&#8217; la storia del 30enne Khalid Chaouki, primo deputato italiano di Seconda Generazione eletto in Parlamento a febbraio, raccontata nel documentario Khalid for President!, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F29%2Fpd-agenzia-di-collocamento-per-immigrati%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>(ANSA) &#8211; ROMA, 29 APR &#8211; Dal Marocco al Parlamento italiano.<br />
Passando per l&#8217;infanzia tra Parma e Reggio Emilia, il volontariato nella comunita&#8217; islamica, l&#8217;impegno politico nelle fila del Partito Democratico. E&#8217; la storia del 30enne Khalid Chaouki, primo deputato italiano di Seconda Generazione eletto in Parlamento a febbraio, raccontata nel documentario Khalid for President!, scritto e diretto da Arrigo Benedetti e prodotto da Babel, il canale 141 di Sky dedicato ai nuovi italiani. Andra&#8217; in onda il 4 maggio alle 21</p></blockquote>
<p>Ovviamente questa non è una &#8220;notizia&#8221; da agenzia di stampa, ma una marchetta che l&#8217;Ansa fa, imbeccata da una sinarchia corrotta. Sky ha un canale &#8220;dedicato&#8221; a questa gente, Sky è di Murdoch, Murdoch è parte del sistema di dissoluzione globale che vuole imporre il governo mondiale attraverso la &#8220;confusione etnica&#8221;.</p>
<p>Quando i fanfaroni dei centri sociali manifestano con i &#8220;migranti&#8221;, manifestano per e con gente come Murdoch, si fanno strumentalizzare come marionette da gente come Murdoch.</p>
<p>Questi esempi fanno anche cadere l&#8217;idea della matrice puramente &#8220;ebraica&#8221; della sinarchia. Murdoch è un ebreo che pubblicizza Chaouki che è o è stato membro dei fratelli musulmani, un&#8217;accozzaglia di estremisti che vorrei eliminare gli Ebrei dalla faccia della terra. In realtà, la sinarchia globale è senza religione, senza appartenenza etnica e senza identità. L&#8217;obiettivo è imbastardire i popoli europei per renderli più malleabili alla globalizzazione.</p>
<p>Piccolo appunto all&#8217;Ansa: chi nasce in Marocco e viene in Italia non è di &#8220;seconda generazione&#8221;. A noi non interessa molto, perché prima, seconda o terza non cambia nulla. Francia e Gb insegnano.</p>
<p>Il Pd sembra un&#8217;agenzia di collocamento per immigrati: dal Congo al governo e dal Marocco al parlamento.<br />
Basta che non sei italiano, e un posto te lo trovano.</p>
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		<title>Maroni, non ti capisco</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 16:07:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il segretario Roberto Maroni non ha dimostrato particolare fiducia nei confronti di Letta: &#8220;Secondo me non avrà vita lunga&#8221;. Al termine della segreteria politica leghista, che è durata una mezzoretta, il governatore della Regione Lombardia ha spiegato chiaramente che rispetto agli scorsi giorni &#8220;sono stati fatti passi indietro nonostante l’apertura di credito&#8221; concesso del Carroccio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F28%2Fmaroni-non-ti-capisco%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>Il segretario Roberto Maroni non ha dimostrato particolare fiducia nei confronti di Letta: &#8220;Secondo me non avrà vita lunga&#8221;. Al termine della segreteria politica leghista, che è durata una mezzoretta, il governatore della Regione Lombardia ha spiegato chiaramente che rispetto agli scorsi giorni &#8220;sono stati fatti passi indietro nonostante l’apertura di credito&#8221; concesso del Carroccio al presidente del Consiglio. A detta di Maroni, infatti, quello di Letta sarebbe &#8220;un governo che non rappresenta il Nord&#8221;. &#8220;Se lunedì non avremo risposte concrete sui nostri punti &#8211; ha insistito il leader leghista &#8211; fatalmente il Carroccio sarà all’opposizione di questo governo&#8221;. A preoccupare i lumbard in particolar modo è il dicastero all&#8217;Integrazione affidato alla congolese Cecile Kyenge che, sin dalle prime battute, ha espresso la propria contrarietà alla legge Bossi-Fini, al reato di clandestinità e soprattutto allo ius sanguinis. Proprio per questo Maroni ha lanciato un appello al ministro degli Interni Angelino Alfano perché dica se è d’accordo con le idee della Kyenge a favore dello ius soli. &#8220;Noi siamo stati primi ad avere un sindaco di colore: nessun problema con il ministro &#8211; ha chiarito il segretario federale della Lega &#8211; non mi piacciano, invece, le sue prese di posizione&#8221;.
</p></blockquote>
<p>Io confesso di non capire Maroni. Come non capisco altri della Lega quando parlano di immigrazione.<br />
Sono contro, molte volte a parole e molte altre anche con i fatti &#8211; vedi il blocco alla legge sullo Ius Soli nella scorsa legislatura &#8211; ma poi se ne escono con dichiarazioni come questa:</p>
<blockquote><p>&#8220;Noi siamo stati primi ad avere un sindaco di colore: nessun problema con il ministro &#8211; ha chiarito il segretario federale della Lega &#8211; non mi piacciano, invece, le sue prese di posizione&#8221;.</p></blockquote>
<p>Ora, io capisco che nella politica attuale certe dichiarazioni sono &#8220;obbligate&#8221;, pena l&#8217;anatema mediatico, ma se davvero Maroni pensa quello che dice, allora siamo davanti ad una schizofrenia.<br />
Non è razionale dirsi contro lo Ius Soli e poi dire che non è &#8220;un problema&#8221; avere una congolese ministro, perché e due asserzioni sono in evidente contrasto tra loro. Se sei per lo Ius Sanguinis &#8211; come ogni persona ragionevole &#8211; non puoi non essere contrario ai suoi frutti &#8211; un&#8217;africana che diventa ministro &#8211; altrimenti delle due l&#8217;una: in uno dei casi menti, oppure non ti rendi conto che le due cose sono connesse.</p>
<p>Se sei contro l&#8217;immigrazione e contro l&#8217;invasione, non puoi essere a favore di quelli che sono i risultati dell&#8217;immigrazione e dell&#8217;invasione: immigrati nei posti di potere, immigrati che decidono al posto nostro. E&#8217; come dirsi vegetariani e poi mangiare carne. Un non senso logico.</p>
<p>E ho l&#8217;impressione che Maroni e C., genuinamente contrari all&#8217;immigrazione, non fosse altro che per interessi elettorali, non si rendano poi conto di quelli che sono i frutti di questo esperimento moderno.</p>
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		<title>L&#8217;odio del Pd per gli Italiani, con l&#8217;assenso del Pd+L</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 12:35:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Dovevano indicare due ministre di un governo balneare per due ministeri orwelliani, ed è tanto l&#8217;odio dell&#8217;establishment democratico verso gli Italiani, che non hanno trovato di meglio che nominare due straniere. Una è Tedesca, e pagaiava, l&#8217;altra viene dal Congo. Ovviamente non si trovavano due italiane disponibili e capaci per dei ministeri così impegnativi come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F28%2Flodio-del-pd-per-gli-italiani-con-lassenso-del-pdl%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Dovevano indicare due ministre di un governo balneare per due ministeri orwelliani, ed è tanto l&#8217;odio dell&#8217;establishment democratico verso gli Italiani, che non hanno trovato di meglio che nominare due straniere. Una è Tedesca, e pagaiava, l&#8217;altra viene dal Congo. Ovviamente non si trovavano due italiane disponibili e capaci per dei ministeri così impegnativi come quello della dis-integrazione e quello delle pari-opportunità che vista la situazione economica, è più delle pari non-opportunità. Uomini e donne senza lavoro, questa è la &#8220;vera&#8221; parità dei diritti del Monti-bis.<br />
Monti-bis, perché questo governicchio altro non è che una prosecuzione sotto altro nome del governo tecnico. Nell&#8217;unico ministero che conta, infatti, quello dove sono i soldi, hanno messo l&#8217;uomo della Bce e dell&#8217;Europa: Saccomanni. Un tecnico, un globalista, un uomo che risponde alle banche.</p>
<p>Ma dicevamo delle due straniere. Straniere perché non basta un pezzettino di carta per essere italiani. E poi avessero almeno nominato Einstein all&#8217;innovazione, no, si sono inventati due ministeri figli della disarticolazione intellettuale della sinistra italiana, passata in un decennio da &#8220;marxista&#8221; a seguace del marchese de Sade. Due ministeri che farebbero ottima figura nel mondo distopico di 1984. Vedrete, a breve avremo il ministero della virtù e poi quello della &#8220;felicità&#8221;, e lo guiderà la Idem: e se non sarete felici, vi prenderà a pagaiate in testa mentre la congolese vi dirà quanto siete razzisti e quanto siete cattivi. </p>
<p>Dicevano che gli immigrati servivano, perché-fanno-i-lavori-che-gli-italiani-non-vogliono-più-fare: non sapevo il ministro fosse uno di quei lavori, devo aggiornarmi.</p>
<p>E&#8217; tutto parte di una strategia suicida a lungo termine, con la quale il Sistema vuole imporre all&#8217;Italia la &#8220;società multietnica&#8221;. Hanno iniziato diversi anni fa, nominando una mulatta Miss Italia &#8211; ed è interessante notare come una &#8220;comunista tradizionale&#8221; come la Parietti si trovò contro i libertari di Sinistra in quell&#8217;occasione, anche le piccole cose possono manifestare cause più profonde &#8211; poi si sono &#8220;inventati&#8221; Balotelli. Individuo altamente pompato dai media di distrazione di massa e trattato in modo privilegiato da un servo del Sistema come Prandelli. E la strategia non è solo italiana, è probabile &#8211; e ci sono stati diversi articoli in tema, su una bibbia della dissoluzione etnica come il NYT &#8211; vi sia una strategia globale tesa ad eliminare le poche nazioni ancora abbastanza omogenee etnicamente &#8211; e l&#8217;Italia è una di queste insieme al Giappone &#8211; attraverso una sottile propaganda mediatica di lenta imposizione della &#8220;diversità&#8221;. Avete altra spiegazione, per l&#8217;inclusione di un mediocre personaggio come Balotelli-Barwuah, nella lista delle 100 più influenti personalità del mondo? Sarebbe come dare il Nobel della Pace al presidente degli Usa. Ops, gliel&#8217;hanno dato&#8230;<br />
Da questo punto di vista, la nomina dell&#8217;Africana come ministro è solo un altro tassello nella loro strategia. E&#8217; ovvio che questo loro percorso non sarà pacifico. Qualcuno ha deciso di opporsi.</p>
<p>Come si opposero i nostri avi alle tante invasioni che hanno minacciato nei secoli l&#8217;Italia. Non sono morti per vedere i loro discendenti inchinarsi davanti allo straniero. Sia esso in forma di un&#8217;energumeno dai capelli biondi e pagaia, sia esso l&#8217;ultima arrivata da un continente dove ancora si balla nudi intorno a idoli di paglia.</p>
<p>Non si prenderanno la nostra terra. Almeno non senza colpo ferire.</p>
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		<title>Continua la protesta della base del Pdl contro il ministro congolese</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 11:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[IlGiornale, su evidente imbeccata del padrone cerca di presentare ai lettori recalcitranti, con un articoletto di gossip politico, il ministro dell&#8217;immigrazione libera. E i lettori s&#8217;incazzano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F28%2Fcontinua-la-protesta-della-base-del-pdl-contro-il-ministro-congolese%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe>
<a href='http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/04/28/continua-la-protesta-della-base-del-pdl-contro-il-ministro-congolese/g1/' title='g1'><img width="150" height="150" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/04/g1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="g1" title="g1" /></a>
<a href='http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/04/28/continua-la-protesta-della-base-del-pdl-contro-il-ministro-congolese/g2/' title='g2'><img width="150" height="150" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/04/g2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="g2" title="g2" /></a>
<a href='http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/04/28/continua-la-protesta-della-base-del-pdl-contro-il-ministro-congolese/g3/' title='g3'><img width="150" height="150" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/04/g3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="g3" title="g3" /></a>
<a href='http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/04/28/continua-la-protesta-della-base-del-pdl-contro-il-ministro-congolese/g5/' title='g5'><img width="150" height="150" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/04/g5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="g5" title="g5" /></a>
<a href='http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/04/28/continua-la-protesta-della-base-del-pdl-contro-il-ministro-congolese/g6/' title='g6'><img width="150" height="150" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/04/g6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="g6" title="g6" /></a>

<p>IlGiornale, su evidente imbeccata del padrone cerca di <a href="http://www.ilgiornale.it/news/interni/sorpresa-unafricana-nella-stanza-dei-bottoni-kyenge-primo-912429.html">presentare ai lettori recalcitranti, con un articoletto di gossip politico, il ministro dell&#8217;immigrazione libera</a>. E i lettori s&#8217;incazzano.</p>
<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F28%2Fcontinua-la-protesta-della-base-del-pdl-contro-il-ministro-congolese%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F28%2Fcontinua-la-protesta-della-base-del-pdl-contro-il-ministro-congolese%2F&amp;title=Continua%20la%20protesta%20della%20base%20del%20Pdl%20contro%20il%20ministro%20congolese" id="wpa2a_90"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Indovina chi fa il ministro? Base Pdl-Lega protesta sul sito de IlGiornale</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 21:35:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Pdl vara il governissimo con il ministro congolese, la base del centrodestra non &#8220;apprezza&#8221; e protesta su IlGiornale. E a giudicare dal fatto che i commenti meno teneri saranno certamente stati censurati, la rabbia deve essere montante. Ovviamente nessuno ne darà informazione. Perché trattasi di protesta &#8220;politicamente scorretta&#8221; &#8211; non sapete che ci sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F27%2Findovina-chi-fa-il-ministro-base-pdl-lega-protesta-sul-sito-de-ilgiornale%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe>
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<a href='http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/04/27/indovina-chi-fa-il-ministro-base-pdl-lega-protesta-sul-sito-de-ilgiornale/giorn5/' title='giorn5'><img width="150" height="150" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/04/giorn5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giorn5" title="giorn5" /></a>
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<a href='http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/04/27/indovina-chi-fa-il-ministro-base-pdl-lega-protesta-sul-sito-de-ilgiornale/giorn7/' title='giorn7'><img width="150" height="150" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/04/giorn7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="giorn7" title="giorn7" /></a>

<p>Il Pdl vara il governissimo con il ministro congolese, la base del centrodestra non &#8220;apprezza&#8221; e protesta su IlGiornale. E a giudicare dal fatto che i commenti meno teneri saranno certamente stati censurati, la rabbia deve essere montante.</p>
<p>Ovviamente nessuno ne darà informazione. Perché trattasi di protesta &#8220;politicamente scorretta&#8221; &#8211; non sapete che ci sono lavori che gli italiani non fanno? razzisti buzzurri! &#8211; e quindi non degna di essere riportata. Anzi, deve essere soppressa.</p>
<p>Ma intanto esiste. E&#8217; la maggioranza silenziosa che deve avere voce.</p>
<p><a href="http://www.ilgiornale.it/news/interni/chi-c-cile-kyenge-primo-ministro-colore-912216.html">http://www.ilgiornale.it/news/interni/chi-c-cile-kyenge-primo-ministro-colore-912216.html</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F27%2Findovina-chi-fa-il-ministro-base-pdl-lega-protesta-sul-sito-de-ilgiornale%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F27%2Findovina-chi-fa-il-ministro-base-pdl-lega-protesta-sul-sito-de-ilgiornale%2F&amp;title=Indovina%20chi%20fa%20il%20ministro%3F%20Base%20Pdl-Lega%20protesta%20sul%20sito%20de%20IlGiornale" id="wpa2a_92"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; il governo degli immigrati</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/04/27/e-il-governo-degli-immigrati/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 17:16:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltre all&#8217;Africana ministro della &#8220;integrazione&#8221; che tanto eccita i media di distrazione di massa - http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/04/27/il-giorno-nero-della-repubblica/ -, il governo nel suo complesso è un ritrovo di coccolaimmigrati di professione. Chi non conosce il distruttore di Padova, Flavio Zanonato, colui che da Sindaco, ha ridotto una bellissima città in una succursale di Lagos?  Quello che gli Zingari &#8220;sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F27%2Fe-il-governo-degli-immigrati%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Oltre all&#8217;Africana ministro della &#8220;integrazione&#8221; che tanto eccita i media di distrazione di massa - <a style="font-size: 13px;" href="http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/04/27/il-giorno-nero-della-repubblica/">http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/04/27/il-giorno-nero-della-repubblica/</a> -, il governo nel suo complesso è un ritrovo di coccolaimmigrati di professione.</p>
<p>Chi non conosce il distruttore di Padova, Flavio Zanonato, colui che da Sindaco, ha ridotto una bellissima città in una succursale di Lagos?  Quello che gli Zingari &#8220;<a href="http://voxnews.info/2013/04/08/zanonato-zingari-discriminati-ci-vogliono-piu-fondi-per-loro/">sono discriminati e ci vogliono più fondi per loro</a>&#8221; , e ora, dal suo comodo ministero dello &#8220;sviluppo territoriale&#8221;, si occuperà di &#8220;sviluppare&#8221; il territorio con tanti bei campi nomadi.</p>
<p>E poi c&#8217;è Del Rio, il distruttore di Reggio Emilia, che al pari di Zanonato ha reso una città bella e vivibile, una periferia d&#8217;Africa, tanto da renderla la &#8220;<a href="http://xn--identit-fwa.com/blog/2012/09/15/reggio-emilia-capitale-italiana-della-tubercolosi-grazie-agli-immigrati/">capitale italiana della tubercolosi</a>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è chiaro: distruggere l&#8217;identità di un popolo per dominarlo meglio. Plasmare la società ad immagine e interesse del Pd, con la complicità di un Pdl interessato solo a parare il culo di B.</p>
<p>Così il Pdl ha ottenuto le garanzie necessarie a B. per godersi la Pascale, e il Pd ha ottenuto le garanzie di vincere le elezioni di qui al 2100 grazie al voto e alla cittadinanza agli immigrati. Questo è lo scambio che ha portato alla nascita di questo obbrobrio chiamato governo.  Il governo degli immigrati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F27%2Fe-il-governo-degli-immigrati%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F27%2Fe-il-governo-degli-immigrati%2F&amp;title=E%E2%80%99%20il%20governo%20degli%20immigrati" id="wpa2a_94"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il giorno Nero della Repubblica</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 16:06:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Successore del tristemente noto Andrea Riccardi, il nuovo ministro della &#8220;Integrazione&#8221;, è un&#8217;africana nata in Congo, si chiama Cecile Kyenge ed è del Pd. http://voxnews.info/2013/04/27/unafricana-ministro-della-integrazione/ Era inevitabile che il punto più basso della storia repubblicana con la nascita di un governo di ladri, marionette e portaborse fosse segnato dalla presenza del primo ministro non-italiano e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F27%2Fil-giorno-nero-della-repubblica%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>Successore del tristemente noto Andrea Riccardi, il nuovo ministro della &#8220;Integrazione&#8221;, è un&#8217;africana nata in Congo, si chiama Cecile Kyenge ed è del Pd.</p>
<p>http://voxnews.info/2013/04/27/unafricana-ministro-della-integrazione/</p>
</blockquote>
<p>Era inevitabile che il punto più basso della storia repubblicana con la nascita di un governo di ladri, marionette e portaborse fosse segnato dalla presenza del primo ministro non-italiano e negro della Storia d&#8217;Italia.<br />
Avremo &#8211; avranno, perché noi non riconosciamo questo governo di nominati come legittimo &#8211; un ministro della cosiddetta integrazione, che è un&#8217;immigrata. </p>
<p>In pratica, saremo noi a &#8220;doverci integrare&#8221;, non &#8220;loro&#8221;. Dovremo sentirci dire, dopo le stupidaggini di Riccardi, da una &#8220;italiana sulla carta&#8221;, come sono bravi gli immigrati. E&#8217; il segno: arrivano con i barconi e poi si prendono i nostri lavori, le nostre ricchezze e i posti di potere.</p>
<p>La rivolta deve iniziare da questa presa di coscienza: sono qui per prendersi quello che è nostro.</p>
<p>Mettere un elemento simile nel ministero che si deve occupare di &#8220;immigrazione&#8221;, significa dichiarare guerra agli Identitari. Questa persona farà gli interessi della &#8220;sua&#8221; gente, che non siamo noi, ma che sono gli invasori della nostra terra.</p>
<p><strong>VOMITEVOLE </strong>- Un paese prostrato dalla depressione economica, e questi criminali che si chiamano politici, questi burattini dei poteri globali formano un governo monstre di 22 ministri. Trovando la sfacciataggine di mantenere ministeri mangiasoldi e inutili come le &#8220;pari opportunità&#8221; e la &#8220;integrazione&#8221;, solo per quietare la loro fame di politicamente corretto.</p>
<p>Rendiamoci conto dello stato penoso della nostra democrazia: una Congolese ministro. Guerra senza quartiere al decadimento morale della Repubblica. La rivolta è l&#8217;unica strada possibile.</p>
<p><strong>Ps</strong>. Già li senti i pennivendoli in pieno orgasmo perché &#8220;abbiamo il primo ministro di colore&#8221; e così siamo &#8220;moderni&#8221;. Poveri cervelli all&#8217;ammasso che servono il potere-qualunque-sia, che se al governo ci fosse Hitler si tingerebbero i capelli di biondo.</p>
<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F27%2Fil-giorno-nero-della-repubblica%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F27%2Fil-giorno-nero-della-repubblica%2F&amp;title=Il%20giorno%20Nero%20della%20Repubblica" id="wpa2a_96"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Le vittime innocenti della legge Basaglia</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/04/26/le-vittime-innocenti-della-legge-basaglia/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 22:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Alberto Calderoli da 5 giorni è un uomo solo, senza più la sua bambina, senza più quella giovane moglie fragile, insicura Così, in un&#8217;intervista al Corriere della sera ricorda sua moglie, quella donna che ha ucciso la loro figlia di 18 mesi e poi si è tolta la vita. &#8220;Alessia era convinta che tutti fossero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F26%2Fle-vittime-innocenti-della-legge-basaglia%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>Alberto Calderoli da 5 giorni è un uomo solo, senza più la sua bambina, senza più quella giovane moglie fragile, insicura Così, in un&#8217;intervista al Corriere della sera ricorda sua moglie, quella donna che ha ucciso la loro figlia di 18 mesi e poi si è tolta la vita. &#8220;Alessia era convinta che tutti fossero contro di lei, che ci fosse un complotto per portarle via la bimba&#8221;. &#8220;Una sera- ricorda- ha cominciato a sfasciare tutto. Abbiamo dovuto chiamare la polizia e chiedere un trattamento sanitario obbligatorio. Inutile. Alessia improvvisamente riacquistava la lucidità e non c&#8217;era modo di farla curare&#8221;. Il marito racconta di uno stato di paranoia diagnosticato dagli psichiatri, delle terapie prescritte, e mai attuate. Poi quell&#8217;ultima telefonata: &#8220;Ho chiamato mia moglie dal convegno medico al quale stavo partecipando &#8211; dice &#8211; lei mi ha detto solo complimenti. Forse un modo per addossarmi la responsabilità di quanto aveva deciso di fare&#8221;. I funerali di Alessia e la piccola Elisa, si terranno sabato.</p></blockquote>
<p>Altre due vittime di Basaglia e delle sue &#8220;buone intenzioni&#8221;. Del resto l&#8217;inferno è lastricato di &#8220;buone intenzioni&#8221;.</p>
<p>Ci dobbiamo mettere in testa che la malattia esiste, ed esiste il male. E che anche il cervello, che non è qualcosa di immateriale ma solo una parte molto sofisticata del corpo, può ammalarsi. Oppure può essere difettoso dalla nascita. </p>
<p>Il comportamento dei &#8220;Basaglia&#8221; è fingere che il problema non esista. Ma questo non farà scomparire il problema, e genererà lutti su lutti. Certo, i manicomi erano luoghi orrendi, ma consapevoli che una soluzione porta sempre comunque con sé un nuovo problema, è tempo di abrogare la legge Basaglia e riaprire i manicomi,  facendo in modo che siano luoghi più umani.</p>
<p>Quelli che allora hanno voluto chiudere i manicomi, sono gli stessi che oggi vogliono l&#8217;Indulto. E&#8217; il modo di trasformare &#8220;un problema&#8221; in una catastrofe sociale.</p>
<p><strong>PS</strong>. Lungi da noi voler infierire su questo pover&#8217;uomo che è già stato punito oltre ogni limite umano, ma non si può lasciare una persona mentalmente malata sola, figurarsi con un bambino.</p>
<p><a href="http://www.vittimedella180.org/index.php">VITTIME DELLA LEGGE BASAGLIA<br />
</a></p>
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		<title>Diritti dei lavoratori e immigrazione: inconciliabili</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 13:37:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il bilancio del crollo di un edificio di otto piani a Dacca, capitale del Bangladesh, continua ad aggravarsi. L&#8217;ultimo dato diffuso parla di 304 vittime, numero in continuo aggiornamento. A due giorni dalla tragedia si continuano a cercare i superstiti. Secondo il responsabile nazionale dei vigili del fuoco, Ahmed Alì, 54 persone sono state recuperate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F26%2Fdiritti-dei-lavoratori-e-immigrazione-inconciliabili%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>Il bilancio del crollo di un edificio di otto piani a Dacca, capitale del Bangladesh, continua ad aggravarsi.</p>
<p>L&#8217;ultimo dato diffuso parla di 304 vittime, numero in continuo aggiornamento.</p>
<p>A due giorni dalla tragedia si continuano a cercare i superstiti. Secondo il responsabile nazionale dei vigili del fuoco, Ahmed Alì, 54 persone sono state recuperate vive nella notte. Nell&#8217;edificio si trovavano circa tremila persone, impiegate in cinque aziende di abbigliamento per l&#8217;esportazione.</p>
<p>Le autorità non hanno perso del tutto speranze di ritrovare qualcuno ancora in vita. I lavori, che proseguono freneticamente, sono stati bloccati nella notte dal propagarsi di un incendio. Sotto le macerie del Rana Plaza, di cui si stava alzando un nono piano, rimangono però molti lavoratori. Secondo l&#8217;Ansa sarebbero tra le 300 e le 400 &#8211; intorno alle 11 &#8211; le persone ancora sotto i resti del palazzo. </p>
<p>A Gazipur, città a nord di Dacca, centinaia di persone sono scese in strada, chiedendo l&#8217;arresto e la messa a morte dei proprietari dei laboratori che si trovavano nell&#8217;edificio crollato. La polizia è ricorsa all&#8217;uso dei lacrimogeni e di proiettili in gomma. Le fabbriche sono state prese d&#8217;assalto, occupate le strade.</p>
<p>HRW: &#8220;Lavoratori non tutelati&#8221;<br />
Human Rights Watch, occupazione che si occupa di diritti umani, ha chiesto alle autorità di trarre spunto da questa tragedia per intervenire velocemente sulla tutela dei lavoratori, che in Bangladesh viene spesso messa in secondo piano.</p>
<p>In un comunicato comparso sul suo sito internet ha definito &#8220;prevedibili&#8221; tragedie con un numero così alto di vittime, data la situazione di uno Stato dove &#8220;l’industria paga i salari più bassi al mondo, ma non ha la decenza di assicurare la sicurezza di chi lavora per vestire mezzo mondo&#8221;.</p>
<p>Un operaio &#8211; scrive Human Rights Watch &#8211; in Bangladesh riceve 28 euro al mese. I distretti industriali ospitano circa 100mila azienda, che spetto non rispettano le tutele per i lavoratori. I sindacati sono spesso ostacolati.</p></blockquote>
<p>E noi stiamo importando queste persone in Italia. Con tutte le loro &#8220;abitudini&#8221; e comportamenti.<br />
Se i Sindacati non vogliono trovarsi in Banglitalia tra pochi anni, sarebbe ora che chiedessero il blocco dell&#8217;immigrazione e il ritorno ad epoche più ragionevoli di dazi doganali. Altrimenti è inevitabile che questo tipo di concorrenza generi una &#8220;cinesizzazione&#8221; del sistema produttivo italiano, per un motivo molto semplice: o ti adegui alle loro condizioni di lavoro, o non lavori. E&#8217; inevitabile che ciò accada quando lasci che sia solo il mercato a decidere. E il mercato è molto &#8220;efficiente&#8221;, termine che non ha nulla a che vedere con &#8220;buono&#8221; o &#8220;giusto&#8221;: è efficiente, almeno a breve termine, spostare la produzione dove costa meno e dove ci sono zero vincoli ambientali e di sicurezza sul lavoro. </p>
<p>Diritti dei lavoratori e immigrazione/globalizzazione non possono convivere. Il fatto che i sindacati se ne freghino evidenzia come non siano più, organizzazioni di lavoratori, ma associazioni di burocrati autoreferenziali.</p>
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		<title>Kritotirannia: la cricca dei tribunali e la legge Mancino</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/04/24/kritotirannia-la-cricca-dei-tribunali-e-la-legge-mancino/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 23:04:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Terzo rinvio alla Consulta per la legge 40 sulla procreazione in merito al divieto di fecondazione eterologa. Lo ha deciso il Tribunale di Firenze, che con un&#8217;ordinanza ha sollevato la questione di legittimita&#8217; costituzionale dell&#8217;art.4, che vieta l&#8217;eterologa, per contrasto con l&#8217;art.3 della Costituzione (&#8216;Tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge&#8217;). A presentare ricorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F24%2Fkritotirannia-la-cricca-dei-tribunali-e-la-legge-mancino%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>Terzo rinvio alla Consulta per la legge 40 sulla procreazione in merito al divieto di fecondazione eterologa. Lo ha deciso il Tribunale di Firenze, che con un&#8217;ordinanza ha sollevato la questione di legittimita&#8217; costituzionale dell&#8217;art.4, che vieta l&#8217;eterologa, per contrasto con l&#8217;art.3 della Costituzione (&#8216;Tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge&#8217;). A presentare ricorso una coppia sterile di Trento, rivoltasi all&#8217;Associazione Coscioni dopo il rifiuto del un Centro di Firenze di eseguire la fecondazione eterologa.</p>
<p>Dopo le recenti ordinanze dei tribunali di Milano e Catania, nel solo mese in corso questo è il terzo rinvio alla Corte Costituzionale in merito al divieto della pratica dell&#8217;eterologa, quella che consente alle coppie sterili in maniera assoluta di poter procreare utilizzando materiale genetico di un terzo soggetto. Tale divieto lederebbe dunque il principio di uguaglianza: secondo il giudice fiorentino, infatti, il divieto di PMA eterologa comporta &#8220;una evidente violazione del principio di ragionevolezza inteso come corollario del principio di uguaglianza&#8221;. &#8220;Dunque &#8211; commentano i legali della coppia che ha presentato il ricorso, Gianni Baldini e Filomane Gallo &#8211; un messaggio forte e chiaro il cui punto centrale è il rilievo circa il contrasto tra il divieto di eterologa sancito dalla legge 40 e il fondamentale precetto costituzionale dell&#8217;art.3 che, in forza del principio di uguaglianza, postula che un medesimo problema (sterilità) può essere oggetto di trattamento differenziato solo ove sussista oggettiva giustificazione&#8221;</p></blockquote>
<p>Che la magistratura sia il cancro di questo paese è evidente. Hanno un unico obiettivo: rovesciare l&#8217;ordine naturale delle cose e la volontà popolare.</p>
<p>La legge 40 infatti, ha l&#8217;imprimatur popolare perché passata indenne dal tentativo di abrogazione referendaria promosso dall&#8217;abortista con pompa di bicicletta Bonino e dal suo master Pannella.<br />
Ma ai magistrati, che sono una setta autoreferenziale, la democrazia interessa molto poco. E in questo come in tanti altri casi, hanno messo i bastoni tra le ruote a leggi recenti che, seppur con ampio consenso nella società, non erano gradite ai parrucconi dei tribunali, chiedendo alla Consulta di esprimersi: ad esempio riguardo la legge sulla clandestinità. Ma c&#8217;è una legge invece, che nei vent&#8217;anni di esistenza non ha mai avuto il &#8220;piacere&#8221; di approdare alla Corte Costituzionale per essere vagliata della sua costituzionalità: la Legge Mancino. </p>
<p>In venti anni non si è mai trovato un magistrato che abbia avuto il pudore di prendere atto della palese incostituzionalità della legge, chiedendo lumi alla Consulta. Poi qualcuno asserisce che i magistrati sono &#8220;super partes&#8221;&#8230;</p>
<blockquote><p>I critici della legge Mancino asseriscono che essa è incostituzionale, in quanto in contrasto con l&#8217;art. 21 della Costituzione, che garantisce la libertà di manifestazione del pensiero. <strong>La Corte costituzionale, ad oggi, non ha avuto occasione di pronunciarsi su tale  contrasto</strong> fra l&#8217;art. 21 Cost.
</p></blockquote>
<p>Siccome a loro piace, e siccome sarebbe piuttosto imbarazzante da parte dei loro referenti dell&#8217;Alta Corte, trovare una giustificazione per non abrogarla per manifesta incostituzionalità, ecco che nessun giudice ha mai fatto questo passo. E&#8217; una cricca di potere.</p>
<p>Ritornando invece alla questione in sé della legge 40: un figlio ha diritto a conoscere chi sono i suoi genitori,  diritto a &#8211; nel limite del possibile &#8211; vivere con essi.<br />
E&#8217; tempo di finirla con l&#8217;abuso del termine &#8220;diritto&#8221; per descrivere ciò che invece è un &#8220;capriccio&#8221;. Coppie che vogliono abortire perché è un loro diritto e coppie che vogliono per forza un figlio perché è un loro diritto: ma al diritto del più debole, il non-nato che non ha voce, non pensa nessuno. Noi siamo la voce dei più deboli.</p>
<p>E poi, vogliamo dire finalmente una parola per tutti &#8211; pochi &#8211; gli uomini che pagano fior di avvocati per far inseminare le mogli dal seme di altri uomini per poi allevare quelli che, in termini naturali, sono figli di altri uomini: da quale patologia mentale siete affetti, per Dio?</p>
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		<title>Elogio del &#8220;buuu&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 15:27:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[(ANSA) &#8211; TORINO &#8211; Nessun buu razzista e&#8217; stato rivolto dai tifosi della Juventus ai giocatori di colore del Milan: i sostenitori bianconeri, attraverso il sito vecchiasignora.com, respingono cosi&#8217; alcune ricostruzioni di stampa su presunti atteggiamenti razzisti nel posticipo. Nel riscaldamento pre-partita si sarebbero levati dalla Curva Nord alcuni buu all&#8217;indirizzo di Boateng e lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F22%2Felogio-del-buuu%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>(ANSA) &#8211; TORINO &#8211; Nessun buu razzista e&#8217; stato rivolto dai tifosi della Juventus ai giocatori di colore del Milan: i sostenitori bianconeri, attraverso il sito vecchiasignora.com, respingono cosi&#8217; alcune ricostruzioni di stampa su presunti atteggiamenti razzisti nel posticipo. Nel riscaldamento pre-partita si sarebbero levati dalla Curva Nord alcuni buu all&#8217;indirizzo di Boateng e lo speaker dello Stadium, che e&#8217; gia&#8217; diffidato, e&#8217; intervenuto per ricordare al pubblico come certi comportamenti vengano sanzionati.
</p></blockquote>
<p>Qualcuno deve spiegarci la differenza tra un buuu a qualche rappresentante di una &#8220;specie protetta&#8221;, rispetto alle offese &#8211; spesso molto volgari &#8211; ricevute da i vari giocatori, allenatori, arbitri.<br />
Per quale strano motivo, un verso di disapprovazione verso l&#8217;esteticamente osceno Boateng, deve essere considerato più grave, rispetto all&#8217;insulto verso un qualsiasi altro giocatore? Perché la definizione di &#8220;orango&#8221; &#8211; che è un simpatico primate &#8211; verso il Ghanese Balotelli, è più grave dell&#8217;apostrofare come &#8220;figlio di puttana&#8221; &#8211; che non è un simpatico primate &#8211; un qualsiasi altro calciatore?</p>
<p>Ah, da notare il &#8220;di colore&#8221;: quale colore? Il prossimo passo della parafilia antirazzista dei giornalisti sarà definirli &#8220;diversamente bianchi&#8221;. </p>
<p>Anche il &#8220;buuu&#8221;, rientra nella libertà d&#8217;espressione. Ma presto verrà considerato alla stregua di un omicidio, ovviamente se fatto verso un membro della &#8220;specie protetta&#8221;.</p>
<p>E detto in modo chiaro: il razzismo è l&#8217;atteggiamento naturale, è l&#8217;antirazzismo ad essere patologico.</p>
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		<title>La rivoluzione non la farà Grillo</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 22:31:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;incoronazione di Napolitano a saccheggiatore a vita della nazione una volta chiamata Italia, Grillo aveva chiamato alla rivolta, e qualcuno c&#8217;aveva anche creduto. Molti si immaginavano già una protesta permanente davanti ai Palazzi, Grillo che come il Duce del &#8217;22 scendeva dal nord per prendersi Roma e rovesciare il sistema. Ma Grillo non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F21%2Fla-rivoluzione-non-la-fara-grillo%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Dopo l&#8217;incoronazione di Napolitano a saccheggiatore a vita della nazione una volta chiamata Italia, Grillo aveva chiamato alla rivolta, e qualcuno c&#8217;aveva anche creduto. Molti si immaginavano già una protesta permanente davanti ai Palazzi, Grillo che come il Duce del &#8217;22 scendeva dal nord per prendersi Roma e rovesciare il sistema. Ma Grillo non è un rivoluzionario, e passerà alla Storia per quella che verrà ricordata come la &#8220;retromarcia su Roma&#8221;. Del resto, ad un &#8220;golpettino&#8221; &#8211; come Grillo l&#8217;ha definito &#8211; può seguire solo una marcetta.</p>
<p>E sì che il sistema è talmente marcio, che basterebbe un piccolo colpo ben assestato per coglierne il frutto putrefatto. Ma quel &#8220;colpetto&#8221;, Grillo non lo darà, non lo daranno le sue schiere di parlamentari analfabeti &#8211; li avete visti? &#8211; che al massimo potrebbero minacciare qualcuno di non dargli l&#8217;amicizia su Facebook, non certo prendere d&#8217;assedio il Palazzo. </p>
<p>Le elezioni di due mesi fa hanno restituito un sistema &#8220;trino&#8221;, oggi una delle divinità è morta per manifesta idiozia di dirigenza e base accomunate da desiderio di autodistruzione. Ed è cosa buona, viste le atroci idee nel campo dei cosiddetti &#8220;diritti&#8221;. Il Pd sarà in parte inglobato dal M5S e altri frammenti saranno totalmente marginali. Anche Renzi è morto, seppur ancora inconsapevole del fatto, come l&#8217;attore di quel famoso film.</p>
<p>L&#8217;idea che. unanimemente. appoggiano i media di distrazione di massa &#8211; ah, la libertà d&#8217;espressione &#8211; è quella del governo Pdl-Pd. Ma sarà divertente vedere come farà B. a tenere in vita una maggioranza con un partito che non esiste più e che è preda di convulsioni spastiche. Sarà impossibile. E qualora nascesse un governo del genere, avrà vita breve, e farà danni grandi.</p>
<p>Già si parla di Amato alla sua guida, il ladro che venne di notte a depredare i depositi degli Italiani e che fu scendiletto di Bettino Craxi. Quando si richiamano in servizio vecchi arnesi come Amato, significa che la guerra è già persa. Il Sistema è nelle sua fase terminale.</p>
<p>Ma come dicevamo, la rivoluzione non la farà Grillo. Non ne ha i mezzi, non ne ha la statura, non ne ha i seguaci. Come può essere &#8220;rivoluzionario&#8221;, chi propone in alternativa al compagno Kim-il-Napolitano, la salma Rodotà? Espressione massima dell&#8217;élite nullafacente di questo Paese, pensionato d&#8217;oro e non, per merito, ma per cooptazione nel milieu politico-burocratico? Qualcuno dirà che il nome di Rodotà era strumentale al distruggere il Pd fomentandone la base. E può essere, a giudicare dall&#8217;idiozia pura della base piddina.</p>
<p>Pensare che qualche centinaio di cerebrolesi &#8211; e ci scusino i cerebrolesi &#8211; si sian accaldato davanti a Montecitorio e abbia praticamente raso al suolo il Pd, perché doveva-eleggere-rodotà invece di Napolitano o Marini, è qualcosa che ci riempie di stupore. Cosa ha fatto Rodotà, a parte vegetare decenni nel sistema politico e burocratico italiano esattamente come Napolitano e Marini? Nulla.Tutto questo casino per mangiare merda di cavallo al posto di merda d&#8217;asino? </p>
<p>Comunque sia il Sistema è estremamente più debole. Napolitano è un&#8217;ombra, talmente tronfio nella sua arroganza, da scambiare la disperazione dei partiti che lo hanno eletto causa esaurimento, per &#8220;diffuso consenso popolare&#8221;. Manca solo un rivoluzionario che guidi la rivolta, che non si fermi un attimo prima di lanciare l&#8217;assalto finale. Che non abbia il terrore di abbattere il regime perché timoroso del vuoto di potere che seguirà.</p>
<p>E quel rivoluzionario non sarà Grillo.</p>
<p>Ché poi in Italia ci vorrebbe più una &#8220;rivolta&#8221;, di una &#8220;rivoluzione&#8221;. Perché le rivoluzioni finiscono per cambiare tutto per poi non cambiare niente. Sono il mezzo attraverso il quale il &#8220;sistema profondo&#8221; difende se stesso mutando solo in apparenza, dando l&#8217;illusione al popolo di avere vinto.</p>
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		<title>Elogio dell&#8217;intolleranza</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 13:40:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[SASSARI. Da tempo aveva preso di mira una vicina di casa, della quale non gradiva le frequentazioni con la comunità senegalese presente in città. Tanto che la donna era stata costretta a cambiare le proprie abitudini, proprio per evitare quello che era diventato il suo incubo. Nella tarda serata di giovedì &#8211; in stato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F21%2Felogio-dellintolleranza%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>SASSARI. Da tempo aveva preso di mira una vicina di casa, della quale non gradiva le frequentazioni con la comunità senegalese presente in città. Tanto che la donna era stata costretta a cambiare le proprie abitudini, proprio per evitare quello che era diventato il suo incubo. Nella tarda serata di giovedì &#8211; in stato di ubriachezza &#8211; Marcello Contini, 47 anni, sassarese, ha superato abbondantemente il limite degli episodi precedenti. Ha affrontato e ingiuriato la donna, l’ha spintonata più volte. E a un suo amico, di nazionalità senegalese, che ha cercato di difenderla, gli ha scagliato contro una accetta, per fortuna senza colpirlo. L’allarme con una chiamata al 113, ha fatto scattare il tempestivo intervento degli agenti della sezione volanti della questura. La donna ha raccontato ai poliziotti delle vessazioni da parte di Marcello Contini che, in più occasioni, l’avrebbe offesa pesantemente, minacciando lei e il figlio (avuto da una relazione con un cittadino del Senegal). Secondo quanto riferito dalla donna, le ingiurie si sarebbero ripetute ogni volta che amici extracomunitari si sono presentati nella sua abitazione. Una situazione che gli agenti hanno avuto modo di rilevare direttamente, con una dimostrazione di forte intolleranza razziale dell’uomo nei confronti dei cittadini di colore.<br />
Marcello Contini è stato arrestato e accompagnato in questura. Pesanti i reati contestati: atti persecutori, minacce, ingiurie, discriminazione razziale e possesso di oggetti atti ad offendere. L’uomo è stato rinchiuso in una delle camere di sicurezza in attesa di comparire in Tribunale per la convalida del provvedimento.<br />
Nel centro storico, dove si è verificato il fatto, solidarietà alla donna. Episodio grave, ma i cittadini extracomunitari sono bene integrati. Rari i fatti di violenza e mai legati a questioni di intolleranza razziale.</p></blockquote>
<p>Chi difende il territorio viene perseguitato dallo Stato che è &#8211; ormai da tempo &#8211; con le sue leggi, con i suoi servitori (si definiscono loro così) divenuto parte integrante del tentativo di dissolvere la società.<br />
E così, invece di rinchiudere, come sarebbe avvenuto solo qualche decennio fa, in un luogo per insani mentali, la disadattata che, come dice il ridicolo articolo, &#8220;frequenta la comunità senegalese&#8221;, rinchiude in galera chi, ne siamo certi, avrà dovuto subire negli anni la presenza molesta di questi individui vicino casa sua.</p>
<p>Quello che tutti gli &#8220;intolleranti&#8221; devono comprendere è che lo Stato è nemico. Non possiamo aspettarci aiuti dalle strutture statali, che ormai sono totalmente ostaggio del virus dell&#8217;accoglienza e dell&#8217;autolesionismo etnico. E, non ostante la giusta insofferenza per la presenza di certi individui &#8211; perché è non solo legittimo essere insofferenti alla presenza di persone di razza, cultura e atteggiamenti così distanti, ma naturale &#8211; la reazione deve essere intelligente. Ci sono molti modi che non è il caso di specificare, per combattere la presenza di certa gente a casa nostra. Altrimenti si finisce per essere perseguitati dal Sistema. Invece, il Sistema, dobbiamo fregarlo, dobbiamo farlo agire per conto nostro senza che se ne renda conto.</p>
<p>Ovviamente, chiunque non sia pagato dallo Stato o prezzolato come i giornalisti, ha ben chiaro che l&#8217;insano di mente della situazione, non è l&#8217;uomo finito in carcere, ma la donna che frequentava certi personaggi. Mi pare di vederla: la classica personalità distorta dal quoziente intellettivo microscopico e dalla cultura mediocre. Generalmente esteticamente sgradevole e dai modi volgari. E non mentite, giornalisti: nemmeno voi vorreste una vicina/o di casa che vi porta quella &#8220;bella&#8221; gente. E magari invece di aggredirla esasperati, cambiereste zona. Ma non potete scriverlo. Noi, invece, si.</p>
<blockquote><p>Episodio grave, ma i cittadini extracomunitari sono bene integrati. Rari i fatti di violenza e mai legati a questioni di intolleranza razziale.</p></blockquote>
<p>In quale realtà onirica?</p>
<p>Per concludere: l&#8217;intolleranza è direttamente proporzionale all&#8217;intelligenza. Nessun individuo mentalmente sano e con un quoziente intellettivo decente può &#8220;amare&#8221; la presenza di chi è &#8220;diverso&#8221;: perché è naturalmente suicida. La natura tende a perpetuare se stessa, è un &#8220;dovere&#8221; genetico. Chi invece è per la promozione della diversità è evidentemente affetto da disordine mentale: odia se stesso, e vuole auto-annientarsi.</p>
<p>E questa patologia dell&#8217;autoannientamento comprende pratiche come i matrimoni misti e le adozioni internazionali.<br />
Cosa c&#8217;è di più &#8220;naturalmente stupido&#8221; di annientare la propria identità generando figli che sono più geneticamente distanti da te di un estraneo della tua etnia? E cosa c&#8217;è di più &#8220;geneticamente stupido&#8221; di sprecare le tue risorse sentimentali, economiche e intellettive nell&#8217;allevare un figlio che non è, non solo tuo figlio, ma nemmeno un membro del tuo gruppo? Questi due comportamenti &#8211; che chiameremo &#8220;suicidi genetici&#8221; &#8211; sono peggiori del suicidio individuale, perché mentre il secondo pone termine ad una vita anticipatamente, i primi distruggono un&#8217;eredità potenzialmente infinita che perpetua gli individui/gruppi nella trasmissione genetica di padre/madre in figlio. </p>
<p>L&#8217;intolleranza è la madre di tutte le virtù.</p>
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		<title>Ambientalismo e immigrazione: inconciliabili</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Apr 2013 22:51:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il responsabile green economy del Pd Ermete Realacci ha depositato la proposta di legge &#8216;Norme per il contenimento dell&#8217;uso di suolo e la rigenerazione urbana (Ac 70). Roma &#8211; (Adnkronos) &#8211; &#8220;Il modo migliore per celebrare l&#8217;Earth day, che si festeggia in tutto il mondo lunedì e che in Italia sarà celebrata anche con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F20%2Fambientalismo-e-immigrazione-inconciliabili%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>Il responsabile green economy del Pd Ermete Realacci ha depositato la proposta di legge &#8216;Norme per il contenimento dell&#8217;uso di suolo e la rigenerazione urbana (Ac 70).<br />
Roma &#8211; (Adnkronos) &#8211; &#8220;Il modo migliore per celebrare l&#8217;Earth day, che si festeggia in tutto il mondo lunedì e che in Italia sarà celebrata anche con la Marcia per la Terra indetta dal Forum nazionale Salviamo il Paesaggio per domenica, sarebbe che il nostro Paese si dotasse finalmente di una legge per fermare il consumo di suolo. Mettere un freno alla cementificazione è una priorità per un Paese dal territorio fragile come l&#8217;Italia, dove secondo l&#8217;Ispra si consumano 8 metri quadri al secondo&#8221;. Così Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, depositando la proposta di legge &#8216;Norme per il contenimento dell&#8217;uso di suolo e la rigenerazione urbana (Ac 70).</p>
<p>Per raggiungere questo obiettivo e rilanciare un settore importante come l&#8217;edilizia nel segno della qualità, &#8220;ho presentano una proposta di legge che promuove il riuso e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. La proposta &#8211; aggiunge Realacci &#8211; vuole essere trasversale è aperta al sostegno di tutte le forze politiche, ha già raccolto la firma di molti altri colleghi e spero possa iniziare rapidamente il proprio iter in Parlamento&#8221;. In Italia, secondo i dati dell&#8217;Istat, la quota di territorio con copertura artificiale è pari al 7,3% del totale a fronte di una media europea del 4,3%, mentre si perdono oltre 40 ettari di suolo naturale al giorno, nonostante l&#8217;Istituto per la finanza e l&#8217;economia locale stimi un patrimonio di 130 milioni di metri quadri di superficie dismessa.</p>
<p>A fronte di questi dati, &#8220;continuare ad alimentare la cementificazione e l&#8217;impermeabilizzazione del territorio, significherebbe fare scempio del nostro paesaggio e della sua bellezza. Non solo &#8211; continua Realacci &#8211; Ma significherebbe rendere ancor più fragile dal punto di vista idrogeologico il nostro territorio nazionale. Nell&#8217;articolato del disegno di legge si individuano le ragioni per cui conviene contenerne il consumo di suolo e mitigarne gli impatti e per i quali conviene orientare gli interventi edilizi verso il recupero e riqualificazione delle aree già urbanizzate. Per disincentivare il consumo di suolo vergine si prevede inoltre che le nuove espansioni urbanistiche siano soggette a contribuzione finalizzata alla tutela del suolo e alla rigenerazione urbana e per monitorare il fenomeno si istituisce un Registro nazionale del consumo del suolo&#8221;.</p></blockquote>
<p>A parte le solite stupidaggine della &#8220;giornata per&#8221; &#8211; ormai ogni giorno è &#8220;per qualcosa&#8221; &#8211; l&#8217;allarme per la cementificazione dell&#8217;Italia ci trova non concordi, di più. Però, come nel caso della &#8220;biodiversità&#8221;, non possiamo non denunciare l&#8217;ipocrisia dei cosiddetti ambientalisti.</p>
<p>Ci devono spiegare &#8211; Realacci e quel che resta del Pd &#8211; come si possa coniugare la protezione dell&#8217;ambiente con l&#8217;immigrazione. Sono due fenomeni inconciliabili.</p>
<p>L&#8217;aumento della popolazione rende inevitabile un maggior consumo del territorio attraverso la cementificazione e l&#8217;inquinamento, nonché un maggior utilizzo di risorse idriche: a meno che gli ambientalisti non pensino di obbligare &#8211; all&#8217;aumentare degli ospiti &#8211; gli individui a vivere in &#8220;comune&#8221; in case sempre più piccole. E a meno che non pensino, come fa il povero ministro Clini, che la soluzione per risparmiare acqua sia quella di non cambiarsi le mutande per diversi giorni. Al netto di tutto ciò: più immigrazione significa &#8211; è matematica &#8211; meno risorse ambientali disponibili per ogni individuo, più cementificazione, più consumo idrico, più inquinamento e più sofferenza idrogeologica.<br />
E questo non ha nulla a  che vedere con il fatto che gli immigrati siano &#8220;buoni&#8221; o &#8220;cattivi&#8221;: è una semplice questione numerica. Più abitanti ci sono, meno spazio c&#8217;è per tutti. E di questo dovrebbe interessarsi chi già è presente in un territorio iper-sfruttato come quello italiano, cercando di proteggere quel che resta della propria qualità della vita e del proprio spazio vitale.</p>
<p>Prima della politicizzazione dell&#8217;ambientalismo infatti, i maggiori &#8220;nemici&#8221; dell&#8217;immigrazione erano le associazioni ambientaliste. Oggi hanno completamente perso il senno e sono tra i più acerrimi seguaci dell&#8217;accoglienza in piena contraddizione con quello che predicano su ambiente e sviluppo.</p>
<p>L&#8217;Italia è oltretutto uno dei paesi più densamente popolati d&#8217;Europa. Per motivi storici e per motivi di conformazione geologica. Per non parlare delle zone sismiche.<br />
Per la prima volta da secoli avevamo l&#8217;occasione &#8211; a causa di una lenta denatalità &#8211; di recuperare &#8220;spazio&#8221;. Di mettere un freno al consumo forsennato di territorio. Invece si sono inventati che se la popolazione non cresce è male, il che è una stupidaggine, anche perché conta la &#8220;qualità&#8221; di una popolazione, non il suo numero. </p>
<p>E gli ambientalisti tacciono. Anzi, li trovi tra i primi, sorridenti, ad accogliere i futuri cementificatori a Lampedusa. E&#8217; una di quelle contraddizioni che non si spiegano se non ricorrendo alla religione.</p>
<p>L&#8217;immigrazionismo è una religione. E come tutti i seguaci di una fede, i suoi adepti non ragionano, seguono il dogma. E allora potrai anche indicare loro cento volte la contraddizione che c&#8217;è tra protezione dell&#8217;ambiente e immigrazione, non capiranno. Non vorranno capire. Significherebbe rimanere senza il Dio, e pochi uomini sono in grado di vivere senza. Tra di essi, non ci sono i seguaci della società multietnica.</p>
<p>Quindi, cari ambientalisti: se volete salvare l&#8217;ambiente che ci circonda, iniziate ad opporvi all&#8217;immigrazione. Altrimenti, buon soylent green per tutti.</p>
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		<title>Ennesima conferma: l&#8217;Italia non è un paese libero</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 21:03:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erik</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[All&#8217;inzio vennero a prendere gli antisemiti; e fui contento perché gli ebrei non mi davano alcun fastidio. Poi vennero a prendere quelli che si opponevano all&#8217;immigrazione; e non me ne rattristai, perché la questione mi era indifferente. Poi vennero a prendere quelli che sparlavano delle banche e dell&#8217;Ue, e ci risi sopra, perché li trovavo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F19%2Fennesima-conferma-litalia-non-e-un-paese-libero%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>All&#8217;inzio vennero a prendere gli antisemiti; e fui contento perché gli ebrei non mi davano alcun fastidio.<br />
Poi vennero a prendere quelli che si opponevano all&#8217;immigrazione; e non me ne rattristai, perché la questione mi era indifferente.<br />
Poi vennero a prendere quelli che sparlavano delle banche e dell&#8217;Ue, e ci risi sopra, perché li trovavo stupidi complottisti.<br />
E alla fine vennero a prendere me, e non c&#8217;era rimasto più nessuno per protestare.</p></blockquote>
<p>In Italia, per chi ancora non se ne fosse accorto, non c&#8217;è solo un allarme &#8220;democrazia&#8221; ( Monti docet), ma c&#8217;è anche, in maniera contingente, un serio allarme libertà.<br />
In pochi giorni abbiamo avuto, in ordine: la condanna ai ragazzi di Sf, la chiusura dei siti Holywar, e ora anche questo:</p>
<blockquote><p>Lavori socialmente utili nell’associazione “In strada” di don Fausto Resmini e un anno di reclusione. E’ la condanna inflitta dal giudice Ezia Maccora a Paolo Sizzi, blogger di Brembate Sopra, fondatore del Movimento nazionalista lombardo. Il 29enne bergamasco era stato denunciato per istigazione dell’odio razziale e vilipendio al presidente della Repubblica attraverso i posto di due blog. [1]</p></blockquote>
<p>Certo, il personaggio ha diverse idee molto opinabili; nondimeno sono idee, e come tali hanno il diritto di essere espresse.</p>
<p>E invece, questo non accade.<br />
Ragazzi poco più che ventenni, vengono svegliati nel cuore della notte per essere portati in questure, sbattuti in galera vicino a stupratori e assassini; e nessuno dice nulla. Non un fiato.<br />
Giorno dopo giorno, in Italia sta morendo la libertà d&#8217;espressione, nel silenzio complice di una stampa, che quando non è serva, è stupida e vigliacca.</p>
<p>Non ci sono in questi casi, babbei che starnazzano sul &#8220;bavaglio&#8221;, né vi sono scene da tragedia greca, come per il &#8220;caso Sallusti&#8221;; perché qui, ad essere coinvolti non sono dei riccastri allineati, ma dei ragazzi non privilegiati, che fanno una vita come tanti altri, con lavoro, università e affitti da pagare. E che in tutto questo, si concedono il &#8220;lusso morale&#8221; di avere qualche ideale; ragazzi che che credono ancora in qualcosa, in un mondo che ti fa perdere la speranza in tutto.</p>
<p>&#8220;Istigazione all&#8217;odio razziale&#8221;, è un reato che può esistere solo nella mente di qualche devoto alla Censura. E un devoto nemmeno originale quanto crede, visto che da sempre, quando si vuole censurare l&#8217;opinione sgradita e scomoda, si fa ricorso a questi &#8220;giochetti di parole&#8221;. Secoli fa,  quando ad esempio si voleva impedire uno spettacolo teatrale indigesto al potente di turno, si poteva tranquillamente arrestarne l&#8217;artefice, presentando come motivo ufficiale, non l&#8217;aver espresso opinioni vietate, ma &#8220;l&#8217;aver istigato a rivolte e disordini&#8221;.</p>
<p>Quello che diversi individui ingenui non comprendono, è che questi &#8220;giochetti&#8221;, ora vengono usati per zittire alcune opinioni, ma ci vuole un attimo, ad utilizzarli per zittire qualsiasi altra opinione.<br />
Basterà demonizzarla ( e con i media di massa, ci vuole meno di un battito di ciglia), e usare contorte espressioni come &#8220;istigazione a..&#8221;, oppure &#8220;attività di sedizione&#8221;; ad esempio, in un futuro prossimo, criticare l&#8217;Unione Europea ( anche per mere questioni economiche ) potrebbe far incorrere nel reato di &#8220;istigazione a odio anti-europeista, e a sedizioni nazionaliste anti-europeiste&#8221; ( e visto il potere sempre maggiore dell&#8217;Ue, e dei suoi burocrati privi di qualsiasi legittimazione, ci potrebbe volere molto poco).</p>
<p>Sulla libertà d&#8217;espressione, non è concesso di &#8220;cincischiare&#8221; ; perché quando inizi a limitarla, sai dove cominci, ma non sai dove finisci.</p>
<p>Ecco perché chi, disprezzando uno come Sizzi, arriva a dirsi contento che subisca una condanna come questa, si dimostra più che ingenuo; perché oggi non è stato condannato solo sizzi. Oggi è stata condannata la libertà, di tutti noi.</p>
<p>[1]http://www.bergamonews.it/cronaca/istigazione-odio-razziale-blogger-%E2%80%9Clombardista%E2%80%9D-ai-lavori-socialmente-utili-173602</p>
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		<title>Se la frutta è più importante degli uomini</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/04/19/se-la-frutta-e-piu-importante-degli-uomini/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 20:29:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A livello più generale, uno studio della Fao stima che tra il 1900 e il 2000 sia andato perduto il 75% della diversità delle colture Roma, 19 apr. &#8211; (Adnkronos) &#8211; Nell&#8217;ultimo secolo, in Italia, alcune specie di frutta come albicocco, ciliegio, pesco, pero, mandorlo e susino hanno registrato una perdita di varietà del 75%, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F19%2Fse-la-frutta-e-piu-importante-degli-uomini%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>A livello più generale, uno studio della Fao stima che tra il 1900 e il 2000 sia andato perduto il 75% della diversità delle colture<br />
Roma, 19 apr. &#8211; (Adnkronos) &#8211; Nell&#8217;ultimo secolo, in Italia, alcune specie di frutta come albicocco, ciliegio, pesco, pero, mandorlo e susino hanno registrato una perdita di varietà del 75%, con punte massime per albicocco e pero, dal tasso di sopravvivenza varietale di appena il 12%. Nel solo Sud Italia, tra il 1950 e il 1983, è stato riscontrato che delle 103 varietà locali mappate durante il primo sopralluogo, solo 28 erano ancora coltivate poco più di trent&#8217;anni dopo. Perfino la vite da vino si è &#8220;impoverita&#8221; nell&#8217;ultimo secolo: dalla ricostituzione dei vigneti dopo la diffusione della fillossera avvenuta a fine Ottocento, il numero dei vitigni, coltivati all&#8217;epoca in alcune migliaia (400 nella sola provincia di Torino), è sceso nel 2000 a circa 350, di cui 10 soltanto occupano il 45% della superficie vitata italiana.</p>
<p>A livello più generale, uno studio della Fao stima che tra il 1900 e il 2000 sia andato perduto il 75% della diversità delle colture. Inoltre, l&#8217;organizzazione delle Nazioni Unite prevede che entro il 2055, a causa del cambiamento climatico, scompariranno tra il 16 e il 22% dei parenti selvatici per colture importanti come arachidi, patate e fagioli. Sono alcuni dati che testimoniano l&#8217;importanza di tutelare la frutta e i prodotti agricoli della nostra storia, per salvaguardare la cultura italiana e al tempo stesso venire incontro all&#8217;esigenza, sempre più sentita, di mangiare cibi sani, privi di alterazioni e veleni. E&#8217; l&#8217;argomento del seminario &#8220;Frutti del passato per un futuro sostenibile&#8221; organizzato dall&#8217;Ispra, che si è tenuto oggi presso il ministero delle Politiche Agricole e Forestali.</p>
<p>Al centro dell&#8217;incontro, possibilità e modalità di recupero delle colture perdute in una prospettiva futura. Per frutti del passato, antichi e dimenticati, si intendono quelli che negli ultimi 50 anni hanno conosciuto un lento e silenzioso abbandono, per l&#8217;affermazione della frutticoltura moderna o industriale. Si trattava di produzioni localizzate, selezionate in numerose varietà nel corso dei secoli; dovevano resistere a stress biotici causati da funghi, batteri, nematodi e insetti vari, perché non c&#8217;erano gli anticrittogamici, e a quelli abiotici dipendenti dalla disponibilità idrica e dalla qualità dell&#8217;acqua, dalla qualità della luce, dalla temperatura.</p>
<p>La sottoutilizzazione delle colture porta anche un impoverimento culturale, tanto più in Italia, paese che per i prodotti di nicchia ha un ruolo importante, con oltre 200 produzioni certificate che rappresentano più del 20% del totale europeo. Le indicazioni geografiche sono una dimostrazione del legame tra territorio, cultura e agricoltura, ma va notato che la maggior parte della biodiversità coltivata e dei saperi tradizionali ad essa associati sono custoditi in una categoria di aziende in genere condotte da persone sopra i 65 anni.</p>
<p>Finora, le attività di &#8220;recupero&#8221; delle specie hanno portato a valorizzarne diverse, in funzione di mercati particolari. Si va da varietà di albicocco come la Tonda di Castigliole in Piemonte, la Valleggia in Liguria, la Valvenosta in Alto Adige, la Cibo del Paradiso in Puglia, al ciliegio con la Mora di Cazzano in Veneto, il Durone Nero I, II e III in Emilia Romagna, la Ravenna nel Lazio, la Della Recca in Campania, la Ferrovia in Puglia, fino al melo con la Limoncella nel Lazio e in Campania, la Mela Rosa nell&#8217;Italia Centrale, la Appio in Sicilia e Sardegna, la Campanino in Emilia Romagna, la Decio in Veneto.</p>
<p>L&#8217;Ispra fornisce il suo contributo pubblicando una serie di quaderni dedicati a &#8220;Frutti dimenticati e biodiversità recuperata. Il germoplasma frutticolo e viticolo delle agricolture tradizionali italiane&#8221;. I testi analizzano i casi di studio relativi a diverse regioni: Puglia, Emilia Romagna, Calabria, Trentino-Alto Adige, Lombardia e Isole della Sicilia. In questa occasione, sono state presentate le pubblicazioni di Ispra in collaborazione con Arpa Emilia-Romagna, relative ai frutti di quest&#8217;ultima regione.</p></blockquote>
<p>La biodiversità è elemento essenziale dell&#8217;esistenza, in tutti i campi. Ma se è importante proteggere le differenze in campo &#8220;frutticolo&#8221;, quanto è più importante proteggere la biodiversità delle popolazioni umane? Se si considera un impoverimento perdere alcune varietà di frutta, quanto maggiore sarebbe l&#8217;impoverimento se a scomparire fossi noi, come popolo.</p>
<p>Ma non ditelo. Proteggere la mela rosa dell&#8217;Italia centrale è cosa giusta, proteggere l&#8217;identità del nostro popolo è razzista.</p>
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		<title>Boston e i &#8220;nuovi italiani&#8221;</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/04/19/boston-e-i-nuovi-italiani/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 16:40:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Boston ci ha dato un esempio di quello che significa covare serpi in seno. Due immigrati ceceni &#8211; regione della Russia abitata da Islamici &#8211; accolti negli Usa, di cui uno sicuramente come &#8220;profugo&#8221; perché perseguitato dai Russi, non si sono &#8220;integrati&#8221; come i sacerdoti del culto multietnico vanno dicendo. Non sono divenuti &#8220;americani&#8221; per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F19%2Fboston-e-i-nuovi-italiani%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Boston ci ha dato un esempio di quello che significa covare serpi in seno.<br />
Due immigrati ceceni &#8211; regione della Russia abitata da Islamici &#8211; accolti negli Usa, di cui uno sicuramente come &#8220;profugo&#8221; perché perseguitato dai Russi, non si sono &#8220;integrati&#8221; come i sacerdoti del culto multietnico vanno dicendo. Non sono divenuti &#8220;americani&#8221; per il solo fatto di vivere in America. Figurarsi se possono divenire &#8220;Italiani&#8221;, visto l&#8217;abisso di storia e identità che c&#8217;è tra Italia e Usa.</p>
<p>Uno di loro stava per essere &#8220;naturalizzato&#8221;, come Balotelli, come vorrebbero accadesse in Italia ai figli degli immigrati la Boldrini e gli altri ritardati dell&#8217;accoglienza. L&#8217;altro, quello in fuga, era invece già divenuto &#8220;nuovo americano&#8221; l&#8217;11 Settembre 2012. Quando si dice i &#8220;simbolismi&#8221;.<br />
In questi casi, bene che vada avrai dei disadattati che creeranno problemi di ordine pubblico, economici o sociali: oppure avrai Boston.</p>
<p>L&#8217;idea bizzarra che gli individui si possano &#8220;trapiantare&#8221; come vegetali si basa sull&#8217;idea della intercambiabilità dei popoli. Idea sciocca e pericolosa. Sciocca, perché basata su assunti errati. Pericolosa, perché gli esiti possono essere disastrosi. Nessuna persona dotata di intelletto farebbe entrare a casa propria un estraneo facendolo accomodare in camera sua. Ma noi abbiamo i Boldrini, i Prodi, i Renzi, i Berlusconi, i Grillo. Che fanno gli affari propri, o non sono dotati di intelletto.</p>
<p>Sarebbe tanto piaciuto ai media di distrazione di massa e a Barack Hussein Obama fosse stato un pazzo americano. Un bianco, a fare la strage. Avrebbero scritto fiumi d&#8217;inchiostro, avrebbero forzato la mano contro la libertà. E invece è il silenzio, perché il male viene da dove ci si aspetta, e non si è fatto nulla per prevenirlo.<br />
Anzi, negli Usa è in discussione una sanatoria per clandestini di livelli ciclopici fortemente volute &#8211; a suon di mance ai congressisti &#8211; dal sig. Facebook che desidera manodopera low-cost per i suoi affari. Questa vicenda metterà tutto in discussione.</p>
<p>E in Italia? Vogliamo aspettare che un &#8220;nuovo italiano&#8221; si faccia saltare a San Pietro, in piazza del Duomo o in qualche stadio e poi rimpiangere l&#8217;approvazione della legge sulla cittadinanza agli immigrati?</p>
<p>Le cosiddette seconde generazioni &#8211; banlieus francesi docet &#8211; sono ancora peggiori delle prime. Prive di radici sono arrabbiate con tutti, non sanno chi sono e odiano chi sa chi è. Per questo desiderano consciamente o inconsciamente la distruzione di ciò che li circonda perché non lo sentono proprio, anche se dicono il contrario. </p>
<p>L&#8217;Italia è nostra. Degli Italiani figli di Italiani. Non di chi poi, un giorno, si farà saltare in aria tra donne e bambini. Perché questo è il futuro, se non li fermiamo qui, ora.</p>
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		<title>Nuovo episodio di censura: oscurati altri due siti</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 20:34:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Esempi di democrazia e libertà d&#8217;espressione come se piovesse: Polizia postale oscura sito antisemita (ANSA) &#8211; BOLZANO, 18 APR &#8211; La Polizia postale di Bolzano ha oscurato due siti web antisemiti, holywar.org e di holywar.tv, con l&#8217;accusa della formazione di un&#8217;organizzazione allo scopo di incitare la discriminazione del popolo ebraico per motivi religiosi. Dalle indagini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F18%2Fnuovo-episodio-di-censura-oscurati-altri-due-siti%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><strong>Esempi di democrazia e libertà d&#8217;espressione come se piovesse:<br />
</strong></p>
<blockquote><p>Polizia postale oscura sito antisemita<br />
(ANSA) &#8211; BOLZANO, 18 APR &#8211; La Polizia postale di Bolzano ha oscurato due siti web antisemiti, holywar.org e di holywar.tv, con l&#8217;accusa della formazione di un&#8217;organizzazione allo scopo di incitare la discriminazione del popolo ebraico per motivi religiosi. Dalle indagini e&#8217; risultato che l&#8217;amministratore del sito operava in Italia, mentre il materiale antisemita sarebbe stato fornito dalla Norvegia, con le cui autorita&#8217; la Procura di Bolzano ha avviato una rogatoria internazionale per risalire ai responsabili.</p></blockquote>
<p>Il sito in questione lo conoscevamo poco, e per quel poco, non ne condividevamo contenuti e toni. Per questo è ancora più importante da parte nostra difenderne il diritto ad esprimerli.</p>
<p>C&#8217;è veramente qualcosa che non va in questo paese, se si pensa di plasmare le &#8220;teste&#8221; delle persone a colpi di censura. La Polizia postale dovrebbe occuparsi di crimini sessuali sul web, di truffe e non di &#8220;psicoreati&#8221;.<br />
A questo punto siamo tutti &#8220;delinquenti&#8221;, perché ognuno di noi è, secondo costoro, secondo magistrati privi di scrupoli un potenziale &#8220;organizzatore di qualcosa&#8221;. Siamo non al reato, ma alla &#8220;previsione&#8221; di reato. Roba che nemmeno nella Russia sovietica ai tempi &#8220;belli&#8221; di Stalin.</p>
<p>E&#8217; un altro segno della bestia morente. I regimi al tramonto divengono più aggressivi e danno ai magistrati &#8211; mano armata di qualsiasi regime &#8211; la sensazione dell&#8217;urgenza. E&#8217; inconscio, ma è così. Sono terrorizzati da un potere che sta loro scivolando di mano: e colpiscono.</p>
<p>Qualcuno mi dovrebbe spiegare come mai siti pornografici accessibili ai bambini con semplicità &#8211; come Youporn e altri &#8211; rimangono ampiamente visibili, mentre siti di &#8220;idee&#8221; vengono oscurati dalla psicopolizia: il motivo è semplice, il regime non vuole che pensiate, vi vuole assuefatti e rintontiti mentre vi fate una sega. Così, non disturbate il manovratore.</p>
<p>E&#8217; facile difendere chi la pensa come noi, ma gli uomini liberi difendono sempre il diritto di altri uomini liberi ad esprimere le loro idee. Qualsiasi idee.</p>
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		</item>
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		<title>Quirinale: è cosa loro, il popolo &#8220;osservatore non votante&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 20:05:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Non abbiamo quasi parlato dell&#8217;indecente spettacolo della nomina del nuovo inquilino del Colle perché questa è &#8220;politica bassa&#8221;, quella dei maneggi e degli scambi, della rincorsa alle poltrone. E&#8217; la politica che interessa solo ai politici piccoli piccoli e agli attivisti di partito &#8211; vedere la squallida sceneggiata dei cosiddetti iscritti del Pd &#8211; non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F18%2Fquirinale-e-cosa-loro-il-popolo-osservatore-non-votante%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Non abbiamo quasi parlato dell&#8217;indecente spettacolo della nomina del nuovo inquilino del Colle perché questa è &#8220;politica bassa&#8221;, quella dei maneggi e degli scambi, della rincorsa alle poltrone. E&#8217; la politica che interessa solo ai politici piccoli piccoli e agli attivisti di partito &#8211; vedere la squallida sceneggiata dei cosiddetti iscritti del Pd &#8211; non a noi, non a chi vede la politica come mezzo per proteggere e aiutare la Comunità, non come fine a se stessa o come trampolino per mediocri sindaci o dirigenti politici. </p>
<p>Ma non possiamo non segnalare la cosa più penosa di questa squallida vicenda. Che non è la mancata nomina di questo o di quello, non è la spaccatura dell&#8217;ormai cadavere piddino o altro: è che tutto questo avviene sopra le teste dei cittadini che possono &#8220;guardare&#8221; &#8211; o tifare come nel caso di alcuni che non hanno capito nulla &#8211; ma non possono decidere. Il popolo non ha voce in capitolo. E&#8217; &#8220;osservatore&#8221; non votante.</p>
<p>Questo è l&#8217;esempio plastico del fatto che la nostra costituzione non è, una costituzione democratica, ma l&#8217;involucro obsoleto di un sistema oligarchico. Lo statuto di un club esclusivo nel quale solo i cooptati hanno diritto di accedere.<br />
Che la nostra costituzione &#8211; tanto difesa dagli oligarchi della Stampa &#8211; sia di natura oligarchia lo dimostra anche il fatto che sia impossibile per il popolo fare legge attraverso il referendum ma solo, e nemmeno quello, abrogare leggi esistenti. </p>
<p>I giornalisti, i sepolcri imbiancati della cultura decadente sono tutti eccitati davanti allo spettacolo di un popolo assente. Perché loro temono il popolo. Per loro il popolo è immaturo e deve essere &#8220;educato&#8221; &#8211; vedi Pisapia &#8211; deve essere &#8220;controllato&#8221; e devono essere i Fiorito, i Crimi e i Bersani a scegliere per esso.</p>
<p>La tirannia delle élites. E per élites, intendiamo gruppi di potere, non &#8220;uomini eletti&#8221;. I timocrati, non gli <em>aristos</em>. Esseri governati solo dal loro desiderio di potere che hanno preso in ostaggio il paese.</p>
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		<title>Che vergogna la base del Pd</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/04/18/che-vergogna-la-base-del-pd/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 15:18:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Quella nelle foto sarebbe la &#8220;base&#8221; del Pd che manifesta contro la decisione di indicare Marini alla Presidenza della Repubblica. A giudicare dall&#8217;età media, ben si comprende il perché sia un partito in via d&#8217;estinzione. Meritatamente. Non vogliamo parlare della corsa &#8211; tra diversamente abili &#8211; al Quirinale, vogliamo invece parlare della cosiddetta &#8220;base del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F18%2Fche-vergogna-la-base-del-pd%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe>
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<p>Quella nelle foto sarebbe la &#8220;base&#8221; del Pd che manifesta contro la decisione di indicare Marini alla Presidenza della Repubblica. A giudicare dall&#8217;età media, ben si comprende il perché sia un partito in via d&#8217;estinzione. Meritatamente.</p>
<p>Non vogliamo parlare della corsa &#8211; tra diversamente abili &#8211; al Quirinale, vogliamo invece parlare della cosiddetta &#8220;base del Pd&#8221;. </p>
<blockquote><p>Mentre dentro il Palazzo i deputati e i senatori votano per eleggere il nuovo presidente della Repubblica davanti a Montecitorio va in scena la protesta della base del Pd. Non hanno gradito la decisione del partito sulla candidatura di Franco Marini e vogliono che i loro rappresentanti lo sappiano, in particolare Bersani. &#8220;Non vi votiamo più&#8221; urlano mostrando cartelli sui quali invitano a votare per Stefano Rodotà, il nome indicato dal Movimento Cinque Stelle. Qualcuno ha anche bruciato la tessera del Pd. &#8220;Perchè l’ho fatto? Perchè non l’ho fatto prima, piuttosto&#8221;, ha spiegato Claudia Costa. &#8220;Dopo anni che abbiamo detto che il Pdl è improponibile andiamo a fare degli accordi?&#8221;, continua. Di fronte alla piazza il gruppetto di manifestanti scandisce ancora: &#8220;Rodotà, Rodotà&#8221;. Invita i parlamentari ad uscire dal palazzo: &#8220;Fuori, fuori&#8221;. Ai democratici arrabbiati con Bersani si sono poi uniti i rappresentanti dei piccoli comuni che manifestano per i problemi di bilancio. Quando è terminata il primo spoglio ed è stato comunicato che Marini non era riuscito a raggiungere i 2/3 delle preferenze la piazza è esplosa in un boato. Da dietro le transenne, piazza Montecitorio accoglie i parlamentari M5S che vanno a incontrarli, fa festa e sceglie, di fatto, una formula che sembra il contrappasso del video &#8216;home made&#8217; che accompagnò le fasi finali della campagna elettorale Pd: &#8220;Lo smacchiamo&#8221;. Niente coreografia, stavolta, nè slogan. A essere ritmato è solo un cognome, quello del giurista che i grillini hanno scelto con le &#8216;quirinarie&#8217;. Un nome che, scandito come allo stadio, ha la stessa cadenza di quello slogan. Ma che, dal punto di vista politico, &#8216;suona&#8217; in tutt&#8217;altro modo. </p></blockquote>
<p>Hanno preso le loro città e le hanno trasformate in succursali del terzo mondo. Li hanno venduti all&#8217;ultimo beduino arrivato, dando le loro pensioni ai sedicenti profughi. Hanno abbandonato i lavoratori per correre in soccorso di immigrati, gay e altre microminoranze trasformandosi in partito radicale di massa. Hanno svenduto una storia di presunta difesa dei più deboli, vendendosi a banchieri, industriali e multinazionali. Li hanno abbandonati alla concorrenza sleale di Cinesi, Africani e roba varia; immolato Marx all&#8217;euro e alla Globalizzazione per accreditarsi nei circoli finanziari mondiali. E in tutto questo, i cosiddetti piddini della base, non si sono mai ribellati. </p>
<p>Si ribellano poi, invece, per un motivo minore e demenziale: perché un partito che rappresenta il 20% degli Italiani non &#8220;pretende&#8221; di indicare, contro tutti gli altri, un presidente della repubblica. Fuori di testa. Il problema del Pd sono certamente i suoi dirigenti, ma lo è ancor di più una base di lobotomizzati che quando doveva ribellarsi non si è ribellata, e che lo fa fuori tempo e per motivi miseri e meschini.</p>
<p>Solo una settimana fa vi hanno umiliati comprando i voti di Nigeriani, Marocchini, Cinesi e Zingari e non avete fatto una piega. Siete l&#8217;Italia peggiore. E&#8217; &#8220;grazie&#8221; a voi &#8211; soprattutto a voi &#8211; se oggi le nostre città sono preda di una criminalità incontrollata e di un degrado sempre più soffocante. Voi, che dall&#8217;alto delle vostre ville in collina pretendete che gli altri convivano con Zingari e immigrati: perché fa tanto chic essere &#8220;buoni&#8221;. Alta borghesia d&#8217;alto bordo in tenuta arancione e brillanti al dito: stile Milly Moratti.<br />
E che dire di voi, pensionati e lavoratori che in mezzo al degrado ci vivete e che al degrado vi siete assuefatti continuando a votare Pd, per &#8220;tradizione&#8221;.</p>
<p>Che schifo la base del Pd.</p>
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		<title>Diamo l&#8217;8&#215;1000 agli &#8220;esodati&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 22:05:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;8&#215;1000 vale circa 1miliardo di euro, gli esodati si stimano essere circa 300mila. Visto che la Chiesa &#8211; e anche le altre religione riconosciute dallo Stato &#8211; asseriscono di utilizzare gran parte di questa cifra per il sostegno dei poveri, togliamoli dall&#8217;impiccio: diamo direttamente questi soldi ai poveri. Non è meglio dare il cibo direttamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F16%2Fdiamo-l8x1000-agli-esodati%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>L&#8217;8&#215;1000 vale circa 1miliardo di euro, gli esodati si stimano essere circa 300mila.<br />
Visto che la Chiesa &#8211; e anche le altre religione riconosciute dallo Stato &#8211; asseriscono di utilizzare gran parte di questa cifra per il sostegno dei poveri, togliamoli dall&#8217;impiccio: diamo direttamente questi soldi ai poveri. Non è meglio dare il cibo direttamente all&#8217;affamato, invece di farlo passare dal cameriere?</p>
<p>Visto che non abbiamo nulla contro la Chiesa e che anzi, crediamo sia nell&#8217;interesse della religione cattolica, che questa sia privata di quel denaro che la riduce al ruolo che Papa Francesco ha definito in modo critico come di &#8220;grande Ong&#8221;, destiniamo 100milioni di euro al sostentamento del Clero e ai bisogni diretti delle parrocchie italiane e i restanti 900 che le chiese destinano a fare beneficenza li diamo direttamente agli ESODATI.</p>
<p>Si tratterebbe di circa 250€ al mese. Sono pochi, ma per chi ha perso il lavoro ed è nel territorio di nessuno della &#8220;non pensione&#8221;, possono essere la differenza tra la vita e la morte.</p>
<p>Così per una volta, i soldi degli Italiani verranno usati per aiutare altri Italiani: massimo scandalo. Per il microcredito in Etiopia e la Caritas migrantes facciano una raccolta fondi tra i tanti boldrini d&#8217;Italia.</p>
<p>Si dirà che i patti tra Stato e Chiesa impediscono il ritiro unilaterale dell&#8217;8&#215;1000. Ridicolo, uno Stato può fare quello che vuole, cosa volete che faccia il Vaticano, ci manda le guardie svizzere? Ci bombarda di Ave Maria?<br />
Ho poi l&#8217;impressione, che il Papa non sarebbe così contrario di vedere una Chiesa meno impegnata nella movimentazione di denaro.</p>
<p>Chiedetelo a Romeo, Annamaria e Giuseppe che per disperazione si sono uccisi, mentre coi soldi degli Italiani la Caritas fa il micro-credito in Etiopia.</p>
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		<title>Media contro tuttiicriminidegliimmigrati.com: ancora&#8230;</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/04/16/media-contro-tuttiicriminidegliimmigrati-com-ancora/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 20:49:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[A quanto saremo, al decimo articolo? Non li contiamo più. Possiamo solo ringraziare per la pubblicità gratuita. Ci aspetteremmo però attacchi più intelligenti e circostanziati &#8211; suvvia, impegnatevi! &#8211; ma questi sono i &#8220;nemici&#8221; che passa il convento. &#8220;Tutti i Crimini degli immigrati&#8221;, sito choc sugli stupratori stranieri Si chiama “Tutti i crimini degli immigrati” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F16%2Fmedia-contro-tuttiicriminidegliimmigrati-com-ancora%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>A quanto saremo, al decimo articolo? Non li contiamo più. Possiamo solo ringraziare per la pubblicità gratuita. Ci aspetteremmo però attacchi più intelligenti e circostanziati &#8211; suvvia, impegnatevi! &#8211; ma questi sono i &#8220;nemici&#8221; che passa il convento.</p>
<blockquote><p>
<strong>&#8220;Tutti i Crimini degli immigrati&#8221;, sito choc sugli stupratori stranieri<br />
</strong>Si chiama “Tutti i crimini degli immigrati” ed è un sito internet che fa informazione segnalando tutte le notizie che riguardano i crimini, soprattutto gli stupri, commessi in Italia da cittadini stranieri. Il segretario lombardo della Lega Nord Matteo Salvini lo segnala su twitter. Peccato che secondo il Viminale 6 stupratori su 10 sono italiani.<br />
C&#8217;è il “profugo che stupra un&#8217;assistente nel centro di accoglienza” e il “<strong>Pakistano che perseguita sessualmente</strong> ragazzina sulla metro”. Si chiamA <a href="http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/" target="_blank"><strong>“Tutti i crimini degli Immigrati”</strong></a> ed è un sito d&#8217;informazione online tutto basato, come dice il titolo, sui fatti di cronaca nera che hanno come protagonisti dei cittadini stranieri. L&#8217;attenzione maggiore viene data agli stupri, anche perché, come ricorda la foto al centro della pagina internet:<strong>“Ogni 3 ore una donna viene stuprata da un immigrato”.</strong> Il sito chiede la collaborazione degli utenti e spiega la sua “mission” nel sottotitolo. “Hic sunt leones – Gli altri parlano d&#8217;integrazione, noi ve la mostriamo”. <strong>6 STUPRATORI SU 10 SONO ITALIANI</strong> Scorrendo tra le notizie della home page si legge dell&#8217;immigrato che tenta di stuprarla a Monza, dell&#8217;<strong>”invasione: arrivano anche in camion”</strong> e di decine di immigrati che pestano a sangue 4 ragazzi nel mantovano. Insomma: informazione a senso unico, come se tutti i crimini e gli stupri, nel nostro paese, fossero commessi sempre e solo da cittadini immigrati. <a href="http://italia.panorama.it/I-dati-del-Viminale-sono-italiani-sei-stupratori-su-dieci" target="_blank"><strong>I dati del Viminale</strong></a> (aggiornati al 2009), però, dicono ben altro. <strong>Sei stupratori su 10 sono italiani</strong> e solo il 7% dei violentatori è romeno, il 6% marocchino. Solo per citare due nazionalità che, ad ascoltare siti e telegiornali che agitano la bandiera dello straniero cattivo, sono additati come i più cattivi e pericolosi. Senza dimenticare che gli stupri e le violenze sessuali subite da parte di estranei, sono quelle che più facilmente vengono denunciate ed entrano quindi nelle statistiche.<strong> La stragrande maggioranza</strong> si queste violenze, però,<strong> avvengono all&#8217;interno delle mura domestiche</strong>, e li restano. Abusi commessi da ex mariti, cugini, zii, padri, che molto spesso non vengono denunciati e non fanno, quindi, statistica. <strong>SALVINI E SOFRI</strong> Oggi, a segnalare con sorpresa il sito internet tramite twitter è stato il segretario Lombardo della Lega Nord, <strong>Matteo Salvini</strong>. “Date un occhio a questo Sito. E&#8217; impressionante”. Il tweet di Salvini. A cui ha subito risposto, sempre attraverso un tweet, il giornalista Luca Sofri. “E pensa come sarebbe impressionante tuttiicriminidegliitaliani.com.</p></blockquote>
<p>Consiglieremmo al giornalista che ha scritto l&#8217;articolo, un veloce ripasso di quella scienza chiamata matematica, in particolare nella sua espressione statistica. E lo consigliamo anche al sig. Sofri. Lo ripetiamo per l&#8217;ennesima volta, a beneficio degli alunni meno dotati, perché, sinceramente, ci pare di leggere e rileggere da mesi sempre lo stesso articolo fatto col copia incolla, la qual cosa la dice lunga sull&#8217;indipendenza e il pluralismo del giornalismo italiano: se il 7% della popolazione &#8211; gli immigrati &#8211; commette il 40% degli stupri, significa che hanno una propensione allo stupro circa 6 volte la loro presenza; e circa dieci volte quella degli Italiani. In realtà questa incidenza è ancora superiore ma ci limitiamo a questi numeri. Per intenderci, la situazione sarebbe nella norma se gli Italiani fossero il 93% degli stupratori e gli immigrati il 7%, ovvero la loro incidenza sulla popolazione generale. Ma questo, gli antirazzisti, che ancora una volta dimostrano uno scarso livello intellettivo, non lo capiscono. </p>
<p><strong>Sugli stupri non denunciati</strong>. Bè, su questi ognuno può inventarsi quello che vuole, senza dimenticarsi che le violenze sono molto più numerose nelle coppie miste. Il che ci porta a pensare che, nell&#8217;interesse della vostra salute mentale di antirazzisti, sarebbe meglio non indagare troppo la questione. Potreste scoprire cose scioccanti. Per voi, ovviamente. </p>
<p>Basterà questo ripasso di matematica? No, siamo certi che rileggeremo lo stesso identico articolo su un altro giornalino del baraccone mediatico di distrazione di massa.</p>
<p>Un&#8217;altra cosa. Il sito raccoglie tutti i reati, non solo &#8220;gli stupri&#8221;. Ma è ovvio che questi, essendo un crimine particolarmente odioso, siano in evidenza.</p>
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		<title>Anche i Bolognesi non saranno liberi di votare chi vogliono</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 16:46:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[BOLOGNA &#8211; Dalle prossime elezioni, i bolognesi avranno la possibilità di esprimere due preferenze, ma solo se indicheranno due candidati di sesso diverso. La novità è stata introdotta da una delibera approvata dal Consiglio comunale. PREFERENZA DI GENERE &#8211; Doppia preferenza di genere, così la chiamano a Palazzo d&#8217;Accursio &#8211; dalle prossime elezioni dei Consigli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F15%2Fanche-i-bolognesi-non-saranno-liberi-di-votare-chi-vogliono%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/04/election_fraud1.jpg"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/04/election_fraud1.jpg" alt="" title="election_fraud" width="642" height="362" class="aligncenter size-full wp-image-6367" /></a></p>
<blockquote><p>BOLOGNA &#8211; Dalle prossime elezioni, i bolognesi avranno la possibilità di esprimere due preferenze, ma solo se indicheranno due candidati di sesso diverso. La novità è stata introdotta da una delibera approvata dal Consiglio comunale.<br />
PREFERENZA DI GENERE &#8211; Doppia preferenza di genere, così la chiamano a Palazzo d&#8217;Accursio &#8211; dalle prossime elezioni dei Consigli comunale e di quartiere a Bologna. L&#8217;elettore potrà esprimere il proprio voto «tracciando un segno sul contrassegno della lista prescelta, con facoltà di esprimere una o due preferenze, per non più di due candidature della lista da lui votata. Nel caso di espressione di due preferenze, esse dovranno riguardare candidature di sesso diverso della stessa lista, pena l&#8217;annullamento della seconda preferenza». Così recita nell&#8217;articolo 49 la principale modifica al Regolamento sul decentramento amministrativo approvata oggi in Consiglio comunale, in attuazione della legge 215/2012.</p>
<p>EQUILIBRIO DI GENERE ANCHE NELLE LISTE &#8211; Ora sarà più cogente, segnala l&#8217;amministrazione, anche il riequilibrio di genere delle liste nell&#8217;articolo 47 che prevede che «nelle liste dei candidati nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore a due terzi».</p>
<p>LA VOTAZIONE &#8211; La delibera, informa una nota di Palazzo D&#8217;Accursio, ha ottenuto 22 voti favorevoli (Pd, lista Frascaroli-Sel-Verdi, Bologna riformista, M5S, Bologna 2016, gruppo misto) e quattro voti contrari (Lega nord); sei i non votanti (Pdl).</p></blockquote>
<p>Fa il paio con la stupidaggine siciliana. Tutto crolla, e questa casta di politicanti inetti perde tempo in inutili guazzabugli. Oltretutto illegittimi.</p>
<p>Vale per questo, quello che scrivemmo per il provvedimento simile approvato dalla miserrima giunta siciliana:</p>
<p>In sostanza, il cittadino elettore non avrebbe il diritto a scegliere chi vuole, ma dovrebbe, nel caso volesse esprimere due preferenze, alternare uomo e donna. Tu vuoi votare due donne che ritieni più vicine al tuo pensiero? Non puoi. Vuoi votare due uomini? Non puoi. Devi “alternare”.</p>
<p>E’ una evidente violazione del diritto di voto. Anche incostituzionale, visto che impedisce al cittadino elettore una libera scelta eliminando tutto un numero di opzioni – candidati – che questi non può scegliere.<br />
E perché una “doppia preferenza di genere”, e non una “doppia preferenza di età”? Oppure, un giorno, “di partito”? Ma allora siate onesti, nominate direttamente voi gli “eletti”, ed evitate ai cittadini la “fatica” di scegliere.</p>
<p>E’ un’imposizione, l’ennesima, del dogma – ridicolo oltretutto – di un femminismo decrepito e fantozziano. Con i risultati che vediamo: mogli, amanti, figlie e nipoti dei politici cooptate nelle assemblee elettive. Chiunque abbia un minimo di cervello – basta un’indagine demoscopica – sa che le donne sono meno interessate all’attività politica, quindi è ovvio che vi siano meno donne nelle assemblee elettive, se invece si “impone” per legge e in modo anti-democratico un ampliamento, si rende un brutto servizio a loro e al paese, perché nell’ampliare artificialmente il loro numero, si abbassa la qualità delle elette: Minetti, Carfagna, Boldrini e le varie figlie, nipoti, mogli e amanti. Molto meglio una Fallaci, di cento Boldrini.</p>
<p>A questa assuefazione al politicamente corretto, non sfugge nessuno. I due governatori di Lazio e Lombardia hanno entrambi cooptato delle giunte con una parità di uomini e donne: demenziale. Deve contare il merito e la capacità: se per caso ci fossero donne più capaci per certi ruoli, allora anche una giunta tutta al femminile, ed è vero anche il contrario, ma 50/50 è solo un pietoso inchino ad un’ideologia morta e sepolta che ha effetti solo perché ad applicarla sono politici loro stessi, morti e sepolti.</p>
<p>Altra dimostrazione anche della natura &#8211; reale- del movimento di Grillo: un&#8217;appendice dell&#8217;estrema sinistra impegnato nella stessa masturbazione politica di tutti gli altri.</p>
<p>Tutto va nella direzione di ledere il diritto alla libera scelta del cittadino elettore. In democrazia nulla deve separare la volontà dell&#8217;elettore dall&#8217;esito finale dell&#8217;elezione. Ogni &#8220;vincolo&#8221; che renda lo svolgimento non fluido è, di fatto, una lesione del diritto di voto.</p>
<p>In termini generali questi provvedimenti demenziali si inscrivono nel più ampio tentativo di &#8220;ingegneria sociale&#8221; sulla società. Si cerca &#8211; in pieno stile totalitario &#8211; di plasmare la società nella direzione che le élites ritengono sia giusta: devi adorare il diverso, l&#8217;immigrato è tuo fratello, devi sacrificarti per lo Stato, pagare il 50% di tasse è bello, devi votare per forza una donna anche se non ti rappresenta. In democrazia, non solo le leggi a plasmare il cittadino, ma il cittadino a plasmare le leggi: in Italia, oggi, avviene l&#8217;opposto. Non siamo in democrazia, ma in un suo mediocre succedaneo.</p>
<p>E questo è solo l&#8217;inizio. Poi ci sarà l&#8217;obbligo del voto al &#8220;terzo sesso&#8221;, e poi all&#8217;immigrato di vari continenti e razze. Infine verrà direttamente abolita quest&#8217;inutile complicazione delle elezioni a suffragio universale. </p>
<p>Fortunatamente, questi sono gli ultimi conati di un regime morente. Un regime che del suo originale totalitarismo  moderno, imposto attraverso la pubblicità e il consumo, ha fatto il proprio segno distintivo rispetto ai totalitarismi passati.</p>
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		<title>Cervelli all&#8217;ammasso</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 16:55:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso parliamo dell&#8217;ignoranza dei giornali e di chi ci scrive &#8211; ed è cosa buona e giusta &#8211; ma oggi voglio parlare della stupidità e ignoranza di chi li legge, tali giornali. C&#8217;è in genere una categoria di lettori che si sente molto colta e non perde occasione di millantare la propria &#8220;cultura&#8221;. C&#8217;era un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F11%2Fcervelli-allammasso%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Spesso parliamo dell&#8217;ignoranza dei giornali e di chi ci scrive &#8211; ed è cosa buona e giusta &#8211; ma oggi voglio parlare della stupidità e ignoranza di chi li legge, tali giornali.</p>
<p>C&#8217;è in genere una categoria di lettori che si sente molto colta e non perde occasione di millantare la propria &#8220;cultura&#8221;. C&#8217;era un commento sul corrierino.it che è un sunto sulle credenze che la classe che si ritiene colta ha, della Storia del proprio paese. </p>
<blockquote><p>Gli italiani sono discendenti dei romani, Quanto lo sono i francesi, Spagnoli o i britannici..ecc. C&#8217;è stato un rimescolamento genetico, senza contare che non è il dna ha fare grande una nazione, ma è la sua civiltà, cultura e tecnologia&#8230;cose che attualmente in italia latitano anche se con dna romano nelle vene. Troppo comodo stare seduti su un divano e vantarsi delle conquiste di 2000 anni fa, come fosse merito proprio. Meno nazionalismo e più lavorare sodo, ecco cosa ci insegnano i romani, impero multietnico.</p></blockquote>
<p>Non è colpa loro. Queste stupidaggini le hanno apprese nelle scuole da insegnanti più ignoranti di loro o da scribacchini di regime il cui unico compito era &#8220;sminuire&#8221; l&#8217;eredità storica dell&#8217;Impero dopo la seconda guerra mondiale. Per motivi evidenti.</p>
<p>In realtà tali sconcezze sono di una idiozia difficilmente sopportabile. Non di meno sono il mantra che il politicamente corretto ha insegnato loro. E non importa se scientificamente prive di senso.</p>
<p>Se non bastasse il fatto piuttosto tautologico che, più ti allontani dal fulcro di &#8220;qualcosa&#8221;, meno forte è la presenza di ciò che da quel centro si è generato, studi genetici hanno dimostrato l&#8217;ovvio: gli Italiani sono in misura piuttosto omogenea e quasi totale i discendenti delle popolazioni presenti in Italia &#8211; così già chiamata da Augusto &#8211; all&#8217;epoca non dell&#8217;Impero, ma della nascita della Repubblica. Ed è anche dimostrato, ma basterebbe leggere e comprendere la Storia, che man mano ci si allontana dal centro dell&#8217;Impero &#8211; l&#8217;Italia &#8211; meno forte è stato l&#8217;impatto della colonizzazione italica e quindi minore è stato l&#8217;impatto genetico. E&#8217; una stronzata titanica asserire che Italiani, Inglesi e Francesi sono ugualmente discendenti dagli antichi Italici: come potrebbe una colonizzazione di poche migliaia di uomini &#8211; Britannia &#8211; avere lasciato lo stesso impatto genetico dei milioni di Italici abitanti all&#8217;epoca nella penisola? Ma si, questi so-tutto-io non si fermano a pensare, ripetono a pappagallo quello che altri so-tutto-io hanno insegnato loro.<br />
E hanno insegnato che milioni di barbari hanno invaso l&#8217;Italia, e dopo di loro milioni di Arabi e Spagnoli e che, per questo, siamo una &#8220;popolazione bastarda&#8221;. Mai puttanata più grande fu detta.<br />
I barbari erano eserciti di poche migliaia di individui &#8211; nel resto d&#8217;Europa si sono stanziate intere popolazioni &#8211; che non hanno lasciato che lievi tracce genetiche. Gli Arabi erano ancora meno e sono stati per meno di un secolo solo in Sicilia. Gli Spagnoli e altri Europei non vale nemmeno la pena di specificare. Per questo gli studi genetici odierni dicono quello che ho scritto in precedenza: perché l&#8217;impatto genetico post-impero è stato irrilevante.</p>
<p>E poi. Il fatto che la cultura, la tecnologia e la civiltà siano &#8220;cosa a sé&#8221; rispetto al Dna di un popolo, sarebbe come asserire che le foglie di un albero non dipendono dalle radici: una scemenza. Tutto è frutto del Dna, e non per motivi astratti, ma perché il Dna è ciò che siamo. E da ciò che siamo discendono poi cultura, tecnologia e civiltà: provate a far dipingere la Sistina ad un boscimano o ad un aborigeno. Ma anche un Tedesco o un Inglese la dipingerebbero in modo &#8220;differente&#8221;.</p>
<p>Gli ignoranti sono un problema, ma i falsi colti sono un problema ancora maggiore. </p>
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		<title>L&#8217;Islamico di Grillo: &#8220;Ci vogliono più immigrati e cittadinanza per tutti&#8221;</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/04/09/lislamico-di-grillo-ci-vogliono-piu-immigrati-e-cittadinanza-per-tutti/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 20:38:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra gli eletti alla Camera cooptati del M5S, c&#8217;è anche Girgis irgis Sorial, 29 anni, figlio di immigrati egiziani. E infatti il suo impegno è tutto per gli immigrati ai quali vuole svendere la nostra cittadinanza &#8211; il suo è un &#8220;conflitto di interessi &#8211; a dimostrazione di come chiunque pensi agli interessi della propria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F09%2Flislamico-di-grillo-ci-vogliono-piu-immigrati-e-cittadinanza-per-tutti%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/04/grillininegri.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6388" title="grillininegri" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/04/grillininegri.jpg" alt="" width="742" height="392" /></a></p>
<p>Tra gli eletti alla Camera cooptati del M5S, c&#8217;è anche Girgis irgis Sorial, 29 anni, figlio di immigrati egiziani.</p>
<p>E infatti il suo impegno è tutto per gli immigrati ai quali vuole svendere la nostra cittadinanza &#8211; il suo è un &#8220;conflitto di interessi &#8211; a dimostrazione di come chiunque pensi agli interessi della propria gente, tranne noi.<br />
Il deputato cooptato &#8211; nessun deputato è eletto, visto che si vota uno stemmino e non i singoli personaggi &#8211; lo scorso novembre nel teatro della sua città ha partecipato alla buffonata del conferimento delle cittadinanze onorarie ai figli degli immigrati. Quindi anche a se stesso.</p>
<p>E visto che di buffonate è esperto, oggi si è autonominato insieme ai suoi compagni di bisbocce vicepresidente della commissione speciale alla Camera, una commissione tutta grillina visto che ancora non ci sono quelle ufficiali.</p>
<p>Il personaggio è stato intervistato dal portale che guadagna bei soldi col business immigrazione <em>Stranieriinitalia </em> dove ha parlato di cittadinanza e immigrazione, e se ne è uscito prima con una frase degna della sua provenienza “Oggi la nozione di italiano è fumosa, c’è chi è qui da generazioni e c’è anche chi arriva da culture diverse ed è comunque parte integrante di questo Paese”. La nozione di Italiano è cristallina signor Sorial: è Italiano solo chi ha genitori italiani. Il resto, la parte fumosa, sono le sue/vostre fantasie oniriche. Condivise dal simpatico personaggio che l&#8217;ha intervistato:</p>
<blockquote><p>Però ammetterà che è un’Italia nuova, intrisa anche di culture che fino a qualche anno fa sembravano lontane, straniere…<br />
“È vero, ma io sono un bresciano al 200%, anche nei gusti culinari: dopo qualche giorno a Roma mi manca la polenta. Continuo ad avere legami con l’Egitto, ma per altri ragazzi figli di immigrati non è così, quando vanno nel Paese dei genitori sono stranieri. Insegnando ne ho incontrati tanti. Per questo il tema della cittadinanza va affrontato, serve una riforma e una riflessione su cosa siamo adesso noi italiani”.</p>
<p>È una posizione sua o di tutto il M5S?<br />
&#8220;Mia e del Movimento. Uno dei nostri motti è: “Nessuno deve restare indietro”. Se vogliamo portare in Parlamento la voce di tutti le persone deboli i cui diritti sono calpestati non possiamo non appoggiare il diritto alla cittadinanza delle seconde generazioni. Ragazzi italianissimi che però devono aspettare i diciotto anni per essere italiani anche per legge, e intanto sono cittadini di serie B, con diritti di serie B. In tutto questo non c’è un senso&#8221;.</p>
<p>E allora ci spiega come mai Beppe Grillo dice che è la riforma della cittadinanza ad essere “senza senso” ?<br />
&#8220;Su quelle parole c’è stato un grande fraintendimento. Denunciavano che alcuni partiti, pur avendo la possibilità di dare una giusta direzione, hanno utilizzato questa questione per fini elettorali. Io non ho visto dai partiti proposte concrete su questi temi, proposte che poi non siano finite nei cassetti&#8221;.</p>
<p>Di proposte ne sono arrivate tante. Ci ha provato il governo Prodi prima di cadere, sotto il governo Berlusconi ci sono state quelle del centrosinistra e la Sarubbi-Granata, altre sono arrivate nell’ultima legislatura. Ma non hanno trovato i numeri per andare avanti. Perché fare di tutta l’erba un fascio?<br />
&#8220;Se ci fosse stata la volontà politica ce l’avrebbero fatta. I partiti sono bravi a negoziare e a trovare maggioranza quando devono portare a casa cose che stanno loro a cuore. L’unico vero no sulla riforma della cittadinanza era quello della Lega Nord, secondo me era superabile&#8221;.</p>
<p>Per chiarirci una volta per tutte, la riforma della cittadinanza ha senso o no?<br />
&#8220;È fondamentale. Ripeto: non possiamo lasciare indietro tutti questi ragazzi, anche perché tutta l’Italia può essere arricchita dal loro contributo. La critica apparsa sul blog di Beppe Grillo riguardava un uso strumentale della questione&#8221;.</p>
<p>E perchè nel vostro programma non c’è una parola sulla cittadinanza o sull’immigrazione? Sono poco interessanti? O sono troppo scomode per guadagnare consenso?<br />
&#8220;Sono temi importantissimi e di posizioni scomode nel programma ce ne sono tante, come il referendum sulla permanenza nell’ euro. Nei venti punti ci siamo dati delle priorità, su cose da fare “a tempo zero” per tutti coloro che vivono in Italia. Nel programma non si parla nemmeno di sanità, ma crede forse che non ci interessi? Interverremo su tutte le questioni importanti per il Paese, immigrazione compresa&#8221;.</p>
<p>Prima parlava di cittadini di serie B. Secondo il vostro &#8220;Non Statuto&#8221;, al M5S possono iscriversi solo gli italiani. Non le sembra una discriminazione?<br />
&#8220;È una cosa che va superata, perché il movimento è aperto a tutti, italiani e stranieri. Credo che si tratti di un vizio del Non Statuto, ma dietro non c’è la volontà di discriminare . L’idea era che ogni iscritto potesse aspirare a qualunque carica politica e quindi è stato inserito il requisito della cittadinanza. Ora però si rischia di tagliare fuori tanti attivisti stranieri, non mi sembra giusto. Ne discuteremo&#8221;.</p>
<p>Capisce però che se si mettono insieme “vizi” come questo, i silenzi del programma, certi commenti sui vostri forum e altre sparate di Grillo, come quella contro la libera circolazione dei romeni, rischiate di passare per leghisti?<br />
&#8220;No, la prego, leghisti no. Siamo distantissimi. Io da bresciano la Lega Nord la conosco bene, nelle mia vita mi sono spesso scontrato con i suoi militanti e mi sono preso anche diversi insulti a causa dei miei tratti somatici, come “negro” o “tornate a casa tua”. Quanto alle cose che scrive Beppe Grillo, non sono tutte posizioni del movimento&#8221;.</p>
<p>Per citare Dario Fo, Grillo sull’immigrazione ha detto qualche stronzata?<br />
&#8220;Io dico che molti interventi di Beppe vengono travisati o strumentalizzati. L’ho conosciuto e non ho mai riscontrato chiusure o visioni negative sull’immigrazione o sulle seconde generazioni&#8221;.</p>
<p>Crede che il Movimento 5 Stelle su questi temi sia unito? O voterete ognuno per sé, secondo coscienza?<br />
&#8220;Io credo che siamo assolutamente omogenei nella difesa dei più deboli, e tra i più deboli ci sono anche le persone che vengono a lavorare da altri Paesi e i loro figli. Per questo siamo per la riforma della cittadinanza e contro la Bossi-Fini, una legge nata obsoleta , contraria al buon senso, illogica&#8221;.</p>
<p>Nei giorni scorsi gli altri partiti hanno presentato una quindicina di proposte di riforma della cittadinanza. Siete pronti ad appoggiarle?<br />
&#8220;Non abbiamo preclusioni ideologiche a confrontarci sui diversi progetti di legge. Il nostro metodo è valutarli nel merito, senza pregiudizi, valutare i pro e i contro e quindi decidere. Ho già avuto contatti con esponenti del Pd su temi condivisibili. Anche per questo è ora di creare le commissioni e metterci all’opera, ad oggi buona parte del Parlamento non lavora, l’Italia non può fermarsi&#8221;.</p></blockquote>
<p>A parte le indefinibili stupidaggini del pennivendolo sulle &#8220;culture un tempo lontane&#8221;: come se ora non lo fossero, come se in altri paesi europei dove &#8220;l&#8217;esperimento&#8221; multietnico va avanti da molti più decenni le &#8220;culture&#8221; fossero divenute meno straniere e non più straniere. Basti a memento il disastro banlieus francesi o gli attentati di Londra compiuti da &#8220;nuovi inglesi&#8221;. E a parte le inevitabili frasi strappalacrime dei &#8220;poveri migranti che non possono diventare italiani&#8221;: come se fosse meno dignitoso essere Egiziani (razzisti!). Dicevo, a parte la pochezza intellettuale e politica dell&#8217;intervista questa ci serve a comprendere chi Grillo ha portato in Parlamento, quali sono le reali intenzioni del suo movimento nel campo dell&#8217;immigrazione e della cittadinanza e come i grillini altro non siano che un&#8217;appendice del regime in putrescenza. Non certo la cura o il nuovo. Sono l&#8217;ultima escrescenza del vecchio.</p>
<p>Chi li ha votati ora ha la possibilità di sapere chi è stato mandato in Parlamento: Girgis irgis Sorial, ragazzotto egiziano che si permette di definire &#8220;l&#8217;Italianità&#8221; come &#8220;fumosa&#8221;. Se c&#8217;è qualcosa di &#8220;fumoso&#8221;, signor Sorial, questa è la sua identità, e la foto ne è testimonianza evidente. E&#8217; la solita questione della &#8220;proiezione&#8221;: si proietta nell&#8217;altro le proprie turbe. Questi non sanno chi sono, sono individui senza identità, ed essendo tali, vorrebbero che anche gli altri venissero attirati e affogati nella medesima poltiglia indefinita: noi siamo senza identità, e allora anche voi dovete divenire come noi. Dal loro punto di vista è &#8220;comprensibile&#8221;. Ciò che non è comprensibile è che anche politici e cittadini italiani si prestino come omuncoli allo stesso esercizio: ecco, nel loro caso è solo autolesionismo.</p>
<p>Sorial, a noi fanno già schifo i nostri di parlamentari, figurarsi quelli d&#8217;importazione. E un consiglio: non esageri col rimmel.</p>
<p>Prima che si scateni la canea dei fans di Grillo: se smentisce il suo deputato sul tema &#8220;cittadinanza agli immigrati&#8221; saremo i più felici nel darne la notizia. Se&#8230;</p>
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		<title>Fermare le moschee, prima che sia tardi</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 18:31:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erik</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Pochi esempi esprimono quanto sia grave la decadenza che l’Europa sta attraversando, quanto la passiva accettazione delle moschee. In Italia, già attualmente abbiamo, tra luoghi ( anche di rilievo ) convertiti in moschea, e luoghi costruiti sin dall’inizio con tale fine, più di 1.000 “centri di culto” islamici [1], ed è un numero destinato ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F09%2Ffermare-le-moschee-prima-che-sia-tardi%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Pochi esempi esprimono quanto sia grave la decadenza che l’Europa sta attraversando, quanto la passiva accettazione delle moschee.</p>
<p>In Italia, già attualmente abbiamo, tra luoghi ( anche di rilievo ) convertiti in moschea, e luoghi costruiti sin dall’inizio con tale fine, più di 1.000 “centri di culto” islamici [1], ed è un numero destinato ad espandersi in breve tempo; basti pensare a quanto accaduto negli ultimi giorni: a Milano, la disastrosa giunta pisapia si è detta pronta a costruire anche 40 moschee; a Siena,  è stata completata quella su Colle di Val d’Elsa; a Pisa, il comune ha dato il via libera per la costruzione di una moschea, per giunta vicino a Piazza dei Miracoli ( un nostro patrimonio UNESCO ).</p>
<p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/04/piazza-miracoli.jpg"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/04/piazza-miracoli.jpg" alt="" title="piazza miracoli" width="276" height="183" class="aligncenter size-full wp-image-6383" /></a></p>
<p>Le classi che attualmente dominano l’Europa ( i poli industriali e finanziari,  i politicanti), avide di ricchezze e di voti, e indifferenti agli interessi del popolo, attraverso i loro mezzi di (dis)informazione  vendono sempre queste iniziative  come “positive”; e per fare ciò, utilizzano sempre le solite fesserie fuori dalla realtà.</p>
<p>Si parla ad esempio, di concedere la  libertà di culto costituzionale; ma solo un individuo intellettualmente menomato può non comprendere la differenza tra il garantire una libertà religiosa, e il costruire sempre più edifici per permettere a masse crescenti di estranei, e primi arrivati, di vivere come se fossero a casa loro.</p>
<p>Senza contare, che l’Islam non è una religione come lo intendiamo in occidente, ma coinvolge strutturalmente ogni aspetto pratico della vita: diritto, politica ed economia; e le moschee stesse, oltre a non essere obbligatorie nell’adempimento degli obblighi del fedele ( a differenza delle Chiese cattoliche), sono storicamente luoghi di propaganda [2].<br />
Le moschee crescenti sono, difatti, come può apparire a qualunque persona di buon senso, costruzioni che testimoniano la progressiva colonizzazione dei musulmani; considerando anche che più “centri religiosi” del genere si andranno a costruire, più immigrati musulmani arriveranno, e più immigrati arriveranno….insomma, è un circolo vizioso.</p>
<p>E qui, inoltre, casca l’ asino. Vi è un fatto che parla da sé, ma che nessun “giornalaio” mette mai in evidenza.</p>
<p>Per i musulmani era fatto divieto fino a pochi decenni fa (fino agli anni ’80/’90), di emigrare per lungo tempo in una paese al di fuori della “casa dell’Islam”; parole di duro rimprovero, partivano dai vari esperti di “scienze religiose” ( gli ulema), e dai rappresentanti di associazioni ( come i Fratelli Musulmani), indirizzate ad eventuali musulmani che volessero andare in Europa [3].<br />
Poi, qualcosa è cambiato.<br />
Non più parole di condanna, ma anzi fermento nella creazione di innumerevoli associazioni ( mondiali, europee, nazionali), spesso finanziate dagli ingenti denari che scorrono nel mondo musulmano, in particolare nei paesi del Golfo.<br />
Quello che era accaduto, era evidente: l’”intellighenzia” islamica, aveva capito fin dove arrivasse la prostrazione dell’Europa di fronte alle correnti immigratorie che andavano sempre più sviluppandosi; aveva capito che quel fenomeno poteva ( doveva) essere sfruttato [4].</p>
<p>L’emigrazione in Europa, era allora da rivalutare; non più un pericolo, ma anzi, un’opportunità. L’opportunità di portare finalmente a compimento il sogno “proibito” dei musulmani: annettere l’Europa alla “casa dell’Islam”.<br />
Tra anni ’80 e ‘90, come accennato più sopra, nacquero così le tante associazioni islamiche oggi esistenti; ne citiamo giusto due, in quanto le più importanti in territorio italiano: l’Ucoii,  in “odore” di Fratelli Musulmani ( quelli che stanno facendo estinguere i copti), e la Lega musulmana mondiale-Italia, propaggine del wahhabismo arabo ( la corrente di bin laden e di al qaeda).</p>
<p>E fu così, che in Europa iniziarono ad esplodere le richieste di moschee e minareti.</p>
<p>Le moschee fatte costruire in Occidente,  creano l’&#8221;humus&#8221; adatto sia a richiamare sempre più musulmani in un dato paese, sia a favorire la richiesta continua di “centri religiosi”, da parte dei vari immigrati islamici: perché, detto in modo grezzo, non mi preoccupo di farmi costruire un piccolo centro, se so che a Roma hanno fatto costruire una moschea di 30.000 metri quadrati ( tra parentesi, la più grande d’Europa).<br />
Muovendosi in questo modo, con tanto di clima repressivo costruito attorno all’Islam e vittimismo sull’”islamofobia” degli europei ( propagandato spesso nelle moschee stesse), le associazioni riescono a costruire nuclei di fedeli sempre più forti; e anche quegli individui che prima erano musulmani un po’ “corrotti” ( o nemmeno erano musulmani…), abbracciano senza remore i precetti maomettani. Comprovano ciò alcuni studi, come quello condotto in Francia dall’”Istituto francese di opinione pubblica” ( Ifpo ), che ha constato un forte aumento di percentuale di musulmani praticanti, proprio nell’arco degli ultimi 20 anni[5].</p>
<p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/04/muslim.jpg"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/04/muslim.jpg" alt="" title="muslim" width="240" height="160" class="aligncenter size-full wp-image-6381" /></a></p>
<p>Essendo poi obiettivo di tutti questi musulmani, l’imposizione dell’intera società islamica in Europa, essi non si fermano alle moschee e ai minareti, ma pretendono sempre di più. In tutti i paesi europei, si può verificare come più viene concesso agli islamici, e più le loro richieste, invece di diminuire, aumentano [6].</p>
<p>Quanto detto finora, non considera, tra l’altro, un argomento che non può essere ignorato: il terrorismo. Il crescente peso dell’Islam in Europa, con l’aumento continuo di luoghi di culto, provoca un aumento continuo anche di cellule terroristiche. Gli attentati compiuti in Europa da immigrati musulmani ( o anche “nuovi europei”), sono già innumerevoli, e i più gravi ( alcuni accaduti in Francia, oppure quello nella metro di Londra), hanno provocato un enorme numero di morti.<br />
L’Italia,  sta avvicinandosi a passo spedito alla situazione di paesi come Francia,  e sono difatti già anni che vengono scoperte (fortunatamente prima di fare danni importanti [7]) cellule terroristiche, ( giusto per citarne qualcuna [8]) che il più delle volte  gravitano intorno alle moschee ( spesso e volentieri, veri e propri luoghi di propaganda anti-europea, e a volte anche “caserme” [9]); ma queste cellule, non potranno sempre essere scoperte in tempo.<br />
E’ ovvio che facendo gli stessi errori di quei paesi, subiremo anche le stesse conseguenze: non solo territori islamizzati, ma anche italiani innocenti che termineranno la propria vita, a causa di qualche attentato.</p>
<p>A conclusione dell&#8217;articolo, è fondamentale che il numero più alto di cittadini possibile, manifesti contro le moschee che si sta tentando di costruire nelle proprie zone; anche arrivando a farsi manganellare dai difensori del (dis)ordine. Magari così, sempre più persone capiranno fin dove arriva l&#8217;anti-italianità dell&#8217;attuale sistema di potere.  </p>
<p>                                            Note:</p>
<p>1	 http://it.wikipedia.org/wiki/Islam_in_Italia</p>
<p>2	Le moschee sono, da sempre, i principali luoghi nei quali nascono le correnti e i movimenti che più insistono sul tema del “ritorno alle origini”. Ed in occidente, è proprio nelle moschee che si insita la peggiore propaganda contro gli “infedeli”.</p>
<p>3	 Uno su tutti, non si può non menzionare il noto ( a suo tempo ), Sayyd Qutb, che nelle sue opere esprimeva il disprezzo profondo per l’Occidente,  e di conseguenza il giudizio negativo per i musulmani che volessero stanziarsi nei paesi dei bianchi.</p>
<p>4	E ciò, oltre che dall’empirismo e dall’evidenza, è anche dimostrato da innumerevoli fonti di illustri “dotti” islamici che illustrano questa tattica.<br />
Tra tutte, spicca un documento, di cui parleremo prossimamente.<br />
         5   http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/821721-aumentano-i-musulmani-praticanti</p>
<p>6	 Giusto per citare pochi esempi.<br />
In Danimarca, una volta permesso burqa, scuole islamiche controllate da wahhabiti, sono bastate due vignette su Maometto, di qualcuno che credeva ancora, nella sua ingenuità, che libertà di satira e islamizzazione non fossero in contraddizione, per far piovere accuse di “islamofobia” dilagante nel paese, da parte dei musulmani.<br />
In Belgio, paese dove i musulmani si apprestano a divenire maggioranza, in massimo 10/20 anni, e non si contano veli e “luoghi di culto” in vari quartieri de facto islamici, i musulmani hanno chiesto che associazioni come la Lega araba la polizia possano controllare la polizia, per assicurarsi che non agisca in modo “islamofobo”…<br />
In Inghilterra, l’islamizzazione crescente di intere città, vede anche un peso sempre maggiore della shari’a.<br />
In vari di questi paesi, i musulmani si organizzano in partiti, che perseguono scopi islamizzanti, spesso alleandosi con i “progressisti” nostrani ( pensate un po’…).<br />
In Spagna, uni di questi partiti, finanziati dal Marocco, punta alla secessione dell’Andalusia dal paese, per scopi di irredentismo islamico.</p>
<p>7   Logicamente, escludiamo da questo discorso, gli attentati compiuti da terroristi palestinesi, nel corso degli anni ’70 e ’80, che i danni gravi li fecero, eccome.</p>
<p>8	 http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/07_Luglio/13/brescia.shtml</p>
<p>http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2007/06/29/news/terrorismo-condannata-cellula-islamica-1.69137</p>
<p>http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/imam-condannato/imam-condannato/imam-condannato.html</p>
<p> 9     http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/03/09/moschee-italia-la-mappa-del-rischio.html</p>
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		<title>Psicoreato: condannati per aver &#8220;pensato&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 18:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA – Quattro condanne nel processo per “psicoreato” di alcuni frequentatori del forum Stormfront.org, accusati di incitare all’odio razziale. Il gup di Roma ha condannato a tre anni Daniele Scarpino, 24 anni, a 2 anni e sei mesi Diego Masi, 30 anni e Luca Ciampaglia, 23 anni, entrambi moderatori del forum. E infine a 2 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F08%2Fpsicoreato-condannati-per-aver-pensato%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>ROMA – Quattro condanne nel processo per “psicoreato” di alcuni frequentatori del forum Stormfront.org, accusati di incitare all’odio razziale. Il gup di Roma ha condannato a tre anni Daniele Scarpino, 24 anni, a 2 anni e sei mesi Diego Masi, 30 anni e Luca Ciampaglia, 23 anni, entrambi moderatori del forum. E infine a 2 anni e 8 mesi Mirko Viola, 42 anni di Cantu’. Schedarono anche il ministro Riccardi e Gianfranco Fini. Il reato dei quattro ragazzi? Avere scritto quello che pensavano sul web, e per questo arrestati e condannati da un tribunale di fanatici in base ad una legge illegittima e incostituzionale varata da un ministro in odor di mafia.</p>
<p>Il giudice ha disposto per tutti gli arresti domiciliari e, in stile da purga stalinista, la pubblicazione della sentenza sui siti internet dei ministeri della Giustizia e degli Interni. Sempre il “giudice” ha disposto il pagamento di un risarcimento di 5000 euro per lo scrittore Roberto Saviano e il giornalista romano Marco Pasqua. Se puntavano ai soldi, potevamo fare una colletta.</p>
<p>Esce comunque sconfitto il fanatico pm Luca Tescaroli che aveva chiesto 4 anni e 10 mesi per Scarpino, 4 anni e un mese per Masi, 4 anni e 6 mesi per Ciampaglia e 4 anni e 8 mesi per Viola e per tutti anche l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.</p>
<p>Una sentenza comunque delirante: da oggi scrivere e pensare è reato. http://voxnews.info/2013/04/08/follia-giudiziaria-a-roma-condannati-a-due-anni-per-psicoreato/
</p></blockquote>
<blockquote><p>“La sentenza odierna rappresenta un importante precedente: è la prima che riconosce il reato associativo per delle persone che comunicavano, tra di loro, usando la rete di internet – ha commentato l&#8217;avvocato di parte civile, Daniele Stoppello – e che manda un segnale chiaro ed inequivocabile agli estremisti del web, che pensano di poter scrivere i loro proclami senza essere mai individuati. Il web non è una terra di nessuno, come forse credevano i quattro imputati, e la polizia postale ha dimostrato che è possibile applicare la legge Mancino anche in casi complessi come questo. Ricordiamo, infatti, che i server del forum Stormfront si trovano in America e che, nonostante la scarsa collaborazione degli Stati Uniti, sia stato possibile risalire agli Ip ”.http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/stormfront_org_condannati_gestori_sito_neonazisti/notizie/263857.shtml</p></blockquote>
<p>Una sentenza oltre i limiti del paranormale. Roba da &#8220;Processo&#8221; di Kafka, roba da matti.<br />
La realtà è che questi quattro ragazzi &#8211; cosa scrivevano non mi interessa, il punto è la libertà di scrivere, non quello che si scrive &#8211; sono finiti ostaggio di una banda di fanatici assetati di vendetta.<br />
I signori Pasqua, Tescaroli, Saviano e Pacifici hanno dimostrato una caratura morale e intellettuale veramente mediocre. Il loro desiderio di &#8220;annientare&#8221; l&#8217;altro attraverso la punizione giudiziaria giocando sul loro potere di mobilitare Pm, Psicopolizia Postale e politici vari è solo a memento non, della loro forza, ma della loro miseria morale, che è già nei loro volti. Li si vede, sono volti cattivi.</p>
<p>Il loro obiettivo non era &#8220;punire&#8221;, era &#8220;annientare&#8221; le idee di quattro giovani. Era annientarli attraverso un&#8217;assurda e illegittima carcerazione preventiva: perché non era sufficiente punirli, dovevano &#8220;ritrattare&#8221;. Dovevano &#8220;pentirsi&#8221;. Per gli inquisitori del reato di pensiero, non è ovviamente sufficiente &#8220;zittire&#8221; chi non la pensa come loro: questi deve essere annichilito, fino a piegarne la volontà. Fino a &#8220;costringerlo&#8221; non solo a scrivere in modo &#8220;corretto&#8221;, ma anche a pensare in modo &#8220;corretto&#8221;.</p>
<p>Oggi è un giorno buio per tutti. Perché oggi un giudice fanatico ha decretato che &#8220;pensare&#8221; è reato. E lo ha fatto in base ad una legge incostituzionale. Lo ha fatto contro natura.</p>
<p>I fanatici esultano. Basta leggere le misere e deliranti parole di tal Stoppello.<br />
Gli obiettivi siamo noi. Non gli stupratori. Non gli Zingari che rubano. Non gli assassini. Non i clandestini. Non i rapinatori. Siamo noi che pensiamo. Noi che abbiamo il coraggio di pensare con la nostra testa.</p>
<p>Avviso ai Tescaroli di tutta Italia: continueremo a pensare, continueremo a scrivere. Potrete toglierci la libertà fisica, mai quella morale. Perché noi &#8220;siamo&#8221;. Voi siete morti prima di nascere, siete anime morte. I vostri pensieri sono deboli, inconsistenti: per questo temete le idee degli altri. Perché vi fanno sentire quanto le vostre &#8220;non siano&#8221;.</p>
<p>Se qualcuno pensa che, condannando quattro incensurati a due anni per avere &#8220;pensato&#8221; &#8211; e ripeto, non importa quello che hanno pensato &#8211; sia il modo per &#8220;educare&#8221; gli altri, ebbene, ha sbagliato. Da oggi doppio, triplo sforzo contro questo sistema marcio di potere.</p>
<p>Infine una parola a tutti quei giornalisti che si fanno paladini della libertà solo quando questa è per loro. Ai Sallusti, ai Feltri, ai Foa a tutti quelli che si esaltano nel dirsi &#8220;liberali&#8221;: liberali de che? Se non si è pronti a battersi per la libertà di chi non la pensa come noi, allora non si è uomini degni di definirsi tali.</p>
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		<title>Le &#8220;etichette&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 19:26:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erik</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa, analizzando le notizie che trattavano di come ( in perfetta sincronia) agenzie internazionali e italiane annunciavano l’intenzione di non utilizzare più termini come “clandestino”, abbiamo parlato di temi come la manipolazione del linguaggio. Abbiamo detto di come l’impoverimento del lessico sia una caratteristica tipica di un controllo totalitario della società; volendo infatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F07%2Fle-etichette%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Qualche giorno fa, analizzando le notizie che trattavano di come ( in perfetta sincronia)  agenzie internazionali e italiane annunciavano l’intenzione di non utilizzare più termini come “clandestino”, abbiamo parlato di temi come la manipolazione del linguaggio.<br />
Abbiamo detto di come l’impoverimento del lessico sia una caratteristica tipica di un controllo totalitario della società; volendo infatti annullare l’esistenza di determinati “pensieri”, nulla è più sicuro dell’eliminazione stessa delle parole che possono dar loro “forma”. In fondo, se non so spiegare un concetto a parole, è come se quel concetto neanche esistesse.</p>
<p>Ma la manipolazione del linguaggio, e la semplificazione dello stesso, non avviene soltanto eliminando parole “scomode”; avviene anche concentrando più significati negativi in una data parola.<br />
E’ la strategia che possiamo definire,  dell’”etichetta”.</p>
<p>La domanda che vi dovete porre, è sostanzialmente questa:” Perché mi devo affaticare oltremisura in argomenti logici contro un mio oppositore, se con l’utilizzo di un semplice vocabolo, io posso in un attimo decretare la mia vittoria, e la sua infamia?”</p>
<p>Ciò che allora c&#8217;è da fare è: in una prima fase, creare un termine che identifichi determinate idee che si vuole far condannare ad una società, legandole a comportamenti generalmente disapprovati ( come la violenza ), e in una seconda fase, collegare tale termine creato anche a significati differenti da quello iniziale: la speranza è proprio che, detto in modo grezzo, il sozzume di cui il vocabolo utilizzato è ormai pregno (per via del suo primigeneo significato ), “macchi” e “sporchi”, anche il nuovo significato.<br />
Parlando con un linguaggio derivato dalla psicologia, possiamo dire che si tratta di un vero e proprio meccanismo di “transfert”: si trasferisce il disprezzo da un primo significato, ad un altro, usando come collegamento un determinato vocabolo.</p>
<p>Volendo fare un esempio  di questo “ transfert semantico”,  possiamo ricorrere a questo passo di un  articolo di pochi giorni fa del Corriere della Sera [1]:</p>
<blockquote><p>[...]Eppure stavolta non sembra soltanto una boutade utile a dargli visibilità e a far qualche titolone sui giornale, ma una vera e propria tesi negazionista nei confronti dei matrimoni gay[...]</p></blockquote>
<p>Ecco come il corrierino argomenta a proposito di una battuta di un attore americano, contraria ai  matrimoni omosessuali. Lasciando perdere la discussione in sé, è certamente più interessante concentrarsi sull’espressione del pennivendolo:” tesi negazionista dei matrimoni gay”.<br />
Come è noto, “negazionista” è un termine a connotazione negativa, utilizzato per indicare coloro che negano l’olocausto.<br />
 Si vede dunque molto bene, in questo caso, come si utilizzi il termine “negazionista”, per cercare di “trasferire” il disprezzo che la società prova verso chi nega l’olocausto, anche verso chi è contrario ai matrimoni gay.</p>
<p>         <strong>Esempio “archetipico” della strategia dell’etichetta</strong></p>
<p>L’esempio più tipico di questa strategia è dato dal termine: “razzismo”. </p>
<p>Quest’ultimo nasce inizialmente dalla mente di Trotski, con un fine ben preciso:  avere un termine a connotazione negativa, con il quale definire le teorie sulle gerarchie razziali. La necessità di definire negativamente tali gerarchie, nasce dal momento che esse sono avverse la modello di società che i bolscevichi vogliono impostare; e dunque anche avverse al mantenimento del loro potere.<br />
Per essere sicuri che il razzismo sia condannato, la propaganda bolscevica si concentra sul dare ad esso una connotazione di reazione: insomma:” compagni, se siete razzisti, non siete contro la nobiltà zarista”.<br />
Il termine razzismo ( e con esso, il suo primigeneo significato) con il passare dei decenni, viene a subire una riprovazione totale nelle società occidentali; principalmente questo avviene in quanto, sotto la direzione delle classi produttive e liberali dell’Occidente (che hanno necessità di condannare in toto certi sistemi di potere), esso viene associato con la violenza di cui sono considerati colpevoli i paesi dell’Asse.</p>
<p> A questo punto della storia, il termine razzismo designa già una pluralità di significati interdipendenti: chi è razzista non fa semplicemente gerarchie razziali, ma è anche un violento, oltre che un potenziale sterminatore.<br />
Si è creato dunque un termine che racchiude un’enorme riprovazione sociale: una vera e propria “stigmate sociale”.<br />
Ora, alle classi dominanti, non resta che imporre questa stigmate a proprio piacimento.</p>
<p> Nulla di meglio, dei primi sviluppi delle correnti migratorie. Il termine “razzismo” diviene ottimo per tentare d’infangare il più possibile, le opinioni contrarie al “Pensiero” egualitarista imposto dall’alto; il “Pensiero” per cui bisogna accettare i flussi, e divenire una cosiddetta “società multirazziale”. E  se non sei d’accordo, sei un “razzista”, con tutto ciò che ne consegue.<br />
E visto che tutti i “totalitarismi” ad un certo punto del loro percorso si induriscono, in quanto i potenti temono di perdere il controllo della società, in paesi come Italia appare anche una legge ( da noi,  Legge Mancino ) che punisce reati finti e fumosi come l’”incitazione all’odio razziale” ( che può inglobare, a discrezione del magistrato, un po’ di tutto), chiudendo la bocca, anche legalmente, a chi  vuole tutela delle identità, e lotta contro  l’immigrazione.</p>
<p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/04/etichettatura1.jpg"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/04/etichettatura1-300x227.jpg" alt="" title="etichettatura" width="300" height="227" class="aligncenter size-medium wp-image-6376" /></a></p>
<p>Spiegato questo esempio, c’è da dire che questa strategia di manipolazione del linguaggio, è molto usata dai media ( la voce di chi comanda nel nostro sistema di potere), in quanto, dovendo nella &#8220;liberal democrazia&#8221; mantenere sempre una parvenza di libertà d’espressione, non si può limitare la diffusione di una determinata opinione, se prima non si abitua la società all’idea che essa sia intrinsecamente negativa; e che dunque, per essa non valgano le normali garanzie costituzionali.<br />
Fioccano dunque, tante “etichette” che significano un po’ di tutto, a seconda del caso; tra le quali possiamo ricordare: “omofobia”, “islamofobia”, “xenofobia”, ecc.</p>
<p>Il procedimento è sempre lo stesso : prima queste parole( e con esse, i vari significati che via via assumono), subiscono riprovazione e condanna sociale; poi, arriva anche la condanna legale.<br />
Difatti, in vari paesi europei, esprimersi su temi come l’immigrazione, l’islam, la famiglia, l’omosessualità, diviene sempre più difficile, essendo presenti, oltre a “leggi mancino” , anche leggi contro l’”omofobia”, o l’”islamofobia”.</p>
<p>E’ un sistema assolutamente subdolo, perché ti toglie la libertà, senza che te ne accorgi; e il guaio è che se non te ne accorgi, non ti ribelli.</p>
<p>1          http://www.corriere.it/esteri/13_aprile_05/irons-matrimoni-gay-tassa-successione_2f1ae36e-9dce-11e2-9da0-834a30d18cb2.shtml</p>
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		<title>Fornero &#8220;suicida&#8221; tre persone, e pensa agli Zingari</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 20:34:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[- Il ministro del Lavoro e delle Pari opportunita&#8217;, Elsa Fornero, esprime apprezzamento per le tante iniziative previste in Italia in occasione dell&#8217;8 aprile, la giornata internazionale per i rom, il &#8221;Romano Dives&#8221;, in ricordo del primo storico congresso mondiale rom tenutosi nel 1971 vicino Londra, che vide riuniti intellettuali e politici di origine rom [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F05%2Ffornero-uccide-tre-persone-e-pensa-agli-zingari%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>- Il ministro del Lavoro e delle Pari opportunita&#8217;, Elsa Fornero, esprime apprezzamento per le tante iniziative previste in Italia in occasione dell&#8217;8 aprile, la giornata internazionale per i rom, il &#8221;Romano Dives&#8221;, in ricordo del primo storico congresso mondiale rom tenutosi nel 1971 vicino Londra, che vide riuniti intellettuali e politici di origine rom in rappresentanza di vari paesi europei.</p>
<p>Lo comunica il ministero in una nota nella quale Fornero &#8221;sottolinea il suo rammarico per il fatto che l&#8217;Italia non noto&#8217; subito quella giornata, ponendo la stessa disattenzione per anni nei confronti di una condizione di esclusione sociale che ha continuato inesorabilmente a interessare la maggiore minoranza etnica europea.&#8221; Oggi, pero&#8217;, l&#8217;Italia rappresenta &#8221;uno dei primi paesi che predisposto la Strategia nazionale di inclusione sociale di rom e sinti 2012-2020&#8221; sottolinea il ministro. Fornero enfatizza, inoltre, come &#8211; grazie alla cooperazione con altri ministeri e soggetti coinvolti &#8211; e&#8217; attiva &#8221;una cabina di regia che ha cominciato ad affrontare problemi e proporre linee politiche di indirizzo, che permetteranno nei prossimi anni di pervenire all&#8217;inclusione dei Rom&#8221;. In particolare, e&#8217; operativo l&#8217;Unar, Punto di contatto nazionale per l&#8217;attuazione della strategia rom.</p>
<p>In conclusione, il ministro Fornero ricorda che la giornata internazionale dei rom &#8221;non ha un carattere meramente celebrativo, ma rappresenta un&#8217;occasione simbolica e allo stesso tempo pratica, per permettere alle amministrazioni regionali e comunali di riflettere sulle modalita&#8217; operative necessarie per dare piena attuazione alla Strategia nazionale&#8221;.
</p></blockquote>
<p>Questo scherzo di ministro, che dovrebbe essere nelle patrie galere invece di essere in carica, pensa all&#8217;inserimento degli Zingari. Lei, il ministro del lavoro, si occupa di chi non ha mai lavorato in vita sua. Di chi fa del ladrocinio e dello sfruttamento di bambini una ragione di vita, mentre abbandona migliaia di lavoratori italiani nel limbo della &#8220;non pensione&#8221;, gli &#8220;esodati&#8221;. </p>
<p>E proprio oggi, mentre madre teresa fornero si occupava di spargere inutili parole in ossequio alla &#8220;cultura&#8221; rom, tre Italiani, tre lavoratori, tre persone oneste si sono uccise. Le ha uccise. Perché è bene usare i termini in modo diretto: quando sei ministro e firmi piagnucolante una legge che toglie la pensione a chi su quella ormai contava, sei un criminale. E un assassino, se qualcuno si uccide.</p>
<blockquote><p>Il dramma della crisi continua a mietere vittime. Una coppia di coniugi si è suicidata a Civitanova Marche per difficoltà economiche. L&#8217;uomo, di 62 anni, e la moglie di 68, si sono impiccati. </p>
<p>I corpi sono stati trovati nel garage dai vicini di casa, che hanno subito avvisato i carabinieri. L&#8217;uomo era un esodato, la moglie aveva una modestissima pensione. Secondo gli investigatori non vi sono dubbi che si sia trattato di un doppio suicidio, e che la cause vanno ricercate nelle precarie condizioni economiche della coppia. </p>
<p>I coniugi suicidi, secondo quanto riporta la gazzetta del Sud, sembra non avessero neppure i soldi per pagare l&#8217;affitto. Abitavano in un appartamento in via Calatafimi. Secondo quanto hanno potuto ricostruire sinora i carabinieri, diretti dal capitano Domenico Candelli, l&#8217;uomo aveva lavorato come impiegato in una ditta calzaturiera, e <strong>non aveva trattamento pensionistico perché esodato</strong>.</p>
<p>La donna, invece, era un&#8217;artigiana in pensione. La coppia non aveva figli, e i parenti più prossimi non sono stati ancora rintracciati. Dalle prime testimonianze raccolte, sembra che la coppia non riuscisse a tirare avanti, avendo come unica fonte di reddito la piccola pensione della moglie. </p>
<p>Il doppio suicidio risalirebbe a questa mattina, o alla tarda serata di ieri. E&#8217; stato scoperto intorno alle 8 dai vicini che hanno trovato aperta la porta del garage. I sanitari del 118, intervenuti sul posto, non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Ancora non si sa se i due abbiamo lasciato un biglietto per spiegare i motivi del gesto.</p>
<p>Poco dopo anche il fratello della donna, appena appresala notizia si è a sua volta suicidato gettandosi in mare. Il corpo è stato recuperato dalla Capitaneria di porto. L&#8217;uomo aveva 70 anni. Inutili di tentativi di rianimarlo.</p></blockquote>
<p>Ma non è solo un ministro, è tutto un governo di criminali, una classe politica di criminali: milioni di Italiani alla fame, e loro pensano agli Zingari. Ai &#8220;profughi&#8221;. Agli immigrati. Oggi Grillo ha parlato di &#8220;bastoni&#8221;, e ha detto che loro sono &#8220;la rivoluzione francese senza ghigliottina&#8221;, ecco, noi vogliamo invece essere &#8220;la ghigliottina senza rivoluzione francese&#8221;.</p>
<p>E non dimentichiamo quelli che osano definirsi &#8220;giornali&#8221;, e parlano di &#8220;tragedia&#8221; e non hanno non dico il coraggio, ma nemmeno il pudore di indicare i colpevoli della tragedia. Forse perché i colpevoli sono anche i loro padroni.</p>
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		<title>Ora ci dicono anche chi votare&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 15:10:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La notizia arriva dalla Sicilia, dove gli elettori saranno costretti a scegliere, per forza, &#8220;un uomo e una donna&#8221;: Il Modello Sicilia è durato appena sei mesi. Osannato da Beppe Grillo e dai parlamentari del Movimento 5 Stelle, spesso citato dai vertici del Pd e dallo stesso governatore Rosario Crocetta, adesso si è sgonfiato in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F05%2Fora-ci-dicono-anche-chi-votare%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>La notizia arriva dalla Sicilia, dove gli elettori saranno costretti a scegliere, per forza, &#8220;un uomo e una donna&#8221;:</p>
<blockquote><p>Il Modello Sicilia è durato appena sei mesi. Osannato da Beppe Grillo e dai parlamentari del Movimento 5 Stelle, spesso citato dai vertici del Pd e dallo stesso governatore Rosario Crocetta, adesso si è sgonfiato in aula.<br />
All&#8217;Assemblea regionale siciliana si è aperta la prima crepa. Quell&#8217;appoggio esterno garantito dal M5S non c&#8217;è più. A sostituirlo è arrivato uno strano asse tra Pd e pezzi di Pdl.</p>
<p>Il tutto è avvenuto, dopo una lunga maratona d’aula, ieri in tarda serata. Pomo della discordia il ddl sulla <strong>doppia preferenza di genere. Dalle prossime elezioni amministrative ( che si terranno a giugno), i siciliani potranno esprimere un voto per un uomo e un voto per una donna</strong>. A dire sì alla legge sono stati 52 deputati, mentre 18, tra i quali i 15 esponenti del Movimento 5 Stelle, hanno detto no.</p>
<p>Secondo i grillini vi sono perplessità legate alla possibilità che questa riforma faciliti il condizionamento del voto e per questo motivo i deputati siciliani avevano proposto di superare l&#8217;ostacolo con l’istituzione del &#8220;seggio unico&#8221; per ogni Comune. Niente da fare però. Quello approvato ieri da Palazzo dei Normanni è solo l’articolo sulla doppia preferenza di genere; a questo seguirà una riforma della legge elettorale più approfondita, che comporterà tra le altre cose, una discussione sulle soglie di sbarramento. Il rischio di una seconda crepa è dietro l&#8217;angolo. </p></blockquote>
<p>Non ci interessa mettere in evidenza l&#8217;inconsistenza del governo di minoranza del povero Crocetta, ma il fatto che ancora una volta i politici, per interessi o per assuefazione al dogma del politicamente corretto, sequestrino il diritto di ogni cittadino a scegliersi il rappresentante che preferisce.</p>
<p>Ovviamente il termine in neo-lingua &#8220;potranno&#8221; si legge &#8220;dovranno&#8221;.</p>
<p>La convergenza Pd-Pdl è demenziale, e non potrebbe essere altrimenti, vista la caratura intellettuale delle due classi dirigenti: la &#8220;doppia preferenza di genere&#8221;. Roba da torneo di briscola o da distopia orwelliana.<br />
In sostanza, il cittadino elettore non avrebbe il diritto a scegliere chi vuole, ma dovrebbe, nel caso volesse esprimere due preferenze, alternare uomo e donna. Tu vuoi votare due donne che ritieni più vicine al tuo pensiero? Non puoi. Vuoi votare due uomini? Non puoi. Devi &#8220;alternare&#8221;. </p>
<p>E&#8217; una evidente violazione del diritto di voto. Anche incostituzionale, visto che impedisce al cittadino elettore una libera scelta eliminando tutto un numero di opzioni &#8211; candidati &#8211; che questi non può scegliere.<br />
E perché una &#8220;doppia preferenza di genere&#8221;, e non una &#8220;doppia preferenza di età&#8221;? Oppure, un giorno, &#8220;di partito&#8221;? Ma allora siate onesti, nominate direttamente voi gli &#8220;eletti&#8221;, ed evitate ai cittadini la &#8220;fatica&#8221; di scegliere.</p>
<p>E&#8217; un&#8217;imposizione, l&#8217;ennesima, del dogma &#8211; ridicolo oltretutto &#8211; di un femminismo decrepito e fantozziano. Con i risultati che vediamo: mogli, amanti, figlie e nipoti dei politici cooptate nelle assemblee elettive. Chiunque abbia un minimo di cervello &#8211; basta un&#8217;indagine demoscopica &#8211; sa che le donne sono meno interessate all&#8217;attività politica, quindi è ovvio che vi siano meno donne nelle assemblee elettive, se invece si &#8220;impone&#8221; per legge e in modo anti-democratico un ampliamento, si rende un brutto servizio a loro e al paese, perché nell&#8217;ampliare artificialmente il loro numero, si abbassa la qualità delle elette: Minetti, Carfagna, Boldrini e le varie figlie, nipoti, mogli e amanti. Molto meglio una Fallaci, di cento Boldrini.</p>
<p>A questa assuefazione al politicamente corretto, non sfugge nessuno. I due governatori  di Lazio e Lombardia hanno entrambi cooptato delle giunte con una parità di uomini e donne: demenziale. Deve contare il merito e la capacità: se ci per caso ci fossero donne più capaci per certi ruoli, allora anche una giunta tutta al femminile, ed è vero anche il contrario, ma 50/50 è solo un pietoso inchino ad un&#8217;ideologia morta e sepolta che ha effetti solo perché ad applicarla sono politici loro stessi, morti e sepolti.</p>
<p>E non è un caso che una tal legge, illegittima, incostituzionale e sciocca venga da una giunta presieduta da un omosessuale.</p>
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		<title>La Boldrini ci proibisce di utilizzare il termine &#8220;clandestini&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Apr 2013 21:05:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Noi già non lo usavamo più, è un termine obsoleto per quello che sta avvenendo nel nostro paese. Il termine &#8220;invasori&#8221; è più consono alla situazione. E&#8217; comunque ormai evidente che il sistema è entrato in una fase &#8220;critica&#8221;. E come ogni sistema, esso tende all&#8217;autoconservazione e quindi più si sente in pericolo, più diviene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F04%2Fla-boldrini-ci-proibisce-di-utilizzare-il-termine-clandestini%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/04/ADNKRONOSCLANDESTINI.jpg"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/04/ADNKRONOSCLANDESTINI.jpg" alt="" title="ADNKRONOSCLANDESTINI" width="642" height="362" class="aligncenter size-full wp-image-6364" /></a></p>
<p>Noi già non lo usavamo più, è un termine obsoleto per quello che sta avvenendo nel nostro paese. Il termine &#8220;invasori&#8221; è più consono alla situazione.<br />
E&#8217; comunque ormai evidente che il sistema è entrato in una fase &#8220;critica&#8221;. E come ogni sistema, esso tende all&#8217;autoconservazione e quindi più si sente in pericolo, più diviene autoritario. Anche utilizzando le armi della distorsione del significato dei termini. Strategia in atto da anni.</p>
<p>Solo ieri parlavamo della decisione di AP, e oggi:</p>
<blockquote><p> Raccogliendo la sollecitazione di Carta di Roma – che vorrebbe anche la sparizione dell’etnia del criminale dagli articoli di giornale – e la patetica richiesta di miss 2%, intesi come i voti ricevuti, e presidente della Camera Laura Boldrini, l’agenzia Adnkronos con decisione medievale, mette all’indice la parola ‘clandestino’ riferita alle persone immigrate, che nei suoi lanci sarà vietata. http://voxnews.info/2013/04/04/censure-mediatiche-adnkronos-vieta-ai-suoi-giornalisti-la-parola-clandestino/
</p></blockquote>
<p>Decisione &#8220;contemporanea&#8221;, segno di una sospetta &#8220;comunione di intenti&#8221;, di una strategia comune di disinformatia. I paladini del libero mercato lo chiamerebbero &#8220;cartello&#8221; e si rivolgerebbero all&#8217;antitrust. Noi possiamo solo rivolgerci a noi stessi e fare quello di cui parlavo ieri: creare un nostro apparato mediatico alternativo che dia le notizie che loro non danno, e li costringa a confrontarsi con la realtà, se non vogliono sparire.</p>
<p>Il nostro sito tuttiicriminidegliimmigrati.com ad esempio, riesce a convogliare un enorme numero di lettori verso quei giornali locali nei quali i grandi media lasciano marcire le notizie scomodo. Questo li obbligherà, prima o poi, ad una scelta: rivedere la loro politica di censura o eliminare noi. Ovviamente la seconda scelta è quella che hanno subito tentato di prendere, ma non sarà così semplice. Chi vuole aiutare, chi ha idee, chi vuole scrivere, chi vuole combattere questa battaglia di libertà per un&#8217;informazione senza filtro si unisca a noi.</p>
<p>La guerra delle parole è importante, è fondamentale. Come scriveva Orwell: </p>
<blockquote><p>La Neolingua, infatti, era distinta da quasi tutte le altre lingue dal fatto che il suo vocabolario diventava ogni giorno più sottile invece di diventare più spesso. Ogni riduzione rappresentava una conquista, perché più piccolo era il campo di scelta e più limitata era la tentazione di lasciar spaziare il proprio pensiero. Si sperava, da ultimo, di far articolare il discorso nella stessa laringe, senza che si dovessero chiamare in causa i centri del cervello.<br />
Questo progetto era chiaramente ammesso nella parola in Neolingua &#8220;ocolingo&#8221;, che significava &#8220;parlare come un&#8217;oca&#8221;.<br />
<strong>George Orwell dal libro &#8220;1984&#8243;<br />
</strong></p></blockquote>
<p>Non possiamo non dire ai giornalisti: come vi siete ridotti.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Inaffidabili</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/04/04/inaffidabili/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Apr 2013 15:13:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Spiace per Grillo, ma questo è il termine che più si addice a quelli che grazie a lui sono finiti in Parlamento. Ed era inevitabile. I parlamentari sono troppi, inevitabile che una gran parte di loro siano individui mediocri pronti al salto della quaglia. Prendiamo un tale che si chiama Currò ma che potrebbe benissimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F04%2Finaffidabili%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Spiace per Grillo, ma questo è il termine che più si addice a quelli che grazie a lui sono finiti in Parlamento.<br />
Ed era inevitabile. I parlamentari sono troppi, inevitabile che una gran parte di loro siano individui mediocri pronti al salto della quaglia.</p>
<p>Prendiamo un tale che si chiama Currò ma che potrebbe benissimo chiamarsi Mastella. In un&#8217;intervista a La Stampa, inconsapevole di essere stato eletto in quanto &#8220;estensione politica&#8221; di Grillo e non per meriti personali filosofeggia: &#8220;Io non sono uno schiaccia bottoni per conto terzi. Se entri nel Palazzo grazie a otto milioni di voti, devi prenderti le tue responsabilità. Col Pd la sensibilità è comune su molti temi. Penso agli immigrati, all’ambiente, ai diritti civili. Bisognava discuterne&#8221;.<br />
Qualcuno potrebbe spiegare al neo-deputato che nessuno degli otto milioni lo conosceva, e che hanno votato &#8211; bene o male &#8211; Grillo, e non lui. Che se voleva &#8220;dialogare&#8221; con il Pd, forse doveva candidarsi con Bersani e non con chi lo definiva &#8220;morto che cammina&#8221; e &#8220;gargamella&#8221;. </p>
<p>E&#8217; lapalissiano che una fetta importante dei parlamentari grillini è feccia. Infiltrati che hanno sfruttato la rabbia contro il sistema per farsi eleggere e poi dialogare col sistema stesso. Poveri miracolati da Grillo che ora si sentono tanti piccoli statisti investiti di un&#8217;autorevolezza che non hanno.</p>
<p>E&#8217; il difetto principale della democrazia rappresentativa: i rappresentanti, una volta eletti, fanno quello che vogliono. Spesso &#8211; quasi sempre &#8211; in contrasto con la volontà di chi li ha eletti.<br />
I parlamentari, checché ne dica il mediocre Currò, dovrebbero essere degli &#8220;schiacciabottoni&#8221; per conto terzi. Per conto del Popolo.</p>
<p>Quel popolo che, nel suo caso, lo ha eletto per abbattere la casta marciscente, non per darle soccorso. Per abbattere i privilegi, e non per occuparsi di &#8220;immigrati e diritti civili&#8221;.</p>
<p>Per evitare il fenomeno dei &#8220;mastella&#8221;, l&#8217;ideale sarebbe la nascita della democrazia diretta: in questo modo il problema del rappresentate infedele verrebbe risolto alla radice. In attesa di questo, sarebbe già ottimo ridurre il numero dei parlamenti a circa 100 unità, delle mille attuali. Questo renderebbe possibile una migliore cernita e un miglior controllo.</p>
<p>Chi ha votato Grillo e ora si ritrova Currò, ringrazi che a Bersani mancavano molti, troppi senatori, altrimenti qualche &#8220;currò&#8221; lo avrebbe irretito. </p>
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		<title>Vietato dire &#8220;immigrato illegale&#8221;: l&#8217;uso criminale delle parole</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/04/03/vietato-dire-immigrato-illegale-luso-criminale-delle-parole/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 23:05:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[La libertà di stampa non esiste. Non esiste per ovvie ragioni: i grandi giornali sono proprietà di un ristretto circolo di multinazionali che coltivano i medesimi interessi. Ma non è il solo motivo. C&#8217;è n&#8217;è un meno evidente e più subdolo. La gran parte delle notizie di cui è composto un giornale &#8211; a maggior [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F03%2Fvietato-dire-immigrato-illegale-luso-criminale-delle-parole%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/04/media.jpg"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/04/media.jpg" alt="" title="media" width="642" height="362" class="aligncenter size-full wp-image-6358" /></a></p>
<p>La libertà di stampa non esiste. Non esiste per ovvie ragioni: i grandi giornali sono proprietà di un ristretto circolo di multinazionali che coltivano i medesimi interessi. Ma non è il solo motivo. C&#8217;è n&#8217;è un meno evidente e più subdolo.</p>
<p>La gran parte delle notizie di cui è composto un giornale &#8211; a maggior ragione un giornale online, dove l&#8217;unica attività delle redazioni per quasi tutte le notizie è fare il copia incolla &#8211; ha una sola fonte: le agenzie. In genere una o due agenzie a livello nazionale, e un paio a livello globale.  Ansa e Adkronos per le notizie italiane, AP e Reuters per le notizie internazionali.<br />
Quindi, il semplice controllo di una o due fonti, permette il controllo totale delle notizie e di come i media le affrontano.<br />
Permette soprattutto il controllo quasi scientifico dei termini da utilizzare nella scrittura delle notizie. Non si spiegherebbe altrimenti &#8211; non potrebbe accadere in un sistema mediatico genuinamente pluralista &#8211; come può avvenire il sistematico utilizzo di alcuni neologismi, contemporaneamente in tutti i giornali.</p>
<p>Quindi il potere di manipolare le parole, che è il modo col quale vogliono distorcere la realtà e manipolare le  le menti degli individui, è concentrato in poche meni.</p>
<p>In Italia abbiamo visto come, in modo praticamente immediato, un termine demenziale come &#8220;migrante&#8221; abbia sostituito, nei media di distrazione di massa, la parola &#8220;immigrato&#8221;. Era un vocabolo inesistente nel parlare comune, quindi è stato &#8220;innestato&#8221; in modo artificioso. E che questo &#8220;innesto&#8221; non sia stato &#8220;spontaneo&#8221; lo si evince dalla contemporaneità della sua diffusione in tutto il sistema mediatico.<br />
Fosse stato un processo spontaneo, di osmosi, si sarebbe diffuso in modo irregolare e nel tempo, non in modo omogeneo e istantaneo. Un sistema di media liberi e indipendenti non potrebbe, neanche volendo, assumere una tale omologazione in così poco tempo.</p>
<p>E in questo caso del termine &#8220;migrante&#8221; conosciamo la genesi: l&#8217;Ordine dei Giornalisti, un catafalco da rottamare, su input del &#8220;potere&#8221;, &#8220;consigliò&#8221; i propri adepti la sostituzione di &#8220;immigrato&#8221; &#8211; che secondo loro aveva assunto un&#8217;accezione negativa &#8211; con il più &#8220;neutro&#8221; migrante. Il compito è stato svolto alla perfezione dai giornalisti delle agenzie che subito hanno inondato le redazioni con la nuova parola al posto della vecchia.</p>
<p>Stesso processo che ha seguito un altro termine: clandestino è diventato &#8220;profugo&#8221;.</p>
<p>L&#8217;idea è quella di distorcere la realtà attraverso l&#8217;utilizzo di neo-termini, di una neo-lingua che ne alteri la percezione.</p>
<p>In questo contesto si pone la notizia seguente:</p>
<blockquote><p><strong>L&#8217;Associated Press, la più grande agenzia di notizie del mondo, non utilizzerà più il termine &#8220;immigrato illegale&#8221;.</strong></p>
<p>La notizia è arrivata dal Senior Vice President ed Executive Editor Kathleen Carroll nel pomeriggio di martedì, spiegando che la decisione fa parte del tentativo di liberare lo stile di Ap da etichette. (ndr etichettare è descrivere, non etichettare è censurare)</p>
<p>&#8220;Non utilizzeremo più il termine &#8216;clandestino&#8217; o &#8216;illegale&#8217; per descrivere una persona. Invece, il termine &#8216;illegale&#8217; dovrebbe descrivere solo un&#8217;azione, come vivere o emigrare illegalmente in un paese&#8221;.</p>
<p>Una coalizione di linguisti immigrazionisti si sono riuniti lo scorso anno per fare pressione sui media per eliminare il termine &#8220;immigrato illegale&#8221;, definendolo &#8220;né neutro, né preciso&#8221;. </p>
</blockquote>
<p><strong>Siamo al parossismo del politicamente corretto</strong> &#8211; La spiegazione è patetica. Cerca di giustificare un&#8217;autocensura con ragionamenti demenziali.<br />
Se volessimo fare un&#8217;analogia con quello che dice la sciocca di AP, sarebbe come evitare di chiamare &#8220;ladro&#8221; il ladro, perché è l&#8217;azione e non il soggetto della stessa ad essere responsabile. Roba da ricovero coatto.<br />
E&#8217; ovvio che è in atto un tentativo di manipolare le menti e la percezione che le persone nel mondo occidentale hanno di quella che è un&#8217;invasione.<br />
E lo si vuole fare con quella che Orwell definì &#8220;neolingua&#8221;: e nel mondo distopico disegnato dai suoi romanzi ci siamo dentro. Totalmente immersi in quella che è una melassa vischiosa di buonismo semantico, il cui unico scopo è evitare che le persone colgano il senso della realtà e si mettano in allarme per quello che sta avvenendo.</p>
<p>E così scompaiono l&#8217;etnia dei criminali e i termini sgraditi dalle notizie. In modo che gli ingenui possano continuare a credere di vivere &#8220;nel migliore dei mondi possibili&#8221;.</p>
<p>Per questo la Resistenza Nazionale ha deciso di entrare nel gioco dei media. Per restituire alle parole il proprio significato. Perché oggi, anche la &#8220;resistenza semantica&#8221; è resistenza all&#8217;invasione.</p>
<p><strong>Ps</strong>. Ovviamente, tutto questo si pone nel contesto più ambio della &#8220;neutralizzazione&#8221; delle parole, in un&#8217;assurda corsa alla loro perdita di significato e di qualità, nel timore che possano &#8220;turbare&#8221; chi ne è oggetto. Si va dai casi più &#8220;leggeri&#8221; come la trasformazione dello spazzino in &#8220;operatore ecologico&#8221;, a quelli più seri. Ma definire un disabile &#8220;diversamente abile&#8221;, non lo renderà né sano né felice. Ma tutto questo rientra nel terrore che la società moderna ha dei problemi: preferisce distogliere lo sguardo e fingere che non esistano. Preferisce plasmarne il significato nella speranza &#8211; vana &#8211; che questo elimini anche il problema.</p>
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		<title>Gli immigrati rubano il lavoro agli Italiani</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Apr 2013 15:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È un andamento dell&#8217;occupazione a due velocità quello registrato dalla Camera di commercio di Monza e Brianza: in crescita per gli stranieri (+3,7%) e in discesa per gli italiani (-0,7%). I numeri elaborati dall&#8217;Ufficio studi della Camera di commercio su dati dell&#8217;Istat e del Registro imprese dimostrano che nel 2012, con la crisi che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F04%2F01%2Fgli-immigrati-rubano-il-lavoro-agli-italiani%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/04/Quarto-stato.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6355" title="Quarto stato" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/04/Quarto-stato.jpg" alt="" width="680" height="362" /></a></p>
<blockquote><p>È un andamento dell&#8217;occupazione a due velocità quello registrato dalla Camera di commercio di Monza e Brianza: in crescita per gli stranieri (+3,7%) e in discesa per gli italiani (-0,7%).</p>
<p>I numeri elaborati dall&#8217;Ufficio studi della Camera di commercio su dati dell&#8217;Istat e del Registro imprese dimostrano che nel 2012, con la crisi che non accenna a passare, gli stranieri sono riusciti a trovare più facilmente un lavoro. In un anno gli occupati di cittadinanza non italiana sono aumentati appunto del 3,7 per cento, vale a dire in termini assoluti di 83mila nuovi &#8220;impiegati&#8221;. Mentre gli occupati italiani nello stesso periodo sono calati dello 0,7 per cento, cioè 151mila persone.<br />
Gli occupati stranieri crescono soprattutto nell&#8217;agricoltura (+11,1%) e nei servizi (+6,5%), in particolare nel commercio e nel settore alberghiero. Scendono invece nell&#8217;industria, nel dettaglio nel manifatturiero (-2,6%) e nell&#8217;edilizia (-1,5%). È nelle regioni del Centro e del Sud, quelle tradizionalmente più in difficoltà per l&#8217;occupazione, che gli immigrati con un lavoro aumentano maggiormente: rispettivamente +5,1% e +6,6% in un anno.<br />
Ma non solo l&#8217;occupazione va meglio per gli stranieri che per gli italiani. Tra il 2011 e il 2012 sono aumentate anche le imprese attive con un titolare non italiano. Il dato è del 4,6 per cento in più (+5,5% in Lombardia), contro una variazione media di -0,7%. Complessivamente sono 438.360 le imprese straniere attive in Italia, con la massima concentrazione in Lombardia (81.694). Nel 2012 le aziende guidate da immigrati sono cresciute in tutte le regioni tranne la Basilicata (-0,1%). Tra i dati migliori ci sono quelli di Calabria (+6,4%), Campania (+8,7%) e Lazio (+9,3%).</p></blockquote>
<p>Come abbiamo già avuto modo di dire, quando una componente della società si avvantaggia in una situazione di crisi drammatica come quella attuale, significa che di quella crisi ne è una delle cause.<br />
Non c&#8217;è altra spiegazione. Come in natura i parassiti si avvantaggiano mentre l&#8217;individuo ospite si indebolisce, così accade con gli immigrati, che sono i parassiti che stanno distruggendo il nostro tessuto economico.</p>
<p>Se così non fosse, se veramente fosse vera la panzana degli &#8220;immigrati come risorsa per la nostra economia&#8221;, questa componente della società si comporterebbe come la società in generale: crescerebbe in tempi di crescita economica, e scenderebbe in tempi di crisi. Così non è, per il motivo descritto sopra.</p>
<p>E a conferma di quanto detto, le due regioni dove crescono maggiormente le loro sedicenti &#8220;imprese&#8221;: Campania e Calabria. Vogliamo scherzare? Le due regioni con la disoccupazione più alta, sono quelle che vedono le &#8220;imprese&#8221; di immigrati crescere. La spiegazione è che sono ditte fasulle, partite Iva create ad hoc e poi chiuse.<br />
Quando si parla di &#8220;imprese&#8221;, qualcuno immagina sempre l&#8217;imprenditore, ma oggi il muratore romeno ha la partita Iva; ce l&#8217;ha il venditore abusivo senegalese e la badante filippina.</p>
<p>Resta il fatto che gli Italiani vengono espulsi dal mondo del lavoro dagli immigrati disposti a stipendi da faeme e condizioni lavorative deprecabili. Possiamo dirlo con cognizione di causa: gli immigrati rubano il lavoro agli Italiani. Tutto il resto è noia. Ma questo i sedicenti sindacati non lo dicono.</p>
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		<title>Fermiamo il compagno Napolitano</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Mar 2013 17:46:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; ora di dire basta all&#8217;arroganza del compagno Napolitano. Il suo sprezzo della democrazia ha raggiunto il livello di guardia oltre il quale è lecito ritenerlo un nemico del popolo. Sta abusando dei suoi poteri. Non c&#8217;è nulla nella Costituzione che renda possibile quello che quest&#8217;individuo sta facendo. Profittando di un blocco politico causato dallo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F31%2Ffermiamo-il-compagno-napolitano%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>E&#8217; ora di dire basta all&#8217;arroganza del compagno Napolitano. Il suo sprezzo della democrazia ha raggiunto il livello di guardia oltre il quale è lecito ritenerlo un nemico del popolo.<br />
Sta abusando dei suoi poteri. Non c&#8217;è nulla nella Costituzione che renda possibile quello che quest&#8217;individuo sta facendo. Profittando di un blocco politico causato dallo stallo elettorale, sta avocando a sé poteri non previsti dal suo ruolo. </p>
<p>Se lo stesso avesse fatto l&#8217;erotomane di Arcore, le piazze sarebbero colme di ebetonti urlanti, di girotondi e popoli viola. Invece è il silenzio. E nel silenzio, complice una classe politica mediocre e meschina, stiamo scivolando verso un nuovo autoritarismo di velluto.<br />
Se qualcuno pensa che la dittatura significhi &#8220;carri armati per le strade&#8221;, e che senza di essi la dittatura non esista, farebbe bene a ripassare. A colpi di tecnici, saggi e rifiuti di rendere note le sue intercettazioni con Mancino, il signor Napolitano ci sta conducendo per mano nella fossa dei suoi amici della finanza globale.</p>
<p>E&#8217; in atto un colpo di stato. E sta avvenendo nel gaudente silenzio dei media di distrazione di massa che applaudono il &#8220;decisionismo&#8221; del Presidente. Un presidente della Repubblica nominato e non eletto, e nominato nel 2006 da una maggioranza uscita vincente dai brogli, per la miseria di 20mila voti. Un presidente che, de facto, governa dal Quirinale senza legittimazione popolare. </p>
<p>Questa nomina di dieci piccoli indiani come presunti &#8220;esperti&#8221; fa rabbrividire. E non solo per la scadente caratura intellettuale dei nominati, soprattutto per l&#8217;idea che dieci individui nominati da un altro nominato &#8211; nominati alla seconda potenza &#8211; possano decidere del futuro di sessanta milioni di persone. E patetica &#8211; nonché rivelatrice- è la benedizione di Grillo, lui, il presunto paladino della democrazia diretta, appoggia la creazione di un direttorio che somiglia ad un Soviet.</p>
<p>E a Palazzo Chigi c&#8217;è Mario Monti. Un ex tecnico che oggi è premier pur avendo ottenuto a malapena il 10% dei voti. Nemmeno nell&#8217;800, esistevano governi così democraticamente delegittimati a governare.</p>
<p>Questo c&#8217;ha preso gusto. Del resto il suo cursus honorum parla per lui: era coi sovietici quando massacrarono i ragazzi di Budapest, ed era ancora coi sovietici quando perseguitavano Solženitsyn. Ma oggi passa per &#8220;salvatore della patria&#8221;, lui, che ne è il becchino e la salma allo stesso tempo.</p>
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		<title>Dieci &#8220;saggi&#8221; sulla cassa del morto</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Mar 2013 19:02:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo i tecnici arriva la nuova arma di distruzione della democrazia targata Napolitano: i &#8220;saggi&#8221;. L&#8217;effetto di questa iniziativa oligarchica &#8211; e non aristocratica, perché di aristos in quei musi non c&#8217;è proprio nulla &#8211; non sarà certo quello di salvare l&#8217;Italia, a quello già hanno pensato i tecnici. E&#8217; un commissariamento della volontà popolare. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F30%2Fdieci-saggi-sulla-cassa-del-morto%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Dopo i tecnici arriva la nuova arma di distruzione della democrazia targata Napolitano: i &#8220;saggi&#8221;.<br />
L&#8217;effetto di questa iniziativa oligarchica &#8211; e non aristocratica, perché di aristos in quei musi non c&#8217;è proprio nulla &#8211; non sarà certo quello di salvare l&#8217;Italia, a quello già hanno pensato i tecnici.<br />
E&#8217; un commissariamento della volontà popolare. Si prendono dieci piccoli indiani e si affida loro la funzione di redarre un programma di governo che scavalchi completamente la volontà popolare.</p>
<p>Alla situazione odierna non c&#8217;è altra soluzione che la resa del sistema di potere esistente. Il becchino che siede al Quirinale invece &#8211; con l&#8217;ausilio di Cdx-Csx-Grillo si sforza di mantenere in vita un cadavere a forza di trucco e fondotinta. Affidando a dieci personaggi mediocri quello che non è uscito dalle urne: un programma condiviso.<br />
Ma il fetore si sente ormai nel paese. Il cadavere puzza.</p>
<p>La grande massa degli &#8220;esperti&#8221; va dicendo che &#8220;con questa legge elettorale non si può rivotare perché non garantisce vincitori&#8221;: ma nessuna legge elettorale che non sia &#8220;dittatoriale&#8221; garantisce che una forza con il 29% dei voti ottenga la maggioranza assoluta, anzi, quella attuale è già &#8220;troppo&#8221; maggioritaria garantendo la maggioranza alla Camera. A questo stallo c&#8217;è un&#8217;unica soluzione: la resa dei partiti. Di tutti i partiti.<br />
E la convocazione immediata, prima di qualsiasi elezione, di un referendum costituente nel quale il popolo decida, non i soliti rappresentanti, ma la società nella quale vuole vivere attraverso una serie di quesiti.</p>
<p>Immigrazione si o no, Imu si o no, Euro si o no, Canone si o no, Numero di parlamentari, Sistema di governo, Schengen si o no, Mantenimento dei &#8220;profughi&#8221; si o no. Questa è la sovranità che appartiene al popolo. In Parlamento c&#8217;è solo il suo simulacro, ed è un simulacro ormai cadaverico. Un simulacro ben rappresentato da questi dieci saggi che sono dieci uomini sulla cassa del morto.</p>
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		<title>La &#8220;purezza&#8221; conta, ma non si dice</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Mar 2013 18:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Trascorsi cinque anni da Brunellopoli, il vice presidente del Consorzio Donatella Cinelli Colombini è volata negli Stati Uniti per dare l’annuncio: «Abbiamo le prove scientifiche, possiamo dimostrare che non esiste Brunello taroccato». È il risultato di una ricerca di 5 anni condotta dalla Fondazione Mach di San Michele all’Adige («il laboratorio più all’avanguardia d’Italia»). Lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F30%2Fla-purezza-conta-ma-non-si-dice%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>Trascorsi cinque anni da Brunellopoli, il vice presidente del Consorzio Donatella Cinelli Colombini è volata negli Stati Uniti per dare l’annuncio: «Abbiamo le prove scientifiche, possiamo dimostrare che non esiste Brunello taroccato». È il risultato di una ricerca di 5 anni condotta dalla Fondazione Mach di San Michele all’Adige («il laboratorio più all’avanguardia d’Italia»). Lo studio è stato presentato al Ttb (Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau) di Washington. «Abbiamo acquistato 180 campioni di Brunello dell’annata 2007 — racconta il presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci — e li abbiamo fatti analizzare. <strong>Il risultato: contengono tutti Sangiovese al 100%</strong>, come impone il disciplinare. L’abbiamo spiegato subito agli americani, perché è fondamentale avere la fiducia di quel mercato dopo quello che è accaduto in passato».</p>
<p>«È stato usato il metodo degli antociani acilati — spiega Fulvio Mattivi, dirigente della Fondazione Mach —. Sono i pigmenti che colorano di rosso il vino. Abbiamo vinificato 3 annate qui, da 20 zone di Montalcino, poi abbiamo analizzato altre 3 annate di vino in commercio, cercando 90 componenti con un metodo messo a punto da noi. È la prima volta al mondo in cui una zona vinicola chiede le prove scientifiche per garantire tutto il suo prodotto».Nel 2008 la Finanza scoprì che alcune aziende aggiungevano altri vini al Sangiovese per ammorbidire il gusto. Bottiglie sequestrate, inchiesta, patteggiamenti. Il fantasma di Brunellopoli è tornato ad agitarsi da qualche giorno dopo le dichiarazioni al<br />
Corriere<br />
 di Gianfranco Soldera, patron di Case Basse. Parlando del sabotaggio subìto a dicembre (con la perdita di più di 600 ettolitri di vino), Soldera ha spiegato la sua frattura con il Consorzio. Ha accusato il Consorzio di avergli «proposto una truffa» offrendo il Brunello della solidarietà; ha attaccato chi «ha moltiplicato le vigne»; ha criticato «la mancanza di ricerche scientifiche sul vitigno». Ora Bindocci replica. Le ricerche: «L’idea delle analisi del Dna per verificare la purezza del Brunello, proposta da Soldera, è impraticabile. Con lo studio sugli antociani abbiamo dimostrato la correttezza del nostro lavoro». La solidarietà: «Volevamo regalargli vino per aiutarlo come si fa tra colleghi in campagna. Ha rifiutato. Ora spuntano altre sue bottiglie, sembra il miracolo delle Nozze di Cana». Le troppe vigne: «Vero in parte, ma è stata una decisione politica, per dare un reddito ai contadini che fino a qualche decennio fa erano poveri, prima del benessere arrivato grazie al Brunello».Bindocci, 58 anni, enologo dell’azienda Il Poggione, lavora a Montalcino dal 1976. Si definisce «un contadino». Dal giugno scorso è presidente del Consorzio, 250 soci. «Molti — dice — vogliono dare un seguito giudiziario alle parole di Soldera. Si era già attirato critiche parlando di mafia a Montalcino dopo quanto è accaduto nella sua cantina. Adesso ha esagerato».<br />
Soldera ha sostenuto di aver rotto «perché non c’è più feeling con chi comanda nel Consorzio». «È stato un colpo a freddo — commenta Bindocci — non c’erano motivi di scontro e non ci sono congiure contro di lui. Soldera mi piaceva di più quando veniva al Consorzio e faceva le sue battaglie. Sul mantenimento della regola del Sangiovese in purezza ci siamo battuti in tanti, grandi e piccoli, non solo lui. Alla fine l’assemblea ha votato, il 99% ha bloccato l’idea di nuove regole. L’assemblea è sovrana, non è buona quando ti dà ragione e cattiva quando ti vota contro. È la democrazia e va rispettata» http://divini.corriere.it/2013/03/30/e-gli-scienziati-dissero-il-brunello-e-puro/   </p></blockquote>
<p>Insomma, il Brunello è puro. E non si può non mettere in evidenza la schizofrenia di chi come i media festeggia la purezza di un prodotto vinicolo, e nel contempo lavora per l&#8217;imbastardimento della popolazione che dovrebbe produrlo. E&#8217; un qualcosa di profondamente demenziale.</p>
<p>Se è importante che vino, pasta e l&#8217;agroalimentare siano &#8220;100% italiano&#8221; &#8211; e lo è -, a maggior ragione è importante che gli Italiani siano 100% Italiani. O è più importante una bottiglia di vino e una forma di formaggio dell&#8217;identità di un popolo?</p>
<p>Il problema è che, in settori dove chi scrive non &#8220;annusa&#8221; il pericolo di incappare nell&#8217;accusa di &#8220;razzismo&#8221;, non vale quell&#8217;autocensura che vale normalmente, e viene fuori quello che è il vero pensiero, quello inconscio. E il pensiero profondo di chiunque, quando non deviato dal politicamente corretto, è ovviamente per la protezione della &#8220;purezza&#8221;.</p>
<p>E magari, gli stessi che scrivono estasiati sulla purezza del Brunello, e gridano alla protezione del made in italy agroalimentare dall&#8217;invasione estera, sono poi quelli a favore della cittadinanza agli immigrati. </p>
<p>E tanto per anticipare i soliti fanatici dell&#8217;antirazzismo: essere per la &#8220;purezza&#8221;, non significa eliminare gli altri. Significa proteggere se stessi. Esattamente come essere per il &#8220;brunello 100%&#8221; non vuol dire invadere la Francia e bruciare i vigneti della Borgogna.</p>
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		<title>Nel frattempo in nord Europa: stupri etnici &#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Mar 2013 17:54:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erik</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[La vicenda che stiamo per narrare, è un vero spaccato della situazione comatosa in cui versano i paesi del nord Europa. La notizia di cui tratteremo è stata diffusa nella prima parte di Marzo; ma ci era finora sfuggita, in quanto i media tendono ( eufemisticamente parlando) a non dare molto spazio a &#8220;certe cose&#8221;; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F30%2Fnel-frattempo-in-nord-europa-stupri-etnici%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>La vicenda che stiamo per narrare, è un vero spaccato della situazione comatosa in cui versano i paesi del nord Europa.<br />
La notizia di cui tratteremo è  stata diffusa nella prima parte di Marzo; ma ci era finora sfuggita, in quanto i media tendono ( eufemisticamente parlando) a non dare molto spazio a &#8220;certe cose&#8221;; quelli italiani, difatti, l&#8217;hanno completamente ignorata, troppo impegnati come sono nella loro certosina opera di distrazione di massa.</p>
<p>Traduciamo, quindi, da un articolo in inglese[nbnote]http://frontpagemag.com/2013/dgreenfield/muslim-imam-claims-women-who-dont-wear-hijabs-are-asking-to-be-raped-arrested-for-trying-to-rape-woman[/nbnote] :</p>
<p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/03/mufti.jpg"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/03/mufti-300x186.jpg" alt="" title="mufti" width="300" height="186" class="aligncenter size-medium wp-image-6346" /></a></p>
<blockquote><p>Un mufti ( esperto di diritto islamico, ndt) &#8220;danese&#8221;, Shahid Mehdi ( nella foto in alto), ha suscitato clamore dopo aver riferito, durante un&#8217;intervista trasmessa sul canale DR2, che le donne che non indossano il velo stanno chiedendo di essere stuprate.</p>
<p>Il mufti ha spiegato: <<  Le donne non sono autorizzate a volere rispetto, se vanno in giro senza Hijab. Quasi tutte le aggressioni contro le donne avvengono perché loro non sono coperte; quando loro non sono coperte, tu non hai rispetto per loro >>.</p></blockquote>
<p>Già qui, possiamo farci un&#8217;idea generale delle posizioni dei musulmani che si trovano in Danimarca. A parlare, infatti, non è neanche qualche imam mezzo sconosciuto di una sperduta moschea, ma un giurista islamico di assoluto rilievo a Copenaghen [nbnote]è anche imam di un&#8217;importante moschea di Copenaghen, oltre che rettore della scuola privata islamica della città, e leader del centro culturale islamico[/nbnote], capitale e città più popolata della Danimarca.</p>
<p>E per ricordare a tutti, quanto certe parole non siano buttate lì a caso, ma siano frutto di profonde convinzioni, il mufti, qualche tempo dopo, ha pensato bene di andare a mettere in pratica le sue teorie ( sempre che non l&#8217;avesse già fatto, con &#8220;maggior fortuna&#8221;), nel paese d&#8217;oro per i musulmani che vogliono stuprare le &#8220;provocanti e impudiche&#8221; donne bianche: la Svezia, dove gli stupratori immigrati sono il 90% [nbnote]http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/02/03/svezia-1-donna-su-4-stuprata-da-immigrati/[/nbnote].</p>
<blockquote><p>Un 36enne &#8220;danese&#8221; è il protagonista di un caso di violenza sessuale, che presto sarà discusso in una corte di Malmo.<br />
La vittima è una 23enne svedese.<br />
La ragazza ha raccontato alla polizia di abitare  vicino al parco, e di essere uscita per fare una passeggiata col suo cagnolino. Poco dopo essere arrivata, ha notato quell&#8217;uomo venirle velocemente incontro, provocandole da subito una sensazione di disagio.<br />
A quel punto, lei si è abbassata per prendere il cane, ma l&#8217;uomo, arrivatole vicino, le ha chiesto il nome. Non ha fatto  in tempo a rispondere, che il &#8220;danese&#8221; ha aperto i pantaloni, ed estratto il pene, che si trovava quindi a meno di mezzo metro dalla testa della ragazza ( ancora piegata).<br />
La ragazza si è prontamente alzata ed è corsa via; voltandosi si è accorta che l&#8217;uomo la stava seguendo.</p></blockquote>
<p>E non finisce qui:</p>
<blockquote><p>L&#8217;uomo, nonostante vi siano diversi testimoni, si dichiara innocente, e  ha anche chiesto un risarcimento di 25.000 corone alla ragazza, perché, a suo dire, la denuncia è motivata dal razzismo ( non me l&#8217;aspettavo, ndt), per le sue origini pakistane.</p></blockquote>
<p>Ecco un altro esempio di cosa porta la &#8220;modernità&#8221; dei paesi nordici&#8230;</p>
<p>In generale, l&#8217;idea ( tipica dell&#8217;epoca postmoderna) per cui una società è tanto più evoluta quanti più diritti concede, mostra facilmente tutta la sua natura errata e semplicistica, se consideriamo quello che sta accadendo con l&#8217;immigrazione: dare sempre più diritti agli immigrati, contemporaneamente sta togliendo sempre più diritti agli autoctoni.<br />
L&#8217;emergenza stupri etnici nel nord Europa, è solo un esempio di ciò.</p>
<p>Come in generale, un esempio di ciò, è l&#8217;islamizzazione crescente nei vari paesi che da prima di noi stanno &#8220;accogliendo&#8221; musulmani, come nulla fosse.<br />
E non si può non sottolineare, la perfetta comprensione ( dopo anni di &#8220;esperienza&#8221;) che gli immigrati hanno della nostra debolezza; sanno che siamo popoli decadenti, pieni di sensi di colpa indotti, e altamente sensibili ai ricatti morali. L&#8217;arroganza e la faccia di cu&#8230; volevamo dire la faccia di bronzo del mufti &#8220;danese&#8221; che, nonostante sia stato visto da diverse persone correre con il pene di fuori dietro ad una ragazza, frigna sul razzismo, ne è l&#8217;ennesima prova.</p>
<p>Quel che è certo, è che noi, per evitare di arrivare ad una situazione drammatica come quella di Svezia o Danimarca, dovremmo evitare in modo assoluto di ripeterne gli errori.</p>
<p>E invece, nei giorni in cui questa notizia si &#8220;diffondeva&#8221; ( si fa per dire) sui media, Laura Boldrini, già sozza d&#8217;ogni bruttura aldilà del ragionevole e dell&#8217;irragionevole, da neoeletta a Montecitorio si affrettava a fare proclami sul favorire l&#8217; immigrazione ( che è tra l&#8217;altro soprattutto islamica, e in larga parte suscettibile d&#8217;essere islamizzata), e contemporaneamente parlava di combattere la &#8220;violenza sulle donne&#8221;&#8230;</p>
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		<title>L&#8217;idolatria dei &#8220;diritti&#8221;: bambini uccisi e bambini pretesi</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/03/30/lidolatria-dei-diritti-bambini-uccisi-e-bambini-pretesi/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Mar 2013 15:49:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[La gravidanza procedeva bene ma era illegale. Lu (il nome è di fantasia), 33 anni, e suo marito avevano già un figlio e in Cina è proibito averne di più. Però lei era rimasta incinta inaspettatamente e la coppia aveva sperato che il fatto passasse inosservato. Invece no. La spiata di un vicino, adeguatamente ricompensata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F30%2Flidolatria-dei-diritti-bambini-uccisi-e-bambini-pretesi%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>La gravidanza procedeva bene ma era illegale. Lu (il nome è di fantasia), 33 anni, e suo marito avevano già un figlio e in Cina è proibito averne di più. Però lei era rimasta incinta inaspettatamente e la coppia aveva sperato che il fatto passasse inosservato. Invece no. La spiata di un vicino, adeguatamente ricompensata dallo Stato,  ha messo in moto gli ufficiali della pianificazione familiare della provincia orientale dell’Anhui. Per salvare il bambino Lu e suo marito avrebbero dovuto pagare una multa pari a tremila euro, una somma che non possedevano.  A quel punto venerdì scorso per ordine delle autorità il feto è stato abortito con un’iniezione letale. Lu era al settimo mese e il bambino era ormai totalmente formato, probabilmente sarebbe già stato in grado di sopravvivere fuori dal ventre materno.</p>
<p>Il padre disperato per protesta ha scattato una foto del cadavere e l’ha postata su Internet (a sinistra) “Penso che se abbiamo violato la quota sulle nascite le autorità avrebbero dovuto prendersela con noi che siamo adulti e non con un neonato innocente. Così hanno messo fine alla sua vita” si è sfogato l’uomo. Subito l’immagine ha fatto il giro del mondo, suscitando lo sdegno e l’orrore per una legge che in 40 anni ha prodotto più di 300 milioni di aborti.</p>
<p>Nonostante le numerose campagne contro gli aborti forzati il fenomeno è nel paese ancora molto diffuso. Lo scorso giugno aveva sollevato molto clamore il caso di un’altra donna incinta all’ottavo mese di gravidanza costretta ad abortire. </p>
<p>La “politica del figlio unico” è stata imposta in Cina nel 1980 per evitare l’esplosione della bomba demografica ma le famiglie numerose erano scoraggiate già dal 1971. Da allora ad oggi i medici cinesi hanno praticato 336 milioni di aborti e hanno sterilizzato 196 milioni di uomini e donne. La legge ha causato anche uno squilibrio di genere:  i maschi sono 34 milioni più delle femmine, perché quando una coppia scopre di aspettare una bambina, sapendo che poi non potrà avere un altro bimbo, spesso ricorre a un aborto selettivo. Chi infrange la legge è punito con una multe salate che variano a seconda della zona a Pechino si può arrivare fino a 300 mila yuan (35 mila euro). Ci sono dei genitori che non potendo pagare nascondono il piccolo, non lo registrano condannandolo a una vita clandestina.<br />
Negli ultimi tempi l’«Agenzia per lo sviluppo economico» ha raccomandato un allentamento della politica: entro il 2015 dovrebbe essere consentito a tutte le coppie di avere un secondo figlio. Lo speriamo tutti.</p></blockquote>
<p>Questo articolo appariva un paio di giorni fa in un giornale italiano. Lo stesso giornale che ritiene l&#8217;aborto in Italia &#8220;un diritto&#8221;.<br />
In questo senso, l&#8217;articolo potrebbe apparire in contraddizione con l&#8217;ideologia abortista, perché se consideri un crimine la politica del figlio unico in Cina, dovresti, a maggior ragione, ritenere un crimine l&#8217;aborto in Italia. Ma non è così. In realtà, entrambe sono direttamente dipendenti dalla moderna &#8220;idologia dei diritti&#8221;.</p>
<p>In quest&#8217;epoca dominata dagli idolatri dei &#8220;diritti&#8221;, il sedicente &#8220;<em>diritto a</em>&#8221; è infatti ciò che domina su tutto. E così si può al tempo stesso sostenere il &#8220;diritto&#8221; della donna ad uccidere il proprio figlio e il diritto della donna ad avere un figlio a tutti i costi. E&#8217; questo il rovesciamento dei valori, nel quale ciò che è giusto, non risiede più nel bene del più debole &#8211; il bambino &#8211; ma nel capriccio dei &#8220;diritti&#8221;. Nella dittatura dei diritti.</p>
<p>Se fate caso infatti, il termine &#8220;diritti&#8221; è ampiamente abusato nei media di distrazione di massa. Non c&#8217;è giornaletto che non abbia una rubrica così denominata, nella quale si occupa dei capricci di omosessuali che vogliono bambini, di donne che i bambini non li vogliono e di altre che li vogliono per forza.</p>
<p>Perché il bambino &#8211; e che sia nella pancia della mamma o sia già uscito non è certo una discriminante &#8211; non è più, nella società moderna, che un oggetto. E&#8217; uno dei tanti beni di consumo. E quindi non ha &#8220;diritti&#8221;, ma è oggetto dei &#8220;diritti&#8221; degli altri. </p>
<p>E allora è possibile che lo stesso giornale pubblichi la foto del bambino &#8211; loro li chiamano feti &#8211; abortito in Cina, come prova dello scandalo, e allo stesso tempo giudichi, pubblicare le foto dei bambini abortiti in Italia, di cattivo gusto. </p>
<p>Vedrete, non mancherà molto che i &#8220;bambini&#8221; verranno ordinati e venduti su internet. E magari &#8220;restituiti&#8221; dopo averli consumati per un certo periodo. </p>
<p><strong>PS</strong>. Noi siamo consapevoli che le donne italiane che abortiscono lo fanno &#8211; nel 90% dei casi &#8211; perché abbandonate da mezzuomini o perché costrette dalle condizioni di vita, e non per capriccio. Nondimeno, l&#8217;aborto è un omicidio.</p>
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		<title>Legnano: casi di tubercolosi nel campo rom nascosti per oltre un mese</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Mar 2013 00:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[(m.t.) &#8211; &#8220;Due casi di turbercolosi sono stati riscontrati a Legnano in una famiglia di nomadi che vivono in un campo della città. Immediato lo screening su una cinquantina di persone che hanno avuto contatti con i malati. I controlli però non hanno riscontrato altri casi di malattia conclamata. Ad seguire i controlli è stata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F29%2Flegnano-casi-di-tubercolosi-nel-campo-rom-nascosti-per-oltre-un-mese%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>(m.t.) &#8211; &#8220;Due casi di turbercolosi sono stati riscontrati a Legnano in una famiglia di nomadi che vivono in un campo della città. Immediato lo screening su una cinquantina di persone che hanno avuto contatti con i malati. I controlli però non hanno riscontrato altri casi di malattia conclamata. Ad seguire i controlli è stata l&#8217;Asl&#8221;.</p>
<p>Così, ieri sera, si è conclusa l&#8217;edizione delle 19.30 del TG3 Lombardia. In redazione, subito la prima telefonata di un lettore preoccupato. In realtà, non esistono motivi di allarame perchè la notizia, pur vera, riferisce eventi ormai risolti e risalenti ad oltre un mese fa. Coinvolti una giovane mamma e il suo neonato, che oggi stanno bene.</p>
<p>A rassicurare tutti il sindaco Centinaio, parecchio arrabbiato per come sia stato dato questo annuncio a livello regionale: &#8220;Sono il responsabile della salute pubblica cittadina &#8211; il suo sfogo con il cronista &#8211; e alla popolazione posso assicurare che non esiste proprio nel modo più assoluto alcun pericolo. La notizia, data così come è avvenuto, è un grave errore nella comunicazione e vorrei proprio sapere come possa essere accaduto. Domani (oggi per chi legge, n.d.r.) faremo luce sul caso&#8221;.</p>
<p>  [nbnote ]http://www.legnanonews.com/news/1/27489/[/nbnote]         </p></blockquote>
<p>Ormai sono così ottusi e così ansiosi di negare l&#8217;evidenza di quanto sia nociva l&#8217;immigrazione, da non rendersi conto di come, nel negare certe problematiche, riescano invece a renderle più evidenti.</p>
<p>Ad esempio in questo caso, si scagliano contro il giornalista che ha osato dare la notizia dell&#8217;epidemia di tubercolosi. Che è vero, è stata data un mese dopo il verificarsi della stessa nel campo nomadi, ma nel denunciare questo, si scordano di spiegarci come mai, nessuno, che sia il Comune o la Asl, si sia perorato in più di un mese, di avvisare la popolazione del pericolo che poteva correre che so, mandando i propri figli nelle scuole insieme ai figli degli ospiti del campo. </p>
<p>Insomma: se non fosse stato per &#8220;l&#8217;errore&#8221; &#8211; magari voluto proprio per denunciare la notizia nascosta &#8211; del giornalista, non avremmo mai saputo quello che era avvenuto. E allora ci chiediamo: quanti altri, di questi casi, le autorità ci nascondono?</p>
<p>Quindi, signor Sindaco, lei ha poco da arrabbiarsi, andrebbe denunciato per mancato avviso alla popolazione, e speriamo vivamente che qualche cittadino del suo comune lo faccia. Perché se c&#8217;è da fare luce sulla vicenda, c&#8217;è da farlo per sapere perché, lei e la sua giunta, abbiate tenuto i cittadini all&#8217;oscuro di quel che stava avvenendo a pochi passi dalle loro case.</p>
<p>[nbnote print="true"]</p>
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		<title>Il Papa inchinato davanti all&#8217;Islam</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/03/29/il-papa-inchinato-davanti-allislam/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Mar 2013 23:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Le immagini e i simboli contano più di quanto alcuni pensino. Sicuramente, molto più di quanto Francesco, il nuovo Pontefice, pensi. E sarà questo il messaggio che arriverà ai seguaci di Maometto. Immaginate infatti l&#8217;impatto, emozionale e non, dell&#8217;immagine del Papa che si china a lavare i piedi di un detenuto islamico. Ovvio, noi conosciamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F29%2Fil-papa-inchinato-davanti-allislam%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Le immagini e i simboli contano più di quanto alcuni pensino. Sicuramente, molto più di quanto Francesco, il nuovo Pontefice, pensi. E sarà questo il messaggio che arriverà ai seguaci di Maometto.<br />
Immaginate infatti l&#8217;impatto, emozionale e non, dell&#8217;immagine del Papa che si china a lavare i piedi di un detenuto islamico. Ovvio, noi conosciamo il contenuto religioso di quell&#8217;atto, ma a chi guarda dall&#8217;esterno &#8211; in questo caso gli Islamici di tutto il mondo &#8211; arriva solo un messaggio: venite, siamo qui, pronti a inchinarci davanti a voi. Pronti ad &#8220;umiliarci&#8221;.</p>
<p>E c&#8217;è, incontestabilmente, una parte non piccola della Chiesa che intende il Cristianesimo come &#8220;umiliazione&#8221; dell&#8217;uomo al limite del masochismo. Mentale e fisico.</p>
<p>Nella società moderna, che è la società delle immagini, queste hanno assunto una rilevanza ancora superiore, e si dovrebbe stare attenti, quando si hanno tali e tante responsabilità, quando si è il capo spirituale di quella che in molte zone del mondo, è una &#8220;minoranza oppressa&#8221; e perseguitata dall&#8217;islamismo, si dovrebbe, dicevo, fare attenzione ai messaggi che si lanciano all&#8217;esterno.<br />
Se questo Papa intende esporre la Chiesa e tutto l&#8217;Occidente cristiano all&#8217;arroganza islamica, bene, questo è proprio il modo giusto di farlo: far passare nel mondo islamico, sempre più aggressivo, la convinzione che l&#8217;Occidente è quello da lui rappresentato nell&#8217;immagine dell&#8217;uomo in ginocchio. E purtroppo, in parte è così.<br />
Ci sono settori della società totalmente annichiliti dal desiderio masochistico di autodistruzione.</p>
<p>Sarà bene, se non vuole essere l&#8217;ultimo Papa, che Sua Santità pensi alle conseguenze delle sue azioni che hanno, ora che è Papa, ricadute su milioni di persone. Non ci si può inchinare, mentre loro si fanno esplodere e sgozzano Cristiani in tutto il mondo. E&#8217; come dire loro: siamo agnelli pronti al sacrificio.</p>
<p>Ovviamente, il gesto del Papa è stato salutato dai media di distrazione di massa, come altamente positivo. E non può essere altrimenti, per chi desidera la distruzione della nostra civiltà.</p>
<p>E tanto per chiarire: noi non siamo agnelli pronti al sacrificio.</p>
<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F29%2Fil-papa-inchinato-davanti-allislam%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F29%2Fil-papa-inchinato-davanti-allislam%2F&amp;title=Il%20Papa%20inchinato%20davanti%20all%E2%80%99Islam" id="wpa2a_164"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Stati Infetti d&#8217;America: 110milioni di Americani hanno malattie sessuali</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/03/27/stati-infetti-damerica-110milioni-di-americani-hanno-malattie-sessuali/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Mar 2013 22:12:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo i nuovi dati rilasciati dai Centri federali per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione (CDC), negli Stati Uniti nel 2008 (ultimo anno disponibile per tutte le malattie) il numero totale dei cittadini infetti da malattie sessualmente trasmessibili era arrivato alla cifra monstre di centodieci milioni. Per la precisione: 110.197.000. Un terzo dell&#8217;intera popolazione.[nbnote [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F27%2Fstati-infetti-damerica-110milioni-di-americani-hanno-malattie-sessuali%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Secondo i nuovi dati rilasciati dai Centri federali per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione (CDC), negli Stati Uniti nel 2008 (ultimo anno disponibile per tutte le malattie) il numero totale dei cittadini infetti da malattie sessualmente trasmessibili era arrivato alla cifra monstre di centodieci milioni. Per la precisione: 110.197.000. Un terzo dell&#8217;intera popolazione.[nbnote ]http://cnsnews.com/news/article/cdc-110197000-venereal-infections-us-nation-creating-new-stis-faster-new-jobs-or[/nbnote]</p>
<p>Lo studio è stato pubblicato nel numero di marzo di<em>Sexually Transmitted Diseases</em>, giornale scientifico dell&#8217;Associazione per lo studio delle malattie sessualmente trasmessibili.</p>

<a href='http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/03/27/stati-infetti-damerica-110milioni-di-americani-hanno-malattie-sessuali/gonorreausa/' title='GonorreaUsa'><img width="150" height="150" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/03/GonorreaUsa-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Il rapporto degli infetti per Gonorrea tra Negri e Bianchi è di 17 a 1.
Ci sono 17 negri infetti ogni americano di razza bianca. Dati aggiornati al 2011" title="GonorreaUsa" /></a>
<a href='http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/03/27/stati-infetti-damerica-110milioni-di-americani-hanno-malattie-sessuali/clamidiausa/' title='ClamidiaUsa'><img width="150" height="150" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/03/ClamidiaUsa-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ClamidiaUsa" title="ClamidiaUsa" /></a>
<a href='http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/03/27/stati-infetti-damerica-110milioni-di-americani-hanno-malattie-sessuali/sifilideusa/' title='SifilideUsa'><img width="150" height="150" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/03/SifilideUsa-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="SifilideUsa" title="SifilideUsa" /></a>
<a href='http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/03/27/stati-infetti-damerica-110milioni-di-americani-hanno-malattie-sessuali/aidsusa/' title='aidsUsa'><img width="150" height="150" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/03/aidsUsa-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="Incidenza dell&#039;Aids nelle popolazioni di Bianchi e Negri negli Usa. 
L&#039;impatto è simil italiano per i Bianchi, e a livelli &quot;africanI&quot; per i Negri." title="aidsUsa" /></a>
<a href='http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/03/27/stati-infetti-damerica-110milioni-di-americani-hanno-malattie-sessuali/usaflag/' title='usaflag'><img width="150" height="150" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/03/usaflag-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="usaflag" title="usaflag" /></a>

<p>Naturalmente, questa altissima incidenza di infezioni trasmesse sessualmente è direttamente correlata al tipo umano che costituisce la popolazione americana. L&#8217;abnorme numero di infezioni dipende infatti quasi esclusivamente dalla componente africana della società.<br />
Dimostrando che non importa &#8220;dove vivi&#8221;, ma chi sei. E che i comportamenti non cambiano, se non in piccola parte, a seconda della latitudine dove vivi, ma permangono immutati. E questo è un monito alle società europee travolte dall&#8217;immigrazione, quella italiana in particolare,</p>
<div id="attachment_6306" class="wp-caption alignleft" style="width: 400px"><a href="http://www.cdc.gov/std/health-disparities/race.htm"><img class="size-medium wp-image-6306" title="GonorreaUsa" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/03/GonorreaUsa-300x185.jpg" alt="" width="390" height="205" /></a><p class="wp-caption-text">Il rapporto degli infetti per Gonorrea tra Negri e Bianchi è di 17 a 1.<br />Ci sono 17 negri infetti ogni americano di razza bianca. Dati aggiornati al 2011</p></div>
<p>Lo studio distingue tra &#8220;incidenza&#8221; di una malattia, che è il numero di nuove infezioni in un anno, e la &#8220;prevalenza&#8221;, che è il numero totale di infezioni nuove ed esistenti.</p>
<blockquote><p>&#8220;Nel 2008, c&#8217;erano stati circa 110 milioni di malattie sessualmente trasmissibili tra le donne e gli uomini negli Stati Uniti&#8221;, dice lo studio. &#8220;Di questi, oltre il 20% delle infezioni (22,1 milioni) sono stati tra le donne e gli uomini di età compresa tra 15 e i 24 anni. Circa 19,7 milioni di infezioni si sono verificate negli Stati Uniti nel solo 2008, quasi il 50% (9,8 milioni) sono state acquisite da giovani donne e uomini di età compresa tra 15 e i 24 anni &#8220;.</p></blockquote>
<p>Lo studio si è concentrato sulla stima dell&#8217;incidenza della trasmissione sessuale delle malattie e non include le infezioni da HIV che non trasmesse sessualmente. Inoltre conta il numero di infezioni piuttosto che il numero di persone contagiate, riconoscendo che un singolo individuo può avere infezioni multiple.</p>
<p>L&#8217;infezione sessualmente trasmessa più comune negli Stati Uniti nel 2008 è stato di papillomavirus umano (HPV), che ha causato 14.100.000 infezioni quell&#8217;anno.</p>
<div id="attachment_6309" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/03/aidsUsa.gif"><img class="size-medium wp-image-6309" title="aidsUsa" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/03/aidsUsa-300x230.gif" alt="" width="300" height="230" /></a><p class="wp-caption-text">Incidenza dell&#8217;Aids nelle popolazioni di Bianchi e Negri negli Usa.L&#8217;impatto è simil italiano per i Bianchi, e a livelli &#8220;africani&#8221; per i Negri.</p></div>
<blockquote><p>Dopo l&#8217;HPV, in ordine di grandezza, secondo lo studio, le malattie sessualmente trasmesse negli Stati Uniti nel 2008 sono 2.860.000 nuovi casi di infezione da Chlamydia; 1.090.000 infezioni Tricomoniasi; 820.000 nuove infezioni da Gonorrea; 776.000 nuove infezioni da Herpes simplex virus di tipo 2 (HSV-2); 55.400 nuove infezioni da sifilide; 41.400 nuove infezioni da HIV, e 19.000 nuove infezioni da epatite B. Una strage che ben definisce la moralità della società americana.</p>
<p>Il totale delle 110.197.000 malattie sessualmente trasmissibili esistenti negli Stati Uniti al 2008 erano invece così distribuite: 79,1 milioni le infezioni da HPV, HSV-2 24,1 milioni di infezioni; 3.710.000 infezioni da Tricomoniasi; 1.579.000 infezioni da Chlamydia; 908.000 da Hiv, 422.000 da Epatite B; 270.000 infezioni da Gonorrea e 117.000 infezioni per la Sifilide.</p></blockquote>
<p>Questo è l&#8217;impatto dell&#8217;immigrazione africana su una società. E in questo caso stiamo parlando di una &#8220;immigrazione&#8221;, avvenuta circa due/tre secoli fa. In tutto questo tempo, non vi è stata convergenza nei comportamenti. Immaginate quale sarà l&#8217;impatto &#8211; catastrofico &#8211; dell&#8217;immigrazione africana sulle nostre società. Impatto del quale già oggi abbiamo i primi frutti.</p>
<p>Il comportamento sessuale degli Africani &#8211; non c&#8217;è migliore studio per evidenziare la &#8220;moralità&#8221; di una popolazione, di uno sulle infezioni trasmesse sessualmente &#8211; è dal punto di vista sessuale &#8220;nomadico&#8221;.<br />
Nell&#8217;Africa sub-sahariana vige una sorta di &#8220;nomadismo sessuale&#8221; dove i rapporti di coppia stabili non esistono, e uomini e donne sono abituati a vivere il sesso in modo superficiale. Vige una specie di &#8220;poliamorismo&#8221;.<br />
Questo comportamento non è mutato nella diaspora africana in America, perché è la loro natura. Infatti solo un bambino nero su dieci vive in una famiglia stabile, mentre 9 su 10 vivono in una famiglia mono-parentale composta dalla sola madre che spesso ha figli da diversi uomini. Come in Africa. Come iniziamo a vedere anche dal comportamento &#8211; esaltato dai media &#8211; di alcuni noti Africani fatti passare per Italiani.</p>
<p>C&#8217;è da dire che questo modo di essere si amplifica nelle nazioni occidentali, a causa del fatto che i nostri stati sociali permettono ai padri snaturati di non occuparsi dei figli, ed essere sostituiti dallo Stato, ovvero da tutti gli altri padri, che così, si trovano a mantenere i figli degli altri. Come avviene in natura per il cuculo.</p>
<p>[nbnote print="true"]</p>
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		<title>Un Parlamento di &#8220;troie&#8221;</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/03/26/un-parlamento-di-troie/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 17:05:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Queste troie che si trovano in Parlamento farebbero qualsiasi cosa. È una cosa inaccettabile&#8221; Come non condividere le frasi del cantautore-assessore Battiato, sulla presenza di &#8220;troie&#8221; in parlamento? E&#8217; ovvio che la simpatica allusione non vada intesa stricto sensu, ma come metafora riferita a chi è pronto a vendere la propria appartenenza ideale per soldi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F26%2Fun-parlamento-di-troie%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>&#8220;Queste troie che si trovano in Parlamento farebbero qualsiasi cosa. È una cosa inaccettabile&#8221;
</p></blockquote>
<p>Come non condividere le frasi del cantautore-assessore Battiato, sulla presenza di &#8220;troie&#8221; in parlamento?<br />
E&#8217; ovvio che la simpatica allusione non vada intesa stricto sensu, ma come metafora riferita a chi è pronto a vendere la propria appartenenza ideale per soldi, poltrone e prebende. Del resto nella scorsa legislatura &#8211; rimanendo in metafora &#8211; la &#8220;tenutaria del bordello&#8221;, signora Gianfranco Fini, riassumeva a meraviglia l&#8217;ideale della peripatetica politica. E anche oggi la situazione non è certo migliorata. E&#8217; solo cambiata la tenutaria.</p>
<p>Quindi trovo ridicolo lo stracciarsi le vesti e il finto scandalo che queste parole hanno scatenato. Battiato ha solo descritto l&#8217;evidenza delle cose. Sarebbe però ingiusto non notare che, mentre denuncia il malcostume politico del mercato delle vacche a Roma, egli ne sia parte in Sicilia. Assessore di una giunta priva di maggioranza, che per sopravvivere si appoggia alle peripatetiche grilline. Ché i voti non li hanno certo presi per appoggiare il Pd. Pd che è il partito di Battiato, e che è impegnato in queste ore in una campagna acquisti che altro non è che reclutamento di alcune di quelle troie da lui descritte.</p>
<p>La verità è che la classe politica, l&#8217;intera classe politica. L&#8217;intera classe dirigente e chi vive delle briciole che dal suo tavolo cadono, è un postribolo. Fa sorridere ad esempio, che il presunto &#8220;uomo nuovo&#8221; del Pd sia un &#8220;bambino anziano&#8221; di nome Matteo Renzi: un nulla che ha sgovernato Firenze per anni.<br />
Per lui valgono le parole spese da Funari per descrivere Fini: &#8220;è tutta carta argentata, e dentro nun c&#8217;è manco la cioccolata&#8221;.</p>
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		<title>Emilia Romagna: dal Pd 661 euro ad ogni Zingaro</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 17:29:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Per i danni subiti a causa del terremoto, la Regione Emilia-Romagna ha deciso che ogni nomade deve avere 661 euro di contributo &#8211; pagato con le nostre tasse &#8211; per non aver perduto la casa e il lavoro.  Il tutto per un totale di un milione di euro. E questo regalino post-terremoto è solo per i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F25%2Femilia-romagna-dal-pd-661-euro-ad-ogni-zingaro%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Per i danni subiti a causa del terremoto, la Regione Emilia-Romagna ha deciso che<span style="font-size: 13px;"> ogni nomade deve avere 661 euro di contributo &#8211; pagato con le nostre tasse &#8211; per non aver perduto la casa e il lavoro.  Il tutto p</span><span style="font-size: 13px;">er un totale di un milione di euro.</span></p>
<p><span style="font-size: 13px;">E questo regalino post-terremoto è solo per i rom. Anche se non hanno perduto la casa e il lavoro per effetto dei recenti eventi sismici, c’è una sommetta di 611 euro, subito a disposizione di ogni nomade che girovaga per il territorio dell’Emilia Romagna.</span></p>
<p>‘Contributi in conto capitale a comuni per l’acquisto e la realizzazione di infrastrutture volte alla creazione di aree di sosta e di transito per le minoranze nomadi’. Ecco come la regione piddina per eccellenza definisce la ruberia a favore degli Zingari. <span style="font-size: 13px;">L&#8217;ennesima, visto che l’Emila Romagna aveva già stanziato 6 milioni di euro per la ristrutturazione dei campi rom. La Regione guidata da Vasco Errani dà più soldi ai rom che ai terremotati.</span></p>
<p>E il governo &#8211; che ricordiamolo, non ha soldi per pagare i fornitori &#8211; finanzia la lotta alle discriminazioni fino al 2020 con altri milioncini di euro. Ma qui, in quella che una volta era chiamata Italia, i veri discriminati siamo noi. Gli Italiani.</p>
<div></div>
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		<title>Sul &#8220;fare la cosa giusta&#8221;</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/03/25/sul-fare-la-cosa-giusta/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Mar 2013 23:02:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Non per i vantaggi. Perché al di là di quel che van dicendo preti e politici, fare la cosa giusta non vi garantirà alcun premio. Non ve lo garantirà in vita, e probabilmente, non ve lo garantirà dopo la morte. Il lieto fine esiste, ma è del tutto scorrelato e indipendente  dalla moralità del comportamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F25%2Fsul-fare-la-cosa-giusta%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Non per i vantaggi.</p>
<p>Perché al di là di quel che van dicendo preti e politici, fare la cosa giusta non vi garantirà alcun premio. Non ve lo garantirà in vita, e probabilmente, non ve lo garantirà dopo la morte.</p>
<p>Il lieto fine esiste, ma è del tutto scorrelato e indipendente  dalla moralità del comportamento di ognuno di noi. Essere onesti non vi garantirà che gli altri siano onesti con voi. Queste sono cose che accadono nei film e in alcun ottimi romanzi: nella vita reale non è detto che il giusto trionfi, e il suo eventuale trionfo non dipenderà dalla giustizia delle sue azioni. Ma dalla capacità di portarle avanti, e anche dalla fortuna, che è una dea che non discrimina in base all&#8217;integrità.</p>
<p>Tutti vi dicono: &#8220;comportati bene e sarai premiato, comportati male e sarai punito&#8221;. Falso. E&#8217; pieno di squallidi personaggi che conducono vite lussuose e comode. Padri snaturati vengono convocati in nazionale ed esaltati dai media, criminali arrivano in Parlamento, sfruttatori di donne e bambini si arricchiscono e totali nullità vengono elette in serie alla presidenza della Camera.</p>
<p>Non ci sono premi per aver fatto la &#8220;cosa giusta&#8221;. Nessuno e niente può garantirvi che l&#8217;essere &#8220;giusti&#8221; conduca alla felicità materiale. Uomini giusti finiscono in carcere per aver difeso i propri ideali, altri vengono traditi dai loro governi per aver fatto il proprio dovere. Figli muoiono tra le braccia dei padri, ed erano uomini giusti.</p>
<p>Se scegliamo tra la folla due uomini, uno giusto e l&#8217;altro no, quale garanzia c&#8217;è, che il giusto alla fine abbia una vita più bella dell&#8217;altro? Nessuna.</p>
<p>E allora, vi domanderete perché &#8220;fare la cosa giusta&#8221;? Perché seguire il cammino più difficile, quello più faticoso, quello in salita se poi non c&#8217;è neanche il premio finale?</p>
<p>Solo &#8220;perché è la cosa giusta&#8221;. Semplicemente per questo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F25%2Fsul-fare-la-cosa-giusta%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F25%2Fsul-fare-la-cosa-giusta%2F&amp;title=Sul%20%E2%80%9Cfare%20la%20cosa%20giusta%E2%80%9D" id="wpa2a_172"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8221; Vattene, non sopporto gli italiani! &#8220;</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/03/24/6283/</link>
		<comments>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/03/24/6283/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Mar 2013 21:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erik</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Tempo fa parlammo di episodi che mostravano come l&#8217;arroganza degli immigrati, e il loro disprezzo verso gli italiani, si facessero sempre più evidenti. Molestie condite da insulti etnici e auguri &#8220;poco affettuosi&#8221;[nbnote]http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/marocchino-si-spoglia-davanti-a-donne-e-bambini-bastonate-ad-83enne-che-lo-affronta/[/nbnote], come: &#60;&#60; Meritate d&#8217;essere ammazzati tutti &#62;&#62;, o scritte sui muri[nbnote]http://www.cronachemaceratesi.it/2013/01/25/assalto-alla-manas-arrestati-quattro-romeni/284044/[/nbnote], del tipo: &#60;&#60; Italiani di mer..&#62;&#62;. Ora, accanto a questi comportamenti dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F24%2F6283%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/03/immigratiarroganti.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6292" title="immigratiarroganti" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/03/immigratiarroganti-300x168.gif" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Tempo fa parlammo di episodi che mostravano come l&#8217;arroganza degli immigrati, e il loro disprezzo verso gli italiani, si facessero sempre più evidenti.</p>
<p>Molestie condite da insulti etnici e auguri &#8220;poco affettuosi&#8221;[nbnote]http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/marocchino-si-spoglia-davanti-a-donne-e-bambini-bastonate-ad-83enne-che-lo-affronta/[/nbnote], come: &lt;&lt; Meritate d&#8217;essere ammazzati tutti &gt;&gt;, o scritte sui muri[nbnote]http://www.cronachemaceratesi.it/2013/01/25/assalto-alla-manas-arrestati-quattro-romeni/284044/[/nbnote], del tipo: &lt;&lt; Italiani di mer..&gt;&gt;.</p>
<p>Ora, accanto a questi comportamenti dei &#8220;migranti&#8221;, dalle notizie degli ultimi giorni, pare evidente se ne stia aggiungendo un altro: la discriminazione.</p>
<p>In pochi giorni, difatti, prima abbiamo avuto l&#8217;albanese che apre discoteche vietate &#8220;a cani e italiani&#8221;[nbnote]http://www.leggo.it/news/cronaca/uno_straniero_compra_la_discoteca_a_pordenone_e_la_vieta_agli_italiani/notizie/219978.shtml[/nbnote]; e adesso invece, abbiamo da segnalare il somalo che caccia gli italiani dai supermercati&#8230;</p>
<blockquote><p>Mi si avvicina un tipo e mi fa a muso duro: allontanati da qui, io non sopporto gli italiani, capito?”. E’ l’episodio accaduto al consigliere comunale del Partito Democratico, Nicola Oliva, nelle vicinanze del parcheggio della Coop di piazza San Marco.<br />
[...] “Stavo andando a prendere un caffè – scrive – e avevo appena starnutito in maniera composta. Alla mia domanda di spiegazioni dopo la prima richiesta di allontanarmi, l’uomo mi ribadisce: <strong>sono somalo, non sopporto gli italiani, vai via da qui. All&#8217;inizio pensavo scherzasse, poi ho visto che era sobrio e che parlava seriamente</strong>”[nbnote]http://www.notiziediprato.it/2013/03/straniero-offende-consigliere-comunale-allontanati-non-sopporto-gli-italiani/[/nbnote].</p></blockquote>
<p>Ops, e ora chi glielo dice ai riccardi e alle boldrini figlie di papà, che i primi razzisti sono gli immigrati?</p>
<p>Eppure, se quest&#8217;odio viene alla luce, è proprio grazie a figuri di quel calibro. No, sia chiaro, non c&#8217;è bisogno di insulsi xenofili, per far nascere il razzismo verso noi di un africano: parliamo di gente che da millenni è abituata a far guerre infinite contro tribù che distano mezzo metro dalla propria&#8230;</p>
<p>Ma sono tutte le finanziatissime associazioni dei finti samaritani, sono i nostri media con la loro dose quotidiana di disinformazione ed elogio del &#8220;migrante&#8221;, sono i politicanti che regalano soggiorni in hotel di lusso e villette con piscina; sono tutti questi elementi dannosi alla società, che stanno alimentando sempre più l&#8217;arroganza degli immigrati; sempre più convinti che tutto è loro dovuto.</p>
<p>Ed è quest&#8217;arroganza crescente, che fa uscire sempre più allo scoperto il razzismo, e anche l&#8217;odio che provano verso gli italiani; il razzismo di chi è, e si sente, ben lontano da noi; e l&#8217;odio di chi vuole quello che abbiamo noi, e di chi si convince ( e qui c&#8217;è di nuovo lo zampino dei buonisti), che se non ottiene quello che vuole dall&#8217;Italia, è perché gli italiani sono dei &#8220;cattivi razzisti&#8221;.</p>
<p>Tra l&#8217;altro, sanno benissimo che possono anche lasciarsi andare, come il somalo di questa notizia, che tanto non corrono rischio alcuno.</p>
<p>Possiamo solo immaginare la canea mediatica che i vari zerbini del sistema, avrebbero scatenato contro un italiano che avesse osato la metà, di quanto questo somalo ha fatto in totale tranquillità; come possiamo immaginare qualche togato con tempo da perdere e salottini da conquistare, che avrebbe aperto subito un&#8217;inchiesta per fermare questo &#8220;pericoloso nazifascista&#8221;.</p>
<p>Invece, la notizia passa ovviamente in sordina, senza che nessuno si preoccupi di agire contro il somalo &#8220;razzista&#8221;; come nessuno ha agito contro il &#8220;discotecaro&#8221; albanese.</p>
<p>Del resto, Legge Mancino ed enti succhia-soldi come l&#8217;Unar ( imposto dall&#8217;Ue ), per chi ancora non l&#8217;avesse capito, esistono solo per esser sicuri che gli italiani si prostrino all&#8217;immigrazione, senza &#8220;fare troppe storie&#8221;.</p>
<p>Da notare anche come il politicante discriminato e verbalmente aggredito, concluda la sua confessione:</p>
<blockquote><p>[..] Il consigliere chiede di fare tornare alta l’attenzione dell’opinione pubblica sul degrado dell’area di piazza San Marco vicino alla Coop. <strong>“Questo episodio – scrive – mi ha fatto riflettere sulla mancanza di lavoro, servizi, assistenza. Il clima di tensione che c’è in giro non è affatto buono. Per quell’area avevo già presentato in consiglio comunale una interrogazione sull’ormai quotidiana, tanto da non far destare nemmeno più sorpresa, presenza di bivacchi, clochard, parcheggiatori e venditori abusivi nel parcheggio pubblico di Viale Martini, che è diventata una toilette a cielo aperto</strong>”.</p></blockquote>
<p>Il consigliere, da buon xenofilo, ha ovviamente difficoltà ad ammettere che il somalo è razzista, anche di fronte all&#8217;evidenza. Interessante però che accenni al degrado; ma, di grazia, come si è creato questo degrado?</p>
<p>E ora, la &#8220;mancanza di lavori e assistenza&#8221;, come la si risolverebbe? Cementificando e distruggendo ancora più l&#8217;ambiente, per creare una domanda di lavoro che non c&#8217;è? Costruendo qualche altro centro dove questi immigrati possano bivaccare, non in mezzo alla strada, ma in un bell&#8217;edificio, tra pasti abbondanti e telefonini satellitari?</p>
<p>E nel frattempo, per ogni Viale Martini ipoteticamente salvato dal degrado, continuando di questo passo ( specie se si attuano le politiche ultra immigrazioniste, tanto volute proprio da piddini come questo consigliere) ce ne saranno altri 10 rovinati.</p>
<p>C&#8217;è una sola soluzione logica, caro consigliere, per combattere questo degrado, senza rubare altri soldi ai cittadini italiani e danneggiare ulteriormente l&#8217;Italia: rimpatriare quel somalo insieme ai suoi simili, ed evitare che ne arrivino degli altri.[nbnote print="true"]</p>
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		<title>«Aiutateci siamo disperati»: una famiglia perseguitata dagli Zingari</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Mar 2013 23:53:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il grido di dolore di una famiglia sotto il tallone della società multietnica. Queste sono le storie quotidiane che i media di distrazione di massa tacciono. Italiani perseguitati da immigrati e Zingari. Italiani la cui vita è distrutta dalla protervia e dall&#8217;arroganza degli invasori, oltre che dall&#8217;inesistenza dello Stato. Ormai paladino dei nuovi arrivati. Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F24%2Faiutateci-siamo-disperati-una-famiglia-perseguitata-dagli-zingari%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Il grido di dolore di una famiglia sotto il tallone della società multietnica.<br />
Queste sono le storie quotidiane che i media di distrazione di massa tacciono. Italiani perseguitati da immigrati e Zingari. Italiani la cui vita è distrutta dalla protervia e dall&#8217;arroganza degli invasori, oltre che dall&#8217;inesistenza dello Stato. Ormai paladino dei nuovi arrivati.</p>
<p>Non solo, non siamo più padroni a casa nostra. Siamo i servi dell&#8217;invasore.</p>
<p><strong>La lettera aperta della famiglia perseguitata dagli Zingari:<br />
</strong></p>
<blockquote><p>Sono uno studente universitario ventenne di Reggio Calabria, con una madre ed un padre invalidi, un fratello ed una sorella minorenni. Siamo stati assegnati legittimamente nel 2003 ad un alloggio popolare destinate alle forze dell’ordine, in cui abbiamo abitato regolarmente sino al 6 marzo di quest&#8217;anno. Si tratta di un appartamento al quinto piano di un condominio.<br />
A giugno abbiamo anche avviato le procedure per l&#8217;acquisto dello stabile, divenendo di fatto per il comune proprietari, avendo versato la caparre ed avendo firmato il contratto di acquisto, aspettavamo che il rogito venisse effettuato, in quanto il comune è stato sciolte per contiguità mafiosa, come è già noto alla cronaca. Mio padre è un pensionato della polizia penitenziaria, dopo anni di risparmi e sacrifici pensavamo di acquistare casa nostra. Così non si è rivelato possibile.<br />
Da quando è uscito il primo bando nel 2011 per l&#8217;acquisto degli appartamenti, <strong>siamo stati vittime di atti intimidatori, ci facevano trovare proiettili nella cassetta della posta. Tutto quello che sto dicendo è documentato dalle denunce fatte nel corso degli eventi. I malviventi sono appartenenti alla comunità nomade locale</strong>, che già abitano al quarto piano del condominio in cui abito io.<br />
Dopo avere tentato invano di farci sloggiare &#8220;con le buone&#8221; hanno intensificato le azioni criminose. Hanno scassato la nostra automobile, solo nell&#8217;ultima settimana poi hanno effettuato tre effrazioni infliggendo ingenti danni a casa mia e derubandomi di vestiti, mobilio, pentole. Non contenti hanno cercato anche di mettere fuoco all&#8217;appartamento.<br />
<strong>Siamo ufficialmente sfollati dal 6 marzo di quest&#8217;anno</strong>. <strong>Le forze dell&#8217;ordine ci hanno consigliato di allontanarci dall&#8217;abitazione per motivi di sicurezza. Tre giorni fa i malviventi sono stati identificati dalla questura. Si tratta di zingari che avevano occupato l&#8217;appartamento e pensavano di farla franca, credendolo ancora di pubblico dominio.</strong><br />
La polizia li ha mandati via, ma ora casa è distrutta, non ci sono più porte e finestre. Quello che non hanno rubato lo hanno distrutto. Hanno minacciato la mia famiglia di morte se non avessimo abbandonato l&#8217;appartamento. Ora entrano ed escono da casa mia come meglio vogliono, ogni giorno questi criminali continuano la loro opera di distruzione della nostra vita.<br />
Ieri mattina, abbiamo cercato di evacuare il possibile, mentre ci approntiamo a passare questi giorni ospitati a casa di parenti. Sono arrivati addirittura a minacciarci di lasciare casa ammobiliata. Non siamo più padroni neanche di rientrare e fare i bagagli per scappare.<br />
Non possiamo ritirarci non avendo altre case. Non possiamo restare essendo minacciati di morte. Non possiamo tentare di salvare il salvabile. Non sappiamo come comportarci ed abbiamo chiesto aiuto ad istituzioni ed autorità.<br />
Per motivi di sicurezza non voglio dire e fare vedere dove attualmente risiediamo. <strong>C&#8217;è troppa paura in casa</strong>. Non vogliamo mettere in pericolo anche i nostri parenti.<br />
Vogliamo mobilitare l&#8217;opinione pubblica, in modo che la cittadinanza vigili, le istituzioni siano solerti e la giustizia compia il proprio dovere. Non abbiamo altre case, non abbiamo a chi rivolgerci. Mio padre prende meno di 1.000€ di pensione ed ora ci ritroviamo a dovere ricostruire la nostra vita partendo da zero, in attesa di sapere dove poterla andare a ricostruire in sicurezza.<br />
<strong>Vogliamo solo tornare a vivere con tranquillità e serenità</strong>. Niente di più, niente di meno.<br />
Io collaboro con un quotidiano regionale, “Calabria Ora”, e mi occupo prettamente di cultura. Non sono ancora giornalista pubblicista, ma spero di diventarlo presto. Ho anche fondato un’associazione con la quale gestisco una biblioteca privata di oltre 5.000 volumi, prevalentemente testi scolastici. A settembre 2012, il nostro comune non aveva la possibilità di erogare il comodato d’uso dei libri a favore delle famiglie. Lo abbiamo fatto noi, facendo risparmiare più di 4.000€ ai nostri concittadini.<br />
A settembre avevamo solo 800 libri e abbiamo fatto molto. Quest’anno stavamo per metterne in circolazione 5.000 a disposizione degli studenti, tutto gratuitamente ed a favore di chi, come noi, fatica ad arrivare a fine mese. Queste canaglie nel tentativo di incendio volevano usare i libri come combustibile. Tutto è perduto. Siamo riusciti a metterne in salvo meno di due quinti, il resto è ancora a casa, sparso sul pavimento e tra le stanze di casa mia.<br />
Barbari.<br />
<strong>Non abbiamo mai chiesto un soldo a nessuna istituzione per le nostre attività sociali e volontaristiche</strong>. Mio padre ha lavorato sino alla pensione per lo Stato. Ora siamo costretti a dovere elemosinare il mangiare ed i calzini.<br />
<strong>Vogliamo aiuto per riappropriarci della nostra dignità di famiglia ed essere umani</strong>. Aiutateci a non fare cadere tutto nel silenzio. Questi vogliono il silenzio ed il buio per continuare ad agire incontrastati. Aiutatemi a fare sapere cosa sta succedendo e a fare luce su questi eventi tristi ed infelici per noi.<br />
Aiutateci, da soli non riusciremo a resistere per molto.<strong> Siamo stati economicamente annientati</strong>. Non ci sono rimasti risparmi, né beni da vendere per tamponare le spese. Siamo stati privati del necessario, non del superfluo. A casa la salute è precaria, non possiamo contare neanche su quella. Siamo disperati.</p>
<p><strong>Francesco Ventura</strong></p></blockquote>
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		<title>Sony: «più film per propagandare l&#8217;omosessualismo»</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Mar 2013 22:55:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;obiettivo degli studios di Hollywood, controllati da ricche lobbies, è diffondere tutti quei comportamenti e atteggiamenti che possano facilitare la dissoluzione dell&#8217;ordine naturale delle cose. Due giorni fa, durante una serata di gala per facoltosi gay e omofili al Gay &#038; Lesbian Center di Losa Angeles, la ricca organizzazione ha premiato Amy Pascal co-presidente di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F23%2Fsony-piu-film-per-propagandare-lomosessualismo%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>L&#8217;obiettivo degli studios di Hollywood, controllati da ricche lobbies, è diffondere tutti quei comportamenti e atteggiamenti che possano facilitare la dissoluzione dell&#8217;ordine naturale delle cose. </p>
<p>Due giorni fa, durante una serata di gala per facoltosi gay e omofili al Gay &#038; Lesbian Center di Losa Angeles, la ricca organizzazione ha premiato Amy Pascal co-presidente di Sony Pictures Entertainment e responsabile marketing e produzione dello studio Columbia Pictures. Quindi un personaggio che ha il potere di decidere, attraverso la produzione cinematografica e televisiva, che cosa dobbiamo o non dobbiamo vedere. Plasmando l&#8217;opinione pubblica.</p>
<p>A dimostrazione di quanto il &#8220;potere&#8221; sia consustanziale all lobby omosessualista,  la donna ha chiesto che l&#8217;industria controlli con attenzione la rappresentazione che fa nel Cinema e nella Tv dei personaggi omosessuali. Come se già non vi fosse una evidente propaganda. L&#8217;afflato censorio della bacchettona &#8211; gli antirazzisti e omosessualisti sono i bacchettoni dell&#8217;epoca moderna &#8211; arriva fino a domandare una vera e propria censura politicamente corretta nell&#8217;utilizzo delle parole.<br />
&#8220;Che ne dite se, quando un di noi sta leggendo un copione con scritte parole come frocio o finocchio, prende una matita e le cancella &#8220;. </p>
<p>&#8220;Le immagini che mi hanno influenzato come adolescente ha avuto influenze durature su tutta la mia vita e scommetto che è vero per la maggior parte di noi. Quello che vediamo nei media di oggi riguarda tutti, che si tratti di film, TV, radio, riviste o Internet. Cosa dicono i media del tuo orientamento sessuale, e il colore della tua pelle, e la forma dei tuoi occhi e la tua etnia, ti condiziona. Abbiamo già cambiato molto e in questo modo mutato la percezione che l&#8217;opinione pubblica ha dell&#8217;omosessualità. Possiamo fare meglio e faremo meglio. Dobbiamo.&#8221;</p>
<p>Insomma, l&#8217;ammissione dell&#8217;utilizzo dei media di distrazione di massa per &#8220;plasmare&#8221; l&#8217;opinione pubblica, e la stesura di un vero e proprio programma su come migliorare il condizionamento mentale dei più giovani per rendere l&#8217;omosessualità &#8220;normale&#8221; e quindi diffonderla nella società.  </p>
<p>E questi personaggi sono nei gangli del potere mediatico. Dove si fanno i film che condizionano la visione che le menti dei giovani hanno dell&#8217;esistenza. Dopo questa ingenua dichiarazione &#8211; si sentono talmente potenti che ormai ammettono candidamente di esercitare questo potere per manipolare i media &#8211; nessuno potrà negare che dietro i media di distrazione di massa, e dietro la loro produzione &#8220;culturale&#8221; vi sia un disegno. Un disegno che punta alla dissoluzione della società attraverso massicce dosi di stupidità, antirazzismo e omosessualismo.</p>
<p>Sono i seminatori d&#8217;entropia. E devono essere fermati.</p>
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		<title>Caro Pacifici: noi non possiamo fare l’Alyah</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Mar 2013 16:36:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[La dichiarazione rilasciata ieri ad un quotidiano israeliano da parte di Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica romana, ha fatto giustamente scalpore per la pacchiana stupidaggine di aver paragonato Grillo a Hitler. Ma nell&#8217;intervista c&#8217;è qualcosa di molto più interessante e dirompente, una contraddizione che giornalisti seri avrebbero notato e messo in evidenza. E infatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F23%2Fcaro-pacifici-noi-non-possiamo-fare-lalyah%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>La dichiarazione rilasciata ieri ad un quotidiano israeliano da parte di Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica romana, ha fatto giustamente scalpore per la pacchiana stupidaggine di aver paragonato Grillo a Hitler. Ma nell&#8217;intervista c&#8217;è qualcosa di molto più interessante e dirompente, una contraddizione che giornalisti seri avrebbero notato e messo in evidenza. E infatti non è stato notato né messo in evidenza.</p>
<blockquote><p>
Il leader degli ebrei di Roma parla al quotidiano israeliano Haaretz ed esprime tutta la sua preoccupazione per i cambiamenti in atto nel nostro Paese.<br />
Pacifici non usa mezzi termini. Data la situazione attuale gli ebrei che risiedono nel Belpaese dovrebbero &#8220;cominciare a prepararsi lentamente a fare i bagagli per andare in Israele&#8221;.<br />
(&#8230;)<br />
Accanto a questi aspetti c&#8217;è<strong> una crescente presenza di immigrati</strong>, i cui &#8220;<strong>sentimenti non sono positivi nei confronti degli ebrei e dei cristiani</strong>&#8220;.<br />
(&#8230;)<br />
Quindi, l’amara constazione: “Per noi<strong> l’Alyah (il ritorno in patria, ndr) è una polizza di assicurazione</strong>. Molti della nostra gente trovano che Israele sia il nostro futuro”</p></blockquote>
<p>Avete letto bene. Uno dei fans più scatenati della persecuzione degli identitari è &#8220;preoccupato per la presenza di immigrati in Italia&#8221;. Il riferimento è ovviamente agli immigrati islamici: i fatti di Tolosa e lo strisciante anti-ebraismo di Arabi e Nordafricani in Francia, sono in questo illuminanti.</p>
<p>E qui è bene approfondire. Andiamo dicendo da tempo agli Ebrei residenti in Italia, che il loro vero nemico non è &#8220;l&#8217;identitarismo&#8221;, ma l&#8217;immigrazione. Perché l&#8217;immigrazione porta in Europa milioni di islamici che sono nemici comuni. A questo punto, verrebbe da chiedersi se la strategia di criminalizzazione di chiunque osi opporsi all&#8217;immigrazione, strategia portata avanti dalle associazioni ebraiche, non sia suicida: lo è.<br />
E questa dichiarazione del povero Pacifici ne è in sostanza una candida ammissione. E&#8217; come dire: &#8220;abbiamo combattuto il nemico sbagliato; abbiamo, con le nostre campagne antirazziste, indebolito gli anticorpi della società nella quale viviamo, favorendone la malattia, ovvero l&#8217;ingresso di corpi estranei&#8221;.</p>
<p>Insomma, Pacifici ammette che l&#8217;immigrazione è male. E lo pensa a tal punto da dichiarare: “cominciare lentamente a fare i bagagli per andare in Israele. Per noi<strong> l’Alyah (il ritorno in patria, ndr) è una polizza di assicurazione</strong>. Molti della nostra gente trovano che Israele sia il nostro futuro”.<br />
Ecco signor Pacifici, a differenza vostra, noi non abbiamo una &#8220;polizza di assicurazione&#8221;. Noi non abbiamo altra &#8220;terra dove andare&#8221;. Non abbiamo un&#8217;altra patria. Abbiamo solo questa, e intendiamo difenderla, come voi sareste pronti a difendere la vostra, che dalle sue parole si comprende non essere l&#8217;Italia.</p>
<p>Gli Ebrei residenti in Italia dovrebbero comprendere che è nel loro interesse, oltre che nel nostro, collaborare nella lotta contro l&#8217;immigrazione. Liberandosi delle incrostazioni di vecchie contrapposizioni.</p>
<p>Gradiremmo quindi, caro Pacifici, la cessazione della criminalizzazione delle idee identitarie, criminalizzazione che favorisce l&#8217;immigrazione. Gradiremmo anche, la cessazione dei finanziamenti che le vostre organizzazioni fanno alle associazioni xenofile. </p>
<p>Perché vede, signor Pacifici, noi non possiamo fare <em>Alyah</em>. Noi siamo già a casa.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La morte della Repubblica: quale politico italiano, gli Indiani tengono per le palle?</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/03/21/la-morte-della-repubblica-quale-politico-italiano-gli-indiani-tengono-per-le-palle/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 21:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è una cosa peggiore dello sbagliare. Sbagliare due volte. Il caso dei marò è il de prufundis della Repubblica. Non della seconda o della terza o come diavolo i pennivendoli chiamano il postribolo attuale, ma della Repubblica tout court. Diciamoci le cose come stanno: dal &#8217;48 a oggi è stato un continuo inabissarsi nella merda. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F21%2Fla-morte-della-repubblica-quale-politico-italiano-gli-indiani-tengono-per-le-palle%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>C&#8217;è una cosa peggiore dello sbagliare. Sbagliare due volte. Il caso dei marò è il de prufundis della Repubblica.<br />
Non della seconda o della terza o come diavolo i pennivendoli chiamano il postribolo attuale, ma della Repubblica tout court. Diciamoci le cose come stanno: dal &#8217;48 a oggi è stato un continuo inabissarsi nella merda.<br />
Stiamo ancora giudicando il ventennio fascista, ma in confronto ai sessant&#8217;anni di questa falsa democrazia, è stato un enorme successo.<br />
E questa incomprensibile gestione del caso dei marò è una sorta di contorsione finale d&#8217;una bestia moribonda. L&#8217;atto terminale d&#8217;un organismo impazzito.</p>
<p>Esulando dall&#8217;errore iniziale, quando per la prima volta i due soldati vennero consegnati alle autorità indiane, e che poteva ascriversi ad una gestione locale del caso. Ora, avevi due sole scelte: o rimandarli subito indietro, proseguendo nella linea dell&#8217;attesa; oppure rompere e tenerli a casa. E invece no, i pazzi criminali del governo hanno scelto una terza incomprensibile, demenziale non-alternativa: prima hanno &#8220;rotto&#8221;, e poi si sono ritirati con la coda tra le gambe. Qui prodest? Per quali interessi nascosti, sono stati venduti i due marò? Quali inconfessabili segreti di quale politico italiano, gli Indiani sanno, che non deve &#8211; non deve &#8211; essere svelato?</p>
<p><strong>Perché altra spiegazione non esiste.</strong> Non ne esiste una economica, come dimostra questo nostro <a href="http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/03/20/6255/">post</a>, e non ne esistono di certo di tipo &#8220;militare&#8221;. E allora c&#8217;è qualcosa che ci sfugge. Qualcosa che non conosciamo e che altri conoscono.</p>
<p>Chi è il politico italiano che gli Indiani tengono per le palle? E&#8217; Mario Monti? O è più in alto di lui e si chiama Napolitano? Perché in questa fase, il bene placet per l&#8217;abbandono degli ostaggi nelle mani degli Indiani, può venire solo dal Quirinale, e non da un governo a fine corsa.</p>
<p>Vi fossero ancora un certo numero di menti sane, di giovani e meno giovani non completamente anestetizzati da decenni di media e di consumismo, stasera il Palazzo verrebbe preso d&#8217;assalto e dato alle fiamme.</p>
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		<title>Bersani crede di aver vinto le elezioni&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 00:18:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è un pazzo furioso, ex domatore di giaguari, che si aggira nel manicomio di Montecitorio. Dice di essere colui che ha vinto le elezioni, e hanno poco da spiegargli gli infermieri, che le elezioni non le ha vinte nessuno, lui insiste &#8220;le ho vinte io le elessioni!&#8221;. Gira con un blocco di volantini dove ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F21%2Fbersani-crede-di-aver-vinto-le-elezioni%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>C&#8217;è un pazzo furioso, ex domatore di giaguari, che si aggira nel manicomio di Montecitorio. Dice di essere colui che ha vinto le elezioni, e hanno poco da spiegargli gli infermieri, che le elezioni non le ha vinte nessuno, lui insiste &#8220;le ho vinte io le elessioni!&#8221;.<br />
Gira con un blocco di volantini dove ha stampato i suoi otto punti, volantini che distribuisce a tutti gli ospiti del manicomio. E&#8217; talmente convinto di avere vinto che ha già proposto al medico che lo ha in cura, il dott. Napolitano, la lista dei ministri. E non c&#8217;è verso di farlo ricredere.<br />
Proprio oggi si aggirava lungo i corridoi del manicomio, con la camicia di forza, in cerca di un certo &#8220;Grillo&#8221;, che lui dice essere un suo alleato. Ma che secondo i medici è un &#8220;alleato immaginario&#8221;, una proiezione creata dalla fervida immaginazione dell&#8217;ex domatore di giaguari, per evitare di affrontare la dura realtà. Che è solo.</p>
<p>L&#8217;abbiamo messa sul ridere, ma in realtà siamo ad una farsa tragica. Perché in un paese dove la stampa non fosse asservita al potere, un individuo come Bersani che va dicendo di voler formare un governo senza avere i numeri per farlo, che occupa i dei due rami del parlamento dal basso del suo 29% dei voti, e che, non scordiamolo, ha passato la campagna elettorale scorsa non, a parlare di problemi reali, ma di come avrebbe &#8220;smacchiato i giaguari&#8221;: ecco, uno così, da una stampa libera, verrebbe sbeffeggiato. Verrebbe definito un giorno si e l&#8217;altro pure un &#8220;cretino&#8221;. E invece no, lo si prende sul serio. </p>
<p>Bersani per uno 0,3% di voti in più alla Camera vorrebbe ricevere l&#8217;incarico di formare il governo. E a chi &#8220;osa&#8221; fargli notare che beh, non ha la maggioranza al Senato &#8211; e non ce l&#8217;ha di ben 35 seggi, perché fossero una decina quelli mancanti, qualche desaparecidos cerebroleso di Grillo o del Pdl lo potrebbe anche raccattare &#8211; lui risponde che non ne ha bisogno. Vuole formare un governo di minoranza e poi chiedere i voti volta per volta. Con tanti saluti alla democrazia e al rispetto degli elettori. </p>
<p>Sembra che i politici vivano in una bolla storica impermeabile alla realtà. Gente come Bersani crede che tutto sia come prima. Le banche sono chiuse a Cipro da giorni, e non si sa quando riapriranno, ma loro ancora sono convinti, di poter resuscitare le vecchie liturgie della politica di palazzo: folli. Forse è così che si comportavano i nobili dell&#8217;ancièn regime nei mesi immediatamente precedenti la rivoluzione: i balli e le feste proseguivano, come se nulla stesse cambiando. Forse anche loro erano &#8220;impermeabili&#8221; alla realtà come oggi lo è lo &#8220;smacchiatore&#8221;, che continua a credere di vivere tempi normali nei quali si può cincischiare su governicchi striminziti. E invece viviamo un&#8217;epoca di grossi e traumatici cambiamenti. E lui vorrebbe governare la tempesta con un governo senza maggioranza? Per fare che cosa, se non finire in pochi mesi penzolante dal pennone più alto? </p>
<p>Questi politicanti stanno sottovalutando la furia montante del popolo, e a chi fa loro notare che gli Italiani sono esasperati, dicono: &#8220;date loro le brioches&#8221;.</p>
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		<title>Traditori: il Sindaco leghista di Albenga che fa la Moschea</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 19:23:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[“È giunto il momento di dire basta alle semplificazioni, agli stereotipi e ai luoghi comuni che troppe volte, fino a oggi, sono stati utilizzati. Per le mie idee e posizioni politiche, che rivendico e che mantengo con orgoglio, so di essere stata, in passato, dipinta ingiustamente ed erroneamente come una appartenente a un movimento razzista, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F20%2Ftraditori-il-sindaco-leghista-di-albenga%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>“È giunto il momento di dire basta alle semplificazioni, agli stereotipi e ai luoghi comuni che troppe volte, fino a oggi, sono stati utilizzati. Per le mie idee e posizioni politiche, che rivendico e che mantengo con<br />
orgoglio, so di essere stata, in passato, dipinta ingiustamente ed erroneamente come una appartenente a un movimento razzista, xenofobo e intollerante nei riguardi delle etnie diverse. Niente di più falso, e lo<br />
abbiamo dimostrato giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, con la parole e con i fatti. Perché l’unica intolleranza che mi caratterizza, e con me tutta la cittadinanza onesta di Albenga, non è verso chi la pensa in modo diverso o chi professa una religione differente dalla propria, ma verso chi delinque, chi non rispetta la città che amiamo, chi rovina il territorio che lo ha accolto. Tolleranza zero verso chi delinque, a prescindere dalla razza, dalla etnia e dalla religione: è questa la mia unica, fortissima, intolleranza, e su questo fronte so di essere affiancata dalla maggioranza della cittadinanza ingauna, e dalla stessa comunità islamica, fortemente penalizzata dai gesti e dalle azioni di pochi”.</p></blockquote>
<p>Questi i bla-bla-bla della sindachessa &#8211; che fa rima con un altro termine &#8211; leghista di Albenga. Spreco inutile di parole che poteva sintetizzare in un concetto molto più semplice e conciso: <em>voi mi avete votato per non avere la moschea, e io ve la faccio lo stesso</em>. Sarebbe stato più onesto. E invece no, l&#8217;inutile frasario del politico nichilista e leccaculista che non è mai pronto alla responsabilità delle proprie azioni. Frasi insulse e prive di aderenza alla realtà che avrebbe potuto esprimere &#8220;sua nullità&#8221; Boldrini.</p>
<p>Questi individui che si infiltrano in movimenti che si vogliono identitari per poi tradirne gli elettori, sono i peggiori di tutti. Sono i &#8220;fini&#8221; della situazione. Simulano idee che invece non perseguono. Prendono i voti per fare una cosa, e li utilizzano per farne un&#8217;altra totalmente opposta: questo è il Sindaco leghista di Albenga, signora &#8211; eufemismo &#8211; Guarneri, nota alle cronache per avere&#8230;per avere&#8230;bè, per un bel nulla.</p>
<p>C&#8217;è un virus che colpisce certi politici di &#8220;destra&#8221; &#8211; usiamo questo termine per comodità &#8211; è il virus del loro senso di inferiorità rispetto al pensiero dominante progressista. O meglio, quello che i media di distrazione di massa fanno apparire come &#8220;il pensiero dominante&#8221;. E che in realtà, è il dogma di fede di un ristretto numero di fanatici che però ha il controllo totale del complesso culturale mediatico.<br />
Questo &#8220;senso di inferiorità&#8221; è quello che impone alle menti deboli, come quella del sindaco di Albenga, di abbracciare vocabolario e comportamento del &#8220;nemico&#8221; progressista. Prendono voti identitari e li portano all&#8217;ammasso del nichilismo moderno. E tutto per accreditarsi in quel milieu oligarchico di benpensanti nullafacenti e imbelli che incrosta l&#8217;intellettualità italiana. E fare poi la fine dell&#8217;immobiliere monegasco.</p>
<p>Il compito nostro &#8211; di questo Blog e di tutta la rete mediatica che stiamo costruendo &#8211; è stilare una lista di questi politici. Il nostro compito è distruggerne le carriere attraverso la capillare diffusione dei loro atti di governo. Quando un politico sedicente &#8220;identitario&#8221; farà una cosa opposta ai desideri dell&#8217;elettorato che rappresenta, noi lo denunceremo. E non molleremo la presa, finché il suo cadavere politico galleggerà sulle acque del fiume.</p>
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		<title>Le minacce dell&#8217;India? Parole al vento&#8230;</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/03/20/6255/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 02:27:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[[nbnote ]http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel11/rel11it/economia_italiana/rel11_12_bilpag_posizione_estero.pdf[/nbnote] &#160; La tabella che pubblichiamo parla da se. E&#8217; riferita al 2011, ma il dato è attuale e le eventuali minime variazioni sono ininfluenti. La pubblichiamo perché ultimamente sul caso dei marò si sentono troppe sciocchezze. Troppi falsi esperti di economia che millantano un danno economico per l&#8217;Italia, in caso di &#8220;guerra&#8221; economica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F20%2F6255%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><div id="attachment_6259" class="wp-caption aligncenter" style="width: 543px"><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/03/interscambiocommerciale.jpg"><img class="size-full wp-image-6259" title="interscambiocommerciale" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/03/interscambiocommerciale.jpg" alt="" width="533" height="422" /></a><p class="wp-caption-text">Interscambio commerciale dell&#8217;Italia con il resto del mondo dati 2011</p></div>
<p>[nbnote ]http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel11/rel11it/economia_italiana/rel11_12_bilpag_posizione_estero.pdf[/nbnote]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La tabella che pubblichiamo parla da se. E&#8217; riferita al 2011, ma il dato è attuale e le eventuali minime variazioni sono ininfluenti.</p>
<p>La pubblichiamo perché ultimamente sul caso dei marò si sentono troppe sciocchezze. Troppi falsi esperti di economia che millantano un danno economico per l&#8217;Italia, in caso di &#8220;guerra&#8221; economica con l&#8217;India: falso.</p>
<p>Come chiunque può capire, chi ha da perdere da un conflitto economico che vedrebbe la chiusura dei confini ai prodotti del nemico, è chi ha una bilancia dell&#8217;interscambio commerciale  in attivo con quel paese: perché verrebbe a mancare uno sbocco per le sue esportazioni. Ora, è evidente che non è questo il caso. Dal punto di vista italiano, l&#8217;India potrebbe anche sprofondare nell&#8217;oceano domattina ed economicamente non ne risentiremmo. Per due motivi: il primo è che l&#8217;interscambio con l&#8217;India è minimo, secondo, questo interscambio è in passivo. Importiamo dall&#8217;India più di quello che esportiamo.</p>
<p>Se qualcuno ha da perdere da un eventuale confronto, questa è l&#8217;India: in piccoli termini dal punto di vista dell&#8217;interscambio che è comunque basso, ma in termini ben più ampi se dovessimo prendere la meravigliosa decisione di rispedirle al mittente i suoi cittadini. E magari anche quelli &#8220;migrati&#8221; secoli fa e che si chiamano Zingari.</p>
<p>Noi con l&#8217;India avevamo un&#8217;unica cosa da perdere &#8211; motivo dell&#8217;eccessiva cautela del nostro non-governo &#8211; ovvero la maxi commessa finmeccanica che da sola avrebbe ribaltato la struttura dell&#8217;interscambio, ma ad affossarla hanno già pensato i geni della procura di Milano, quindi &#8220;fingere&#8221; di rispettare l&#8217;India, è divenuto un esercizio di stile inutile.</p>
<p>Quindi, blateri e minacci pure il governo indiano. Sono minacce di una tigre di carta.</p>
<p>[nbnote print="true"]</p>
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		<title>&#8220;Francia Arancia Meccanica&#8221;: un libro svela &#8220;tutti i crimini degli immigrati&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 01:28:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[La France Orange Mécanique  ( La Francia  Arancia Meccanica ) è un best-seller in Francia,  è nella top-ten su Amazon.fr nonostante l&#8217;assenza di pubblicità e un autore praticamente sconosciuto. Anche in un clima di riduzione delle vendite di libri, l&#8217;editore ha dovuto di recente stampare altre 18.000 copie del libro. Alcuni notano che se questo libro che descrive il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F20%2Ffrancia-arancia-meccanica-un-libro-svela-tutti-i-crimini-degli-immigrati%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><em><span><span><img class="alignleft" src="http://www.amren.com/wp-content/uploads/2013/03/FranceOrangeM%C3%A9canique.jpg" alt="" width="302" height="295" />La France Orange Mécanique</span></span></em><span><span>  ( <em>La </em></span></span><em>Francia</em><span><span><em>  Arancia Meccanica</em> ) è un best-seller in Francia,  è nella top-ten su Amazon.fr nonostante l&#8217;assenza di pubblicità e un autore praticamente sconosciuto. </span><span>Anche in un clima di riduzione delle vendite di libri, l&#8217;editore ha dovuto di recente stampare altre 18.000 copie del libro. </span><span>Alcuni notano che se questo libro che descrive il vero volto della criminalità in Francia, fosse stato pubblicato prima delle elezioni presidenziali dello scorso anno,  l&#8217;esito delle stesse poteva  essere diverso.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span><span>Il libro, il cui titolo richiama il famoso romanzo di Anthony Burgess di &#8220;<em>ultra-violenza</em>&#8221; poi adattato da Kubrik al cinema, inizia con un evento  fin troppo comune: una donna bianca selvaggiamente picchiata e violentata quasi a morte da uno straniero. </span><span>Questo stupro raccapricciante viene presentato dal punto di vista della vittima, che permette al lettore di cogliere l&#8217;orrore della situazione, un orrore che le statistiche non rendono completamente: il 7 per cento delle donne francesi sono violentate ad un certo punto della loro vita, e ci sono 13.000 furti, 2.000 aggressioni e 200 stupri ogni giorno in Francia. </span><span>Dietro queste statistiche, ci sono drammi personali e vite distrutte. </span><span>Per ogni crimine, c&#8217;è una vita che non sarà mai più uguale a prima. </span><span>Questo è ciò che Laurent Obertone vuole ricordare: la criminalità non è solo una questione di numeri, ma è un trauma devastante.</span></span></p>
<p><span><span>E dietro le statistiche sulla criminalità, ci sono vite rovinate dalle quotidiane molestie commesse dagli immigrati, ma le vittime non ricevono sostegno dalla società e si rassegnano al loro destino. </span><span>Soffrono di depressione, paura, alcune tentano  persino il suicidio, ma non appaiono mai nei rapporti ufficiali: sono dimenticate e ignorate.</span></span></p>
<p><span><span>Nel rilevare  la centralità degli immigrati nella criminalità , il signor Obertone rompe un tabù importante. </span><span>Egli è franco sulla sovrarappresentazione di Zingari e Nordafricani nelle carceri francesi. </span><span>In Francia, paese politicamente corretto, non ci sono statistiche ufficiali sull&#8217;etnia e la criminalità &#8211; come si vorrebbe imporre anche in Italia &#8211; ma ci sono dati relativi al numero di </span></span><em><span><span>stranieri</span></span></em><span><span> nel sistema carcerario (22 per cento). </span><span>Queste statistiche sono però distorte dall&#8217;enorme numero di &#8220;nuovi francesi&#8221; perché un arabo nato in Francia è considerato un francese. </span><span>Ironia della sorte, il signor Obertone deve citare uno studio riportato nel </span></span><em><span><span>Washington Post</span></span></em><span><span> per arrivare a concludere che tra il 60 e il 70 per cento della popolazione carceraria è musulmana. Il che significa, che includendo i non mussulmani l&#8217;incidenza dei non francesi etnici tra i detenuti è ancora più alta.</span></span></p>
<p><span><span>Obertone è riuscito anche a trovare le statistiche locali sulla criminalità su base etnica per alcune città, che confermano la sovrarappresentazione dei non-bianchi. </span><span>Egli dimostra che questo non è un fenomeno tipicamente francese, in tutti i paesi europei i neri e gli arabi sono sempre sovrarappresentati nella popolazione criminale. </span><span>E dimostra quello che tutti sanno, ma pochi osano dire: l&#8217;esplosione della criminalità è direttamente legata all&#8217;immigrazione.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 13px;">La Francia è infatti diventata uno delle più pericolose tra tutte le le società occidentali: 1.200 omicidi ogni anno e 1.000 tentati omicidi. Il c</span><span style="font-size: 13px;">rimine costa ai cittadini francesi 115 miliardi di euro ogni anno, il doppio del reddito generato dalle imposte sul reddito. I c</span><span style="font-size: 13px;">riminali comuni ora affrontano la polizia con fucili automatici e armi d&#8217;assalto, un tempo utilizzati solo da parte della criminalità organizzata. E questo ha anche una ricaduta nel cinema francese, dove l&#8217;esaltazione del criminale straniero è piuttosto evidente.</span></p>
<p><span><span>Gli stessi agenti di polizia sono vittime di molestie e aperta provocazione da parte dei criminali, ma non ricevono alcun sostegno dai media o dalle autorità. </span><span>Quando fanno rispettare la legge sono regolarmente accusati di &#8220;razzismo.&#8221; </span></span><span style="font-size: 13px;">Obertone riferisce che il sindacato di polizia ha detto che ormai gli ufficiali hanno paura di usare la forza, temendo accuse di razzismo. </span></p>
<p><span style="font-size: 13px;">I criminali quindi non hanno più paura della polizia, e la loro autorità è ulteriormente diminuita dal  limitato o nullo utilizzo della pena carceraria.  In Francia &#8211; come in Italia &#8211; le pene per i </span><span style="font-size: 13px;">crimini sono ridicole e gli immigrati lo sanno.</span></p>
<p><span><span>Questo spiega senza dubbio perché i disordini razziali in Francia sono più frequenti e violenti che in qualsiasi altro paese europeo. </span><span>Le autorità &#8211; invece di reprimere &#8211; hanno ceduto al ricatto e hanno investito miliardi di euro in circa 700 &#8220;quartieri a rischio&#8221;, dimostrando che più si distrugge, più si viene premiati. </span><span>La polizia entra raramente in questi quartieri per paura la sola presenza possa essere una &#8220;provocazione&#8221;. Come se fossero &#8220;truppe d&#8217;occupazione&#8221;: ricorda la situazione dell&#8217;esercito israeliano nei territori occupati palestinesi.</span></span></p>
<p><span><span>Secondo Obertone i media e i politici, tuttavia, incolpano la polizia per l&#8217;alta percentuale di immigrati in carcere: per loro è </span><span>discriminazione.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 13px;">Il sistema giudiziario francese è simile a quello italiano: l&#8217;accento è posto sulla prevenzione e la riabilitazione. </span><span style="font-size: 13px;">Per i sociologi francesi e cosiddetti esperti, è ancora di moda incolpare esclusivamente la società per il crimine. </span><span style="font-size: 13px;">L&#8217;attenzione si concentra quindi sulla compassione per il colpevole, senza alcun riguardo per la vittima. </span><span style="font-size: 13px;">In sostanza, solo i recidivi sono condannati al carcere, e le pene detentive sono spesso sospese.</span></p>
<p><span><span>In Francia, 2.250 donne sono state violentate da recidivi. Secondo</span><span> Obertone in realtà, il numero è molto più alto, in quanto alcuni stupratori non vengono mai catturati e alcuni stupri sono classificati come &#8220;assalti sessuali&#8221; e pertanto non sono considerati come uno stupro. Un po&#8217; come tentano di fare i media di disinformazione di massa in Italia.</span></span></p>
<p><span><span>Anche con un basso tassi di carcerazione, le prigioni sono ormai al 117 per cento della loro capacità. I p</span><span>olitici socialisti bloccano la costruzione di nuove carceri, che vedrebbero come un&#8217;ammissione che la società sta fallendo. </span></span></p>
<p><span><span>L&#8217;opposto di ciò che avviene negli Usa, dove ad una società multietnica si è risposto dopo l&#8217;esperienza negativa degli anni &#8217;60 e &#8217;70 con il massiccio uso della carcerazione, arrivando almeno a controllare alcuni degli effetti più drammatici dell&#8217;immigrazione. Anche se solo in parte.</span></span></p>
<p><span><span>I media nascondono la realtà della criminalità in Francia, usando eufemismi per parlare dei pochi eventi di cui hanno il coraggio di parlare. </span><span>I criminali sono &#8220;<strong>giovani</strong>&#8221; e la barbarie è sterilizzata </span></span><strong></strong><span><span>con </span></span><span><span>termini come &#8220;aggressione aggravata&#8221; e &#8220;violenza sessuale&#8221;.</span></span></p>
<p><span><span>Il governo questo &#8220;cover up&#8221;, deviando l&#8217;attenzione dalla vera emergenza &#8211; la criminalità d&#8217;importazione &#8211; lanciando campagne per la sicurezza stradale e inventandosi un inesistente allarme di violenza domestica contro le donne, anche se questi fenomeni sono statisticamente insignificanti.  Ricorda l&#8217;artificiosa &#8220;emergenza&#8221; denominata &#8220;femminicidio&#8221;, creata ad arte dai media di disinformazione di massa in Italia, con l&#8217;ausilio delle autorità.</span></span></p>
<p><span><span>Queste campagne non affrontano i problemi reali, e suggeriscono una mancanza di volontà politica di risolverli. </span><span>Sul fronte politico, tutti tacciono. </span><span>La destra ha paura della sinistra, e la sinistra ha paura della verità.</span></span></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 341px"><a href="http://www.amren.com/wp-content/uploads/2013/03/FrenchYouths.jpg"><img class=" " src="http://www.amren.com/wp-content/uploads/2013/03/FrenchYouths.jpg" alt="Francese &quot;giovani&quot; - musulmani e africani - sono insorti durante periferia di Parigi e in altre città, portando le autorità a dichiarare lo stato di emergenza." width="331" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Le banlieus francesi sono ormai enclaves etniche<br />Nel 2005 &#8220;giovani&#8221; musulmani e africani misero a ferro e fuoco le periferie di Parigi e altre città, portando le autorità a dichiarare lo stato di emergenza.</p></div>
<p><span style="font-size: 13px;">Eppure, ci sono crimini che i media e i politici sono felici di discutere: quelli contro alcune minoranze. </span><span style="font-size: 13px;">Combattere l&#8217;antisemitismo, l&#8217;islamofobia e omofobia sono priorità importanti, e il governo spende una grande quantità di denaro cercando di sradicare questi mali inesistenti. I</span><span style="font-size: 13px;">l signor Obertone osserva infatti  che solo lo 0,03% per cento dei musulmani, lo 0,06% per cento degli ebrei, e lo 0,007% degli omosessuali  sono vittime di qualche reato ogni anno. </span><span style="font-size: 13px;">Perché allora individuare queste non-emergenze come tali, quando un numero molto più grande dello 0,7% dei francesi etnici sono vittime di crimini ogni anno? </span></p>
<p><span style="font-size: 13px;">Nonostante quello che i media e i politici dicono, è più sicuro essere un Ebreo, un musulmano, o un omosessuale che essere un normale francese. E in Italia è lo stesso. </span><span style="font-size: 13px;">Inutile dire, atti minori commessi contro le minoranze divengono in pasto ai media storie enormi, mentre i crimini commessi contro i bianchi sono minimizzati o ignorati. Basta vedere quale grancassa suonano in Italia i pennivendoli, le poche volte che qualcuno chiama &#8220;frocio&#8221; un frocio, e la parallela cortina di silenzio che invece cala, quando una ragazza viene stuprata da un immigrato.</span></p>
<p><span><span><img class="alignleft" src="http://www.amren.com/wp-content/uploads/2013/03/Dogs.jpg" alt="" width="288" height="202" />Obertone scrive che la maggior parte dei francesi sembrano<em> addormentati davanti ai loro televisori e chiusi in se stessi</em> da ciò che sta accadendo nel loro paese. </span><span>Anche quando si rendono conto che qualcosa non va, hanno paura di parlare, paura di essere chiamati razzisti, rischiando i loro mezzi di sussistenza. </span><span>Come è ovunque in Occidente, chiunque venga accusato di razzismo è colpevole fino a prova contraria.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span><span>In Francia &#8211; come in Italia &#8211; vi è una miriade di gruppi di antirazzisti nullafacenti foraggiati dalle autorità e da multinazionali, che svolgono un ruolo di &#8220;polizia del pensiero&#8221;, assicurandosi che nessuno metta in discussione il sistema. </span><span>Questi gruppi, generosamente sovvenzionati dal governo, riguardano <em>un solo tipo di razzismo</em> e sono completamente ciechi verso il razzismo anti-bianco, anche se oggi, un nativo francese su dieci si considera una vittima del razzismo.</span></span></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 241px"><a href="http://www.amren.com/wp-content/uploads/2013/03/DeathToWhites.jpg"><img class=" " src="http://www.amren.com/wp-content/uploads/2013/03/DeathToWhites.jpg" alt="&quot;Morte ai bianchi.&quot;" width="231" height="188" /></a><p class="wp-caption-text">&#8220;Morte ai bianchi.&#8221;</p></div>
<p><span><span>Nonostante la gravità del </span></span><strong></strong><span><span>tema di questo libro, il tono a volte è divertente. </span><span>L&#8217;autore non è eccessivamente accademico o sensazionalista, e il libro è di facile lettura nonostante l&#8217;uso attento delle statistiche. </span><span>Il signor Obertone non fa promesse utopistiche su come interrompere la criminalità, lui si limita a presentare un ritratto realistico di una situazione volutamente ignorata dai media e dai politici. </span><span>Ma la mera apparenza di un libro di questo tipo in un paese come la Francia e l&#8217;accoglienza che ha ricevuto, è motivo di celebrazione. Qualcosa si muove. E visto che è di vitale importanza abbattere il muro d&#8217;omertà con il quale i &#8220;fascisti del pensiero&#8221; hanno circondato il loro dogma di fede, questa è la strada da battere.</span></span></p>
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		<title>Cipro, la lezione islandese e un&#8217;analisi sull&#8217;instabilità del sistema finanziario globale</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 22:42:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[La vicenda cipriota ha evidenti parallelismi con Islanda e Irlanda. Tutte e tre le isole nazione hanno attirato nell&#8217;ultimo decennio ingenti fiumi di denaro dall&#8217;estero, divenendo dei paradisi bancari, questo ha causato una eccessiva crescite dei loro sistemi bancari che sono &#8211; erano &#8211; divenuti sovradimensionati rispetto alle economie sottostanti. Così grandi che, una volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F18%2Fcipro-la-lezione-islandese-e-unanalisi-sullinstabilita-del-sistema-finanziario-globale%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>La vicenda cipriota ha evidenti parallelismi con Islanda e Irlanda. Tutte e tre le isole nazione hanno attirato nell&#8217;ultimo decennio ingenti fiumi di denaro dall&#8217;estero, divenendo dei paradisi bancari, questo ha causato una eccessiva crescite dei loro sistemi bancari che sono &#8211; erano &#8211; divenuti sovradimensionati rispetto alle economie sottostanti. Così grandi che, una volta esplose le esposizioni, non potevano essere salvati dai propri stati.</p>
<p>L&#8217;Islanda, al suo picco, ha avuto banche con attività che erano il 980 per cento del suo PIL , più di 10 volte il numero degli Usa, l&#8217;Irlanda era a 440 per cento. Cipro, è intorno all&#8217;800 per cento.</p>
<p>Prima della crisi del 2008, Cipro ha goduto di un lungo periodo di crescita elevata, bassa disoccupazione, e finanze pubbliche sane . Come nel caso islandese, non è la cattiva amministrazione delle finanze pubbliche, all&#8217;origine della crisi, ma un sistema bancario sovradimensionato rispetto all&#8217;economia globale del paese.</p>
<p>Soluzioni? L&#8217;Islanda ha attraversato la crisi con molti meno danni dell&#8217;Irlanda, per due motivi. In primo luogo, ha lasciato che le sue banche andassero in default rispetto ai debiti verso creditori non nazionali, inclusi i depositi in conti offshore. In secondo luogo, aveva la flessibilità che viene da avere una valuta propria.</p>
<p>Il vantaggio di avere una propria moneta ha aiutato l&#8217;economia reale, favorendo la competitività, ma ha anche permesso, a causa del deprezzamento della corona insieme a controlli sul flusso di capitali, all&#8217;erosione del valore dei depositi di stranieri. Il breve &#8220;scoppio&#8221; di inflazione che è seguito, ha si eroso anche il valore reali del piccolo risparmio islandese, ma con le banche che erano cresciute fino a contare 10 volte il PIL, era il minimo che potesse avvenire.</p>
<p>Cipro, purtroppo, sembra si stia incamminando sulla strada irlandese, con l&#8217;aggiunta dell&#8217;esproprio ordinato dagli eurofanatici.<br />
Per essere onesti, il prelievo forzoso proposto sui depositi è in realtà più piccolo delle perdite reali sostenute dai depositanti islandesi a causa dell&#8217;erosione inflattiva. Ma questo è solo l&#8217;inizio! Con il default effettivo sui depositi, Cipro a differenza dell&#8217;Islanda che aveva la propria moneta, avrà bisogno di un ingente prestito in euro dalla troika europea, e la condizione di tale finanziamento sarà austerità, sempre più austerità. Questo appare come l&#8217;inizio senza fine.</p>
<p>E mentre sembra che i termini dell&#8217;esproprio siano in fase di revisione, i creditori non nazionali &#8211; speculatori &#8211; stanno ancora facendo un affare rispetto a quello che i loro colleghi fecero in Islanda. Un grosso problema è che, a differenza dell&#8217;Islanda, la politica cipriota non è disposto a mettere fine ai suoi eccessi bancari, cercando di mantenere inalterato il ruolo di paradiso bancario della mafia russa, il che significa meno imposizione di perdite ai capitali stranieri (in antitesi alla ricetta islandese) e più tassazione per la gente del posto. Eurorapina compresa.</p>
<p>Il fattore russo in questa crisi di Cipro è piuttosto grande. Izabella Kaminska stima in 19 miliardi di euro i depositi dei cittadini russi nelle banche di Cipro, che è più del PIL del paese. Ma vista la natura &#8211; riciclaggio mafioso &#8211; di gran parte di questo denaro russo, è davvero tutto qui, o ce n&#8217;è dell&#8217;altro non dichiarato?</p>
<p>Ampliando la visuale dell&#8217;analisi, abbiamo visto tre nazioni insulari europee diventare tre grandi centri bancari internazionali con sistemi creditizi sovradimensionati relativamente al loro PIL, e quindi l&#8217;inevitabile crisi successiva perché le loro economie nazionali non hanno le risorse necessaria per salvare i sistemi bancari nel caso in cui qualcosa va storto. Questo suggerisce che, ben lungi dalla casualità, abbiamo un problema strutturale del sistema finanziario internazionale in generale, e dell&#8217;euro in particolare.</p>
<p>La crisi globale del 2008 &#8211; che riposa su una asimmetria del commercio mondiale e su un eccesso di produzione globale rispetto alla domanda che è strutturale &#8211; è stata però resa possibile dal punto di vista finanziario a causa dell&#8217;erosione nella regolamentazione del sistema finanziario. Dopo la Grande Depressione del &#8217;29 abbiamo avuto 70 anni di &#8220;calma&#8221; in cui i paesi avanzati hanno avuto pochissimi casi di crisi finanziarie rilevanti proprio grazie ad un sistema finanziario regolamentato che limitava le possibilità di utilizzare una eccessiva leva finanziaria non bancaria.</p>
<p>Ma questo regolamento, a sua volta dipendeva, in misura importante, su limitato flusso internazionale di capitali, altrimenti il regolamento stabilito in uno stato sarebbe stato facilmente bypassato tramite paradisi come ad esempio Cipro. E una volta che il controllo dei capitali ha cominciato ad essere tolto nel 1970, seguito poi dalla libera circolazione di uomini e merci &#8211; Globalizzazione &#8211; siamo entrati in un&#8217;era intrinsecamente instabile di crisi finanziarie &#8211; e sociali &#8211; sempre più grandi a partire dall&#8217;America Latina, per poi passare in Asia, e, infine, al mondo intero.</p>
<p>Tutto ciò solleva una questione fondamentale: l&#8217;era dei movimenti di capitali, uomini e merci sono consustanziali al sistema, o sono solo una bolla che genera un sistema precario e quindi destinata a finire presto? Ciò che sappiamo è che stiamo peggio di prima. Ergo: o la Globalizzazione finisce da sola per &#8220;implosione&#8221;, o qualcuno dovrà &#8220;terminarla&#8221;.</p>
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		<title>La minaccia islamica &#8211; Lettera dei &#8220;nuovi italiani&#8221; al Papa: &#8220;Sottomettiti ad Allah&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Mar 2013 20:50:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Avrà riflettuto a lungo prima di accettare quest&#8217; incarico ma io l&#8217;invito a riflettere ulteriormente e ad approfondire le Sue ricerche sinceramente verso la realtà divina e di accettare e di sottomettersi ad Allah il dio di Noè, Abramo, Mosè, Gesù e Muhammad, che la pace e la benedizione sia su tutti loro. Le invio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F16%2Fla-minaccia-islamica-lettera-dei-nuovi-italiani-al-papa-sottomettiti-ad-allah%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe>
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<a href='http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/03/16/la-minaccia-islamica-lettera-dei-nuovi-italiani-al-papa-sottomettiti-ad-allah/sunna2/' title='sunna2'><img width="150" height="150" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/03/sunna2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sunna2" title="sunna2" /></a>
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<a href='http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/03/16/la-minaccia-islamica-lettera-dei-nuovi-italiani-al-papa-sottomettiti-ad-allah/minacciaislamica/' title='minacciaislamica'><img width="150" height="150" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/03/minacciaislamica-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="minacciaislamica" title="minacciaislamica" /></a>

<div id="attachment_6240" class="wp-caption alignleft" style="width: 222px"><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/03/601408_150170701811017_948270523_n.jpg"><img class="size-medium wp-image-6240" title="601408_150170701811017_948270523_n" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/03/601408_150170701811017_948270523_n-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La lettera in cui si invita il Papa a convertirsi all&#8217;Islam</p></div>
<p>&#8220;Avrà riflettuto a lungo prima di accettare quest&#8217; incarico ma io l&#8217;invito a riflettere ulteriormente e ad approfondire le Sue ricerche sinceramente verso la realtà divina e di accettare e di sottomettersi ad Allah il dio di Noè, Abramo, Mosè, Gesù e Muhammad, che la pace e la benedizione sia su tutti loro. Le invio questa lettera attenendomi al principio islamico che troviamo rivelato nel nobile Corano: O gente della Scrittura, addivenite ad una dichiarazione comune tra noi e voi (e cioè) che non adoreremo altri che Allah, senza nulla associarGli, e che non prenderemo alcuni di noi come signori all&#8217;infuori di Allah&#8221;</p>
<p>A Milano esiste un gruppo di islamici che vuole convertire il neoeletto Papa Francesco all&#8217;Islam. Sì, avete capito bene. Queste parole sono rivolte al nuovo Pontefice da un certo Usama El Santawy, autoproclamatosi un umile servitore dell&#8217;Altissimo. Secondo questo signore il Papa dovrebbe sottomettersi ad Allah e riconoscere che Gesù era solo uno dei profeti, il penultimo ovviamente. Le deliranti parole non provengono da uno sperduto villaggio del Pakistan o da una caverna incastonata in una montagna afghana, luoghi notoriamente infestati da talebani. Sono il frutto della mente di un &#8220;nuovo italiano&#8221;, come verrebbe definito dal ministro Riccardi o dalla Boldrini, fresca di nomina alla presidenza della Camera.</p>
<p>La lettera è stata pubblicata sul sito internet <a href="http://www.dawah.it/">dawah.it</a>, facente capo ad un sedicente gruppo di musulmani impegnati nel &#8220;progetto dawah&#8221; &#8211; termine che significa richiamo, appello, propaganda, invito alla conversione all&#8217;Islam, in sostanza proselitismo &#8211; che prevede la diffusione di volantini e opuscoli in italiano destinati ad attuare un lavaggio del cervello alle persone che, per loro fortuna, non sono ancora musulmane. Nella sezione chi siamo è possibile leggere: &lt;&lt;Il Progetto Da&#8217;wah nasce dall&#8217;esigenza di compiere un dovere e per rispondere a uno dei requisiti richiesti ai musulmani che vivono in una terra non islamica, ovvero fare &#8220;da&#8217;wah&#8221; &gt;&gt;. Compito fondamentale di ogni buon immigrato musulmano che vive nell&#8217;Occidente cristiano è, dunque, quello di convertire gli autoctoni all&#8217;Islam. Tenetelo bene a mente quando arrivano i barconi dal Nordafrica.</p>
<p>Il gruppo di &#8220;missionari&#8221; cerca fondi per stampare il materiale e si riunisce nelle strade e piazze di Milano per distribuirlo agli &#8220;infedeli&#8221;; sulla loro pagina facebook (<a href="https://www.facebook.com/AhlusSunnahItalia">Ahlus Sunnah Italia</a>, che significa Gente della Sunnah Italia) è possibile ammirarli mentre cercano di sottomettere le persone, italiani e non,  ad Allah. Anche sulla pagina facebook è postata la lettera incriminata ed è possibile leggere i commenti dei loro seguaci; ci sono complimenti per l&#8217;iniziativa e inviti ad inviarne più copie possibili in Vaticano, in modo che il Papa sia costretto a leggerla. Si fanno chiamare il Dawah Team e si appostano davanti al Dawah Table, un tavolino su cui poggiano il materiale di propaganda. Approcciano la gente con il sorriso, più falso di una moneta da 5 euro, perchè vogliono sottomettere con dolcezza evidentemente. Sono una minoranza, non possono ancora farlo tagliando le teste come i loro colleghi sparsi in altre zone del mondo.</p>
<p>Non ascoltate i sacerdoti dell&#8217;accoglienza, non amano i popoli europei e la loro tutela. Sono disposti ad annientarne l&#8217;identità pur di eseguire gli ordini dei loro superiori occulti, di quelli che dall&#8217;immigrazione vogliono trarre profitto economico. I Riccardi e le Boldrini sono strumenti nelle mani di coloro che vogliono diffondere il caos  in Europa, i popoli non coesi etnicamente e culturalmente sono più facilmente controllabili in quanto paralizzati dalla paura e dall&#8217;incertezza. Ma attenzione, prima o poi la corda si spezza, e si spezzerà, e allora saranno dolori per tutti. Il caos si ritorcerà contro quei sacerdoti e i loro padroni, e non sarà lasciata loro alcuna via di fuga.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F16%2Fla-minaccia-islamica-lettera-dei-nuovi-italiani-al-papa-sottomettiti-ad-allah%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F16%2Fla-minaccia-islamica-lettera-dei-nuovi-italiani-al-papa-sottomettiti-ad-allah%2F&amp;title=La%20minaccia%20islamica%20%E2%80%93%20Lettera%20dei%20%E2%80%9Cnuovi%20italiani%E2%80%9D%20al%20Papa%3A%20%E2%80%9CSottomettiti%20ad%20Allah%E2%80%9D" id="wpa2a_194"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il suicidio dello &#8220;smacchiatore&#8221;: la democrazia secondo Bersani</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Mar 2013 15:20:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è uno schieramento che, con il 27% del voto popolare (compreso chi non ha espresso il proprio voto), vorrebbe governare, e sfruttando un assurdo premio di maggioranza, &#8220;dominare&#8221; facendo incetta di poltrone. E c&#8217;è un partito &#8211; un micropartito &#8211; che alle ultime elezioni ha preso appena il 3,2% e che rappresenta circa il 2,7% [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F16%2Fil-suicidio-dello-smacchiatore-la-democrazia-secondo-bersani%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>C&#8217;è uno schieramento che, con il 27% del voto popolare (compreso chi non ha espresso il proprio voto), vorrebbe governare, e sfruttando un assurdo premio di maggioranza, &#8220;dominare&#8221; facendo incetta di poltrone.<br />
E c&#8217;è un partito &#8211; un micropartito &#8211; che alle ultime elezioni ha preso appena il 3,2% e che rappresenta circa il 2,7% della popolazione, se contiamo i non votanti, che ha appena posato il suo iper-sfruttato culo sullo scranno più alto di Montecitorio. Questa è la &#8220;democrazia secondo Bersani e Vendola&#8221;.<br />
Quale dimostrazione di arroganza, quale spregevole atto di prevaricazione della volontà popolare!</p>
<p>Fossimo in presenza di individui intellettivamente dotati, dovremmo dirci preoccupati, ma vista la minorità mentale dei due e i risultati fino ad ora conseguiti, siamo semmai più schifati che preoccupati.<br />
Stiamo assistendo al suicidio assistito della sinistra italiana incapace di rendersi conto che ha politicamente perso le elezioni, e che non può legittimamente governare contra populum. E lo fa dando sfogo ad un&#8217;arroganza istituzionale senza precedenti che vede Bersani e Vendola alla forsennata caccia di poltrone. Il loro problema è che questo avviene in assenza di una loro maggioranza parlamentare: hanno quindi l&#8217;atteggiamento protervo del potere, senza avere il potere. Il mix peggiore per un politico, perché lo pone nella condizione di essere percepito come &#8220;arrogante&#8221;, come responsabile della situazione catastrofica dell&#8217;economia, senza avere i mezzi per &#8220;esercitare&#8221; l&#8217;arroganza o per governare l&#8217;economia.</p>
<p>E&#8217; quindi, non solo democraticamente scandalosa, la tattica dello smacchiatore, ma anche autolesionista.<br />
All&#8217;elezione di Boldrini alla Camera hanno brindato in due. Uno a Genova, l&#8217;altro ad Arcore.</p>
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		<title>&#8220;Profughi&#8221;: attacco tedesco al governo Monti</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 22:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[BERLINO &#8211; Dalla Germania parte un durissimo attacco contro il governo italiano, stavolta giustificato, colpevole di spingere con 500 euro e un permessino temporaneo gli immigrati illegali nordafricani dall&#8217;Italia verso altri Paesi dell&#8217;area Schengen. &#8220;È sfacciato il comportamento del governo italiano, che oltre a un permesso di soggiorno temporaneo per l&#8217;area Schengen mette in mano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F15%2Fprofughi-attacco-tedesco-al-governo-monti%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>BERLINO &#8211; Dalla Germania parte un durissimo attacco contro il governo italiano, stavolta giustificato, colpevole di spingere con 500 euro e un permessino temporaneo gli immigrati illegali nordafricani dall&#8217;Italia verso altri Paesi dell&#8217;area Schengen.<br />
&#8220;È sfacciato il comportamento del governo italiano, che oltre a un permesso di soggiorno temporaneo per l&#8217;area Schengen mette in mano agli immigrati nordafricani illegali anche 500 euro per fargli lasciare l&#8217;Italia&#8221;, ha attaccato il ministro bavarese Hermann.</p>
<p>Per il politico bavarese del partito cristianosociale della Csu, alleato della cancelliera Angela Merkel a Berlino, &#8220;l&#8217;atteggiamento dell&#8217;Italia nei confronti dei migranti nordafricani contraddice fortemente lo spirito dei Trattati di Schengen&#8221;. &#8220;Lo ritengo un comportamento non solidale verso gli altri Paesi europei&#8221;, aggiunge il ministro.</p>
<p>Le vibranti proteste sono arrivate dopo che la polizia tedesca ha fermato lungo l&#8217;autostrada austriaca Inntal (A12), ancora una volta, sei immigrati africani e iracheni su un pullman di linea italiano diretto in Germania. Secondo quanto reso noto da un portavoce delle forze di polizia di Rosenheim, cittadina bavarese al confine con l&#8217;Austria, gli immigrati volevano stabilirsi in Germania. &#8220;Dall&#8217;inizio di marzo gli agenti si sono imbattuti in altri 120 casi simili&#8221;, ha precisato il portavoce.</p>
<p>Il documento ottenuto in Italia autorizza gli immigrati a muoversi liberamente nell&#8217;area Schengen per tre mesi, ammette con l&#8217;Ansa il portavoce del ministro, Oliver Platzer. Ma &#8220;anche se il governo italiano si può nascondere formalmente dietro le regole di Schengen, viola chiaramente la partnership europea&#8221;, sentenzia senza mezzi termini ancora nel comunicato Herrmann. Che per rimediare alla situazione ha anche chiesto un &#8220;intervento a livello europeo&#8221; del ministro tedesco degli Esteri, Guido Westerwelle.</p>
<p>Del resto non è la prima volta che accadono episodi simili, ricorda all&#8217;Ansa il portavoce Platzer. Già nel 2011, quando in Italia erano arrivati in migliaia dalle coste nordafricane infuocate dalla primavera araba, si erano verificate situazioni del genere. Allora la tensione era salita alle stelle con la Francia di Sarkozy, arrivata a bloccare alla frontiera i treni con i migranti provenienti dall&#8217;Italia.</p>
<p>Oggi non è solo la Germania a essere preoccupata, ma anche l&#8217;Austria, insiste Platzer, che cita un documento della polizia federale tedesca secondo cui sarebbero oltre 5mila gli immigrati che si sono avvalsi del contributo di 500 euro per lasciare l&#8217;Italia. &#8220;Invece di chiudere i centri di accoglienza e di spingerne gli abitanti a proseguire la migrazione verso altri Stati dell&#8217;Ue, l&#8217;Italia deve espellere nei loro Paesi d&#8217;origine coloro che non hanno diritto all&#8217;asilo perché immigrati per ragioni economiche&#8221;, ha chiosato il ministro. &#8220;A lungo termine &#8211; conclude il comunicato di Herrmann &#8211; dovremo anche sicuramente riflettere su adattamenti dei Trattati di Schengen per impedire tali sviluppi&#8221;. L&#8217;Italia è avvisata.</p></blockquote>
<p>Diciamo subito che &#8220;colpevole&#8221; è tutta la struttura Schengen. Il governo italiano è composto di farabutti che non avendo lo stomaco di espellere i falsi profughi, timorosi dei piagnistei dei riccardi e roba simile, li spingono in altri paesi europei, non prima di averli mantenuti a spese nostre per due anni e averli rimpinzati con 500€ di mancia. Ma da che pulpito l&#8217;accusa di paesi come la Germania, che se ne sono lavate completamente le mani, lasciando l&#8217;Italia da sola a fronteggiare una invasione, e ora si lamentano perché ne pagheranno anche loro, in parte, le conseguenze. Dovevano pensarci prima, e collaborare subito.<br />
Il problema è che i politici europei di ogni paese sono farabutti. Non solo i nostri.</p>
<p>E&#8217; ovvio che Schengen non funziona e non gioca certamente a favore dell&#8217;Italia, anzi, è una calamità che ci siamo autoimposta. Perché se permette a qualche migliaio di falsi &#8220;profughi&#8221; di uscire dall&#8217;Italia, al tempo stesso permette l&#8217;ingresso in Italia, oltre ad un pari numero di &#8220;profughi&#8221; dalla Grecia, a milioni di Zingari.<br />
L&#8217;invasione romena e dei Rom è figlia della libera circolazione, quindi ben venga la fine di Schengen e di altri trattati simili, noi avremmo solo da guadagnarci. Ma questa pantomima su Schengen è patetica: quando l&#8217;hanno firmata, i politici hanno letto di cosa si trattava? Quando parlano di &#8220;integrazione europea&#8221; con una assurda retorica, sanno che questo significa &#8220;fine dei confini&#8221; e libera circolazione di delinquenti? Lo sanno, e fingono di non saperlo e cadere dal pero, quando si verificano fatti come questi descritti qui. Vero Hermann?</p>
<p>E&#8217; tempo che tornino i confini. Unica difesa dei più deboli e più poveri. Quelli che non possono permettersi case lussuose, servi e guardie del corpo.</p>
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		<title>Ambulanze ferme, i soldi sono stati spesi per la villeggiatura dei &#8220;profughi&#8221;!</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/03/15/ambulanze-ferme-i-soldi-sono-stati-spesi-per-la-villeggiatura-dei-profughi/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 16:14:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://xn--identit-fwa.com/?p=6227</guid>
		<description><![CDATA[Una notizia che dà il senso del degrado morale del paese in senso autolesionistico: La Croce Verde, come molte altre associazioni della nostra provincia, deve ancora riscuotere il saldo del 2012 relativo ai trasporti sanitari (le ambulanze che svolgono il servizio d’emergenza e non)». Una situazione difficile, anche nell’ottica occupazionale, come precisa Di Cecio: «La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F15%2Fambulanze-ferme-i-soldi-sono-stati-spesi-per-la-villeggiatura-dei-profughi%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Una notizia che dà il senso del degrado morale del paese in senso autolesionistico:</p>
<blockquote><p>La Croce Verde, come molte altre associazioni della nostra provincia, deve ancora riscuotere il saldo del 2012 relativo ai trasporti sanitari (le ambulanze che svolgono il servizio d’emergenza e non)».</p>
<p>Una situazione difficile, anche nell’ottica occupazionale, come precisa Di Cecio: «La Croce verde ha 7 dipendenti per i servizi funebri e 14 per i trasporti sanitari. Fino a oggi siamo riusciti a garantire gli stipendi a tutti, ma ora siamo davvero in difficoltà». I problemi principali non riguardano solo i trasporti sanitari («per i quali — aggiunge Di Cecio — abbiamo dei rimborsi che non sono nemmeno lontanamente vicini ai prezzi di mercato»), ma anche i servizi cosiddetti sociali.<strong> La Croce Verde</strong> — spiega il coordinatore — attraverso la sezione di Sambuca <strong>si è occupata dell’accoglienza dei profughi nordafricani, ovviamente anticipando le spese. Una cifra pari a circa 60mila euro</strong>, che ancora non ci è stata rimborsata dal Comune di Sambuca, che a sua volta deve ricevere i soldi dalla Prefettura di Firenze».</p>
<p>«A questo punto non escludiamo neppure il blocco delle ambulanze non di emergenza».[nbnote ]http://www.lanazione.it/pistoia/cronaca/2013/03/15/859078-rimborsi_ritardo_dalla_blocchiamo_ambulanze.shtml[/nbnote]</p></blockquote>
<p>Intanto è interessante notare come questi &#8220;volontari&#8221; concepiscono l&#8217;accoglienza: loro accolgono, noi paghiamo. E così sono buoni tutti, a fare i &#8220;samaritani&#8221;.<br />
Ovviamente questo nulla toglie alla meritoria attività di moltissimi veri volontari nel delicato servizio d&#8217;emergenza.</p>
<p>Ci si chiede come può essere lecito, quando non ci sono i soldi per dare ai cittadini l&#8217;elementare servizio di soccorso medico &#8211; tanto da paventare il blocco della ambulanze per i trasporti non di emergenza &#8211; buttare risorse che non esistono &#8211; nel caso di questo piccolo comune toscano 60mila euro (immaginiamo quello che accade in tutta Italia, moltiplicando per il numero di comuni e abitanti) &#8211; per garantire la villeggiatura in strutture ricettive, ad Africani che da due anni si spacciano per profughi e profughi non sono.</p>
<p>Quando vi diranno che certi servizi non sono più fattibili per &#8220;mancanza di risorse&#8221;, saprete dove, queste risorse sono finite.</p>
<p>[nbnote print="true"]</p>
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		<title>La grande abbuffata: pioggia di milioni sulle Ong che accolgono gli immigrati, record a Torino</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Mar 2013 18:58:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[«I fondi per le associazioni che hanno gestito l’Emergenza Nord Africa sono arrivati in questi giorni». Parola del vice prefetto Enrico Ricci. E si brinda in chi vive del business immigrazione. Milioni di euro delle nostre tasse che finiranno nelle tasche di chi &#8220;aiuta gli immigrati&#8221;. Circa 600 mila euro finiranno all’Arci per la sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F14%2Fla-grande-abbuffata-pioggia-di-milioni-sulle-ong-che-accolgono-gli-immigrati-record-a-torino%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>«I fondi per le associazioni che hanno gestito l’Emergenza Nord Africa sono arrivati in questi giorni». Parola del vice prefetto Enrico Ricci. E si brinda in chi vive del business immigrazione. Milioni di euro delle nostre tasse che finiranno nelle tasche di chi &#8220;aiuta gli immigrati&#8221;.</p>
<p>Circa 600 mila euro finiranno all’Arci per la sua opera di &#8220;volontariato&#8221;, un volontariato a pagamento, visto che l’associazione torinese ha impiegato ben 52 dipendenti per gestire l’emergenza, per noi, per loro invece una grande fonte di incassi. </p>
<p>«I fondi coprono il periodo di accoglienza che va da settembre a dicembre 2012», chiarisce Ricci. E così si festeggia nelle Ong pietose che si sono accaparrate il business del migliaio di falsi profughi arrivati in provincia di Torino dalle coste libiche a partire da aprile 2011. </p>
<p><strong>Ma l&#8217;abbuffata continua</strong> &#8211; Oltre ai 920 non-profughi provenienti dal Nord Africa, in provincia ci sono altri 1.211 stranieri fra richiedenti asilo e rifugiati politici &#8211; noti nell&#8217;ambiente dello spaccio e del crimine &#8211; che non rientrano nell’Emergenza Nord Africa. Il mantenimento di 200 di questi individui sarebbe scaduto il 20 aprile, ma è stato prorogato per un altro anno &#8211; evviva! &#8211; i fondi sono stati trovati, magari sottraendoli ai pensionati e disoccupati italiani. O forse agli esodati?<br />
La notizia è stata data ieri dal ridicolo prefetto Angela Pria, portavoce del ministero degli Interni, al seminario «Accogliere e proteggere» organizzato dalla Città in via Corte d’Appello. «Si tratta di una buona notizia per Torino &#8211; commenta l’assessore alle Politiche sociali, Elide Tisi -. L’anno scorso, grazie all’accordo finanziato con 2 milioni di euro dal ministero dell’Interno abbiamo dato assistenza a 512 persone tra aprile e dicembre e attivato 178 tirocini formativi». Si tratta di una buona notizia per la giunta Fassino, ma una pessima notizia per i Torinesi e per tutti gli Italiani.</p>
<p>Ma l&#8217;ineffabile prefetto Pria ieri ha minacciato: «C’è l’ipotesi di raddoppiare i progetti “Sprar” con i quali lo scorso anno abbiamo potuto garantire in Italia 6.000 percorsi di integrazione per richiedenti asilo e rifugiati». Il numero di «Sprar» &#8211; acronimo per rubare agli italiani per dare agli immigrati &#8211; disponibili potrebbe salire così a 10 mila, a spese nostre.<br />
E poi, leccandosi i baffi in vista di nuovi &#8220;clienti&#8221; e di soldi da spartirsi: «Lo “Sprar” potrebbe anche diventare lo strumento fondamentale di accoglienza dei prossimi migranti che arriveranno qui dalla Siria», aggiunge Pria. Un’ipotesi caldeggiata dall’assessore Tisi che non vede l&#8217;ora che arrivino altri clandestini a Torino e, ovviamente, dalle Ong pietose che già pregustano l&#8217;ennesima abbuffata di soldi pubblici.</p>
<p>Non ci sono soldi per nulla. Si tagliano pensioni, si esodano milioni di disoccupati, si riduce sul lastrico aziende oberandole di tasse e non versando i soldi dovuti, si chiudono ospedali e si fa pagare il ticket ai malati di tumore, ma poi si trovano milioni di euro per <em>migliaia percorsi di integrazione per richiedenti asilo</em>. Fuori di testa. E dietro c&#8217;è la mano untuosa di Riccardi e di tutto l&#8217;apparato di quelle che il Papa ha definito &#8220;ong pietose&#8221; che gli immigrati li ama, perché con gli immigrati guadagna.<br />
Questo apparato è un cancro da estirpare. Perché ci sta uccidendo giorno per giorno.</p>
<p>Il nemico si chiama Arci e Sant&#8217;Egidio, il nemico si chiama Riccardi. Il nemico sono i prefetti da diecimila euro al mese che fanno i caritatevoli coi soldi degli altri. Il nemico sono i Fassino e gli assessori legati al malaffare dell&#8217;accoglienza. E con il nemico non si tratta.</p>
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		<title>L&#8217;ennesima &#8220;costola della sinistra&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Mar 2013 22:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;arroganza, che ricordiamolo è segno distintivo di imbecillità, è merce sempre abbondante nel Pd e nell&#8217;accozzaglia di rivoluzionari in pensione che lo sostengono. E&#8217; talmente abbondante che, anche dopo avere sostanzialmente perso l&#8217;ennesimo voto elettorale, vorrebbero rovesciarne le sorti inglobando il M5S: è il noto e ripetuto concetto del filosofo pugliese Dalemoni di &#8220;costola della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F13%2Flennesima-costola-della-sinistra%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>L&#8217;arroganza, che ricordiamolo è segno distintivo di imbecillità, è merce sempre abbondante nel Pd e nell&#8217;accozzaglia di rivoluzionari in pensione che lo sostengono.</p>
<p>E&#8217; talmente abbondante che, anche dopo avere sostanzialmente perso l&#8217;ennesimo voto elettorale, vorrebbero rovesciarne le sorti inglobando il M5S: è il noto e ripetuto concetto del filosofo pugliese Dalemoni di &#8220;costola della sinistra&#8221;. Si può definire questa tesi come un tentativo maldestro di esorcizzare la propria &#8220;minorità&#8221; culturale appropriandosi dei voti altrui considerandoli propri: è la rimozione di una dura realtà.</p>
<p>E&#8217; talmente radicata questa idea, ed è così emblematica dell&#8217;arroganza delle frattaglie intellettuali piddine, da dare vita all&#8217;ennesima raccolta firme. Ricordiamolo: raccogliere firme è lo sport preferito dei cosiddetti intellettuali di sinistra, in realtà né intellettuali né di sinistra. Sono dei &#8220;malati compulsivi&#8221; della raccolta firme. Per loro è come un mantra col quale esorcizzano la propria impotenza pratica.</p>
<p>In questo caso la campagna si chiama FACCIAMOLO!, il governo PD-M5S. Una sorta di pressione rispetto a quelli del MoVimento che loro ritengono &#8220;compagni che sbagliano&#8221;. E poco vale per loro che Grillo lo abbiano votato in modo trasversale.</p>
<p>E&#8217; però istruttivo dare un&#8217;occhiata ai nomi più rappresentativi della crème intellettuale di area democratica, così tanto per farsi un&#8217;idea sulla solidità culturale che con tanta arroganza ritiene di essere l&#8217;unica abilitata a governare l&#8217;Italia.</p>
<p>Si spazia da Michele Serra, quello che <a href="http://www.qelsi.it/2013/l8-marzo-secondo-michele-serra-che-gioia-vedere-le-prostitute-in-treno/">adora trovarsi in messo alle prostitute nigeriane sul treno</a> perché <em>gli trasmettono vita</em>, in realtà temo gli trasmettano qualcos&#8217;altro, ma contento lui, A Jovanotti, noto spirito culturale moderno. Passando dall&#8217;autonominatosi <em>antimafiologo</em> Saviano, al duo comico da altare Don Ciotti &#038; Don Gallo. Ecco, se questa è la &#8220;classe intelettuale&#8221; democratica, fatta di cantanti, finti scrittori e preti spretati, si capisce bene perché Bersani sia disposto a vendere culo e anima pur di convincere Grillo a mandarlo al governo: è l&#8217;ultima occasione. Ma Grillo, non è così autolesionista da suicidarsi per fare un favore a Bersani e ai suoi lacchè.</p>
<p>Gli intellettuali democratici sanno fare solo due cose: firmare e leccare. </p>
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		<title>Perché i &#8220;grillini&#8221; hanno incontrato l&#8217;ambasciatore americano?</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Mar 2013 16:16:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Invito ai giovani a divenire come i &#8220;grillini&#8221;, da parte dell&#8217;ambasciatore Usa a Roma, David Thorne, che ha parlato del Movimento 5 Stelle. &#8220;E&#8217; interessante vedere che effetto avranno i &#8216;grillini&#8217;, anche se non vogliono farsi chiamare cosi&#8217;&#8221;, ha detto Thorne. &#8220;Abbiamo incontrato molti di loro, sono giovani, sono molto seri, si organizzano completamente sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F13%2Fperche-i-grillini-hanno-incontrato-lambasciatore-americano%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>Invito ai giovani a divenire come i &#8220;grillini&#8221;, da parte dell&#8217;ambasciatore Usa a Roma, David Thorne, che ha parlato del Movimento 5 Stelle. &#8220;E&#8217; interessante vedere che effetto avranno i &#8216;grillini&#8217;, anche se non vogliono farsi chiamare cosi&#8217;&#8221;, ha detto Thorne. &#8220;Abbiamo incontrato molti di loro, sono giovani, sono molto seri, si organizzano completamente sul web, non vogliono ricevere soldi e una delle grandi questioni in Italia e&#8217; quella della quantita&#8217; di soldi destinata al sistema politico&#8221;, ha aggiunto l&#8217;ambasciatore rispondendo in inglese a una domanda di uno studente durante un incontro al Liceo Visconti di Roma.</p></blockquote>
<p>E&#8217; ovvio a chi abbia un minimo di materia grigia che in una situazione di sovranità piena, all&#8217;ambasciatore di un paese straniero non sarebbero chieste &#8211; né tanto meno lui darebbe risposta &#8211; opinioni sui politici della nazione che lo ospita.<br />
Ma l&#8217;Italia non è un paese sovrano dal 25 Aprile di qualche decennio fa. Quindi si applica il classico metodo imperiale: i rappresentanti dei popoli sottomessi vanno a dare le loro credenziali, e a ricevere l&#8217;imprimatur dall&#8217;inviato dell&#8217;Impero.<br />
Accade quello che accadeva al tempo di Ponzio Pilato in Palestina. Anche allora nelle provincie dell&#8217;Impero le autorità del posto avevano una certa sovranità in ambito locale. Oggi il tutto avviene in modo più soffuso, più subdolo e per questo ancora più pericoloso perché in apparenza &#8220;irreale&#8221;.</p>
<p>Se tra quegli studenti teleguidati ce ne fosse stato uno &#8220;pensante&#8221;, avrebbe chiesto all&#8217;ambasciatore su quali basi egli, l&#8217;inviato di un paese straniero, aveva incontrato gli eletti al parlamento italiano. Per chiedere e dare quali garanzie, mr.Thorne? </p>
<p>Ai grillini invece, chiediamo perché mai si siano sentiti in dovere di incontrare mr.Thorne: per dare rassicurazioni sulla loro &#8220;fedeltà al sistema di potere transatlantico&#8221;? Che ne è della richiesta di smantellare la presenza di ordigni nucleari americani in Italia? Perché l&#8217;ambasciatore americano è così &#8220;tranquillo&#8221;?</p>
<p>Concludiamo commentando questa frase dell&#8217;ambasciatore: <em>una delle grandi questioni in Italia e&#8217; quella della quantita&#8217; di soldi destinata al sistema politico</em>.<br />
Negli Usa la Casa Bianca è comprata dalle lobbies che sborsano più denaro: il mito di tutti i mentecatti d&#8217;occidente, lo Zio Obama, ha ricevuto nelle sue due campagne elettorali la cifra monstre di oltre 2 miliardi di dollari &#8211; ovvero circa 4mila miliardi delle vecchie lire &#8211; roba da sfamare un&#8217;intera popolazione. In America non esiste democrazia, ma una sorta di scontro tra lobbies ricchissime a chi offre di più per accaparrarsi la Casa Bianca e il Congresso. Questo lo diciamo ai provincialotti di casa nostra, che guardano agli Usa come modello dopo avere guardato per decenni all&#8217;Urss. Perché se da noi il finanziamento ai partiti è un problema, e lo è, questo scompare davanti alla corruzione legale del sistema politico americano.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>In difesa del &#8220;mostro&#8221; Mirko Viola</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/03/11/6212/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 18:32:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa la lettera dal carcere di un 42enne incensurato e detenuto per avere idee non aderenti a quelle approvate dal Sistema e avere osato &#8220;diffonderle&#8221; sul web. Uno scandalo indegno di un paese democratico. Uno scandalo, per il quale tutti i soliti &#8220;amanti della libertà&#8221; tacciono: ed è un silenzio avvilente. Dove sono i Radicali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F11%2F6212%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><div id="attachment_6213" class="wp-caption aligncenter" style="width: 670px"><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/03/mirkoviola.jpg"><img class=" wp-image-6213" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/03/mirkoviola.jpg" alt="" width="630" height="873" /></a><p class="wp-caption-text">La lettera dal carcere del dissidente politico Mirko Viola</p></div>
<p>Questa la lettera dal carcere di un 42enne incensurato e detenuto per avere idee non aderenti a quelle approvate dal Sistema e avere osato &#8220;diffonderle&#8221; sul web. Uno scandalo indegno di un paese democratico. Uno scandalo, per il quale tutti i soliti &#8220;amanti della libertà&#8221; tacciono: ed è un silenzio avvilente.</p>
<p>Dove sono i Radicali che visitano stupratori e assassini e ne chiedono la scarcerazione? Dove sono i difensori un tanto al kilo della libertà d&#8217;espressione?</p>
<p>In una società completamente rovesciata nei propri valori, gli spacciatori girano liberi, mentre chi pensa oltre gli schemi finisce in carcere. E il motivo è semplice: gli spacciatori sono utili al sistema, perché la loro merce &#8220;anestetizza&#8221; le menti. I pensatori invece, sono pericolosi.</p>
<p>Mirko Viola non lo conosciamo personalmente &#8211; un peccato, perché chi non rinnega sul patibolo, è persona da conoscere &#8211; e non condividiamo le sue posizioni ideologiche, ma il diritto di ogni individuo a poterle esprimere è un diritto che ognuno di noi deve difendere. Anche con la vita. Non importa &#8220;quali idee&#8221;. Non importa chi le esprime.</p>
<p>Se uno storico revisionista presenta una ricerca nella quale nega l&#8217;esistenza delle camere a gas, per questo deve essere imprigionato? E poi cosa, la lapidazione in pubblica piazza?</p>
<p>Può essere reato o perseguibile esprimere un&#8217;opinione su una vicenda storica qualunque essa sia? Non in un paese democratico e civile. E&#8217; roba da barbari. Roba da seguaci di religioni mediorientali.</p>
<p>Tutto questo fa venire in mente ciò che avveniva in epoche andate a chi negava i dogmi della religione: i suoi libri venivano messi all&#8217;indice e l&#8217;eretico bruciato in piazza. E&#8217;, forse, l&#8217;olocausto, l&#8217;ultima religione sopravvissuta alla morte di Dio? Religione che impone a tutti &#8211; credenti e non credenti &#8211; l&#8217;assoluta professione di fede?</p>
<p>Io comprendo la sensibilità degli Ebrei nell&#8217;affrontare questo argomento, capisco il loro &#8220;scandalo&#8221; verso chi nega ciò su cui si basa tutta la loro esistenza, ma non è imprigionando, non è processando, non è minacciando che si difende la verità. Le idee, si combattono con altre idee. L&#8217;olocausto è un fatto storico, come tale va affrontato e discusso. E se qualcuno ne mette in dubbio l&#8217;entità o i mezzi d&#8217;attuazione &#8211; del resto una recente ricerca lo fa in senso inverso -, lo si contesta coi numeri, non con le denunce. Altrimenti qualcuno potrebbe iniziare a pensare che in fondo, il motivo di tanto accanimento processuale e della messa all&#8217;indice di libri revisionisti,  altro non sia, che debolezza delle proprie tesi.</p>
<p>Voglio &#8211; vogliamo &#8211; essere liberi di leggere qualunque sciocchezza e tesi ardita. Non c&#8217;è bisogno di tribunali e di ministeri della verità che censurino libri e arrestino chi li scrive.</p>
<p>Ma c&#8217;è chi non condivide questo nostro amore per la libertà d&#8217;espressione. Ad esempio la signora Di Veroli, assessore ben pagato alle Politiche della memoria del Municipio XI &#8211; pensate dove finiscono le tasse &#8211; prontamente emette una nota dove chiede addirittura che al prigioniero Mirko Viola sia impedito di scrivere lettere all&#8217;esterno. Roba, questa si, da Gestapo:</p>
<blockquote><p>Il ripetuto oltraggio alla memoria di uno dei sopravvissuti alla Shoah come Shlomo Venezia, ci consegnano intera la riflessione sull’urgenza dell’approvazione in Italia di una legge contro la diffusione di idee revisioniste e negazioniste: lo ha detto in una nota Carla Di Veroli, assessore alle Politiche della memoria del Municipio XI, commentando le offese rivolte a Venezia da parte di Mirko Viola.</p>
<p>Dalla sua cella di isolamento del Carcere di Regina Coeli, Viola, uno dei quattro neonazisti arrestati per crimini informatici compiuti sul sito ‘Stormfront’, ha scritto 4 lettere in cui continua la sua opera di negazionismo e propaganda antisemita.</p>
<p>“Torna ad offendere la memoria di Shlomo Venezia, ex deportato scomparso ad ottobre del 2012, definendolo bugiardo. Lo fa – prosegue Di Veroli – attraverso alcune lettere diffuse dal suo legale su alcuni forum e blog neofascisti. Lo fa, incurante del fatto che il prossimo 28 marzo sarà processato con rito abbreviato. Non contento di questo, definisce ‘ignorante’ il Pm del processo Tescaroli. Mi chiedo come sia possibile permettere ad un detenuto di far uscire dall’Istituto di Pena dove è recluso lettere di questo genere, se le stesse siano state sottoposte a controllo da parte della polizia penitenziaria e se non siano da considerare come aggravante del reato per il quale Viola è detenuto.</p></blockquote>
<p>Non so chi sia questo &#8220;assessore&#8221;, ma le sue parole sono agghiaccianti, degne di un regime marcio e terrorizzato. Le sue considerazioni, se pensiamo che si riferiscono a &#8220;parole&#8221;, sono ridondanti e gonfie di una inutile rettorica: definire &#8220;ignorante&#8221; un Pm &#8211; che ancora non è una divinità &#8211; è una considerazione personale legittima, come lo è definire bugiardo &#8211; magari sbagliando, ma questa è un&#8217;altra storia &#8211; il sig. Venezia.</p>
<p>Ed è il motivo per il quale abbiamo deciso di pubblicare anche noi parte delle lettere. Abbiamo fame di libertà e difenderemo chiunque ne sia privato. Difendiamo il &#8220;mostro&#8221;, perché non si fermeranno a lui, tutti coloro che pensano e scrivono sono nel mirino del Sistema di potere. E i pennivendoli sotto contratto sono già all&#8217;opera.</p>
<p>E lasciatemi dire che è un&#8217;oscena vergogna che quattro ragazzi siano tenuti segregati in cella da mesi, per quello che hanno pensato e scritto. Siamo tutti con loro, non importa quali siano le loro idee.</p>
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<script type='text/javascript' src='http://firmiamo.it/petition/jsxhr?slug=no-reato-d-opinione--viola-ciampaglia-masi-scarpino-liberi&size=468&color=white'></script><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F11%2F6212%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F11%2F6212%2F&amp;title=In%20difesa%20del%20%E2%80%9Cmostro%E2%80%9D%20Mirko%20Viola" id="wpa2a_208"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La provocazione: smantellare la Guardia Costiera</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 15:25:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[A fronte di tagli pesantissimi in ogni ambito sociale, c&#8217;è un settore che non conosce crisi: i &#8220;soccorsi&#8221; a Sud di Lampedusa che, anzi, si spingono sempre più a sud. Una sorta di nuovo espansionismo marittimo in senso autolesionista. La Guardia Costiera e tutte le strutture marittime dello Stato sono finanziate dai soldi dei cittadini, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F11%2Fla-provocazione-smantellare-la-guardia-costiera%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>A fronte di tagli pesantissimi in ogni ambito sociale, c&#8217;è un settore che non conosce crisi: i &#8220;soccorsi&#8221; a Sud di Lampedusa che, anzi, si spingono sempre più a sud. Una sorta di nuovo espansionismo marittimo in senso autolesionista. </p>
<p>La Guardia Costiera e tutte le strutture marittime dello Stato sono finanziate dai soldi dei cittadini, sono di proprietà dei cittadini. Il loro compito, la ragione per cui sono state create, è la difesa dei confini marittimi della patria. Questo era vero prima dell&#8217;epoca del &#8220;rincoglionimento di massa&#8221;.<br />
Ora, invece, tutti questi apparati, come elementi di un sistema immunitario impazzito, agiscono in maniera opposta: non solo non proteggono le frontiere, ma partecipano attivamente al loro smantellamento.</p>
<p>E così capita &#8211; sempre più spesso &#8211; che i &#8220;nostri eroi&#8221; si lancino in soccorso dei &#8220;disperati con telefono satellitare&#8221;, in acque non di nostra competenza. Vuoi mai che ci sfugga qualcuno di questi &#8220;nuovi italiani&#8221;!</p>
<p>Ecco che a questo punto, vista la sua, non solo inutilità, ma oramai comprovata dannosità, sarebbe meglio sciogliere la guardia costiera, che è ormai diventato un servizio di traghettamento a chiamata, dall&#8217;Africa a Lampedusa. Se devono arrivare, almeno lo facciano da soli: di sicuro ne arriverebbero meno.</p>
<p>E&#8217; sconcertante pagare per essere invasi. Pagare per importare criminalità della peggior specie.</p>
<p>Qualcuno ci dice che non dovremmo criticare i marinai della GC, percheé &#8220;molti della guardia costiera sono obbligati ad aiutare gli immigrati (e non ne sono felici)&#8221;. E&#8217; ovvio che il pesce puzza dalla testa, e che i principali responsabili stanno comodamente seduti a Roma, ma è altrettanto ovvio che la scusa &#8220;ho solo eseguito gli ordini&#8221;, è una delle più utilizzate nella Storia. </p>
<p>A me farebbe schifo prendere lo stipendio per distruggere giorno per giorno la mia terra. A me farebbe schifo sapere che <a href="http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/?s=profug+spaccio">quelli che sono andato a prendere davanti a Tripoli sono gli stessi che spacciano davanti alle scuole</a>.<br />
A me farebbe schifo traghettare <a href="http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/?s=profug+stupro">chi un giorno stuprerà una ragazza italiana</a>. A loro, evidentemente, non fa schifo.</p>
<p>Vorremmo un segno, un gesto, una protesta da parte di questi &#8220;servitori dello stato&#8221; (e qui torna la dicotomia stato-comunità), ma ci pare che a loro proprio non dispiaccia, ci pare che siano tronfi e orgogliosi di andare a raccattare la feccia del mondo in mezzo al mare per portarla a casa nostra. </p>
<p>E nessuno dica che in &#8220;qualche modo si deve tirare a campare&#8221;, perché allora tutto diventa lecito, tutto perde di valore.<br />
Perché come diceva E.Burke, <em>perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all&#8217;azione</em>. E aveva ragione.</p>
<p>Questo è il punto, e per questo noi combattiamo. E allora smantelliamo la guardia costiera. Smettiamo di pagare per autodistruggerci. Se li vogliono, se li vadano a prendere col canotto.</p>
<p>Facciamo un bel referendum, massima espressione della democrazia: volete voi pagare le tasse per importare Africani e poi mantenerli?</p>
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		<title>La vera storia della schiavitù americana: il primo schiavista? Un Negro</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Mar 2013 22:39:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Pochi sanno &#8211; probabilmente nessuno di voi vista la propaganda storica &#8211; che il primo uomo a possedere degli schiavi in quelli che ancora non erano gli Stati Uniti d&#8217;America, non fu un Europeo, ma un Negro[nbnote ]Un chiarimento sull&#8217;utilizzo del termine &#8220;Negro&#8221;. Non è da noi usato in termini spregiativi che non ci appartengono. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F09%2Fla-vera-storia-della-schiavitu-americana-il-primo-schiavista-un-negro%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Pochi sanno &#8211; probabilmente nessuno di voi vista la propaganda storica &#8211; che il primo uomo a possedere degli schiavi in quelli che ancora non erano gli Stati Uniti d&#8217;America, non fu un Europeo, ma un Negro[nbnote ]Un chiarimento sull&#8217;utilizzo del termine &#8220;Negro&#8221;. Non è da noi usato in termini spregiativi che non ci appartengono. E&#8217; invece la denominazione più corretta di un gruppo razziale: usare infatti il termine &#8220;africani&#8221; sarebbe troppo ampio, perché includerebbe anche popolazioni appartenenti a gruppi razziali differenti come &#8220;Berberi, Maghrebini, Arabi e altri&#8221;. E anche il termine &#8220;di colore&#8221; comprende popolazioni le più svariate. Quindi noi, le popolazioni sub-sahariane di razza negroide le definiamo nel modo etimologicamente corretto: &#8220;Negri&#8221;.[/nbnote] d&#8217;Africa.<br />
Il suo nome era <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Anthony_Johnson_(American_Colonial)">Anthony Johnson</a>. Fu lui che nel 1654, quando ancora era una colonia inglese, fece istituire la schiavitù in Virginia. Fino ad allora la schiavitù non esisteva nelle colonie nordamericane, esisteva invece quello che veniva definito  <em>indentured servant</em>, ovvero una sorta di &#8220;contratto&#8221; con il quale il &#8220;servo&#8221; proveniente dall&#8217;Africa si impegnava, in cambio del privilegio di poter emigrare nelle colonie britanniche, ad essere servo del suo padrone per un certo numero di anni, dopo i quali sarebbe stato libero e avrebbe ricevuto una liquidazione e della terra.</p>
<p>Era certamente una servitù pesante, ma non molto dissimile da quella odierna in certe situazioni lavorative e, sicuramente, molto più lieve di quello che avveniva nella Russia zarista dell&#8217;epoca con i servi della gleba. Non era la schiavitù che leggiamo nei libri e che vediamo in Tv. La cui nascita fu invece la conseguenza di un ricorso in tribunale presentato appunto da Anthony Johnson, nativo dell&#8217;Angola e anch&#8217;egli un ex servo divenuto libero alla scadenza del contratto, contro il suo <em>indentured servant</em>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/John_Casor">John Casor</a>. Con il ricorso, Johnson chiese ed ottenne l&#8217;estensione illimitata del contratto di servitù tra lui e Casor, creando così il primo schiavo della storia nordamericana. Quindi il primo possessore di schiavi del nordamerica, e colui che de facto diede inizio alla tratta dei negri, fu anch&#8217;esso un negro. Sorpresa.</p>
<p>Ma non fu l&#8217;unico. Moltissimi, dal 1654 fino alla fine della Guerra Civile, furono i proprietari di schiavi africani che erano Africani loro stessi. Questo non dovrebbe essere uno choc per chi conosce la Storia, visto che comunque, da sempre è notorio che furono le élites africane a gestire in loco la vendita dei loro &#8220;fratelli&#8221; ai mercanti di schiavi europei.</p>
<p>In  un saggio, R. Halliburton dimostra che &#8220;Negri hanno posseduto altri schiavi negri in ciascuno dei tredici stati originali e poi in ogni stato ove vigeva la schiavitù&#8221;, almeno da quando Anthony Johnson e sua moglie Mary aprirono la strada allo schiavismo in un tribunale della Virginia nel 1654.</p>
<p>E per un certo periodo storico molto breve, in Virginia, alcuni di questi Negri potevano addirittura avere al proprio servizio degli indentured servant bianchi. Negri hanno posseduto altri negri come schiavi a Boston dal 1724 ed in Connecticut dal 1783. Nel 1790, dice Halliburton, &#8220;48 persone di colore in Maryland erano proprietarie di 143 schiavi, regolarmente acquistati e vendute per il commercio col Sud&#8221;.</p>
<p>Pochi sanno che il diritto dei negri a possedere altri negri come schiavi, venne difeso dai primi con la dichiarazione fatta alla vigilia della guerra civile da un gruppo di persone libere di colore di New Orleans, che offrirono i loro servigi alla Confederazione. In parte perché essi temevano di essere loro stessi ridotti in schiavitù, ma soprattutto per interesse.</p>
<p>Due di loro erano Noah Andre Trudeau  e  James G. Hollandsworth Jr. che, una volta scoppiata la guerra, formarono milizie di neri in &#8220;Guardie nativi, Louisiana,&#8221; giurando di combattere per difendere la Confederazione e la schiavitù. Anche se il Sud non permise mai loro di scendere al fianco delle truppe bianche.<br />
Quando poi New Orleans cadde alla fine di aprile del 1862, quegli stessi ex-schiavisti neri, giurarono fedeltà all&#8217;Unione, costituituendo la Guardia Nativa / Corpo d&#8217;Afrique.</p>
<p>Nel 1830, l&#8217;anno più attentamente studiato da Carter G. Woodson, circa il 13,7 per cento (319.599) della popolazione nera era libera. Di questa, 3.776 negri liberi possedevano 12.907 schiavi negri, su un totale di 2.009.043 schiavi presenti in tutti gli Stati Uniti. </p>
<p><strong>ALCUNI NOMI E RELATIVE STORIE:<br />
</strong><br />
<strong>John Carruthers Stanly</strong> &#8211; nato schiavo in Craven County, Carolina del Nord, figlio di madre Igbo e del suo padrone, John Wright Stanly, divenne un barbiere e speculatore nel settore immobiliare a New Bern. Come Loren Schweninger sottolinea in  <em>Proprietari neri del Sud</em>, 1790-1915 , dal 1820, Stanly possedeva tre piantagioni e 163 schiavi, e addirittura assunse tre sorveglianti bianchi per tenere a bada i propri schiavi e gestire la sua proprietà! Ebbe sei figli con una donna schiava di nome Kitty, e alla fine li liberò.</p>
<p><strong>Antoine Dubuclet e sua moglie Claire Pollard</strong> possedevano più di 70 schiavi in ??Iberville. Secondo Thomas Clarkin, nel bel mezzo della guerra civile, possedevano 100 schiavi, del valore di $ 94.700. Durante la l&#8217;occupazione nordista, divenne tesoriere dello Stato imposto dai vincitori.</p>
<p><strong>Andrew Durnford</strong> era un piantatore di zucchero che possedeva la piantagione di Santa Rosalia, 33 km a sud di New Orleans. Nel 1820, David O. Whitten ci dice , comprò per 7.000 dollari sette schiavi maschi, cinque femmine e due bambini. Nel 1830 ne acquistò altri 24. Alla fine, ebbe acquistato 77 schiavi. Quando un proprietario di schiavi Creolo liberò i suoi schiavi e li spedì in Liberia, Durnford commentò che lui non poteva farlo, perché &#8220;l&#8217;interesse personale è troppo fortemente radicato nell&#8217;atmosfera americana&#8221;.</p>
<p>Interessante vero? Da tutto questo emerge che nella questione schiavitù non vi fu, come la propaganda ufficiale ci racconta, una parte &#8220;moralmente&#8221; superiore all&#8217;altra, vi fu semmai una parte più capace dell&#8217;altra. Ma questa è tutta un&#8217;altra storia.<br />
E che anzi, se una parte meschina moralmente più dell&#8217;altra vi fu, questi furono gli schiavisti Africani: perché schiavizzarono la propria gente.</p>
<p>[nbnote print="true"]</p>
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		<title>A Prato le banche danno i mutui solo ai Cinesi</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/03/09/mutui-facili-ai-cinesi/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Mar 2013 14:22:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[DUECENTO MILIONI DI EURO REGALATI DALLE BANCHE A CINESI &#8220;NULLATENENTI&#8221; Duecento milioni di euro elargiti, attraverso circa 1000 mutui, da banche operanti a Prato a cittadini cinesi con dichiarazioni dei redditi irrisorie e senza apparenti garanzie. Questo, in estrema sintesi, è quanto emerso dall&#8217;attività di lotta all&#8217;evasione fiscale e contributiva messa in atto dal Comune [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F09%2Fmutui-facili-ai-cinesi%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p><strong>DUECENTO MILIONI DI EURO REGALATI DALLE BANCHE A CINESI &#8220;NULLATENENTI&#8221;</strong></p>
<div id="testo-articolo">Duecento milioni di euro elargiti, attraverso circa 1000 mutui, da banche operanti a Prato a cittadini cinesi con dichiarazioni dei redditi irrisorie e senza apparenti garanzie. Questo, in estrema sintesi, è quanto emerso dall&#8217;attività di lotta all&#8217;evasione fiscale e contributiva messa in atto dal Comune attraverso la Polizia municipale, che porta a segnalazioni qualificate all&#8217;Agenzia delle Entrate, a carico di soggetti che dichiarano redditi molto bassi nonostante siano intestatari di beni immobili e di auto di grossa cilindrata. A tal proposito l&#8217;assessore alla Sicurezza, Aldo Milone, afferma: &#8220;Ci chiediamo a quanti artigiani, piccoli imprenditori, commercianti e singoli cittadini le banche attive a Prato hanno negato mutui o piccoli prestiti nonostante i nostri concittadini avessero presentato dichiarazioni dei redditi ben superiori a quelle dei cittadini di nazionalità cinese, ai quali invece sono stati elargiti mutui da circa 200mila euro ciascuno&#8221;. L&#8217;assessore Milone prosegue nella sua riflessione sottolineando che: &#8220;Dalla moltiplicazione di questa somma per mille si ottiene il totale, ovvero circa 200 milioni di euro, che è stato distribuito dagli istituti di credito operanti sul nostro territorio solo ad una porzione della nostra comunità. Perché? Anzitutto se una parte di questa somma fosse stata elargita anche ad artigiani e piccoli imprenditori di origine pratese forse l&#8217;attività di questi ultimi sarebbe stata salvaguardata con evidenti benefici per l&#8217;occupazione e più in generale per la qualità della vita sul nostro territorio. Questo, ripeto, nonostante che i nostri concittadini avessero presentato documenti e garanzie più chiare e rassicuranti dei colleghi stranieri&#8221;. &#8220;Quasi tutti in campagna elettorale &#8211; continua Milone &#8211; si sono empiti la bocca con appelli al credito alle imprese e il sostegno all&#8217;economia reale. Peccato che a Prato questi appelli siano stati raccolti a senso unico e con un singolare razzismo alla rovescia nei confronti del tessuto imprenditoriale pratese. A questo punto poniamo due quesiti per i quali attendiamo risposta. Anzitutto, alla luce della documentazione acquisita, è inevitabile dedurre che dietro ad ogni soggetto richiedente il mutuo vi sia la presenza di un garante occulto, a dispetto della legge che prevede che il garante sia palese e dimostri la provenienza del denaro messo a garanzia. Inoltre, alla presenza dei garanti, gli istituti di credito ci spieghino come è possibile che soggetti con dichiarazioni dei redditi tra i 5 e i 10 mila euro lordi l&#8217;anno, possano pagare rate mensili che vanno da un minino di 1400 fino a 1700 euro mensili&#8221;. <span style="font-size: 13px;">&#8220;Ad attendere la risposta non è solo l&#8217;Amministrazione Comunale ma la città tutta. Mi riferisco in particolare ad artigiani, commercianti, piccoli imprenditori e i cittadini che si sono visti sbattere la porta in faccia nonostante le garanzie presentate e con dichiarazioni dei redditi ben superiori a quelle dei più fortunati cittadini cinesi. La giunta Cenni si muoverà con ogni mezzo a sua disposizione perché gli organi chiamati a vigilare svolgano come si deve la loro funzione. Pecunia non olet, ma a tutto c&#8217;è un limite&#8221;.</span></div>
<div><strong>Fonte</strong>: Comune di Prato &#8211; Ufficio Stampa</div>
</blockquote>
<p>E&#8217; il famoso sistema Monte dei Paschi. Una ragnatela di clientele con la quale il Pd toscano sta lisciando il pelo a quelli che vuole siano i suoi futuri elettori, vista la continua emorragia di elettori autoctoni.</p>
<p><span style="font-size: 13px;">E così, a Prato, strangolata dalla concorrenza degradante del tessile cinese, anche gli usurai &#8211; e come poteva essere il contrario &#8211; si schierano dalla parte dell&#8217;immigrato. Sempre più garantito, sempre più coccolato a danno del cittadino italiano. I Cinesi &#8211; come denuncia Milone &#8211; non pagano alcuna tassa, in compenso ricevono dalle banche 200 milioni di euro &#8211; questo a Prato, ma quante altre realtà simili esistono? &#8211; soldi che sono di correntisti italiani che gli Italiani vorrebbero vedere immessi nel circuito produttivo locale &#8220;sano&#8221;, non in fabbriche tessili cinesi che impiegano manodopera clandestina schiavile a basso costo e distruggono il tessuto produttivo e sociale locale. </span></p>
<p><span style="font-size: 13px;">Il lavoro delle banche dovrebbe essere &#8220;sostenere&#8221; il sistema locale. Ormai, sono al contrario, un parassita da estirpare. E a proposito: dov&#8217;è Equitalia, quando c&#8217;è bisogno di lei? Perché non si occupa dei veri evasori? </span></p>
<p><span style="font-size: 13px;">Prima azione da intraprendere: i cittadini di paesi che, come la Cina, non garantiscono la proprietà priva di cittadini stranieri, non possono possedere proprietà in Italia. Espropriare le proprietà illegittimamente posseduto dai Cinesi in Italia. Razzismo? Buonsenso. Chi non è d&#8217;accordo è un autolesionista privo di raziocinio.</span></p>
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		<title>Immigrati occupano struttura a Pisa: 500€ non sono abbastanza!</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2013 22:12:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni, oltre 20 mila immigrati si sono visti consegnare un assegno di 500 euro come &#8220;liquidazione&#8221;, mentre gli Italiani non trovano lavoro, i giovani non hanno una casa e gli anziani faticano ad arrivare a fine mese. A Pisa, 22 di questi  &#8221;ragazzi&#8221;, per lo più spacciatori o dediti al crimine &#8211; le cronache [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F08%2Fimmigrati-occupano-struttura-a-pisa-500e-non-sono-abbastanza%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><strong style="font-size: 13px;">In questi giorni, oltre 20 mila immigrati si sono visti consegnare un assegno di 500 euro come &#8220;liquidazione&#8221;,</strong><span style="font-size: 13px;"> mentre gli Italiani non trovano lavoro, i giovani non hanno una casa e gli anziani faticano ad arrivare a fine mese.</span></p>
<p>A Pisa, 22 di questi  &#8221;ragazzi&#8221;, per lo più spacciatori o dediti al crimine &#8211; le cronache sono piene di reati commessi da questi cosiddetti profughi &#8211;  hanno  occupato il Centro Accoglienza della Croce Rossa in via Pietrasantina, chiuso dopo che per quasi due anni i sedicenti profughi della guerra libica &#8211; nessun libico tra loro &#8211; vi sono stati mantenuti e stipendiati con 46€ al giorno.</p>
<p><strong style="font-size: 13px;">A sostenere la loro prevaricazione ci sono le solite associazioni che vivono sul business immigrazione, in questo caso Africa Insieme, Rebeldìa, Unione Inquilini (immigrati) e qualche studente perditempo della imperdibile facoltà di &#8211; udite udite &#8211; Scienze della Pace</strong><span style="font-size: 13px;">. Un gruppo di persone che da sempre mangiano nel sociale e si nutrono di degrado.</span></p>
<p>&#8220;Come abbiamo già detto, il periodo di accoglienza garantito ai profughi di guerra è scaduto il 28 febbraio &#8211; <strong>spiega l&#8217;ineffabile Sergio Bontempelli di Africa Insieme</strong> &#8211; Dovrebbe essere un fatto positivo se nell&#8217;arco dei due anni, le istituzioni competenti avessero portato avanti dei percorsi, in grado di dare un&#8217;autonomia lavorativa e abitativa a queste persone. Invece <strong>la Croce Rossa ha speso 600 mila euro per allestire un campo profughi</strong> che è una discarica a cielo aperto, &#8216;parcheggiandoli&#8217; senza occuparsi di una loro integrazione&#8221;. Capito? Due anni mantenuti a 46€ al giorno cadauno, non sono bastati. Dovevamo occuparci della &#8220;loro integrazione&#8221;. Come signor &#8211; si fa per dire &#8211; Bontempelli, portandogli in dono le nostre donne? Dando loro i lavori che non abbiamo?</p>
<p>Il folle personaggio prosegue nella sua ridicola arringa: &#8220;Questi ragazzi sono abbandonati a sé stessi e non hanno nessuna garanzia per il loro futuro &#8211; prosegue Bontempelli &#8211; i 500 euro di &#8216;buonuscita&#8217; sono sufficienti solo per qualche settimana&#8221;. Non sono sufficienti.</p>
<p><span style="font-size: 13px;">Poi arriva il pezzo forte: &#8220;Ho conosciuto i ragazzi 2 anni fa &#8211; afferma Fabio Ballerini, studente di Scienze per la Pace &#8211; e io come altri li abbiamo aiutati in un percorso di integrazione sociale, perché quello previsto dalle istituzioni è ridicolo: </span><strong style="font-size: 13px;">4 ore alla settimana per imparare l&#8217;italiano</strong><span style="font-size: 13px;"> e poi basta. La loro giornate sono alienanti, ad oggi solo 6 di loro hanno la possibilità di svolgere un tirocinio a San Rossore, anche se non sappiamo ancora tempistiche, scadenze etc. C&#8217;è molta disorganizzazione e indifferenza da parte degli organi competenti su questo argomento. Parliamo di ragazzi che nella loro vita hanno dovuto affrontare molti problemi, perdendo affetti e amici. In questi anni si sono uniti diventando una grande f</span>amiglia<span style="font-size: 13px;">, non li si può mandar via senza nessuna umanità e certezza per il loro futuro&#8221;. A dimostrazione che lo studio a cervelli di dimensioni modeste, fa male. Soprattutto lo studio di materie così pressanti e fondamentali come &#8220;scienze della pace&#8221;.</span></p>
<p>Qual è l&#8217;apporto che un laureato in &#8220;scienze della pace&#8221; dà al paese che l&#8217;ha fatto studiare, a parte gozzovigliare giorno e notte &#8211; forse più la notte &#8211; con i suoi amichetti africani nullafacenti? Nessuno.</p>
<p>L&#8217;immigrazione è un business. Un grande business del quale vivono centinaia di persone inutili come quelle citate in questo post. Persone inutili e dannose alla società. Persone che, con i loro discorsi, mostrano quanto letale sia stata la chiusura dei manicomi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Grecia si svende all&#8217;emiro del Qatar</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2013 19:36:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erik</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver fatto &#8216;shopping&#8217; comprandosi grattacieli e proprieta&#8217; a Londra e Pechino, l&#8217;emiro del Qatar ha acquistato sei splendide isole greche nel Mar Ionio, vicino a Itaca, per 8,5 milioni di euro. Lo riferisce oggti il Guardian. Hamad bin Khalifa Al Thani, il ricchissimo sceicco arabo, si era &#8221;innamorato&#8221; delle isole nell&#8217;arcipelago delle Echinadi quattro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F08%2Fla-grecia-si-svende-allemiro-del-qatar%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>Dopo aver fatto &#8216;shopping&#8217; comprandosi grattacieli e proprieta&#8217; a Londra e Pechino, l&#8217;emiro del Qatar ha acquistato sei splendide isole greche nel Mar Ionio, vicino a Itaca, per 8,5 milioni di euro. Lo riferisce oggti il Guardian. Hamad bin Khalifa Al Thani, il ricchissimo sceicco arabo, si era &#8221;innamorato&#8221; delle isole nell&#8217;arcipelago delle Echinadi quattro anni fa, dopo aver attraccato il suo yacht di fronte a una di queste. [ ...].<br />
 L&#8217;acquisto e&#8217; il più importante investimento privato degli ultimi tempi in una Grecia segnata da una profonda crisi economica. [nbnote]http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2013/03/05/Emiro-Qatar-fa-shopping-Grecia-compra-6-isole-_8350590.html[/nbnote]</p></blockquote>
<p>A leggere quest&#8217;articolo, sembra quasi che dobbiamo rallegrarci della notizia riferita. E invece, quello che accade è tragico.  E&#8217; tragico che uno sceicco plurimiliardario abbia potuto beneficiare della comatosa situazione della Grecia, per poter comprare a prezzo stracciato delle meravigliose isole, divenute proprietà e luogo di gozzoviglio di riccastri musulmani[nbnote] L&#8217;emiro, ha già fatto sapere che, nonostante ha intenzione di &#8220;cementificare&#8221; fortemente sulle isole acquistate, è tutto a uso e consumo della sua &#8220;famiglia&#8221;, e non ci sarà dunque neppure un vantaggio per il turismo, da tale &#8220;investimento&#8221;[/nbnote] alla faccia di tutti quei greci che poco più di 150 anni fa ancora morivano per cacciare quegli stessi musulmani.</p>
<p>La verità è che la Grecia sta inesorabilmente morendo; dopo liberalizzazioni sfrenate e tassazioni compulsive, si è ormai da tempo entrati nell&#8217;ultima fase del luciferino percorso: le svendite.</p>
<p>E&#8217; il percorso che si cerca di far seguire anche a noi [nbnote]http://www.oggi.it/attualita/economia-3/2012/07/16/vittorio-grilli-promette-privatizzazioni-per-15-20-miliardi-di-euro-lanno/[/nbnote] ( non per niente, lo stesso emiro del Qatar già ci fece sapere che aveva intenzione di comprare anche in Italia [nbnote]http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/267389[/nbnote]).<br />
Questo perché la crisi del debito è ingestibile senza la possibilità di agire direttamente sui tassi della moneta, senza la sovranità monetaria, e non può in sintesi essere superata solo con le cosiddette politiche di &#8220;austerity&#8221;, che fiaccano l&#8217;economia (con tutte le conseguenze del caso);  una tappa fondamentale, per cercare di avere fondi immediati, e anche vantaggi fiscali, diviene il ricorrere a &#8220;privatizzazioni&#8221; continue, ad ogni costo; a costo per l&#8217;appunto anche di &#8220;svendere&#8221; .</p>
<p>Per quanto riguarda la Grecia, è davvero difficile immaginare che in un qualunque modo, possa evitare una qualche forma di insolvenza; nondimeno, tutto è stato fatto, e sarà fatto, per prolungare quest&#8217;agonia; non si accetterà fino all&#8217;ultimo l&#8217;insolvenza della Grecia. Si tratta di un comportamento che ricalca in pieno il &#8220;modus operandi&#8221; di uno strozzino: in entrambi i casi, si prestano denari ( nel caso greco, attraverso l&#8217;acquisto dei poco affidabili titoli greci) ben sapendo che è alquanto difficile che essi vengano restituiti, ma non per questo si accetta né di aver fatto un investimento infruttuoso, né dunque una qualche insolvenza del debitore; si pretende che esso paghi tutto, anche a costo di svendersi, anche a costo di svendere quanto gli è più chiaro; e come il privato andrà allora a privarsi anche di ogni gioiello possibile, uno Stato come la Grecia, andrà a &#8220;privatizzare&#8221; ogni possedimento possibile.  </p>
<p>Ma nel caso del debito sovrano, si è anche più ipocriti; perché, continuano ad essere concessi supposti &#8220;aiuti&#8221;, che in realtà,  non sono che un regalo indiretto ai creditori del debito greco ( le banche tedesche, in primis), mentre allo Stato greco resta poi tutto l&#8217;impegno gravoso di dover restituire anche questi denari ( che praticamente nemmeno vede), ovviamente maggiorati di interessi. E logicamente, le condizioni per ottenere questi &#8220;aiuti&#8221;, sono altri tagli, altri licenziamenti, altre &#8220;privatizzazioni&#8221; ( quando non, la messa in garanzia dei propri patrimoni archeologici [nbnote]http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-07-21/nuovi-aiuti-grecia-finlandia-154413.shtml?uuid=AaSI02pD[/nbnote]</p>
<p>Già ad oggi, la Grecia ( per imposizioni di commissione europea e compagnia cantante), ha accettato la privatizzazione di diverse aziende ( peraltro, guarda caso, con risultati ben al di sotto delle aspettative del governo).</p>
<p>E non svende soltanto lo Stato, in una situazione simile. Difatti, le attività economiche fuori da ogni controllo, ( come anche l&#8217;intollerabile tassazione), decretate dalle varie &#8220;cure anti-debito&#8221;, divengono subito causa di una classica conseguenza di un capitalismo in fase terminale: la concentrazione sempre maggiore di ricchezza, in mani sempre minori, e la conseguente impennata di diseguaglianza sociale. Perché ad esempio, i vari piccoli capitalisti colpiti dalla concorrenza insostenibile ( di imprese orientali, di multinazionali, di immigrati) alla meglio, svendono a un&#8217;impresa di portata superiore, o perché anche chi ( magari dopo una vita di impegno e sacrifici) era riuscito a comprarsi un bel pezzo di terra, terrorizzato e frustrato dalle imposte crescenti, lo svenderà al primo &#8220;riccone&#8221; ( per esempio, uno sceicco) che si troverà davanti.</p>
<p>Ma tutte le privatizzazioni di questo mondo, non salveranno la Grecia (  come in un possibile futuro, non salverebbero nemmeno noi). Soltanto la condivisione del debito, potrebbe evitare delle insolvenze altrimenti inevitabili.<br />
 Ma sarebbe la fine; perché in sostanza chi vive in paesi che non hanno di questi problemi, non ha vantaggio di accollarsi le finanze pubbliche disastrate di paesi come la Grecia, se non può interferire con le sue scelte. Si aprirebbero allora le porte per la realizzazione del vero desiderio dei fautori dell&#8217; Ue e dell&#8217;Euro: la distruzione degli stati sovrani europei, e delle loro differenze e autonomie, per la creazione di un unico stato europeo &#8220;globalizzato&#8221;, popolato da persone con una totale alienazione dalla propria terra, dal potere e dalla decisioni che contano, immerse dall&#8217;immigrazione, e, ( per via della totale liberalizzazione del mercato nazionale e internazionale) &#8220;cinesizzate&#8221;, in modo da poter reggere la concorrenza dei grandi colossi extra europei ( orientali e non) della produzione.[nbnote print="true"] </p>
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		<title>Beffa agli Italiani: politici mantengono Africani in hotel</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2013 17:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Ennesima beffa ai disoccupati, pensionati al minimo, esodati e precari italiani. A Pomigliano &#8211; città con una disoccupazione prossima al 20% &#8211; il sindaco Raffaele Russo (Pdl) ha infatti deciso di utilizzare parte dei sontuosi emolumenti che lui e i suoi inutili assessori ricevono dallo Stato &#8211; quindi da noi cittadini con le tasse &#8211; per  prolungare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F08%2Fbeffa-agli-italiani-politici-mantengono-africani-in-hotel%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Ennesima beffa ai disoccupati, pensionati al minimo, esodati e precari italiani. A Pomigliano &#8211; città con una <span style="font-size: 13px;">disoccupazione prossima al 20% &#8211; il sindaco Raffaele Russo (Pdl) ha infatti deciso di utilizzare parte dei sontuosi emolumenti che lui e i suoi inutili assessori ricevono dallo Stato &#8211; quindi da noi cittadini con le tasse &#8211; per  prolungare il soggiorno dei sedicenti profughi africani in un hotel della città.</span></p>
<p><span style="font-size: 13px;">Nel frattempo si calcola che dei 52 &#8220;profughi&#8221; ospitati nell’albergo locale ne siano rimasti circa 30. Ieri il ministero degli Interni ha consegnato a questo gruppo, come a tutti gli altri falsi profughi che abbiamo mantenuto per due anni, per lo più giovani spacciatori, una buonuscita d</span><strong style="font-size: 13px;">i 500 euro e un permesso di soggiorno della validità di un anno</strong><span style="font-size: 13px;">. </span></p>
<p>Diversi immigrati africani hanno deciso di lasciare Pomigliano. Per quelli che invece resteranno stabilmente in zona,  Caritas e Comune stanno provvedendo a trovare alloggi disponibili. Quelli che non esistono per le giovani coppie italiane, per i pensionati italiani e per i poveri italiani.</p>
<p>Ma si sa, loro non hanno usato una scaramuccia durata un mese, per farsi mantenere in un paese straniero per oltre due anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Massiccio attacco mediatico all&#8217;Ungheria: finanza globale in allarme</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 15:42:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;In Ungheria un golpe bianco e l’Europa sta a guardare&#8221;. Roberto Saviano arma la penna e chiama a raccolta i suoi via Facebook: &#8220;Il Parlamento di Bucarest, presieduto da Viktor Orbàn&#8230;&#8221;. A parte l&#8217;ignoranza pacchiana del sedicente scrittore, per il quale Bucarest diviene la capitale dell&#8217;Ungheria, è da mettere in evidenza come tutti i radical [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F07%2Fmassiccio-attacco-mediatico-allungheria-finanza-globale-in-allarme%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>&#8220;In Ungheria un golpe bianco e l’Europa sta a guardare&#8221;. Roberto Saviano arma la penna e chiama a raccolta i suoi via Facebook: &#8220;Il Parlamento di Bucarest, presieduto da Viktor Orbàn&#8230;&#8221;.</p></blockquote>
<p>A parte l&#8217;ignoranza pacchiana del sedicente scrittore, per il quale Bucarest diviene la capitale dell&#8217;Ungheria, è da mettere in evidenza come tutti i radical chic sotto contratto della finanza internazionale si siano da tempo lanciati in una campagna denigratoria contro l&#8217;Ungheria e il suo esperimento identitario.</p>
<p>Qual è il peccato originale dell&#8217;Ungheria? Ha messo in Costituzione la difesa del matrimonio tradizionale, ha tolto alla Corte Costituzionale l&#8217;immenso potere di bocciare le leggi votate dal parlamento espressione della sovranità popolare, ha inserito la difesa del territorio in costituzione. E tutto questo è &#8220;sporco, brutto e cattivo&#8221;, se visto dalla parte dei fautori dell&#8217;entropia. Ma quello che veramente terrorizza la finanza internazionale, è un&#8217;altra cosa. E ce lo spiegano quei simpatici pennivendoli di Repubblica. Mi raccomando, leggete tutto l&#8217;articolo, è un pezzo essenziale per comprendere la servitù morale dei giornalisti italiani e quali sono, veramente, le sfide in atto:</p>
<blockquote><p>Nuova, gravissima sfida di <strong>Viktor Orbàn</strong> ai principi del mondo libero e alle sue istituzioni economiche e finanziarie, dalla Banca centrale europea al Fondo monetario internazionale. Il <strong>premier-autocrate</strong> nazionalpopulista ed euroscettico ungherese, nel suo consueto &#8220;colloquio settimanale con la nazione&#8221; trasmesso in diretta ogni venerdì mattina dal primo canale della radio pubblica, ha annunciato come si attendeva che il nuovo governatore della Magyar Nemzeti Bank (Mnb), la banca centrale, sarà il suo braccio destro <strong>Gyorgy Matolcsi</strong>, finora discusso ministro dell&#8217;Economia criticato e mal visto dagli ambienti ecofinanziari europei e mondiali.</p>
<p>Matolcsy, che l&#8217;opposizione ma anche molti economisti e banchieri occidentali giudicano un pericoloso incompetente e un fautore di politiche economiche piegate al volere del regime, nonché un nazionalista, sostituisce il governatore uscente della Mnb, <strong>Andras Simor</strong>, il quale al termine dei sei anni di mandato per statuto non poteva ripresentarsi.</p>
<p>Ma con Simor esce di scena un banchiere centrale apprezzato e stimato in tutto il mondo, da <strong>Draghi</strong>, da <strong>Bernanke</strong>, dalla Merkel e da Obama, e soprattutto l&#8217;ultimo difensore del principio-chiave della separazione dei poteri, costitutivo di ogni democrazia, e dell&#8217;autonomia della Banca centrale. Matolcsy adesso promette che difenderà stabilità dei prezzi e ruolo della Mnb, ma finora da ministro dell&#8217;economia <span style="font-size: 13px;">ha spudoratamente (e servilmente) appoggiato gli ordini del premier-autocrate, il quale ha chiesto più volte di attingere alle riserve dell&#8217;istituto per diminuire il debito pubblico, e di obbligare la Mnb ad acquistare titoli sovrani ungheresi.</span></p>
<p>Finora, il pressing di <strong>Ue</strong>, <strong>Bce</strong> e <strong>Fmi</strong> hanno bloccato questi tentativi dirigisti di Orbàn, ma adesso, dichiarano alla Afp e alla Reuters molti economisti internazionali, fonti di Londra e di Francoforte, con Matolcsy alla Magyar Nemzeti Bank Orbàn  -  introdotte le leggi-bavaglio contro i media sorvegliati dall&#8217;autorità-grande fratello Nmhh, normalizzate magistratura e corte costituzionale, messa mano ai vertici di forze armate, polizia, pubblica amministrazione inserendovi i fedelissimi del suo partito, la Fidesz, e infine mentre si prepara a iscrivere nella Costituzione il diritto del governo di limitare la libertà d&#8217;espressione in nome &#8220;della difesa dell&#8217;onore della nazione&#8221; &#8211; completa la presa in controllo di tutte le istituzioni.</p>
<p>Tra l&#8217;altro proprio ieri Matolcsy si è fatto notare per un discorso pubblico pazzesco: ha sostenuto che &#8220;i big di economia e finanza europei e internazionali complottano e tramano contro la nostra <strong>patria</strong>&#8220;. La frase evoca apertamente quelle di Joseph Goebbels, il demoniaco ministro della Propaganda di Adolf Hitler, contro la &#8220;grande finanza ebraica internazionale&#8221;, o quelle di Mussolini sulla &#8220;demoplutocrazia massongiudaica&#8221;. Sempre severissima per i conti allo sbando contro Grecia e Spagna, la Ue tace indifferente contro l&#8217;addio di Budapest a trattati e valori costitutivi dell&#8217;<strong>Europa</strong> e del mondo libero.[nbnote ]http://www.repubblica.it/economia/2013/03/01/news/l_ungheria_di_orban_sfida_l_ue_e_il_fmi_a_rischio_indipendenza_banca_centrale-53645312/[/nbnote]</p></blockquote>
<p>Leggere i servi accusare altri di servilismo, è sempre un&#8217;esperienza di travolgente comicità.  A parte un paio di stupidaggini aggiunte per dare un tono drammatico all&#8217;articolo come le inesistenti leggi-bavaglio ( in occidente non c&#8217;è bisogno di &#8220;bavagli&#8221;, i giornalisti sono bravi ad imbavagliarsi da soli, magari dietro lauto compenso)  e il parallelo privo di senso tra un ministro che esprime un&#8217;opinione con il &#8220;demoniaco&#8221; Goebbels che solo una mente cerebralmente allo sbando poteva concepire, poi tutto il resto dell&#8217;articolo tradisce quelle che sono le paure della finanza globale: il controllo del denaro.</p>
<p>Il peccato originale del governo ungherese &#8211; a parte essere nazionalista e populista,  e quindi empio secondo gli eurofanatici  - è l&#8217;avere posto la banca centrale sotto l&#8217;autorità del parlamento eletto dal popolo, e non, come avviene in Italia e in tutto quello che il giornalista &#8211; eufemismo &#8211;  definisce &#8220;mondo libero&#8221;, sotto il controllo diretto delle banche. La Banca d&#8217;Italia ad esempio è di proprietà delle banche private: in sostanza il controllore è un dipendente dei controllati, che infatti non lo sono per nulla.  Un altro grave affronto, secondo Repubblica, è l&#8217;avere costretto la banca centrale a ridurre il debito ungherese attraverso l&#8217;acquisto di debito pubblico, attingendo alle proprie riserve: ma di chi sono, le riserve di una banca centrale, se non del popolo?</p>
<p>Tutto questo li terrorizza, fosse mai, che qualcun altro in Europa decidesse di riprendersi la propria sovranità in ambito bancario: crollerebbe tutto il sistema di potere che come una piovra comprime la libertà dei popoli. E questo non deve assolutamente accadere: nazisti, sporchi e demoniaci che non siete altro! Non vi vergognate ad andare contro il volere della Bce e del Fmi?</p>
<p>Poi c&#8217;è la nomina a banchiere centrale di Matolcsy, che apprendiamo dall&#8217;articolo, viene giudicato dai banchieri occidentali un &#8220;pericoloso incompetente&#8221;: direi che è un ottimo biglietto da visita, essere giudicati pericolosi e incompetenti dai responsabili del peggior disastro finanziario del dopoguerra.</p>
<p>Ecco perché è in corso, contro l&#8217;Ungheria, un attacco massiccio del sistema di potere finanziario attraverso i propri mezzi di disinformazione di massa. Un tempo furono i carri armati sovietici, oggi il bombardamento è mediatico e finanziario. Inutile dire qual è la parte sbagliata della barricata, basta osservare con chi si schiera Napolitano e andare dalla parte opposta.</p>
<p>Difendere il governo ungherese è difendere il diritto di ogni popolo alla propria sovranità.</p>
<p>[nbnote print="true"]</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;ossessione di Bersani: la cittadinanza agli immigrati per vincere le prossime elezioni</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 18:45:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[In un clima surreale oggi Bersani e quel che resta degli smacchiatori si sono riuniti per &#8220;approvarsi&#8221; il programma di un governo che non c&#8217;è. Lo stesso programma sia ben inteso, bocciato dagli elettori. Programma approvato. Qualcuno avvisi il povero Bersani che le elezioni le ha perse, e che la campagna elettorale è finita. Inutile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F06%2Flossessione-di-bersani-la-cittadinanza-agli-immigrati-per-vincere-le-prossime-elezioni%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>In un clima surreale oggi Bersani e quel che resta degli smacchiatori si sono riuniti per &#8220;approvarsi&#8221; il programma di un governo che non c&#8217;è. Lo stesso programma sia ben inteso, bocciato dagli elettori. Programma approvato.<br />
Qualcuno avvisi il povero Bersani che le elezioni le ha perse, e che la campagna elettorale è finita. Inutile finga di avere una maggioranza che non ha ottenuto, dall&#8217;alto del suo 0,38% in più ottenuto alla Camera che gli ha regalato un premio di maggioranza monstre. Ci vuole anche il Senato. E ci vuole soprattutto la legittimità. </p>
<p>In questo contesto l&#8217;ossessione del Pd è la Cittadinanza agli immigrati, perno centrale degli otto punti &#8220;per il cambiamento&#8221; presentati oggi da Bersani al requiem democratico.  E si capisce il motivo: è l&#8217;unico modo che hanno per mutare la composizione del corpo elettorale e vincere le elezioni. Non hanno remore di sorta, a loro e agli altri interessa solo il potere, come ottenerlo non è un problema. Fosse anche distruggere l&#8217;identità del loro paese. </p>
<p>Un paese che sprofonda in una catastrofe economica e sociale mentre loro, i morti del Pd, ai quali non è ancora giunta la notizia del loro decesso, si affannano su argomenti privi di presa popolare. Un altro dei &#8220;punti per il cambiamento&#8221; del Pd è infatti il matrimonio gay, altra emergenza nazionale da affrontare immediatamente.</p>
<p>Ma dove vivono Bersani e i suoi? </p>
<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F06%2Flossessione-di-bersani-la-cittadinanza-agli-immigrati-per-vincere-le-prossime-elezioni%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F06%2Flossessione-di-bersani-la-cittadinanza-agli-immigrati-per-vincere-le-prossime-elezioni%2F&amp;title=L%E2%80%99ossessione%20di%20Bersani%3A%20la%20cittadinanza%20agli%20immigrati%20per%20vincere%20le%20prossime%20elezioni" id="wpa2a_224"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Abbattere lo Stato: ritorno alla comunità originaria</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 15:47:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti le tre ideologie che dominano la società italiana hanno in comune l&#8217;adorazione dello Stato. Fascismo, Comunismo e quello che volgarmente potremmo chiamare &#8220;papismo&#8221; altro non sono che tre sfaccettature dello Statalismo. Le frasi &#8220;servire lo stato&#8221;, &#8220;servi dello stato&#8221; e &#8220;senso dello stato&#8221; esplicano molto bene il concetto di una religione statalista: i fedeli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F06%2Fabbattere-lo-stato-ritorno-alla-comunita-originaria%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Tutti le tre ideologie che dominano la società italiana hanno in comune l&#8217;adorazione dello Stato. Fascismo, Comunismo e quello che volgarmente potremmo chiamare &#8220;papismo&#8221; altro non sono che tre sfaccettature dello Statalismo.<br />
Le frasi &#8220;servire lo stato&#8221;, &#8220;servi dello stato&#8221; e &#8220;senso dello stato&#8221; esplicano molto bene il concetto di una religione statalista: i fedeli servono, i cittadini no.</p>
<p>Le élites e gli apparati burocratici si sono appropriati della sovranità popolare e l&#8217;hanno ridotta a mero esercizio elettorale. Il vero comando è nello &#8220;Stato&#8221;. Non ne fanno parte i politici, almeno quelli eletti, che anzi in una certa misura garantiscono una pur lieve apparenza di sovranità popolare, seppure in forma &#8220;light&#8221;.</p>
<p>Lo Stato sono i tribunali, la Consulta, la Cassazione, le varie autority, i ministeriali, gli organi dirigenziali di polizia. Un coacervo inestricabile di interessi, clientelismo e servilismo che ha ormai perduto il proprio senso originario: quello di essere &#8220;espressione della comunità&#8221;. Ecco il punto, lo Stato nasce come mezzo amministrativo attraverso il quale la comunità dei cittadini organizza la vita pubblica: ma la &#8220;creatura&#8221; ha ormai schiavizzato il &#8220;creatore&#8221;. E&#8217; cresciuta in modo abnorme, è un Leviatano che si ciba di ingiustizie e tasse. Oggi viviamo nell&#8217;idolatria dello Stato.</p>
<p><strong>COMUNITARISMO: NON ANARCHIA E IPER-LIBERISMO</strong> &#8211; Non si deve confondere questa nostra critica dello &#8220;statalismo&#8221; e allo Stato con la società senza regole propugnata dalle dottrine iper-liberista e anarcoide.<br />
Per queste infatti lo Stato deve ridursi o scomparire in nome della individualizzazione edonistica della società:nulla di tutto questo. La nostra visione è quella di una società che torna all&#8217;originario comunitarismo greco. </p>
<p>E&#8217; la comunità la fonte del diritto, non lo Stato. Lo Stato &#8211; quello che noi definiamo lo &#8220;stato minimo&#8221; &#8211; deve essere una struttura leggera al servizio della comunità. Non la burocrazia odierna che tende ad agire da &#8220;freno&#8221; alla volontà popolare, ma mero esecutore di quest&#8217;ultima.<br />
Facciamo un esempio dello Stato &#8220;leviatano&#8221; di oggi: i cittadini non vogliono i campi nomadi, ma lo Stato difende i nomadi e non i cittadini. Lo Stato impone la libera circolazione in Italia dei Romeni, quando la comunità è ferocemente contraria. Lo Stato libera gli stupratori e i &#8220;servi dello stato&#8221; li proteggono dalle folle inferocite. E potremmo andare avanti per ore.</p>
<p><strong>RITORNO ALLE ORIGINI </strong>- Una società nella quale le decisioni tornano alla fonte è oggi possibile. Lo Stato ottocentesco assume le sue pesanti strutture in un&#8217;epoca nella quale, quello era l&#8217;unico modo possibile di organizzare una comunità nazionale in modo ordinato. Oggi no. Oggi abbiamo le tecnologie &#8211; la rete, ma non solo &#8211; per poter riportare le decisioni nelle mani dei cittadini-comunità. Tornare all&#8217;agorà delle polis greche, alla democrazia diretta e ad una burocrazia leggera.</p>
<p>Ma l&#8217;apparato burocratico-statalista, come tutte le strutture, tende e tenderà all&#8217;autoconservazione. E sopravvivendo a se stesso collasserà distruggendo la comunità.</p>
<p>Per questo deve essere smantellato prima. Per questo noi proponiamo lo Stato minimo, un&#8217;organizzazione sociale nella quale la comunità è fonte di diritto e gli organi statali sono solamente gli esecutori del volere popolare e non più, gli idoli di una religione laica.</p>
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		<title>&#8220;Profughi&#8221; in coda: dal governo 500-1500 euro per uno</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 00:50:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Hanno spacciato, aggredito, stuprato e ora hanno riscosso una liquidazione di 500€ dal governo Monti per questa loro &#8220;meritoria&#8221; opera: sono i cosiddetti &#8220;profughi&#8221; africani della fantomatica guerra libica terminata da due anni. E&#8217; il caso di 21 di loro a Conegliano. Ma in altre zone d&#8217;Italia avviene lo stesso, con cifre talvolta molto superiori: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F06%2Fprofughi-in-coda-dal-governo-500-1500-euro-per-uno%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Hanno spacciato, aggredito, stuprato e ora hanno riscosso una liquidazione di 500€ dal governo Monti per questa loro &#8220;meritoria&#8221; opera: sono i cosiddetti &#8220;profughi&#8221; africani della fantomatica guerra libica terminata da due anni.</p>
<p>E&#8217; il caso di 21 di loro a Conegliano. Ma in altre zone d&#8217;Italia avviene lo stesso, con cifre talvolta molto superiori: si oscilla dai 500 ai 1500 euro.</p>
<p><a href="http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/03/01/lultimo-schiaffo-del-governo-monti-accoglieremo-8mila-profughi/">http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/03/01/lultimo-schiaffo-del-governo-monti-accoglieremo-8mila-profughi/<br />
</a></p>
<p>Il prima possibile realizzeremo un dossier completo sullo scandalo &#8220;profughi&#8221;: i soldi spesi per mantenerli, quelli rubati dalle varie associazioni xenofile che gravitano intorno l&#8217;immigrazione e infine il regalo finale.</p>
<blockquote><p>
CONEGLIANO. Polemiche in città sulle modalità con cui è stata gestita l’emergenza profughi della Libia. Nel mirino delle critiche sono finiti in particolare tempi e costi, a partire dai 500 euro di «buonuscita» consegnati nelle mani delle 21 persone che venerdì mattina hanno lasciato per ultime l’hotel Parè, e del milione di euro che si stima sia stato speso, durante questo anno e mezzo, per consentire la loro presenza e quella degli altri profughi.<br />
Dai bar alle edicole, dalle case al mondo politico c’è chi ritiene inaccettabile che si sia posticipata così a lungo la decisione sul riconoscimento o meno dello status di rifugiati politici. Per i profughi arrivati in città nel maggio del 2011 era stato annunciato di lì a sei mesi il pronunciamento di un’apposita commissione. Al 31 dicembre scorso, data in cui sarebbe dovuto scadere lo stato di emergenza dichiarato dal governo Berlusconi nel febbraio 2011 (ed era prevista la chiusura dei rubinetti dei finanziamenti che l’Unione Europea ha distribuito attraverso il Ministero), c’erano ancora tra Conegliano e Susegana 55 profughi. Venerdì la prefettura ha deciso lo sgombero dell’hotel Parè, ma continua a garantire la sistemazione in provincia di tre famiglie, una coppia con due bimbi piccoli e altre due con un figlio ciascuna.<br />
A dirsi indignati per quei 500 euro sono pensionati, ma anche commercianti e operai pronti a sottolineare che «c’è chi con quei soldi è costretto a vivere un mese».<br />
E le critiche arrivano anche dal municipio: «Quello che mi ha fatto più male è che ci sia stata anche gente dedita alla malavita e che lo Stato abbia speso soldi per chi si è dedicato a rovinare i nostri figli», dice il sindaco Floriano Zambon riferendosi ai fatti di cronaca che hanno visto coinvolti profughi dediti allo spaccio. Dalla giunta si leva anche la voce dell’assessore alle politiche giovanili Gianbruno Panizzutti: «Questi 500 euro a testa sono soldi buttati via in una cosa iniziata male e gestita peggio. In un periodo di crisi è un qualcosa che grida vendetta». Il collega Enzo Perin, assessore al sociale la pensa diversamente: «Ne avrei dati anche 1000 purchè rientrassero a casa, il problema è che lavoro non ce n’è». Una «vergogna» secondo il leghista Giovanni Bernardelli: «Non riesco a capire», dice, «perché siano stati spesi questi soldi, paghiamo un buonismo eccessivo».<br />
Critica sulla buonuscita anche il consigliere di maggioranza Marina Buffoni: «Una vera vergogna», dice, «un insulto ai nostri anziani pensionati che hanno lavorato una vita e hanno una pensione minima, ai giovani volenterosi ma disoccupati, alle tante donne espulse dal mercato del lavoro che faticano a mettere insieme in pranzo con la cena».</p></blockquote>
<p>Questo cosiddetto stato ha smesso di essere legittimo da molto tempo. Abbattere questa repubblica della banane è un imperativo categorico. E&#8217; sempre più evidente che sono le strutture statali ad essere nocive per l&#8217;esistenza della comunità, ad essere nemiche, perché agiscono in senso opposto al bene degli Italiani.<br />
E&#8217; come se il sistema immunitario, invece di agire in difesa dell&#8217;organismo venisse &#8220;sequestrato&#8221; da un manipolo di leucociti degenerati e rivolto contro l&#8217;organismo stesso. E cosa si fa, quando il sistema immunitario apre le porte dell&#8217;organismo a virus e batteri? Si interviene.</p>
<p>Oggi la legge che un tempo garantiva il &#8220;giusto&#8221;, è divenuta la migliore protezione dei parassiti.<br />
Quando una cricca di mariuoli e burocrati prende in ostaggio la repubblica, il popolo si deve ribellare. Che la pulizia abbia inizio.</p>
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		<title>La &#8220;democrazia diretta&#8221; secondo Grillo (e Casaleggio)</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 22:28:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco le tre proposte di legge che i senatori e deputati grillini dovranno obbligatoriamente portare per prime in parlamento se vorranno tenere fede al regolamento che hanno firmato solo qualche giorno fa. Il codice a Cinque Stelle in merito è molto rigido. Prevede infatti che i neo-eletti debbano dialogare con i cittadini usando il portale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F04%2Fla-democrazia-diretta-secondo-grillo-e-casaleggio%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>Ecco le tre proposte di legge che i senatori e deputati grillini dovranno obbligatoriamente portare per prime in parlamento se vorranno tenere fede al regolamento che hanno firmato solo qualche giorno fa. Il codice a Cinque Stelle in merito è molto rigido. Prevede infatti che i neo-eletti debbano dialogare con i cittadini usando il portale nazionale del Movimento. Lì tutti possono scrivere e votare le “richieste di legge”: le proposte che saranno apprezzate da almeno il 20% dei partecipanti saranno automaticamente portate in aula. </p>
<p>Parlamento online &#8211; In questa &#8220;camera online&#8221; le proposte più votate sono: l&#8217;immediata uscita dell&#8217;Italia dall&#8217;eurozona (1471 voti),  subito dietro c&#8217;è la depenalizzazione e la tassazione della cannabis (1343 voti) e l&#8217;azzeramento dei costi del passaggio di proprietà per i veicoli (1191 voti). Sul sito del Movimento Cinque Stelle c&#8217;è un vero e proprio album di proposte di legge. Tra le altre ci sono anche il ripristino del turn-over per i vigili del fuoco, la chiusura del museo di Cesare Lombroso a Torino, stabilire un tetto minimo e massimo per le pensioni, istituire un liceo a Cinque stelle per gli adulti che non hanno ottenuto il diploma di maturità. le proposte però possono essere avanzate dagli iscritti al &#8220;Forum&#8221;. E l&#8217;iscrizione alla &#8220;bacheca&#8221; del M5S, prevede l&#8217;automatica iscrizione al &#8220;partito&#8221;. Quindi se vuoi proporre un&#8217;idea devi accettare anche di essere un grillino.
 </p></blockquote>
<p>E&#8217; uno strano concetto di democrazia diretta, quello del M5S. Più da rotary club che da movimento democratico di massa.</p>
<p>La democrazia diretta è quando il maggior numero di cittadini possibile decide, senza la mediazione di rappresentanti, le leggi da approvare. Questo può avvenire per mezzo di referendum &#8211; in teoria anche online &#8211; coi quali si rende de facto inutile e privo di senso il Parlamento. Ecco, questa noi la chiamiamo &#8220;democrazia diretta&#8221;. </p>
<p>Ma questa cosa messa in piedi dai grillini ne è una caricatura. Una deformazione che la trasforma in una bestia totalmente differente. Opposta.<br />
Poche migliaia di iscritti che votano &#8211; online su un sito privato e privo di controllo &#8211; le leggi che i loro rappresentanti devono approvare, è un abominio democratico.</p>
<p>Si dirà: &#8220;iscrivetevi tutti sul sito di Grillo, e votate&#8221;. E per quale motivo chi è &#8220;iscritto&#8221; deve avere più voce in capitolo di chi non lo è? Perché il suo voto implica l&#8217;approvazione di una legge e quello di un normale cittadino che non vuole iscriversi alla setta grillina no?</p>
<p>Qualcuno obietterà che questo vuole essere solo l&#8217;inizio di un processo che condurrà alla democrazia diretta a piccoli passi. Iniziando dagli iscritti del movimento. Che insomma questa è una &#8220;transizione&#8221;. Se lo è, mentre lo è si tratta di un processo decisionale oligarchico che è la negazione non solo della democrazia diretta, ma anche della democrazia jr nella quale abbiamo vissuto fin&#8217;ora. Del resto anche la &#8220;dittatura del popolo&#8221; doveva essere una &#8220;fase&#8221; verso la realizzazione della società senza classi: e sappiamo come è andata.</p>
<p>La critica non dipende dalle proposte, molte condivisibili altre demenziali, ma dal processo stesso: gli eletti fanno riferimenti ai milioni che li hanno votati, non a qualche migliaia di iscritti su un blog. Non vogliamo il &#8220;mondo nuovo&#8221; di Casaleggio.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è una società senza parlamento dove le leggi le decide il Popolo: tutto il Popolo. Attraverso un processo decisionale sicuro, serio e controllato. Nel frattempo meglio un parlamento che decide in modo imperfetto in base ai voleri dei propri elettori, che un manipolo di hippies che risponde a qualche iscritto su un forum.</p>
<p>La democrazia secondo i grillini somiglia a un uomo davanti a uno schermo che pigia un pulsante. E non disturba.</p>
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		<title>Chiudere i Campi Nomadi e rimpatriare gli Zingari</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 18:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; l&#8217;unica soluzione. Tutto il resto è truffa ai danni dei cittadini. E quando parliamo di &#8220;chiusura&#8221;, non significa chiudere i campi e spostare gli ospiti in tante belle casette a spese nostre, ma dare al tutto un lieto fine con il ritorno a casa dei protagonisti. Se voi e alcuni vostri amici compraste dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F04%2Fchiudere-i-campi-nomadi-e-rimpatriare-gli-zingari%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>E&#8217; l&#8217;unica soluzione. Tutto il resto è truffa ai danni dei cittadini. E quando parliamo di &#8220;chiusura&#8221;, non significa chiudere i campi e spostare gli ospiti in tante belle casette a spese nostre, ma dare al tutto un lieto fine con il ritorno a casa dei protagonisti.</p>
<p>Se voi e alcuni vostri amici compraste dei camper e provaste a parcheggiarli in una parco pubblico, vi farebbero la multa. Se addirittura vi sistemaste lì con famiglie al seguito campeggiando allegramente, verreste arrestati e condotti nelle patrie galere. C&#8217;è invece qualcuno che lo fa da anni &#8211; decenni &#8211; impunemente.<br />
Sono gli Zingari, i cittadini di serie A1 della nostra strampalata repubblica delle banane.</p>
<p>E non solo. Questi bizzarri individui viaggiano gratis su treni, bus e tram nei quali svolgono il loro &#8220;lavoro&#8221; di estorsione ai danni, soprattutto, di donne sole e ignari turisti.<br />
E poi un giorno quando torni a casa, trovi la casa svaligiata. E devi considerarti fortunato, perché tua figlia e tua moglie erano fuori. Sai che i ladri vengono dal campo nomadi vicino, e lo sanno anche gli agenti ai quali fai la denuncia, che però ti dicono che &#8220;non si può fare nulla&#8221;, perché ai magistrati non piace perquisire certi posti.</p>
<p>Davanti a questo la Politica è divisa in due schieramenti: c&#8217;è chi li adora e li vorrebbe come vicini di casa &#8211; ovviamente degli altri, non di se stesso &#8211; e quindi propone case popolari e soldi a pioggia, chi invece li &#8220;sopporta&#8221; e si barcamena tra sgomberi e proclami. E poi ci siamo noi, che non li adoriamo e non li sopportiamo.<br />
Non è complicata l&#8217;azione da intraprendere: i campi nomadi devono essere smantellati, i responsabili che non accettano di togliere le tende, arrestati e condannati. L&#8217;azione è fattibile in meno di due mesi.</p>
<p>Ci sono in Italia complessivamente 167 accampamenti, di cui 124 abusivi e 43 autorizzati: con una media di 3 sgomberi al giorno, si impiegherebbero circa 55 giorni per lo sgombero totale dei campi nomadi del nostro paese.<br />
Tecnicamente è semplice, manca la volontà politica. E&#8217; forte il ricatto morale &#8211; ma direi più &#8220;moralistico&#8221; &#8211; delle animebelle e dei seguaci dell&#8217;accoglienza.</p>
<p>I campi dove &#8220;risiedono&#8221; gli Zingari di varia etnia e provenienza sono una concentrazione di criminalità senza eguali: furti, estorsioni, pestaggi, rapine e aggressioni sono all&#8217;ordine del giorno nei quartieri che hanno la disgrazia di averne uno accanto. Non solo. Sono fonte di inquinamento attraverso il recupero e trattamento nocivo di materiali ferrosi e rame. Sono ricettacoli di infezioni a causa delle condizioni igieniche nelle quali gli ospiti vivono. Sono, in sostanza, luoghi indegni di una società cosiddetta civile.</p>
<p>E nessuno osi parlare di &#8220;deportazioni&#8221; o campi di concentramento, sempre non voglia rendersi ridicolo: semplicemente li si rimanda da dove sono venuti su comodi aerei militari e si bonificano le zone che hanno reso invivibili. E&#8217; buonsenso.</p>
<p>Qualche leguleio protesterà che essendo in gran parte Romeni, non possiamo espellerli, perché &#8220;cittadini europei&#8221;: un buon motivo per uscire da Schengen e dalla prigione chiamata Unione Europea. Uno stato sovrano decide chi può entrare e chi no, senza questo &#8220;privilegio&#8221;, smette di essere sovrano, smette di essere stato. Diviene giungla. E&#8217; questa una delle tragedie della Ue: la libera circolazione forzata che permette a chiunque di venire a casa tua a fare il padrone. Non ce l&#8217;ha ordinato il medico, è una decisione politica.<br />
Una volta abbandonato il trattato di libera circolazione, il problema degli &#8220;Zingari europei&#8221; è risolto. Resta per quelli ai quali è stata concessa la cittadinanza italiana: i Sinti soprattutto. Sono circa 70.000 e sono un problema.</p>
<p>La soluzione identitaria sarebbe rimandarli nei luoghi di provenienza. Lo si può fare con quelli che hanno un&#8217;altra nazionalità, semplicemente revocando quella italiana. E&#8217; cosa di pochi minuti per un governo-parlamento che pensa al bene dei propri cittadini e non, a subire i diktat delle varie organizzazioni di stampo xenofilo.<br />
Rimarrebbero quelli senza altra nazionalità che divenendo apolidi non hanno destinazione. Questo non vuol dire debbano rimanere in Italia: basterebbe semplicemente trattarli come i veri italiani. Impedire accampamenti, fare multe, impedire i loro commerci abusivi e vedrete che, nel giro di poco tempo, sarebbero loro stessi ad andare.<br />
Del resto non si comprende perché la nostra società debba convivere con il loro degrado. Perché chi paga le tasse e lavora onestamente debba condividere il giardino con chi occupa abusivamente terra non sua.</p>
<p>E allora, tre sole parole: sgomberi, rimpatri, terra bruciata. Tre azioni per risolvere un problema che attanaglia le nostre città e che rende la vita dei cittadini più deboli e non abbastanza ricchi o benestanti da potersi trasferire in un altro quartiere, un inferno.</p>
<p>Questa è la soluzione. Il resto è, bene che vada, &#8220;riduzione del danno&#8221;, o peggio, nella gran parte delle situazioni, razzismo ai danni degli Italiani che vengono discriminati in tema di casa, trasporti, pensioni, sovvenzioni, asili, scuole e tasse.</p>
<p>Tutto questo non può e non deve continuare.</p>
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		<title>Nuova frontiera della xenofilia in Svezia</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/03/03/nuova-frontiera-della-xenofilia-in-svezia/</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Mar 2013 18:08:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erik</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[SVEZIA &#8211; La coperta comincia a diventare corta anche nella ricca Svezia e molti comuni presi d’assalto da “profughi” di ogni tipo devono scegliere se aiutare gli immigrati, piuttosto che i pensionati locali. La municipalità di Harjedalen ha deciso di fare da apripista e ha decretato che sacrificherà i propri anziani in favore dei giovani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F03%2Fnuova-frontiera-della-xenofilia-in-svezia%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/03/montaggio1.jpg"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/03/montaggio1-300x191.jpg" alt="" title="montaggio" width="300" height="191" class="aligncenter size-medium wp-image-6132" /></a></p>
<blockquote><p>SVEZIA &#8211; La coperta comincia a diventare corta anche nella ricca Svezia e molti comuni presi d’assalto da “profughi” di ogni tipo devono scegliere se aiutare gli immigrati, piuttosto che i pensionati locali.<br />
La municipalità di Harjedalen ha deciso di fare da apripista e ha decretato che  sacrificherà i propri anziani in favore dei giovani immigrati arabi che stanno ripopolando la zona. Da domani pane, burro, latte e altri generi di prima necessità che finora erano gratuiti negli ospizi e a domicilio degli anziani indigenti, saranno a pagamento.[...]<br />
Raccontano i giornali locali, “la priorità sono i flussi di migranti” cui occorre dare alloggi (spesso nuovi) e sussidi.<br />
La &#8220;sinistra&#8221; che governa Harjedalen  definisce tale scelta come “un investimento sul futuro” e spiega che adesso i nuovi arrivati dalle “primavere arabe” sono un costo, ma presto si renderanno utili perché in una società che invecchia queste giovani reclute andranno a lavorare e pagheranno le tasse che serviranno a pagare le pensioni dei “vecchi” svedesi. [nbnote]http://www.mattinonline.ch/svezia-prima-gli-immigrati-poi-gli-anziani-in-difficolta/[/nbnote] [nbnote]http://sverigesradio.se/sida/artikel.aspx?programid=78&#038;artikel=5445658[/nbnote]</p></blockquote>
<p>Incommentabile; i paesi nordici si ostinano a volerci sorprendere con la loro inesorabile decadenza.<br />
Non basta più la &#8220;discriminazione positiva&#8221;, né bastano i soldi pubblici sperperati da Stato, comuni ed enti previdenziali per sostenere gli immigrati. Adesso, per assicurare tali privilegi ai &#8220;fratelli migranti&#8221;, si tolgono direttamente le tutele ancora concesse agli autoctoni.</p>
<p>E per giustificare questi atti di puro masochismo xenofilo, vengono offerte le solite vacue argomentazioni.  L&#8217;idea che bisogna aprire le porte all&#8217;immigrazione per dare fiato a uno stato sociale, messo in crisi dalla carenza di natalità, è illogica, e nei fatti priva di riscontro. Premesso che tale concetto nasconde l&#8217;idea che si possano sostituire europei con immigrati come nulla fosse ( e ciò è assurdo e privo di senso), non si può non ricordare che anche gli immigrati invecchiano, e avranno a quel punto anche loro  diritto alla pensione.<br />
Ergo, per poter assicurare un reale vantaggio nel sistema pensionistico, vi dovrebbe essere un continuo arrivo di enormi masse d&#8221;immigrati. Secondo uno studio dell&#8217;Onu [nbnote]http://en.wikipedia.org/wiki/Reflections_on_the_Revolution_In_Europe[/nbnote], per mantenere in questo modo un livello di welfare paragonabile a quello che nel 1.900 è andato sviluppandosi in Europa, nei prossimi decenni, dovrebbero approdare, nei territori Ue, qualcosa come 700.000.000 di immigrati!</p>
<p>Probabilmente anche uno come Bersani, capirebbe che tale numero avrebbe effetti negativi che supererebbero un po&#8217; ( giusto un po&#8217;), la risoluzione del problema pensioni.</p>
<p>Inoltre, gli immigrati, anche se lavorano e non sono totalmente sostentati dalla &#8220;tettarella europea&#8221;, comunque mettono a dura prova il welfare, per via di lavori poco qualificati e famiglie numerose, in via diretta; e in via indiretta, perché quei lavori poco qualificati e retribuiti  ( che siano dipendenti da altri immigrati, da imprese autoctone, o da grandi multinazionali) favoriscono la disoccupazione,  e dunque il maggiore ricorso a tutele sociali da parte degli autoctoni.[nbnote]A tutto ciò, per quanto riguarda i paesi nordici, va aggiunto la pura assurdità per cui i sussidi sociali vengono dati anche al primo arrivato, che non ha mai versato nulla. Difatti, storicamente gli immigrati sono richiamati in tali paesi, anzitutto per il welfare &#8220;generoso&#8221;; e continuare su questa via, togliendo addirittura agli autoctoni per assicurare la paghetta al &#8220;migrante&#8221;, attirerà sempre più individui parassitari il welfare (  per fare un esempio Danimarca, il 5% di extracomunitari, percepisce il 40% dei sussidi, altro che &#8220;pagare le pensioni&#8221;). L&#8217;atto descritto nell&#8217;articolo è un suicidio in piena regola.[/nbnote]</p>
<p>Ovviamente, per i vari Riccardi d&#8217;Italia, decisioni come questa svedese, sono un modello da prendere come riferimento. Ma per noi, un paese che toglie tutele a chi  quel paese ha aiutato a sostenersi, per dare al primo arrivato, è un paese malato; e i paesi malati si prendono si come esempio, ma come esempio di ciò che non si deve fare.[nbnote print="true"]</p>
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		<title>Resoconto tragicomico di una serata a Milano</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Mar 2013 21:57:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Un ragazzo ci invia la cronaca del percorso di guerra che si deve fare per arrivare a Milano. E&#8217; un resoconto a cavallo tra il tragico e il comico &#8211; ovviamente una triste comicità &#8211; che rende bene l&#8217;idea di una città allo sbando. E&#8217; la Milano al tempo dell&#8217;immigrazione. Vi è ma capitato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F02%2Fresoconto-tragicomico-di-una-serata-a-milano%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Un ragazzo ci invia la cronaca del percorso di guerra che si deve fare per arrivare a Milano. E&#8217; un resoconto a cavallo tra il tragico e il comico &#8211; ovviamente una triste comicità &#8211; che rende bene l&#8217;idea di una città allo sbando. E&#8217; la Milano al tempo dell&#8217;immigrazione.</p>
<blockquote><p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/03/percorso-ebert3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6126" title="percorso-ebert3" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/03/percorso-ebert3-289x300.jpg" alt="" width="289" height="300" /></a>Vi è ma capitato di andare una sera di un fine settimana a Milano? Tratta ferroviaria Torino-Milano, si sale ore 18.00 libro in mano, cuffiette con musica a palla, ci aspettano 60 movimentatissimi minuti di viaggio. Ti siedi, fai un fagotto col giubbetto per poggiare la testa, t&#8217;accocoli speranzoso di un riposino, il treno parte. Cullato dal dondolio del vagone chiudi gli occhi, dormi qualche minuto quando dal nulla ti senti circondato da suoni strani, intontito dall&#8217;abbiocco pensi di vivere un&#8217;esperienza extraterrena, voci dall&#8217;aldilà sembrano chiedere ad alta voce la remissione dei peccati in una lingua a te sconosciuta, apri gli occhi scrolli la testa, ti guardi intorno e non vedi sacerdoti o fedeli in adorazione: a pochi metri da te, due o tre file più avanti, una donna, di cui una metà sporge dal sedile, sta teneramente parlando al telefono in vivavoce usando un idioma a te incomprensibile..</p>
<p>Ancora frastornato dallo starnazzare di tale femmina, scoraggiato da cotanta inciviltà decidi di accendere il lettorino mp3 per contentar gli orecchi, che pietosamente chiedon ristoro. Indossate le cuffiette, scegli la lista dei brani, premi play e aspetti che parta la musica, interminabili secondi, conti: “1,2,3,4,5.. perchè sento ancora urlare?” Cominci a smanettare il riproduttore sonoro, giocherelli con lo spinotto, inscenando una specie di giochino sessuale tre lo stesso e la sua lecita sede, niente parla troppo forte non ti fa sentire nulla. Disilluso e amareggiato, troppo educato per andare a far presente alla nordafricana che ha rotto i coglioni, non puoi fare altro che sperare scenda alla prima fermata, speranza che non viene disattesa.. Pochi minuti in stazione, forse 4-5, ti stiracchi, ti rimetti comodo, contento di poter godere in tranquillità della nuova posizione, con la coda dell&#8217;occhio vedi passar di fianco una minuta creatura baffuta dal colorito verdognolo, pensi ad un Gremlins quando ad un tratto l&#8217;occhio ti cade sul sedile di fianco e scorgi un rettangolino rosso che recita: &#8220;Sono povera ho 4 figli e non mangiamo da una settimana&#8221;; alzi lo sguardo per trovarti un omino dal ventre gonfio d&#8217;alcool, che, fottendosene dell&#8217;incongrua relazione tra il suo sesso e la richiesta presentata sul biglietto da visita, ti porge la &#8220;pargoletta mano&#8221; bofonchiando qualcosa simile &#8220;prego ho fame&#8221; con tono affatto bonario, intimidatorio e insistente. Colto da un senso di umano bisogno di incazzarti, dato il palese tentativo di ESTORSIONE, democraticamente rispondi :&#8221;si mangia prima di bere, levati dai coglioni&#8221;. Ultimi chilometri alla metropoli padana! L&#8217;altoparlante annuncia l&#8217;ingresso in una delle opere architettoniche piu&#8217; imponenti, nonché di rilevanza storica del nostro splendido Paese. Si scende!</p>
<p>Direzione ingresso metropolitana. Passato il piano binari, vieni subito fermato da un giovinotto mingherlino che gentilmente ti chiede &#8220;tuttapposto amigo? tuttapposto, serve una mano?&#8221; Tanto gentilmente declini l&#8217;offerta ambigua , quanto furiosamente vieni mandato a fanculo. Seguono: vendita di ombrelli, giocattoli accendini e fazzoletti. Ultimi metri, scale mobili, arrivi all&#8217;ingresso dell&#8217;area Metro. Trovi una decina di automatici per fare il biglietto ed accedere alla sotterranea. Davanti ognuno di questi è piazzato un omaccione dai lineamenti non mediterranei, il quale non appena intuisce la tua volontà di usare l&#8217;automatico, comincia a giostrare con la consolle della macchina al posto tuo, dicendoti “cosa serve, dove vai? FACCIO IO!” “Quanta umanità nei nostri fratelli rom”, diresti! “Maledetti razzisti che li vogliono fuori dall&#8217;Italia!” Finita l&#8217;operazione, sottratto il biglietto senti “dai me resto”. Per evitare di dovergli rompere la faccia, ovviamente per non stare appresso a denunce e robe varie, fai l&#8217;indiano e li spiazzi: se madre natura t&#8217;ha fatto dono di un carattere forte, riesci a evitare l&#8217;estorsione, altrimenti il reato va fino in fondo, ovviamente se sei una donna sola o un turista devi pagare. Come compagna l&#8217;adrenalina, che tenta di trasformarti nell&#8217;incredibile Hulk, ti dirigi ai binari: linea Gialla, meta Piazza Duomo.</p>
<p>Salito a bordo, assunta la posizione anti-borseggio, ti guardi attorno e vedi il resto degli occupanti la carrozza aprirsi a ventaglio, quasi come una scena da thriller quando dall&#8217;erba viene fuori la belva e sbrana tutti, si fanno spazio due sorridenti rom, uno in qualità di musicista con fisarmonica, l&#8217;altro munito di bicchiere in plastica che si occupa della cassa, anche loro insistenti come un cavallo alla vista di una giumenta in calore. Memore della cronaca quotidiana, la quale denuncia spesso condanne per “eccesso di legittima difesa” , stringi i denti e arrivi finalmente alla tanto desiderata, nonché sudata, destinazione! Ti aggreghi al tuo gruppetto.</p>
<p>Aspettando i soliti ritardatari vieni subito circondato da piccoletti che, con grande perizia ed assoluta precisione, ti lanciano addosso una specie di starlight da pesca versione custom con tanto di elica e fune di vincolo, genere paracadutismo. Infastidito, proponi al resto del gruppo di girare a zonzo per fuggire alle iene senegalesi che, comunque, continuano a seguirvi vedendovi come uno gnu malaticcio in fin di vita, facile pasto. Arrivano tutti, si chiacchiera si passeggia, riesci finalmente a restare in disparte con un&#8217;amica&#8230; ed arriva lui! Anzi non lui, loro! Uno stormo di personcine provenienti dall&#8217;equatore che agitano mazzi di rose come fossero lame affilate in mano ad un circense! Sei completamente accerchiato, ogni 4 passi vieni importunato, fino a quando i modi, l&#8217;atteggiamento sprezzante e l&#8217;arroganza del “tanto non mi puoi fare niente” si trasformano in molestia o violenza sulla tua compagna. Sei costretto a dimenticare l&#8217;educazione, la tolleranza, il rispetto che ci ha insegnato Cristo, il timore di guai con la giustizia. L&#8217;unica cosa che ti importa è garantire alla persona che sta con te una serata tranquilla. Il tutto con decine di telecamere che osservano e i vigili urbani a 50 metri intenti a guardare le turiste svedesi.</p>
<p><strong>Lettera Firmata</strong></p></blockquote>
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		<title>L&#8217;ultimo schiaffo del governo Monti: accoglieremo 8mila &#8220;profughi&#8221;</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/03/01/lultimo-schiaffo-del-governo-monti-accoglieremo-8mila-profughi/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Mar 2013 22:25:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[La parola &#8220;scandalo&#8221; non è sufficiente a definire quello che sta accadendo. In un paese prostrato dalla crisi economica, dove solo oggi l&#8217;Istat ha comunicato il record ventennale di disoccupati, ci sono migliaia &#8211; per l&#8217;esattezza 8mila &#8211; immigrati giunti in Italia nell&#8217;ormai lontano 2011, che percepiscono uno stipendio statale di 1.380 euro. Questi immigrati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F03%2F01%2Flultimo-schiaffo-del-governo-monti-accoglieremo-8mila-profughi%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>La parola &#8220;scandalo&#8221; non è sufficiente a definire quello che sta accadendo. In un paese prostrato dalla crisi economica, dove solo oggi l&#8217;Istat ha comunicato il<a href="http://voxnews.info/2013/03/01/effetto-monti-disoccupazione-record/"> record ventennale di disoccupati</a>, ci sono migliaia &#8211; per l&#8217;esattezza 8mila &#8211; immigrati giunti in Italia nell&#8217;ormai lontano 2011, che percepiscono uno stipendio statale di 1.380 euro.<br />
Questi immigrati di professione &#8220;profughi&#8221;, sono mantenuti da oltre due anni coi soldi delle nostre tasse, in questi due anni sono stati protagonisti di stupri, disordini, pestaggi e spaccio di droga.</p>
<p>Ricordiamo che questi individui sono giunti in Italia profittando dei disordini causati dall&#8217;intervento in Libia e che, tra loro, non ci sono Libici: ergo, nessuno di loro aveva diritto all&#8217;accoglienza. Ma non ostante ciò, per due anni sono stati mantenuti in hotels, centri d&#8217;accoglienza a cinque stelle e case sottratte al bisogno di indigenti italiani.</p>
<p>Questi stessi personaggi sono ancora in Italia e stanno inscenando violente proteste in tutto il paese &#8211; nel silenzio mediatico generale &#8211; perché pretendono, altrimenti minacciano azioni violente, dai 1.500 ai 2.000 euro di &#8220;buonuscita&#8221;.</p>
<blockquote><p><strong>TRE CASI RECENTI DI VIOLENZE SCATENATE A SCOPO DI RICATTO</strong></p>
<p><a href="http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/disordini-a-lucca-dateci-1500-euro-o-spacchiamo-tutto/">http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/disordini-a-lucca-dateci-1500-euro-o-spacchiamo-tutto/<br />
</a><a href="http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/padova-immigrati-in-piazza-dovete-continuare-a-mantenerci/">http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/padova-immigrati-in-piazza-dovete-continuare-a-mantenerci/<br />
</a><a href="http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/piacenza-immigrati-in-piazza-dateci-2-000-euro-oppure-occupiamo-il-ferrhotel/">http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/piacenza-immigrati-in-piazza-dateci-2-000-euro-oppure-occupiamo-il-ferrhotel/</a></p></blockquote>
<p>Vogliono una sorta di &#8220;liquidazione di fine rapporto&#8221; dalla loro professione di &#8220;profughi&#8221;. E questi soldi li vogliono da noi.</p>
<p>Ovviamente le amministrazioni istituzioni locali e nazionali guidate da partiti e individui anti-italiani si sono subito messe all&#8217;opera e hanno, in alcuni casi, già<a href="http://xn--identit-fwa.com/?s=profughi"> provveduto a soddisfare queste assurde richieste</a>.</p>
<p>Ora si &#8220;muove&#8221; il governo, quello senza mandato popolare. E si muove &#8211; ovviamente &#8211; nella direzione sbagliata:</p>
<blockquote><p>Roma, 1 mar. (TMNews) &#8211; &#8220;Stiamo lavorando affinché i migranti di quei Paesi ancora in Italia non restino da un giorno all&#8217;altro privi di sostegno&#8221;. In un&#8217;intervista oggi sull&#8217;Avvenire, il ministro dell&#8217;Interno Anna Maria Cancellieri parla del futuro dei circa 13mila migranti arrivati in Italia per la crisi nordafricana del 2011, per i quali domani scadono i 60 giorni per la chiusura del programma che ha consentito di ospitarli.
</p></blockquote>
<p>Ricapitoliamo, questi clandestini sono in Italia da circa due anni, giù due mesi fa scadeva il termine oltre il quale sarebbero dovuto tornare a casa loro. Il governo Monti estese questa permanenza di altri due mesi, con la tacita speranza che poi arrivasse Bersani, e rendesse questa loro permanenza &#8220;eterna&#8221;.</p>
<blockquote><p>Il ministro chiarisce che &#8220;<strong>potranno restare le 7.400</strong> persone ancora in attesa di essere sentite dalle commissioni per il rilascio dello status di asilo. E lo stesso vale per i nuclei familiari e gli appartenenti alle categorie &#8216;vulnerabili&#8217; previste dal sistema per la protezione e l&#8217;accoglienza dei rifugiati e richiedenti asilo, che resteranno per almeno altri sei mesi: minori, genitori single con prole, donne in gravidanza, anziani, disabili o vittime di soprusi e torture, mentre i tossicodipendenti verranno assegnati a strutture idonee. Secondo i dati giunti da 50 prefetture, sono già 520 persone: attendiamo i dati delle altre 53. Infine, resteranno quelli in attesa del permesso umanitario o del titolo di viaggio. Sono categorie ampie e dovrebbero includere buona parte dei migranti&#8221;.</p></blockquote>
<p>Questi immigrati vengono tutti da paesi come Ghana o Nigeria, paesi dove non esiste la tortura, quindi nessuno avrebbe diritto all&#8217;Asilo. Sappiamo inoltre che i cosiddetti &#8220;minori&#8221;, sono in realtà adolescenti di trent&#8217;anni, come abbiamo appreso qualche mese fa: <a href="http://xn--identit-fwa.com/blog/2012/10/22/scandalo-profughi-minorenni-le-associazioni-rubano-milioni-di-euro/">http://xn--identit-fwa.com/blog/2012/10/22/scandalo-profughi-minorenni-le-associazioni-rubano-milioni-di-euro/</a>.<br />
Che poi ci si debba sobbarcare anche la cura dei tossicodipendenti nigeriani o ghanesi è cosa fuori dal mondo.<br />
Ma come dice la Cancellieri,<em>sono categorie ampie e dovrebbero includere buona parte dei migranti<br />
</em>. Infatti l&#8217;obiettivo è far si che rimangano tutti qui, a spese nostre. Creando categorie artificiose, e infilandoci anche chi non ne avrebbe alcun titolo.</p>
<p>Ci stanno rubando il futuro. E noi glielo stiamo permettendo.</p>
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		<item>
		<title>Regionali: l&#8217;identità vince 8-0, nessun candidato immigrato eletto</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/02/28/6118/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 23:59:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Ve li ricordate i due capolista dei candidati governatore alla regione Lazio, che i giornali festeggiavano come &#8220;esempio dell&#8217;immigrazione imposta agli elettori&#8221;? Gli elettori li hanno bocciati. E la pagliacciata del &#8220;negro-padano&#8221; Tony Iwobi? Bocciato anche lui, come tutti gli altri candidati di origine straniera inseriti in lista dai partiti, in Lazio e Lombardia. Alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F28%2F6118%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Ve li ricordate i due capolista dei candidati governatore alla regione Lazio, che i giornali festeggiavano come &#8220;esempio dell&#8217;immigrazione imposta agli elettori&#8221;? Gli elettori li hanno bocciati.<br />
E la pagliacciata del &#8220;negro-padano&#8221; Tony Iwobi? Bocciato anche lui, come tutti gli altri candidati di origine straniera inseriti in lista dai partiti, in Lazio e Lombardia.</p>
<p>Alle elezioni regionali, laddove &#8211; a differenza delle politiche &#8211; è possibile il voto di preferenza e quindi scegliere i rappresentanti e non subirli &#8211; perdono i sedicenti &#8220;nuovi italiani&#8221;. In realtà una banda di immigrati camuffati.<br />
Gli Italiani di Lazio, Lombardia e Molise hanno bocciato tutti i candidati di origine straniera cooptati in lista dai propri protettori. </p>
<p>Bocciato a Roma il Congolese Jean-Leonard Touadi, deputato uscente del Partito Democratico nato nel Congo Brazaville. </p>
<p>Il Partito democratico non riesce a portare in Regione nemmeno l&#8217;islamico algerino Ferdes Abderrezak, esponente degli occupanti islamici di Roma che ha convinto solo centoventi strambi elettori. E finisce male anche la corsa di Francoise Kankindi, presidente dell&#8217;Associazione del business immigrazione Bene-Rwanda., che ha raccolto appena  quattrocento preferenze.</p>
<p>Non va meglio a Fidel Mbanga Bauna, giornalista del Tgr Lazio che, non ostante messo a capolista della lista Storace Presidente, si è fermato alla misera cifra di trecento preferenze. Evidentemente la nostra campagna in nome della “difesa dell’identità nazionale” appena resa nota la sua candidatura, ha pagato.</p>
<p>In Molise, beati loro, non c’erano candidati stranieri. In Lombardia, dove invece la pattuglia era nutrita, l’esito delle urne è stato comunque catastrofico.</p>
<p>Niente da fare, tra le fila del Pd, per il Pakistano Reas Syed &#8211; scelto da milletrecento elettori &#8211; e per Emilia Stoica, la Romena candidata dal Pd a Bergamo, che ha raccolto il ridicolo bottino di cinquantacinque voti. Bocciati anche i candidati della lista civica di Ambrosoli: il Camerunense Otto Bitjoka e il Rwandese Jean Claude Mugabo, meno di cinquanta preferenze raccolte a Cremona.</p>
<p>E va male &#8211; grazie ai Leghisti che non l&#8217;hanno votato &#8211; al Nigeriano &#8220;finto-padano&#8221; Tony Iwobi a Bergamo. </p>
<p>I politici prendano appunti: gli Italiani non vogliono immigrati. Figurarsi se li votano.<br />
L&#8217;unico modo di farli eleggere è metterli in liste bloccate come accade al Parlamento, ma la loro presenza danneggia i partiti che li candidano: vero Bersani?</p>
<p><strong>Ps</strong>. Vedrete che pur essendo stati sbattuti fuori dalla porta dagli elettori italiani, questi trombati d&#8217;importazione verranno fatti rientrare dalla finestra dai politici. Qualcuno di loro diventerà assessore pur essendo stato bocciato, scommettiamo?</p>
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		<title>Torino: strutture distrutte, Zingari invadono Canile. Volontari esasperati</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 18:11:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco come si comportano a Torino &#8211; come del resto in tutta Italia &#8211; i cocchi del Sistema: gli Zingari. Danni, danni e ancora danni. Non c&#8217;è quasi più traccia dei soldi spesi dal Comune per gli interventi in via Germagnano. Della cancellata nuova di zecca rimangono in piedi soltanto i new jersey mentre i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F27%2Ftorino-strutture-distrutte-zingari-invadono-canile-volontari-esasperati%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><strong>Ecco come si comportano a Torino &#8211; come del resto in tutta Italia &#8211; i cocchi del Sistema: gli Zingari.<br />
</strong></p>
<blockquote><p>Danni, danni e ancora danni. Non c&#8217;è quasi più traccia dei soldi spesi dal Comune per gli interventi in via Germagnano. Della cancellata nuova di zecca rimangono in piedi soltanto i new jersey mentre i bidoni dell&#8217;immondizia giacciono a terra, rovesciati e praticamente inutilizzabili. Gli spazi destinati ai volontari Enpa, inoltre, sono finiti nelle mani dei vicini nomadi che li hanno trasformati in discarica. In via Germagnano, insomma, i disagi continuano ad essere all&#8217;ordine del giorno. L&#8217;innalzamento dell&#8217;inferriata, che nelle intenzioni dell&#8217;amministrazioni doveva dividere il canile dal campo nomadi regolare, e la realizzazione di un cancello accessibile soltanto ai volontari dell&#8217;Enpa non hanno risolto le difficoltà palesate negli ultimi anni.</p>
<p>L&#8217;inferriata è finita sotto la lente d&#8217;ingrandimento dei nomadi del campo, che hanno pensato bene di rovinare il lavoro della Città danneggiando la struttura, oggi ridotta a colabrodo. All&#8217;ingresso del civico 8 le grate sono sparite nel nulla mentre mezzo cancello è stato sradicato da terra e gettato nel fango. Quello stesso cancello che viene varcato ogni giorno anche dai vicini rom che pur non avendone i permessi parcheggiano puntualmente auto e furgoni a due passi dall&#8217;ingresso del rifugio. &#8220;<strong>Dopo qualche mese di calma è tornato tutto come prima &#8211; spiegano i volontari del rifugio -. I nostri vicini scaricano le loro cianfrusaglie sul nostro terreno mentre i danni alla palizzata, ormai, non si contano più</strong>&#8220;.</p>
<p>Non va meglio nemmeno dall&#8217;altra parte della barricata dove i bidoni sono stati brutalmente vandalizzati. I rifiuti, infine, continuano ad occupare strade e marciapiedi e di conseguenza l&#8217;odore che si può respirare transitando in via Germagnano non è certo dei migliori. &#8220;Il canile è stato di nuovo lasciato solo al suo destino &#8211; spiega Enrico Scagliotti, capogruppo della Lega Nord in circoscrizione Sei -. Serve un presidio di forze dell&#8217;ordine altrimenti questa gente continuerà a fare quello che vuole&#8221;.[nbnote ]http://www.torinotoday.it/cronaca/via-germagnano-vandali-febbraio-2013.html[/nbnote]</p></blockquote>
<p>Insomma, non si riesce a proteggere i cani dagli Zingari. Sono mesi, anni che i volontari del Canile sono vittime di questi individui. E l&#8217;unica soluzione seria che risolverebbe il problema &#8211; il loro allontanamento &#8211; non viene presa in considerazione: sarebbe &#8220;razzismo&#8221;.</p>
<p>Non solo, il comune di Torino chiede loro il pagamento di un affitto, come fossero un ente a scopo di lucro:</p>
<blockquote><p>I volontari di Torino che si occupano dei cani abbandonati dopo essere stati costretti a subire le angherie degli Zingari del vicino campo nomadi, ora devono subire anche il racket del Sindaco Fassino.</p>
<p>Infatti il canile torinese di via Germagnano, gestito dalla Lega Nazionale per la difesa del cane, potrebbe dover chiudere i battenti entro la fine dell’anno a causa del corposo aumento del contratto per l’anno 2013 proposto dal Comune di Torino. L’affitto, infatti, rischia seriamente di schizzare dagli attuali simbolici 50 euro annui a circa 2mila.</p></blockquote>
<p>Fassino, ma gli Zingari lo pagano l&#8217;affitto?</p>
<p>[nbnote print="true"]</p>
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		<title>Non è un paese per il Pd</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 21:59:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è un paese per il Pd. C&#8217;è poco da fare, il risultato elettorale si può sintetizzare in questa semplice frase. Bersani non ha perso per sue incapacità &#8211; che pure ci sono &#8211; ma perché l&#8217;area che rappresenta è minoranza culturale nel paese. Il Pd deve riflettere sulla transizione che l&#8217;ha portato ad essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F26%2Fnon-e-un-paese-per-il-pd%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Non è un paese per il Pd. C&#8217;è poco da fare, il risultato elettorale si può sintetizzare in questa semplice frase.<br />
Bersani non ha perso per sue incapacità &#8211; che pure ci sono &#8211; ma perché l&#8217;area che rappresenta è minoranza culturale nel paese.<br />
Il Pd deve riflettere sulla transizione che l&#8217;ha portato ad essere &#8211; nelle sue diverse incarnazioni dal &#8217;94 a oggi &#8211; da riferimento politico della sinistra sociale, a partito guida delle &#8220;minoranze iper-attive&#8221;.</p>
<p>In questo, la storia del Pd non è dissimile a quella del resto della sinistra europa post-Blair: da partiti socialisti di massa a movimenti pannelliani. Il gay, l&#8217;immigrato e l&#8217;aristocratico da salotto hanno sostituito nel pantheon della sinistra europea il lavoratore. Se prima i punti focali del programma della sinistra italiana ed europea erano incentrati sul tema del lavoro e della salvaguardia &#8211; magari concepita male &#8211; dei lavoratori, oggi i temi principi sono la &#8220;cittadinanza agli immigrati&#8221; e il &#8220;matrimonio omosessuale&#8221;: tutti temi che all&#8217;elettorato, nel migliore dei casi non interessano, nel peggiore &#8211; per loro &#8211; lo fanno fuggire.</p>
<p>Invece di scagliarsi come cani famelici su chi non li ha votati, ed è colpevole di non aver compreso &#8211; per l&#8217;ennesima volta &#8211; la loro meravigliosa proposta politica, riflettano, i piddini, sul perché, non ostante tutto li favorisse, non sono stati votati. Invece di inveire contro la &#8220;rozzezza&#8221; degli elettori di Berlusconi e Grillo, cerchino di comprendere come mai, pur di non votare Pd, gli elettori italiani si sono gettati &#8211; non certo esaltati &#8211; su un uomo come B. e su un ex comico. Tutto pur di non mandare il Pd &#8211; e il sensale Vendola, appendice ancora più pannelliana &#8211; al governo.</p>
<p>Ed è semmai sorprendente, non che il Pd non vinca alcuna elezioni politica nazionale, ma che sia, in un certo senso, sopravvissuto a se stesso. Ovvero che il partito sopravviva alla sua deriva culturale.<br />
Ma è normale che gli apparati vivano qualche tempo in più rispetto alle idee a cui facevano riferimento: non foss&#8217;altro per interessi e legami familistici. </p>
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		<title>Voto: respinte le forze dell&#8217;entropia</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 00:50:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Le forze dell&#8217;entropia sono state respinte. Questo e&#8217; il risultato principale delle elezioni. Ancora una volta gli autolesionisti hanno dimostrato di essere minoranza nel paese: non si vincono le elezioni in questo paese, promettendo cittadinanza e voto agli immigrati. Al di la dell&#8217;esile &#8211; meno dello 0,37 per cento &#8211; vantaggio numerico alla Camera che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F26%2Fvoto-respinte-le-forze-dellentropia%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Le forze dell&#8217;entropia sono state respinte. Questo e&#8217; il risultato principale delle elezioni. Ancora una volta gli autolesionisti hanno dimostrato di essere minoranza nel paese: non si vincono le elezioni in questo paese, promettendo cittadinanza e voto agli immigrati.</p>
<p><div id="attachment_6106" class="wp-caption alignleft" style="width: 158px"><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/02/20130226-014423.jpg"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/02/20130226-014423.jpg" alt="" title="20130226-014423.jpg" width="148" height="300" class="size-full wp-image-6106" /></a><p class="wp-caption-text">Le forze dell&#8217;entropia si fermano a 143 seggi</p></div>Al di la dell&#8217;esile &#8211; meno dello 0,37 per cento &#8211; vantaggio numerico alla Camera che ha il risultato di decretare a chi ha ottenuto meno di un terzo dei voti, oltre la meta&#8217; dei seggi, la partita vera e&#8217; al Senato. E al Senato non esiste maggioranza Bersani-Monti-Vendola.<br />
Vedremo se i Grillini manterranno la promessa o saranno lo zerbino del Pd e di Monti: ipotesi remota e suicida per Grillo. Di certo, non basterà a Bersani un poco di &#8216;scouting&#8217; tra le fila grilline, ha bisogno di troppi seggi per riempire il buco.</p>
<p>Il caos. L&#8217;esito migliore e l&#8217;esito che ci permetterà di proseguire la lotta contro il Sistema.</p>
<p>Potevamo svegliarci con un governo con Bersani alla guida, Monti all&#8217;economia e Riccardi agli Interni. Era il peggiore dei mondi possibili. Era, secondo i sondaggi di chi non conosce gli Italiani, l&#8217;esito piú probabile.<br />
Il primo provvedimento del Pd, sarebbe stata la cittadinanza ai criminali che colonizzano le nostre città. Il pericolo e&#8217; solo rimandato. La linea difensiva ha retto, la guerra e&#8217; appena iniziata.<br />
Solo il caos puó partorire una stella danzante, noi dobbiamo essere le levatrici della stella che sta nel grembo del caos. Il Sistema e&#8217; al collasso, e Grillo e&#8217; il sintomo, non e&#8217; la soluzione.</p>
<p>E Dio benedica l&#8217;Italia.</p>
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		<title>Gran Bretagna sotto assedio: i bianchi fuggono nelle periferie</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Feb 2013 19:21:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Parsifal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante la propaganda immigrazionista si sforzi costantemente di convincerci che la società multietnica porterà a un fantomatico arricchimento, possiamo già osservare i risultati di quell’esperimento criminale chiamato Multiculturalismo nel paese che ne rappresenta il laboratorio più avanzato: la Gran Bretagna. In molte città l’arrivo di bande di immigrati sta espellendo la popolazione originaria dai quartieri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F21%2Fgran-bretagna-sotto-assedio-i-bianchi-fuggono-nelle-periferie%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><img class="aligncenter" src="http://www.germanhistorydocs.ghi-dc.org/images/30004316%20Fleeing%20to%20British%20Sector.jpg" alt="" width="600" height="444" /></p>
<p>Nonostante la propaganda immigrazionista si sforzi costantemente di convincerci che la società multietnica porterà a un fantomatico arricchimento, possiamo già osservare i risultati di quell’esperimento criminale chiamato Multiculturalismo nel paese che ne rappresenta il laboratorio più avanzato: la Gran Bretagna. In molte città l’arrivo di bande di immigrati sta espellendo la popolazione originaria dai quartieri in cui vive, costringendola a fuggire nelle periferie e nelle campagne. La tendenza ha causato una vera separazione etnica, dettata non da motivazioni “razziste”, ma dal semplice istinto di sopravvivenza. Si riscontra infatti una netta differenza tra la percentuale di immigrati e autoctoni in zone a pochi chilometri di distanza tra loro. Alcuni quartieri &#8211; tra cui Londra Enfield, Waltham Forest e Redbridge &#8211; hanno visto la loro popolazione bianca autoctona scendere di un quarto negli ultimi dieci anni. Lo stesso vale per le aree urbane attorno alla capitale, come Luton, Bedfordshire e Reading. Nei casi estremi di Barking e Dagenham, ben un terzo della popolazione bianca britannica è fuggita tra il 2001 e il 2011. Nel frattempo, secondo la ricerca prodotta dal Birkbeck College dell’Università di Londra, la popolazione britannica autoctona è aumentata in molti quartieri periferici e rurali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/02/article-2269058-17322BD6000005DC-615_634x405.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-6088" title="article-2269058-17322BD6000005DC-615_634x405" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/02/article-2269058-17322BD6000005DC-615_634x405.jpg" alt="" width="469" height="299" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il professor Eric Kaufmann sostiene che:</p>
<blockquote><p>“Tra il 2001 e il 2011, la percentuale di bianchi a Londra è scesa al 58-45 per cento. La quota di minoranze etniche ha raggiunto il 40 per cento del totale, con un aumento del 39 per cento. Questo ha colto molti di sorpresa. Gli analisti non ritenevano possibile che Londra sarebbe stata composta in prevalenza da “minoranze” già nel corso della nostra vita, ma le cifre dell&#8217;ultimo censimento suggeriscono il contrario.”</p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
<p style="text-align: left;">Il Prof Kaufmann ha poi paragonato la situazione a quella degli Stati Uniti, in cui gli americani bianchi lasciano o evitano i quartieri popolati da razze di colore e si spostano in aree dove la presenza di bianchi supera il 70% . Anche qui in genere i bianchi si spostano verso le periferie dove i prezzi delle case sono schizzati alle stelle per il “privilegio” di non dover abitare vicino ai neri. Tuttavia solo pochissimi americani sono abbastanza ricchi da potersi permettere una casa in una periferia bianca di Los Angeles o San Francisco, dove i prezzi sono saliti a vari milioni di dollari. I bianchi della classe media hanno dovuto trasferirsi fuori da queste città, accettando anche di vivere in zone dove gli stipendi sono più bassi, pur di permettere ai loro figli di crescere in città in maggioranza bianche. Kaufmann ha infine aggiunto: &#8216;Se la Gran Bretagna seguirà l’esempio dell’America è una questione aperta.”</p>
<p>In ogni caso è ormai chiaro che l’idea che fosse sufficiente mescolare differenti etnie per assicurare la convivenza pacifica di  popoli tra loro incompatibili si è rivelata una mera chimera, l’inesorabile suicidio di una civiltà. Infatti gli uomini non potranno mai essere uniti da un astratto vincolo di fratellanza ma solo da quell’autentica solidarietà che si forma tra i membri di comunità cementate dai valori dalla comune appartenenza.</p>
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		<title>In Toscana gli immigrati non pagano il ticket, i malati di tumore si</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 22:33:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Ordine dei medici è venuto a conoscenza di una vergognosa discriminazione. Con una lettera, il presidente dell&#8217;ordine, il dottor Biancalani, chiede pertanto all’Asl di Prato, come sia possibile che dal contributo per la digitalizzazione degli esami vengano esclusi gli stranieri temporaneamente residenti, realizzando così una sorta di «discriminazione al contrario». « Alcuni cittadini &#8211; scrive [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F19%2Fin-toscana-gli-immigrati-non-pagano-il-ticket-i-malati-di-tumore-si%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/02/ticket.jpg"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/02/ticket.jpg" alt="" title="ticket" width="642" height="362" class="alignleft size-full wp-image-6074" /></a></p>
<p><strong>L&#8217;Ordine dei medici è venuto a conoscenza di una vergognosa discriminazione.<br />
</strong><br />
Con una lettera, il presidente dell&#8217;ordine, il dottor Biancalani, chiede pertanto all’Asl di Prato, come sia possibile che dal contributo per la digitalizzazione degli esami vengano esclusi gli stranieri temporaneamente residenti, realizzando così una sorta di «discriminazione al contrario». « Alcuni cittadini &#8211; scrive Biancalani all’assessore Mondanelli &#8211; si sono rivolti al nostro Ordine lamentandosi di ciò (considerando che anche i malati oncologici devono pagare questo contributo) segnalando anche che l’Asl 4 di Prato avrebbe aggiunto a coloro che sono esentati dal contributo di digitalizzazione anche gli stranieri temporaneamente presenti indipendentemente dal loro status o dal loro reddito. Ti prego di voler verificare quanto sopra esposto, poiché si tratterebbe comunque di un caso assai grave di “discriminazione al contrario”, in quanto i penalizzati sarebbero in questo specifico caso, ancora una volta, i residenti nella nostra Asl»</p>
<p>Dalla replica dell&#8217;Asl 4 si scopre che questa politica non è limitata a Prato, ma interessa tutta la regione, e individua nell&#8217;istituzione Regione Toscana &#8211; e in una sua legge &#8211; la decisione di esentare gli immigrati dal ticket. In realtà il dirigente Asl tenta una sorta di disgustosa difesa della Regione &#8211; non può essere altrimenti, visto che dai politici Pd della regione è stato nominato &#8211; nella quale asserisce che questa esenzione non esiste, ma è valida solo se l&#8217;immigrato &#8220;autocertifica&#8221; di non avere soldi. Leggiamo:</p>
<blockquote><p>Immediata la replica:&#8221;L&#8217;Asl 4 non ha assunto autonomamente l&#8217;iniziativa di aggiungere a coloro che sono esentati dal contributo di digitalizzazione anche gli stranieri temporaneamente presenti. Infatti l&#8217;acquisizione dello status di Stp non esclude il pagamento del ticket e del contributo di digitalizzazione. Secondo le disposizioni della Regione Toscana, lo straniero temporaneamente presente con reddito è soggetto al pagamento della compartecipazione alla spesa sanitaria e al contributo di digitalizzazione. Solo nel caso in cui <strong>lo straniero temporaneamente presente autocertifichi di essere privo di risorse economiche non è soggetto al pagamento del ticket e del contributo di digitalizzazione</strong>».[nbnote ]http://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2013/02/15/news/stranieri-esentati-dal-ticket-polemica-tra-asl-e-ordine-dei-medici-1.6540196[/nbnote]</p></blockquote>
<p>Insomma, se sei immigrato in Toscana basta che tu ti presenti e dica di non avere soldi, e il ticket lo pagano i contribuenti. Toscani e di tutta Italia.</p>
<p>Chissà se il dirigente Asl in quota Pd crede veramente alle stronzate che scrive, o se &#8211; come probabile &#8211; punta solo sull&#8217;idiozia dei giornalisti che le riprendono senza sbeffeggiarle.<br />
Come giudicare chi asserisce che non è vero che gli immigrati non pagano il ticket, perché questo avviene solo nel caso in cui &#8220;<strong>lo straniero temporaneamente presente autocertifichi di essere privo di risorse economiche</strong>&#8220;? Vogliamo chiamarlo &#8220;giannino&#8221;?</p>
<p>[nbnote print="true"]</p>
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		<title>Votare! Votare! Votare! : primum vivere, deinde philosophari</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Feb 2013 15:55:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Pochi giorni al giudizio elettorale. Iniziamo col dire che non esiste, in queste elezioni, un vero movimento identitario che abbia, non solo la possibilità di vincere, ma almeno di entrare in Parlamento. Chi più chi meno, ogni partito potenzialmente &#8220;eleggibile&#8221; è contaminato dal virus della xenofilia: chi per convinzione, chi per &#8220;senso d&#8217;inferiorità intellettuale&#8221;. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F18%2Fvotare-votare-votare-primum-vivere-deinde-philosophari%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Pochi giorni al giudizio elettorale. Iniziamo col dire che non esiste, in queste elezioni, un vero movimento identitario che abbia, non solo la possibilità di vincere, ma almeno di entrare in Parlamento.<br />
Chi più chi meno, ogni partito potenzialmente &#8220;eleggibile&#8221; è contaminato dal virus della xenofilia: chi per convinzione, chi per &#8220;senso d&#8217;inferiorità intellettuale&#8221;.</p>
<p>In questo contesto l&#8217;identitario ha tre diverse scelte: non votare e ritirarsi dal mondo, votare il partito identitario presente ma che non ha alcuna possibilità di entrare in Parlamento oppure votare il male minore, il partito che meno si allontana dall&#8217;ideale di una società identitaria.<br />
Tutte e tre queste scelte comportando delle conseguenze. </p>
<p>Nel primo caso si rinuncia ad incidere sulla contesa elettorale, ritenendo la nostra una democrazia fasulla e incompleta, e in questo modo ci si ritrae in un mondo ideale che però non ha alcuna influenza sulla realtà circostante. La conseguenza è che, non votando, i partiti più lontani, anzi, antitetici l&#8217;identitarismo, vincano le elezioni con il risultato di rendere la società ancora più malata.<br />
Il secondo caso ha le stesse conseguenze del primo &#8211; finché non vi sarà un movimento identitario di massa &#8211; pur non rinunciando alla contesa elettorale.<br />
La terza opzione è un compromesso con le proprie idee &#8211; una rinuncia temporanea all&#8217;ideale puro &#8211; ma permette di partecipare e influenzare l&#8217;esito elettorale spostando la bilancia un po&#8217; più verso le nostre idee. E&#8217; uno sporcarsi le mani, per salvare il salvabile. Votare il partito meno lontano della coalizione che è il male minore.</p>
<p>Dare indicazioni di voto è stupido. Noi ci limiteremo ad una analisi asettica e sintetica dei vari scenari possibili, con relative conseguenze dal punto di vista identitario: perché ogni azione comporta una conseguenza. Vi diremo cosa accadrà se vincerà tizio o caio, e che risultati comporta, dare il voto a qualcuno. Una sorta di libretto di istruzioni con il quale potrete orientarvi. E decidere.</p>
<p>Uno degli scenari vede la vittoria di Bersani e Vendola. Questo risultato lo potete ottenere, sia votandoli, sia &#8211; nel caso siate elettori di centrodestra &#8211; votando Grillo, Giannino, Monti, piccoli partiti identitari o non votando.<br />
La prima conseguenza sarà l&#8217;estensione della Cittadinanza agli immigrati durante il primo consiglio dei ministri; poi verrà l&#8217;abrogazione della legge sull&#8217;immigrazione con relativa sanatoria di massa e il diritto di voto agli immigrati.</p>
<p>Lo scenario con la vittoria del centrodestra. Ottenibile sia votando uno dei partiti della coalizione, sia &#8211; se siete elettori di sinistra &#8211; votando Monti, Grillo, Ingroia, altri micropartiti comunisti o astenendovi. In questo caso sappiamo, più o meno, cosa ci aspetta: nulla di straordinario, lo stesso centrodestra che ha già governato ma più stabile con Storace al posto di Fini. Si può essere ragionevolmente certi che non ci sarà nessuna cittadinanza agli immigrati e che si proseguirà nell&#8217;alveo della non ottimale ma buona legge sull&#8217;immigrazione attuale. Il maggior peso di partiti quasi identitari e l&#8217;assenza di Fini, potrebbe riservare sorprese.</p>
<p>E se voto Grillo? Dipende. Non è chiaro cosa sia il M5S. Non sappiamo come si schiereranno i suoi eletti una volta seduti nei comodi scranni del Parlamento. Cosa importante soprattutto in vista di un probabile &#8220;stallo&#8221; al Senato: in questo caso, l&#8217;elettore di destra o sinistra che ha votato Grillo, potrebbe scoprire di avere votato il potenziale alleato della parte a lui idealmente avversa.<br />
Sia chiaro: chi scrive non pensa che Grillo farebbe da stampella ad un governo Berlusconi o ad un governo Bersani, ma è ragionevolmente certo che una buona parte dei suoi parlamentari sarebbe attratta verso sinistra. E ne basteranno due o tre al Senato, per decidere la sorte di un governo o per dare la cittadinanza agli immigrati.</p>
<p>Noi vi abbiamo avvisato. Ora, fate la vostra scelta e siate pronti alle conseguenze.</p>
<p>Chi scrive voterà, si turerà il naso, indosserà la maschera antigas, entrerà nel seggio e voterà per il male minore. Perché meno l&#8217;entropia lavorerà a fondo nella società, più facile sarà restituire l&#8217;ordine naturale delle cose. Ho deciso di &#8220;sporcarmi le mani&#8221; perché le forze del dis-ordine non recidano anche l&#8217;ultima speranza. Primum vivere, deinde philosophari.</p>
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		<title>La grillina Montevecchi colpisce ancora: no agli sgomberi dei Rom e ai respingimenti dei clandestini</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Feb 2013 14:24:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Michela Montevecchi, la grillina che &#8220;appoggerebbe un governo Bersani&#8221;, in nome della stabilità of course, si dice contraria ai respingimenti di clandestini firmando la petizione che richiede l&#8217;abrogazione del trattato con la Libia. Quello che &#8211; con guerra conclusa &#8211; impedisce a milioni di Africani di dare il via ad un&#8217;invasione dell&#8217;Italia di proporzioni bibliche. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F18%2Fla-grillina-montevecchi-colpisce-ancora-no-agli-sgomberi-dei-rom-e-ai-respingimenti-dei-clandestini%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Michela Montevecchi, la grillina che &#8220;appoggerebbe un governo Bersani&#8221;, in nome della stabilità of course, si dice contraria ai respingimenti di clandestini firmando la petizione che richiede l&#8217;abrogazione del trattato con la Libia. Quello che &#8211; con guerra conclusa &#8211; impedisce a milioni di Africani di dare il via ad un&#8217;invasione dell&#8217;Italia di proporzioni bibliche.</p>
<p>Lo annuncia con nonchalance dalla sua pagina Fb:</p>
<p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/02/montevecchi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6067" title="montevecchi" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/02/montevecchi-300x244.jpg" alt="" width="300" height="244" /></a></p>
<p>La cosiddetta &#8220;<a href="http://www.ricordatichedevirispondere.it/">agenda per i diritti umani</a>&#8221; di Amnesty &#8211; come se esistesse il &#8220;diritto umano&#8221; ad invadere il territorio altrui &#8211; è un confuso guazzabuglio di varie proposte e impegni sui più svariati temi. Alcuni talmente ovvi da essere condivisibili da tutti, come &#8220;fermare la violenza sulle donne&#8221;, ma privi delle ricette per portarli avanti: sempre facile dire cosa si vuole senza dire come ottenerlo. Altre sono invece in puro stile &#8220;riccardi&#8221;.<br />
Riguardanti il tema immigrazione sono due &#8211; entrambe firmate dalla grillina Montevecchi &#8211; una quella contro i respingimenti e l&#8217;altra, per fermare lo sgombero dei campi nomadi abusivi e dare le case agli Zingari.</p>
<p>Se andate sulla<a href="http://www.ricordatichedevirispondere.it/"> pagina di Amnesty</a>, noterete che il &#8220;capo&#8221; della Montevecchi non ha firmato, evidentemente non condivide le proposte e non intente impegnarsi in tal senso. Ma ancora una volta, lui pensa una cosa, e i suoi candidati ne pensano un&#8217;altra. E quando la Montevecchi sarà al Senato, sarà libera di aggiungere il suo voto al Pd-Sel per dare le case ai Rom, eliminare i respingimenti provocando l&#8217;assalto alle nostre coste e magari, dare la cittadinanza e il diritto di voto agli immigrati.</p>
<p>Ancora una volta vorremmo sapere da Grillo cosa pensa di tutto questo, quanti dei suoi candidati seguono lui, o quanti hanno le stesse idee-comportamenti della Montevecchi bersaniana. Oppure anche Grillo condivide l&#8217;accoglienza di milioni di Africani in Italia e la permanenza dei campi nomadi abusivi?</p>
<p>Perché andando a scavare nella biografia della candidata si scopre un curriculum simile a quello di tanti attivisti pro-immigrazione. <strong>Michela Montevecchi, infatti, insegna lingua inglese e lingua italiana agli stranieri</strong>.<br />
Un altro personaggio come tanti altri incontrati, che dal business immigrazione trae guadagno. E questo spiega la sua firma alla petizione contro i respingimenti e lo sgombero dei campi nomadi: sono tutti clienti.</p>
<p>E ora, votatela.</p>
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		<title>Le differenze fisiche degli asiatici derivano da una mutazione genetica</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/02/16/i-tratti-somatici-orientali-derivano-da-una-mutazione-genetica-risalente-a-35-000-anni-fa/</link>
		<comments>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/02/16/i-tratti-somatici-orientali-derivano-da-una-mutazione-genetica-risalente-a-35-000-anni-fa/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2013 13:03:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Parsifal</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Una nuova importante scoperta* ha confermato che esistono profonde differenze genetiche tra le razze umane. Alcuni ricercatori hanno individuato la causa dei diversi tratti distintivi che rendono gli asiatici-orientali diversi dalle altre razze. Si tratta della mutazione di un gene verificatasi circa 35.000 anni fa, che avrebbe fornito loro capelli più spessi, maggiori ghiandole sudoripare, una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F16%2Fi-tratti-somatici-orientali-derivano-da-una-mutazione-genetica-risalente-a-35-000-anni-fa%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/02/2012090597adn.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6062" title="2012090597adn" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/02/2012090597adn.jpg" alt="" width="655" height="307" /></a></p>
<p>Una nuova importante scoperta* ha confermato che esistono profonde differenze genetiche tra le razze umane. Alcuni ricercatori hanno individuato la causa dei diversi tratti distintivi che rendono gli asiatici-orientali diversi dalle altre razze. Si tratta della mutazione di un gene verificatasi circa 35.000 anni fa, che avrebbe fornito loro capelli più spessi, maggiori ghiandole sudoripare, una particolare conformazione dei denti e seni piccoli nelle donne.</p>
<p>La scoperta identifica un momento cruciale nell&#8217;evoluzione degli asiatici-orientali. Ma il metodo può essere applicato anche ad altre 400 sequenze del genoma umano. I ricercatori ritengono che i cambiamenti del DNA in tali sequenze segnino i punti di svolta nella recente evoluzione umana e spieghino perché le razze divergono l&#8217;una dall&#8217;altra.</p>
<p>La prima di tali sequenze che si sta studiando contiene il gene noto come EDAR. Africani ed europei possiedono la versione standard del gene, ma nella maggior parte degli asiatici orientali una delle unità del DNA è mutata.</p>
<p>Per cercare di capire se il gene è stato la causa dei capelli più spessi in Asia Orientale, un team di ricercatori guidati da Yana Kamberov G. e C. Pardis Sabeti, presso il Broad Institute di Cambridge, ha deciso di testare il gene nei topi, per studiarne gli effetti più facilmente.</p>
<p>Dopo aver dotato i topi con il gene EDAR, il team ha riscontrato la stessa modifica del DNA della versione asiatica dell’EDAR. In particolare i topi, una volta cresciuti, avevano effettivamente i fusti dei peli più spessi, a conferma che il gene mutato è stata la causa dei capelli più spessi negli asiatici. Ma il gene ha avuto altri diversi effetti.</p>
<p>Uno di questi era che i topi, con sorpresa dei ricercatori, avevano maggiori ghiandole sudoripare. Un membro del team cinese, Wang Sijia, ha poi esaminato delle persone in Cina scoprendo che anche loro avevano ghiandole sudoripare più numerose, evidentemente per effetto del gene.</p>
<p>Un&#8217;altra sorpresa è stata che i topi ingegnerizzati presentavano minor tessuto del seno, il che significa che l’EDAR potrebbe essere la ragione per cui le donne orientali hanno in genere i seni più piccoli.</p>
<p>Talvolta si presume che gli asiatici-orientali, a causa delle loro narici strette che conservano il calore e per il grasso supplementare sulle palpebre che protegge gli occhi, si siano evoluti in un ambiente freddo. Ma la squadra di ricercatori stima che la variante dell’EDAR sia nata circa 35.000 anni fa in Cina centrale e che la regione fosse allora piuttosto calda e umida. Le maggiori ghiandole sudoripare sarebbero state utili ai cacciatori-raccoglitori che vivevano in quel momento.</p>
<p>I ricercatori stanno studiando l’EDAR come parte di uno studio più ampio per identificare tutte le varianti genetiche responsabili della recente evoluzione umana.</p>
<p>Un team guidato dal Dr. Sabeti e Sharon R. Grossman, del Broad Institute, ha perfezionato i metodi di scansione usuali, identificando 412 sequenze del genoma che potrebbero aver avuto un ruolo chiave nella selezione naturale. Ogni frammento è abbastanza piccolo e contiene al massimo un singolo gene.</p>
<p>Ogni razza ha un diverso insieme di queste regioni, a riprova del fatto che la specie umana, pur essendosi dispersa dall’Africa &#8211; questione su cui il dibattito scientifico è più che mai aperto -, ha affrontato diverse sfide nel corso della sua evoluzione, che ne hanno differenziato notevolmente le caratteristiche genetiche, rendendo le razze diverse le une dalle altre.<br />
E questo, senza mettere in conto le &#8220;ibridazioni&#8221; con ominidi di specie diversa ed arcaica avvenute in Africa dopo la dispersione e differenziazione razziale dell&#8217;Homo Sapiens.</p>
<p>______</p>
<p>*http://www.nytimes.com/2013/02/15/science/studying-recent-human-evolution-at-the-genetic-level.html?ref=science</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Come i &#8220;radical chic&#8221; distruggono la società</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Feb 2013 18:41:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erik</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Analizzando l&#8217;attuale situazione delle galere, abbiamo un&#8217;occasione per comprendere appieno quanto gli autodefinitesi &#8220;intellettuali&#8221;, danneggino la società, prima creando continui problemi, e poi proponendo soluzioni ancora peggiori dei problemi di partenza. Ma procediamo con ordine. Oggigiorno, si fa un gran parlare nei media, delle &#8220;inumane&#8221; situazioni dei detenuti, del sovraffollamento carcerario; diversi personaggi &#8220;illuminati&#8221;, dall&#8217;alto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F15%2Fcome-i-radical-chic-distruggono-la-societa%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Analizzando l&#8217;attuale situazione delle galere, abbiamo un&#8217;occasione per comprendere appieno quanto gli autodefinitesi &#8220;intellettuali&#8221;, danneggino la società, prima creando continui problemi, e poi proponendo soluzioni ancora peggiori dei problemi di partenza.</p>
<p>Ma procediamo con ordine. Oggigiorno, si fa un gran parlare nei media, delle &#8220;inumane&#8221; situazioni  dei detenuti, del sovraffollamento carcerario; diversi personaggi &#8220;illuminati&#8221;, dall&#8217;alto del loro magistero morale, ci narrano dell&#8217;evento con toni struggenti.<br />
 Quello che ovviamente dimenticano sempre di menzionare, è  che tale sovraffollamento è frutto di quell&#8217;immgirazione che tanto decantano. Difatti,  il numero di detenuti in Italia, attualmente, è poco meno di 67.500; di questi, 20.000 sono di troppo [nbnote]http://voxnews.info/2013/02/02/pd-indulto-amnistia-e-pene-piu-miti/[/nbnote]. Ebbene, il tasso di immigrati tra i detenuti ( e visto il loro influsso sulla criminalità non poteva essere altrimenti[nbnote]http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/02/01/criminalita-limpatto-devastante-dellimmigrazione-dati-e-numeri/[/nbnote] ) è intorno al 40% ( con punte anche dell&#8217;85% nelle carceri del  nord Italia) [nbnote]http://luccanews.tv/carceri_superaffollateil_40_per_cento_dei_detenuti_e_straniero-5841.html[/nbnote] [nbnote]http://www.programmaintegra.it/modules/news/article.php?storyid=3234[/nbnote].<br />
Facendo quindi un semplice calcolo aritmetico, il numero di immigrati detenuti è intorno a 27.000 ; ergo, se essi non ci fossero, le carceri tornerebbero (guarda caso) ad essere utilizzate anche al di sotto della propria capienza.</p>
<p>Ora, appurato che il sovraffollamento carcerario ( che ovviamente è anche economicamente costoso) è un altro regalo dell&#8217;immigrazione, cosa propongono i vari radical chic per risolvere tale problema, da loro creato? Interrompere i flussi migratori? Espellere e bandire dall&#8217;Italia i vari &#8220;migranti&#8221; stupratori e spacciatori? No, ovviamente; riconoscere i propri errori e far qualcosa di giusto, non fa parte della loro &#8220;forma mentis&#8221;.</p>
<p>Decidono dunque di sfruttare un problema da loro creato, per tentare di compiere altre assurdità, degne della loro ideologia.</p>
<p> In particolare, il sovraffollamento carcerario, diviene il paravento per portare a compimento scellerate riforme.</p>
<p>Il Pd ( uno dei luoghi di ritrovo dei peggior &#8220;illuminati&#8221;) ha già a più riprese ricordato come, nel malaugurato caso vincesse le elezioni, punti chiave della sua agenda saranno indulti, amnistie, e poi anche: lotta all&#8217;ergastolo ostativo, &#8220;ammorbidimento&#8221; nel trattamento dei recidivi, diminuzione generale delle pene, e altre &#8220;belle cose&#8221;.[nbnote]http://voxnews.info/2013/02/02/pd-indulto-amnistia-e-pene-piu-miti/[/nbnote]</p>
<p>Insomma, la gente chiede maggiore garanzia della pena, visto che stupratori e spacciaotori ( tra premi, buone condotte, riti abbreviati, ecc.) già spesso scontano pochi anni, e il Pd, invece, si preoccupa di rendere il  tutto ancor più blando&#8230;<br />
Del resto, se c&#8217;è una categoria di cui proprio il Pd sembra non preoccuparsi, è costituita dalla maggioranza per bene; se non nella misura in cui, grazie alla pseudo democrazia in cui ci ritroviamo, può obbligarla a subire le conseguenze dei propri deliri.</p>
<p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/02/lavoro-1.jpg"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/02/lavoro-1-224x300.jpg" alt="" title="lavoro-" width="224" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-6048" /></a></p>
<p>I cirminali, sono invece, una di quelle categorie che i piddini hanno sempre in mente.<br />
Non ci sorprendiamo; &#8220;coccolare&#8221; i criminali, è un comportamento tipico degli &#8220;intellettualoidi&#8221;, e riflette caratteristiche che sempre più permeano la decadente società contemporanea: l&#8217;indifferenza, il buonismo e la sua ostentazione, il determinismo ambientale, la deresponsabilizzazione.<br />
Difatti, come sempre, è essenzialmente l&#8217;indifferenza a facilitare il buonismo (la bontà slegata dalla ragione): non si guarda dunque l&#8217;insieme, ma si rimane imbambolati dalla pietà provata verso il detenuto, compiacendosi nel poter così mostrare d&#8217;avere un grande &#8220;bontà d&#8217;animo&#8221;.<br />
A ciò si aggiunge  il solito grezzo determinismo ambientale [nbnote]in questo caso, è l&#8217;idea di Rousseau, per cui l&#8217;uomo nasce buono ed è la società a corromperlo[/nbnote], e quindi la deresponsabilizzazione: non vi sono uomini &#8220;cattivi&#8221;, ma solo società che &#8220;mettono sulla cattiva strada&#8221;.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo punto in particolare, rende dogma l&#8217;idea che un criminale possa essere &#8220;rieducato&#8221;. E via dunque con le riduzioni delle pene, e col cianciare che &#8220;la prima funzione della galera sia la &#8216;rieducazione&#8217;&#8221;.<br />
No, la prima funzione della galera, è quella di tenere lontani elementi pericolosi dalla società civile; la seconda, è quella di punire tali elementi, perché da che mondo è mondo, chi sbaglia paga. Non vogliamo negare, che poi vi debba essere anche una terza funzione, &#8220;rieducativa&#8221;; ma è certo che essa vada applicata tenendo ben presenti almeno un paio di punti, dettati dal semplice buonsenso: primo, l&#8217;eventuale sincero pentimento di un criminale non deve inficiare sulla lunghezza della pena, e secondo,  bisogna tenere ben presente che &#8220;rieducare&#8221; un boss mafioso di 70 anni, o un serial killer, sia una chimera.</p>
<p>Cosa accade, invece, se questo semplice buonsenso non è utilizzato?</p>
<p>Per l&#8217;ennesima volta, per non ripetere gli stessi errori, ci basterebbe guardare cosa è accaduto ai paesi che prima di noi hanno intrapreso certe deliranti strade. </p>
<p>In questo caso, ci basterebbe, come esempio, guardare cosa è accaduto in un paese come l&#8217;Austria, dove, fino a un paio di decenni fa, si era diffusa tra gli &#8220;intellettualoidi&#8221; la convinzione che davvero pochi anni di carcere &#8220;ben fatto&#8221;, potessero rieducare anche il peggior criminale.</p>
<p>Sulla scia di tale convinzione, un folto gruppo di suddetti &#8220;intellettualoidi&#8221;, firmò una petizione che provocò, nel 1990, la concessione della grazia a Jack Unterwger.[nbnote] http://www.elapsus.it/home1/index.php/letteratura/scrittori/631-jack-unterweger-lo-scrittore-serial-killer[/nbnote]<br />
Jack Unterweger era stato in  galera per poco più di 10 anni, per aver brutalmente ucciso una ragazza. Durante la sua detenzione, aveva scritto qualche libro, in particolare un&#8217;autobiografia sul suo percorso di riabilitazione, che aveva fatto breccia nelle piccole menti dei frequentanti i salottini mondani. Fu grazie a tale autobiografia, che l&#8217;individuo partecipò anche a diversi programmini televisivi, nei quali disquisiva, con &#8220;saggezza&#8221;, della rieducazione dei detenuti.</p>
<p>Peccato, che poco dopo il suo rilascio, diverse donne della zona  iniziarono ad essere uccise, per mezzo di strangolamento effettuato coi propri indumenti ( stesso modo, in in cui il serial killer &#8220;rieducato&#8221; aveva compiuto l&#8217;omicidio per cui era stato condannato).<br />
Nonostante l&#8217;evidente somiglianza, gli stessi poliziotti erano così &#8220;imbevuti&#8221; del lavaggio di testa fatto dai media sul tema della rieducazione, che per i primi tempi, neppure minimamente, sospettarono che il colpevole potesse essere Jack Unterweger.[nbnote]Unterwger, per conto dei programmi televisivi in cui &#8220;lavorava&#8221;, addirittura intervistò il commissario cui era stato assegnato il caso[/nbnote]<br />
Per scoprire, dunque, che il colpevole era proprio Unterwger, dovranno passare alcuni anni, e almeno 11 donne dovranno perdere la vita in maniera efferata.</p>
<p>Logicamente, vedere gli effetti che comportamenti privi di buonsenso, promossi dai &#8220;benpensanti&#8221;sulla questione carceri,  hanno avuto in altri paesi, non impedirà ai &#8220;benpensanti&#8221; nostrani di ripetere gli stessi errori.</p>
<p>Se andrà al Governo, il Pd ha già deciso che libererà tanti Unterwger. Impariamo a difenderci.[nbnote print="true"]</p>
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		<title>Firenze: l&#8217;85% viaggia senza biglietto, quasi tutti immigrati</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Feb 2013 15:31:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Firenze, 15 febbraio 2013 &#8211; Studenti ma soprattutto stranieri. Tanti. Su duecento passeggeri controllati, 170, ovvero l’85%, erano senza biglietto. Un’ondata di “passeggeri clandestini” sui bus Ataf? Sì. Ma è concentrata su certe linee. Le solite. I verificatori dell’azienda di trasporto, accompagnati dagli agenti delle volanti della questura, coordinati da Domenico Balsamo, hanno preso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F15%2Ffirenze-l85-viaggia-senza-biglietto-quasi-tutti-immigrati%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>Firenze, 15 febbraio 2013 &#8211;  Studenti ma soprattutto stranieri. Tanti. Su duecento passeggeri controllati, 170, ovvero l’85%, erano senza biglietto. Un’ondata di “passeggeri clandestini” sui bus Ataf? Sì. Ma è concentrata su certe linee. Le solite.</p>
<p>I verificatori dell’azienda di trasporto, accompagnati dagli agenti delle volanti della questura, coordinati da Domenico Balsamo, hanno preso di petto il problema che affligge in particolare gli autobus provenienti dalla Piana come il 29, il 30 e il 35.</p>
<p>QUOTIDIANAMENTE, i passeggeri “regolari” di queste linee si trovano a convivere con <strong>immigrati, in particolare rom, che la mattina presto si mettono in marcia verso il capoluogo</strong>. Oltre a essere sprovvisti di qualsiasi titolo di viaggio, capita anche che questi<strong> “abusivi” siano molesti e irrispettosi</strong>. Del vicino di posto così come dell’autista.</p>
<p>Così, facendo seguito alle numerose denunce, i poliziotti sono saliti a bordo dei bus in piazza Puccini, dove confluiscono tutte queste linee “calde”. Bingo. Identificazioni e sanzioni. In molti sono scesi dal bus con un verbale in mano. 45 euro. Ma pagheranno tutti? Probabilmente no.<br />
Tra i soggetti sottoposti al controllo, se si esclude qualche raro giovanotto che ha fatto la cresta alla mamma sui soldi del biglietto per andare a scuola, quasi tutti sono <strong>immigrati</strong>,<strong>molti sono senza fissa dimora</strong> che vivono nell’hinterland. Brozzi, l’Osmannoro, Quaracchi.</p>
<p>SULLA ROTTA di queste linee, c’è anche la mensa della Caritas, dove all’ora di pranzo confluiscono frotte di immigrati bisognosi di un pasto caldo.<br />
E pensare che anche per quel verbale che verrà notificato chissà dove, l’azienda di trasporto sostiene un costo, che s’aggira intorno ai 15 euro.<br />
Un paradosso dunque: al mancato introito per il biglietto non incassato, s’aggiunge la spesa per notificare una contravvenzione che non verrà mai riscossa.<br />
Ancora più grave se si pensa che la mattina successiva, sul 30, sul 35 o sul 29, sarà tutto di nuovo come prima.</p>
<p>EPPURE ci deve essere una soluzione affinché certi autobus non diventino carrozze cariche di disperazione ma anche di illegalità. All’ultimo convegno della Faisa-Cisal, svoltosi lo scorso dicembre all’Sms di Peretola, il segretario Americo Leoni ha lanciato una proposta: tornelli su ogni vettura e biglietto a un euro.<br />
Pagare meno, ma pagare tutti, insomma.<br />
In questo modo, salirebbe a bordo soltanto chi è in possesso del titolo di viaggio, un po’ come avviene per gli accessi alle metropolitane.<br />
Secondo il sindacato, adeguare i mezzi costerebbe circa un milione e quattrocentomila euro. Soldi che verrebbero immediatamente recuperati dall’abbattimento dell’evasione a bordo.<br />
Attualmente, è stimata in media tra il 15-20%. Si tratta di cifre importanti, considerato che gli introiti dalla vendita dei titoli di viaggio (compresi gli abbonamenti) ammontano a circa 32 milioni all’anno: sei milioni che potrebbero essere recuperati.</p>
<p>MA LA “DENSITÀ” di clandestini su certe linee è sicuramente superiore alla media. Tragitti come quelli provenienti da Campi Bisenzio o San Donnino, diretti in centro o a Careggi, diventano off limits per i verificatori.<br />
Serve appunto la polizia che, come l’altra mattina, affianchi i controllori in un lavoro che, senza le divise, diventa assai rischioso. Oppure i tornelli.[nbnote ]http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2013/02/15/845769-bigliettp-bus-portoghesi.shtml[/nbnote]</p></blockquote>
<p>Oppure, non far salire Zingari e immigrati. Soluzione a basso costo e ad alta probabilità di successo.<br />
Con questa piccola mossa, gli autobus sarebbero più puliti, più sicuri per donne e anziani e meno affollati.</p>
<p>Per essere chiari: quello che accade a Firenze accade in tutte le città italiane. Ed è un costo &#8211; più passeggeri significa più usura e più bus necessari, e se i passeggeri non pagano, il costo di ogni passeggero abusivo ricade sulla collettività &#8211; che pesa, non solo sui passeggeri italiani che pagano il biglietto, ma anche su tutti noi che paghiamo le tasse che poi confluiscono nel sistema dei trasporti attraverso contributi alle società locali.</p>
<p>La nostra proposta è razzista? No, è l&#8217;unica sensata. Signori politici: se vi piacciono tanto Zingari e immigrati, perché non ve li scarrozzate sulle vostre auto blu?</p>
<p>Sinceramente a me, pagare le tasse perché gli Zingari possano raggiungere semafori e centri storici per &#8220;montare&#8221; il turno, non piace per nulla. E a voi?</p>
<p>[nbnote print="true"]</p>
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		<title>Testimonianza: ragazze brutalmente aggredite da immigrato ci raccontano il dramma vissuto</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Feb 2013 01:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Doveva essere una tranquilla domenica di allegria e divertimento per un gruppetto di spensierate ragazzine e invece si è sfiorata la tragedia. Il sangue, le sirene delle ambulanze e dei carabinieri, le urla disperate e il terrore che si stampa sul volto delle giovani fanciulle. Hanno avuto la sfortuna di incappare in un immigrato, uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F15%2Ftestimonianza-ragazze-brutalmente-aggredite-da-immigrato-ci-raccontano-il-dramma-vissuto%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Doveva essere una tranquilla domenica di allegria e divertimento per un gruppetto di spensierate ragazzine e invece si è sfiorata la tragedia. Il sangue, le sirene delle ambulanze e dei carabinieri, le urla disperate e il terrore che si stampa sul volto delle giovani fanciulle. Hanno avuto la sfortuna di incappare in un immigrato, uno dei tanti che si trovano in Italia per portare degrado nelle città. <a href="http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/urtano-bancarella-pakistano-le-spacca-bottiglia-in-testa/">Non si è fatto alcuno scrupolo e ha colpito alla testa, con una bottiglia, le giovani ragazze sedute su un muretto.</a> Parlavano serenamente quando l&#8217;immigrato le ha colpite alle spalle mandandole all&#8217;ospedale e gettando nel terrore le loro famiglie. E&#8217; accaduto a Saviano, in provincia di Napoli. Il pakistano le avrebbe aggredite perchè credeva, erroneamente, che le ragazze avessero fatto cadere per terra la merce della sua bancarella. Una motivazione assurda e una reazione bestiale, totalmente incomprensibile. Purtroppo molti immigrati si sentono ormai padroni delle città italiane, coccolati da forze politiche, chiesa e associazioni varie che li descrivono come i nuovi italiani, la risorsa del paese. Non ci si può dunque meravigliare di tutta questa arroganza.</p>
<p>Le vittime di questa brutale aggressione hanno trovato la forza di raccontarci quanto accaduto e dunque riportiamo la loro testimonianza. La Resistenza Nazionale vuole essere anche un megafono a disposizione di tutti i cittadini che si sentono oppressi e che quotidianamente sono costretti a subire la prepotenza e la violenza di questi ospiti sgraditi. La lettera è firmata ma, data la minore età, non possiamo pubblicare le generalità dell&#8217;autrice.</p>
<p><strong>Testimonianza</strong> &#8211; &#8220;Io e le mie amiche avevamo deciso di trascorrere una serata a Saviano, durante la domenica prima di Carnevale, per vedere i carri . Intorno alle 21.30 ,abbiamo percorso una stradina che sboccava in due strade e ci siamo sedute vicino ad un muretto di questa strada . All&#8217;improvviso vediamo passare due ragazzi che percorrevano la nostra stessa strada girando a destra dove c&#8217;era un venditore ambulante. Questi, spingendosi, urtarono il banchetto, facendo cadere una parte della merce. Il pakistano in quel momento era girato e non aveva visto che i due ragazzi avevano urtato il banchetto e, arrabbiato, vidi che disse qualcosa ai due ragazzi che, ridendo, indicavano verso di noi. I due ragazzi si avvicinano e ridendo ci chiedono cosa avessimo combinato. In quel momento non ci rendemmo conto e stavamo tranquille a parlare fra di noi. All&#8217;improvviso , il pakistano , prese una bottiglia per terra e colpì la mia amica da dietro. La bottiglia cadde a terra e velocemente la prese e mi colpì due volte. Ho iniziato a barcollare, non sapevo cosa mi era successo, vedevo il sangue che che scendeva, la mia amica colpita piena di sangue in faccia e sul collo e le mie amiche piangere e gridare aiuto. Alcune persone hanno chiamato i carabinieri e due ambulanze che erano nelle vicinanze. Attorno a me c&#8217;erano tantissime persone e abbiamo dato il nostro telefono a dei signori che ci hanno aiutato e che hanno chiamato i nostri genitori. Nell&#8217;ambulanza che ci ha portato al pronto soccorso ero impaurita , non riuscivo a rendermi conto non avendo visto il pakistano mentre mi colpiva, non sapevo cosa mi aspettava. Ho avuto 8 punti quasi al centro della testa, la mia amica 5 e 10 giorni di prognosi ad entrambe. Eravamo impaurite,arrabbiate, tremavamo al solo pensiero che la bottiglia si sarebbe potuta rompere o avrebbe potuto colpirci in faccia se ci fossimo girate. Tutto questo per non aver fatto nulla! Ci hanno detto che il pakistano era stato preso e arrestato in un primo momento, ora ha solo l&#8217;obbligo di firma!&#8221;</p>
<p>Un giorno di ordinaria follia nell&#8217;Italia multietnica, quella tanto osannata dai mezzi di comunicazione. Queste ragazze potevano morire e la responsabilità non sarebbe stata del pakistano ma di chi ha fatto entrare questa belva in Europa. Le mani di coloro che favoriscono l&#8217;immigrazione, è bene dirlo chiaramente, sono sporche di sangue.</p>
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		<title>Sei anni di carcere, se sei contro le &#8220;adozioni internazionali&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Feb 2013 00:58:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Giudizio abbreviato per i quattro che attraverso il forum di discussione italiano di Stormfront avrebbero promosso e diretto un gruppo il cui fine era l&#8217;incitamento alla discriminazione e alla violenza etnica, religiosa e razziale. La scelta è stata formulata dagli stessi legali di Daniele Scarpino, 24 anni; Diego Masi, 30 anni; Luca Ciampaglia, 23 anni; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F15%2Fsei-anni-di-carcere-se-sei-contro-le-adozioni-internazionali%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>Giudizio abbreviato per i quattro che attraverso il forum di discussione italiano di Stormfront avrebbero promosso e diretto un gruppo il cui fine era l&#8217;<strong>incitamento</strong> alla discriminazione e alla violenza etnica, religiosa e razziale. La scelta è stata formulata dagli stessi legali di Daniele Scarpino, 24 anni; Diego Masi, 30 anni; Luca Ciampaglia, 23 anni; e Mirko Viola, 42 anni. Il gup Carmine Castaldo ha accolto l&#8217;istanza. La scelta del rito permette di ottenere uno sconto fino ad un terzo della pena. Il reato contestato prevede una condanna fino a sei anni di reclusione.
</p></blockquote>
<p>Si, avete letto bene: 6 anni di galera per &#8220;diffusione di idee&#8221;. Perché di questo stiamo parlando, infatti, nelle richieste del fantomatico pm Tescaroli, non vi è alcuna accusa circostanziata che riguardi qualsivoglia atto criminale &#8220;pratico&#8221;, né pianificazione degli stessi. Per intenderci: nessuna spedizione punitiva o attentati ai Campi Nomadi, come lo stesso pm vaneggiava &#8211; evidentemente sua sponte e per darsi qualche aria &#8211; il giorno dell&#8217;arresto. Forse anche per &#8220;giustificare&#8221; davanti all&#8217;opinione pubblica, lo sproporzionato utilizzo di uomini e mezzi.</p>
<blockquote><p>Agli imputati è contestato dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal sostituto Luca Tescaroli, di essersi associati, &#8220;perché accomunati da una vocazione ideologica di estrema destra nazionalsocialista allo scopo di commettere più delitti di difussione di idee on line e tramite volantinaggio, fondati sulla superiorità della razza bianca, sull&#8217;odio razziale, etnico e di incitamento a commettere atti di discriminazione e di violenza per motivi razziale ed etnici&#8221;.
</p></blockquote>
<p>L&#8217;accusa è che &#8220;diffondevano idee online e tramite volantinaggio&#8221;. Verrebbe da ridere, non fosse una cosa tragica, e non fosse che per queste assurdità quattro ragazzi marciscono in galera da mesi in attesa di giudizio.</p>
<p>E ancora: </p>
<blockquote><p>Le contestazioni riguardano fatti avvenuti tra il 2011 e il 2012. Gli imputati avrebbero diffuso &#8220;messaggi, volantini, immagini, video e registrazioni audio, inerenti a tematiche identitarie, al negazionismo dell&#8217;olocausto e alle adozioni internazionali, caratterizzati dalla superiorità della razza bianca, dal rancore nei confronti di chi aiuta gli immigrati, dei giornalisti che criticano coloro che plaudono alle SS, degli ebrei, dei negri, dei rom, dei nomadi, degli appartenenti alle forze dell&#8217;ordine e alla magistratura &#8211; che impediscono di potersi fare giustizia da sé e perseguono coloro che commettono reati di matrice discriminatoria, violenta o di incitamento alla stessa per motivi razziali ed etnici &#8211; nonché degli esponenti politici di sinistra sensibili alle esigenze degli immigrati e delle persone di altre razze&#8221;.
</p></blockquote>
<p>Se sei contrario alle &#8220;adozioni internazionali&#8221; rischi sei anni di carcere. Allora venitemi a prendere, perché sono contrario anche io.<br />
Non è quindi necessario condividere le idee di questi quattro ragazzi &#8211; e noi non ne condividiamo diverse &#8211; per rendersi conto dell&#8217;assurdità di questo procedimento giudiziario.<br />
L&#8217;idea che qualcuno possa essere in carcere per &#8220;messaggi, volantini, immagini, video e registrazioni audio, inerenti a tematiche identitarie&#8221;, mi rende piuttosto incazzato. Badate bene nemici che ci seguite: NON IMPAURITO, INCAZZATO.</p>
<p>Siamo alla persecuzione delle idee, inutile girarci intorno. I criminali non sono questi ragazzi, sono i magistrati che li accusano. Con quale coraggio, un magistrato può chiedere sei anni di galera per giovani incensurati il cui unico &#8220;reato&#8221; &#8211; che è reato solo per menti deboli e malate &#8211; è quello di avere &#8220;diffuso idee&#8221;?<br />
E ripeto: non importa quali &#8220;idee&#8221;. Nel nostro paese ogni idea deve poter essere espressa e diffusa. O avete paura delle idee, signori lacchè del Sistema?</p>
<p>Ovviamente, per mettere su il baraccone giudiziario di questo processo kafkiano, hanno utilizzato le &#8220;intercettazioni&#8221;. E su queste, unicamente su queste, hanno basato la loro retata.<br />
Scattata perché:</p>
<blockquote><p>Ad allarmare gli inquirenti – che procedono per associazione a delinquere – è la volontà di creare un vero e proprio movimento politico, anche se non in maniera “ufficiale”, fuori dal mondo virtuale. Romanus (David C.) è già pronto a incontrare alcuni utenti del forum residenti in Abruzzo, mentre Maurizio D. (utente Costantino), impiegato nel mondo finanziario, suggerisce in un messaggio privato inviato il 22 luglio 2012 e intercettato dalla polizia: «Dobbiamo creare un fondo di investimento per sostenere il sito». La cosa più importante, rileva Daniele Scarpino, è però quella di agire in modo da non dare nell&#8217;occhio. Se ne parla in una chattata avvenuta il 13 luglio, sempre nel sistema di messaggistica di Msn, tra Scarpino e Letizia, nickname “Luna92”. I due vogliono diffondere le idee del loro movimento creando volantini, adesivi e documentazione varia (inclusi video). La loro preoccupazione è di mantenere un basso profilo.
</p></blockquote>
<p>Pensate che pericolosa rete terroristica. Volevano creare un movimento, raccogliere fondi per stampare volantini e distribuirli. Ah, e non dimenticate i criminogeni &#8220;video&#8221;. Cosa che fanno anche quelli del Pd, solo che a loro i soldi li da Mps.</p>
<p>Vogliamo leggere la pericolose trame emerse da un&#8217;intercettazione pagata coi soldi delle nostre tasche dal sig. Tescaroli? Leggiamola:</p>
<blockquote><p>Ecco il testo della loro conversazione, avvenuta alle tre di notte.<br />
Luna92: Io sarei per non mettere cose che identificano troppo<br />
Dani: Logo o non logo<br />
Luna92: Nel senso, se vedono gli stessi volantini a Catania, Milano, Firenze o Padova cominciano a capire che dietro c&#8217;è qualcosa e si rischia. Deve sembrare una cosa totalmente disorganizzata e poco preoccupante.<br />
Dani: Quindi volantini con significato simile ma diversi. Divisi per città?<br />
Luna92: Sì, senza un riferimento preciso. In modo che se li vedono quelli sopra di noi, pensano che non ci sia niente di grosso dietro. Ma che nello stesso tempo faccia avvicinare gente.<br />
Dani: Tipo alcuni con logo, altri senza. </p></blockquote>
<p>Oddio, volantini con logo! Criminali, assassini, terroristi!</p>
<p>E le intercettazioni sono tutte di questo tipo:</p>
<blockquote><p>Scarpino indica in un altro documento quali siano le strategia da adottare per costituire il movimento politico. «Rendere l&#8217;organizzazione il più anonima possibile – scrive – con una sede privata fornita dai sostenitori, accessibile solo su invito, senza tesseramenti, per evitare schedature dei dati personali. L&#8217;organizzazione va strutturata con una gerarchia temporanea e per obiettivi. Le iniziative vanno propagandate attraverso persone definite informatori, ai quali viene garantito l&#8217;anonimato e che si prendano il compito di informare sui fatti e sugli eventi riguardanti la propria zona». </p>
<p>Propaganda. Tutti i volantini, viene spiegato dall&#8217;ideologo Scarpino, devono essere distribuiti in maniera gratuita. Il concetto viene espresso in un messaggio privato, inviato sul forum, da Scarpino all&#8217;utente “Neodimio” (anche questo intercettato dagli agenti). «Distribuite le produzioni (il riferimento è a materiale di propaganda, ndr), gratis nei vostri giri. Magari aspettate dei giorni che le personalizzo con dei loghi Stormfront. Poi possiamo partire con la diffusione massiva. L&#8217;importante è che sia gratis, perché dietro al Nazionalismo bianco come lo intendo io c&#8217;è anche la filosofia del volontariato totale che consiste nel dare gratis a chi vuole il materiale White Nationalist. Poi se stamparlo comporta delle spese, ci si smezza», scriveva. </p></blockquote>
<p>La conversazione più &#8220;scabrosa&#8221;, sarebbe quella riguardante il peggior ministro della Storia d&#8217;Italia, Andrea &#8220;l&#8217;immigrazione è il mio business&#8221; Riccardi:</p>
<blockquote><p>Parlano Daniele Scarpino, uno degli arrestati e Tommaso C., protetti dai nickname, rispettivamente Dani14 e Liquid87. «Dovrebbe essere proprio deportato. Io davvero lo brucerei vivo», sentenzia Liquid87. </p></blockquote>
<p>Sciocchezze. Stupidaggini che tolte dal contesto e sparate su un titolo possono fare anche effetto, ma parole.<br />
Di cattivo gusto, ma vorrei intercettare qualche magistrato per ascoltare cosa dice di qualche politico. Perché dire &#8220;dovrebbe&#8221; o &#8220;lo brucerei&#8221;, non è la preparazione di una criminale piano di assassinio, ma lo sfogo di due cittadini comuni davanti allo scempio che un ministro non eletto sta facendo del loro paese. Quante volte al telefono o parlando avrete detto &#8220;quello lo ammazzerei&#8221;, e non per questo siete degli assassini.<br />
E&#8217; l&#8217;uso &#8220;politico&#8221; delle intercettazioni. Si tolgono dal contesto e le si trasforma in quel che si vuole.</p>
<p>Per chi non lo avesse capito, questo post è un atto di accusa alla procura di Roma e al tribunale di Roma che si stanno macchiando &#8211; all&#8217;ombra della legge, ma anche Torquemada e le SS agivano all&#8217;ombra della legge &#8211; di attentato alle libertà personali, non solo dei quattro prigionieri che non esito a definire &#8220;politici&#8221;, ma nei confronti di tutti noi che da oggi, siamo un po&#8217; meno liberi. Ed è questo l&#8217;obiettivo non dichiarato di questa persecuzione: colpirne uno per &#8220;educarne&#8221; cento. Se questo è il loro intento: non basterà. La libertà è qualcosa di troppo prezioso perché la si lasci in ostaggio alla procura di Roma.</p>
<p>Personalmente non condivido diverse idee espresse dai quattro prigionieri politici del pm Tescaroli. A partire dalla lettura di un problema &#8220;ebraico&#8221; che non esiste, perché la cricca globale al potere non ha una connotazione &#8220;etnica&#8221; ma cosmopolita &#8211; ed è proprio questo il problema &#8211; che è semmai in antitesi con l&#8217;idea identitaria incarnata nello stato di Israele. Israele che riteniamo oggi l&#8217;esempio più simile a quello che vorremmo per le nazioni occidentali.<br />
Ma queste divergenze ideologiche non mi impediscono di difendere il loro diritto ad esprimere quello in cui credono. Ad esprimerlo e a diffonderlo.</p>
<p>Per questo vi invito tutti, qualunque sia il vostro giudizio sulle loro idee, ad unirvi a noi nella protesta contro questa incarcerazione vergognosa, e a firmare la petizione in basso contro questo processo legale ma illegittimo.</p>
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		<title>Pd-Grillo: prove di intesa, si alla Cittadinanza agli immigrati</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 21:12:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa la notizia cruda: Cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati: il no di Bernardini Il Consiglio Comunale approva a maggioranza il conferimento della cittadinanza onoraria ai figli di stranieri che nascono a Bologna. &#8220;Simbolicamente la comunità bolognese dice a chi nasce qui che siamo tutti uguali, nella speranza che il nuovo parlamento adotti al più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F13%2Fpd-grillo-prove-di-intesa-si-alla-cittadinanza-agli-immigrati%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><strong>Questa la notizia cruda:<br />
</strong></p>
<blockquote><p>Cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati: il no di Bernardini</p>
<p>Il Consiglio Comunale approva a maggioranza il conferimento della cittadinanza onoraria ai figli di stranieri che nascono a Bologna. &#8220;Simbolicamente la comunità bolognese dice a chi nasce qui che siamo tutti uguali, nella speranza che il nuovo parlamento adotti al più presto una legge che si ispiri allo Jus soli e al 2013&#8243;, così il Consigliere Benedetto Zacchiroli lo annuncia sul suo profilo Facebook.</p>
<p>A favore hanno votato il Pd, Sel, il Movimento Cinque Stelle e l&#8217;ex &#8216;grillina&#8217; Federica Salsi, contrario il Pdl, assente dunque la Lega. Nell&#8217;odg, inoltre, si chiede alla giunta di &#8220;promuovere una cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria a cinque bambine e a cinque bambini in rappresentanza di tutti i bambini nati e residenti a Bologna da immigrati stranieri e rappresentativi fra diverse comunità presenti in città&#8221;, e di &#8220;continuare il sostegno ad iniziative volte ad incentivare una politica di accoglienza nei confronti di tale fascia di popolazione contribuendo alla realizzazione di una maggiore integrazione sociale&#8221;.</p>
<p>La proposta di dare la cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati arriva in Consiglio comunale, ma i consiglieri della Lega Nord abbandonano l&#8217;aula. &#8220;In segno di protesta contro un&#8217;operazione propagandistica ed elettorale&#8221;, così Manes Bernardini, capogruppo del Carroccio: &#8220;Con tutti i problemi che abbiamo a Bologna di lavoro, sociali e legati alla chiusura delle imprese, con 18.000 metalmeccanici a casa, famiglie in estrema difficoltà e crisi del sistema creditizio, quella della cittadinanza, sinceramente, mi sembra l&#8217;ultima delle questioni da affrontare… Uno spreco, un consiglio comunale per fare propaganda ideologica usando i bambini&#8221;. Continua sul suo profilo Facebook Bernardini: &#8220;Il Movimento 5 Stelle voterà a favore del riconoscimento della cittadinanza onoraria ai figli di immigrati bolognesi. Finalmente iniziano a dichiarare le loro vere idee&#8221;.</p>
<p>&#8220;Cittadinanza onoraria ai figli dei cittadini stranieri nati a Bologna. questo ha votato oggi l&#8217;aula. Noi non abbiamo partecipato al voto&#8221; per Marco Lisei,Capogruppo Pdl, su Facebook &#8220;L&#8217;ennesima pagliacciata che il PD sta proponendo a livello nazionale. La cittadinanza onoraria nasce per altro scopo. La Cittadinanza vera può essere concessa solo da una legge nazionale se il Pd vuole potrà approvarla quando governa, così sminuisce solo le istituzioni a scopo elettorale&#8221;.</p>
<p>Potrebbe interessarti: http://www.bolognatoday.it/politica/cittadinanza-figli-immigrati-lega-nord-bernardini.html</p></blockquote>
<p>Cosa aggiungere? Pare che il cosiddetto &#8220;movimento&#8221; si stia sempre più palesando come costola del Pd.<br />
Non molto tempo fa Grillo si disse &#8220;agnostico&#8221; sulla Cittadinanza agli immigrati, oggi questo voto che ha unito il MGS al centrosinistra bolognese.<br />
Il timore molto fondato è che il M5S sia il luogo dove possono aver trovato rifugio i fautori dell&#8217;immigrazionismo più spinto. Magari Grillo è anche contrario, ma i suoi futuri parlamentari? Sommeranno i loro voti a quelli di Bersani e Vendola anche in Parlamento come successo oggi a Bologna?</p>
<p><strong>ALTRE CONFERME DI CONVERGENZA:<br />
</strong></p>
<blockquote><p>http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2013/02/07/news/le_posizioni_dei_partiti_sulla_cittadinanza-52149832/</p></blockquote>
<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F13%2Fpd-grillo-prove-di-intesa-si-alla-cittadinanza-agli-immigrati%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F13%2Fpd-grillo-prove-di-intesa-si-alla-cittadinanza-agli-immigrati%2F&amp;title=Pd-Grillo%3A%20prove%20di%20intesa%2C%20si%20alla%20Cittadinanza%20agli%20immigrati" id="wpa2a_266"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La propaganda colpisce i bambini: manipolazione di massa</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 18:23:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA &#8211; Le dimissioni di Benedetto XVI hanno molto colpito anche i bambini. In un tema, di quinta elementare di una scuola della periferia romana, una bimba ha scritto: &#8220;secondo me il papa è stato molto coraggioso ed ammettere la sua intenzione di andarsene per il suo megaintenso stress e per la sua vecchiaia&#8221;. &#8220;La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F13%2Fla-propaganda-colpisce-i-bambini-manipolazione-di-massa%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>ROMA &#8211; Le dimissioni di Benedetto XVI hanno molto colpito anche i bambini. In un tema, di quinta elementare di una scuola della periferia romana, una bimba ha scritto: &#8220;secondo me il papa è stato molto coraggioso ed ammettere la sua intenzione di andarsene per il suo megaintenso stress e per la sua vecchiaia&#8221;. &#8220;La televisione &#8211; aggiunge nel tema la bambina &#8211; dice che <strong>verrà eletto un papa di colore, un extracomunitario</strong>&#8220;. La bimba frequenta la scuola elementare Karol Wojtyla.</p></blockquote>
<p>L&#8217;ha detto la televisione, quindi deve essere &#8220;cosa buona e giusta&#8221;. Stanno facendo il lavaggio del cervello usando sapientemente i media di distrazione di massa a loro disposizione.<br />
E iniziano in tenera età, quando il cervello è più malleabile e l&#8217;individuo è più inlfuenzabile: nulla hanno da invidiare al buon vecchio Goebbels.</p>
<p>Una propaganda martellante fatta di omosessualità ostentata e multietnicità è in onda 25h su 24h.<br />
Non c&#8217;è telefilm, soap opera, film, spettacolo che non presenti i matrimoni gay e i matrimoni misti come &#8220;cosa buona e giusta&#8221; e come &#8220;cattivi e rozzi&#8221; tutti coloro che vi si oppongono. In questo modo instillano nelle menti deboli il loro modello di società: una società martirizzata dall&#8217;anelito di autodistruzione.</p>
<p>Pensate ad un bambino che non avendo gli strumenti intellettivi per distinguere, vede alla tv che i &#8220;buoni&#8221; sono sempre quelli &#8220;aperti&#8221; &#8211; noi diremmo succubi &#8211; alla società multietnica e multisessuale, cosa sarà di lui?<br />
Mettono le mani nelle menti fragili e tenere dei bambini, sono stupratori di bambini. </p>
<p>E&#8217; in atto un &#8220;plagio di massa&#8221; che tenta di mutare la società nelle sue più intime convinzioni: sanno che per riuscire devono agire con &#8220;furbizia&#8221;, coi sotterfugi. Iniziano dai più piccoli, i più deboli e danno loro la dose quotidiana di &#8220;droga xenofila&#8221; che non è, chimica, è droga mediatica che come la goccia, scava nelle menti giorno dopo giorno. Ogni giorno prendiamo dai media di distrazione di massa, la nostra dose quotidiana di &#8220;anestetico&#8221; mentale che ci fa sembrare normali, cose che normali non sono: due uomini che si sposano, o un africano che diventa papa.</p>
<p>Parleremo poi, del &#8220;papa nero&#8221;, l&#8217;ennesima vaccata partorita da menti deboli e decadenti. Oggi abbiamo parlato della manipolazione dei bambini da parte dei media.</p>
<p><strong>Ps</strong>. Sotto è come presenta la notizia il Corrierino &#8211; poi si lamentano se chiudono &#8211; con un titolo che ne distorce completamente il significato: nel solito modo, ovviamente.</p>
<p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/02/plagio.jpg"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/02/plagio-300x89.jpg" alt="" title="plagio" width="300" height="89" class="aligncenter size-medium wp-image-6019" /></a></p>
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		<title>Magistrati fanatici distruggono l&#8217;Italia</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/02/12/magistrati-fanatici-distruggono-litalia/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2013 17:23:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Arrestato l&#8217;ad. di Finmeccanica, indagato il presidente di Eni, condannato il capo del Sismi. Ovviamente liberi i vertici di Mps e i loro referenti politici. Si perseguita &#8211; perché è questo il termine corretto &#8211; chi lavora per portare ricchezza nel nostro paese come Orsi e Scaroni, o chi cerca di proteggerlo come Pollari, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F12%2Fmagistrati-fanatici-distruggono-litalia%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Arrestato l&#8217;ad. di Finmeccanica, indagato il presidente di Eni, condannato il capo del Sismi. Ovviamente liberi i vertici di Mps e i loro referenti politici.</p>
<p>Si perseguita &#8211; perché è questo il termine corretto &#8211; chi lavora per portare ricchezza nel nostro paese come Orsi e Scaroni, o chi cerca di proteggerlo come Pollari, e si tratta coi guanti bianchi &#8211; quelli dei massoni &#8211; chi a questo paese ha saccheggiato 14miliardi di euro.</p>
<p>Il reato di &#8220;corruzione internazionale&#8221; è un obbrobrio giuridico che solo una magistratura fanatica e giacobina può perseguire. Un&#8217;organo giudiziario normale, si occupa di combattere la corruzione interna, perché è quella che danneggia il proprio paese e non, quella &#8220;esterna&#8221;, che è semmai competenza dei magistrati del paese nel quale avviene.<br />
La nostra magistratura è invece preda di una manìa religiosa purificatrice che le impone una disinfezione maniacale della società, che rischia di uccidere l&#8217;organismo nella ricerca compulsiva di renderlo puro . Non sono giudici o pm, sono sacerdoti di un culto. Un culto che però, si ferma davanti a certi sacri luoghi di potere.<br />
Si dedichino a quest&#8217;opera purificatrice in Italia, colpiscano chi corrompe in Italia, visto che questo sì, è un danno per il paese. Ma indagare e colpire chi si aggiudica commesse per prodotti fatti in Italia da lavoratori italiani è suicida. E&#8217; demenza autolesionista.</p>
<p>Il vero cancro del nostro paese non è la politica, che pure non scherza, è la magistratura. </p>
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		<title>Diritti umani: prendi l&#8217;embrione e buttalo nel cesso</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 22:46:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[La Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo è uno dei tanti organi per mezzo dei quali, l&#8217;Oligarchia che si ritiene illuminata, &#8220;controlla&#8221; la democrazia e ne impedisce eventuali ed improvvidi deragliamenti dai binari che ne delimitano lo svolgersi entro percorso obbligato. Una legge votata dai Parlamenti, che già sono una mediazione tra la volontà popolare e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F11%2Fdiritti-umani-prendi-lembrione-e-buttalo-nel-cesso%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>La Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo è uno dei tanti organi per mezzo dei quali, l&#8217;Oligarchia che si ritiene illuminata, &#8220;controlla&#8221; la democrazia e ne impedisce eventuali ed improvvidi deragliamenti dai binari che ne delimitano lo svolgersi entro percorso obbligato.</p>
<p>Una legge votata dai Parlamenti, che già sono una mediazione tra la volontà popolare e la sua piena espressione, deve passare da molteplici forche caudine dove i nominati dell&#8217;Oligarchia la manipolano fino a renderla al meglio inefficace e irriconoscibile , al peggio in contrasto a quella che era la volontà del legislatore: tribunali ordinari, corti costituzionali nazionali, corti europee sono tutti organi dominati da élites corrotte e progressiste il cui unico scopo è l&#8217;alterazione delle volontà dei popoli.</p>
<p>In questo contesto si iscrive la decisione odierna:</p>
<blockquote><p>Respinto. La Corte europea dei diritti umani ha deciso di non accettare il ricorso con il quale l’Italia ha chiesto il riesame della sentenza con cui la stessa Corte, il 28 agosto scorso, ha bocciato la legge 40 sulla procreazione assistita.</p>
<p>Con la loro decisione, i giudici hanno reso definitiva la sentenza emessa lo scorso 28 agosto sulla causa Costa-Pavan ed ha di fatto aperto le porte della procreazione medicalmente assistita, nonché alle diagnosi preimpianto alle coppie affette o portatrici sane di malattie genetiche.</p>
<p>Una sentenza con cui la Corte ha sancito &#8220;l’incoerenza del sistema legislativo italiano in materia di diagnosi preimpianto&#8221;. Secondo i giudici la mancanza di coerenza è determinata dal fatto che da un lato si vieta, attraverso la legge 40 del 2004, l’impianto dei soli embrioni non affetti da fibrosi cistica, mentre dall’altro, con la legge sull’interruzione di gravidanza, si autorizzano i genitori ad abortire un feto affetto dalla stessa patologia.</p>
<p>Il rigetto della difesa del Governo della legge 40, secondo i legali, &#8220;conferma l’orientamento delle Corti Internazionali che avevano già condannato l’Italia con decisione all’unanimità e della Corte inter americana dei diritti dell’uomo che lo scorso dicembre ha stabilito che l’accesso alla fecondazione assistita rientra tra i diritti umani meritevoli di tutela. Attualmente solo le coppie infertili hanno accesso a trattamenti di Procreazione medicalmente assistita e possono chiedere di conoscere lo stato di salute dell’embrione; oggi anche a tante coppie fertili sarà possibile accedere a queste tecniche e non trasmettere gravi malattie di cui esse sono portatrici. Oggi è stata eliminata una dolorosa discriminazione nell’accesso alle cure. Oggi ancor più il futuro Parlamento non potrà più ignorare i diritti di tante persone e cancellare la legge 40&#8243;.</p></blockquote>
<p>Anche in questo caso ci troviamo davanti ad una &#8220;minoranza iperattiva&#8221;.<br />
Già abbiamo detto della questione &#8220;procedurale&#8221; e di come tutti questi organi giudiziari &#8211; soprattutto quelli sovranazionali &#8211; siano solo degli intralci ad una piena espressione della democrazia. Ma anche il contenuto di questa sentenza è vergognoso.</p>
<p>Basti solo questo:</p>
<blockquote><p>Una sentenza con cui la Corte ha sancito &#8220;l’incoerenza del sistema legislativo italiano in materia di diagnosi preimpianto&#8221;. Secondo i giudici la mancanza di coerenza è determinata dal fatto che da un lato si vieta, attraverso la legge 40 del 2004, l’impianto dei soli embrioni non affetti da fibrosi cistica, mentre dall’altro, con la legge sull’interruzione di gravidanza, si autorizzano i genitori ad abortire un feto affetto dalla stessa patologia.</p></blockquote>
<p>Visto che entrambe sono leggi ordinarie &#8211; sia  quella che regola l&#8217;aborto, sia la 40 &#8211; dire che la 40 è in contrasto con la prima, ha lo stesso valore di dire che quella sull&#8217;aborto è in contrasto con la 40, e anzi, visto che quella sulla fecondazione è più recente, dovrebbe avere un valore, almento sostanziale se non formale, maggiore. </p>
<p>E&#8217; poi sconvolgente come i sedicenti democratici applichino oggi le stesse tecniche eugenetiche dei tanto vituperati nazisti. Anzi, rispetto agli attuali paladini della fecondazione assistita, Mengele era un simpatico dilettante. Perché vedete, dietro i termini asettici come &#8220;analisi pre-impianto&#8221;, c&#8217;è sostanzialmente l&#8217;atto di eliminare l&#8217;embrione non ritenuto &#8220;sano&#8221;: c&#8217;è una vita che viene risucchiata e fagocitata nel nulla.<br />
Avviene così: i medici analizzano l&#8217;embrione, e se questo ha qualcosa che non va &#8211; e tutti abbiamo qualcosa che non va &#8211; viene semplicemente gettato nella spazzatura. E&#8217; questo il valore della vita umana?<br />
Si risponde: &#8220;ma si evita che nasca un bambino sordo&#8221;. Si, ma non nasce lo stesso bambino con il problema risolto, quel bambino non nasce.</p>
<p>E li chiamano &#8220;diritti umani&#8221;. Sono i diritti dei più forti.<br />
Solo che oggi, in pieno stile neolingua, si vendono gli egoismi e l&#8217;individualismo arrogante come un trionfo contro la &#8220;discriminazione&#8221; e il &#8220;diritto&#8221;. E nemmeno colgono, questi portatori di gravi malattie che hanno fatto ricorso che, forse, anche i loro genitori avrebbero potuto decidere di non farli nascere, se avessero saputo?</p>
<blockquote><p>&#8220;Oggi è stata eliminata una dolorosa discriminazione nell’accesso alle cure. Oggi ancor più il futuro Parlamento non potrà più ignorare i diritti di tante persone e cancellare la legge 40&#8243;</p></blockquote>
<p>Così, eliminare un embrione in base ad un giudizio sul suo essere degno o meno a vivere, lo chiamano &#8220;eliminazione di una dolorosa discriminazione&#8221;.<br />
Quando l&#8217;unico metro di misura per l&#8217;evoluzione di una società sono i &#8220;diritti&#8221; e la continua espansione del diritto individuale a vedersi riconosciuto ogni capriccio, il baratro è vicino. I diritti hanno un senso quando sono accompagnati dalla &#8220;responsabilità&#8221;, senza, è il kali yuga.<br />
Datemi più diritti, dice l&#8217;uomo moderno e progressista. Datemi più responsabilità, diciamo noi.<br />
Ed è ciò che distingue un identitario da un progressista.</p>
<p>Ecco infatti le dichiarazioni del &#8220;nulla con l&#8217;orecchino&#8221;:</p>
<blockquote><p> Vendola: da Ue legge 40 oscurantista<br />
 &#8220;Dall&#8217;Europa ulteriore conferma che la<br />
 legge 40 è una delle leggi più oscuran-<br />
 tiste, pericolose e ingiuste nei con-<br />
 fronti delle donne. Così Nichi Vendola,<br />
 presidente di Sel, su twitter dopo che<br />
 la Corte europea ha respinto il ricorso<br />
 del governo italiano.                  </p>
<p> &#8220;Governo dei tecnici e dei conservato-<br />
 ri -prosegue Vendola- avrebbe dovuto<br />
 evitare di fare ricorso. Ora da governo<br />
 centrosinistra una nuova legge di ci-<br />
 viltà, moderna, giusta, umana&#8221;.
</p></blockquote>
<p>E&#8217; &#8220;umano&#8221; eliminare i bambini?</p>
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		</item>
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		<title>Minoranze &#8220;iperattive&#8221;: gli omosessuali</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/02/10/minoranze-iperattive-gli-omosessuali/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Feb 2013 22:02:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Viviamo l&#8217;epoca della &#8220;dittatura delle minoranze iperattive&#8221;. Iniziamo un percorso di analisi che ci porterà ad evidenziare, quello che è un vero e proprio &#8220;dirottamento&#8221; della società, messo in atto da piccoli grumi di potere che ne stanno minando la stabilità. Iniziamo con gli omosessuali. Gli omosessuali &#8211; comprendendo nel gruppo anche altri disordini sessuali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F10%2Fminoranze-iperattive-gli-omosessuali%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Viviamo l&#8217;epoca della &#8220;dittatura delle minoranze iperattive&#8221;. Iniziamo un percorso di analisi che ci porterà ad evidenziare, quello che è un vero e proprio &#8220;dirottamento&#8221; della società, messo in atto da piccoli grumi di potere che ne stanno minando la stabilità. Iniziamo con gli omosessuali.</p>
<p>Gli omosessuali &#8211; comprendendo nel gruppo anche altri disordini sessuali come il transessualismo e il travestismo &#8211; rappresentano circa il 2/3 per cento di una società, con minime variazioni tra paesi.<br />
La natura di questo disordine è ancora dibattuta, ma sembra ormai quasi certo sia di origine <a href="http://xn--identit-fwa.com/blog/2012/12/20/lomosessualita-e-epi-genetica-profonde-implicazioni-morali/">epigenetica</a> .</p>
<p>Di questo 2/3 per cento, solo una piccola minoranza ha rapporti stabili &#8211; la sessualità omosessuale è per sua natura promiscua, e lo dimostra<a href="http://xn--identit-fwa.com/blog/2011/12/08/laids-una-malattia-di-immigrati-e-omosessuali/"> l&#8217;alta concentrazione di malattie sessualmente trasmissibili in questo settore della popolazione</a> &#8211; diciamo, per essere generosi, circa il 20% degli omosessuali: ovvero pressappoco lo 0,4/0,6 per cento della popolazione.<br />
Di questa piccola minoranza di una minoranza, solo una parte è realmente interessata a &#8220;regolarizzare&#8221; il proprio rapporto &#8211; pensiamo che in Spagna ci sono stati solo 23mila matrimoni gay negli otto anni passati dalla loro legalizzazione, un numero molto basso se teniamo conto che il paese è stato meta di &#8220;coppie&#8221; da tutta Europa &#8211; rimanendo all&#8217;esempio spagnolo, possiamo fare un semplice calcolo: i residenti in Spagna sono 46milioni, quindi il 3% sono circa 1.380.000. Oltre un milione di gay, e solo 23mila matrimoni (compresi quelli di stranieri, quasi la metà).<br />
Ergo, ci sono 1.380.000 omosessuali in Spagna, e di questi solo 25.000 attendevano con impazienza la &#8220;nozze zapateriste&#8221;: solo l&#8217;1,8% di tutti gli omosessuali spagnoli. Ovvero lo 0,054% di tutta la popolazione.</p>
<p>Ecco, è per lo 0,054% della popolazione che tutti i media e tutti i loro servi politici parlano un giorno si, e l&#8217;altro pure. Tutto per non occuparsi di cose serie che stiano a cuore alla gente normale. Alla maggioranza.</p>
<p>La società è in balìa di molte minoranze iperattive, una di queste micro-minoranze sono gli omosessuali.</p>
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		<title>Foibe: ieri e oggi, il genocidio degli Italiani</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Feb 2013 16:38:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[La maggioranza degli abitanti di quelle terre scelse l’esodo e abbandonò le proprie case ed i propri averi per trasferirsi oltre confine, pur di fuggire dalla nuova realtà che veniva percepita come ostile e pericolosa. Chi invece rimase assistette in breve tempo ad uno sconvolgimento totale del tessuto sociale, della vita politica, delle relazioni economiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F10%2Ffoibe-ieri-e-oggi-il-genocidio-degli-italiani%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/02/foiba.png"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/02/foiba.png" alt="" title="foiba" width="642" height="362" class="aligncenter size-full wp-image-6004" /></a></p>
<p>La maggioranza degli abitanti di quelle terre scelse l’esodo e abbandonò le proprie case ed i propri averi per trasferirsi oltre confine, pur di fuggire dalla nuova realtà che veniva percepita come ostile e pericolosa.<br />
Chi invece rimase assistette in breve tempo ad uno sconvolgimento totale del tessuto sociale, della vita politica, delle relazioni economiche e umane.</p>
<p>Questo accadde in Istria dopo la fine della guerra e la svendita della nostra sovranità all&#8217;internazionalismo sovietico da una parte, e alla falsa liberazione americana dall&#8217;altro.<br />
Ma sembra oggi. Basta sostituire &#8220;oltre confine&#8221;, con &#8220;oltre quartiere&#8221; e l&#8217;oggi ci parla della stessa storia.</p>
<p>Gli Italiani erano maggioranza in Istria, grande maggioranza soprattutto nelle zone costiere: Pola, Fiume, Zara erano città italiane. Lo erano architettonicamente, culturalmente ed etnicamente. Oggi non lo sono più: per sovvertimento etnico. E il genocidio etnico può avvenire in due modi: per annientamento degli autoctoni, o per lenta sostituzione degli stessi per mezzo di &#8220;nuovi arrivati&#8221;. Oggi la chiamano &#8220;immigrazione&#8221;.</p>
<p>Non v&#8217;è differenza alcuna, in termini di esito finale, tra quello che avvenne nell&#8217;Istria italiana, e quello che avviene oggi nei quartieri delle nostre città. Lentamente, anno dopo anno, interi caseggiati e zone si spopolano di Italiani che &#8220;<em>scelgono l’esodo e abbandonano le proprie case ed i propri averi per trasferirsi in altre zone della città, pur di fuggire dalla nuova realtà che viene percepita come ostile e pericolosa</em>&#8220;, chi invece rimane &#8220;<em>assiste in breve tempo ad uno sconvolgimento totale del tessuto sociale, della vita politica, delle relazioni economiche e umane</em>&#8220;. E&#8217; un genocidio con altri mezzi. I nipotini di Tito non utilizzano più oscure ferite nel terreno per sovvertire la demografia, oggi usano l&#8217;immigrazione. Non hanno neanche più il coraggio delle armi, sommergono invece di annientare.</p>
<p>E oggi come allora, non ci sono scuse per chi assiste e non fa nulla. Tra pochi decenni, nel territorio una volta chiamato Italia, bivaccheranno tutte le popolazioni del mondo, tutte tranne gli Italiani. Che saranno gettati e dimenticati nella foiba della Storia. </p>
<p>L&#8217;esito non è inevitabile. Si può decidere di chinare il capo e aspettare la fine, così come l&#8217;hanno preparata per noi preti, politici e intellettuali; oppure si può reagire. Reagire e combattere. Con ogni mezzo.<br />
Fate la vostra scelta. La &#8220;foiba&#8221; attende noi, i nostri figli e nipoti. Attende la nostra cultura e la nostra eredità. Per obliarla al futuro: per sempre.</p>
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		<title>Scandalo falsi profughi: il governo Monti regala 400€ ad ogni &#8220;profugo&#8221;</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/02/09/scandalo-falsi-profughi-il-governo-monti-regala-400e-ad-ogni-profugo/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Feb 2013 18:07:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Quattrocento euro a profugo. Un contributo straordinario per l’uscita dalla fase di emergenza umanitaria seguita alla guerra civile in Libia iniziata nel febbraio del 2011. Lo scorso 24 gennaio la Prefettura di Milano ha firmato una convenzione con l’Azienda sociale Sud Est Milano che prevede la proroga fino al 1° marzo dell’assistenza agli immigrati giunti nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F09%2Fscandalo-falsi-profughi-il-governo-monti-regala-400e-ad-ogni-profugo%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a href="http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2013/02/08/842574-milano-profughi-sussidio-libia.shtml">Quattrocento euro a profugo.</a> Un contributo straordinario per l’uscita dalla fase di emergenza umanitaria seguita alla guerra civile in Libia iniziata nel febbraio del 2011. Lo scorso 24 gennaio la Prefettura di Milano ha firmato una convenzione con l’Azienda sociale Sud Est Milano che prevede la proroga fino al 1° marzo dell’assistenza agli immigrati giunti nella provincia di Milano per fuggire dalla guerra e chiedere asilo politico. Dal 1° marzo in poi i profughi accolti a Milano e provincia, attualmente circa 600, dovranno fare da sé. Niente più accoglienza nelle strutture del Comune e delle associazioni no profit, stop a soldi e ticket per mangiare e accedere ad alcuni servizi, come i mezzi pubblici. Solo i 400 euro a profugo come contributo straordinario per l’uscita. In pratica un esborso di 240 mila euro per i 600 immigrati in fuga dalla Libia ancora nei comuni di Milano e provincia. E 800 mila euro per i circa 2 mila profughi presenti in Lombardia, se tutte le Prefetture della regione applicheranno una convenzione simile a quella firmata dalla Prefettura milanese. Un investimento cospicuo da parte dello Stato. A cosa serviranno quei soldi? I richiedenti asilo dovranno ritornare nei loro Paesi di origine grazie a quel contributo? Non proprio. L’ufficio Immigrazione della Lombardia, in una circolare, ha già indicato la possibilità di far rimanere in Italia i profughi che abbiano ottenuto il permesso di soggiorno come rifugiato politico, per motivi umanitari o per protezione sussidiaria. Di più. Per i profughi con permesso di soggiorno appena indicati — si legge sempre nella circolare — «è possibile chiedere la residenza ed è obbligo dell’ufficiale di anagrafe di procedere all’iscrizione». I profughi possono prendere i 400 euro a testa ma restare in Italia. Una doppia misura contraddittoria secondo Fabio Raimondo, assessore ai Servizi sociali di Melegnano, presidente dell’assemblea dei sindaci del Sud Milano.</p>
<p>In una nazione che sprofonda nella peggiore crisi economica dal dopoguerra ad oggi, dove un giovane su tre è disoccupato e gli anziani sono umiliati da ridicole pensioni da terzo mondo, le &#8220;istituzioni&#8221;, se così si possono definire, riescono a trovare un milione di euro da regalare a dei finti profughi. Finti, totalmente falsi, in quanto nessuno di loro è libico. Come molti sapranno, ma è bene ripeterlo, durante la scaramuccia libica del 2011 che ha portato alla dipartita di Gheddafi, neanche un libico è arrivato in Italia, a parte qualche &#8220;prescelto&#8221; che è rimasto ferito durante gli scontri e che è poi stato trasportato in Italia con aerei italiani per essere curato nei nostri ospedali. Gli italiani, è noto, sono molto generosi e tutti ne approfittano, se poi la gente non arriva più a fine mese e non può comprare da mangiare non importa.</p>
<p>Dicevamo, a parte questo manipolo di privilegiati, tutti gli altri, la quasi totalità, sono subsahariani che si trovavano in Libia come lavoratori, persone che dovevano tornare nei paesi di origine e non certo venire in Italia a farsi mantenere con i nostri soldi. Si tratta di decine di migliaia di persone che sono sparse in tutta la penisola, non è un problema solo lombardo. Non osiamo immaginare quanti milioni di euro dovremmo regalare a tali soggetti se le Prefetture delle altre regioni &#8211; come indicato dal Governo Monti, e come già avviene a Padova &#8211; dovessero seguire questo sciagurato percorso. Insomma, dopo averli mantenuti per un anno e mezzo ora dobbiamo anche dargli un buono viaggio per andare in Africa a spese sempre dei generosi italiani, e veniamo anche a sapere che alcuni di loro potranno tenersi il buono e rimanere comunque in Italia. Magari lo useranno per una gita alle Maldive, pensando &#8220;ma sono proprio scemi sti italiani&#8221;. </p>
<p>Dopo il 1 marzo, migliaia di persone si trasformeranno in barboni, accattoni, rapinatori, spacciatori e stupratori. Ma con la residenza.</p>
<p>In realtà  non possono essere accusati di nulla, si limitano semplicemente a sfruttare il nostro ridicolo sistema che privilegia lo straniero discriminando l&#8217;autoctono. Per molti pensionati italiani sarebbe una manna dal cielo ricevere un bonus previdenziale di 400 euro.<br />
Approfittano della nostra stupidità e debolezza: possiamo prendercela solo con noi stessi. In una nazione seria sarebbero già stati rimpatriati tutti, volenti o nolenti; ma siamo in Italia, benvenuti nel paese delle meraviglie. Tutto questo, deve finire.</p>
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		<title>L&#8217;Italia ( in )giusta</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/02/08/litalia-in-giusta/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 21:16:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erik</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Torniamo a parlare del marocchino musulmano e nato in Marocco, con disordini d&#8217;identità ( va dicendo in giro d&#8217;essere italiano), tal Khalid Chaouki. Ne parliamo, perché tutto quanto ruota attorno a tale individuo, ci permette di offrire un quadro emblematico, sempre più nitido, della possibile &#8220;italia del futuro&#8221;. Ebbene, a causa di commenti sulla pagina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F08%2Flitalia-in-giusta%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/02/bozza-1.jpg"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/02/bozza-1-300x146.jpg" alt="" title="bozza-" width="300" height="146" class="aligncenter size-medium wp-image-5991" /></a></p>
<p>Torniamo a parlare del marocchino musulmano e nato in Marocco, con disordini d&#8217;identità ( va dicendo in giro d&#8217;essere italiano), tal Khalid Chaouki. Ne parliamo, perché tutto quanto ruota attorno a tale individuo, ci permette di offrire un quadro emblematico, sempre più nitido, della possibile &#8220;italia del futuro&#8221;.</p>
<p>Ebbene, a causa di commenti sulla pagina fb di Chaouki, dovete sapere che sono partite denunce alla Digos[nbnote]http://www.partitodemocratico.it/doc/250023/elezioni-mogherini-gravi-le-aggressioni-a-khalid-chaouki-il-pd-impegnato-contro-ogni-forma-di-discriminazione-e-per-aprire-stagi.htm[/nbnote]. Voi direte: qualcuno ha fatto partire denunce al profilo di quel nuovo italiano che, sulla suddetta pagina, aveva fatto aperte istigazioni alla violenza?<br />
No, sono stati denunciati individui che hanno scritto commenti, i quali hanno infastidito il sensibile animo del signor Chaouki. </p>
<p>Che infatti lo spirito di questo candidato PD, sia sensibile, e che veda ovunque &#8220;violenti razzisti&#8221; pronti ad aggredire, non lo scopriamo ora; ricordiamo, per l&#8217;appunto, la gran cantonata che il signor Chaouki ha preso, solo pochi giorni fa[nbnote]http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/02/03/la-cantonata-del-candidato-islamico-del-pd/[/nbnote].</p>
<p>Nel caso in discussione, quali siano precisamente i commenti che hanno scandalizzato il &#8220;piddino&#8221;, non è dato saperlo, dal momento che non viene riferito alcun screenshot negli articoli che parlano di tale denuncia ( strano, se vi sono state minacce tanto gravi, da allertare nientemeno che la Digos).</p>
<p>Qualcosa, lo troviamo solo in un articolo comparso sullo xenofilo sito:&#8221; stranieriinitalia.it&#8221;[nbnote]http://www.stranieriinitalia.it/attualita-razzisti_online_contro_khalid_chaouki._li_ho_denunciati_16596.html[/nbnote]:</p>
<blockquote><p>Roma – 4 febbraio 2013 – Hanno iniziato con pochi commenti: “Voi non siete né sarete mai italiani”,”l’Islam è come il virus dell’Aids”. Poi sono diventati sempre più invadenti: “Beduini!”, “Vi capiscono solo i cammelli”, e violenti: “Siete invasori da mandare via a calci nel culo”. Fino alle minacce esplicite: “A palate vi prenderei…”, “Perché non ti butti in un fiume?<br />
All’inizio, lui li ha ignorati. Ha segnalato a Facebook quegli interventi e intanto ha cercato di concentrarsi sul  dialogo con gli altri lettori della sua pagina. Poi, però, è arrivato un momento in cui il razzismo ha fagocitato il resto, e così stamattina Chaouki ha presentato una denuncia alla Digos, nella speranza che quanti finora si sono nascosti dietro una tastiera vengano identificati, fermati, puniti.</p></blockquote>
<p>Vogliamo dare anche per vere tutte le frasi, estraniate dai presunti post cui apparterebbero, che venogno riportate da stranieriiniitalia ( che ricordiamolo, non è proprio una fonte obiettiva).<br />
Ora, certo alcune possono suonare ineleganti, e non appartengono ad esempio allo stile di chi scrive su questo blog, ma per definire minacce esplicite, una frase come:&#8221; Perché non ti butti in un fiume?&#8221;, bisogna avere davvero un senso del ridicolo, quantomeno poco sviluppato.</p>
<p>Signor Chaouki:<< la Digos dovrebbe pensare ad evitare atti terroristici; tra le cose di cui si deve occupare, ad esempio, vi sono anche associazioni come "I giovani musulmani italiani"[nbnote]http://voxnews.info/2013/02/06/il-pd-candida-un-fratello-musulmano/[/nbnote], di cui lei era presidente, per impedire che altre future manifestazioni autorizzate, debbano essere messe a rischio[nbnote]idem[/nbnote].</p>
<p>E' evidente che lei invece, ha scambiato la Digos, con la Psicopolizia dell'Oceania orwelliana>>.<br />
 Difatti, sempre dall&#8217;articolo di stranieiriinitalia, ecco alcune parole del &#8220;novello italiano&#8221;:</p>
<blockquote><p>Quello che è successo è però solo un filo della vasta ragnatela d’odio online. “C’è una dimensione ‘virtuale’ del razzismo e dell’islamofobia – dice Chaouki &#8211; fortemente sottovalutata.</p></blockquote>
<p>Eccoci qui al nocciolo ( altro che pseudo minacce ricevute) ; il problema è che vi sono persone che si azzardano ancora a dire l&#8217;ovvio, cioè ricordare ad esempio che un marocchino musulmano, nato in Marocco, non è italiano. E queste persone, sono da zittire:</p>
<blockquote><p>Servono nuove norme, ma anche una cultura giuridica che non rifletta la tendenza a derubricare certe azioni  come bullismo, roba da esaltati, teste calde.</p></blockquote>
<p>Dunque, applicazione a go go della Mancino, con repressione della libertà d&#8217;espressione e tutela speciale per gli immigrati; e anche ulteriori norme, che probabilmente verteranno anzitutto sull&#8217;aumentare la detenzione in galera, per chi si macchia di psico reati, come &#8220;istigazione all&#8217;odio razziale&#8221;.</p>
<p>Del resto, che un musulmano non conosca il valore della libertà di parola, non ci sorprende. Inoltre, ha avuto buoni maestri, in tutti i politicanti che hanno egregiamente insegnato ( a lui e a tutti i vari &#8220;nuovi itlaiani&#8221;) come gridare continuamente &#8220;al lupo, al lupo&#8221;.</p>
<p>E sempre a proposito di buoni maestri, ecco come Livia Turco, parlando a nome del Pd, appoggia in pieno i propositi di Chaouki:</p>
<blockquote><p>Denunciamo le pesanti aggressioni e le gravi violenze verbali (sic) che il nostro giovane candidato sta ricevendo in questi  giorni via web. [...]<br />
Sono comportamenti che ci inducono a rafforzare il nostro impegno teso a sradicare qualsiasi atteggiamento  di discriminazione.</p></blockquote>
<p>Eccola qui, l&#8217;&#8221;Italia giusta&#8221;: quella in cui si fanno indulti e amnistie generali, ma ci si preoccupa di chiudere sempre più la bocca a chi osa dire che un marocchino musulmano,  non è italiano.<br />
Dopotutto, in qualsiasi totalitarismo, nessun criminale comune ( nemmeno il peggiore omicida), è mal considerato come un oppositore politico.</p>
<p>E un totalitarismo sempre più evidente, è il futuro distopico, che il PD ha in mente; un futuro che può essere riassunto in poche parole:</p>
<p>&#8221;    Amore <3<br />
  Fratellanza <3; </p>
<p>  O LA GALERA! &#8220;.[nbnote print="true"] </p>
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		<title>Ama il tuo simile e sarai felice: gli opposti non si attraggono</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 18:56:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli opposti non si attraggono e il segreto per una vita di coppia felice e duratura e&#8217; essere compatibili, ovvero avere personalita&#8217; simili. Lo dimostra uno studio della durata di cinque anni che ha coinvolto quasi 5.000 coppie, pubblicato sulla rivista Personality and Individual Differences, mettendo fine ad un luogo comune sui rapporti di coppia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F08%2Fama-il-tuo-simile-e-sarai-felice-gli-opposti-non-si-attraggono%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>Gli opposti non si attraggono e il segreto per una vita di coppia felice e duratura e&#8217; essere compatibili, ovvero avere personalita&#8217; simili. Lo dimostra uno studio della durata di cinque anni che ha coinvolto quasi 5.000 coppie, pubblicato sulla rivista Personality and Individual Differences, mettendo fine ad un luogo comune sui rapporti di coppia. E&#8217; emerso che le coppie &#8216;scoppiano&#8217; nel giro di cinque anni se i partner da cui sono formate hanno personalita&#8217; poco compatibili.[nbnote ]http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Scienza_e_salute/Vita-coppia-personalita-simili/08-02-2013/1-A_004806434.shtml[/nbnote]</p></blockquote>
<p>“Sempre un dio porta il simile verso il simile”  <strong><span style="font-size: 1em;">Platone, </span><em style="font-size: 1em;">Liside, </em><span style="font-size: 1em;">213d6- 215c2</span></strong></p>
<p>Platone non conosceva Riccardi, beato lui.</p>
<p>Ovviamente il politicamente corretto implica l&#8217;uso della neolingua e la sostituzione di termini quali &#8220;etnia-religione-cultura&#8221;, con &#8220;personalità&#8221;. In realtà, essendo la personalità una risultante dell&#8217;appartenenza etnica, culturale e religiosa di un individuo, è ovvio &#8211; come del resto risulta da molteplici statistiche sulle coppie miste[nbnote ]In Italia le coppie miste hanno una durata media di tre anni.[/nbnote] &#8211; che questa incompatibilità è il logico effetto di una differenza irriducibile che si manifesta nell&#8217;ambito sociale e personale, perché ha cause profonde quali le differenze etniche, culturali e religiose.</p>
<p>Quindi un altro studio che implica come la &#8220;diversità&#8221; non sia una &#8220;forza&#8221;, ma un elemento deteriore e dannoso. Cerchiamo di ampliare il concetto di &#8220;incompatibilità&#8221; dalla coppia alla società nel suo insieme: cosa accade, quando una società diviene dis-omogenea e formata da individui con &#8220;personalità&#8221; (etnia,cultura,religione) tra loro incompatibili? Le chiamano guerre etniche, perché una coppia mista si separa, una società multietnica può segregarsi in ambienti geograficamente spaziosi come il nordamerica, ma in Europa non è possibile: il risultato è la Yugoslavia.</p>
<p>[nbnote print="true"]</p>
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		<title>Stato d&#8217;assedio: circondati dall&#8217;entropia</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 00:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Dateci i matrimoni gay. A sentire i media di distrazione di massa e i politici, questo è quello che i popoli europei chiedono a gran voce. E&#8217; il loro pensiero fisso da mane a sera. Ovunque nel continente la disoccupazione aumenta e l&#8217;economia crolla, ma la priorità dei politici è il &#8220;matrimonio omosessuale&#8221;, ovvero lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F08%2Fstato-dassedio-circondati-dallentropia%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/02/matrimoni-gay-europa-770x696.jpg"><img class=" wp-image-5965 alignleft" title="matrimoni-gay-europa-770x696" src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/02/matrimoni-gay-europa-770x696-300x287.jpg" alt="" width="300" height="287" /></a></p>
<p>Dateci i matrimoni gay. A sentire i media di distrazione di massa e i politici, questo è quello che i popoli europei chiedono a gran voce. E&#8217; il loro pensiero fisso da mane a sera. Ovunque nel continente la disoccupazione aumenta e l&#8217;economia crolla, ma la priorità dei politici è il &#8220;matrimonio omosessuale&#8221;, ovvero lo smantellamento della famiglia sotto altro nome.</p>
<p>E ora guardate questa cartina, l&#8217;intera classe politica europea sembra preda di una frenesia di autodistruzione senza controllo. Ormai l&#8217;Italia è l&#8217;ultima linea di difesa di un occidente moralmente allo sbando.<br />
Le forze dell&#8217;entropia portano avanti in modo pervicace e con feroce determinazione una campagna  trovando in molti paesi &#8211; scandinavi in primis &#8211; una debole  se non assente resistenza da parte dei  difensori dell&#8217;ordine naturale delle cose, che affrontano lo scontro con disarmante timidezza.<br />
L&#8217;Italia che è sempre stata la culla della civiltà europea ha il compito di tenere la linea difensiva, ad ogni costo. Tenere per essere d&#8217;esempio, in attesa che negli altri paesi si strutturi un&#8217;opposizione efficace alla dissoluzione della civiltà. Mostrare alla maggioranza silenziosa che è contro ma che è, oggi, frastornata e confusa dall&#8217;avanzata delle forze entropiche, e dal silenzio di chi dovrebbe mostrare l&#8217;alternativa, che un&#8217;altra società è possibile. Che la dissoluzione non è inevitabile.</p>
<p>Per prima cosa è bene essere chiari su un punto: non è un caso che apertura verso l&#8217;omosessualismo e accettazione dell&#8217;immigrazione coincidano. I due ambiti sfruttano la stessa patologia sociale: il &#8220;disinteresse&#8221;.<br />
E il disinteresse che oggi viene chiamato &#8220;tolleranza&#8221; è l&#8217;origine dei nostri mali. L&#8217;uomo moderno non è, &#8220;più buono&#8221; dei suoni avi: è più menefreghista. Non è l&#8217;empatia a causare il disastro sotto i nostri occhi, ma l&#8217;assenza di empatia. Si tollerano i campi nomadi perché il nostro interesse civico si è rattrappito alle mura di casa nostra; si accettano i matrimoni gay, per lo stesso motivo: non è affare nostro. Il concetto fatalmente moderno di &#8220;tolleranza&#8221;, è ciò di cui stiamo morendo, ed è riassunto nella formula del &#8220;vivi e lascia vivere&#8221;.<br />
Una formula che sembra giusta, ma che nasconde la sensazione che non vi sia nulla per cui valga la pena vivere.<br />
Chi crede in qualcosa non può essere tollerante, la tolleranza è dell&#8217;individualista, non di colui che ama il &#8220;prossimo suo&#8221; ma di colui che non è interessato a quello che fa il &#8220;prossimo suo&#8221;.</p>
<p>I custodi dell&#8217;ideologia moderna spacciano per &#8220;amore&#8221; verso l&#8217;altro, quello che risulta essere invece, puro e semplice disinteresse. Si vende per &#8220;amore dell&#8217;altrui libertà&#8221;, quello che invece è un &#8220;autismo dei sentimenti&#8221;, un ripiegamento verso noi stessi: oggi, non si tollera che qualcuno si droghi perché &#8220;rispettiamo&#8221; la sua libertà di farlo, ma perché ce ne freghiamo della sua esistenza. Tolleriamo il crollo dei valori, non perché lo condividiamo, ma perché non abbiamo interesse a quello che accade fuori casa nostra.</p>
<p>Il dis-ordine morale è figlio del disinteresse e del ripiegamento individualista della società. L&#8217;altro non è più un nostro simile, ma un mero oggetto per la soddisfazione dei nostri desideri. Lo è nel caso della sessuomania vuota e asettica dei media, lo è nel caso delle adozioni gay dove il bambino e dei bambini in provetta. E siccome è solo &#8220;oggetto&#8221;, non siamo interessati a ciò che avviene nella società: perché non riconosciamo nell&#8217;altro un un nostro simile, i suoi comportamenti non ci riguardano.<br />
Ci piace pensare che sia frutto del nostro rispetto per le altrui opinioni e desideri, è in realtà l&#8217;amaro calice  del nostro menefreghismo. Per cui, se credi e ami, non voltarti dall&#8217;altra parte; ma lotta per proteggere la società dall&#8217;assalto di una minoranza fanatica che conta sul &#8220;vivi e lascia vivere&#8221; della maggioranza silenziosa. </p>
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		<title>Gli Etruschi erano autoctoni della Penisola</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 23:05:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gli etruschi erano una popolazione autoctona dell&#8217;Italia e non provenivano dall&#8217;Anatolia, l&#8217;attuale Turchia. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Plos One, coordinato da Guido Barbujani, docente di genetica dell’Università di Ferrara, e David Caramelli, docente di antropologia dell’Università di Firenze, e realizzato in collaborazione con l’Istituto di tecnologie biomediche del Consiglio nazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F08%2Fgli-etruschi-erano-autoctoni-della-penisola%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Gli etruschi erano una popolazione autoctona dell&#8217;Italia e non provenivano dall&#8217;Anatolia, l&#8217;attuale Turchia.<br />
È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Plos One, coordinato da Guido Barbujani, docente di genetica dell’Università di Ferrara, e David Caramelli, docente di antropologia dell’Università di Firenze, e realizzato in collaborazione con l’Istituto di tecnologie biomediche del Consiglio nazionale delle ricerche (Itb-Cnr) di Milano.</p>
<p>Sebbene oggi la popolazione toscana sia per la maggior parte derivante dalla colonizzazione romano-latina, nel Dna degli abitanti delle zone di Volterra e del Casentino, si è rinvenuto Dna identico a quelli degli etruschi di 2.500 anni fa.<br />
«I pochi Dna finora disponibili non permettevano di dimostrare legami genealogici fra gli etruschi e i nostri contemporanei. Lo scorso anno il gruppo di Caramelli è riuscito a studiare un numero maggiore di reperti ossei; così ci siamo resi conto che comunità separate da pochi chilometri possono essere geneticamente molto diverse fra loro e abbiamo visto come l’eredità biologica degli etruschi sia ancora viva, anche se in una minoranza dei toscani».</p>
<p>Secondo Barbujani, «il confronto con Dna provenienti dall’Asia dimostra che fra Anatolia e Italia ci sono state spostamenti di popolazioni ma risalenti a migliaia di anni fa &#8211; in epoca neolitica &#8211; e non hanno rapporto con la comparsa della civiltà etrusca nell’VIII secolo avanti Cristo. Viene così smentita l’idea di un’origine orientale degli etruschi, ripresa alcuni anni fa, da studi genetici che però si basavano solo su Dna moderni».</p>
<p>«L’applicazione di tecnologie di sequenziamento di nuova generazione (Ngs) nell&#8217;ambito della paleogenetica», spiega Ermanno Rizzi, ricercatore dell’Itb-Cnr, «ha permesso di recuperare informazioni genetiche da molecole di Dna di campioni più antichi di 2 mila anni. Ciò ha consentito di discriminare le molecole endogene del Dna mitocondriale dei campioni etruschi, che come altri reperti antichi, oltre a essere molto degradati, hanno un quantitativo molto scarso di materiale genetico informativo, che si aggira attorno al 1-5% del Dna totale».</p>
<p><strong>IN CONCLUSIONE</strong> &#8211; Gli Etruschi erano una popolazione autoctona della Penisola come i Latini e gli Italici, coi quali hanno condiviso buona parte della loro Storia.<br />
E&#8217; comunque da mettere in evidenza che se anche fossero risultati di provenienza anatolica, questo non li avrebbe messi in relazione coi gli odierni abitanti della Turchia &#8211; che sono i discendenti dell&#8217;orda che ha spazzato via Costantinopoli appena cinquecento anni fa &#8211; ma con le popolazioni di ceppo caucasico che abitavano l&#8217;Anatolia.</p>
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		<title>Lamezia: 3 milioni di euro agli Zingari, per le casette</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 17:35:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Amministrazione comunale di centrosinistra che guida il comune di Lamezia Terme ha deciso di destinare 3 milioni di euro a favore dei Rom. Lo annuncia con orgoglio, sul suo stesso sito, il Sindaco. Il progetto prevede la realizzazione di 26 casette per gli &#8220;ospiti&#8221; del campo nomadi di località Scordovillo. L&#8217;Amministrazione comunale ha accelerato, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F07%2Flamezia-3-milioni-di-euro-agli-zingari-per-le-casette%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>L&#8217;Amministrazione comunale di centrosinistra che guida il comune di Lamezia Terme ha deciso di destinare 3 milioni di euro a favore dei Rom. Lo annuncia con orgoglio, sul suo stesso <a href="http://www.giannisperanza.it/il-comune-di-lamezia-ottiene-un-nuovo-finanziamento-di-3-milioni-di-euro-nellambito-del-pon-sicurezza/">sito</a>, il Sindaco.</p>
<p>Il progetto prevede la realizzazione di 26 casette per gli &#8220;ospiti&#8221; del campo nomadi di località Scordovillo.<br />
L&#8217;Amministrazione comunale ha accelerato, a partire dal mese di marzo 2011, il piano di azione che, prevedeva, utilizzando risorse del bilancio comunale, il reperimento e la messa a disposizione di un primo insieme di alloggi per il trasferimento dei cittadini rom, da allora sono già stati sistemati in casette ben 137 Zingari. </p>
<p>Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco, per questo ulteriore sperpero di risorse, e ha ringraziato gli assessori, i dirigenti e i tecnici che hanno lavorato alla predisposizione  del progetto e seguito l&#8217;iter fino alla sua approvazione.</p>
<p>Responsabile di questo, è il Sindaco Pd-Sel Gianni Speranza che nel suo sito si definisce il &#8220;sindacoditutti&#8221;, a quanto pare un pò più dei Rom. Di lui Vendola dice che è &#8220;un valore per la Calabria&#8221;, sicuramente lo è per gli Zingari.</p>
<p>Ricordiamo che a Lamezia Terme, il numero di disoccupati è a livelli &#8220;greci&#8221;: ben oltre il 20%. </p>
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		<title>Scandalo 8 x mille: togliere agli alluvionati per dare ai &#8220;rifugiati&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Feb 2013 18:21:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erik</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Vergognoso; il governo Monti vuole lasciarci un ulteriore &#8220;pensierino&#8221;, prima di congedarsi. Infatti, dopo le pressioni e le lamentele delle solite associazioni xenofile, il Consiglio dei Ministri sta per approvare una modifica nella gestione della quota statale derivante dall&#8217;8 per mille: togliere alle calamità naturali, per dare a pseudo-rifugiati e pseudo-profughi. Nuove regole per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F06%2Fscandalo-8-x-mille-togliere-agli-alluvionati-per-dare-ai-rifugiati%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p>Vergognoso; il governo Monti vuole lasciarci un ulteriore &#8220;pensierino&#8221;, prima di congedarsi.<br />
Infatti, dopo le pressioni e le lamentele delle solite associazioni xenofile, il Consiglio dei Ministri sta per approvare una modifica nella gestione della quota statale derivante dall&#8217;8 per mille: togliere alle calamità naturali, per dare a pseudo-rifugiati e pseudo-profughi.</p>
<blockquote><p>Nuove regole per la distribuzione della quota statale dell’8 per mille, con precisi criteri di ripartizione dei fondi tra le aree destinatarie del contributo[...]<br />
<strong>Il nuovo regolamento risponde in particolare alle critiche mosse ancora pochi giorni fa da alcune realtà impegnate nel lavoro con i rifugiati</strong>, a cominciare dal Cir e dal Centro Astalli, che avevano denunciato come, negli ultimi due anni, il Governo avesse usato la quota statale dell&#8217;8 per mille essenzialmente come un &#8220;tesoretto&#8221;, usato in particolare per rispondere all&#8217;emergenza alluvione, neve e quant&#8217;altro e dimenticando invece i rifugiati.[nbnote]http://www.vita.it/politica/governo/un.html[/nbnote]</p></blockquote>
<p>Assurdo ciò che ci tocca leggere, xenofili che fanno i capricci perché si è osato dare soldi alla Protezione Civile dopo terrificanti alluvioni e frequenti incendi boschivi, e sono stati &#8220;dimenticati&#8221; tutti i presunti &#8220;rifugiati&#8221;.<br />
Tremano il cir e le associazioni di cui sopra, al pensiero che il loro business basato sulla &#8220;bontà&#8221;, non venga finanziato a dovere.<br />
Interessante, poi, ascoltare i motivi per cui vorrebbero più fondi:</p>
<blockquote><p>&#8220;I progetti che negli ultimi anni non sono stati finanziati per “azzeramento fondi” volevano, tra l’altro, realizzare: interventi per favorire l’inserimento lavorativo e l’autonomia alloggiativa, oppure facilitare il ricongiungimento familiare.&#8221;</p></blockquote>
<p>A questo punto, c&#8217;è da ricordare che coloro che riescono ad ottenere un permesso da rifugiato ( concesso già con criteri morbidi e la mano larga, basti vedere il caso assurdo d&#8217;asilo politico dato alla spacciatrice nigeriana Omoregbe [nbnote]http://kelebeklerblog.com/2011/09/09/kate-omoregbe-cosa-ne-dicono-in-nigeria/[/nbnote] ), oltre ad avere la possibilità di ricevere l&#8217;assegno sociale, l&#8217;assegno per maternità e l&#8217;assegno per nucleo familiare ( se hanno tre figli minori), già vengono equiparati ai cittadini italiani in materia di assistenza sociale, sanitaria e di normativa sul lavoro [nbnote]http://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=7126[/nbnote].</p>
<p>Ergo, non c&#8217;è chissà quale diritto calpestato, anzi&#8230;, e i cosiddetti &#8221; interventi per favorire l’inserimento lavorativo&#8221;, di cui si parla, sono dunque i classici incentivi che sempre più spesso vengono dati agli immigrati, ad esempio, quando vogliono aprire un&#8217;impresa.</p>
<p>Non meno meritevole d&#8217;attenzione è quando si dice di voler soldi, per facilitare il &#8220;ricongiungimento familiare&#8221;. Certo, come se non ci fossero già abbastanza immigrati che fanno venire in Italia padri, zii, e quant&#8217;altro, per profittare degli assegni sociali[nbnote]Ricordiamo che la possibilità per gli stranieri di prendere gli assegni sociali, deriva da una legge emanata sotto il Governo Amato II. Grazie a tale sconsiderato regalo, immigrati appena sbarcati in Italia, cominciarono subito a richiamare i parenti anziani, per avere i soldi dall&#8217;Inps. Spesso, tali parenti tornavano immediatamente in patria, e continuavano lo stesso a ricevere la somma. Nel 2009, un&#8217;altra legge, varata sotto il Governo Berlusconi IV, per combattere tale piaga, stabilì che per effettuare la richiesta bisognava che l&#8217;immigrato avesse vissuto in Italia per almeno 10 anni continuativi. Il problema, però, persiste, in quanto comunque gli immigrati che sono stanziati qui da 10 anni, continuano a far venire parenti appositamente per ottenere l&#8217;assegno sociale, che viene concesso senza neanche controllare se effettivamente tali individui non avrebbero, nella loro terra, possibilità di sostentarsi. Inoltre, molti parenti tornano in patria, e continuano a ricevere l&#8217;assegno, almeno per mesi, prima che ci si accorga della truffa. Il problema non è da poco per l&#8217;Insp, e lo stesso sottosegretario al lavoro del Governo Monti, sotto &#8220;pressing&#8221; di deputati leghisti, ne ha ammesso l&#8217;esistenza.[/nbnote]( problema che nuoce non poco all&#8217;Inps[nbnote]http://ilportaborse.com/2012/05/immigrati-con-la-pensione-sociale-senza-aver-mai-versato-un-contributo/[/nbnote]), adesso dobbiamo anche investire fondi, per favorire tali ricongiungimenti. Puro masochismo.</p>
<p>E non finisce qui:</p>
<blockquote><p>Nella proposta di modifica del vigente regolamento, infatti, un quarto delle risorse provenienti dall’otto per mille dell’IRPEF a gestione statale è riservato ai rifugiati.[nbnote]Aspetto da precisare: non ci si illuda che chissà quanto potrà volerci per approvare tali modifiche. Difatti, non si parla di leggi parlamentari, ma di atti governativi ( modifiche di regolamenti governativi), che per passare necessitano soltanto del parere positivo del suddetto Consiglio di Stato; il cui presidente, da poco insidiatosi, per giunta, è stato scelto proprio da Napolitano e Monti[/nbnote]<br />
È stata inoltre ampliata la platea dei destinatari includendo accanto a coloro ai quali sia stato riconosciuto lo stato di rifugiato anche le persone bisognose di protezione internazionale.</p></blockquote>
<p>Dunque, il Governo, a nome dello Stato, fa mea culpa sul passato utilizzo di tali fondi, e promette che il pizzo ai &#8220;rifugiati&#8221; deve ora divenire intoccabile.</p>
<p>Inoltre, altro motivo per cui devono avere più soldi: perché oltre ai già fantomatici &#8220;rifugiati&#8221;, adesso bisogna preoccuparsi anche delle altrettanto fantomatiche &#8220;persone bisognose di protezione internazionale&#8221;[nbnote]C&#8217;è da ricordare, inoltre, che già oggigiorno anche coloro i quali, non ricevono lo status di rifugiato, ancor più facilmente ottengono il permesso di soggiorno per &#8220;protezione sussidiaria&#8221;, il quale dà diritto quasi a tutti i vantaggi del permesso di soggiorno come rifugiato.[/nbnote].<br />
Per intendersi, praticamente tutti i pseudo profughi libici, ad esempio, potrebbero ora gozzovigliare su tali fondi, tolti alla risoluzione di calamità naturali. </p>
<p>Togliere agli italiani, per dare agli immigrati; questo è l&#8217;imperativo dei politicanti schiavi delle banche e dei vari organismi xenofili.[nbnote print="true"]</p>
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		<title>«Andiamo a vedere il negretto Balotelli&#8230;»</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/02/04/andiamo-a-vedere-il-negretto-balotelli/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2013 15:31:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Paolo Berlusconi: andiamo a vedere il negretto Balotelli Il fratello di B. a una manifestazione a Monza: «Andiamo a vedere il negretto di famiglia&#8230;» Nulla di male, ha utilizzato il termine etimologicamente corretto &#8211; dal latino niger/nigru(m) &#8211; , ma che &#8220;turba&#8221; i segaioli del politicamente corretto. Loro preferiscono &#8220;di colore&#8221;, che poi, di quale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F04%2Fandiamo-a-vedere-il-negretto-balotelli%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>Paolo Berlusconi: andiamo a vedere il negretto Balotelli<br />
Il fratello di B. a una manifestazione a Monza: «Andiamo a vedere il negretto di famiglia&#8230;» </p></blockquote>
<p>Nulla di male, ha utilizzato il termine etimologicamente corretto &#8211; dal latino niger/nigru(m) &#8211; , ma che &#8220;turba&#8221; i segaioli del politicamente corretto. Loro preferiscono &#8220;di colore&#8221;, che poi, di quale colore si tratti non si sa.</p>
<p>Ma a noi interessa accendere un piccolo faro sull&#8217;uso strumentale che le élites illuminate fanno del &#8220;razzismo&#8221;: lo usano pro domo &#8220;loro&#8221;, ovvero secondo le loro convenienze. Sono intimamente razzisti, e pubblicamente antirazzisti. E il fratello di B. non è un caso isolato, ma in compagnia di antirazzisti pubblici come Giorgio Bocca, Eugenio Scalfari e altri del dorato mondo dell&#8217;Oligarchia regnante. Gente che ci fa la morale, e poi va allo stadio a &#8220;vedere il negretto di famiglia&#8230;&#8221; .</p>
<p>Per un&#8217;altra occasione è l&#8217;analisi dell&#8217;uso che le prostitute della stampa italiana fanno del calciatore in questione. Un&#8217;esaltazione mediatica priva di motivazioni oggettive &#8211; due gol in sei mesi &#8211; tesa ad una propaganda sciocca e talmente stucchevole da sfociare nel ridicolo.</p>
<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F04%2Fandiamo-a-vedere-il-negretto-balotelli%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F04%2Fandiamo-a-vedere-il-negretto-balotelli%2F&amp;title=%C2%ABAndiamo%20a%20vedere%20il%20negretto%20Balotelli%E2%80%A6%C2%BB" id="wpa2a_292"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Ennesimo &#8220;scandalo razzista&#8221;</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/02/03/ennesimo-scandalo-razzista/</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Feb 2013 20:59:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;immagine sopra riportata, rappresenta una campagna pubblicitaria che l&#8217;azienda Brescia Trasporti ha adottato per contrastare l&#8217;abusivismo nelle corse urbane. Nulla di tale campagna, ha anche solo il più vago riferimento ad immigrati, extracomunitari, ecc. Nulla, a meno che l&#8217;osservatore non sia un paranoico xenofilo&#8230;. BRESCIA &#8211; L&#8217;hanno chiamato così: &#8220;Messaggio per appellarsi al senso civico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F03%2Fennesimo-scandalo-razzista%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/02/image.jpg"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/02/image-300x200.jpg" alt="" title="image" width="300" height="200" class="aligncenter size-medium wp-image-5941" /></a></p>
<p>L&#8217;immagine sopra riportata, rappresenta una campagna pubblicitaria che l&#8217;azienda Brescia Trasporti ha adottato per contrastare l&#8217;abusivismo nelle corse urbane.<br />
Nulla di tale campagna, ha anche solo il più vago riferimento ad immigrati, extracomunitari, ecc.</p>
<p>Nulla, a meno che l&#8217;osservatore non sia un paranoico xenofilo&#8230;.</p>
<blockquote><p>BRESCIA &#8211; L&#8217;hanno chiamato così: &#8220;Messaggio per appellarsi al senso civico degli utenti&#8221;. Dove gli utenti, in questo caso, sarebbero i &#8220;portoghesi&#8221; che viaggiano senza biglietto. Ma per i maghi del marketing di Brescia Mobilità gli scrocconi hanno un colore specifico. Anzi: hanno le mani nere. E così, per combattere gli abusivi delle corse urbane, sulle fiancate degli autobus i responsabili del trasporto pubblico hanno pensato di appiccicare appunto una manona nera (i &#8220;portoghesi&#8221;) in mezzo a degli omini bianchi (i passeggeri regolari). Alla faccia del &#8220;senso civico&#8221;.[...]<br />
Un fronte comune composto da Cgil, Pd, Sel, Cobas trasporti, Associazione diritti per tutti, ne chiede l&#8217;immediato ritiro. [nbnote]http://www.repubblica.it/cronaca/2013/02/02/news/brescia_campagna_anti_scrocconi_bus-51757450/[/nbnote]</p></blockquote>
<blockquote><p>Si presenta così «la campagna per il civismo sugli autobus» (nella foto), almeno per quanto riguarda le fiancate dei mezzi di Brescia Trasporti. Pensata per dire alla gente di comprare il biglietto, è diventata un caso politico. Ci ha pensato Sel, con il coordinatore provinciale Luigi Lacquaniti, candidato alla Camera, a definire in una nota l&#8217;iniziativa «odiosa», «incivile», discriminatoria»: «Si mette in scena l&#8217;ennesima campagna a sfondo razzista[...]<br />
 Via twitter, è intervenuto anche Nichi Vendola: «Quella campagna va ritirata». [nbnote]http://www.giornaledibrescia.it/in-citta/la-mano-nera-sul-bus-accende-la-polemica-1.1533800[/nbnote]</p></blockquote>
<p>C&#8217;è intanto da segnalare un primo aspetto. In una società decente, un partito come Sel si dovrebbe preoccuperebbe anzitutto di cosa la giunta comunale di Pisapia, stia combinando a Milano, mentre un sedicente sindacato tutela lavoratori, avrebbe altrettante faccende molto serie cui prestare attenzione; invece queste due deleterie associazioni non hanno di meglio da fare che &#8220;scandalizzarsi&#8221; per un presunta campagna &#8220;razzista&#8221;<br />
Non viviamo in una società decente.</p>
<p>Detto ciò, non si può non sottolineare come l&#8217;interpretazione che gli xenofili fanno dell&#8217;immagine, chiarisca in maniera limpida, cristallina, quello che tali figuri realmente pensano.</p>
<p><a href="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/02/image1.jpg"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/uploads/2013/02/image1-300x200.jpg" alt="" title="image" width="300" height="200" class="aligncenter size-medium wp-image-5943" /></a></p>
<p>Ma andiamo per ordine.<br />
Anzitutto, l&#8217;immagine in questione, non fa riferimento alcuno agli immigrati. Osservando la campagna di Brescia Trasporti, si può benissimo notare come coloro che non pagano il biglietto, non siano rappresentati dalle due mani nere, ma dagli omini arancioni: i due omini arancioni, inseriti nella maggioranza di omini bianchi.<br />
Tra l&#8217;altro, ciò è probabilmente anche confermato dal fatto che chi non paga il biglietto sui bus bresciani, è detto &#8220;portoghese&#8221;, e il colore degli omini evasori, sarebbe proprio per questo l&#8217;arancione.[nbnote]Ricordiamo che l&#8217;arancione viene a volte legato al Portogallo, in quanto in Italia ( e in Europa) l&#8217;arancio fu portato dall&#8217;impero coloniale portoghese. Da qui derivano anche diverse accezioni dialettali del suddetto agrume.[/nbnote].</p>
<p>Da notare anche, che l&#8217;unico biglietto che si vede nell&#8217;immagine, è proprio in possesso di una delle due mani nere; il che sarebbe ulteriormente in contraddizione con l&#8217;idea di rappresentare le due mani nere come gli immigrati che non pagano.</p>
<p>Ma l&#8217;interpretazione degli xenofili non poteva che essere quella sopra riferita, e questo per un semplice motivo: loro sanno benissimo che la percentuale d&#8217;immigrati che paga il biglietto è decisamente scarna.<br />
Del resto, chiunque abbia viaggiato qualche volta nei mezzi pubblici, o anche semplicemente non sia un alieno appena sbarcato sul pianeta Terra, sa benissimo come &#8220;funziona&#8221; coi passeggeri &#8220;migranti&#8221;. Nella gran maggioranza dei casi, salgono a gruppi su bus e treni, e i controllori neppure si avvicinano loro; e questo, per motivazioni che vanno dal non voler fastidi, se gli immigrati sono sono senza documenti ( ed è facile ), alla paura di dover fare discussioni che rischiano epiloghi infelici, alla magnanimità verso il &#8220;povero migrante&#8221;.<br />
[nbnote]Ergo, anche la percentuale dell&#8217;8% di &#8220;portoghesi&#8221; ( divisa equamente tra italiani e stranieri), che viene segnalata da Brescia Mobilità, lascia il tempo che trova, essendo ovviamente basata su quanti vengono multati a causa dell&#8217;evasione della tariffa (anche se, per la cronaca, dire che il 50% degli evasori è dato da immigrati,  essendo essi meno del 50% della popolazione bresciana, indica comunque una loro maggiore tendenza ad evadere, rispetto agli autoctoni, e non una eguaglianza).[/nbnote]</p>
<p>I vari xenofili, dicevamo, sanno tutto ciò, ma devono negarlo. Perché?<br />
Taluni devono negarlo ( anche a sé stessi)  perché ogni pensiero che crei una differenza tra immigrati e italiani, è nella loro mente catalogato come &#8221; razzista, xenofobo, sbagliato&#8221;.<br />
Ergo, una campagna pubblicitaria sul tema dell&#8217;evasione sui mezzi pubblici, ponendoli in uno stato di angoscia e preallarme, li rende subito pronti ad individuare un riferimento sugli immigrati, che la Brescia Trasporti non ha ( sbagliando), per nulla fatto.</p>
<p>Essi quindi, inventato il riferimento &#8220;razzista&#8221;, possono poi alzare un polverone, alimentato da tutte le varie   associazioni che lucrano sull&#8217;immigrazione ( sindacati, associazioni &#8220;caritatevoli, ecc.), che è ben utile ad alimentare il tabù sul tema dei biglietti regolarmente non pagati dai &#8220;migranti&#8221;; in questo modo, si tenta di terrorizzare chi potrebbe fare certe allusioni politicamente scorrette.</p>
<p>Insomma, hanno continuamente l&#8217;ansia di dover nascondere il fatto inequivocabile che il re sia nudo.<br />
Ma il re resta nudo, e sono sempre in più ad accorgersene.[nbnote print="true"]</p>
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		<item>
		<title>Messaggi d&#8217; amore dai &#8220;nuovi italiani&#8221;</title>
		<link>http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/02/03/messaggi-di-amore-dai-nuovi-italiani/</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Feb 2013 16:40:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Un esempio pratico della tipica arroganza che fermenta nei &#8220;nuovi italiani&#8221;, e che si palesa anche nei messaggi riportati sulla pagina facebook del loro responsabile nel pd, tal Chaouki ( di cui già abbiamo parlato ieri[nbnote]http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/02/03/la-cantonata-del-candidato-islamico-del-pd/[/nbnote]). Arroganza, continuamente sobillata dalle varie associazioni xenofile ( finanziate da filantropi &#8220;erranti&#8221;), che hanno ormai instillato in tali figuri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F03%2Fmessaggi-di-amore-dai-nuovi-italiani%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><img alt="" src="http://oi48.tinypic.com/6opzky.jpg" class="alignnone" width="413" height="367" /><img alt="" src="http://oi45.tinypic.com/15gr1vt.jpg" class="alignnone" width="388" height="189" /><br />
<img alt="" src="http://oi46.tinypic.com/2ylu62t.jpg" class="alignnone" width="534" height="361" /></p>
<p>Un esempio pratico della tipica arroganza che fermenta nei &#8220;nuovi italiani&#8221;, e che si palesa anche nei messaggi riportati sulla pagina facebook del loro responsabile nel pd, tal Chaouki ( di cui già abbiamo parlato ieri[nbnote]http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/02/03/la-cantonata-del-candidato-islamico-del-pd/[/nbnote]).<br />
 Arroganza, continuamente sobillata dalle varie associazioni xenofile ( finanziate da filantropi &#8220;erranti&#8221;), che hanno ormai instillato in tali figuri l&#8217;idea che tutto è loro dovuto.</p>
<p>Nell&#8217;insieme di privilegi, case popolari e pensioni, difatti, qualsiasi limitazione i &#8220;migranti&#8221; trovano al loro volere, hanno ben imparato a interpretarla come terribile razzismo da distruggere.<br />
E da distruggere sono, quindi, coloro che ne vorrebbero imporre di limitazioni al loro volere: i &#8220;razzisti&#8221;, ovvero quel manipolo d&#8217;uomini che ancora ci tiene alla propria terra. </p>
<p>Eccola l&#8217;amorevole &#8220;società multietnica&#8221; che stanno costruendo, fatta di tante coccole, fiaccolate, e ogni tanto qualche &#8220;faccia spaccata&#8221;; proprio come accade oramai in Francia, come ben dice il &#8220;nuovo italiano&#8221; Rachid.<br />
Ma attenzione a non cantar vittoria troppo presto; potrebbero scoprire che di facce da spaccare, ce ne sono più del previsto.</p>
<p>P.S.Logicamente, i gravi messaggi sopra riportati, nonostante rappresentino una vera e propria istigazione alla violenza, non troveranno nessun impenitente magistrato pronto ad aprire una qualunque inchiesta; del resto, sono troppo impegnati a trastullarsi con la Mancino ( logicamente, solo quando si può indagare un italiano).[nbnote print="true"]</p>
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		<title>Svezia: 1 donna su 4 stuprata, nel 90% dei casi da immigrati</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Feb 2013 14:51:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[La Svezia ha importato un gran numero di immigrati musulmani con effetti catastrofici. La popolazione della Svezia è cresciuta da 9 a 9.5 milioni negli anni 2004-2012, soprattutto a causa dell&#8217;immigrazione da &#8220;paesi come Afghanistan, Iraq e Somalia&#8221;.  Il 16 per cento di tutti i neonati hanno madri nate in paesi non occidentali. Tasso di non occupazione tra gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F03%2Fsvezia-1-donna-su-4-stuprata-da-immigrati%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><div class="wp-caption alignleft" style="width: 388px"><img src="http://c481901.r1.cf2.rackcdn.com/wp-content/uploads/2013/01/picture769578.jpg" alt="" width="378" height="190" /><p class="wp-caption-text">Evoluzione del numero di stupri in Svezia</p></div>
<p><span style="font-size: 13px;">La Svezia ha importato </span><a style="font-size: 13px;" href="http://www.jihadwatch.org/2012/05/report-swedens-population-is-skyrocketing-because-of-muslim-immigration-shocking-56-percent-populati.html">un gran numero di immigrati musulmani</a><span style="font-size: 13px;"> con effetti catastrofici.</span></p>
<blockquote><p><span><span>La popolazione della Svezia è cresciuta da 9 a 9.5 milioni negli anni 2004-2012, soprattutto a causa dell&#8217;immigrazione da &#8220;paesi come Afghanistan, Iraq e Somalia&#8221;.  Il </span><span>16 per cento di tutti i neonati hanno madri nate in paesi non occidentali. </span><span>Tasso di non occupazione tra gli immigrati: il 46 per cento.</span></span></p></blockquote>
<p><span>L</span><span style="font-size: 13px;">a Svezia detiene ora un triste record, quello di paese europeo dove avvengono più stupri, ed è, nel mondo,  seconda solo  al </span><span style="font-size: 13px;">Sudafrica antirazzista. Il numero scioccante è che ci sono oltre  53 stupri per ogni 100.000 abitanti, quasi quattro volte superiore al già scioccante dato italiano generato dall&#8217;immigrazione che si &#8220;ferma&#8221; a 15 stupri ogni 100.000 abitanti. Le statistiche suggeriscono che </span><a style="font-size: 13px;" href="http://themuslimissue.wordpress.com/2013/01/28/shocking-predictive-muslim-rape-numbers-one-in-four-swedes-will-be-raped/">1 donna svedese su 4 </a><span style="font-size: 13px;"> </span><span style="font-size: 13px;">sarà violentata.</span></p>
<p><span>La storia svedese ricalca quella italiana: nel 2003, le  </span><a href="http://www.friatider.se/sverige-toppar-internationell-valdtaktsstatistik">statistiche svedesi sullo stupro</a><span><span>  si &#8220;fermavano&#8221;  a 9,24 stupri ogni 100mila ab. , ma già nel 2005 arrivavano fino a 36,8 e nel 2008, come abbiamo già detto, a 53,2. E&#8217; ragionevole pensare che attualmente siano anche maggiori</span><span>, vista la correlazione con l&#8217;immigrazione &#8211; soprattutto islamica &#8211; e che gli immigrati formano una percentuale sempre più ampia della popolazione.</span></span></p>
<p><span>I musulmani rappresentano </span><a href="http://themuslimissue.wordpress.com/2012/08/20/the-living-hell-for-swedish-women-5-muslims-commit-nearly-77-6-of-all-rape-crimes/"> circa il 77 per cento</a><span>  dei casi di stupro (gli immigrati in generale il 90%). Il mix tra &#8220;cultura libertina svedese&#8221; e ideologia islamica misogina è un mix esplosivo che ha dato il via ad una &#8220;epidemia&#8221; di violenze sessuali.</span></p>
<p>I motivi sono evidenti: quello che per una donna svedese può essere un semplice gesto di cortesia, è travisato dall&#8217;immigrato africano o afghano giunti, non solo da luoghi, ma anche da &#8220;epoche&#8221; differenti,  come un invito all&#8217;accoppiamento. Considerando anche che in Africa e zone islamiche, la donna è puramente uno tra i vari &#8220;capi di bestiame&#8221;.</p>
<p>Ma come in ogni società decadente, anche in Svezia, si perseguono falsi criminali,  è il caso del pericolo pubblico e &#8220;noto stupratore&#8221;,  Assange.</p>
<p><span><span>Le statistiche sono ovviamente ancor più terribili nei centri urbani dove l&#8217;immigrazione ha un impatto maggiore. </span><span>A Stoccolma quest&#8217;estate ci furono </span></span><a href="http://www.jihadwatch.org/2012/08/swedish-rape-jihad-police-reported-an-average-of-five-rapes-a-day-in-stockholm.html"><span><span>una media di 5 stupri al giorno</span></span></a><span><span> . </span><span>Stoccolma è passata da essere una città svedese ad una città che è abitata  per un terzo da immigrati. Un quarto dei suoi abitanti è musulmano. Prima l&#8217;avrebbero chiamata: COLONIZZAZIONE. </span></span></p>
<p><span><span>La Svezia è l&#8217;Italia tra vent&#8217;anni se non agiamo. Come il resto dell&#8217;Occidente dovrà fare i conti con il fatto che immigrazione e diritti delle donne sono incompatibili. </span><span>Non si può avere entrambi. Fate la vostra scelta.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F03%2Fsvezia-1-donna-su-4-stuprata-da-immigrati%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F03%2Fsvezia-1-donna-su-4-stuprata-da-immigrati%2F&amp;title=Svezia%3A%201%20donna%20su%204%20stuprata%2C%20nel%2090%25%20dei%20casi%20da%20immigrati" id="wpa2a_298"><img src="http://xn--identit-fwa.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La cantonata del candidato islamico del Pd</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Feb 2013 23:09:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Triggiano: rissa nel centro di accoglienza, per il giudice non è razzismo Aggressione nel centro di accoglienza, il giudice: &#8220;Non è stato episodio di razzismo&#8221; Processati per direttissima i tre ventenni arrestati a Triggiano. Sono stati condannati a 8 e 10 mesi di reclusione pena sospesa e rimessi in libertà. Il giudice ha respinto l&#8217;aggravante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fxn--identit-fwa.com%2Fblog%2F2013%2F02%2F03%2Fla-cantonata-del-candidato-islamico-del-pd%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=280&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=30' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; height:30px' allowTransparency='true'></iframe><blockquote><p>Triggiano: rissa nel centro di accoglienza, per il giudice non è razzismo</p>
<p>Aggressione nel centro di accoglienza, il giudice: &#8220;Non è stato episodio di razzismo&#8221;<br />
Processati per direttissima i tre ventenni arrestati a Triggiano. Sono stati condannati a 8 e 10 mesi di reclusione pena sospesa e rimessi in libertà. Il giudice ha respinto l&#8217;aggravante della discriminazione razziale</p>
<p>Potrebbe interessarti: http://www.baritoday.it/cronaca/aggressione-centro-accoglienza-triggiano-giudice-esclude-razzismo..html
</p></blockquote>
<p>Cosa avrà causato la reazione dei tre giovani autoctoni? In questi mesi, i cosiddetti ospiti dei vari centri d&#8217;accoglienza in giro per l&#8217;Italia, ne hanno combinate di tutti i colori. E molti di questi centri sono divenuti luoghi di spaccio e delinquenza. Un breve e non esaustivo sunto:</p>
<p><a href="http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/?s=profughi">http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/?s=profughi<br />
</a></p>
<p>Comunque sia, ogni tanto un magistrato con sale in zucca rovina la festa agli antirazzisti da operetta.<br />
Del resto per quale motivo pestare degli Africani dovrebbe valere una condanna maggiore, rispetto al pestaggio di Italiani? Non sarebbe, questo si, razzismo?<br />
<a href="http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/genova-multietnica-marocchino-ucciso-a-sprangate-da-romeni/">Anche perché il 99% dei pestaggi di immigrati, sono commessi da altri immigrati</a>.</p>
<p>Peccato che i chiwawa dell&#8217;integrazione si fossero già &#8211; improvvidamente &#8211; scatenati con le loro solite dichiarazioni:</p>
<blockquote><p>Commentando l&#8217;accaduto, il ministro per la Cooperazione internazionale e l&#8217;Integrazione, Andrea Riccardi, ha parlato di &#8220;escalation di razzismo in Italia&#8221;, sottolineando tuttavia la mancanza di un collegamento tra questo episodio e recenti aggressioni a sfondo razziale. Il responsabile Nuovi Italiani del Partito Democratico, Chaouki Khalid, ha evidenziato la necessità di un impegno &#8220;per rafforzare le misure contro le discriminazioni e il razzismo, con particolare attenzione alla denuncia di chi fomenta l&#8217;odio attraverso il web&#8221;.</p></blockquote>
<p>Il geniale Riccardi, nella sua breve &#8211; e speriamo unica &#8211; parentesi governativa, come ha pensato di risolvere il problema della presunta &#8220;escalation&#8221; che, qualora ci fosse, segnalerebbe un disagio rispetto la presenza di immigrati? Facendone venire altri. Business is business.</p>
<p>L&#8217;altro individuo, Marocchino nato a Casablanca e candidato del Pd al Parlamento, è una new-entry, ma anche lui esordisce con una discreta cantonata:</p>
<blockquote><p>&#8220;Dopo l&#8217;ennesima grave aggressione a sfondo razzista che ha colpito tre nordafricani e una educatrice per mano di tre giovani a Triggiano in Puglia, serve una reazione ferma e popolare contro la vergogna del razzismo anche in Italia. Innanzitutto vorremmo esprimere solidarietà alle vittime colpite non da bullismo o spavalderia, ma da giovani imbevuti di ideologie razziste che stanno trovando rifugio nel web e sui social network&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;aggressione compiuta nel Centro di accoglienza Esedra a Triggiano non deve passare nell&#8217;indifferenza generale e noi ci impegneremo per rafforzare le misure contro le discriminazioni e il razzismo, con particolare attenzione alla denuncia di chi fomenta l&#8217;odio attraverso il web. Chi professa idee razziste non deve avere cittadinanza nella nostra società, che sarà sempre più multiculturale e dovrà con tutte le sue forze respingere i germi velenosi della xenofobia&#8221;.[nbnote ]http://www.partitodemocratico.it/doc/249878/aggressione-immigrati-chaouki-combattere-il-razzismo-anche-sul-web.htm[/nbnote]</p></blockquote>
<p>Ci mancavano i politici &#8220;immigrati&#8221; che vogliono costruirsi una carriera come punti di riferimento dei colonizzatori portandone avanti gli interessi. Chi farà gli interessi degli Italiani, quelli veri, non quelli di &#8220;carta&#8221;?</p>
<p>Signor Chaouki, o come si scrive, sinceramente qui, se c&#8217;è qualcuno, e c&#8217;è, che non dovrebbe avere &#8220;cittadinanza&#8221; &#8211; anche se lei usa il termine in un altro senso &#8211; questo è lei. Marocchino nato in Marocco: cosa c&#8217;entra lei con l&#8217;Italia? Quale malsano senso di arroganza le consente di dire a noi, Italiani da generazioni, cosa possiamo o non possiamo dire? E poi: è così sicuro che il futuro della nostra &#8211; non sua &#8211; società, sia sempre più &#8220;multiculturale&#8221;? Io non ci scommetterei. E comunque, per arrivarci, dovrete seppellire molti cadaveri. E non sarà impresa facile.</p>
<p>[nbnote print="true"]</p>
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