Voleva fare la rivoluzione

Ormai è ovvio. Nella malaugurata ipotesi di vittoria del Pd, il prossimo governo sarà formato da Monti-Bersani-Vendola, con Casini nel ruolo di maggiordomo. Fini non è pervenuto.
Sarà un governo delle banche, per le banche, con le banche. Da una parte l’uomo dei poteri finanziari globali, dall’altra il Pd, padrone di ciò che resta di Mps.
Così l’uomo che “voleva fare la rivoluzione”, finirà per tenere il moccolo durante le riunioni del consiglio dei ministri dove, dal basso del suo 3/4 per cento, conterà quanto un granello di sabbia nel deserto.

Voleva fare la rivoluzione, e finirà come un Fini qualsiasi a fare da “reggicalze del sistema”.


1 comment

  1. Werner febbraio 6, 2013 8:29 pm  Rispondi

    Sia Vendola che Fini conteranno nulla in questa coalizione PD-Monti che dovrebbe andare al governo, una “grosse koalition” sul modello SPD-CDU, che sarà dannosa per il paese.

    Vinceranno sicuramente le elezioni, ma la colpa è solo di Berlusconi, che vent’anni fa promise la “rivoluzione liberale”, ed invece l’Italia è andata sempre più verso il regresso civico, morale ed economico. Basti pensare all’immigrazione, che con Berlusconi e la Lega al governo, è aumentata molto più di quando c’erano le sinistre, notoriamente ultraxenofile.

    Insomma la gente come noi, identitaria, patriottica, conservatrice e liberale, in queste elezioni non saprebbe a che santo votarsi, perchè nessuno corrisponde a questo tipo di elettorato. Ma a prescindere dall’orientamento, in questa classe politica è difficile trovare qualcuno decente, perchè sono tutti servi del Sistema di matrice guidaico-massonica che li usa per i suoi scopi, ovvero distruggere la gente e impoverirla.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *