Stragi del mare: Onu si congratula con Kyenge e Boldrini

La decisione di indire una giornata di lutto nazionale “segna un grande e apprezzato cambiamento nell’atteggiamento delle autorità italiane”. Lo ha detto il portavoce dell’Alto commissariato Onu per i diritti umani Navi Pillay, elogiando “il ruolo guida svolto dal ministro Kyenge e dalla presidente della Camera Boldrini in questo cambiamento”.

Tragedie del mare: Onu si congratula con Kyenge e Boldrini

Hanno ragione. L’Italia è cambiata, in peggio però. Sono proprio personaggi come loro ad incentivare i viaggi dei clandestini, diffondendo nel mondo l’idea di un’Italia disposta ad accogliere tutti. Sono i mandanti morali delle stragi in mare, come giustamente espresso da alcuni esponenti politici nella giornata di ieri. A loro, infatti, non interessa salvare vite umane, vogliono solo farsi belle agli occhi degli altri recitando la parte delle compassionevoli. Vogliono gli applausi e i sorrisi ipocriti. E soprattutto vogliono portare avanti il business dell’immigrazione, grazie al quale campano e sul quale hanno costruito la loro patetica carriera politica.Le tragedie sono, per loro, politicamente utili, un’occasione favolosa per mettersi in mostra, indire ridicoli lutti nazionali, ricevere i complimenti e, se possibile, nuovi finanziamenti per le associazioni che lucrano sull’immigrazione. Hanno il loro tornaconto.

La realtà è che, senza l’immigrazione, i Kyenge e i Boldrini non esisterebbero, gli italiani sarebbero più sereni e nessuno morirebbe nel Mediterraneo. L’unico provvedimento che, in questa fase storica, dovrebbe portare ad elogiare un politico italiano ed europeo, è il blocco dell’immigrazione. Nell’interesse degli italiani e nell’interesse degli stranieri. Tutto il resto è morte e sofferenza.


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