“Senso d’impunità”: immigrati padroni a casa nostra

 

In queste ultime settimane stiamo assistendo alla crescita esponenziale di episodi inquietanti, ci riferiamo alla crescente arroganza di molti immigrati dediti ad attività criminali. Le campagne “antirazziste”, che peraltro nulla hanno a che vedere con il fenomeno immigrazione, e soprattutto la debolezza dello Stato di fronte al dilagante fenomeno della delinquenza d’importazione hanno reso questi soggetti sempre più aggressivi e arroganti anche nelle modalità in cui commettono i loro reati. Il campionario è molto vasto, vediamo di segnalare gli episodi più eclatanti dai quali emerge un certo odio verso gli italiani. Ovviamente non saranno contestate loro le aggravanti previste dalle leggi, tali norme si applicano solo se la vittima della “discriminazione razziale” è un non europeo. Se si tratta di italiani vige la libertà di insulto e di offesa.

Monza, marocchino si spoglia davanti a donne e bambini e poi bastona un anziano che lo affronta. Mentre compie questi gesti inconsulti manifesta anche tutto il suo odio verso gli italiani e pronuncia questa frase “razzista”:  “ITALIANI DI MERDA…MERITATE DI ESSERE AMMAZZATI TUTTI!

Montecosaro, arrestati quattro romeni. Avevano appena derubato un circolo dedicato ai cinofili dove si erano impossessati di diversi capi di abbigliamento. Avevano imbrattato il tendone con frasi ingiuriose e volgari, in questo articolo è possibile osservare la scritta “razzista”: “ITALIANI DI MERDA

Due episodi eclatanti di “odio razziale” se dovessimo ragionare da xenofili, grazie a Dio non lo siamo. La loro patetica propaganda ha portato poi ad un altro inquietante fenomeno, infatti ormai, in questa martoriata Italia, anche il semplice controllo effettuato dalle forze dell’ordine viene visto come un atto “razzista” , se il soggetto controllato è uno straniero.

Piacenza, polizia ferma per un controllo un’auto con a bordo un gruppo di romeni. Due passeggeri, dopo aver rifiutato di esibire i documenti, hanno iniziato a inveire contro gli agenti a male parole. “RAZZISTI, CI FERMATE SOLO PERCHE’ SIAMO STRANIERI” si sono messi ad urlare all’indirizzo dei poliziotti. Questi soggetti hanno poi devastato la sala d’attesa della Questura di Piacenza.

Per non parlare poi di coloro che si fanno scudo delle italiane che li frequentano o che addirittura li sposano, come dimostra il seguente episodio di strafottenza: Marocchino minaccia un uomo con un coltello: “NON POTETE FARMI NIENTE, HO SPOSATO UN’ITALIANA“.

Gli effetti della propaganda “antirazzista” e xenofila sono sotto gli occhi di tutti e sono devastanti per la società e per gli Italiani soprattutto. Non solo bisogna subire i reati ora tocca subire anche gli insulti razziali, la strafottenza e le ridicole accuse alle forze dell’ordine che fanno il proprio dovere.

 


4 Comments

  1. Antonella gennaio 28, 2013 10:09 pm  Rispondi

    Le forze dell’ordine farebbero il proprio dovere? Scusa, ma io non sono d’accordo. Se ti dovesse mai capitare di avere una discussione/alterco con un marocchino ( ti auguro che non ti succeda mai ) e dovesse intervenire la polizia, stai tranquillo che darebbero ragione al marocchino, anche se ti ha messo le mani addosso. I poliziotti vogliono fare i buoni, i mediatori dei miei stivali, e alla fine, poichè noi siamo italiani e loro gli immigrati in difficoltà, finiscono per passare per la parte debole (anche avendo torto marcio) e vengono sempre perdonati.
    Questo non è un comportamento da forze dell’ordine serie, ma da tutori di repubblica delle banane.

    • Werner gennaio 29, 2013 12:31 am  Rispondi

      E’ vero Antonella, il povero italiano non fa abbastanza pena come il “povero immigrato”!

  2. Marte Ultore gennaio 30, 2013 2:54 pm  Rispondi

    ragazzi prima o poi il disco si fermerà, e allora i conti saranno portati all’attenzione di tutti e saranno molto salati. L’unica cosa che dobbiamo temere è che si arrivi a quel punto troppo tardi per vederlo, o quando gli stranieri saranno talmente numerosi che invece di un sano repulisti nazionale si scatenerà la guerra civile.

  3. Paolo Mirandola gennaio 31, 2013 12:11 pm  Rispondi

    ormai se un guidatore italiano ne insulta un altro, il secondo mediamente risponde. Se invece chi insulta è un immigrato, l’italiano sta muto e fila via.

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