Quel video che Zuckerberg non vuole farvi vedere

Difficile considerare questi individui nel video qualcosa di più che ‘primati non umani’. Il video riprende un orrendo attacco da parte di un branco di normali sudafricani negri, che i nostri giornali avrebbero definito ‘ragazzi di Soweto’ – il che evidenzia il perché della esistenza dell’Apartheid – contro un uomo indifeso.

Non è chiaro se l’uomo sia un bianco, un coloured o un negro di altra etnia. Non cambia il fatto che la violenza ‘razzista’ sia all’ordine del giorno nel Sudafrica di Mandela. Quel Mandela che i media di distrazione di massa osannano un giorno si, e l’altro pure.

Ed è a causa della pubblicazione di questo video, che alcuni profili della Resistenza Nazionale sono stati nuovamente bloccati dal sig. Zuckerberg. Che nel suo nuovo ruolo di finanziatore delle campagne pro-immigrazione – il signorino vuole arricchirsi ancora di più importando lavoratori low-cost a spese di giovani ingegneri e programmatori americani – è allergico a certe evidenze di cosa sia la società multietnica. Soprattutto quando vi sono africani. Popolazioni che, della scala evolutiva, non hanno salito tutti i gradini.

Secondo Facebook, questo video viola le loro regole. Ma è la verità, a violarle. Immaginiamo che, un video analogo di un gruppo di cattivoni vestiti di nero che massacrano un ‘povero migrante’, non avrebbe violato alcuna regola di Fb. Anzi.

Del Sudafrica, del tradimento di De Klerk e dei ricchi bianchi a scapito delle classi medie e lavoratrici parleremo un altro giorno.


3 Comments

  1. Stefano agosto 16, 2013 5:47 pm  Rispondi

    Di che ci meravigliamo? E’ il nostro radioso futuro di qui a venti-trenta anni… Non vorrete mica credere che in questo lasso di tempo questa gente evolva, vero? Già li abbiamo sollevati dal Neolitico 150 anni fa, di più non possiamo fare. Poi dicono che li abbiamo solo sfruttati…

  2. Carluccio agosto 21, 2013 9:41 pm  Rispondi

    La moglie di un mio collega e’ sudafricana, ed i suoi genitori sono scappati un paio di anni fa…

    Tra le varie storia di ordinaria follia la madre, suocera del mio collega mi aveva raccontato di un episodio di necrofilia di gruppo su una settantenne uccisa dopo una rapina acasa sua….

    Tornando alla “norma”, e’ normale che cerchino di ammazzarti durante una rapina, cosi’ non puoi denunciarli: se infatti il ladro/rapinatore viene arrestato eppoi buttato in galera dove il 70-80% dei detenuti sono sieropositivi….

    Bbbrr…ste storie mi hanno veramente shockato, noi non ci rendiamo conto che l’ europa, per certi versi e’ uno dei paradisi a qs mondo…

  3. lelamedispadaccinonero.blogspot.it agosto 31, 2013 5:43 pm  Rispondi

    chi è rimasto a guardare senza intervenire mi fa più schifo di chi agiva

    un video fa fa a dir poco venire i brividi

    lelamedispadaccinonero.blogspot.it

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *