Platone contro il ministero dell’integrazione

«Quando il cittadino accetta che, di dovunque venga, chiunque gli capiti in casa possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine, c’è da meravigliarsi che l’arbitrio si estenda a tutto, e che dappertutto nasca l’anarchia e penetri nelle dimore private e perfino nelle stalle?
.
.
Ecco, secondo me, come nascono e donde nascono le tirannidi. Esse hanno due madri. Una è l’oligarchia quando degenera, per le sue lotte interne, in satrapia. L’altra è la democrazia quando, per sete di libertà e per l’inettitudine dei suoi capi, precipita nella corruzione e nella paralisi. Allora la gente si separa da coloro cui fa colpa di averla condotta a tanto disastro e si prepara a rinnegarla prima coi sarcasmi, poi con la violenza, che della tirannide è pronuba e levatrice.
Così muore la democrazia: per abuso di se stessa. E prima che nel sangue, nel ridicolo.»Platone
«La Repubblica» cap.VIII

Questo per dire che i grandi pensatori, non i moderni venduti al miglior offerente, la pensano come noi. E scrivo “pensano”, perché i Grandi sono sempre tra noi.


11 Comments

  1. CG aprile 29, 2013 9:09 pm  Rispondi

    Visto che i Grandi sono sempre tra noi, andate a leggere cosa dicono i grandi pensatori stoici romani sull’uguaglianza degli uomini..

    • admin
      admin aprile 29, 2013 11:08 pm  Rispondi

      Ci porti qualche esempio, siamo interessati.

  2. Adelmanno aprile 30, 2013 8:01 am  Rispondi

    Signor CG,

    ancora una volta, sono costretto a chiedere di CONTESTUALIZZARE.

    Gli stoici romani non avevano certo la nozione di “politicamente corretto”: per uno stoico romano l’uguaglianza tra gli uomini era l’uguaglianza tra gli uomini di lingua, cultura e ascendenza latina. Ad essi si aggiunsero, per prestigio, anche i greci.

    Tuttavia, in ogni facoltà di lettere e filosofia, nei corsi di lettere classiche, durante ogni lezione di storia greca, si impara che un greco considerava greci tutte quelle persone che parlavano la sua stessa lingua, che pensavano come lui (pensare come un greco) e che avevano un passato comune che affondava le radici nel mito. Insomma, contava – eccome – l’ascendenza.

    Alla stessa maniera, ai giorni nostri, si è anche sfatato il mito della democrazia nelle società piratesche dei Caribi durante l’età d’oro. Lo studioso David Cordingly, infatti, dimostra che esisteva sicuramente una forma di democrazia diretta presso i pirati; tuttavia, i cittadini – se così possono essere chiamati – erano solamente gli europei. Neri e indios erano utilizzati come schiavi e, soprattutto, come merce di scambio. Tutto ciò è spiegabile attraverso la contestualizzazione del fenomeno: i pirati erano bianchi europei impoveriti e dediti alla rapina a mano armata in alto mare, conseguentemente condividevano lo stesso background culturale delle società da cui si sono allontanati.

  3. Derio aprile 30, 2013 9:09 am  Rispondi

    Lo porto io un esempio…e lo prendo proprio dal campo in cui pescano a piene mani gli ugualitaristi da quattro soldi….Lo prendo dal padre dell’illuminismo, cui si rifanno sul piano culturale i predetti…anzi, per farla brevenon faccio citazioni ma vi invito a ricercare cosa nel pensava VOLTAIRE sui negri africani…. vi divertirete!!!! Ovviamente tali pensieri non vengono riportati sui libri di storia…. sono leggermente scorretti…

  4. Werner aprile 30, 2013 12:27 pm  Rispondi

    Mi risulta che Platone fosse uno dei più grandi filosofi della storia, per cui cari intellettuali xenofili e sinistroidi, prima di dare degli ignoranti a noi che siamo ostili all’immigrazione, ripassatevi un po’ la filosofia, in particolare Platone.

    Inoltre vi consiglio caldamente di usare le vostre lauree come carta igienica, dato che i vostri ragionamenti sono totalmente opposti a quelli di personaggi che avete studiato (a tempo perso).

  5. sand maggio 1, 2013 7:54 am  Rispondi

    i veri grandi pensatori sono sempre attuali e non a caso si dice che il sangue non è acqua.gli attuali mezzi di manipolazione di massa vogliono farci credere che dare a tutti gli stessi diritti è giusto e ci permetterà di vivere meglio.ma quello che sembra un principio valido e giusto da mettere in pratica è,in realtà,odiosamente ingiusto verso i nativi che si ritrovano,nella propria terra,ad avere a che fare con stranieri che comandano quanto loro e che non tarderanno a sfruttare i diritti loro ingenuamente concessi per prevalere e vincere in una terra a loro estranea. le culture muoiono spesso in questo modo.non si deve mai sottovalutare la forza degli invasori,se poi a questi vengono anche concessi dei diritti il gioco è fatto.gli ospiti devono fare gli ospiti e non i padroni in un paese straniero.vale chiaramente anche quando ci troviamo in casa di parenti,amici o altro.mai e poi mai dobbiamo lontanamente pensare di comandare solo per il semplice fatto di stare lì.in casa nostra i diritti sono nostri,non di chi è ospite.la maggioranza schiacciante degli italiani è,giustamente, fortemente contraria a certe proposte di legge in merito a cittadinanza agli stranieri e allo jus solis e spero che i mediocri politici che ci governano non riusciranno mai a realizzare i loro intenti e a farle passare.molleranno la presa di fronte ad una giusta resistenza e,finalmente,non sentiremo più i tanti,troppi utili idioti,parlare di quello che ospiti sgradevoli,sgraditi e non da noi invitati, non devono avere.comanderanno a casa loro…

  6. Antonio Vigilante luglio 27, 2013 7:30 am  Rispondi

    Quando si cita Platone non ci si limita ad indicare l’opera ed il libro, ma si indica anche il numero di Bekker, per consentire di trovare facilmente il passo indipendentemente dall’edizione.
    Potreste indicare il numero di Bekker del passo citato?

    • Danilo agosto 24, 2013 2:21 pm  Rispondi

      Se vuole le diamo anche il numero di telefono della famiglia Platone.

  7. Antonio Vigilante luglio 27, 2013 7:32 am  Rispondi

    Werner: Anche Aristotele è stato uno dei più grandi filosofi della storia: eppure considerava la schiavitù un fatto assolutamente naturale. Vogliamo reintrodurre la schiavitù in onore di Aristotele?

    • Danilo agosto 24, 2013 2:19 pm  Rispondi

      Ma perché, secondo lei l’uomo moderno, bianco o negro che sia, è una persona libera?

      • alex agosto 24, 2013 7:27 pm  Rispondi

        Giusto.”Nessuno è più schiavo di chi si crede erroneamente libero.” Goethe

Leave a reply to CG Cancel reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *