Muratore si suicida: nuova vittima dei sindacati xenofili

Crisi,muratore perde lavoro e si uccide
Un 62enne si è tolto la vita dopo aver
perso il lavoro. Si è impiccato a una
trave del soffitto della sua abitazione

Il dramma è accaduto a Matinella di
Albanella, nel Salernitano. A scoprire
il cadavere i familiari.

Il muratore era stato licenziato da un’
impresa di calcestruzzo locale e non
riusciva a trovare un altro lavoro.

Magari per fare posto a qualche romeno pronto ad essere pagato la metà, a lavorare il doppio e senza alcuna sicurezza. Un’altra vittima dei sindacati.

Scommetto che se chiedessimo una legge che dice: “prima di licenziare un italiano devi licenziare un immigrati”, saremmo razzisti. Lo chiediamo lo stesso.


2 Comments

  1. Werner maggio 3, 2013 1:14 pm  Rispondi

    Se razzista significa sostenere che nelle assunzioni assoluta precedenza va data ai lavoratori italiani, bhè, mi presento, sono un razzista!

  2. Stefano maggio 3, 2013 2:31 pm  Rispondi

    I lavori che gli italiani non vogliono più fare… Ora, capisco i laureati in Lettere o i ricercatori. Il fatto è che siamo PIENI di cassintegrati ed esodati dell’industria: ex-tornitori, ex-montatori, ex-saldatori. Allora, ditemi, com’è che vedo tutti questi migranti che lavorano come manovali o carpentieri, come fresatori o taglialastre? Non mi vorrete mica dire che uno che ha sempre fatto lavori manuali non è in grado di farne uno appena diverso da quello che ha fatto fino ad ora? Se so fare il tornitore, non so tagliare lamiere? Non so usare una qualsiasi altra macchina come la sa usare un migrante arrivato col barcone senza la minima esperienza? E quindi quali sarebbero OGGI, i lavori che gli italiani non vogliono più fare? Avete notato come questo cavallo di battaglia pre-crisi oggi non venga più usato? E’ talmente FALSO e RIDICOLO che nemmeno i cervelli all’ammasso hanno lo stomaco di proporlo…

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