Miss Universo: anche per il corrierino il “sangue conta”

Sapete il Corriere, quel giornale che santifica un giorno si e l’altro pure l’intercabiabilità dei popoli attraverso l’insulsaggine di alcuni blog che ospita? Blog del tipi “nuovi italiani” e racaille simile?
Ecco, quando distolgono l’attenzione e l’argomento non li mette in allarme tanto da “distrarre” momentaneamente la “soglia di controllo perbenista”, ecco che la “natura” prende il sopravvento e anche i pennivendoli scrivono quello che pensano.

Ecco come il Corrierino saluta l’elezione di miss universo, l’Italiana nata in America, Olivia Culpo:
Quindi, contrordine compagni, il “sangue” conta. Non siamo solo noi “razzisti” a dirlo. E pensare che parlano di “Ius Soli” e di “nuovi italiani”.

Ma non è finita, nelle pagine interne si lanciano in una elucubrazione genealogica nella quale specificano che sì, ha madre irlandese, però “con antenati italiani”, che renderebbe felice un redattore de “la Difesa della Razza”:

Nata a Rhode Island, terza di cinque figli di un padre italo-americano e una madre irlandese ma con antenati italiani, la giovane è stata incoronata a Las Vegas da 10 giudici che l’hanno scelta tra 89 concorrenti.

Portateli fuori dal campo dove sanno cosa “devono” e “non devono” dire, perché precedentemente istruiti, e inizieranno a dire la verità. E non se ne renderanno neanche conto.


2 Comments

  1. Werner dicembre 21, 2012 12:53 pm  Rispondi

    La ragazza è italiana allo stesso modo di noi italiani che siamo nati e vissuti qua: il padre è un americano di origine italiano, e vi discende quindi per via paterna, per linea maschile.

    Per queste ultime due ragioni, la ragazza che è oriunda, può ottenere la nazionalità dei suoi antanati perchè per fortuna in Italia vige ancora lo “Ius sanguinis”. Dico per fortuna, perchè le forze xenofile di questo paese vogliono lo “Ius soli”, che se venisse introdotto sarebbe un crimine.

    Non si può concedere la cittadinanza italiana, ad esempio, ad un figlio di marocchini per il semplice fatto che nasce nel nostro territorio, anche perchè questo poi cresce con la mentalità e la cultura del paese dei suoi avi, ed anche se sulla carta d’identità figurasse come “cittadino italiano”, è un marocchino a tutti gli effetti, e come tale verrà sempre etichettato (giustamente).

    Ancor più criminoso sarebbe concedere la nazionalità ai negri, come è accaduto col ghanese Baruwah.

  2. Antonella dicembre 23, 2012 8:21 am  Rispondi

    ben detto Werner. Un marocchino rimane sempre un marocchino. E quando passano per la strada si notano da lontano: brutti, mal vestiti, prepotenti. Una razza da estirpare come la gramigna, altro che “nuovi italiani”. Ce ne deve passare acqua sotto ai ponti prima che un marocchino si avvicini minimamente ad un italiano.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *