La follia degli xenofili

Quello che stiamo per farvi leggere, è un commento preso da un blog di xenofili; si, avete ragione, ci sono tante attività più fruttuose e interessanti di leggere un blog di xenofili, come contare quante formiche ci sono in giardino o ordinare il cassetto dei calzini.
Ma sapete com’è, ogni tanto ci si informa su cosa scrivono gli’”avversari”, per vedere se, per una volta, riescono a trovare un argomento razionale che giustifichi immigrazione e società “multietnica”; e così, ci si ritrova a leggere tali perle:

«Spesso mi capita di prendere un autobus dove sono l’unico italiano a bordo.
Basta un’esperienza del genere a far comprendere come sia complessa la convivenza e la tolleranza fra diversi. C’è quello ubriaco, quello che urla al telefono, quella col velo e il marito guardingo che la protegge, quello che puzza e non si lava. Ma l’Italia ormai è un paese multietnico e l’integrazione è una strada senza ritorno. L’unica, oltretutto in grado di trasformare questa ricchezza di diversità in una risorsa straordinaria per il nostro futuro.»

No, non servono commenti; no davvero.


4 Comments

  1. Werner aprile 30, 2013 5:51 pm  Rispondi

    L’immagine di quello con la camicia di forza è quantomai appropriata. Rispetto tutte le opinioni per carità, ma questa opinione come si fa a rispettarla: io nel mio paese mi trovo in minoranza, e devo esserne fiero, e considerare la cosa come una ricchezza.

  2. Marte Ultore aprile 30, 2013 6:29 pm  Rispondi

    a me pare di scorgere un senso di impotenza e di tristezza in quel commento, anche da parte di un bastardo xenofilo che contribuisce a distruggere la sua, la nostra, patria. Il fatto è che l’orientamento ideologico inculcato è ancora talmente forte che tantissimi, pur soffrendo, non riescono a reagire.

  3. Sara aprile 30, 2013 9:03 pm  Rispondi

    Oggi ho fatto una gitarella a Pisa…… Era nero …. Tutto nero …. Non puoi parcheggiare senza essere assalito dalle risorse che ti propongono paccottiglia contraffatta , mi pareva di essere in una casbah dove bivaccavano tante , tantissime risorse tranquille, anzi fin troppo di essere in un paese ormai colonizzato .
    Povera Oriana. Si girerà nella tomba esclamando : che fessi!

  4. Stefano maggio 1, 2013 7:13 pm  Rispondi

    Non scordiamoci che esiste il masochismo, esiste l’autolesionismo, esiste la pulsione di morte. Sono sicuro che molti xenofili, di notte, sognano di essere sodomizzati da orde di magnifici migranti, meglio se sieropositivi…

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