La congolese offende l’Italia: “E’ ormai una società mista, meticcia, e bisogna prenderne atto”

“L’Italia è ormai una società mista, meticcia, e bisogna prenderne atto”. Parola dell’Africana al ministero della dis-integrazione.

La conferma del motivo per il quale è dove si trova: smembrare l’Italia e la sua identità millenaria su mandato dei banchieri e degli affaristi globali. E’ piuttosto logico da parte sua sperare in un “imbastardimento” della società italiana, lei se ne gioverebbe, ed è il motivo esatto per il quale metterla dove si trova è un atto di tradimento verso gli italiani. Quelli veri, s’intende, non quelli di carta come la ministro.

Detto questo l’Italia non è nemmeno lontanamente come osa dire questa congolese. Lo dicono – e lo ripetono continuamente – perché sembri un destino ineluttabile, una realtà già oggi manifesta. Non è così.
Esiste un numero consistente di immigrati in Italia, circa il 7/8% della popolazione, un corpo a sé, estraneo all’Italia. Questa presenza non rende il nostro paese un “paese meticcio”, lo rende un paese omogeneo con una presenza estranea.

Se però non agiamo, se lasciamo il campo ai nemici dell’identità – come questa straniera che si permette di dire a noi italiani da generazioni chi siamo – allora tutto sarà perduto. Allora la centrale globale della dis-integrazione etnica avrà vinto.

E cosa significa, agire? Significa prima di tutto svegliare le menti intorpidite da decenni di consumismo, menti ormai assuefatte da una propaganda tambureggiante all’idea bizzarra che siamo tutti uguali, che gli esseri umani siano intercambiabili . E in questo, la presenza fisica della congolese al governo ci aiuterà. Sono talmente stolti e arroganti da non aver nemmeno contezza di come una scelta del genere possa essere controproducente: anche i più sciocchi avranno la capacità di comprendere che ci stanno portando via la terra dei padri. Ora avranno la visione plastica della realtà che muta intorno a loro, davanti a loro.

Non c’è male più grande del tentativo di disarticolare una società, la propria. Non c’è tradimento più grande di quello verso il proprio sangue. Sia chiaro a tutti: a noi di quest’africana non interessa nulla, noi non odiamo questa persona – l’odio è un sentimento che si riserva ai grandi – ma neanche la disprezziamo, lei sta facendo il “suo” interesse. Lei sta facendo l’interesse della propria gente: il nostro disprezzo è tutto per quei politicanti italiani che, per un pugno di voti, stanno svendendo il paese agli ultimi arrivati. Loro sì, stanno tradendo la loro gente. Stanno tradendo Vittorio Veneto, e stanno tradendo anche quei partigiani che tanto strumentalizzano nei loro vacui discorsi di commemorazione.

Noi a tutto questo ci ribelliamo. Consapevoli che la vita degli schiavi contenti non fa per noi, consapevoli che davanti allo scempio di cui la patria è vittima: tutto è lecito. Noi oggi siamo quelli che si vogliono rendere schiavi a casa propria, la ribellione non è un’opzione, è un dovere.

Le forze del dis-ordine non sono poi così forti, appaiono tali solo perché avvantaggiate dal silenzio dei molti, i molti che la pensano come noi, ma sono stati talmente manipolati, dal vergognarsi non solo, di dire, ma anche di pensare la cosa giusta. Basta vederli questi tipi alla riccardi, la loro forza è la nostra inazione, solo questa. Non altro.

Non praevalebunt.


9 Comments

  1. Werner aprile 29, 2013 1:19 pm  Rispondi

    E’ la speranza sua e del Sistema di matrice guidaico-massonica che l’ha piazzata lì. Me lo sento, e lo spero vivamente: la Terza Repubblica durerà fino a quando Napolitano non spirerà (max 2-3 anni), e tornerà la Monarchia, così finalmente verranno ripristinati ordine, disciplina e valori, concetti affossati dal Sessantotto in poi.

  2. Derio aprile 29, 2013 3:16 pm  Rispondi

    Mi associo alle centratissime argomentazioni degli articoli e degli amici che mi hanno preceduto , vorrei solo evidenziare l’INGANNO decennale e subdolo degli invasionisti para-filo-comunisti: ricordate cosa sostenevano nei primi anni 90 quando si affacciavano le prime ondate migratorie nelle ns città, che sfociarono poi nell’obbrobriosa legge Martelli? Dicevano che eravamo razzisti in quanto cosa poteva significare l’arrivo di poche decine di migliaia di “ospiti” (già allora sgraditissimi a chi aveva la sfortuna di incontrarli) in mezzo ad un popolo di quasi 60 milioni di persone? Un’inezia insignificante secondo loro….Ebbene da qualche anno hanno mutato disco, adesso dicono invece che sono talmente tanti, che sono ormai compenetrati nella società, che hanno fatto talmente tali e tanti figli che sarebbe “impossibile” rispedirli al mittente (ed i libici non hanno forse fatto lo stesso nel 1969?), e che quindi è meglio rassegnarsi all’ineluttabile società “meticcia”, per dirla come l’umanoide neo-ministro (Sic). Avete capito il raggiro? Capovolto il ragionamento alla base delle sinistre elucubrazioni…a scapito di un popolo che pur composto da “straccioni” (sul piano morale è la verità, ammettiamolo), tanto ha dato alla millenaria storia della civiltà…A proposito, ma il Congo ha dato qualcosa allo sviluppo umano nei secoli in cui i bianchi lo hanno strappato dal sonno della storia? Se qualcuno sa, parli…..

  3. Elena Urgnani aprile 29, 2013 3:42 pm  Rispondi

    Io sono basita quando leggo articoli odiosi come questo. Sono italiana da generazioni ma Il suo punto di vista non mi rappresenta per niente. Noi italiani siamo il miscuglio di migliaia di invasioni barbariche, saracene, fenice, germaniche, visigote, e chi più ne ha più ne metta. Ma chi è Lei per dirci che esiste una sostanziale razza italica? Siamo mucche per caso? Abbiamo bisogno di un pedigree? Guardi che nell’impero romano quando hanno cominciato a pensarla come Lei poi è arrivato il medioevo. Io non voglio vivere nella CIttà Celeste, voglio vivere qui e ora, e francamente i commenti razzisti come il Suo non sono d’aiuto.
    Scusi ma Lei è mai salito su un autobus a New York?

    • admin
      admin aprile 29, 2013 4:39 pm  Rispondi

      Lo stesso sentimento mio quando leggo certi commenti.

      Il “punto di vista” è una cosa, la realtà storica un’altra. La bazzecola che saremmo un “miscuglio di migliaia di invasioni barbariche, saracene, fenice, germaniche, visigote, e chi più ne ha più ne metta”, è la propaganda post-bellica messa in atto in Italia – ma anche in altri paesi – perché quelli come lei che non approfondiscono il tema, sentano di non avere nessuna identità da difendere: “siamo già meticci, cosa dobbiamo difendere?”. E’ questo il ragionamento falso che vogliono inculcare nelle menti. Approfondisca il tema: quelle invasioni non hanno avuto impatto genetico sulle popolazioni italiche.
      Poi. Non esiste alcuna “razza italica” – e non so dove l’abbia letto nell’articolo – esiste però un’etnia italiana che è parte del gruppo razziale europeo (non in senso geografico). Perché forse per lei sarà uno choc, ma l’essere umano è un animale, esattamente come la mucca, un animale più intelligente degli altri, ma con tutte le caratteristiche degli animali compresa quella di potersi degradare attraverso la perdita della propria identità biologica. Lei è Lei, perché è il frutto di qualcosa che si è riverberato nei secoli attraverso generazioni, non è un qualcosa che sbuca a caso un giorno, nell’universo. Proteggere le identità, significa proteggere questo legame attraverso le generazioni. E’ questo male? O è questo amore di sé?

      La deludo: l’Impero Romano decadde proprio quando iniziarono a pensarla come “lei”: fecero entrare i Barbari nell’esercito, li stanziarono all’interno dei confini. Questo dice la Storia che lei dimostra di non conoscere.

      A proposito, lei ha mai preso un autobus a Kinshasa?

    • Marte Ultore aprile 29, 2013 4:56 pm  Rispondi

      Prima di parlare di “migliaia” (niente meno) di invasioni barbariche ed essere così presuntuosa le consiglio un buon manuale, anche non specialistico, di storia tardo antica ed alto medievale.
      Il fenotipo italico è lo stesso già dal tempo di Augusto, e anzi, verosimilmente da prima visto che l’Italia, con la repubblica romana, non ha subito mai alcuna invasione a parte quella degli schiavi prigionieri di guerra e quindi stranieri. Le invasioni peraltro furono di poche migliaia di individui a fronte di milioni, e, va bene che non dovevano certo contenersi nel sesso, ma non basta per sovvertire un popolo. I longobardi, la cui presenza è stata rilevata come la più massiccia tra i barbari arrivati in Italia sono stati calcolati in circa trecentomila, a ciò va aggiunto che non si sparsero uniformemente, e la popolazione italica era drammaticamente ridotta nel VI secolo dopo la guerra greco gotica e la peste. Gli ostrogoti furono circa 60 mila, tutte le altre invasioni furono di passaggio, visigoti, bizantini (sotto questo nome di fatto c’erano barbari che combattevano per l’impero), e poi un po’ di franchi e berberi (non arabi) che si stabilirono al nord ed in sicilia (e non in tutto il sud come si dice spesso, anzi, in tutto il sud si stabilirono i normanni semmai che comunque erano pochi anche loro).
      Ad ogni modo, anche contando i berberi, parliamo sempre e solo di popoli bianchi, in numero scarso da non poter mutuare la composizione etnica dei popoli italici precedenti: galli e veneti e carni nel nord, sanniti, marsi, umbri, etruschi, latini, piceni, sabini, petruzi, ecc. Oggi la situazione invece è molto diversa visto che in 20 anni abbiamo assistito ad un ricambio già del 7-8% della popolazione. Il lato positivo è che una buona parte di questo 7-8% ha ancora origini europee e quindi assimilabile facilmente, se solo si volesse assimilare alla negletta italianità, questa gente.

  4. Thor aprile 29, 2013 4:37 pm  Rispondi

    Guardi, non siamo noi a dirlo, ma la natura, la scienza, l’evidenza, l’esperienza, cosa che lei non ha, suppongo. L’Italia è un misto di subrazze, non razze, che è ben differente, piuttosto le consiglio di guardare a tutte quelle civiltà, come l’antico Egitto, l’impero persiano, il nord dell’India ecc… che sono tornati all’età della pietra (altro che medioevo) quando gli indoeuropei che le abitavano hanno cominciato a pensarla come lei.

  5. Stefano aprile 29, 2013 8:49 pm  Rispondi

    Vedo che Hitler è ancora tra noi……
    la storia non insegna niente, allora

    • admin
      admin aprile 29, 2013 9:23 pm  Rispondi

      E’ vero, Hitler voleva solo Ariani, e voi volete solo mulatti. Stessa ideologia annientatrice delle differenze.

  6. Werner aprile 30, 2013 12:09 pm  Rispondi

    Che io sappia in Zimbabwe, quando ancora si chiamava Rhodesia e prima che Mugabe prendeva il potere, viveva una popolazione bianca di origine anglosassone che costituiva circa il 6% della popolazione. Dopo la presa al potere di Mugabe, i bianchi sono stati perseguitati dai negri, MA MAI NESSUNO HA SOLLEVATO ALCUNA OBBIEZIONE ED IL MONDO INTERO HA TACIUTO.

    Perché Mugabe (di orientamento marxista-leninista) che ha perseguitato i bianchi, non viene etichettato come “razzista”, ed invece un governo occidentale che possibilmente vorrebbe espellere in massa i negri (che è molto più umano delle persecuzioni), non lo può fare altrimenti subisce l’epiteto di “razzista”?

    C’è la solita legge dei due pesi e delle due misure, dove una categoria può sbagliare quanto vuole, ed un’altra non può.

    Quanto a Mugabe, comunque, sembra che le persecuzioni e le vessazioni ai danni dei bianchi (che in massa hanno abbandonato lo Zimbabwe) perdurano ai giorni nostri:
    http://www.ilgiornale.it/news/mugabe-ora-fa-pulizia-etnica-bianchi.html

    Mi chiedo inoltre, se Mugabe nel suo paese vuole solo negri (più che legittimo), perché noi ITALIANI NON POSSIAMO PRETENDERE CHE NEL NOSTRO PAESE VIVANO SOLO ITALIANI?

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