I Media e la Tommasi

L’ultima “bravata” di Sara Tommasi? Le foto mentre fa lap dance a Roma, tutta nuda, attorcigliata attorno a un palo dal quale poi cade rovinosamente. La performance era stata organizzata per presentare il terzo film porno della showgirl che vanta un passato da bocconiana. Sara promise di abbandonare il mondo dell’hard, ma la promessa è stata puntualmente disattesa. Ora, su Facebook, la Tommasi promette quantomeno di smetterla con le serate hot: “Ragazzi niente più serate per me. Sono stanca… Bacioni. Sara”. E sulle “serate” in questione entra, a gamba tesa, anche la giornalista e volto tv Selvaggia Lucarelli. Lo fa a modo suo, senza peli sulla linga. “Mi fanno schifo: i locali che la chiamano, i produttori che la scritturano, i subumani che se la trombano. Schifo #saratommasi”. Così, su Twitter, il pensiero – largamente condiviso – di Selvaggia Lucarelli. http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/1236295/Selvaggia-Lucarelli—Che-schifo-chi-chiama-la-Tommasi-per-le-serate-.html

Giusto. A noi fa anche schifo il giornale nel quale la Lucarelli scrive, che sulla pelle di una persona mentalmente malata – ormai penso sia più che evidente – si comporta esattamente come i locali e i subumani: sfruttandola.

Il comportamento dei media con la Tommasi, evidenzia la medesima ipocrisia dei giornali che “denunciano” la prostituzione e poi pubblicano gli annunci delle prostitute. Facile.

La verità è che non c’è più dignità e rispetto. Si sfruttano le persone, esattamente come si sfruttano gli oggetti. Questa sì, è vera mercificazione della donna. Non ha nulla da dire la Boldrini?

I media dovrebbero finirla di fare da grancassa a tutte le scemenze che alcuni magnaccia travestiti da impresari confezionano quotidianamente. I veri sfruttatori della povera psicolabile siete voi giornalisti.


1 comment

  1. Werner maggio 6, 2013 6:37 pm  Rispondi

    Ma se i primi a istigare le nostre donne ad essere più puttane sono proprio i mass media, sia quelli del Gruppo Mediaset che di Espresso-Repubblica, come fanno a definirla “bravata” proprio loro che la sponsorizzano?

    E’ vero c’è troppa ipocrisia, che è una delle cose che più non sopporto.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *