I lavori vanno agli immigrati: Spagnoli costretti ad emigrare!

Immigrati in fila per il welfare spagnolo

Continua intanto l’emoragia dei giovani spagnoli, che fuggono all’estero in cerca di lavoro, anche dequalificato. Laureati vanno ad incartare panini nei fast food britannici. Ormai nei McDonald iberici lavorano immigrati latino-americani, così ai giovani spagnoli non resta che imparare l’inglese e poi fare le valige sperando che, dopo un periodo di lavoro nei salad bar, il Regno Unito offra loro qualcosa di meglio.

Effetto a tengalia Euro-Immigrazione. Ovviamente privilegiare con una legge le assunzioni di autoctoni sarebbe “anatema” e sacrilegio al dogma liberista-immigrazionista. Non di meno, sarebbe la cosa giusta.

Il dramma è che i giovani spagnoli, intontiti da decenni di “libertà”, non si ribellano, ma si adeguano all’ingiustizia e mestamente, si avviAno ad espatriare. E’ la schizofrenia della libera circolazione di beni-uomini-servizi: sudamericani a lavorare in Spagna, e spagnoli che emigrano in Gb. Intano gli Inglesi fuggono in Australi. E’ un “tourbillon”, un continuo movimento del quale il capitalismo selvaggio si nutre. Se si ferma, muore…..


5 Comments

  1. Doubleaxe gennaio 23, 2013 10:01 pm  Rispondi

    Posso confermare, avendone conosciuto uno, comunista-pacifista, 27 anni, laureato (filosofia), che incartava pseudo-panini da Subway!

  2. Werner gennaio 23, 2013 10:54 pm  Rispondi

    Almeno in Spagna hanno gli immigrati latino-americani, che molti sono di origine europea e parlano spagnolo, qua è davvero brutta la situazione, dove pure i giovani italiani espatriano e contemporaneamente veniamo invasi da arabi, negri, zingari e feccia varia.

    • admin
      admin gennaio 23, 2013 11:17 pm  Rispondi

      La maggior parte sono meticci. Equiparabili ai nordafricani.

      • Werner gennaio 24, 2013 12:18 pm  Rispondi

        Bhè sì, forse dipende dal paese di provenienza, ad esempio se sono colombiani, venezuelani ed ecuadoregni, possono esserci anche molti negri.

  3. Marte Ultore gennaio 30, 2013 2:50 pm  Rispondi

    sono meticci africani werner, l’unico lato “positivo” è che almeno non introducono lingue orribili ma parlano la stessa nazionale se pur in forma dialettale.
    piuttosto, risalta che la spagna, con una “dittatura”, franchista terminata naturalmente con la morte del dittatore, e anche recentemente, meno di 40 anni fa, nonostante questo, non abbia assimilato Nulla e sia ora iperliberista e multiculturale. In spagna c’è stato un rigetto, forse meno violento, ma non meno efficace del nazionalismo di quello italiano post 45.

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