Furti in abitazione: +52,5% quelli fatti da immigrati

CRIMINALITÀ E DEVIANZA DEGLI IMMIGRATI

Nel 2011 le persone denunciate in totale sono 930.521, di cui 295.785 stranieri, ovvero il 31,8% a fronte di una popolazione in età adulta del 7/8%, in aumento del 7,8% rispetto al 2010 (da274.364 a295.785). Aumentano i furti e le rapine. I primi segnano un +31,8%, le rapine +38,1%. In particolare gli stranieri commettono per lo più furti in esercizi commerciali, il 59,5% (+15,6% sul 2010), furti in abitazione, 48,7% (+52,5% ) e rapine in abitazione, 48,7% (+43,6%). Quindi il 7/8% della popolazione commette la metà di tutte le rapine in casa e il 60% di quelle a negozi. 

IL PERICOLO SECONDE GENERAZIONE: FUTURO FRANCESE?

Elevata la percentuale di abbandoni degli studi da parte dei giovani stranieri: tra i 18-24enni nel 2010 la quota di stranieri che ha abbandonato prematuramente gli studi o la formazione professionale è stata del 43,8%, a fronte del 16,4% degli italiani.

Il divario tra italiani e stranieri è più accentuato nella componente femminile: il 42,1% delle giovani straniere, contro il 12,7% delle italiane (+29,4%), a fronte del 45,6% dei maschi stranieri contro il 19,9% degli italiani (+25,7%). Questi ragazzi potrebbero ingrossare le fila dei Neet (Not in education, employment, or training: giovani che né studiano né lavorano) e che diventaranno, in tempi di crisi economica, sociale e occupazionale, un’emergenza sociale. In futuro accadrà che i figli di immigrati ottengano titoli di studio inferiori ai loro padri.


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