Deliri: censurano le fiabe perché sono “razziste”

BERLINO – Favole sessiste o, peggio, razziste? Non per mia figlia, grazie. Lo ha detto la ministra tedesca della Famiglia, Kristina Schroeder, riferendosi alle favole dei fratelli Grimm, o a Pippi Calzelunghe. E cosi’ ”riscrive” le espressioni meno politicamente corrette mentre le legge alla figlia di un anno e mezzo. Quando il papa’ di Pippi Calzelunghe viene definito ‘re dei negri’ ”faccio una sorta di traduzione simultanea per proteggerla dall’apprendimento di tali espressioni”.

Il declino morale che ha investito i paesi del nordeuropa, al quale noi non abbiamo ancora del tutto capitolato, è scioccante. Si va dai bambini costretti a giocare con le bambole e a vestirsi da bambine – avviene in Svezia per “educare” alla “neutralità di genere” – alla censura delle “fiabe proibite”. Sono i nuovi torquemada. Più ottusi dei precedenti.


2 Comments

  1. Marcello Sanna dicembre 27, 2012 12:49 am  Rispondi

    Non è un caso che le nazioni socialdemocratiche del Nord-Europa abbiano il più elevato numero di suicidi del mondo e siano diventati il target dell’immigrazione invasiva islamica.
    Detto fra noi: li ritengo un ricettacolo di tarati mentali e pericolosi pazzoidi.
    Gente che odia chi mangia la carne, gente che va in giro con oche o galline al guinzaglio, esauriti che vanno in giro con vasi di gerani o prezzemolo sotto il braccio.
    In più sono quasi sempre strafatti o bevuti.
    In più i loro governi si ciucciano più della metà dei guadagni per sovvenzionare un welfare da incubo rivolto a mantenere un flusso di babbuini islamici quasi pari al nostro.
    Svezia, Norvegia,Danimarca e Olanda ?
    Col cazzo che ci torno !

  2. Marte Ultore gennaio 31, 2013 12:26 am  Rispondi

    Però è un peccato, sono le nazioni con le donne più belle d’Europa, o almeno lo erano, o se ancora in parte lo sono, per quanto ancora lo saranno?

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