Censura: Facebook ‘blocca’ la notizia del racket degli zingari

Sappiamo che Facebook è impegnata con il suo padrone nel progetto di annientamento delle identità, attraverso la creatura pro-immigrazione FWD che finanzia i politici americani pro-amnistia. Il tutto per interesse privato: avere più informatici indiani da pagare la metà rispetto a quelli americani. Del resto Zuckerberg è triste, da quando è stato superato nella graduatoria dei multimiliardari dal messicano Slim, altro gran mangione che guadagna dall’immigrazione messicana negli Usa attraverso il suo monopolio telefonico messicano: più immigrati messicani in America, significa più telefonate in patria, e tutte le telefonate passano dal suo monopolio. Ergo, ogni immigrato in più, significa più soldi per l’uomo più ricco del mondo.

Questo per dire perché, le multinazionali e i vari monopolisti siano così sfacciatamente pro-immigrazione e antirazzisti per convenienza.

Quindi non ci sorprendiamo se Facebook applica una pervicace censura alle notizie che mettono in cattiva luce l’immigrazione e la società multietnica. Come questa:

http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/racket-zingaro-sui-treni-passeggeri-minacciati-e-offesi-fs-fa-finta-di-nulla/

Di seguito la segnalazione inviata alla nostra Redazione ([email protected]), circa la presenza di rom a bordo della linea ferroviaria Milano – Ventimiglia. Il nostro lettore, il signor U.Q., spiega che tali persone distribuiscono ai passeggeri biglietti riportanti difficili condizioni di salute di figli e parenti, passando poi a ritirarli assieme all’eventuale elemosina elargita dai cittadini. Il problema, però, nasce quando il passeggero non offre nessun obolo, e allora viene apertamente minacciato. In tutto ciò, purtroppo, le vittime scelte sono sempre le persone più fragili, a partire dagli anziani. Nel dettaglio:

I ROM SULLA LINEA MILANO-VENTIMIGLIA – “Sulla linea Milano-Ventimiglia ci sono dei rom – esordisce il signor U.Q., – che salgono a Pavia e distribuiscono dei biglietti da leggere.

I BIGLIETTI DISTRIBUITI AI PASSEGGERI PER CHIEDERE “OFFERTE” – “Sui biglietti sono scritte le solite frasi – precisa il nostro lettore, – e cioè che sono malati e chiedono soldi.

– A questo punto – aggiunge il cittadino, – mentre un rom distribuisce le richieste mettendole lì senza dire niente, poi passa un’altro e ritira il tutto.

NON DAI MONETE? INIZIANO LE MINACCE – “Quando i passeggeri non sborsano danaro – prosegue U.Q., – non trovando niente, quelli inveiscono contro le persone, specialmente contro gli anziani, i più deboli.

ANCHE I CAPITRENI HANNO PAURA – “L’ultima volta è passato il capotreno e glielo abbiamo detto – spiega ancora il cittadino.

“- Il risultato? Il capotreno ha fatto la morale a noi – racconta indignato il lettore, – e ha sostenuto di non averli visti.

– “Sono anni che frequento questa linea e loro ci sono sempre – spiega ancora il cittadino.

Nessuno fa niente – prosegue, – aggrediscono anche i capitreni. E la Polizia?

CHI DIFENDE I PIU’ DEBOLI, RISCHIA – Ho preso le difese di una persona che aveva più o meno la mia età – conclude il nostro lettore, – ma il rom mi ha minacciato. Intanto scorrazzano indisturbati tranquilli, mentre nessuno fa niente!!!!!

SCRIVETECI – In attesa di avere risposte dalle Autorità preposte, invitiamo tutti i lettori ad esprimere la propria opinione e raccontarci le proprie esperienza: vi daremo voce.

INVIATECI LE VOSTRE FOTO E SEGNALAZIONI – Per le vostre segnalazioni circa incidenti, emergenze, autovelox nascosti, strade dissestate e buchi sul manto stradale, disagi sociali, odissee burocratiche, truffe, rapine, aggressioni, zone carenti di sicurezza, aree preda di degrado o spaccio, problematiche sui mezzi pubblici, borseggi, maltrattamenti sugli animali o altro, scriveteci e mandateci le vostre foto a [email protected]

– Il nostro Staff riserverà la massima attenzione ad ogni caso, per dar voce direttamente ai cittadini, senza “filtri politici”.

VISIBILITA’ ALLA VOSTRA ATTIVITA’ – Se siete interessati a dare visibilità alla vostra attività commerciale, scriveteci a [email protected]

– Il nostro Staff sarà a vostra disposizione per proporvi, senza alcun impegno, le migliori soluzioni pubblicitarie a partire da pochi euro.

http://www.cronacamilano.it/cronaca/40968-rom-su-treni-linea-milano-ventimiglia-un-lettore-chi-si-rifiuta-di-dare-unofferta-viene-minacciato-basta.html

Notizia censurata da Facebook con relativo blocco dei profili che l’avevano pubblicata. Sembra sia ‘razzista’, scrivere del racket zingaro nei trasporti pubblici: voi cosa ne pensate?


6 Comments

  1. Stefano luglio 15, 2013 2:59 pm  Rispondi

    Zingari? Esistono davvero? Ma stanno pure in Italia?
    Quanto è che non sentite più parlare di ZINGARI?
    Rom, Sinti… e che siamo diventati, la Stoà Antropologica?
    “Ci fottono con le parole”, come diceva Beppe Grillo quando ancora era cosciente…
    ZINGARI, signori, ZINGARI, unico termine onnicomprensivo che chiarisce il concetto senza bisogno di partire da culture nobilissime ed antichissime di cui andare fieri ma delle quali, agli ITALIANI, non frega un cavolo.
    ZINGARI… e basta!
    Provate VOI a fare una cosa simile: in mezza giornata siete sul TG5 con le foto segnaletiche e qualche eroico vicequestore o capitano dei CC che descrive l’operazione che ha troncato il vile sfruttamento della solidarietà degli italiani…
    Ma questi sono ZINGARI! Guai a chi li tocca, se no la Boldrini… piange!

  2. Pietro luglio 15, 2013 5:08 pm  Rispondi

    Lo zingarume che infesta il Territorio italiano è protetto e coccolato dalle alte cariche istituzionali italiane ed è per questo che spadroneggiano e vessano gli indifesi italiani.

    Se poi andiamo a pensare alla TOGA ROSSA che ha fatto lo sconto di pena al subumano che ha investito ed ammazzato il vigile milanese con la motivazione che il rom è nato in un ambiente malsano e dedito alla violenza…..ci convinciamo che il cittadno onesto non ha alcuna speranza se incappa in una controversia con quella feccia.

  3. costagliola pasquale luglio 15, 2013 10:05 pm  Rispondi

    Esiste un fenomeno criminale che colpisce l’ambiente: l’accensione di roghi accesi dagli zingari nelle discariche e negli accampamenti per ricavare rame e ferro dai rifiuti.La cosa ha assunto proporzioni inquietanti in campania dove oramai si parla di terra dei fuochi. Esiste un sito fb che parla degli incendi zingareschi senza censura ma rai 3 per esempio pone chiare veline sul fenomeno. Io ho assistito di persona a queste censure del politicamente corretto da parte di una troupe di rai 3 che enunciò il principio di non ledere l’ordine antirazzista e quindi di voler ignorare gli incendi nel casertano mentre erano alla spasmodica ricerca di rifiuti targati padania da mostrare eventualmente nel tg

  4. Stefano luglio 16, 2013 7:36 am  Rispondi

    Già, è vero, le fonderie a cielo aperto dove il rame rubato viene trasformato in lingotti, fonti inesauribili di molecole benefiche per tutto il circondario.
    Naturalmente, nonostante si sappia che il rame è rubato e nonostante esistano 37516 norme contro l’inquinamento da attività industriali, le stesse che hanno portato l’ILVA alla fine, nessuno vede niente, nessuno fa niente. Se ci prova… è RACCISMO!

  5. filippo luglio 17, 2013 4:04 pm  Rispondi

    Per quanto mi riguarda non mi interessa di essere etichettato… io penso che chiunque commetta reati contro alti esseri viventi che non sono assoggettabili ad errore umano o involotarieta siano passibili di pena di morte senza tante chiacchere processi e lungaggini rimarranno poche persone in vita? Meglio pochi ma onesti. Non la pensate cosi’ cio’ significa che concepite truffa, furti sequestri di persone etc. come facenti parte dell’umana natura… bene allora significa che l’umana natura necessita di un’evoluzione socio-comportamentale rapida.

  6. edera luglio 22, 2013 9:58 pm  Rispondi

    quando andavo al liceo un paio di anni fa
    salivano sul pullman a chiedere l elemosina
    e se qualcuno non gli dava i soldi cominciavano a sputare sulla gente

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *