“Arte migrante”

Si sa che “sua integrazione” Kyenge, non è in grado di vivere un solo giorno senza fare una pagliacciata. Non ce la fa, è più forte di lei.
Così, pochi giorni fa ha deciso di ricevere un “artista” africano, immigrato in Italia, che le ha consegnato un proprio quadro, dal titolo “struggente”: ‘La traversee du desert’.

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Ora, noi non vorremmo mai essere cattivi, o ferire la sensibilità della Boldrini, che immaginiamo abbia pianto fino al singhiozzo alla vista di cotanta “arte migrante”.

Non possiamo però esimerci dal dire, che siamo disposti a perdere siffatto “arricchimento culturale”, pur di far cessare gli sbarchi, le emergenze criminalità, la svendita della nostra terra.
Quando poi vivremo in un paese vivibile e sano, al limite piangeremo la nostra “povertà culturale”; magari mentre visitiamo uno dei patrimoni UNESCO presenti nella nostra Italia. E non avremo che l’imbarazzo della scelta, dal momento che ce ne sono come in nessuno altro paese al mondo.


3 Comments

  1. Stefano luglio 6, 2013 9:42 am  Rispondi

    Skaraboki Pittura! A me sembra un capolavoro!
    Che aspettiamo a cancellare quelle orribili schifezze della Cappella Sistina per dar modo a questo bravo migrante di mostrarci un esempio della sua nobilissima ed antichissima cultura che ci sta salvando dalla barbarie?

  2. Luciano luglio 8, 2013 11:12 am  Rispondi

    Cribbio che arte!!!
    roba che La Gioconda sembra un disegno di 1 elementare…

  3. Pietro luglio 8, 2013 6:10 pm  Rispondi

    Dovevano venire gli africani per portare l’arte in Italia…

    Chissà quanto costerà alla ministra africana assicurare quell’inestimabile opera d’arte?
    Nel frattempo speriamo la custodisca in una teca protetta da sofisticati sistemi d’allarme.

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