SONO TRA NOI, E COLPISCONO QUANDO VOGLIONO

Sarà “una lotta senza quartiere e senza
confini” quella che il Belgio e i suoi
alleati condurranno contro gli autori
degli attentati di Bruxelles. Lo ha
detto il premier belga Charles Michel.

E’ “troppo presto” per fare “un legame
diretto con gli attacchi di Parigi”,ha
aggiunto il procuratore federale belga.
“Due i kamikaze che si sono fatti sal-
tare all’aeroporto di Bruxelles,un ter-
zo è ricercato”,ha spiegato,”sono in
corso diverse operazioni in tutto il
Paese”.Van Leeuw non conferma l’auten-
ticità della rivendicazione dell’Isis.

Solite parole, soliti proclami inutili. La verità è che sono tra noi. Non serve andare a cercarli lontano, basta affacciarti dalla finestra: sono il compagno di scuola, il kebabbaro, il ‘nuovo italiano’.

Il fatto che subito dopo l’arresto di Salah Abdeslam abbiano agito in modo così rapido e organizzato, esprime, non solo un alto livello di condurre la guerriglia nel cuore dell’Europa (avreste mai pensato di utilizzare un termine simile per il nostro continente?), ma anche e soprattutto di ‘complicità e protezione nella comunità islamica belga’: i terroristi si muovono e sopravvivono solo nel loro mare. E il loro mare, si chiama ‘immigrazione islamica’.

La realtà è che i governanti europei sono terrorizzati, impietriti difronte a quello che hanno creato. Sanno che l’unica soluzione al terrore islamico sarebbe l’eradicazione dell’immigrazione islamica dall’Europa: ma non sanno come fare. Non concepiscono una tale soluzione come fattibile, occorrerà, per farlo, una nuova classe politica, popolare e populista, che seppellisca questa oligarchia corrotta.


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