Homo Consumens: le multinazionali vogliono l’ermafrodito mulatto

Ci scrivono:

Lo porto alla tua attenzione per mostrare come la ‘globalizzazione’ fosse un fenomeno iniziato già tanti anni fa quando ancora le nazioni erano ‘innocenti’, se posso usare questa espressione e la vita più provinciale, ma decisamente più serena, me lo ricordo questo spot perché rimasi molto male dal cambio di nome, è una banalità se vogliamo, ma un segnale di qualcosa che stava già iniziando.

C’era una volta il Raider. Con questo spot si avvisava gli italiani il passaggio dal nome Raider al nome Twix.

La storia è simile a quella di molti altri prodotti: dagli anni 90 le multinazionali decidono che è meglio un unico nome in tutta Europa o in tutto il mondo per molti dei prodotti venduti. In tutta Europa esisteva il Raider, in Gran Bretagna si chiamava Twix. La Mars Inc, quella della famosa barretta, a un certo punto decise che in tutta Europa si doveva usare il marchio Twix per lo snack doppio dall’incarto dorato. E Twix fu.

Il piano di omogeneizzazione culturale arriva da lontano. Un piccolo esempio è la omogeneizzazione dei nomi dei prodotti, iniziata a cavallo degli anni ’90.

La dimostrazione che sono le multinazionali, e non i governi a guidare la carovane del ‘progresso’ verso una sempre maggiore globalizzazione. Del resto, per il sistema delle multinazionali, le differenze sono un ‘costo’. Come può esserlo, in piccolo, dovere utilizzare incartamenti diversi per i prodotti. Ma anche dovere tradurre le stesse avvertenze in più lingue. O ancora, prevedere sapori diversi per gusti diversi: tutto questo ha un costo che la Sinarchia globale delle multinazionali non vuole sostenere.

Molto meno costoso investire sulla Globalizzazione. Che è un nome carino che sta per ‘omologazione’. Più i consumatori sono simili, più è facile prevedere i loro comportamenti e soddisfare i loro bisogni sempre più condizionabili. Fino ad arrivare all’obiettivo finale dell’Homo Consumens.

Una specie di individuo nuovo. Che parla inglese. Non ha una sessualità definita. Non ha una razza definita. Non è nulla: è solo consumo.

Per questo spingono sulla confusione sessuale e sui movimenti massicci di popolazione. Per creare il mulatto ermafrodito.

Ma il ritorno è sempre minore. Perché la grande massa si sta impoverendo: è il risultato perverso della Globalizzazione che spinge il sistema in un circolo sempre più vizioso di una sempre maggiore omologazione in cerca della compressione dei costi, che però, marxianamente, porta anche ad un impoverimento generale e a lungo termine, ad una caduta dei profitti.

Perché sia chiaro: l’impoverimento etnico e quindi culturale, ha l’esito inevitabile di un abbrutimento globale e di un impoverimento. Anche per i ricchi attuali.

 


1 comment

  1. Django gennaio 2, 2016 3:49 pm  Rispondi

    La gente come voxetmendacium si sta impegnando assiduamente in questo progetto… disseminando i propri troll ovunque, colpendo i bianchi nei loro punti deboli, sfruttandone le debolezze e tentando di mettere gli uni contro gli altri… cianciando di un futuro mondo pefetto fatto per una SOLA partte dei bianchi, seminando zizzagna, facendo perdere credibilità ai veri identitari (tipo David Duke) che non vogliono ne sterminare, ne opprimere, ne sottomettere, ne schiavizzare nessuno… ma vogliono solo abbattere questo sistema marcio e corrotto voluto dalle elitè ebraihe e massoniche, in modo che ciascuno recuperi il suo orgoglio e la sua identità etno-razziale, e si possa vivere felice…
    Lo scopo ultimo è di fare del proprio meglio per avere un mondo migliore, non un mondo perfetto… che tra l’altro è pure un’illusione utopica e perfino sbagliata!

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