E’ la terza guerra mondiale: e questa è la loro arma

Einstein disse un giorno di non avere idea, di quali armi sarebbero state usate, per combattere la terza Guerra Mondiale, oggi noi lo sappiamo:

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Gli attacchi di ieri sera a Parigi hanno mostrato, per l’ennesima volta, che una guerra è in corso. Una guerra che ‘loro’, le popolazioni afro-asiatiche, combattono, e noi no.

Una guerra che è iniziata un paio di decenni fa. Quando i nostri governanti hanno firmato la resa senza condizioni. E senza nemmeno avvisarci. Hanno deciso, loro, che conveniva ai propri interessi di élites globali sostituire i popoli occidentali con quelli meno intelligenti e quindi meglio manipolabili dal terzo mondo.

Ma nel loro fanatismo ideologico, non hanno immaginato che sì, intelligenti non erano, ma violenti lo sono. Eccome.

In questo contesto, l’ennesima strage di Parigi è solo una ‘piccola’ puntata di una catastrofe epocale. Il crollo di un’intera civilizzazione, la nostra. In una guerra che stiamo perdendo solo perché abbiamo deciso di non combatterla.

Questi entrano come un coltello nel burro. Le orde islamiche afro-asiatiche penetrano nel corpo molle dell’Europa come il violentatore di una donna ubriaca: li andiamo anche a prendere.

Se uno di loro muore nel tentativo di venire a prendersi casa nostra, invece di esultare, scatta il lutto. Questa non è nemmeno follia, o demenza senile. E’ perversione.

Chi si sarebbe mai immaginato, che migliaia di sedicenti profughi in arrivo dai luoghi dove l’Islam è più oscurantista che mai, si sarebbero fatti saltare in aria a Parigi…

Quando avvenne lo stesso un anno fa, quando gli immigrati islamici fecero strage di giornalisti, ci furono marchette, ci furono hashtag, ci furono condivisioni su Facebook: tutto questo è il sintomo della decadenza di chi crede che basti ‘testimoniare’ per risolvere un problema. E’ il sintomo di una società castrata. Non basta. Non basterà.

Flashmob, digiuni per la pace, fiorellini poggiati sui marciapiedi e altri gesti adolescenziali di questo tipo servono quanto Renzi al governo: a nulla.

Già è partita, anche stavolta, la ridicola campagna di ‘mettere candeline luminose alle finestre’: prendete le candele e mettetevele dove avete il cervello.

Qui siamo in guerra, astenersi signorine.


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