PROFUGHI STUPRANO A TORINO: FASSINO E CHIAMPARINO COMPLICI

DISABILE ITALIANA RAPITA E STUPRATA DA PROFUGHI IN EDIFICIO OCCUPATO

La polizia li ha braccati per quasi una settimana, notte e giorno. Li ha scovati al Moi, il villaggio olimpico di Torino 2006 occupato abusivamente due anni fa da centinaia di extracomunitari. In manette sono finiti tre giovani africani.

Hanno sequestrata una giovane donna italiana disabile, l’hanno portata come una preda in uno scantinato di quella che è la vergogna della città di Torino, e poi l’hanno stuprata per ore. A turno.

Fassino non c’era. Fisicamente. Come fisicamente non c’erano Chiamparino e Al Fano, non c’era il procuratore della Repubblica di Torino e non c’era Renzi: ma in spirito c’erano tutti. Lì, anche loro a partecipare allo stupro di gruppo di quella povera ragazza.

Per un giorno e una notte interi la famiglia l’ha cercata. Trovandola con i suoi aguzzini, giovani negri che in branco la stavano trascinando da qualche altra parte. Clandestini. Profughi come si dice ora, nel gergo boldrinian-kyengesco.

Un’altra vittima dell’accoglienza. Un’altra vittima dell’illegalità: perché in due anni nessuno ha sgomberato quelle palazzine. Vergogna. Voi autorità di Torino siete tutti stupratori. Tutti colpevoli.

Leggiamo ancora:

Impossibile per le Forze dell’ordine fare irruzione senza essere notati perché gli accessi sono controllati da sentinelle che potrebbero dare l’allarme e far esplodere la rivolta. La Mobile gioca d’astuzia, circonda la zona e per due giorni fotografa minuziosamente il via vai dei suoi ospiti. Tra le centinaia di immagini scattate Luisa non ha dubbi: riconosce chi l’avrebbe stuprata e gli aggressori hanno finalmente un volto.

Una zona off-limits. Territorio africano. Africano e dei famigerati centri sociali.

Le palazzine olimpiche ex-Moi di Torino vanno sgomberate. E se gruppi di patrioti le prendessero d’assalto, dandole alle fiamme? Razzisti griderebbero i media di distrazione di massa. Ma non complici di stupratori di ragazze disabili.

Non complici come le centinaia di sedicenti profughi che occupano gli stabili. Non complici come i centri sociali che li sobillano e li coprono: vi siete eccitati, quando sentivate le urla della povera ragazza vostra connazionale, mentre veniva stuprata come un’animale da animali?


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