NCD: Partito o Associazione a Delinquere?

Oggi è la volta del senatore Antonio Azzolini. Un paio di giorni fa, sotto i riflettori è finito il sottosegretario di Al Fano. L’inchiesta è quella dell’appalto da 100 milioni di euro per il villaggio di lusso per clandestini di Mineo.

Succede, quando il tuo partito è stato creato solo per stare al governo. Senza ideale e idee: solo per il potere.

Ad oggi – ma domani saremo probabilmente già smentiti – quasi la metà dei parlamentari del Nuovo Censtrodestra dell’attuale ministro degli Interni – ben 19 su 54 – è finita sotto inchiesta per i motivi più svariati, ma mai per avere difeso un ideale: abuso d’ufficio, turbativa d’asta e concorso esterno in associazione mafiosa i reati più gettonati.

Al che è lecito chiedersi se NCD sia un partito oppure – noi propendiamo per la seconda ipotesi – una associazione a delinquere. Probabilmente, nemmeno la Mafia ha quasi la metà dei suoi esponenti indagati.

La gravità della questione è nel fatto che il suo boss segretario è il ministro degli Interni. E’ lui che gestisce il business più lucroso degli ultimi anni – parola di Buzzi – quello dei clandestini profughi.

Lui, attraverso il suo ruolo li fa arrivare e attraverso la rete di trafficanti prefetti li distribuisce alle associazioni amiche del governo. E qui entrano in gioco le Coop, le finte Onlus vaticane e le onnipresenti Caritas, Comunione e Liberazione e Arci. Tutte in orbita NCD-PD. Tutte pronte a fare lucrosi affari sull’accoglienza. Nel nome di quella che gli apparati mediatici definiscono solidarietà.

E’ lui che dovrebbe decidere lo scioglimento o meno di comuni per Mafia. Che dovrebbe proteggere la sicurezza dei cittadini. In teoria.

E qui arriviamo al punto: non sarebbe il caso di sciogliere NCD per ‘associazione a delinquere’?

Tanto valeva nominare Riina al suo posto. Avrebbe fatto meglio. Avrebbe sicuramente fatto meno danno.


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