‘Profughi’: lupi tra gli agnelli…

Stato italiano e coop, com’è noto, si premurano affinché alle decine di migliaia di finti profughi africani che entrano nella nostra terra, sia concesso di tutto: vitto e alloggio, cambio indumenti, bollette, paghette, ricariche telefoniche. Poi, quando va particolarmente bene ( e di questo passo sempre più spesso) si va direttamente in hotel, villaggi di lusso e si hanno anche spazzolini elettrici di 250 euro che, si sa, sono un ‘diritto umano’..

Ma a dirla tutta, a leggere notizie come queste, viene proprio il dubbio che tutto l”establishment xenofilo’ ( da noi mantenuto) si sia dimenticato un ‘piccolo particolare’; ovvero, l’appetito sessuale dei ‘profughi con l’iphone’.
Come pensano, lor signori, di superare questo ‘particolare’? Perché, parliamoci chiaro, lungi dall’essere una fuga di famiglie, da guerre che esistono solo nelle teste disconnesse dei pennivendoli, questa è una pura colonizzazione, dettata da interessi socio-economici e che vede approdare sulle nostre coste, a oltre il 90%, giovani maschi africani…
Quindi, la domanda a cui dovrebbero risponderci i luminari xenofili, è: intanto che questi virgulti stanno un annetto ( spesso più anni) nei vari centri ( mentre si susseguono i ricorsi presentati dagli avvocati sui libri paga ), come si soddisfano le loro ‘esigenze fisiologiche’? Le loro donne, tranne alcune partorienti, non ci sono; le italiane, tranne una manciata minoritaria di ‘malate dell’esotico’, ‘non li prediligono particolarmente’.

A ciò, sempre perché dobbiamo dirla tutta, bisogna pure aggiungere che i ‘virgulti’ in discussione vengono da paesi che proprio non primeggiano, né per qi ( al limite primeggiano in negativo), né per ‘considerazione delle donne’. Ed è inutile dire che questi due fattori rendono più arduo il controllo sui ‘propri istinti’.

Com’è possibile non vedere il cocktail esplosivo cui si dà vita?
Nella migliore delle ipotesi, raggiungere il budget per andare con una prostituta diverrà un elemento che faciliterà ancor di più l’entrata in attività illecite dei ‘finti profughi’: quindi, più microcriminalità e degrado.

Nella peggiore..leggasi l’articolo linkato in precedenza.

L’attuale esodo africano è un gran problema anche per questo fattore.

La presenza di una struttura che ospita questi coloni causa, per le città interessante, un forte aumento del ‘rischio stupro’. Ma pur di fare i buoni con l’africano, ed ‘abbeverarsi’ col ‘business immigrazione’,certuni passano sopra ogni cosa.

Quindi attenti, Al Fano e Renzi potrebbero chiedervi di ‘contribuire’.


2 Comments

  1. Django marzo 9, 2015 1:37 pm  Rispondi

    Per favore… non chiamiamoli più lupi! Il lupo è un animale nobile, libero e forte, con un grande senso di identità (ricorda qualcosa?). I cerlti erano lupi, i germani erano lupi, i romani i greci, gli italici erano lupi… questi tutt’al più possono essere associati agli scarafaggi o ai ratti, sporchi, aggressivi e portatori di malattie!

  2. S marzo 10, 2015 9:40 pm  Rispondi

    Più che altro, l’importazione di elementi destabilizzanti (negroidi, maschi, giovani adulti, musulmani), crea una situazione esplosiva. Che ci sia un tentativo deliberato di provocare disordine? Se davvero volessero portarne dentro il più possibile, non ne parlerebbero nei telegiornali come stanno facendo (non passa un giorno senza che si parli di sbarchi).

    Inoltre, pur essendo foraggiati dallo stato, questi invasori sono in una situazione molto precaria. Quando questi si vedranno ridotti i loro “stipendi da profughi” inizieranno a causare disordini molto più gravi di quelli odierni, e non ci sarà altra scelta che deportarli, dato che non c’è spazio nelle carceri, e che non essendo produttivi (se è per questo, nemmeno gli stranieri regolari lo sono, nella media), non potranno continuare ad esistere qui in Italia.

    Lo ripeto, la risonanza mediatica che sta avendo il fenomeno è tale da essere un deliberato tentativo di fomentare odio verso uno specifico problema.

    Inoltre, tutta la storia del piano Kalergi non è molto convincente. È preoccupante, certo, ma non ai ritmi che stiamo avendo adesso (negli stati uniti convivono da secoli con i neri e la purezza dei bianchi è anche superiore a quella europea). Il vero problema è interno a noi. Invece di agire sugli effetti (immigrazione di massa) è meglio agire sulle cause, ed educare i nostri figli al meglio.

    Tuttavia, temo che “Loro” si rendano conto di questo, e vogliano accelerare il processo. Chissà, forse c’è bisogno di un’altra guerra mondiale, come è avvenuto per la seconda, per imporre una mentalità al mondo.

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