Quanto ci manchi, Muro di Berlino

LA REALTA’ E’ CHE CROLLATO IL MURO, UN’ONDATA DI DEGRADO SI E’ RIVERSATA IN OCCIDENTE

Chi è nato dopo non può saperlo, chi è nato prima non può dirlo. Sarebbe ‘anatema’ nel ‘migliore dei mondi possibili’ nel quale c’hanno detto viviamo. Ma si stava molto meglio quando il Muro di Berlino è ancora tale.

All’epoca non lo sapevamo, non potevamo saperlo, ma quel muro, quel segno di oppressione era a protezione della nostra prosperità. Quell’equilibrio tra due mondi che è crollato insieme al muro, era decisivo per quello che eravamo.

Oggi, i media celebrano la sua caduta, ed è normale, visto che è stata quella caduta ad avere spalancato le porte alla Globalizzazione – in realtà ‘americanizzazione’ – e che i media sono tutti di proprietà di chi, dalla globalizzazione, ha guadagnato. La Storia la fanno sempre i vincitori, perché possiedono i mezzi di comunicazione.

In realtà, noi italiani – come tutti i cittadini delle nazioni occidentali – stavamo molto meglio prima del 1989. Gli effetti non si sono visti subito, perché gli equilibri sopravvivono sempre ancora un po’ a se stessi, come un’auto in frenata, ma sono stati devastanti.

Sotto quel muro sono rimasti i sogni e le speranze, è rimasta la sicurezza di quel piccolo mondo antico nel quale vivevamo. Prima, prima dell’ondata di immigrati che è figlia di quel crollo, potevi uscire la sera, rientrare tardi la notte, anche se eri una donna sola. Non c’erano zingari – ce ne erano molti pochi – non c’erano africani alle stazioni, non esisteva la concorrenza al ribasso cinese. Tutto grazie a quell’equilibrio. Grazie a quel maledetto muro. E non c’era nemmeno la Merkel, che è nata nella DDR.

Quindi, che cosa esattamente ci sarebbe da festeggiare? Quella caduta ha liberato demoni che pochi avevano previsto, inebriati dal gusto dolce della libertà altrui. Che poi, è ‘libertà’ fino ad un certo punto.

Anche nella ex Germania dell’Est, nei territori orientali dell’attuale Germania Federale, in molti rimpiangono quel piccolo mondo antico – illiberale, certo – nel quale erano tutti tedeschi, forse meno liberi, ma anche meno diseguali, e c’era, forse, meno sfruttamento di quanto ce ne sia oggi. C’è anche un termine che descrive questo sentimento OSTALGIE, nostalgia di quel tempo che è meravigliosamente rappresentata nel film Good Bye Lenin. Perché non viviamo nel migliore dei mondi possibili, come i media di distrazione di massa ci dicono ogni giorno. Viviamo una realtà che dietro una libertà apparente, nasconde una schiavitù profonda dell’essere.

In realtà, i cosiddetti comunisti di oggi hanno molto poco a che vedere con quel mondo operaio un po’ grigio ma solido, familiare, quasi identitario nella sua evoluzione. Oggi Marx è stato sostituito da un trans, un nano e una ballerina.

E comunque, la contrapposizione con quel mondo, permetteva al nostro mondo di essere migliore. Impediva all’entropia che è nell’evoluzione di tutte le cose di sprigionarsi. Appoggiarsi a quel muro era, per la nostra civiltà, il modo migliore per non deperire.

Il nemico è il segreto di una grande civilizzazione. Quando non hai più un nemico, un muro al quale appoggiarti, collassi come civiltà. E non te ne accorgi neanche. Festeggi.


16 Comments

  1. alex novembre 9, 2014 9:31 pm  Rispondi

    “Il migliore dei mondi possibili?” Io rispondo in questo modo:”Io faccio fatica a conoscere,anche poco,il mondo reale e non ho l’onore di conoscere i mondi possibili.”

    • Django novembre 13, 2014 8:52 pm  Rispondi

      Un bel monumento al peto XD

    • Django novembre 13, 2014 8:52 pm  Rispondi

      “Molto bene bambini, ed ora… seconda lezione: Fate due buchi nel vostro sacchetto di lenzuola bianche (per vedere con gli occhi), accendete le torce, infuocate la croce, stringete bene il cappio, E ACCOPPATE LA NEGRACCIA!!!!”

    • Django novembre 19, 2014 12:54 pm  Rispondi

      Non è quella che si è fatta fotografare insieme insieme al criminale Mandela?

    • Django novembre 19, 2014 12:57 pm  Rispondi

      Cazzo, questa si che è una bella iniziativa!! Presto, facciamola anche noi, e subito!

  2. Django novembre 22, 2014 1:21 am  Rispondi

    Certo che è uno schifo arrivare al punto di rimpiangere una porcata come il muro di Berlino, perchè sempre una porcata di regime era. Un pò come quando leggo di rumeni che rimpiangono Nicolae Ceaușescu, perchè anche i loro attuali politici sono delle merde, e non lo sono quanto i nostri.
    Io oramai ho sinceramente paura! Paura per il mio paese, pèaura per noi, paura per i miei cari, paura per me… per il mio fururo! Che cosa mi riserverà il futuro?! Io ho solo ventisei anni, compiuti da poco, e devo ancora vivere da uomo, ma questo mondo che si prospetta mi spaventa come ad un bambino, sono spaventato anche di me stesso… gli dei mi aiutino, e diano forza a tutti noi, nella speranza che un nuovo principe ed una nuova principessa guerrieri risorgano per guidarci in un futuro più radioso.

  3. art novembre 25, 2014 12:00 pm  Rispondi

    Darren Wilson è stato giudicato innocente

    • Django novembre 26, 2014 5:09 pm  Rispondi

      E chi è ‘sto qu?

      • Eric D novembre 27, 2014 1:11 am  Rispondi

        Il poliziotto che ha sparato al criminale nero

        • Django novembre 27, 2014 4:15 pm  Rispondi

          Ah, una lieta notizia 🙂 Sarà ancor più lieta quando Obama verrà linciato dal KKK!

    • Eric D novembre 27, 2014 1:15 am  Rispondi

      Sono preoccupato pure io che di anni ne ho quasi 50. Ma secondo me o viene una rivolta/guerra o da questa situazione dubito che ne usciamo

      • Django novembre 27, 2014 4:16 pm  Rispondi

        Io ho 26 anni, e la rivolta mi va più che bene per Wotan!!!

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