Elezioni Europee: ecco come sono andate veramente

Per la vulgata dei giornalisti prezzolati, le scorse elezioni europee in Italia, avrebbero premiato gli eurofanatici. Falso.

Lo dimostrano oltre ogni possibile smentita i dati.

E non è solo la conclusione alla quale è giunto un sito euroscettico quale può essere il nostro, ma anche un giornale pro-euro come l’Economist.

In alto i voti andati ai vari movimenti euroscettici in ogni Paese. Come si vede, l’Italia è al pari del Regno Unito e seconda solo alla martoriata Grecia.

In realtà, se un errore c’è nei dati dell’Economista, è semmai per difetto. Infatti il totale dei movimenti euroscettici italiani alle Europee2014 – che poi lo siano genuinamente è un altro paio di maniche – supera il 30%: M5S, LEGA E FDI. Mentre l’Economista si perde il più piccolo di questi partiti.

Quindi è evidente che la narrativa che i media di distrazione di massa vanno cianciando dal 25 Maggio è falsa. Spudoratamente falsa: il Pd non ha fatto altro che fagocitare tutti gli altri partiti eurofanatici come Monti e frattaglie varie.

E questo senza contare il fatto che quasi metà dell’elettorato ha disertato le urne sfiduciando de facto il governo.

Oggi c’è infatti un governo che rappresenta a malapena il 25% degli italiani. Non è mai accaduto nella storia democratica di questo Paese.

 

Sempre Economist pubblica la composizione dell’attuale e del vecchio Europarlamento.  E mentre gli euroscettici duri e puri controllano ormai oltre 100 deputati, tutta la galassia euroscettica controlla nel suo complesso circa 1/3 dei seggi.

E non importa che i vari movimenti non abbiano tutto in comune, visto che in questo caso basta il minimo comune denominatore di voler vedere saltare il sistema Euro.

In sintesi, qualcuno ha provato a spacciare l’annessione piadina di altri partiti eurofili come una vittoria dei pro-euro in Italia. Falso, in realtà, il fronte pro-euro in Italia non è mai stato tanto debole.

Rappresenta appena il 40% di chi ha votato, e solo il 25% dell’elettorato. Ai minimi storici.

7 Comments

  1. Dragonero giugno 2, 2014 11:16 am  Rispondi

    Tipico dei sinistroidi: gridano vittoria e sparano cazzate prima ancora che sia finira!
    Io dico che (finalmente) l’euro e quest’unione europea ha le ore contate!

  2. arden giugno 2, 2014 7:37 pm  Rispondi

    Magari fosse così! Ma Renzi ha stravinto e i Poteri Forti , Commissione europea, BCE, FMI, finanza internazionale, che lo hanno prescelto per la missione di tenere l’Italia sull’orlo della sopravvivenza, sotto il rapporto del 3% deficit/Pil e con la ‘mission’ (per dirla e dire quanto sono buffoni anche con le parole che fanno la differenza con l’italiano per una vocale!) del fiscal compact, sono sicuri di avere puntato sulla bestia da soma giusta. Ma certo, si capisce! Mettono un po’ il muso, ma se ne sono semre fregati dei popoli che madano a votare per farli sentire importanti: e poi… Sbarchi a volontà anche oggi. Li avete visti in televisione? Ah, qanto sono patiti! E con l’aria di fregrasene alla grande: sono qua e daremi da mangiare, offritemi da bere, datemi casa, lavoro, sanità, cittadinanza… E quel coniglio di Alfano si nasconde, in attesa di tirare fuori tuttom il suo coraggio decisionista da politico navigato giunto al potere su un barcone pure lui: l’Ue deve fare la sua parte… Ci vogliono i fondi… O perlomeno, i fondelli… L’analisi dell’Admin è impeccabile, ma proprio per questo, temo, troveranno il modo di neutralizzare questa ‘minaccia’…

    • Dragonero giugno 2, 2014 11:09 pm  Rispondi

      Io invece sono ottimista perchè on gran parte dell’Eutopa è andata su la destra (vedi LePen) e una cacchetta come renzei e i vari pidiini non saranno nuylla in contfronto, anche con tutti i loro amici lobbisti e giudei… noi vinceremo!

  3. arden giugno 4, 2014 7:46 am  Rispondi

    Caro Dragonero, certo che mi piacerebbe immensamente che il tuo ottimismo avesse ragione, ma le divisioni fra gli euroscettici, proprio con la scusa del diverso atteggiamento sull’immigrazione, non lasciano molte speranze. Nell’Ue hanno congegnato le cose in modo tale che, chiunque vinca, le direttive della Commissione non cambino, quand’anche subissero qualche battuta d’arresto. Il Parlamento europeo non vale niente, non conta niente, è solo una vetrina per prenderci in giro; ha il compito di pronunciarsi, ma non di cambiare le decisioni di pendagli da forca come Barroso, uno che vede colare a picco il suo Paese e se la ride e prende se stesso come esempio pratico di dedizione alla ‘nobile causa’ eurocratica. Perchè i popoli tornino a contare qualcosa, dovremmo raggiungere in tutti i Paesi le percentuali ungheresi di FIDESZ e jOBBIK sommati. Già in Grecia, dove ha vinto lo Tsipras cui hanno intititolato una lista, la Sinistra vincente si guarda bene dal mettere in discussione l’euro: e questo, a parte il peso insignificante della Grecia negli equilibri dell’Ue, è il requisito minimo perché li facciano protestare tutte le volte che vogliono senza concludere niente. Ma, come ti dicevo, per parafrasare quel libro e film a seguire: io speriamo che ce la caviamo.

    • Dragonero giugno 4, 2014 5:37 pm  Rispondi

      C’è ancora il ballottaggio e le elezioni regionali, aspetta ancora uin pò è vedrai se non ho ragione io! In caso contrario cerchiamo almeno di fomentare una rivolta, no?!

    • Dragonero giugno 4, 2014 11:16 pm  Rispondi

      Ed è un bene o un male? Sai io non me la cavo molto con l’inglese.

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