Cgil: chiudete il sito che pubblica i reati degli immigrati

 

Dopo i fanatici di Sel, e alcune associazioni finanziate da Soros, anche i parassiti della Cgil chiedono la chiusura dell’aggregatore di notizie Tuttiicriminidegliimmigrati.com, perché pubblica notizie. E questo non deve essere permesso in ‘democrazia’, dicono loro.

Denuncia in Procura: “Chiudete quel sito razzista. Incita all’odio verso gli immigrati”
LECCE – Col tempo sono cambiati i profili e i mezzi di diffusione, ma le forme di intolleranza razziale e la xenofobia hanno sempre le stesse facce e gli stesi slogan. La “rete”, infatti, pullula di blog e micrositi di “informazione”, creati per enfatizzare e diffondere notizie su crimini presunti o reali commessi da immigrati, presentando una visione parziale e distorta della realtà, oltre che strumentalizzare episodi di cronaca per attaccare migranti, rifugiati e richiedenti asilo. Una vera e propria campagna mediatica dai contenuti razzisti che, attraverso la diffusione di informazioni false, volutamente esagerate o selezionate ad hoc, cerca di incitare l’opinione pubblica contro migranti o cittadini stranieri presenti sul nostro territorio.
Tra questi, uno dei più frequentati e cliccate è sicuramente “Tuttiicriminidegliimmigrati.com”, un sito che raccoglie gravi e presunti fatti di cronaca, ma solo se hanno come protagonisti cittadini stranieri, migranti, rom e sinti. Un sito che per non

lasciare nulla all’immaginazione diffonde slogan come: “Integrazione: aiuti l’immigrato e poi muori”, o “Hic sunt leones – Gli altri parlano d’integrazione, noi ve la mostriamo”. Motti che sono il preludio a un collage di notizie parossistiche e strumentalizzate per identificare l’immigrato con il crimine. A rendere il tutto più macabro, alcune mani insanguinate e vignette dal dubbio gusto.

Il caso in questi giorni è arrivato all’attenzione della Cgil-Cdlt (Camera del lavoro Territoriale) della Provincia di Lecce che, attraverso il segretario provinciale Salvatore Arnesano, ha deciso di rivolgersi allo studio legale degli avvocati Salvatore Centonze e Alessandro Stomeo. I due legali (da sempre in prima linea per la difesa e la tutela dei diritti degli immigrati) hanno depositato presso la Procura del capoluogo salentino una denuncia con cui si chiede “l’immediato oscuramento del sito ed il sequestro di tutto il materiale pubblicato e di quello strumentale alla diffusione dei dati”. “Può sostenersi – si legge nell’esposto – che l’autore o gli autori del sito internet, e chi lo alimenta, abbiano commesso il reato di propaganda d’idee fondate sulla superiorità razziale e di istigazione a commettere atti di discriminazione per motivi razziali. Con il presente atto si chiede che gli stessi siano identificati, sottoposti a procedimento penale e puniti per tutti i reati e circostanze aggravanti ravvisate dalle successive indagini”.

“Nelle ultime settimane, ed in particolare dopo il naufragio dei migranti avvenuto sulle coste di Lampedusa lo scorso primo ottobre – spiega Arnesano –, sono giunte alle nostre sedi numerosissime segnalazioni di iscritti al sindacato di origine extracomunitaria, ma anche italiani, che denunciavano l’esistenza di un sito internet con connotati dichiaratamente discriminatori, xenofobi e razzisti”. “Il sito in questione – si legge nella denuncia redatta dagli avvocati Centonze 

e Stomeo – è “www.tuttiicriminidegliimmigrati.com”, che può essere visitato da chiunque. Si tratta di un sito internet realizzato con il solo fine di creare una raccolta, visibile all’intera rete, dei reati commessi in Italia da soggetti che hanno in comune solo il fatto di essere immigrati, che non ha nessun tipo di finalità e utilità se non quella di compromettere il riconoscimento, in capo agli stessi, dei diritti umani e delle libertà fondamentali principalmente in campo sociale e politico”.

I due penalisti leccesi evidenziano come si tratti “di una gravissima forma di incitamento all’odio razziale, per sua stessa natura ingiustificabile ed inaccettabile in una democrazia, come la nostra, improntata sulla tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali e dove la dignità dell’uomo assurge a valore supremo da tutelare. E’ evidente che scopo principale del sito è quello di affermare la superiorità della razza italiana rispetto alla totalità della popolazione immigrata presente sul nostro territorio”.

http://www.lecceprima.it/cronaca/denucia-cigl-camera-lavoro-sito-razzista-odio-discriminazione.html

“l’immediato oscuramento del sito ed il sequestro di tutto il materiale pubblicato e di quello strumentale alla diffusione dei dati”.

Già li vedo i censori rincorrere i bit e tentare di ammanettarli.

Ma prima un’informazione di servizio al signor Andrea Morrone: ‘microsito’ sarà quello in cui lei scrive, almeno in termini di lettori.

Detto che ci tocca scendere una notevole serie di gradini intellettivi e culturali per commentare questo articolo, dobbiamo farlo. L’articolo è scritto male, è un coacervo di falsità tanto che, se avessimo una minima fiducia nel sistema giudiziario italiano – e non ne abbiamo – denunceremmo lecceprima.it per diffamazione.

Perché definire ‘crimini presunti’, notizie prese copiate e incollate – senza alcuna variazione – da altri mezzi di informazione, tra cui, notate l’ironia, anche lecceprima.it, è una diffamazione.

Non una notizia che il sito presenta è falsa: il signorino che ha scritto l’articolo è sfidato a trovare una notizia che non sia veritiera e che non abbia un link esterno a comprovarne la validità. Una.

Ma sappiamo bene quale sia la strategia dei media di distrazione di massa: mentire tutti insieme, così che la menzogna diventi verità. E quando qualcuno rompe il ‘monopolio’ della menzogna dicendo la verità, questa strategia entra in crisi. Quindi va chiuso.

Quanto a chi ha presentato la ‘denuncia’. Un sindacato dei lavoratori dovrebbe essere in prima linea contro l’immigrazione. Non fosse altro che per ‘diminuire l’offerta di manodopera’, aumentando così la forza contrattuale dei propri iscritti. Ma la Cgil non è più un sindacato da decenni. Oggi è un ente fatto di dirigenti autoreferenziali che vive di finanziamenti pubblici e dei soldi vampirizzati ai propri iscritti. Un moloch che fa dell’immigrazione un business. Lo fa attraverso i propri ‘patronati’ riscuotendo la ‘percentuale’ su rinnovi di permessi di soggiorno e sulle sanatorie.

E poi, gli immigrati servono alla Cgil, per mettere loro un fischietto in bocca e una bandierina rossa in mano. Penosi.

E così si sono rivolti a due ‘principi’ del foro per attaccare la libertà d’espressione. Un po’ come il PCC fa in Cina con i blogger dissidenti e con i tibetani.

E l’esposto somiglia tanto a quelli pubblicati dai giornali di Stato cinesi quando un blogger viene catturato per la rieducazione:

“Può sostenersi che l’autore o gli autori del sito internet, e chi lo alimenta, abbiano commesso il reato di propaganda d’idee fondate sulla superiorità razziale e di istigazione a commettere atti di discriminazione per motivi razziali. Con il presente atto si chiede che gli stessi siano identificati, sottoposti a procedimento penale e puniti per tutti i reati e circostanze aggravanti ravvisate dalle successive indagini”

Quindi, pubblicare articoli presenti in rete riguardanti i reati degli immigrati, significa, secondo la Cgil: ‘propagandare idee fondate sulla superiorità razziale’. Ora, io non credo esista una ‘razza’ definita ‘immigrati’. I romeni sono bianchi, i cinesi asiatici e gli africani negri. Poi ci sono gli indiani in parte australoidi e i nordafricani in parte bianchi. Ci sono i sudamericani che possono essere bianchi, negri o mulatti e meticci. Insomma, non ci pare proprio che il sito ‘discrimini’ su base razziale. Semplicemente riporta i crimini di una componente della popolazione in base al suo status giuridico di ‘immigrati’. Non che noi si pensi che dovrebbe essere punito chi pubblicasse un eventuale sito tuttiicriminideimeticci.com, ma non è quello che fa tuttiicriminidegliimmigrati.com

Consiglieremmo a Salvatore Arnesano, segretario di qualcosa nella Cgil, di trovarsi un vero lavoro, se ne gioverebbe il suo equilibrio e anche la sua comprensione della realtà che lo circonda. Forse anche la comprensione di quello che legge.

Studio legale degli avvocati Salvatore Centonze e Alessandro Stomeo. I due legali (da sempre in prima linea per la difesa e la tutela dei diritti degli immigrati)

Non è che sono in ‘prima linea nella difesa dei diritti degli immigrati’, come scrive con una ‘leccata’ il giornalista, è che riscuotono fior di euro dallo Stato, cioè da noi, patrocinando i vari ricorsi dei clandestini à la Kabobo. Clandestini che, una volta sbarcati in Puglia, dovrebbero essere espulsi, e che invece poi arrivano a Milano perché avvocati come questi due fanno ‘ricorso’.  Passando poi alla cassa dei contribuenti per riscuotere, perché non lo fanno gratis. Anche per loro, come per la Cgil, l’immigrazione è un business. Molto fiorente.

Interessanti poi le tesi dei due azzeccagarbugli incaricati della persecuzione di chi osa pubblicare notizie:

I due penalisti leccesi evidenziano come si tratti “di una gravissima forma di incitamento all’odio razziale, per sua stessa natura ingiustificabile ed inaccettabile in una democrazia, come la nostra, improntata sulla tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali e dove la dignità dell’uomo assurge a valore supremo da tutelare. E’ evidente che scopo principale del sito è quello di affermare la superiorità della razza italiana rispetto alla totalità della popolazione immigrata presente sul nostro territorio”.

Strana l’idea di ‘democrazia’ e di ‘libertà fondamentali, dei due bontemponi. Si pensi che noi, tra le libertà fondamentali, includeremmo anche quella di pensare e diffondere idee. Ma questa è una visione ‘obsoleta’ della libertà. Oggi, libertà significa chiudere la bocca di chi non la pensa come chi comanda.

Ma l’apice dell’ignoranza e del ridicolo, i due soloni – uno famoso per avere fatto risarcire un tunisino perché stava ‘troppo stretto in cella‘  e l’altro fanatico dell’immigrazione –  lo raggiungono quando parlano di ‘razza italiana’: ma quale razza italiana? Ma quale ignorante pensa che esista una ‘categoria biologica’ definibile come ‘razza italiana’? Gli italiani sono un’etnia, non una ‘razza’. E il sito in questione non propaganda alcuna ‘superiorità razziale’ di una inesistente ‘razza italiana’ su una inesistente ‘razza migrante’. Tornate a scuola.

E pensare che questi due personaggi scrivono anche libri. Il che ci porta alla solita riflessione di come il paese sia, non in una crisi congiunturale, ma strutturale, a causa della catastrofe intellettuale che vede un branco di incompetenti assurti a ruoli che non li competono. Dal Colle ai tribunali, passando dai parassiti del sindacato, uno stuolo di fannulloni perditempo il cui quoziente intellettivo è inversamente proporzionale al proprio fanatismo vuole dire alla maggioranza silenziosa e produttiva del paese cosa è lecito pensare. E’ ovvia la risposta di quella parte di maggioranza silenziosa che ha rotto il silenzio ed è da noi rappresentata: fanculo.

La vostra paura è pari solo alla vostra ignoranza. Ormai quel complesso politico-giudiziario che come un cancro soffoca il Paese ha da tempo rinunciato alla battaglia delle idee, perché non ne ha di valide. Ti portano direttamente in tribunale, questa è la loro politica davanti a chi non la pensa come loro: non più una sfida sul piano politico e culturale, ma legale, fidando nella consustanzialità dell’organo giudiziario alla loro ideologia. Ti silenziano e ti distruggono liberando i cani delle procure. Perché sul piano culturale sanno di avere già perso.

Ovviamente non ci aspettiamo difese da parte di intellettuali e giornalisti di questo paese in nome della libertà d’espressione. Da tempo hanno venduto la loro libertà al miglior offerente.

E naturalmente, signori del Sistema, potrete chiudere siti, arrestare dissidenti, sequestrare libri e file, potrete anche impiccarci, ma fino ad allora noi penseremo, scriveremo e diremo quello che vogliamo. Perché questa è l’unica cosa che differenzia l’uomo da voi.

 


34 Comments

  1. Arden ottobre 16, 2013 4:41 pm  Rispondi

    Chiudere un sito perché diffonde notizie vere, le interpreta come ritiene opportuno e permette di intervenire anche a chi ha idee e commenti e interpretazioni diametralmente opposte da chi lo gestisce. Chiudere ope legis un sito che ha queste caratteristiche, avrebbe tutti i connotati di un crimine immigrazionista. Con l’accusa di razzismo lanciata da chiunque abbia i nervi fragili, si può mandare in galera una persona che esprime idee non in linea col politicamente corretto. Per questo, esprimo la fiducia che un sistema giuridico e politico come quello italiano, con tutte le sue magagne, non permetterà che si limiti in modo poliziesco il dibattito pubblico.

  2. Patriota Siculo ottobre 16, 2013 4:53 pm  Rispondi

    Tra l’altro, oltre all’ Art.21 che presumo tutti conosciamo, bisogna anche ricordare l’Art. 10 della “Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali”, che recita:

    1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera.

    2. La libertà dei media e il loro pluralismo sono rispettati.

    Tale convenzione è stata ratificata dall’italia nel 1955.

    “La violazione del citato art. 10 della Convenzione europea legittima il cittadino a proporre ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo contro lo Stato Italiano, per ottenere il ristoro dei danni subiti, anche morali, purché siano esauriti tutti i possibili rimedi giurisdizionali interni”

    (http://it.wikipedia.org/wiki/Libert%C3%A0_di_manifestazione_del_pensiero).

    Basta già questo per capire che qualunque azione intrapresa nei confronti di quel sito sarebbe in contrasto con le principali normative oggi in vigore.

    • Ghur novembre 24, 2013 1:29 pm  Rispondi

      Ah, perchè per te sarebbe libertà di espressione diffondere contenuti che incitano all’odio o al razzismo? Ma ppppppppppppppper favore!

      • steel agosto 14, 2014 8:00 pm  Rispondi

        ghur i sta minchia, ma nun ci scassà u cazz, piezz’immerd

  3. Arden ottobre 16, 2013 5:25 pm  Rispondi

    Da siciliano a siciliano: grazie!

  4. Patriota Siculo ottobre 16, 2013 5:55 pm  Rispondi

    Ehilà! Mi fa piacere sapere che anche tu lo sei! Sei uno tra i commentatori più assidui qui.

  5. elita ottobre 16, 2013 6:31 pm  Rispondi

    Beh, ormai si sa: i tribunali sono la Siberia dei nostri dittatori “sinistri”….

  6. Arden ottobre 16, 2013 6:54 pm  Rispondi

    Ho scoperto questo sito che, per me, è una spazio di libertà e vi ho trovato molta più disponiblità al confronto di siti più ‘gettonati ‘e blasonati. Del resto, gente disposta a avallare e salutare con entusiasmo le leggi che limitano la libertà di espressione, non possono che essere a senso unico e vietato a chi, per usare contro di loro un loro slogan, davvero ‘think different’. L’Admin è una persona informata, paziente, di grande equilibrio, che usa l’ironia, ma mai la volgarità contro chi viene qui a provocare. Ma devo dire che anche alcuni dei nostri interlocutori polemici non mi sembrano de tutti prevenuti. Si discute, con toni esasperati, ma questo si fa. Anzi: non si deve fare, per i controllori incontrollati e più o meno occulti. Ma noi ci siamo.

  7. Mos maiorum ottobre 16, 2013 10:25 pm  Rispondi

    io gli aprirei un sito con dominio

    “TUTTE LE MAGAGNE DELLA CGIL”

  8. LIBICUS ottobre 16, 2013 11:04 pm  Rispondi

    LA MADRE DEGLI IMBECILLI E’SEMPRE INCINTA Ogni riferimento alle persone citate nell’articolo NON è puramente casuale!

  9. Roberto ottobre 17, 2013 9:41 am  Rispondi

    Direi che il primo criterio di scelta di quanto pubblicato su questo sito sia il fatto-reato. Cioe’, prima deve essere stato commesso un reato, poi si finisce qua sopra. E definire “razzista” chi segnala i reati mi pare fuori luogo. Ad esempio, nessuno si sogna di definire razzista chi fa la raccolta dei reati contro le donne. Trovo giusto che si facciano raccolte di questo tipo e si lancino allarmi se c’e’ una escalation di un certo tipo. Aiuta a prendere i provvedimenti giusti segnalando le area problematiche (come e’ giusto e necessario per l’escalation dei reati contro le donne). Se si affermasse il criterio addotto dai due legali, non sarebbe “razzista” anche fare trasmissioni sui reati contro le donne?

  10. w stormfront ottobre 17, 2013 11:26 am  Rispondi

    Tipico del sistema chiudere i siti scomodi che diffondole le verità. Ho la brutta sensazione che questo blog rischia un percorso simile a quello di Stormfront, spero che il webmaster abbia preso tutte le precauzioni anti polizia postale/digos.

  11. w stormfront ottobre 17, 2013 11:55 am  Rispondi

    Patriota Siculo sei quello di sfi?

  12. Arden ottobre 17, 2013 3:59 pm  Rispondi

    Concordo con Roberto, ottimo intervento chiarificatore. Non si capisce da quando in qua diffondere la notizia che sono stati commessi dei reati costituisce reato. La gente commenta come ritiene una notizia di cronaca nera o rosa o sportiva o politica. La notizia vera, ma non nuova, è che c’è gente cui dà fastidio che ci sia chi non ne condivide le idee in materia di immigrazione e società multiculturale e multirazziale. E passa alla carta bollata e volentieri spedirebbe al gulag chi non vuole dare cittadinanza e diritto di voto agli immigrati. Lavoro e relativi diritti, se c’è il lavoro e dando priorità alle esigenze del Paese d’arrivo: altrimenti, si dovrebbe accogliere tutti e non si può. Cittadinanza e diritti politici, mai. Sono idee legittime quanto quelle del tutto opposte professate da altri.

  13. Luciano ottobre 17, 2013 4:40 pm  Rispondi

    Vomitevole la posizione della cgil, cmq in linea con la sua politica anti-lavoratori Italiani.
    Qui nel sito si fanno delle semplici query (o interrogazioni) su dati disponibili e pubblici al fine di informare i lettori che ne fanno (solo loro) una analisi conseguenziale.
    Estrarre dati da database è la cosa più naturale del mondo e utilizzata in ogni ambito per capire dove si va a finire.
    Ergo, abbiamo a ke fare con un branco di ignoranti i quali vorrebbero ke fossimo tutti come loro.
    Comunque, per Patriota Siculo, gli articoli che citi sono certo di conforto e di gerarchia sicuramente alta, ma non scordiamoci che abbiamo una delittuosa legge nazionale chiamata “mancino” che rappresenta una scatola vuota dove, un giudice in delirio di onnipotenza, potrebbe metterci dentro anche azioni come questa (vedi condanna della leghista anti kyenge).
    Prepariamoci a tempi duri ed a difendere questo spazio di libertà

  14. Pietro ottobre 17, 2013 5:56 pm  Rispondi

    E’ davvero raccapricciante la fotina che immortala l’orribile negro munito di fischietto, cappellino rosso e straccio della CGIL legato al collo.
    Come scrisse la Fallaci:
    “Per questo diventano sempre di più, pretendono sempre di più, ottengono sempre di più, spadroneggiano sempre di più. E se non stiamo attenti, se restiamo inerti, troveranno sempre più complici. Diventeranno sempre di più, pretenderanno sempre di più, otterranno sempre di più, spadroneggeranno sempre di più. Fino a soggiogarci completamente. Fino a spegnere la nostra civiltà. Ergo, trattare con loro è impossibile. Ragionarci, impensabile. Cullarci nell’indulgenza o nella tolleranza o nella speranza, un suicidio. E chi crede il contrario è un illuso. “

  15. Marte Ultore ottobre 17, 2013 6:38 pm  Rispondi

    “E’ evidente che scopo principale del sito è quello di affermare la superiorità della razza italiana rispetto alla totalità della popolazione immigrata presente sul nostro territorio”.

    Così chiude quella cialtronata là sopra. Ma io direi: e se anche fosse? non abbiamo forse diritto, in quanto italiani, a maggiori diritti, almeno politici, ovvero poter decidere i destini della Nostra nazione, rispetto all’ultimo baluba che ha appena preso terra? chiedo eh, ma magari secondo i signori avvocati anche fare domande “non consone” equivale a violare la legge mancino.

  16. Mos maiorum ottobre 17, 2013 8:10 pm  Rispondi

    chi lo sa

    magari quello che ha scritto l’articolo domani passerà un brutto quarto d’ora con l’immigrato di turno,magari sarà la figlia o piuttosto la moglie …tutta la mia solidarietà nel caso ehh non vorrei che fraintedeste

    io NON sono mai e dico mai,e ripeto mai,contento quando il classico sinistro viene accoppato.
    La notte non riesco a prendere sonno quando sento certe notizie. O vedeste come soffro…

  17. Luka ottobre 18, 2013 2:02 pm  Rispondi

    Prego che gli possa venire un infarto a quel lurido verme che ha scritto quell’ “articolo”.Quante stronzate tutte insieme.Gli toglierei io la cittadinzanza e lo manderei in Africa a stare con i suoi amati immigrati quel rottoinculo !Scusate le parolacce ragazzi ma mi da i nervi leggere le solite cazzate false e senza senso, che scrivono i soliti affliati del Sistema che si dicono paladini della “democrazia”…

  18. Bob ottobre 19, 2013 1:00 am  Rispondi

    Ragazzi, giornalettismo definisce una bufala quella della kyenge che vuole triplicare gli arrivi degli immigrati, cosa rispondete?
    http://www.giornalettismo.com/archives/1172291/la-bufala-di-cecile-kyenge-che-vuole-triplicare-gli-arrivi-degli-immigrati/

    A proposito di censure, leggete qui:
    http://www.informarexresistere.fr/2013/10/18/il-web-ha-un-mese-e-mezzo-di-vita/

    qui vengono illustrate tecniche di manipolazione attraverso i mass media:
    http://saragio.wordpress.com/2013/10/18/negazionismo-e-manipolazione/

    qui un altro processo per psicoreato, quello di “islamofobia”:
    http://saragio.wordpress.com/2013/10/12/soros-e-la-francia-islamica/

  19. Stefano ottobre 19, 2013 1:13 pm  Rispondi

    In effetti è vero: Tuttiicriminidegliimmigrati presenta un quadro FALSO E FAZIOSO, presentandoci i migranti come angelici esseri che si limitano a stuprare, rapinare ed uccidere. E TUTTE LE MIGLIAIA DI REATI DA ESSI COMMESSI CHE NEMMENO VENGONO DENUNCIATI? Mi riferisco a furti di biciclette, furti in casa ed in auto, borseggi sul bus, estorsioni contro le persone anziane ai semafori, al deposito carrelli del supermercato o alle macchinette dei ticket. Tuttiicriminidegliimmigrati presenta quindi un’immagine EDULCORATA E BUONISTA della genìa migrante, per cui io sono senz’altro per la chiusura del sito, il bando di acqua e fuoco e lo spargimento del sale sul server con decorrenza immediata! 😉

  20. Marcotullio ottobre 19, 2013 4:51 pm  Rispondi

    Vogliono far diventare reato la negazione dell, Olocausto! Ogni individuo ha (aveva) diritto alla libertà di espressione e opinione………….

  21. Arden ottobre 19, 2013 6:51 pm  Rispondi

    Bisognerebbe sapere, mentre si vorrebbe farne sfoggio, dove finisce l’ironia e dove comincia l’autolesionismo, perché se non si è in grado di distinguerli, si finisce solo per dare prova di quella confusione che permette di accettare ogni frottola della propaganda immigrazionista e di rifiutare ad altri il diritto di segnalare reati di solito occultati dal sistema dell’informazione e della manipolazione istituzionalizzata. Siccome sapere certe cose disturba – vedi il caso della bambina rapita dagli zingari e ritrovata in Grecia: è solo un caso isolato o è qualcosa di più? -, allora, non le vogliamo sapere né permettiamo che si sappiano. Così, difendersi dalla verità porta a limitare la libertà. Un bel risultato, su cui c’è poco da scherzare.

  22. Gustav ottobre 21, 2013 3:55 am  Rispondi

    Se solo ci dovessero essere rischi per l’amministratore del sito egli dovrebbe cancellarlo e/o chiuderlo senza esitazione.
    1) Il database dei crimini ha scarsissima importanza in quanto la divulgazione si basa via via sul tempo presente.
    2) Puntare su una divulgazione “a rete” dei crimini commessi da immigrati su diversi siti che volessero raccogliere qualche notiza col tag tuttiicriminidegliimmigrati o anche singoli utenti.
    Possono fermare (purtroppo visto il tipo di regime e di “giustizia”) un sito che raccoglie 1000 notizie ma non possono fermare 50 siti che pubblicano 20 notizie o singoli utenti…

    Nulla vale l’incolumità di chi amministra quel sito.
    Si cambia strategia…
    Saluti

    • admin
      admin ottobre 21, 2013 3:21 pm  Rispondi

      L’amministratore del sito ha messo in conto i rischi una volta che ha deciso di intraprendere questa battaglia.

      In realtà è già pronto un piano di riserva, ove il sito venisse oscurato, anche se sarebbe veramente ridicolo, ma ormai siamo abituati al ridicolo. Ci sono già molti siti ‘bambini’ che raccolgono le notizie di TICDI, ma senza la ‘mamma’ che raccoglie notizie, e soprattutto le mette in evidenza in modo che chiunque possa avere una visione generale della realtà, sarebbe molto diverso, e l’impatto minimo. L’idea della rete è intelligente, ma la diffusione, senza un ‘playmaker’ ne risentirebbe in maniera enorme, e i censori lo sanno. Il sito ha un numero di lettori che è più grande della somma dei lettori che tanti siti attirerebbero: è il classico caso nel quale ‘il tutto è più della somma delle sue parti’ .

      Mi permetto di contraddirti sulla inutilità del database. L’idea, adesso, è quella di mappare il numero di crimini per creare una sorta di ‘mappa del pericolo’ in Italia.

      Detto questo, l’amministratore del sito è lieto che ci sia chi tiene alla sua incolumità.

  23. Arden ottobre 21, 2013 7:56 pm  Rispondi

    Caro Admin, alla Sua incolumità tengono quanti possono commentare su questo sito notizie altrimenti ‘non pervenute’ o ‘addomesticate’. Come quella della bambina a suo tempo rapita, come loro costume, dagli zingari e che, stasera, hanno definito sulle reti nazionali, ‘indo-europea’! Patatràc! In un colpo solo, fanno fuori tutta la propaganda fallace, bugiarda e ricattatoria per cui le razze non esistono! E dire che hanno dovuto sottoporla a un esame del dna per stabilire quello che è evidente a occhio nudo! Ora, spunta un sedicente padre bulgaro della bambina che dice che era d’accordo con gli zingari e che questi non l’avevano rapita! Sicuri che non si stia già tentando di nascondere il fatto che la bambina è stata rapita? E poi, le immagini degli immigrati che contestano i Ministri italiani e si fanno avanti nelle violenze di piazza: e la Kyenge che canta vittoria, lutto nazionale significa, per lei e gli immigrazionisti ideologici e quelli di straforo, che gli immigrati sono italiani – da quando? Quando salgono su un barcone, quando ne scendono (certo, non quando finiscono in mare), grazie ai ricongiungimenti familiari, quando lo dice lei e la Boldrini è d’accordo… Che assurdità! E quando non troveranno lavoro o per un motivo o un altro, gli immigrati cominceranno a ribellarsi, cosa gli prometteranno politici schiavi, loro come vorrebbero che lo fossimo noi, della demagogia onusiana?

  24. Stefano ottobre 22, 2013 10:06 pm  Rispondi

    Ecco intanto cosa si guadagna a dare perle (vitto, alloggio, sussidi) agli antropomorfi (notizia largamente censurata dai media):

    http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/catania/notizie/cronaca/2013/22-ottobre-2013/immigrati-tensioni-cara-mineo-sassaiole-contro-auto-polizia-2223523315804.shtml

    Aspettate ancora un po’, lasciateli aumentare di numero, lasciateli organizzare e vedrete girare per le vostre strade le “tecniche” con mitragliatrice pesante sul cassone…

    • admin
      admin ottobre 23, 2013 5:25 pm  Rispondi

      Direi che ‘saccheggia’ i nostri link, soprattutto di VoxNews, ma va bene.

  25. Raoul Pavan ottobre 28, 2013 1:28 pm  Rispondi

    Non condivido questo articolo,l’informazione deve. Essere libera,caso mai ne risponde che scrive.SE LA NOTIZIA NON È VERA LO DI DENUNCIA. E Poi la
    CGIL e maestra nel enfatizzare le notizie quando si tratta di denigrare gli avversari.UN VERO COMUNISTA CHE HA VISSUTO SOTTO IL REGIME DICEVA SPESSO: IL COMUNISTA ZE BON CO ZE MORTO.UN UOMO CHE AVEVA FATTO LA PRIMA GUERRA,LA SECONDA E LA GUERRA PARTIGIANA .IO GLI HO SEMPRE CREDUTO.

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